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10/03/2010

Commenti

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Mi fido naturalmente. Lo comprerò!

L'uomo in più.

vado a prenderlo

L'ho preso ieri, ne ho letto l'introduzione ed il primo capitolo, mi sta piacendo molto, davvero, uno stile originale e convincente.
Grazie Luciano, senza il tuo post non l'avrei comprato.

Ti va di dirne qualcosa quando lo finisci?

Luciano, già una volta ti dissi sì sul libro di Mancuso e Augias e venni meno alla promessa, anche questa volta correrei il rischio di fare la stessa figura...
Temo di non essere molto capace a fare resoconti, ci metto un po' a metabolizzare un libro...

ps. Hai per caso letto l'ultimo di Niffoi? a me è piaciuto molto, vorrei sapere cosa ne pensi, anche in generale su Niffoi come autore...

Niffoi mi incuriosisce ma non l'ho mai letto.
E ormai mi sono rassegnato: prima di morire NON riuscirò a leggere tutto ciò che vorrei.

Si vorrebbe non finisse mai, invece è finito, me lo sono gustato piano piano, scarafaggio per scarafaggio, mi ha rapito la storia di questo cantante neomelodico napoletano, cialtrone e sensibile, due occhi inusuali da cui guardare l'Italia degli ultimi trent'anni. Voglio immaginarlo così, come Sorrentino dice, un Tony Servillo con parruccone rosso e rayban azzurrati...
Fuori è tutto uno stupro.
:)

Sara' interessantissimo se Paolo ne trarra' un film.

Vero, io sono ottimista.

Passo quasi per caso in questa pagina, visto che leggevo commenti al libro di Sorrentino.Io l'ho prima letto e adesso leggo le opinioni.A me, personalmente,ha fatto ridere e commuovere,l'ho divorato e adesso a caldo lo sto rileggendo.Mi ha incuriosito il fatto che tu sia di Trieste,ma per il semplice fatto che per tutto il libro Sorrentino "italianizza" espressioni tipiche del dialetto napoletano.Io sono di Napoli ma vivo in Friuli e ho pensato:chissà se la tipicità della scrittura varcherà i confini della Camapania.Pare avermi smentito e ne sono contento. :-) buona vita a tutti.

Un salutone a te.
A me piacciono moltissimo (nella letteratura italiana) le contaminazioni dialettali (ad esesempio uUn libro che amo visceralmente è il sicialiano Horcynus Orca di Stefano D'arrigo).
Ma purtroppo a metà Ottocento, nel duello Manzoni/Nievo, cioè lingua pura/lingua contaminata, lingua unitaria/lingua composita, vinse Alessandro.
Anche perchè Ippolito morì giovane, prima di poter esprimere tutto il proprio potenziale artistico e intellettuale. Ma resta quel grande romanzo che sono le Confessioni, in cui confluiscono codici linguistici multiformi e saporosi. Lezione andata smarrita per decenni e decenni.

E' uno dei libri italiani (e non solo) più belli che abbia letto negli ultimi anni. Mischia sapientemente commedia e tragedia, costume e cultura, alto e basso, dolce e amaro, creando personaggi dalle complesse sfaccettature, veramente multidimensionali (altro che cinema in 3D: e qui manco servono gli occhialetti), in uno stile fluido e scorrevole che non tradisce la napoletanità del contesto, ma rendenola universalmente comprensibile.
Ho sempre pensato che la vera grandezza stia nel fare sembrare facile e naturale cio che in realtà non lo è, nel saperne nascondere la complessità, come certe giocate di Falcao, di Baggio, oggi di Messi e quest'anno di un immenso Zanetti. O certe canzoni di Brian Wilson.
Veramente soddisfacente. E non me lo aspettavo.

Ah...Brian Wilson.
Ti suggerisco un altro dei miei song writer prediletti: Ray Davies.

Prolisso, prolisso e prolisso. Associazioni d'idee e parole in libertà. Da psichiatra. Noioso e ripetitivo, per dirla con parole alla Pagoda-Sorrentino, fino "a frullarci palle e cazzo e ridurli a paté. Paté del cazzo. Comunque così."
L'avesse scritto in dieci pagine avrebbe detto le stesse banalità, ma senza frullare i coglioni, cazzo, d'un cazzo incazzato!"

Devi capire anche chi ti sta sparando? Poveri sorrentino e d'orrigo, ma non l'aveva già detto 2000 anni fa, uno messo in croce, per davvero, cazzo, d'un cazzo incazzato, come un cazzo cazzoso? Comunque.

Par di capire che non t'è piaciuto molto.

Una favola amara e dolce, violenta e tenera, risate e lacrime, ne ho scritto qui di getto:http://pollicino.blogosfere.it/2010/06/hanno-tutti-ragione-dice-tony-pagoda.html

carissimo Luciano, sono perfettamente d'accordo sulla definizione di capolavoro!
Ho segnalato anch'io questo splendido libro, con apposito post, qui:
http://tereza.splinder.com/post/22903108/tony-e-paolo-il-pensiero-carnale.

Ora sto per inserirlo nella terna dei libri per l'estate, un'iniziativa-tormentone ciclico di un blogger amico. Partecipi anche tu?
;-))

Luciano, il libro di Sorrentino ha subito un percorso contrario, cioè è stato tratto da un suo film, "Un uomo in più". Dovresti trovarlo in giro.

L'avevo cercato, senza trovarlo.

Luciano, ti ho inviato un link via e-mail. Il film lo trovi su IBS.

sei citato sul mio post di oggi...smackkkete!

Grazie, Ale e Tereza.

...ill libbro fotografa perfettamente il punto di vista di chi nn ha piu niente da perdere con una dolcezza amara che arriva al tuo stomaco!!!!

Amici scusate ortografia matastiera cell fa scherzi strani
!!!!!

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