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29/03/2010

Commenti

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Alla Bresso sono mancati i voti dati al movimento di Beppe Grillo. E se quindi alla fine vincerà il "figurastro", come lo chiami tu, dovrà ringraziare Grillo e i suoi seguaci "duri e puri". Una volta questa si chiamava la politica del quanto peggio tanto meglio, oggi io la definirei semplicemente masochismo.

tm65,
uno i voti deve guadagnarseli, quelli che hanno votato per grillo mica non hanno colto il rischio che la Bresso non sarebbe stata eletta... semplicemente non la volevano!

Luciano,
io sono piemontese, ma essendo stato ieri e oggi a Riyadh, non ho votato. Mettere candidati leghisti al nord e' stata una mossa astuta anzicheno', visto che berlusconi non e' in questo momento amatissimo. Il centro sinistra e' al momento un partito di incapaci, quindi al nord ha funzionato la comunicazione di berlusconi del 'partito del fare'. Al Sud il centro sinistra ha combinato disatri tali che si era messo fuori gioco da solo. Sto seguendo un po' su Repubblica.it, mi riprometto di approfondire il tema della sanita' nel sud italia... Vendola ha alzato la voce e ha dimostrato di non far parte del pollaio del PD. davvero vittoria strameritata!

Se Emma Bonino dovesse perdere (come sembra, purtroppo) mi ricrescerebbe perche' ho votato spesso i radicali in passato... ma se cio' avvenisse il PD avrebbe perduto tutte le regioni importanti e forse fanno fuori Brsani, D'alema & company e chissa' tra tre anni saro' in Italia e votero' centro sinistra... chissa' !

Oh beh Cota non è un figurastro - per me è un criminale. E' proprio uno di quelli che dice cose che esulano dal contesto delle idee democratiche. E' pericoloso. La mossa è stata astuta, perchè qui stiamo alla deriva, e personalmente non mi conforta affatto.
Non so quanto pesino i Grillini comunque, li detesto corrdialmente, se avessero anche questa responsabilità mi parrebbe poco sorprendente.
Infine, ho votato Bonino. Ma devo dire con uno sconforto infinito.

In Campania non ha perso "l'illegalità" di De luca inquisito. Ha vinto l'illegalità della camorra cosentiniana. Hanno vinto i casalesi.

Non sono i tre punti percentuali dei "grillini" (che potevano starsene buonini a casa loro) il problema... ma tutta quella massa di gente che non si è fatta problemi a votare uno come Cota, uno a cui io non darei neanche la responsabilità di girare il ragù.

No, mi dispiace la Bonino non ce la farà. Come da un po' di tempo a questa parte l'astensionismo penalizza il centrosinistra

Come Zau, alla fine mi sono fatta forza e ho votato Bonino, non perché mi riconoscessi nella candidata ma perché non volevo, disperdendo il voto, sentirmi complice dei "gladiatori". Non è bastato, peccato

Facciamo due conti: 7 regioni in mano alla sinistra, 6 regioni in mano alla destra. Con il Piemonte ormai perso, la Lombardia riconfermata alla destra, il Veneto altrettanto e con berlusconi ancora tra le palle per tre anni... beh, possiamo fare le valigie.

Abbiamo perso.
Nihil sub sole novi.

tic

Che sconforto!

Sigh.

Un commento sul risultato del nord Italia. Secondo me molti elettori hanno capito che berlusconi e' un pagliaccio. Allora hanno deciso di voptare un pagliaccio dichiarato, ma almeno apparentemente onesto. E pur di non votare il centrosinistra hanno votato lega ! Secondo me dovrebbe far riflettere i fautori dell'anti-berlusconismo. Non porta da nessuna parte. Molti di voi pensano che il programma non sia importante. Be' Obama promise la riforma sanitaria. E ha vinto le elezioni. E' un errore pensare che bastano persone nuove. Primo non nascono dal nulla- guardate Vendola e la sua storia e il suo impegno.
Letterina al PD.
Cari politici di sinistra, in tre anni dovete trovare una figura di valore, con idee nuove, capace di vincere i cuori della gente mostranto coraggio e impegno. Dovete trovarla adesso pero', perche' ci vogliono appunto anni per dimostrare di essere l'alternativa giusta.
Ma ricordate che il PCI non ha mai governato il nostro paese, quindi trovate una persona nuova E equilibrata E carismatica E con idee costruttive. Non dico Montezemolo. Ma almeno uno con il 50% delle sue qualita'.
Firmato
Un elettore tendenzialmente conservatore ma aperto a scegliere la soluzione migliore per l'Italia

Nanni Moretti non è un politologo e nemmeno un genio del cinema, ma nel 2001 l'aveva urlato in piazza: con questa classe dirigente non si va da nessuna parte. E infatti...

