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Lettura quotidiana della Bibbia

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  • Lettura quotidiana della Bibbia

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28/09/2010

Commenti

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a bologna si racconta che negli anni sessanta, quando al bar la serata languiva, qualcuno lanciava l'idea: "andiamo alla montagnola a picchiare un busone!"
mi sembra che gramellini sia tornato indietro di cinquantanni.
ci sta anche che per una volta si possa infrangere il politicamente corretto rispetto per il gay, e riderci sopra, ma corona no!
non si può cercar di demolire con questa storia un personaggio che era già demolito di suo.
di corona e di lele mora non si parla, o si parla solo nella cronaca giudiziaria.
poi si dice che da anni la tv fa leva su una realtà culturale e antropologica che era in essere da sempre.
vero, anche se ieri su questa frase mi sono punzecchiato con offender (scusa offender, a volte sono un po' stronzo), ma gramellini fa qualcosa di diverso?

Ma Corona non è gay, è solo un ragazzo di vita, un marchettaro insomma, solo meglio pagato dei poveracci che battono a stazione Termini o a Viale delle Belle Arti.

Eeeka for president!

però è bello che qualcuno scriva proprio nelle pagine gossippare la verità sulla nascita del personaggio corona... che nel frattempo - ipocrita ignorarlo - è diventato un mito ed un punto di riferimento per alcuni gruppi di giovincelli contropensanti (nel senso che hanno rivoltato a calzino il mononeurone dedicato alle opinioni e hanno scelto di aderire anche ideologicamente alla società "corrotta" contro la quale si vorrebbero battere).

Ragazzi, Corona ormai è un ideologo che si è fatto strada da sè con tutti i mezzi, cominciando come una starlet dimenandosi sul lettone bianco della camera bianca vista mare di un finocchione nostalgico mussoliniano, che vive negli interstizi tra potere e trash-gossip.

Amatelo. Seguitelo: è il vostro vate!

Ma no marcob, non sei stronzo, sei solo un po' mi credo-sto-cazzo-senza-averne-le-ragioni ma è vizio diffuso. Non scusarti, il tuo parere non è in cima alle mie priorità.

@Offender: sì è un vizio diffuso. Chi ha orecchie per intendere, intenda :-)

Gramellini che nel suo articolo sfotterebbe e stigmatizzerebbe i gay in modo retrogrado?
Corona gay?!
Non mi pare proprio.
Sfotte e stigmatizza tutt'altro: il machismo tutto vuoto e tutto apparenza dei "maschioni maledetti" de noantri.

@EL_NINO: beh... alla fine Corona non ha fatto che adeguarsi alla teoria del noto pensatore Stracquadanio che ha enunciato che l'uso del corpo è mezzo lecito per fare carriera.
PS: mamma mia ieri che paura Traore!!! Ma il gol di Borriello... unico!!!

@Eeka: stai tranquilla, stai buonina, che se manco mille intercettazioni e processi e cavoli riescono a disarcionare il cavaliere dell'apocalisse, allora perchè dei tiri splendidi di un vucumprà ventenne dovrebbero entrare nella porta della difesa più piddina d'italia?

ieri i pali della curvanord 8schifìo) dell'olimpico erano telecomandati da ghedini-alfano e come vedi, tutto si è svolto secondo volontà popolare...

;-DDD

allora: corona ha per anni l'amante uomo e non è omosessuale.
gramellini fa questo ragionamento: fai tanto il furbo ma sei frocio, lo dice anche il mio amico gay che se ne intende.
un po' come feltri con boffo.
che ha chiesto scusa per la bufala dell'informativa ma ha sempre confermato il concetto sull'omosessualità, che poi è stato il vero motivo delle dimissioni dall'avvenire.
offender, evidentemente un po' stronzo lo sei anche tu.

se posso dire la mia,
effettivamente siete entrambi (marcob e offender) un pò stronzi e che ve la sentite tanta, senza riscontri oggettivi...
ce ne siamo accorti da tempo.

In fondo, l'unico che eccelle in modestia e misura sono io!

;-D

Io trovo molto triste e francamente inutile il commento di Gramellini che sfotte un povero scemo come Corona che già si è inguaiato da solo.
Se proprio ci teneva tanto ad ironizzare sul finto machismo poteva scegliere esempi migliori. In fondo, come dice Eeka, Corona è ed è sempre stato un marchettaro.
Ancora più cretino il commento dell'amico gay di Gramellini. Conosco diversi omosessuali che vanno alla strenua ricerca dell'omosessualità in tutti gli uomini che incontrano o che conoscono, come se cercassero di continuo la conferma e l'accettazione della propria e l'amico di Gramellini sembra essere proprio un soggetto del genere. Trovo che sia un atteggiamento stupido che rischia di diventare molesto. Un atteggiamento del genere non fa un favore a tutti quegli omosessuali che giustamente e a fatica cercano di combattere l'omofobia.

"Conosco diversi omosessuali che vanno alla strenua ricerca dell'omosessualità in tutti gli uomini che incontrano o che conoscono, come se cercassero di continuo la conferma e l'accettazione della propria"

Questo è vero :-)

A me pare che il punto dell'articolo di Gramellini non riguardi per nulla l'omosessualità.
Il punto è "la vendetta dell'immagine" e su questo ha ragione.

Io ho letto l'articolo di Gramellini così come l'ha letto Anna S.

ma infatti,
l'articolo non è contro i gay.
Ma contro l'immagine/personaggio corona,
versione maschile della sciampista che vuole diventare famosa con la scorciatoia dei sedili ribaltabili o della cameriera che vuole entrare nel mondo del cinema dalla porticina sul retro. Questo è Corona.
E visto anche il personaggio che ci ha costruito su (con l'aiuto di Mora che è un vero consumatore-spacciatore di immondizia) ... si merita abbondantemente questa nemesi.

Per il resto viva la libertà di credo poplitico, religioso e sessuale... ci mancherebbe.

Ma non è che diventa vietato criticare Mora e Corona, perchè non essendo eterosessuale il loro mercimonio di culo in cambio di opportunità, allora saremmo omofobi.
...è sempre svendita di membra, indipendentemente dall'accidente combinatorio dei gameti uguali o diversi. rientra nel teorema stracquadanio. uno si vende quello che c'ha...

... e il buon Corona, al contrario di quello che cantava Guccini (così facciamo irritare Offender con questa citazione), pare che nemmeno lo abbia venduto per poco quello che ha.

E perché mai dovrei irritarmi?

...perchè guccini ti dà l'orticaria.
no?

Almeno così ha sempre detto!

@Eeka,

"guccini ti dà l'orticaria"

ma solo se lo ascolto, mica solo a sentirlo nominare :-)

"Almeno così ha sempre detto"

Che fai, mi dai del lei? :-)

P.S.: Non ho mai sentito però Guccini cantare di culi venduti (a dir la verità non l'ho proprio mai sentito cantare)

ahhhhh ma c'era di mezzo EL_NINO!

ò_ò

perdi colpi, offè.
mettite le lenti!

comunque da quella curvaiola romaladresca di Eeka, io mi farei dare del lei per principio!

ma no, non è pericolosa come sembra.

@Offender: "... ed io che ho sempre detto che era un gioco
sapere usare o no d'un certo metro
compagni il gioco si fa peso e tetro,
comprate il mio didietro,
io lo vendo per poco".
(da L'avvelenata)

"Il punto è "la vendetta dell'immagine" e su questo ha ragione."

d'accordissimo, ma il punto è proprio lì, perchè gramellini in sostanza dice:
fino a iere eri bello, macho e ti scopavi nina moric e poi la ricarica telefonica belen. ma io non potevo attaccarti anche se facevi schifo.
oggi t'ho beccato. hai dato via il culo e finalmente ti distruggo.
cosa c'è di diverso dal metodo boffo di feltri?

el_nino, anche tu nel club.

...tu quoque, brute...

ma no, ripeto, non c'ho visto omofobia.
Corona non è un'icona gay, anzi a sentire certe sue gloriose dichiarazioni del passato credo userebbe termini più sprezzanti.
Lo si attacca con gusto perchè è un macho puttanella.
E fondamentalmente si è sempre comportato da pulciaro.
Scriverei le stesse cose se si fosse venduto che so ad una di quelle azzimate opinioniste di cronache rosa che affollano lo schermo. Sarebbe stato un mercimonio uomo-donna invece che uomo-vecchio.
stesso commercio.

Non ho mica capito lo scannio tra Marcob e Offender:) Però tifo offender uguaglio così per simpatia:) ma senza antipatia per Marcob.
Cioè io del commentarium qui oggi non ho capito benissimo posizioni e schieramenti. In ogni caso il primo commento di eeka mi è piaciuto.
Secondo me, l'amico di Gramellini è un invenzione narrativa del Gramellini medesimo per sviare i sospetti di un eventuale omofobia, che un po' Luciano in questo articolo traluce. E' forse solo un problema di tasti dolenti, forse un problema di scelta di argomento - ma di fatto si sceglie di smerdare un uomo non perchè corrotto, non perchè immorale, non perchè chiamiamo le cose con il loro nome intrinsecamente pezzo di merda - dico l'avete mai sentito parlare Corona? - ma perchè avrebbe delle preferenze sessuali omosessuali. La cosa fa ridere pensando al sistema di valori di Corona, ma fa ridere nella possibilità che si ha di condividerlo.
Per dire: quando dicono - fa tanto quello di sinistra poi lo vedi come pensa ai cazzi suoi? ci ha la villa etc? non paga i contributi alla badante? Il problema è nella condivisione etica del farsi solo i cazzi propri, del sistema di valori condiviso.
Ma in sostanza dov'è la questione se a Mora piacciono i maschi, e a Corona anche (posto che eeka ha ragione)? e ancora, siete proprio sicuri che il machismo non sia una categoria profondamente sentita presso certi tipi di omosessuali? O gli omosessuali devono di defoult essere tutti "mici"? Io in questo articolo - spece nei mici, uno stereotipo che levate - leggo una di quelle mosse che mi disturbano, quando noantri di sinistra cerchiamo le occasioni buone per comportarci con lo stesso modo di quelli che detestiamo.

