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18/03/2010

Commenti

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Non ho ben capito cosa intende il tuo amico per "complessivo spreco delle potenzialità del blog". Potenzialità culturali?
Qual era lo scopo di questo blog quando l'hai aperto, Luciano? Sarebbe interessante partire da qui, secondo me, per capire meglio se ha preso una strada diversa oppure no.
Forse un po' di insistenza sul fatto che sei valdese c'è.
Per il resto, trovo che gli argomenti che proponi siano vari. Eccezion fatta per teppista, a nessuno dei frequentatori del blog piace il nano viscido, e siccome ci sentiamo tutti coinvolti nella vita civile e politica del nostro paese, non vedo perché tu non debba scrivere delle "imprese distruttive" del capetto incatramato, dei suoi scagnozzi e dell'inutilità delle sue soubrettes da quattro soldi chiamate ministre. Il viscido è un personaggio del quale faremmo volentieri a meno di parlare, e in fondo se lo facciamo qui sul tuo blog è anche per esprimere il nostro sdegno.

Ovviamente non mi metto a replicare: ci mancherebbe!Ascolterò soltanto.
Rispondo però alla domanda: qual'era la mia intenzione al momento di aprire il blog? L'esordio di Idefix su Kataweb è dell'ottobre 2005 (se ricordo bene). Cosa volevo farne? Non avevo un'idea precisa che andasse oltre un vago: "comunicare". Cosa? Un po' di tutto. E direi che il blog si è evoluto (o involuto) cammin facendo, anche grazie al contributo di chi ci veniva per commentare.

A me i blog "generalisti" come il tuo piacciono, nel mio "piccolissimo" cerco di seguire la stessa strada :)
Però capisco che c'è chi preferisce la specializzazione. Ora scusa... torno ad American Gods... 40 pagine all'alba... wow!

mmm, non so, si ha decisamente dei temi ricorrenti, berlusconi in testa, o il valdesi-VS-cattolici, anche soltanto giudicando a peso.

Ma del resto, stiam parlando di Idefix, no? Di "idée fixe" quindi. Che nella versione inglese si chiama Dogmatix, there you go! :-D

il tuo amico v. potrebbe avere ragione, ma anche no.
e vado con ordine.
non conosco blog che non siano autoreferenziali, anche se non so bene se l'autoreferenzialità sia sterile.
quando nevica a barcelona, ogni trenta o quarant'anni, tutti parlano della nevicata.
non vedo perchè in italia non si dovrebbe parlare di berlusconi e del berlusconismo che sono molto peggio di una nevicata di primavera in una città poco attrezzata per la neve.
e se il berlusconismo non lo affronti con un approccio travaglian-legalitario non lo affronti. punto.
e diventi berlusconer.
tra l'altro non vedo nessun problema nell'essere legalitari, quando una delle caratteristiche più indigeste di berlusconi è proprio di infischiarsene delle leggi e di voler cambiare continuamente le regole a suo uso e consumo.
e non penso nemmeno che berlusconi sia l'ossessione di questo blog, che obiettivamente affronta moltissimi altri e più piacevoli argomenti.
io non sono religioso. credo però nella coerenza e se qualcuno mi sbatte in faccia la sua appartenenza non mi da alcun fastidio finchè non verifico che c'è qualcosa che non quadra.
ma sono cresciuto in una famiglia cattolica e con tutta sincerità mi infastidisce la costante ostentazione a parole del cattolicesimo di molti dei miei familiari, quando poi nei fatti...
ma siccome del catechismo ricordo che chi è senza peccato ecc, non sono certo il più indicato a tranciare giudizi di merito.
però non so niente dei valdesi, ma mi sono spesso posto una domanda.
perchè luciano è valdese? dove si vede che uno è valdese se non te lo dice? quanto, come l'essere valdese incide nella tua vita quotidiana, nei rapporti con gli altri, nel tuo lavoro, in sostanza in tutti gli aspetti della tua vita?
ho amici musulmani che sono musulmani sempre, o quasi.
se anche nel cristianesimo qualcosa del genere ci fosse non mi dispiacerebbe saperlo.
per ora mi rimane la curiosità, visto che tutti i cristiani che conosco sono cattolici.

mi rimane lo spreco dei tuoi ospiti.
se sono compreso negli interessanti ringrazio v., ma come si fa a sfruttare di più queste potenzialità in un blog? non ne ho la minima idea.
io ho sempre pensato che i blog si misurano dal numero di visite, diinterventi e di ospiti. è come montare su un panchetto a speaker corner: se qualcuno ti ascolta, ne vale la pena, se no è meglio far fagotto.
qui ci sono post che superano i cento interventi, ci sono ospiti fissi ed altri fluttuanti.
tutto può essere migliorato, ma secondo me il voto nel complesso è buono.