Ma perché a destra hanno una classe dirigente? Gli italiani non vogliono una classe dirigente, vogliono dei potenti dai quali ricevere favori e prebende e soprattutto vogliono qualcuno che gli garantisca di poter continuare a farsi gli affari propri a discapito del bene comune. E il PDL incarna in pieno questa caratteristica, per questo stravince nonostante tutto

Voglio far qualche osservazione senza leggere ne' ascoltare commenti di nessuno: ne' politici ne' opinionisti ne' giornalisti. Cosi' non ho letto i giornali ne' guardato le televisioni: conosco solo (a grandi linee) i risultati nudi e crudi.

1) Il Nord (con l'eccezione della Liguria e del Trentino-Val d'Aosta) e' tutto governato dalla destra (in particolare dalla Lega).
2) In due regioni il centrosinistra paga candidature pessime: in Campania l'inquisito De Luca (che nemmeno io non avrei votato, optando per Ferrero) e in Calabria Loiero invece di Callipo.
3) Nelle tre regioni che erano davvero in bilico (Piemonte, Lazio, Campania) la sinistra vince dove fa davvero la sinistra.
4) La scelta di Emma Bonino si e' dimostra sbagliata per almeno due motivi:
da un lato i radicali non sono e non sono mai stati un partito di sinistra (a volte con posizioni di destra),
dall'altro erano e sono troppo schiacciati sul versante anticlericale. E questo costa sul piano del consenso elettorale.
5) Mercedes Bresso credo abbia pagato la sua netta presa di posizione in favore della TAV.
6) Nicki Vendola ha fatto la sinistra e ha vinto.
7) Va anche detto che in Puglia e' stata decisiva la candidatura UdC della Poli Bortone, che ha tolto voti al (peraltro inconsistente) Rocco Palese del PdL.
8) La destra vince anche con candidati di livello bassissimo, come Roberto Cota in Piemonte.
9) A questo punto Vendola e' diventato un vero leader nazionale (nelle primarie ha disintegrato D'Alema e alle regionali ha battuto la destra) e il PD deve tenerne conto, alleandosi sul serio con i tanti pezzi alla sua sinistra.
10) Berlusconi esce indenne dalle elezioni: gli italiani ingoiano ancora qualsiasi nefandezza: il momento in cui giungera' il "punto critico" e' ancora distante.

Concordo su questo punto
:
""...ricordate che il PCI non ha mai governato il nostro paese, quindi trovate una persona nuova E equilibrata E carismatica E con idee costruttive. Non dico Montezemolo. Ma almeno uno con il 50% delle sue qualita'.""
Coraggio diamoci da fare...

Luciano, la tua analisi può essere condivisibile, ma forse ti conviene leggere qualcosa sui giornali, perché berlusconi non esce completamente indenne da queste elezioni.
Il quadro attuale è chiaro: la Lega la farà da padrona non solo al Nord. E' l'unico parito ad aver conquistato più voti rispetto a tutte le ultime elezioni, incluse le europee. Come raggiungeranno un accordo Pdl e Lega al momento è un mistero, ma alla fine la conseguenze le pagheremo noi cittadini, tanto per cambiare.
Le regioni del sud perdono su tutti i fronti, perché il dato che viene fuori non è tanto la vittoria della destra, ma l'evidente, ulteriore appoggio ai politici delle varie mafie. Molti hanno preferito l'astensionismo e questo ha regalato anche l'ultima nostra speranza alla destra e ai berluscones.
Tirando le somme, sia pd che pdl dovanno fare i conti con le loro spaccature interne evidenti.