...naturalmente rispondo solo dei miei interventi, non dei toni canzonatori del Gramellini, che però voleva fare solo un articolo di alleggerimento, non un j'accuse.

in verità sta anche qui la differenza col caso Boffo, che mi pare inverecondo associare allo sputtanamento di un corona, per i seguenti motivi:
1 - Boffo non è stato aggredito se non quando ha morso la mano del padrone dell'italia. Fino a quel momento non esisteva nel panorama del gossip. Corona nasce si evolve e conclude la sua parabola sempre all'interno del gossip e dei rotocalchi morbosetti a sfondo soft-erotico; di pene è lastricata la sua strada, e come dal pene procedono ad esso tornano.
2 - l'azione di demolizione di Boffo coglie nell'omosessualità un punto debole di un avversario politico; la sua demolizione è pianificata e pervicamente portata avanti dagli organi di informazione di proprietà del premier ferito dall'allontanamento di certa stampa dal solco dell'amicizia; Corona non è scomodo a nessuno, è solo stato oggetto di una vendetta dell'amante facoltoso a lungo spremuto. Non vi sono task force mediatiche scatenate su di lui, ma ognuno liberamente la può riprendere e commentare.
3- l'abbattimento di Boffo ha significato qualcosa in merito al rapporto media-politica in era berlusconica e soprattutto in termini di pruderie vaticane sul tema dell'omosessualità (e per questo purtroppo Boffo è caduto); il caso Corona non può insegnare niente a nessuno, o almeno spero...

Ho capito che mala tempora currunt, però mi pare il caso di ridere, qui. Articolo sagace e divertente! Se volete bacchettare a tutti i costi invochiamo un commento del Passante (La supplico di citare l'Ecclesiaste)

Devo farmi fare un timbro con scritto "quoto zauberei" ;-)

Vabbuò, per zau e offender, devo spiegare meglio:
Corona non ci fa schifo perchè omosessuale (quand'anche lo fosse, mentre secondo me è eurosessuale, cioè si eccita solo per accopiarsi con banconote o monete), ma perchè è Corona.
con quello che dice e veicola.
Ed è bello prenderlo per il culo perchè si è fatto un marchettone con lelemora. Lo stesso se il marchettone se lo faceva con Anna Wintour, 60enne direttrice di Vogue.
Corona è un/una sciampista che si dona per denaro o aiutini, tutto qua, altro che figo macho autore del suo destino e contro il sistema...
è solo un servo furbetto ben identificato col sistema.
E per questo merita la caricatura.

El_Nino, forse non si è capito: a noi (a me e credo anche a Marco) non è piaciuto l'articolo per come è scritto. Di Corona marchettaro e Lele Mora che paga le marchette non ce ne può fregare di meno.
A me frega ancor meno del personaggio sedicente macho. Con tutta la merda che c'è in giro, l'inchiostro e la carta che ha usato Gramellini sono del tutto sprecati, a mio modesto parere.

E dirò di più: se questo articolo l'avesse scritto Alfonso Signorini (che a me sembra tanto uno di quegli omosessuali che ho descritto qualche post sopra), avrebbe più senso, visto il target di persone al quale si rivolge il suddetto con le sue pseudo-riviste gossippare.

El nino sono d'accordo su entrambi i commenti tuoi chiarificatori della tua posizione, anche sulla distinzione caso Mora caso Boffo - e la mia preoccupazione non riguarda affatto Corona,il mio problema è qualcosa che come dire capto e che capto in zona di logiche discriminatorie. Il mio problema - addirittura qui peggio ancora che nel caso Boffo - è nei confronti del mondo omosessuale. C'è qualcosa nella leggerezza dell'articolo che sdogana l'ironia politicamente scorretta sotto il parafulmine del cattivaccio comunemente riconosciuto e con la legittimazione del sempre utile amico frocio.
Ora come si vede dal commento di Fabrizio trovo che questo è un episodio rappresentativo dello stato della sinistra italiana - dell'elettorato come dei vertici. Nessuno qui ha i coglioni di prendere sul serio i propri valori - perchè si correrebbe il rischio che sempre corre la serietà ossia quello di essere derisa, perchè la serietà gioca pesante.
Ecco io mi aspetto da una sinistra seria che abbia le palle per NON fare umorismo omofobo, sessista, razzista etc. Alla fine gente come passante, come uno sarà anche integralista ma ha il coraggio di andare a fondo dei propri convincimenti - noi no. Noi stamo sempre così con una mano davanti e una de dietro. Sisi viva viva l'omosessuali ma poi giù a ride se uno stronzo corrotto ci da l'occasione di cedere all'umorismo greve. Noi siamo femministi fichi, però poi pubblichiamo Fini. E via così. E' un problema di linguaggio che tradisce l'esilità di una posizione politica. Nello specifico la questione omosessuale per la sinistra è stato uno dei pochi elementi identitari unificanti - la storia dei dico etc - ma assolutamente pretestuale, senza che dietro a questo entusiasta tolleranza ci fosse una reale accettazione e conoscenza.
Opinione mia, naturalmente.

Brava Zau. Ti stra-quoto!

nino,
che a te corona faccia schifo indipendentemente dalle sue tendenze sessuali non è rilevante. l'articolo infatti è di gramellini e non tuo, e di quello si sta parlando.
tu casomai sei fra quelli che fruiscono dell'articolo. e anche questo è poco rilevante.
è vero che boffo, come dici, fu aggredito dopo aver morso la mano del padrone, ma non sta lì il punto.
il punto è: su cosa è stato aggredito per toglierlo dalle palle?
feltri è di destra e parla alla destra. evidentemente per lui va bene così e pure per chi lo legge.
d'altra parte il dalli al frocio era un valore della destra.
di qua, come dice zau, la cosa dovrebbe essere diversa, ma non lo è.
pazienza.
a me l'articolo di gramellini non è piaciuto sopratutto per questo.
ma è solo la mia opinione, anche se il vento che tira è indubbio che sia quello lì.
ti dirò di più: sono sicuro che il motivo che impedirà a vendola di essere il candidato della sinistra è già scritto e ha a che fare con la sua peraltro nota e dichiarata omosessualità.
però, in america nessuno avrebbe scommesso di avere un presidente nero, chissà che in italia non possa succedere di averlo gay.
e capace.

In questi ultimi tempi l’omosessualità è rampante e sta crescendo in modo esponenziale. La si vede da tutte le parti, cominciando dai "gay pride" di Roma e in tutte le città mondiali. Molti lo vedranno come un sintomo di progresso e liberazione, curioso che questo avvenga invece proprio in un’epoca di evidente perdita dei valori morali ed etici in quasi tutti i campi.

Ma l’omosessualità è contraria alla natura, infatti la Bibbia è contro l’omosessualità. Dio disse ad Adamo e a Noè "Siate fruttiferi, moltiplicate e riempite la terra". Se Adamo o Noè e i loro figli avessero adottato una vita totale di omosessualità, la razza umana sarebbe venuta alla fine.

Ovviamente l’omosessualità non è il peccato imperdonabile e sappiamo che il Signore Gesù Cristo è morto per tutti i peccati dei Suoi. Ma le parole di Dio sono chiare: Non avrai relazioni carnali con un uomo, come si hanno con una donna: è cosa abominevole.

Su questo sono sicuro che molti di quelli che, per sentirsi progressisti, apertamente lo negano, in realtà nel fondo del loro cuore la pensano allo stesso modo. Lo vedo da come parlano e scrivono, quasi giustificandosi per tali frequentazioni, come per dire, si ho amici omosessuali, ma sono solo amici e poi sono così simpatici, essi sono simili a noi. Per poi alla prima occasione prendersi gioco di loro. C’è anche dell’ipocrisia in questo, visto che essi di tutto avrebbero bisogno tranne che dell’insincerità. Uomini come Pasolini sono certamente stati derisi in misura maggiore da coloro che per affinità culturali e politiche gli sembravano più vicini che dalla chiesa che mai lo ha deriso ma spesso lo ha invece accolto e saputo stimare nonostante la distanza di opinioni su molte questioni. Non su quella relativa all’aborto ad esempio.

L'uomo non nasce omosessuale, come non nasce omicida, o come non nasce ladro, senza con questo fare delle equiparazioni; esso nasce sì sotto il peccato, ma non omosessuale. Omosessuale ci diventa per sua scelta. E’ vero che tutti dipendono dal tempo e dalle circostanze, ma questo non annulla mica la libertà di scegliere dell'uomo in un senso o in un altro. Quando Paolo dice ai Romani: Perciò Iddio li ha abbandonati a passioni infami, poiché le loro femmine hanno mutato l'uso naturale in quello che è contro natura; e similmente anche i maschi, lasciando l'uso naturale della donna, si sono infiammati nella loro libidine gli uni per gli altri, commettendo uomini con uomini cose turpi, e ricevendo in loro stessi la condegna mercede del proprio traviamento, spiega molto bene che si tratta di una scelta di queste persone. Quindi nessuno vi seduca; gli omosessuali ci diventano così per loro scelta.

Come mi fa sorridere la vicenda dei due peccatori oggetto del post, emblemi della civiltà moderna, che si giustificano a vicenda l’uno per i vizi dell’altro come in una rinata Sodoma e Gomorra dei nostri tempi.

