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18/09/2010

Commenti

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Non lo so fare ma se anche ne fossi capace non lo farei.
A mio parere è ora di smettere di sprecare energie così e con loro.
Cerchiamo un uomo nuovo, il nostro Obama e lasciamo che tutta questa gente si faccia fuori da sola...
Utilizziamo MEGLIO le nostre energie
ciao

credo che tutti quelli che hai elencato, ma anche tanti altri che militano nel pd, debbano ancora capire cosa sono.
molti si definiscono liberal-democratici, ma dentro questo termine bisogna metterci qualcosa, se no non vuol dire niente.
si è visto quando hanno governato. di democratico o di sinistra(?) niente di niente. poi è facile dare la colpa a mastella o agli alleati di sinistra. ma se non fai niente che ti identifichi, chi sei? e se non si capisce chi sei, che diritto hai di governare col mio voto?
quanto al nostro obama, mi vien da ridere.
barach obama non è piovuto dal cielo, come zapatero per la spagna.
tutti e due si sono iscritti al partito in età giovanissima e hanno militato dietro bill clinton o filipe gonzales, per arrivare al vertice.
qui, non basta iscriversi al partito e lavorare. basta vedere la legge elettorale, che poi andava bene anche al pd, per capire che se non sei nel culo di dalema bersani finocchiaro veltroni ecc... non puoi nemmeno provarci.

Potrei rispondere che nella sinistra italiana è sempre serpeggiata (almeno da Occhetto in poi) la sindrome del "martelliamoci allegramente i cojoni", magari canticchiando pure alla Tafazzi (ta-ta-ta-tattattà).
In realtà continuo a non capirlo e non sono sicuro che lo capiscano neanche loro (che è quel che mi spaventa di più).

Sono stradaccordissimo con marcob. I grandi dirigenti politici o sindacali nazionali non si inventano di colpo dall'oggi al domani: maturano giorno per giorno, impegno per impegno, cominciando fin da giovani a respirare politica e princìpi e "l'aria della battaglia", facendo il loro "cursus honorum" (come lo chiamavano gli antichi romani).
Lo stesso Prodi (che battè Berlusconi due volte su due) non era mica uno di quei mitici esponenti della "società civile" catapultati nella politica da un momento all'altro...
Per questo mi fanno ridere invenzioni mediatiche alla Serracchiani o il velinismo che sculetta attorno a Berlusconi.
Altro è il discorso sui cittadini "normali" che fanno "cittadinanza attiva" a intermittenza o che per un periodo della propria vita decidono di dedicarsi alla politica a tempo pieno. Ma assai di rado (se non quasi mai) diventano GRANDI leader politici.

io non riesco a spiegarti perché D'Alema, Veltroni ecc.
ma non riesco spiegarti neanche perché qui in federazione sono tutti impazziti e litigano uno contro l'altro. Posso dirti che
è stremante.

Io posso dire "l'avevo detto"?
Quando i DS decisero di sciogliersi per formare il PD, prima mi opposi in tutti i modi. Poi me ne andai.
I motivi?
Ero praticamente certo che si stava facendo, nel laboratorio del dottor Frankenstein, un partitucolo senza simboli e senza storia, poco laico, non di sinistra, non ambientalista, privo di fantasia, pavido, senza sangue e carne e anima (e che anzi avrebbe fatto di tutto per eliminarne i residui).

Quoto marcob. Con la visione salvifica dell'uomo nuovo che tipo messia verrà e rinnoverà la politica, farà le riforme e accontenterà tutti non si va da nessuna parte.
E' sempre la stessa storia dell'Uomo della provvidenza che tanto affascina gli italiani. Anche se declinata a sinistra non è una storia che mi piace

Marco dice cose sacrosante. Daccordissimo con lui. Togliamoci dalla testa l'idea del "Cristo Salvatore" in politica, uno giovane ed esperto che arriva e fa "asso pigliatutto". "Giovane ed esperto" è un binomio che in Italia non esiste, perché a star dietro a personaggi come Bersani, D'Alema e altre cariatidi del PD non si combina nulla. L'ho detto già molte volte in passato e lo ripeto adesso: i dirigenti di partito (del PD in particolare) non lasciano spazio a quelli più giovani e per spazio intendo dire farsi le ossa ed imparare.
Cosa ci sia dietro la voglia di litigare nei personaggi appartenenti al PD non lo so, ma posso supporre che molti di questi siano ancora tenacemente attaccati ad un modo di fare politica che risale ai tempi di matusalemme. Di fronte all'aggressività mediatica e verbale, all'arroganza e alla volgarità e alla disonestà intellettuale e morale di tutti quelli che sono saliti sul carrozzone del nano viscido il PD si è perso e non ha saputo reagire, frantumandosi in mille pezzi.

poi c'è il solito problemone di sempre: quanto essere di sinistra per poter accalappiare più voti di centro possibili?
mi sembra che alle scorse primarie è stato evidente come il popolo del pd abbia chiesto praticamente umanimamente: fate la sinistra, cazzo!
e mi sembra che quasi tutte le persone che hai citato se ne freghino abbastanza di questa indicazione...