Luciano,
un commento da piemontese, se Mercedes Bresso avesse preso una posizione contro la TAV, Cota avrebbe racimolato il 90% dei consensi

E' triste doversi augurare di trovare una "figura di valore" per vincere le elezioni a sinistra, è triste perché io, pugliese, pur avendo votato convintamente Vendola, vedo con sospetto il proporsi di leader carismatici che altro non fanno se non riproporre lo stesso meccanismo Berlusconiano dell'uomo forte. Mi piacerebbe invece che la vittoria a sinistra arrivasse da una presa di coscienza collettiva e da una visione nuova e ben determinata, che portasse il nostro Paese ad essere riapprezzato sul piano internazionale. Tra l'altro Vendola ha già strizzato l'occhio all'UDC, fu vera gloria?

Quota Paola e il suo quoting di Tedeschi.

Jubal, scusa il termine ma che palle questo luogo comune di sinistra per cui il leader carismatico e affascinante è automaticamente assimilabile allo stereotipo dell'uomo forte di stampo fascioberlusconiano! Obama ce l'hai presente? E' l'"uomo forte alla Berlusconi"?

@ eeka: la destra ha un classe dirigente o comunque dei leader che catalizzano il consenso attorno a sé per vari motivi: Berlusconi e Bossi in particolare. Posso far vomitare finché vuoi, ma al quel tipo di elettori non dispiacciono. A "sinistra", a parte Vendola, che ha potere di convincimento, coinvolge e ha fatto buona politica di sinistra, mi dici nell'esangue panorama panorama che si perpetua da dieci anni almeno, chi c'è con le stesse caratteristiche a livello nazionale? Bersani? D'Alema? Fassino? Penati? Ma andiamo...
Certo, magari a destra non vogliono la classe dirigente, ma un uomo solo al comando, tuttavia a sinistra non si offrono alternative se non parole timide e un programma esilissimo.

d'accordissimo con gcanc

Gcanc, o peggio Rosy Bindi. Temo che la Bindi sia diventata una punta di diamante del PD dopo essere stata insultata da berlusconi.
Dico la verita', ma tra i politici promettenti di sinistra ci mettevo Illy e Cacciari. Non so dove siano spariti pero'...

Temo di sì, Giorgio, almeno quando parla è efficace. Bersani, alla terza parola che pronuncia stanno già sbadigliando tutti.

Girgio,quoto il tuo pensiero sulla ricerca di un leader serio e autorevole a sinistra. Concordo con te.
Stradaccordo con Gcanc e Offender.

Giorgio, scusami, ho scritto male il tuo nome. :-)

Berlusconi ha perso le elezioni e la sinistra non ha vinto. Questo è il dato di fatto. Dal risultato del 37,4% delle politiche del 2008 il PDL è passato al 26,7%. Quando si perde il 10,7 % dei voti significa che si è perso. Riferirsi alla vittoria dell’ alleato Lega Nord e spacciarla come propria vittoria è la cosa più stupida che esiste e Berlusconi, che non è stupido, lo sa bene; non ha dietro di sé il vantato partito del 38% dei sondaggi, ma un magro partito del 26,7% (tra l’altro molto litigioso al suo interno al punto di non mettersi d’accordo sui candidati da presentare nel Lazio fino all’ultimo momento), ora cercherà di attrezzarsi per salvare se stesso, e marcerà a grandi passi verso la repubblica presidenziale.
La sinistra non ha vinto. Tranne il caso Vendola in Puglia, per il resto si dimostra incapace di proporre una politica per il Nord ed anche per il Sud dove era stata precedentemente premiata. Rimangono alla sinistra le regioni storiche del centro, dove si registra anche un diffuso scontento e lo testimonia l’affermazione delle liste del movimento di Grillo.
Nonostante la meno litigiosità della sinistra che abbiamo osservato il 13 marzo, la sinistra continua ad essere un magma fluido che necessita di un processo di unificazione su contenuti essenziali.
Il centro non ha vinto, il partito di Casini è rimasto inchiodato a strette percentuali, il bipolarismo continua ad avere una maggiore forza attrattiva, e non è stato apprezzato il gioco su più tavoli.
Il partito che non c’è dell’astensione ottiene la percentuale più elevata del 35,80%; si badi bene che trattasi di percentuale sugli aventi diritto al voto, di conseguenza se si misura il risultato del maggior partito (PDL 26,7%, percentuale sui voti espressi) e lo si rapporta agli aventi diritto di voto si scopre che le percentuale dei consensi degli italiani a Berlusconi è molto misera; nonostante tutto marcerà verso il presidenzialismo, e forse avrà come alleato il vincitore di questa ultima partita a carte che è stato Bossi.
Sul perché la Lega ha aumentato i suoi consensi al Nord, si possono fare tutte le riflessioni che si vogliono, ma è certo che una parte di voto popolare che prima premiava la sinistra si è spostato verso la Lega.
francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