Ma io nel parlare di questa vicenda, non vado vantando amicizie di gay come vedo sfoderare in continuazione da molti, quando si capita nel discorso. Anzi, io stesso che talvolta mi trovo a percorrere le vie del pellegrinaggio sono molto cauto a scegliermi i compagni per la notte, ho imparato da molto tempo ormai ad evitare i tipi spacconi ed aggressivi come si, Corona , ma anche alcuni frequentatori del blog, che mi trattengo dal nominare, ma che tutti conoscete, i quali in genere dietro le loro spacconate e arie da maschio che provoca in continuazione alludendo più o meno inconsciamente alla sua presunta virilità, nascondono ben altre intenzioni e attitudini, come dire, più da micioni, come ha ben detto l’autore del post. Chiedo venia per il “micione”, ma non sapete quale incubo sia passare certe notti con sconosciuti sospetti di astinenza forzata a soli 2 metri di distanza. Come dire, ci si sente una signorina indifesa, nonostante la barba, le rughe e la calvizie.

Il commento di "Passante" (chiamiamolo così) contiene tanti di quegli elementi trollistici da essere emblematico :-) Un pezzo da manuale. Ora voglio vedere chi gli risponde seriamente.

Dico solo che secondo me il topic era su Corona, il gossip system e quegli argomenti trattati in "Videocracy- basta apparire".
Non era un post sull'omosessualità e le relative discriminazioni.

Ringrazio comunque Zau perchè con lo spiegone delle 22 mi ha chiarito bene la sua posizione e trovo particolarmente interessante il modo in cui evidenzia la posizione periferica o opportunistica della sinistra sul tema, come si era già segnalato in tema di femminismo qualche settimana addietro.

E Marco aggiunge che sulla strada di Vendola candidato alle primarie prossime venture c'è già un veto invisibile ed ipocrita.

Condivido entrambe le preoccupazioni, anche se trovo che gli umori in tal senso siano ancora piuttosto "mobili" e non dispero che Vendola possa smuovere gli animi o per farcela comunque oppure per diventare un "caso dreyfuss" che abbia un effetto catartico sul futuro della questione da queste parti.
Però mi è molto piaciuta la questione della difficoltà ed importanza di prendere sul serio i propri valori e accettare il peso della serietà.
e tante volte ci siamo presi sul serissimo e sul pesantissimo in questo blog, portando senza ironie il nostro bagaglio di valori e credenze.
Tuttavia esistono anche topic di alleggerimento, esiste anche l'ora di ricreazione, esiste il carnevale, con la sua funzione sociale importante di scarico della tensione e sovvertimento organizzato dei valori, per dire.
E mi sembra che in tanti casi precedenti molti commentatori si siano trovati a fare ironia e sarcasmo su discussioni che si stavano approfondendo in modo serio e palloso.
Per cui ancora ritengo che si debba vedere la distanza tra questo topic, che ha una sua specificità goliardica ed i tanti topic discussi seriamente qui su idefix sul tema - ad esempio - delle aggressioni alle coppie gay, che stanno continuando in italia, ma non stanno più in scaletta nei tg.

Marcob: sul fatto che Vendola sia omosessuale non penso ci saranno grandi problemi. In fondo, in Puglia (non paesi come la Svezia o l'Inghilterra) ha vinto due volte.
A PASSANTE PROVO A REPLICARE IO. Con un commento di qualche mese fa:
Dato che la Chiesa cattolica blatera del tutto a sproposito contro l'omosessualità, utilizzando in maniera completamente impropria e blasfema anche i testi biblici, riporto (da un documento valdese) alcune osservazioni di carattere teologico-biblico che controbattono le fesserie provenienti dal Vaticano:
"Esistono diversi testi biblici di condanna della pratica omosessuale nella Scrittura (Gen 19:1-11; Lev 18:22; 20:13; Ro 1:27).
Quello che ci preme qui è dare alcune indicazioni generali e lasciar lavorare i testi biblici come fonte di speranza in mezzo a noi.
1. Rispetto ai testi di condanna rileviamo che in nessuno dei casi citati si parla di una relazione
d’amore: in Genesi è in atto una situazione di violenza sessuale, simile a quella raccontata in
Giudici 19:22s; in Levitico e Romani si parla di "atti omosessuali".
Per noi invece è importante sottolineare la dimensione relazionale dell’amore e della sessualità, e questo è un cammino che riguarda tanto la sessualità eterosessuale quanto quella
omosessuale.
2. Inoltre c’è da tener conto di una cultura come quella ebraica che dava grande priorità al
concepimento di figli/e e non poteva quindi accettare unioni non fertili (cosa che portava a
situazioni di violenza e ripudio anche nei confronti di donne sterili).
Per noi oggi è invece prioritaria in un’unione la capacità di produrre società, e, nonostante gli
allarmismi “etnici” sul basso tasso di natalità in Italia, non abbiamo bisogno di spingere per
maggiori nascite di esseri umani al mondo.
3. Quella scala di valori si inseriva poi in un codice che classificava il mondo secondo i criteri
del puro e dell’impuro, della separazione e della non mescolanza.
Per noi il mondo si esprime invece proprio nella complessità e nella condivisione di differenze
che creano ricchezze umane e naturali.
Ma vorremmo anche sottolineare come la Scrittura sia una fonte potente di speranza. E come la Bibbia aiuti a costruire la vita delle persone, in qualunque situazione esse si trovino.
Va avanti ormai da decenni una rilettura della Bibbia da parte dei gruppi omosessuali cristiani,
ed è una lettura fatta insieme per scoprire in che modo scaturisce la grazia di Dio nei confronti
di ogni sua figlia e figlio.
Così vengono letti testi che riguardano relazioni fra persone dello stesso sesso, ma anche testi
che parlano della buona creazione di Dio, della guarigione delle ferite inflitte dalla violenza e
dalle logiche del disprezzo umano, dell’amore che scaturisce dal sentirsi accolti da Dio e reintegrati nella propria pelle.
Testi che parlano di amore fra uomini sono rintracciabili nelle due parti della Scrittura: la
vicenda nota di David e Gionatan (I Sam 18:1 s.;20: 17-41; II Sam 1:26) ma anche il
rapporto fra il centurione romano e il suo “ragazzo” (Matteo 8:5-13).
Più difficile è trovare relazioni d’amore fra due donne, se non (in senso ampio) quella fra Rut e
Noemi; è tuttavia notevole il fatto che ancora oggi percepiamo la promessa fatta dalla giovane
alla donna anziana come una promessa matrimoniale (Rut 1:l6 s.).
Appunto in questo senso più ampio è bello che la Scrittura affermi che nel viso dell’altro o dell’altra possiamo rintracciare la presenza stessa di Dio: “Io ho visto il tuo volto come uno
vede il volto di Dio” (Gen. 33:10). Tutto lo sviluppo di una teologia contemporanea del volto
dell’altro, come ad esempio ce lo propone il filosofo Levinas, ci richiama a queste radici ebraiche nelle
quali Dio si manifesta attraverso la presenza gioiosa, riconciliata, amorosa dell’altro/a.
Che l’Evangelo sia una richiesta esigente di trasformazione della vita, consapevolezza di
peccato/errore e annuncio di una grazia che passa attraverso la rinascita, è un messaggio che può
essere accolto senza riserve da lesbiche e omosessuali solo in quanto, proprio come gli/le
eterosessuali, acquisiscono la fiducia di essere figli/e amati/e di Dio e di essere pienamente
accolti da Dio in Gesù Cristo.
Anche qui, trasformare la richiesta di conversione in una richiesta che riguarda solo la sessualità
significherebbe subordinare ancora l’Evangelo che libera ad un codice culturale di
eterosessualità obbligatoria.
Infine sappiamo, come chiese, di dover riprendere l’esame di quella narrazione (Gen 1:27) che
indica la differenza sessuale come categoria originaria e positiva della creazione operata da
Dio. Ma non possiamo confondere i dati creazionali o quelli biologici con l’etica. Conosciamo la
fatica, nella storia della cristianità, di riconoscere piena soggettività di creatura completa alla
donna di fronte a Dio.
Se siamo usciti da quell’impasse è perché abbiamo ascoltato la voce delle ultime e delle
oppresse. Oggi, per uscire da un’oppressione altrettanto pesante quale quella esercitata nei
confronti delle persone omosessuali, che cancella la fiducia nella bontà della propria esistenza
e non permette di maturare nel proprio cammino spirituale, possiamo sottolineare la
dimensione diretta e personale del rapporto di Dio con ogni essere umano, uomo o donna, eterosessuale e omosessuale, in
ogni età della vita e in ogni condizione.
Consideriamo come messaggio di questo Evangelo inclusivo della grazia di Dio la parola sugli eunuchi che si credono esclusi dall’appartenenza al popolo che Dio abbraccia come suo, l’umanità riconciliata in Gesù Cristo: “Io darò loro, nella mia casa e dentro le mie mura, un posto e un nome, che avranno più valore di figli e figlie; darò loro un nome eterno, che non perirà più.. .e li rallegrerò nella mia casa di preghiera.” (Isaia 56:5,7). “Perché il regno di Dio è giustizia, pace e gioia, nello Spirito Santo” (Ro 14:18)."

Insomma, riflessioni che sono distanti anni luce (secoli luce) da questi beceri e crudeli oscurantismi di vescovi reazionari, ossessionati dai propri incubi sessuali che probabilmente gli derivano dalle loro manie private, mal represse e frustrate (come insegnano anche i più banali manuali di psicanalisi).