Io mi sono convinto che il sistema elettorale maggioritario è stato una catastrofe e che bisogna tornare a un sistema proporzionale.

Mhhhh no io sarei per il maggioritario e con sbarramento più alto di quello attuale

...a cittadino elettore, è vero, come lo vuoi sto PD?
lo vuoi più a destra? a sinistra?... nel grande centro? ...accanto a pizarro o dietro le punte?... alternativo a vucinic sulla fascia? ... lo vuoi partito liquido, soffice, duro? ...rain o slick? intermedie, con uno stint lungo?
dimmelo, ah cittadino elettò, è vero, come lo vuoi sto' PD?
lo vuoi stretto su pochi punti programmatici chiari e ampi? attillato o alla zuava?
...famo un colpo qui e una strizzata d'occhi llà?
con fini, ma senza cuffaro?
con schifani e rotondi, ma senza vendola?

a cittadino elettore, èvero, lo vuoi più alto, bello, ggiovane, femmina?
magari bbona o ex-bona e mò coll'occhi de bue fissi sul governo del fare e sul partito dell'amore?

...E SE FACESSIMO UNA COALIZIONE DEI DUE, CHE DIVENTA IL PARTITO DI GOVERNO DEL FARE L'AMORE?

CITTADINO ELETTOREEEE
RISPONDIIIII!!!

(scusate l'avevo postato nella discussione sbagliata, va messo qui)

il maggioritario è perfetto in un sistema bipartitico come negli stati uniti. già in uk, con tre partiti, non funziona più bene.
con tanti partiti, come in italia, il maggioritario ha bisogno di una legge elettorale con un forte premio di maggioranza. il chè porta un partito col 30% dei consensi (pdl 38,4% sull'80 % dei votanti = 30 % degli italiani) a farla da padrone o a essere sotto ricatto di un piccolo alleato (leggi lega).
meglio che il governo venga fatto in parlamento.

Uno di questi giorni faccio un post contro il maggioritario in Italia.

Parlando seriamente di maggioritario e proporzionale, innanzitutto voglio rivendicare che io e i miei amici di gioventù fummo nel 17% di italiani che votò NO allo sciagurato referendum di quello che sembrava l'asto(... logo) nascente della politica italiana del '93: mariotto segni, ora chiaramente cavallo di trota di operazioni da venire.

provavamo a ragionare con la gente, ma i "wind of changes" erano talmente forti e diffusi (e sospinti da tutti i principali media...) da risultare anacronistico provare anche solo a pensare di controbattere.

E dire che eravamo consapevoli delle storture del sistema proporzionale con le preferenze multiple...
Ma i collegi uninominali con preferenza singola e liste bloccate, no.

Insomma, in qualche modo avevamo sentore che potesse arrivare alla lunga una perdita di opzioni democratiche e di rappresentanza di tutte le istanze presenti nel paese a vantaggio di una tanto decantata governabilità, come ci fosse una sola via per governare la complessità delle democrazie occidentali nel dopo muro...
uhm...
ancora oggi tutto questo ragionamento puzza assai.
E secondo me non è affatto scientifico.
Fatto il sistema maggioritario uninominale con correttivi proporzionali al 25%, mancavano però altri elementi: il bipartitismo e una diffusa cultura civica e politica che potesse supportare le maggiori prestazioni governative del maggioritario, senza mettere in crisi l'affidabilità istituzionale.

E la storia di questi ultimi 18 anni l'abbiamo vista. Il sistema politico ha perso di credibilità nel suo complesso. Li istituzioni sono state oggetto degli effetti malati di uno spoil system ancora più crudo e invasivo che nei precedenti anni di partitocrazia proporzionale col manuale cencelli in mano.
Le uniche vere riforme epocali che siano viste sono state l'euro, la riforma in termini contributivi secchi del sistema pensionistico ed ora il federalismo fiscale (ampiamente bipartisan).

Il gioco vale la candela? e come mai si vive oggi in un clima da campagna elettorale permanente peggio che in passato?

E comunque per fare bene il maggioritario, ci vorrebbero degli italiani seriamente civilizzati alla democrazia ed al bipartitismo 'mobile'.
Non sono sicuro che valga la pena pagare altri dieci/venti anni così per arrivarci...

Io (lo ammetto) ero a favore del maggioritario 8non del Porcellum).
Ho cambiato idea.

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