Caro Francesco,
belle foto nel tuo blog. Spero pero' che tu non sia un esponente del PD, o quantomeno che gli esponenti del PD non la pensino come te, o quantomeno che ancorche' la pensassero come te si dimettano per sempre dai loro ruoli.
Del resto Bersani ha le idee chiare: «Il voto alla Lega è un voto contro Berlusconi»... Al Nord, gli elettori del centrodestra «hanno un bello sfogatoio - dice il leader democratico - credono di votare contro Berlusconi e votano Bossi. Probabilmente lo fanno perchè pensano che a un certo punto la Lega si smarcherà. Ma mi sembra chiaro che quello è un voto contro il presidente del Consiglio»...
Quel credono di votare contro berlusconi e' da incorniciare.

Alessandra,
(Luciano perdona questo off-topic)
Anche se ce ne siamo dette dietro in passato, non ti preoccupar per queste quisquille. In fondo il confronto con chi la pensa diversamente da me e' uno dei pochi momenti di evasione che mi concedo in interminabili giornate di lavoro ;)

guardate che essere leader che catalizzano il consenso non vuol mica dire essere classe dirigente. Per essere classe dirigente bisogna essere capaci di programmi di lungo respiro, quind vuol dire anche avere tecnici, amministratori,come appunto Obama . I leader che catalzzano il consenso che vedo in giro nel centrodx al massimo sono i portavoce di gruppi di interesse.
Guardate Alemanno a Roma: sicuramente un sindaco che ha seguito personale e anche una buona dote di carisma. La sua giunta è un accozzaglia di incapaci, di rappresentanti di lobby (costruttori, tassisti, commercianti eccetera), di demagoghi (quelli che hanno risolto il problema dei nomadi nascondendoli oltre il GRA). Risultato: la qualità di vita è peggiorata, tutti iproblemi si sono aggravati, non c'è uno stracciodi soluzione all'orizzonte.
Il carisma non basta da solo a fare un dirigente

Offender, sarà pure un luogo comune, ma culturalmente, il Berlusconismo impera anche in puglia, anche con Vendola presidente, me la godo la vittoria di Nichi, mi godo la sua politica, mi sono commosso quando alla fine del suo comizio di ringraziamento, ha chiamato noi pugliesi la sua passione ed il suo senso. Non diceva queste parole (queste sì) d'amore, con il finto sorriso sornione e falso di Berlusconi, ma con le lacrime agli occhi per quello che ha dovuto sopportare soprattutto nell'ultimo anno.
Vendola è distante anni luce da Berlusconi. Il meccanismo che lo ha portato a vincere però no.
Spero che il suo buon governo possa sconfiggere anche questo.

Uh ma cosa dire di Formigoni, Moratti, Letta, Tremonti, Fini? Per me sono tutti votabili senza turarmi il naso, soprattutto se presentano programma e team giusti... Va bene io sono un po' conservatore...

la garbatella (di roma) è sempre la zona più rossa di tutte (e quella meno mafiosa)...

Giorgio: un se grande come una casa il tuo.
Su Formigoni non concordo, è un affarista ciellino, altro che turarsi il naso... è una discarica!!

Formigoni lo vedo bene in una fiction nel ruolo di prete pedofilo! E' una presenza inquietante, quasi come Bondi.
Che dire d'altro?
Un popolo imbecille e/o truffaldino si merita una classe dirigente come quella che ha scelto liberamente (ma in parte da plagiato) alle urne.