Lucianoooooo..... ma perché ci caschi sempre nei tranelli dei troll?????? Non gli devi replicare!!! Quello ti lancia l'esca con 2 citazioni bibliche a sproposito solo per creare ad arte chilometriche discussioni fuori controllo!!!

Eeeeka
EEeeekaaa
Eeekaaaaa
core de' stoo blooog

...unica grande Eeeka
che a tanti tanti blogger
hai fatto 'nnammoraaaa'

(la colonna sonora la ricavi dalla metrica e credo che tu la conosca...)
;-D

... Mhhh sì una melodia familiare! :-)

Eeka: perchè quando uno dice che il Sole ruota attorno alla Terra è il caso di rispondergli. Sempre.

No Luciano perché "Non risponderai allo stolto secondo la sua stoltezza", soprattutto se lo stolto lo sta facendo solo per provocarti e per sviare l'attenzione dall'argomento trattato

No Luciano, specie se ti sta prendendo per il culo.

Sarò stolto pure io...

Qui non si tratta di condannare o di assolvere. E’ chiaro che alcuni sbagliano e vanno aiutati prima ancora che condannati. Il giudizio finale per noi credenti spetta solamente a Dio.

Non possiamo pensare in quanto credenti che non vi siano delle regole da rispettare e che non vi sia una norma, che Dio non ce l’abbia fornita. Sprofondare nel relativismo come state facendo voi protestanti può solo portare alla perdita delle fede ed all’allontanamento da Dio oltre all’infelicità delle persone. La continua correzione alle regole morali che state facendo a favore della società civile, che senz’altro vi porta molti onori in società, vi allontana inevitabilmente dalla fede e costituisce un esempio nefasto per i giovani che proprio oggi si stanno perdendo in un mondo privo di regole e di esempi da seguire. L’omosessualità è in aumento, forse l’autore del blog non conosce fenomeni molto in voga come quello ad esempio delle chat erotiche di libero accesso a tutti indifferentemente ove si pratica la masturbazione on line tramite videocamera, sia maschi che femmine, solo che come spesso capita in tali frangenti la netta prevalenza se non la totalità è maschile. Migliaia (migliaia dico!) di ragazzi, uomini ed anziani che si masturbano in diretta, a furia di vedersi l’un l’altro e per via dell’assenza semi totale di femmine, è inevitabile che prima o poi molti di loro abdichino in favore del proprio stesso sesso. Non ridete perché è una cosa seria, io stesso non ci volevo credere, non in quei termini almeno. Un sito di questi molto popolare in italia è Ciao Amigos. Andate a vederlo per rendervi conto.

Un’educazione dei giovani che cerchi di annullare le specificità maschili e femminili — tipica dei socialismi e del femminismo rivoluzionario — e la mancanza in casa dei ruoli materno e paterno può avere effetti disastrosi sulla psiche infantile, provocando l’insorgenza di complessi nevrotici omosessuali.

L’ approccio relativista dice che ogni considerazione sull’omosessualità dovrebbe essere non di tipo oggettivo ma di tipo soggettivo. Se il soggetto si sente gratificato dagli atti omosessuali esso è da considerarsi normale: è come dire che, se il tossicodipendente o l’alcolizzato si sentono gratificati dalla droga o dall’alcol essi sono da considerarsi normali e vanno incoraggiati a proseguire per la loro strada. Marcuse sosteneva che lo schiavo, nella misura in cui è stato condizionato a essere tale, desidera rimanere nella sua condizione, ma si tratta di un’alienazione e deve essere aiutato per poter recuperare la libertà.

Tutti coloro che hanno disturbi comportamentali, l’alcolista, il tossicodipendente, il pedofilo, lo zoofilo, lo stupratore, il voyeur, il masochista, il sadico, e così via, sono soggettivamente gratificati dalle loro azioni disordinate, ma si tratta oggettivamente di situazioni di deviazione e di alienazione. Attendiamo anche per loro nell’arco dei prossimi 50 anni un recupero a piena dignità nell’ambito della società civile e delle flessibili norme
delle chiese protestanti.

Molte deviazioni nascono dal conflitto fra il pensiero e la realtà; l’essere umano deve venire aiutato ad avere un giusto rapporto fra il pensiero e la realtà perché la liberazione da ogni disordine mentale ha luogo nella misura in cui la persona non si pone più in contrasto con l’ordine fondamentale delle cose, nella misura in cui giunge ad accettare il mondo reale e le sue leggi e diventa capace di soddisfare le proprie esigenze all’interno della medesima realtà. Se è vero che l’uomo deve dominare la natura, è pure vero che la natura si lascia dominare solo conoscendone le leggi e applicandole: pertanto il dominio dell’uomo sulla natura non è assoluto ma relativo, cioè non può andare oltre il limite costituito dalle finalità stesse dell’ordine naturale, poste dal loro Creatore.

La tendenza omosessuale è una tendenza ad agire in modo disordinato rispetto alle finalità del proprio corpo: si tratta di un disordine evidente fra il pensiero e la realtà e tradurre la tendenza omosessuale in atto omosessuale significa aggravare questa situazione di disordine.

Passante: grazie per la gratuita pubblicità al sito porno.

Se crede può anche cancellare il mio post. cercavo di portare un po di vita vera in questo blog surreale, è solo una delle innumerevoli chat, non un sito porno, una chat dove convivono senza alcun controllo sezioni diciamo normali e sezioni invece chiaramente erotiche, ed è possibile passare da una all’altra senza filtri, ma comunque chat dove i nostri giovani perdono il tempo, la testa, l’intelligenza, la loro vita e la loro anima, mentre voi state a definire il permissivismo del nuovo millennio, con tutta l’arroganza e la presunzione che vi proviene dalla convizione di essere in grado di capire tutto, anche il disegno divino, leggete la bibbia e le sacre scritture selezionando e scartando le frasi che non vi garbano. Mentre non vi rendete conto che la realtà vi sfugge via, mentre voi intanto parlate parlate parlate.

Passante: Gesù Cristo può essere vissuto in vari modi (anche dagli stessi cattolici). Pensi a Francesco d'Assisi e a don Ciotti da un lato oppure (da un altro lato) agli inquisitori e ai vescovi che benedicevano i massacri nazi-fascisti.

Lucià, mi associo ad Eeka ed Offender. Lascia perdere le provocazioni dei troll. Se anche un "passante" qualsiasi fosse davvero convinto di quello che dice (ma io credo che siano solo provocazioni), c'è un tale cumulo di offese, insulti, ingiurie in certi commenti che meriterebbero solo la censura. Questo, ovviamente solo SE il tutto fosse reale. Non farti prendere in giro Luciano, non te lo meriti.

Offese? Insulti? Ingiurie?
Francamente non ne ho letti nei commenti di Passante a meno che, Alessandra, tu consideri offensiva un-opinione, o una visione del mondo, dell-uomo e della societa diversa dalla tua.

Su Gramellini....
Il mio modesto parere e' che finche' i personaggi virtuali e/o reali di questo blog discutono, si insultano o si quotano, va tutto bene. Quando un senatore fa battute squisitamente antisemite, e non viene estromesso - del resto Ciarrapico questo e', grave e' gia' il fatto che sia a palazzo madama - mi viene il voltastomaco. Quando leggo che il leader di uno dei partiti piu'votati si permette di insultare gratuitamente gli abitanti della capitale, e non viene estromesso, mi riviene il voltastomaco. Ma quando leggo che un giornalista, coccolato da cosi' tanti intelletualoidi, scrive un pezzo, non proprio omofobico, ma davvero molto terra terra, ignorante, provinciale, be' son proprio contento di aver posto migliaia di kilometri tra me e l'Italia. Per una volta sono d'accordo con zauberei, che ha colto nell'amico gay di gramellini una lontana citazione dell'amara battuta - io non ho nulla contro i gay, anzi ho parecchi amici gay-

Paolo, trovo offensiva una visione del mondo cavernicola ed ignorante che considera l'omosessuale un malato da curare, un essere senza morale, ma poiché credo che certi personaggi scrivano delle cretinate enormi solo per provocare, ribadisco che questi stessi personaggi non debbano essere tenuti in considerazione. Non è una questione di non accettazione di opinioni altrui, ma semplicemente, per me, certe "opinioni" non esistono e basta.
I troll sono solo dei gran rompicoglioni e mi dispiace tanto vedere che Luciano cade nella trappola ogni volta.

Alessandra, io credo che quando il sesso diventa lussuria e vizio e'sbagliato sia nei rapporti etero che omo. Sono in disaccordo con Passante quando riduce il complesso fenomeno dell'omosessualita' a mero vizio, appunto, e lussuria, visto in chiave Sodoma e Gomorra perche' esiste un aspetto ''amoroso'' ed affettivo (oltre a quello dell'attrazione fisica)che non possono in se stessi essere condannati.Sono in disaccordo perche' ci sono fattori psicologici e biologici (soprattutto) e non solo ambientali che determinano le inclinazioni sessuali. Cio' che puo' essere condannabile non e' l'esserlo ma il modo in cui lo si e'e lo si propone . Sono del tutto d'accordo con lui nel ritenere che la condizione ''omo'' non debbe essere esibita (pur non vergognandosene), reclamizzata e fatta passare come cosa sana , bella e perseguibile perche' trattasi di una condizione comunque deviante anche se innocente e va semplicemente rispettata, non ghettizzata senza pero' arrivare al punto di considerare ''famiglia'' una coppia di omosessuali, senza dover subire le loro sfilate (spesso esibizioni di cattivo gusto) e riconoscendo che vi e' un ordine naturale che non puo' essere sovvertito.