Che blog di Luciano Comida-Idefix sarebbe se non ci fosse l'impronta di chi l'ha messo su?
Forse l'amico di Luciano intendeva dire proprio questo quando parlava di autoreferenzialità.
Insomma, è un blog personalizzato, ma a me piace così (e mi pare ovvio, visto che lo frequento quasi quotidianamente :-D ).

1)(rischio crescente di sterile) autorefenzialità,
2)(esagerata) attenzione a Berlusconi,
3)(fissazione su) un approccio travaglian-legalitario al berlusconismo,
4)(eccessiva) ostentazione del mio essere valdese,
:
e' vero.
-
Però io ci vengo PROPRIO per queste tue peculiarità.

.
Tu SEI così e, ripeto, per me sei interessante PROPRIO perchè sei così.
.
Mica si deve applicare la par condicio ad un blog personale
: il proprio blog esprime e riporta i pensieri e l'essenza della persona titolare e di chi desidera dialogare con Lui
.
ciao

Quoto Paola e più o meno quello che hanno detto tutti - anche Alessandra.
E reimpasto aggiungendo delle cose mie.
La prima: ho la sensazione che questo tuo sia amico poco e generalmente ancor meno competente di blogosfera.
Il blog è un oggetto dilatabile ma squisitamente personale e amatoriale - i blog professionisti calvalcano l'onda ma tecnicamente non sono blog. Il blog è la traduzione di quello che tu sei - allora il tuo amico a delle conflittualità su quello che tu sei: che su certe opinioni si può anche discutere - e che io qui non discuto? - ma sui modi di essere è un attacco veramente sgradevole - oltre che un tantinello inutile.
In genere comunque io non sono del parere che bisogna sentire tutte le critiche - posizione molto amata ma fallace e controproducente. Nonnò: i consigli - specie sulle faccende scribacchinesce: internet articoli libri prose e quant'altro - si accettano solo da chi ha ENTRAMBI i seguenti requisiti.
1. Competenza i merito a cui parla
2. Uno stato emotivo di fondo gentile e disinteressato.

Ahò secondo me l'amico tuo sta messo male su tutte e due i fronti.

Zau: può essere che io abbia riportato in modo rozzissimo e troppo schematico le sue critiche. Ma V. non è incompetente nè men che meno poco gentile oppure in qualche modo "interessato".

eppure Luciano non si può attaccare un blog per la selezione dei suoi contenuti. E' da incompetenti.
Puoi dire, non mi piace questo tipo di blog per i contenuti che tratta. Come tanti non ne leggiamo, ma non è che andiamo dal titolare e diciamo che non va bene quella selezione.
E lo stesso vale per i toni con cui discuti certi temi, uh manco io li condivido, ma insomma è come incazzarsi con uno che è il Manifesto perchè non è il Corriere della Sera, una pretesa impossibile una pretesa che va a monte del prodotto, al suo DNA.
Na. Non mi fido de sto amico tuo:)
PPPP

a me vabene così, il tuo blog.
e' l'unico che seguo quotidianamente, gli altri non mi incuriosiscono così tanto. i motivi non li voglio neanche indagare, visto che non è immorale e non fa ingrassare, vorrei che restasse così il più a lungo possibile

Sotto sotto le parole del tuo amico ti stanno dicendo qualcosa e cioè che tu non sei come lui desidera.
Vabbè, però è un Vostro problema personale.
Magari più suo che tuo ...