Sconforto totale. Sugli italiani (esclusi i presenti) ho già espresso il mio giudizio;
i carabinieri salgono agli "onori" delle cronache come ricattatori e assassini; i preti come pedofili, i politici ...beh, sui politici (quasi tutti, salverei proprio Vendola con la sua passione) stendiamo un pietoso velo.

Sono pessimista al punto che Leopardi confrontato a me sembra la Vispa Teresa, che sedeva sull'erbetta...

Non vi piace la Vispa Teresa?
Ho una citazione più seria:“Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello"

Formigoni è un ciellino, penso che non sia necessario aggiungere altro.

eeka: lo so anch'io che un leader carismatico non è una classe dirigente, ma è un inizio. Un leader carismatico è in grado, non solo di catalizzare l'interesse degli elettori, ma anche di altri politici e tecnici attorno a sé, motivati e impegnati a lavorare assieme per un obiettivo comune. Dopo avere creato una vera classe dirigente attorno al leader si può fare una proposta agli elettori. Al momento manca il leader, manca la squadra, manca la classe dirigente, mancano gli elettori. Ribadisco: con questa classe dirigente inesistente non si va da nessuna parte. Vendola è riuscito a vincere le primarie e le elezioni nonostante avesse contro D'Alema. Cosa ti fa pensare? A me che, non solo il PD non riesce a vincere le elezioni, ma nemmeno ad avere una politica univoca al suo interno. Figurati che proposta può fare agli eventuali elettori.

Vista l'involuzione dei sistemi politici occidentali (sempre piu' "a legittimazione popolare passiva"), dovremo inevitabilmente fare i conti con una crescente leaderizzazione dei governanti. E con il loro fascino mediatico.
Una brutta cosa?
Si', certo, pero' e' cosi'. E dobbiamo prenderne atto, rendendoci pero' conto di un'altra cosa:
ci sono leader del livello di Obama e del livellaccio di Berlusconi, figure dal forte carisma come Bossi (orrido da dirlo ma e' cosi') o come Zapatero.
In se e per se, la parola "leader" non e' una parolazza: dipende da che uomo (o donna) ci sta dentro, quali principi rappresenta, per quali battaglie e' disposto/a a lottare, quali interessi tutela, contro chi intende lottare.
Adolph Hitler era un leader, ma lo erano anche Bob Kennedy o Martin Luther King: il primo causo' la Seconda guerra mondiale e la Shoah, gli altri due furono tra i protagonisti dell'integrazione razziale negli Stati Uniti.
Adesso non facciamo di Vendola il Messia della anemica sinistra italiota, pero' ricordiamo (come avete fatto anche voi) che in una regione non proprio rossissima ha battuto due volte Dalemassimo alle primarie e due volte la destra alle regionali, con una politica di sinistra, convincente e credibile. Qualcosa vorra' pur dire.

Tenuto conto del fatto che la Puglia non è rossissima e che Vendola è dichiaratamente gay (il che di per sè non significa nulla, ma in certi contesti molto poco progressisti qualcosa significa), direi che qualche numero in più degli altri deve averlo.
O no?

Gcanc, io sono tra i sostenitori di Vendola e, pur non considerandolo il messia, lo ritengo un leader capace di caratterizzarsi in un programma che, pur mantenendo un'impostazione decisamente di sinistra, non ha rigidità ideologiche che escludono più che unire. Per me poi ha il grandissimo merito di aver fatt fare una figura da peracottaro al grande stratega D'Alema.
Sul PD che ti devo dire? Non mi riconosco in quel partito e penso che non vinca sostanzialmente perché non convince nessuno, nemmeno i suoi dirigenti, che infatti non hanno una posizione comune su nulla.

Il problema e' se un politico mance di leadership e di carisma, non raggiungera' mai gli Italiani che non fanno parte del club dei 5 !
La politica e' bestiale, tutto conta: il senatore Kerry prima della campagna elettorale del 2004 si fece delle iniezioni di botox per eliminare le rughe. Tanti sono i compromessi a cui deve sottostare chi vuol diventare presidente. Per piacere alla massa (di ignoranti?) bisogna adottare la comunicazione adatta a loro. Bisogna spendere vagoni di soldi per la campagna elettorale (come Obama). Insomma mi spiego cosi' il motivo percui nessuno dei miei amici o degli amici dei miei amici ha mai considerato la carriera in politica...