Quoto Giorgio Tedeschi

Paolo, su una cosa sola posso essere daccordo e cioè sull'esibizionismo, ma non necessariamente legato all'omosessualità. Io detesto l'esibizionismo in generale.
Su tutto il resto non sono affatto daccordo.
Parole come "devianza", "ordine naturale delle cose" riferite all'omosessualità, e "non considerare famiglia le coppie omosessuali" mi danno i brividi, le rifiuto totalmente.
A ciascuno le sue idee, Paolo.

Hai ragione Alessandra, a ciascuno le proprie idee. Io non so, per esempio, quanti, al mondo, siano coloro che possano non considerare una parodia della famiglia due donne o due uomini con figlioletto in comune. Anche se all-interno della coppia omo ci sono ruoli diversi, la donna che ricopre il ruolo maschile e viceversa sono a loro volta delle parodie tristi di cio- che vorrebbero essere ma non sono. Tutto questo puo- essere di ben poco giovamento, per un giusto sviluppo emozionale e psicologico, e per il formarsi di una ben definita- identita- del piccolo/piccola che dovesse crescere in tale ambiente.

Anch’io ci casco sempre a buttare il tempo in questo Blog. Ma dato che non sono obbligato a farlo non me ne pento nemmeno. Qui ci vengo a scrivere solo perché il tenutario è un sedicente credente, che purtroppo non è in grado di vedere o ignora la distanza abissale tra le tesi sostenute e il disegno divino che proprio in quanto credente non dovrebbe invece ignorare. Cristo è venuto anche ad affermare una visione del mondo e delle regole. Noi credenti dovremmo avere ben chiara una prospettiva temporale futura delle parole di Dio, che non andrebbero disperse e private di significato, pena il rischio di di veder scomparire del tutto la cultura cristiana nei prossimi 100 anni. Certo che ormai viviamo un secolarismo aggressivo e intollerante trasformato in ideologia e che si impone tramite la politica e che sempre meno concede spazio alla visione cristiana, la quale rischia così di diventare una cosa puramente privata e quindi mutilata. Noi credenti dovremmo difendere la libertà religiosa contro l’imposizione di un’ideologia che si presenta come fosse l’unica voce della razionalità.

Noi oggi assistiamo allo sterminio legale degli essere concepiti e non ancora nati, uno sterminio deciso addirittura da parlamenti eletti democraticamente, e ogni forma di violazione della legge di Dio tra cui in primissimo piano le forti pressioni del parlamento europeo sulle unioni omosessuali riconosciute addirittura come una forma alternativa di famiglia. Io penso che chi è credente a tempo perso dovrebbe piuttosto dare le dimissioni che contribuire ad affossare la fede.
Sull’argomento che vi ha tanto scandalizzati, riporto la voce di Enzo Bianchi, prete cattolico, come dire, al di sopra di ogni sospetto e che spesso piace anche alla sinistra e ai protestanti, che dice:
“Bisogna aver il coraggio e dire chiaramente che la pratica della omosessualità contrasta con tutta la Sacra Scrittura, con la vita e i valori cattolici e ostacola seriamente l'entrata nel Regno dei Cieli, la cui decisione finale, ovviamente, é rimessa alla misericordia di Dio, é una cosa chiara e pacifica che la Bibbia condanna la pratica omosessuale, lo fa anche San Paolo con un elenco che se osservato alla lettera, spopolerebbe il Regno dei Cieli. Ma le condotte omosessuali se non dicono di no al Regno dei Cieli, certamente non depongono bene e costituiscono un serio ostacolo su questa via. Sono atti contro natura: certamente. Non parlo delle ... semplici tendenze che comunque sono dei disordini, ma delle pratiche e della apologia della omosessualità”.

Passante:
1) dato che mi dai del "sedicente credente", mi pare abbastanza bizzarro che sia tu a voler decidere in cosa io credo oppure no.
2) Sull'omossualità. Ne abbiamo già discusso spesso, con te e altri cattolici non proprio apertissimi. Comunque, se vuoi ricominciamo daccapo. Anche se, francamente, trovo abbastanza tedioso dover ogni volta dir le stesse cose. Come provare per l'ennesima volta a convincere Tizio che l'Universo non fu creato in sei giorni (e settimo riposo) anche se nella Genesi sta scritto così. Enzo Bianchi ha detto o scritto quelle cose? "Atti contro natura" li definisce Bianchi. Cosa significa?
Beh, non le condivido affatto, nè io nè la chiesa valdese, nè la mia coscienza, nè l'evidenza storica e medica. La posizione del mondo scientifico è completamente diversa: l'omosessualità non è un disturbo ma "una variante del comportamento sessuale umano" e non bisogna praticare nessuna terapia per imporre (o tentare di imporre) un orientamento sessuale a qualcuno/a.
Dal punto di vista teologico, le persone omosessuali sono figli e figlie di Dio e come tali meritevoli di amore e di accoglienza: Dio guarda con gioia a due persone che si amano.

Luciano mi pare che stai facendo un po di confusi0ne tra omosessualita- innata (identita- cromosomica non ben definita), vizio, sodomia, amore, varianti da bisex da alternare a piacimento. Sono casi ed aspetti molto diversi l-uno dall-altro ma rimane il fatto che la pratica sessuale, quindi il rapporto sodomitico tra due pesone dello stesso sesso viene condannata in tutte le religioni.
Vorrei solo fare una domanda rivolta a coloro che equiparano una copia gay ad una famiglia. Se doveste affidare vostro figlio in tenera eta- (nel senso proprio di farlo adottare) ad una copia etero oppure ad una coppia gay, sarebbe per voi esattamente la stessa cosa? Non venitemi a dire meglio due brave persone gay che una coppia di ubriaconi , drogati o violenti etero perche- e- ovvio che in tal caso anch-io scieglierei le brave persone. Sto parlando di una situazione ideale, il meglio che si possa pensare per proprio figlio/figlia, davvero per voi sarebbe del tutto indifferente?

Ragazzi e Ragazze
ma quanto mi sono divertita a leggere tutti i Vostri commenti !!
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Scusate se ultimamente partecipo poco...

Il problema, Paolo, per e non sussiste
in quanto Non esistono persone e neppure coppie IDEALI
Sceglierei sempre e comunqua la meno peggio.

paolo, il quesito è a dir poco demenziale.
o non hai figli, o ti sei bevuto il cervello.

Idefix !
Ogni volta le discussioni finiscono con lei piuttosto annoiato, che si dichiara contrario nell’ordine, all’inquisizione, al sacerdozio negato alle donne, alle benedizioni dei nazisti, alle crociate, al creazionismo di paperino & c. E’ sottointeso che invece i protestanti sono andati molto più avanti negli studi. E’ molto semplice il meccanismo: lei fa delle affermazioni e noi replichiamo. Se non le sta bene, e se si tedia oltremodo, ha solo da non fare certe affermazioni che, per usare le sue parole, sostengono che il sole gira intorno alla terra, perché allora è impossibile non darle risposta. Resti più sul vago, lasci stare, parli di politica, magari del prossimo pagliaccio alla guida del pd e cose del genere. Altrimenti inevitabilmente se ho poco o nulla da fare le dirò ogni volta come la penso.

Marcob perche- non ti spieghi meglio?

Alcuni tentativi di riposta.
Paolo: in molte società antiche i rapporti omoerotici erano diffusissimi (due esempi: l'antica Roma e l'antica Grecia). Nel corso dei secoli e dei secoli e lungo i chilometri e chilometri, gli aspetti dell'omosessualità sono stati tollerati o condannati o addirittura ammirati: dipendeva dalle norme sessuali delle diverse società e culture.
Per quanto riguarda l'omosessualità (maschile o femminile) innata o non innata, le spiegazioni (mediche, biologiche, psicologiche, psicanalitiche eccetera) non sono per nulla univoche anche se più o meno tutti concordano su un fatto: l'omosessualità così come l'eterosessualità è un questione di relazione.
Se affiderei un bambino in tenera età a una coppia etero oppure gay o lesbica? La risposta è molto semplice: dipende dalla coppia. E' inutile che io stia a raccontarti gli innumerevoli esempi di coppie di genitori italiani etero, sposati in chiesa, che con i figli fanno cose orrende da secoli e secoli.
Passante: non capisco il problema. Io nel mio blog scrivo ciò che mi pare e altrettanto fanno i commentatori (in cinque anni ho rimosso solo un paio di minacce e qualche insulto. MAI opinioni).
Semplicemente, mi lascia sgomento che (duemila e dieci anni dopo Gesù Cristo) ci siano persone (che pu a lui si richiamano) che ancora insistono a discriminare gli omosessuali solo perchè si amano.