Ieri per andare a lavoro (sto insegnando inglese in un ente privato di formazione)ho indossato un paio di jeans, un maglione ed un paio di scarpe da jogging (o da passeggio). Insomma, abbigliamento sportivo. Arrivata a scuola, la titolare, che è anche un'amica, mi ha guardata con stupore e mi ha detto:"come stai bene così e che belle scarpe! Le preferisco a quei mocassini orrendi che metti spesso". L'ho ringraziata e le ho chiesto cosa avessero di tanto orrendo i miei mocassini che tali non sono, ma solo un paio di scarpe classiche e per di più anche eleganti, a mio avviso. Risposta: "eh mamma mia come sei permalosa! Non ti si può dire nulla! Ti ho fatto un complimento, mica altro! Non mi piacciono le altre scarpe, le trovo orrende!", il tutto con un tono infastidito e aggressivo. Io ho sorriso e le ho risposto che non mi piace mettere scarpe da jogging sotto un paio di pantaloni classici e che comunque le mie scarpe classiche per me sono eleganti. Lei ha sgranato gli occhi e ha quasi urlato: "eleganti?!!", come se avessi bestemmiato.
"Si", le ho risposto con calma, "per me lo sono e non vedo cosa ci sia di strano".
"Vabbè Ale, sei la solita permalosa!".
Morale della storia: secondo certe persone, le critiche (spacciate per opinioni personali) devono essere accetate senza se e ma.

Credo che ci sia un limite tra l'opinione personale e la critica costruttiva (o distruttiva, secondo chi la fa). Se a qualcuno non piace qualcosa che ci appartiene o di noi stessi, il problema è di quel qualcuno, non nostro.
Ringrazio Zau, mi ha dato lo spunto per una riflessione e concordo con lei.

Forse il tuo amico vorrebbe che il tuo blog fosse più piacione...
Tra poco ti dirà che dovresti tagliarti la barba...
Attenzione!

Caro Luciano, frequento da almeno quattro anni il tuo blog . Affronti argomenti seri ma sai anche essere divertente. Spesso, grazie a te, ho avuto modo di conoscere tante cose nuove. Hai la capacità di tenere sempre vivo il dialogo. Insomma...vengo sempre con piacere a trovare questo vecchio amico dal cognome sardo e dal grande cuore granata. Un abbraccio, Fabio

De gustibus...
Criticare l'autoreferenzialità di un blog fa sorridere, comunque...

tic

Ciao Luciano,
io frequento spesso il tuo blog, quindi è evidente che mi piace e che lo trovo interessante.
Io sono un consulente, nel mio DNA c'è un vero apprezzamento per critiche e feedback, e credo che sia bello il fatto che tu abbia condiviso con noi il feedback sul tuo blog.
Credo che esistano numerosi blog dove i colori politici sono acciecanti e le discussioni si tramutano in insulti o autoreferenzialità. Questi blog, di destra o di sinistra, sono per me illeggibili. Secondo me tu sei stato bravo, molto bravo, a moderare quasi tutti i post. Ma come il tuo amico suggerisce, potresti estrarre ancora più valore. Un esempio (o un challenge !), è teppista, che per quanto spesso usi un linguaggio inappropriato, non mi pare uno sciocco, e mi pare interessato a questo blog. Non credo sia impossibile avere una discussione cordiale con lui, e questa porterebbe valore su molti temi.
Sul tema Berlusconi, ti ho spesso detto che esageri un po'. Credimi ogni giorno cerco il bandolo della matassa e mi stupisco sempre di più di quello che succede il Italia. Forse è giusto definirlo "nano viscido" come fa Alessandra. Forse è giusto, dicevo, ma sicuramente è inutile e sterile, e forse porta davvero a discussioni autoreferenti dove siete tutti d'accordo ma non si è spiegato o cambiato un bel niente. Per questo talvolta sono stato un po' provocatore, forse un po' troppo.
Per una volta non sono d'accordo con Zauberei. Dice "ma insomma è come incazzarsi con uno che è il Manifesto perchè non è il Corriere della Sera".
Credo che il tuo blog sia sempre stato equilibrato, tipo Corriere della Sera (anche se rispecchia la tua identità politice, è davvero equilibrato e intellettualmente onesto), e il tuo amico ti abbia avvertito che sei sulla strada per diventare il Manifesto. Ma di blog come il Manifesto ce ne sono troppi e, come blog, sono abbastanza inutili.

Gesù ho scritto "acciecanti"...