In Italia, anche grazie a una spaventosa televisione e a un distorto sistema mediatico monopolizzato da Berlusconi, e' passata una demente idea:
che il politico debba essere "uno di noi" se non addirittura "uno peggio di noi".
Solo cosi' si spiega il successo o mezzo-successo di personaggi nulli o delinquenziali come (ne cito qualcuno) Borghezio (parlamentare europeo), Fitto (ministro), Santanche' (sottosegretaria), Bossi figlio (consigliere regionale), Prosperini (assessore comunale), Katia Belillo (ex-parlamentare), Rocco Palese (sfidante di Vendola), il parlamentare leghista di Trieste di cui nemmeno ricordo il nome, la Brambilla, Marco Rizzo (ex deputato), Schifani (presidente del Senato), Cuffarro (ex presidente della Sicilia)...
Persone condannate o inquisite o di spessore politico e culturale pari a sottozero.
Un politico deve essere (tra le altre qualita') competente: a me non interessa nulla di farmi governare da un politico al mio livello. Anche se (guardandomi in giro) penso che se esistesse un mini-esame di educazione civica e politica per poter acquisire il patentino per votare...
Al seggio, alcune domande. Una semplice semplice: "lei sa per cosa si vota?"
"Chi e' il presidente della Repubblica?"
"L'Italia e' una repubblica presidenziale?"
"Quali sono i tre poteri dello stato?"
Come per la patente di guida.
Il suffragio universale e' diventato il voto dei teledipendenti intossicati da un'informazione distorta e bugiarda al servizio di un Padrone?
Se l'aspirante elettore e' troppo ignorante e non riesce a passare l'esamino facile facile al seggio, il suo nome viene depennato per quell'elezione.
Paradosso? Fino a un certo punto.

eeka: allora direi che siamo d'accordo. Se sostieni Vendola ti renderai conto che è riuscito a creare una piccola classe dirigente attorno a sé, che ha governato bene la Puglia e ha convinto l'elettorato, nonostante avesse una parte cospicua del partito contro. Lui è il leader, non il messìa, gli altri hanno fatto il resto del lavoro. Una leadership come la sua non piacerebbe, probabilmente, all'elettorato di destra italiano. A quello di sinistra sì.

Luciano, anch'io (seguendo una vecchia idea di mio fratello) non vedo male la proposta di un esamino per gli elettori.
Se è per questo lo farei anche ai candidati. Perchè dopo le ultime politiche, si sono sentite cose allucinanti dalle matricole parlamentari intervistate.
Della serie: "Quando si è verificata la Rivoluzione francese?"
"Ma...nell'Ottocento."
" Prima o dopo l'Unità d'Italia?"
" Sì, più o meno in quel periodo".!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
E GENTE COSI' è titolata a votare per un'eventuale riforma della Costituzione?

Non sono affatto sicura che chi ci governa sia di livello superiore al nostro.
Quanto alle competenze specifiche, mi spieghi che ci sta a fare un avvocato al Ministero della pubblica istruzione, tanto per fare un esempio? Che ne sa di scuola, di pedagogia, docimologia ecc...?

Quella del patentino per votare è un'idea che porto avanti da tempo. Sono convinto che l'idea sia tutt'altro che peregrina, ma sono altrettanto convinto che nel nostro paese, in questo paese di merda, fiorirebbe il mercato dei patentini falsi, di quelli truccati, e così via. E siccome sarebbero i partiti stessi i principali attuatori di queste truffe, tutto si risolverebbe in una gran pagliacciata.
Così del resto è tutta la politica qui. Sono sconfortato. Del livello di consapevolezza, di quello di cultura, di quello di senso etico, di quello di interesse per le sorti della collettività e della democrazia della maggioranza degli italiani.
E di fronte a questo non c'è Vendola che tenga!

E se cercassimo intanto un noi, invece di un leader?
Che poi magari il leader arriva lo stesso...

tic

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