Approfitterei della domanda di Paolo, non tanto per rispondere a lui - tanto perchè mi sembra utile per noi.
Perdonate il pippone - preavverto.
Premessa: attualmente gli studi in atto non dimostrano alcunchè di sicuramente biologico in tema di omosessualità - nè genetico nè altrove. Gli studi comparativi che sono stati fatti non hanno prodotto dati statistificamente significativi. E' una cosa che per altro molti omosessuali desidererebbero - anche se non tutti - e per questo si sono prestati a queste ricerche perchè ritengono che, una volta dimostrata la radice biologica e genetica l'accettazione verrebbe più facile. (come si farebbe a parlare di ostentazione di un dato biologico? L'ostentazione è sempre una critica che riguarda le scelte) Ma appunto questa dimostrazione non arriva, neanche per dire nelle ricerche endocrinologiche, o che so sul cervello e le sue componenti o sul genoma. Niente nada rien.
Invece io credo che il problema della domanda di Paolo si riferisca a una questione culturale che gli eterosessuali vivono, come facenti parte e condividenti la cultura eterosessuale dominante. Per la cultura eterosessuale può essere un problema una scelta di accudimento della prole che non trasmetta se stessa: il problema dell'eterosessuale che da in adozione suo figlio, non è cioè un problema di sicurezza e benessere del figlio, ma in realtà il problema di un modello di vita che culturalmente non combacia col proprio. Io personalmente almeno riconosco questo problema, giacchè sono certa - che psicologicamente una coppia sana omosessuale è benefica per un figlio allo stesso modo di una coppia etero. Ma non so, per una resistenza ideologica che riconosco come tale, se desidero al cento per cento che mio figlio cresca con un modello di sviluppo come omosessuale.Comparo questa mia resistenza a quella di coloro i quali trovano impensabile non battezzare il figlio, o per quel che riguarda il mio contesto religioso - che la figlia sposi un non ebreo. O che il proprio figlio frequenti persone di destra.
Ora. Io sono però un'ebrea che il non ebreo l'ha sposato davvero. E' stata una scelta sofferta e ponderata che ha chiesto delle riflessioni. Il non ebreo l'ho sposato volentieri, quello di destra non ci riuscirei. Ecco, credo che la questione riguardi questo problema della trasmissione di valori e modelli di vita. Dinnanzi alla necessità di dare mio figlio in adozione, una coppia omosessuale sana mi chiederebbe riflessioni e timori. Ma se questa coppia avesse, oltre al benessere psicologico e l'armonia, una serie di condivisioni culturali con il mio sentimento - io darei mio figlio in adozione lo darei volentieri - non tanto rispetto alla famosa coppia di ubriaconi molesti. Ma rispetto per esempio a felici coppie etero discriminatorie, sessiste, o omofobiche.
Diciamo ecco - che Paolo ha fatto una domanda intelligente- ma a lui e alla sua eventuale moglie, mio figlio non lo darei.

Conta piu- l-onesta- e la rettitudine o le affinita- intellettuali? L-affidabilita- etico morale o la condivisione di ideologie. In parole povere daremmo piu- peso nel considerare una coppia adatta a crescere nostro figlio al fatto che la pensino come noi o al fatto che siano per bene?
In guerra si puo- aver molto piu- rispetto per esempio per un nemico che per un commilitone.

Paolo, mi toglieresti una curiosità? Ma tu e Uno usate lo stesso computer? Chi di voi due è il dottor Jekyll e chi Hyde?

Bravissima Zau! Sei riuscita (con pazienza, intelligenza e franchezza) a portare la discussione su un binario di razionalità (non privo di umanità emotiva). E lo stesso Paolo (nel commento delle 23.42) ha accettato questa impostazione senza rigidità.
Provo a inserirmi anche io, consapevole che entriamo in un campo (quello delle adozioni) in cui si va a tentoni: perchè le varianti sono innumerevoli, perchè si ha a che fare con esseri umani e non con numeri, perchè le relazioni non sono formule matematiche o chimiche.
Qual'è la domanda centrale (almeno quella che mi pongo io) nei confronti di mia figlia (o di mio figlio se avessi un maschio)? Cosa vorrei che avvenisse della sua esistenza futura? Cosa le/gli auguro? Di diventare ricca o bella o etero o famosa o di viaggiare tanto eccetera eccetera?
No: alla fin fine queste sono solo componenti variabili e non indispensabili del mio augurio di fondo. Che consiste in qualcosa di molto diverso: riuscire ad amare e a essere amata per ciò che sei, accogliendo e rispettando il mondo ma combattendone le ingiustizie. Questo è il mio auspicio per mia figlia. E allora, se dovessi dare in affido un bambino o una bambina, gli elementi che terrei in maggior conto sono: per le loro caratteristiche, le due persone con cui va a vivere la aiuteranno a incamminarsi in questa direzione? Oppure la ostacoleranno rendendola arida ed egoista, proterva e furbastra?

Si Alessandra, codividiamo lo stesso computer e siamo una coppia felice....

della serie paghi uno prendi due.
sulle adozioni: il discorso è puramente accademico e non vale.
o meglio, può valere per un operatore sociale che debba scegliere la famiglia cui affidare un bambino, ma per un genitore a mio avviso no.
non può esistere un genitore che, nel pieno delle sue facoltà debba rinunciare a un figlio.
se è costretto da una qualsiasi circostanza a farlo, significa che, per questioni mentali, fisiche, economiche, o cheneso, debba affidare ad altri il proprio bambino.
in questo senso mi sembra che il quesito sia demenziale, perchè posto così, qualsiasi risposta è giusta o sbagliata e non ha alcuna valenza.
se deve dare in adozione il figlio, significa in concreto che per qualsiasi ragione ha fallito nel ruolo di genitore.
la risposta di luciano è ovvia. perchè luciano è, come tanti, un genitore che si è preoccupato di dare alla figlia quanto di meglio riteneva di poter dare, e, per pura accademia, ipotizza che in un'altra famiglia avrebbe dovuto avere lo stesso.
ma la risposta di luciano non risolve il quesito di paolo, perchè non essendo nelle condizioni di dover dare in adozione la figlia, è libero e lucido di dare la risposta più appropriata, che senza fargliene una colpa, è ovvia.
personalmente, se penso ai miei due bimbi, non mi va nemmeno di pormi il problema.

Marcob colloca la questione sul solidissimo terreno della realtà vera e fattuale. E cioè quella che dice: "le cose stanno così ed è molto molto difficile teorizzare su come ci comporteremmo in circostanze astratte"

Marco, la domanda mirava a provocare una analisi sincera ,di ciascuno nei propri confronti, di quella che poteva la risposta ad un'esigenza di scelta estrema. In parole povere, fino a che punto siamo disposti ad essere totalmente coerenti con le nostre idee quando in ballo c'e' quello che per noi e' piu' caro? Zaub l'aveva colto questo senso ed ora , spero, anche tu.

Ovviamente il quesito implica una possibile scoperta di qualche crepa in quelle che riteniamo essere delle nostre convinzioni. Da qui a scoprirne il perche'.

Grazie Zau, che hai messo un po' di raziocinio in una discussione che si incanalava verso il muro ideologico, con poco costrutto.
Io rivolterei la domanda di Paolo in modo più diretto: preferireste scoprire che vostro figlio è omosessuale, è di destra, o un disonesto se non un criminale?
Io premetto che scoprirlo omosessuale non mi farebbe un gran piacere. Penso alle difficoltà che avrebbe, alle discriminazioni che subirebbe, e non ultimo che la sua tendenza a rinunciare a trasmettere i suoi geni (che poi sarebbero in parte anche i miei, e mio figlio è figlio unico) farebbe fallire il mio “piano riproduttivo” (se esiste, e se questo, come credo, sia un pò innato, ma Zauberei potrebbe illuminarci). Comunque, almeno per me e per mia moglie (avevamo già realmente discusso di queste ipotesi sin da quando era incinta, una decina di anni fa) non sarebbe una tragedia.
Ma scoprirlo disonesto o criminale mi atterrirebbe assai di più, e penso sarebbe il dispiacere più grande che potrebbe darmi.
Quanto alla destra direi che esistono diverse gradazioni: se lo scoprissi nazista lo equiparerei alla precedente ipotesi; se di tipo bossiano o berlusconiano lo considererei un deficiente, cosa che mi spiacerebbe ben più di un'eventuale omosessualità; se fosse di una destra moderata tipo finiani (di oggi) lo accetterei pur con dispiacere. In tutti questi casi mi chiederei dov’è che ho sbagliato. Domanda che non mi farei nei confronti dell'omosessualità.

Più o meno sottoscrivo ciò che dice carloesse.
Aggiungo qualcosa.
Paolo domanda fino a che punto possiamo essere "totalmente coerenti con le nostre idee quando in ballo c'è quello che per noi è più caro".
Il quesito è centrale quando si discute di etica (e soprattutto quando si deve assumere dei comportamenti a essa improntati). Se ne parla e scrive da millenni, con esiti assai complessi. Ma un aiuto arriva quando si comincia a distinguere tra "etica dei principi" ed "etica della responsabilità". In sintesi brutale: seguendo rigorosamente la prima (è molto facile: i precetti sono lì), mi basta essere a posto con la "teoria" e me ne strafrego delle conseguenze.
Seguendo la seconda, mi imbarco nel terreno drammatico del dubbio e dell'incertezza perchè devo pensare anche alle conseguenze delle mie azioni etiche.
Queste due "etiche" ripropongono, in fondo, il conflitto tra Certezza e Dubbio, Legge e Autonomia, Istituzione e Libertà, Gerarchia e Coscienza, Ortodossia ed Eresia.
Io (da credente valdese, laico, di sinistra liberal-azionista) sto dalla parte più difficile e scivolosa, quella del dubbio, dell'autonomia, della libertà, della coscienza e dell'eresia.

Paolo, mi fa piacere per voi due (intendo Jekyll e Hyde). Noto che hai accortamente ricominciato ad usare apostrofi per sostituire gli accenti, invece di usare i trattini (come fa il tuo alter ego ultimamente).

Per quanto concerne il discorso adozioni e omosessuali, condivido ciò che dice Marco. Il discorso è puramente teorico e non ha valore e riprendendo anche il commento di Zau, non ci sono casi reali o statistiche, o studi che possano dimostrare alcunché in merito, cioè né che omosessuali si nasce, né che una coppia omosessuale non è adatta a crescere un figlio.

il quesito di carlos è altrettanto demenziale. opinione personale nel senso sopra descritto.
ti do la risposta alla catalano: preferisco che i miei figli siano sani, onesti, belli, etero (?), onesti e socialistantiberluscdemocratliberalfelici. non scendo a compromessi.
fino a che punto siamo disposti ad essere totalmente coerenti con le nostre idee quando in ballo c'e' quello che per noi e' piu' caro? mi chiede paolo.
sempre, cazzo! solo che dobbiamo avere la pazienza di chiarirci fino in fondo se le nostre idee sono quelle che abbiamo veramente in testa o quelle che sbandieriamo.
e pormi questo tipo demenziale di quesito non mi aiuta a chiarirmi.