Giorgio Tedeschi:) sereno, direi che non c'è una volta che siamo d'accordo!
Ancora - le tue speranze sono speranze negli atteggiamenti politici di Luciano, nello sperare che il blog cambi atteggiamento politico - il che equivarrebbe a creare una distanza tra Luciano medesimo e il suo blog. Per altro tra Luciano è il corsera c'è un discreto abisso, in ragione del quale io spesso ci scazzo, e lo stesso Luciano davanti a questo parallelismo facilmente si tirerà indietro.
Il blog è uno strano ibrido, ha una componente personale potentissima che i lettori sottovalutano spesso, scambiando per cerebrali mosse che sono invece spontanee.
E' il classico della critica ai blogger, nelle forme diverse e approdando a critiche diverse, ma la cui sostanza è sempre questa illusione di finzione di mediatezza. Anche a me per dire, mi hanno attaccata perchè operavo delle scelte, come se certe scelte fossero così vertiginosamente ponderate.
Insomma, non so se mi sono spiegata.

Chiederlo a noi forse non è l'idea giusta. Se ci veniamo spesso vuol dire che a noi in fondo piace così, se no non ci verremmo.
Sarebbe più bello (se si potesse) chiederlo a quelli che passano ma non si fermano, che compaiano talvolta e tornano (se tornano)di rado.
O ai tuoi amici che non lo frequentano. Come V.
E poi tirare le somme con quello che ti prefiggi tu.

Diomio...mi tocca incassare l'insulto di veder paragonato il mio blog al Corriere della Sera.

Come scrive tic-talkischeap, criticare l'autoreferenzialità di un blog fa sorridere, davvero. Un blog riflette chi lo gestisce. Ma pensandoci, tu scrivi: "Dopo aver parlato di libri (ma con lui è interessante parlare anche di altro), ..." ... il tuo amico ti conosce come "persona". Quando si scrive, però, può essere che esce un lato diverso della nostra personalità, che quando si parla a tu per tu con gli altri non risulta, o non è così apparente. Voi a quanto pare parlate di molte cose e lui è forse sorpreso dei temi che scegli proprio per questo. Perché ti stima per la tua capacità di disquisire su temi diversi, trova che il blog sia un po' un "complessivo spreco delle potenzialità", più che del blog, tue. Ma il blog è prima di tutto tuo. Non è un lavoro (non mi pare) ma un tuo "divertimento". Se poi hai così tanti lettori, piace. Forse non a tutti, ma questo è comunque impossibile! Buona domenica!!!

Forse esagero, ma mentre scrivevo mi ronzava in mente il tema della multiformità della natura umana del "Lupo della steppa" di H.Hesse ...

Credo di aver individuato (per averne fatto esperienza sulla mia pellle) un difetto del blog. E'impostato e gestito (dagli utenti, più che da Luciano) in modo tale che, per parteciparvi, bisogna preventivamente documentarsi.
Nessuno perdona un errore a nessuno. Tutti sono tendenzialmente "seriosi" e portati a prendere alla lettera gli altri.
Un po' di leggerezza in più non guasterebbe. Anzi, eviterebbe fraintendimenti e conseguenti bacchettate, per chi si azzarda a parlare senza aver studiato.
Io, che a scuola ci vivo, di studiare non ho più tempo, nè voglia... perciò, prendetemi per quello che sono (non che immaginate che sia) e concedetemi magnanimante qualche svarione.
A buon intenditor, poche parole.

Ilva, qua sul blog siamo troppo seriosi anche quando facciamo gli spiritosi? Sì, può essere. Può essere che ci mettiamo con troppa pignoleria a fare le pulci agli interventi degli altri. (E gli altri lo fanno ai nostri)
Cerchiamo allora di usare più leggerezza e di chiacchierare con più lievità. Almeno ogni tanto.

Luciano: sono d'accordo sulla tua proposta; anzi, inviterei caldamente tutti a seguirla.
Aggiungo che, oltre ad evitare di fare le pulci agli altri, non sarebbe male cercare di non crearsi un ritratto alla Bacon ( parlo del pittore non della pancetta)di chiunque si esprima un po' sopra le righe e/o in termini perentori e/o apparentemente arroganti.