Le idee che sbadieriamo sono quelle che abbiamo anche in testa (salvo ipocrisie)ma puo- accadere che vi siano delle situazioni che ci facciano realizzare che non sono cosi- granitiche come pensavamo ed indurci ad una loro, almeno parziale , rivalutazione. Quello che tu definisci demenziale e- solo uno stratagemma per indurci a tale riflessione attraverso un stimolazione immaginale di condizioni al limite.

Alcuni commenti discriminatori verso le persone di destra (Conservatrici? reazionrarie? ricche ?? cosa intendete con persone di destra ??) mi fanno capire che molti ospiti del blog non esistono per davvero. Sono solo delle sigle di fantasia che scrivono quello che credono politicamente corretto, protetti dall' anonimato... l'unica differenza con teppista e' che quest ultimo usa l'anonimato per insultare. Ma in fondo chi e' reale, lo si vede e lo si sente...

non credo proprio che le idee che sbandieriamo siano quelle che realmente abbiamo per la testa, e non solo sul web come ipotizza giorgio.
se no, non esisterebbe l'incoerenza, che è caratteristica di quasi tutti gli umani e non sempre è un difetto così grave.
qualche esempio?
- le centrali nucleari sono necessarie e sicure, ma lontano da casa mia.
- del termovalorizzatore non se ne può fare a meno, ma anche questo il più possibile lontano da casa mia.
- l'omosessuale non è nè un deviato nè un malato, ma mio figlio spero che sia etero.
- combattiamo il razzismo ma i campi nomadi restino dove sono, dalla parte opposta della città.
- la legge deve essere uguale per tutti, ma io sono un perseguitato dai giudici.

Marco, avevo messo per inciso (salvo ipocrisie) quindi in buona fede. L-esercizio puo- infine farci rendere conto se siamo incoerenti e chiederci cosa dunque non fila nella nostra convinzione su un determinato argomento ed alla fine ad una riformulazione del nostro giudizio. E- quel tipo di prova per la nostra onesta- intellettuale che pochi affrontano volentieri.

Caro Giorgio, cosa intendi realmente tu per "discriminazione" verso le persone di destra che tu lamenti? Già anche a me pare difficile stabilire cosa si intenda per “destra”. Nel mio discorso qui sopra ho infatti cercato, in modo assai rozzo e semplicistico, di distinguere almeno tre tipologie di destra: l’atteggiamento nazistico, e questo, va da sé, mi pare esecrabile senza se e senza ma; quello di stampo bossiano o berlusconiano che ho definito “da deficienti”. E insisto nel dire che mi appaiono subnormali questi che inventano paesi e culture inesistenti quale la padania, che nascondono una palese ignoranza e una pericolosa xenofobia di fondo dietro alla protervia dei loro penosi riti pseudo-celtici e comunque anti-italiani; e così quelli che dall’altra parte seguono un partito-azienda incarnato da un Soluomo e da una sfilza di yesmen che lo attornia, che si radunano al canto di “menomalechesilviocè”, disposti a esporsi al ridicolo senza accorgersene, allegramente disposti ad abbattere una democrazia (democrazia non è solo “elezioni”, ma un complesso sistema basato sugli equilibri di potere, fatto in modo che nessuno possa sopravanzare gli altri, che non possa esistere un potere “assoluto”, cosa che questi qui ignorano totalmente) per salvare il culo del loro padre-padrone nel mirino di inquirenti e magistratura ben da prima della sua discesa in politica (checché lui dica). Scusa, ma continuo a vedere in questi partiti un atteggiamento pericolosamente fascistoide.
Esiste poi (grazziaddio) una destra liberale e libertaria, oggi asfittica e relegata all’angolo (credo sia quella che Fini oggi vorrebbe riesumare cercando i suoi spazi di manovra), che nulla ha a che fare con questa gentaccia, ma che sono ben disposto a rispettare e con la quale mi piacerebbe si potesse liberamente (senza le ingerenze dei poteri forti, e di quelli mediatici, che poi è la stessa cosa) misurare una sinistra che in ogni caso sono sempre disposto a criticare e anche a disprezzare per i suoi comportamenti in diverse occasioni. Perché (e lo dico con orgoglio) come puoi vedere tu stesso anche qui, in questo piccolo blog, “noi di sinistra” siamo sempre pronti a criticarci, a discutere tra di noi di noi e dei “nostri” partiti, e non solo della destra. Diversamente da altri. Il che forse è la nostra debolezza, ma anche la nostra forza.
Quella che quindi tu dici essere "discriminazione" è forse ciò quello che io definisco "disprezzo": disprezzo per chi attenta, per ignoranza, per stupidità, o per ancora più colpevole disonestà, ai valori di onestà, giustizia e fratellanza (e che non sempre, o a volte non solo, la sinistra incarna) in cui credo, e nei quali mi auguro possa credere anche mio figlio.
Detto questo, e scusa per lo sfogo e per le semplificazioni dovute allo spazio di un commento (e del quale spazio mi pare di avere già abusato), spero di averti convinto della mia reale esistenza. Non mi ritengo una sigla di fantasia protetta dall’anonimato, non avendo proprio nulla da nascondere: mi chiamo carlo per davvero e la esse è l’iniziale del mio cognome, che è sirotti, se la cosa proprio ti può incuriosire. E sarei disposto anche a metterci la faccia se il post lo consentisse.
Salùt.

a parte che giorgio tedeschi potrebbe benissimo essere il nick di paolo rossi, il quesito su cosa si intende per persone di destra, e perchè debbano essere aborrite non è male.
già faccio fatica a reendermi conto se sia ancora giusto parlare di destra di sinistra o di centro al di là del posto che un migliaio di bellimbusti occupano in parlamento.
è di sinistra bombardare il kossovo come fece dalema? o il rigore fiscale di padoa schioppa? è di destra l'aumento del debito di tremonti o l'abolizione dell'ici di berlusconi (opportuna o no)?
è di sinistra il tentativo di liberalizzazioni di bersani? la sinistra non aveva uno slogan: meno mercato più stato?
credo che se dovessimo rimescolare i posti in parlamento e mettere ciascunoo a sedere nel posto che realmente dovrebbe occupare, avremmo una bella macedonia.
così nella vita reale, al di là dell'appartenenza che dichiariamo.
tedeschi, o chiunque tu sia, hai ragione. discriminare sul web è facile e a volte anche divertente.
ma non conta niente.

yallah ....http://www.facebook.com/home.php?#!/profile.php?id=704248858

CarloS, io spero che mia figlia, che peraltro nascerà tra una settimanella, diventi un giorno una ragazza in gamba, ed abbia voglia di passare del tempo e/o amare persone in gamba, buone, non superficiali. Questa definizione esclude il 99% dei leghisti? forse. Ma fermerei qui il ragionamento...
Marcob, del resto io credo che essere di destra o di sinistra sia una definizione senza valore al pari dei soprannomi usati sul web. Luciano dice spesso che essere di sinistra significa volere una ripartizione equa del benessere, ad esempio con un sistema fiscale adeguato. Ma per me non è giusto. Chi rischia del proprio, chi lavora 80-100 ore la settimana non sarà mai di sinistra e non potrà sposare la figlia di carloesse :). Seriamante, non mi stupisco che certe categorie siano maggiormente di sinistra - secondo questa definizione, ad esempio i professori universitari, che poco rischiano, poco - in relativo - lavorano. Ma io cosa sono? Mi sento di destra, soprattutto conservatore, perchè mi piace riflettere iun momento e capire se i valori del passato siano ancora attuali e se chi vuole seppellirli lo faccia per il suo comodo o perchè si sente un profeta di nuove idee. Non mi piace lo stereotipo della sinistra (Italiana?) cpon tutti attrubuti positivi intellettuale, liberale, pacifista, giusto, moderno, laico. Insomma un'altra sigla che non vuol dire nulla. Ma dietro questa sigla ci sono persone di sinistra in gamba davvero, perbacco. e ci sono tanti pezzi di merda, perbacco.

Giorgio Tedeschi, tu mi fai sentire di sinistra

almeno quanto marcob mi fa sentire di destra :-)

Caro Offender, le tue battute hanno una chiave di lettura più profonda di quella che tu probabilmente volevi intendere. Essere di destra, di sinistra, essere Offender, sono tutte definizioni prive di significato :)

Dunque ringrazio tutti. E dico solo due cose una a Paolo e una a giorgio Tedeschi. Anzi no pure n'antra tipo a Marcob.
Paolo il fatto è che tu parti da una correlazione che io non condivido, e non condivido. Perchè sbagli quando ritieni che l'adeguatezza della coppia dei genitori, la loro sanità psicologica per me non siano prioritarie, rispetto alla cultura - su questo siamo d'accordo. Quello su cui dissento, dissento in maniera operativa perchè per me è tema di ricerca studio e lavoro, è l'idea che una coppia omosessuale non sia sana psicologicamente e capace in quanto a qualità genitoriali. Ma soprattutto in Italia, questo è un campo di ricerca ancora molto arretrato - giacchè di fatto alle coppie omosessuali l'adozione è preclusa. In genere comunque, le categorie prioritarie con cui si valuta un candidato all'adozione sono ben altre.
In ogni caso, secondo me la domanda è molto utile, come quella nella versione di CarloS. Io credo anche che per una specie di incrocio tra dati psichici e dati culturali, per le sovrapposizioni spontanee di cui Paolo ha il merito di essere un onesto testimone, avere un figlio omosessuale implica una messa in discussione di se, e del proprio modo di trasmettere al figlio il proprio ruolo di genere: credo che metta in crisi non solo per le cose dette da CarloS. e per come noi in parte condividiamo giudizi sociali, ma perchè ci fa ridiscutere alla luce di quei giudizi il nostro modo di essere stati padre e madre e marito e moglie. Insomma dire che è na cazzata è nascondersi dietro un dito. A me mi scombussolerebbe. Detto questo, farei il mio percorso come tanti genitori hanno fatto e si, sono sicura che alla fine, e manco dopo troppo, me ne starei pacifica. C'è ben di peggio in giro.
Su quello che dice Giorgio Tedeschi. Io non ho mai trovato discriminatorio chi nel rispetto degli altri facesse delle scelte per se. Non trovo discriminatori i cattolici che vogliono per forza battezzare il figlio, gli ebrei che si sposano con gli ebrei, o quel tipo di ebrei che si frequentano solo tra ebrei. Personalmente mi provocano l'orticaria - ma la mia è un'allergia intellettuale. La discriminazione non ha a che fare con le scelte che si compiono in base a delle credenze e affinità, rispettando e lasciando libertà agli altri di operare le loro scelte. Per usare l'esempio di Paolo, dire: "personalmente non me la sentirei di dare in adozione mio figlio a una coppia omosessuale, ma per me dovrebbe essere un'opzione giuridicamente ammessa" non è discriminatorio. Mentre dire che siccome per me non è concepibile allora è giusto che alle coppie omosessuali sia negata l'adozione è un'opinione discriminatoria.
Ciò non toglie certo che molti quando usano la prima formula in realtà sono per la seconda. Ma non mi sembra questo il caso delle nostre opinioni politiche.

Giorgio, molto pacatamente spiega uno dei motivi (la redistribuzione del reddito dai più ricchi ai più poveri) per i quali io sto a sinistra e lui no.

No Zauberei, non credo proprio che mi scombussolerei perche- costretto a mettere in discussione la mia capacita- o meno di trasmettere un impronta di genere adeguata. Potrei, qualora ne avessi il dubbio, mettere in discussione e pentirmi di eventuali pressioni psicologiche eccessive o un mio ruolo eccessivamente dominante oppure aver imposto come traguardo della sua vita lil raggiungimento di aspettative mie e non sue, insomma se avessi delle code di paglia allora si- potrei sentirmi responsabile. Questo se si trattasse di un maschio ma potrei avere una figlia che e- lesbica e qui diventa piu- difficile trovare una correlazione anche se non escludo vi possano essere. In ogni caso quello che intendo e- che in linea di massima , salvo in alcuni casi, il palesarsi dell-omosessualita- e- indipendente dal comportamento dei genitori. In molti casi le tendenze omosessuali sono evidenti gia- in eta- molto tenera e si manifestano piu- che altro in una forma di comportamento effeminato e potranno svilupparsi in una omosessualita- vera e propria in eta- adolescenziale ma in alcuni casi anche dopo esperienze etero o addirittura matrimoni con figli ed in eta- non piu- giovanissima.
Se dovessi avere un figlio gay semplicemente accetterei il dato di fatto e nulla cambierebbe. Ne sarei contento? No e per un semplice motivo perche- sono convinto che lo stato di una persona omosessuale sia in definitiva triste perche- non riuscira- ad essere cio- che vorrebbe (almeno sotto l-aspetto dell-identita- sessuale) e cio- sara- sempre potivo di una profonda mancanza di equilibrio e di stabilita- interiori, di una mancanza di armonia. Una persona intelligente sapra- vivere questa condizione senza grossi problemi ma sara- per tutta la vita consapevole che qualcosa in lui/lei stride per il conflitto tra volere ed essere.
Questa mancanza di armonia naturale per cui ogni cosa e- al posto giusto nelle giuste proporzioni e- causa , per i piu- deboli, di vera e propria sofferenza che viene penso mascherata proprio con quegli atteggiamenti un po- esibizionisti ed invadenti di sfida di gay e- bello etc. etc.
La societa- e l-uomo hanno bisogno di equilibrio e riferimenti certi , per questo un modello di famiglia costituito da coppie gay non puo- essere raccomandato per una serena crescita di un bambino/a.
Non dimentichiamo che nell-immaginario di un ragazzetto, quando comincia ad intuire che mamma e papa- stanno combinando qualcosa nella loro camera viene rassicurato da frasi tipo stanno facendo un bambino e piano piano si approssima a comprendere l-ordine naturale della vita. Quando papa- e papa- sono in camera da letto fanno solo delle schifezze (ai suoi occhi)e cio- non mancherebbe di turbarlo profondamente. Ci sono infine i disagi dovuti alla societa- in cui ci saranno sempre i grezzi ed i cattivi (i bambini a scuola , si sa, non sono per niente teneri con i compagni in qualche modo discriminabili) pronti a dileggiare ed a creare dolore ed interrogativi al figlio adottivo di una copia gay che potrebbe ad un certo punto doversi vergognare di chi lo accompagna a scuola. Non ci sono poi studi di quella che potrebbe essere l-influenza negli anni sul comportamento sessuale stesso del ragazzo/a. Insomma, pur avendo stima di due persone gay, ci sono parecchi motivi per ritenere dubbia la decisione di dare loro in affidamento un bambino/a.

Quando leggo la maggior parte dei commenti di Giorgio Tedeschi mi ricordo perché sono e sarò sempre irriducibilmente di sinistra :-)
Per il resto, quoto Zau.

Ho molto apprezzato in questa circostanza il modo pacato e onesto da parte di paolo di esprimere la sua posizione. E' anche vero che tutto l'esercizio nella sua parte più "lavorata" si è svolto su un caso ipotetico piuttosto limite, ma devo riconoscere che è stato proficuo e ha consentito a tutti di dire la loro.

Resta però il dubbio sugli alter ego espresso da alessandra, tuttavia forse è poco importante, visto che sul pianeta idefix è ancora centrale il logos, rispetto al dito che indica la luna.

Non posso infine esimermi dall'esprimere due considerazioni sugli interventi di giorgio.
Innanzitutto, benvenuto tra i mortali, finalmente sei uscito allo scoperto.
Ho davvero apprezzato.
E poi ho scoperto che abbiamo delle cose in comune. Anch'io mi sento un conservatore e reputo che alcuni valori e conquiste del passato non possano essere superficialmente svendute sull'altare delle nuove ideologie col vento in poppa in questi anni.
E anch'io spesso penso che tanti baroni universitari lavorino meno del dovuto (e tanti ne conosco di destra...).
Aggiungo che anche a me scandalizza pensare al rapporto costi-benefici tra le ore supplementari lavorate, rischiando in proprio, e la placida esistenza di tanti privilegiati oziosi...
Però le nostre convergenze parallele si fermano qui.
Perchè i valori che intendo difendere sono quelli dell'eguaglianza, della democrazia, dei pari diritti e pari opportunità, dell'inclusione sociale e della redistribuzione, tutte conquiste di un recente passato, che rischia già di apparire demodè e non ancora attraente come vintage.

Ma non dispero che nei tuoi frequenti viaggi negli emirati tu possa accorgerti di quella massa di disperati pakistani, indiani, cinesi che lavoro in forme neo-schiavistiche e rendono possibile il miracolo speculativo immobiliare, i cui capitali immagino sai da dove provengono.

Confido che la prossima paternità ti possa anche rendere più sensibile al destino degli ultimi e degli indifesi.
E poi ti confesso che mio figlio alla fine mi ha piegato e convertito da quella compulsione delle 70 e passa ore fino ad un più ragionevole compromesso, che potesse conciliare il mio tempo "chioccia" non soltanto come figura mitologica che si manifesta la domenica. Anzi - visto che a noi proletari servono 2 stipendi full time - diciamo pure che sono diventato il "mammo" principale, visto che moglie lavora lontano.
Per cui tanti auguroni per la nascitura e ricorda che il profitto alla fine è sempre proporzionale allo sfruttamento proprio o degli altri. Trattalo con misura.
;-)

@Carloesse: condivido in buona parte la tua scala delle "paure per un figlio" de Kipli.
A proposito: restituiscimi il telecomando!!! :-D

@Marcob : penso di aver spesso invidiato la tua coriacea coerenza e lo spessore delle tue convinzioni è paradigmatico il tuo passaggio: "fino a che punto siamo disposti ad essere totalmente coerenti con le nostre idee quando in ballo c'e' quello che per noi e' piu' caro? mi chiede paolo.
sempre, cazzo!" - mi ha colpito, mi sono chiesto quante volte l'ho fatto. la risposta non è sempre. E' spesso. E qualche volta ho vinto ed è stato bellisssimo, ma altre volte ho perso e pagato caro. Oggi sono più pragmatico o forse solo meno integro. Ci sto riflettendo.

@Offender: più ti leggo più mi sento Belpietro!
;-DDD

scherzi a parte sei Il Maestro dell'aiku del blog!
chapeaux!

nino,
non ho detto semplicemente: sempre, cazzo!!
poi ho aggiunto quello che molto meglio di me ha detto altan in una vignetta:
spesso mi vengono delle idee che non condivido.

Zauberei,
capisco quello che dici, ma il matrimonio ad esempio non e' una scelta di un singolo, ma di una coppia. Quando escludi a priori dalla tua vita un giovane di destra, non stai rispettando e lasciando libertà agli altri di operare le loro scelte, perche' costui potrebbe essere pronto ad amarti e a fare una famiglia con te e tu lo discrimini solo per le sue credenze politiche. Un po' sofista il mio modo di pensare, ma un po' sofista anche il tuo...

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