Lasciamo agli altri il beneficio del dubbio prima di etichettarli in modo negativo. Al primo impatto atteniamoci a una forma di "sospensione del giudizio" , cerchiamo di approfondire, di chiarire.
Io, in genere, con i miei interlocutori mi comporto così. Presuppongo sempre la buona fede, salvo che subentrino elementi tali da dimostrarmi inequivocabilmente il contrario.

Lo sapevi che Bacon è il pittore preferito del regista David Lynch?

No...a me, comunque, non piace tanto (passi per quando fa i suoi ritratti demoniaci dei porporati).
:-).Buonanotte a te e Tatiana.

Nemmeno io ne sono entusiasta: mi interessai alla sua opera pittorica solo per capire meglio il cinema di Lynch e le sue fonti di ispirazione.

Ilva io capisco la tua buoina fede, ma come si fa a non rimaner di stucco?
Cerco di non dirlo bacchettando, ma come dire, tra compagni di banco.
Perchè tra soggetti si dice ciò che si sa e che si pensa, e mica avendo studiato prima eh, è facile. Una volta che lo si è detto, ci si assume la responsabilità di averlo fatto. A meno che un blog non si ponga in termini di testo creativo, di rielaborazione di vissuti, a me pare il minimo esigere che chi scrive sia disposto a rivendicare quello che scrive, a difenderlo. La comunicazione ha bisogno della credibilità delle persone che parlano. Tutto sommato questo fa parte anche del dialogo tra ragazzi a scuola. Parli di quello che sai, dici quello che pensi - è il contratto sociale. Ti puoi sbagliare certo, ma anticipatamente non puoi dire una cosa per un altra onde vedere la parata successiva.
Se uno mi dice una cosa prima e poi io gli do retta, e quello risolve dicendo ih non era vero, come minimo alla volta dopo non mi devo fidare di quello che dice. Lo sanno tutti e si regolano di conseguenza, in specie se si parla di temi seri. Quanto è giusto cazzarare sui temi seri? Non abbiamo le palle per avere delle opinioni? Ma che tristezza. A me questo blog piace da sempre perchè nonostante i contrasti, c'è sempre una bella discussione, e appunto non si cazzara affatto. Si scherza, ma nessuno dice na cosa e dice uh no stavo a giocà.

Ogni tanto, però, si può anche divertirsi a "cazzeggiare".
Ma (appunto) dipende dal contesto, da ciò di cui si parla.

Okej, Zau. Ti ringrazio per aver preso in considerazione l'ipotesi della mia buona fede, parlo in questi termini perchè non mi sembri ancora convinta.
Diciamo che in parte ho sbagliato, in parte sono stata fraitesa (mi riferisco alla famosa circostanza che sai). La verità è che non avevo un'opinione sull'argomento (non tanto per questione di palle, quanto per mancanza di documentazione) ed ho gestito male la cosa.

Devi ammettere però che tu ci sei andata sul pesante. Tra le righe ( due o tre mesi dopo!), partendo da un'idea "preconcetta", mi hai attribuito pensieri e opinioni che sono lontani anni luce da me e che mi hanno lasciata perplessa e amareggiata: "apologia di pedofilia", " disprezzo delle vittime del terrorismo"? Ma quando mai?

Insomma, succede...
Ti propongo, come tra compagni di banco, di fare la pace.


ok ilva:)

Grazie Zau! Mi sento un pochino più in armonia col mondo!:-)

Perlatro quando mi azzuffo con Alessandra, anche con qualche eccesso, trovo sia uno scambio abbastanza costruttivo. Insomma uno scambio di idee tra un ultra-reazionario e una sanculotta non fa mai male... spero di non finire alla ghigliottina pero'...

meno male ilva:) speriamo funzioni pure per me!
Oggi ci ho un diavolo pe capello!

la mia modesta e tardiva opinione è che il tuo blog sia una leggittima espressione di te (ed è assurdo pensare che tu non ci possa mettere quello che vuoi).
per quanto concerne i miei gusti posso solo aggiungere che se il tuo blog fosse esclusivamente politico non lo leggerei (perchè trovo in genere l' argomento molto frustrante)...

Le critiche che ti muove il tuo amico mi sembrano fondate ma verrebbe da dire "e allora?"
Autoreferenziale? Come tutti i blog. Esageratamente antiberlusconiano? E come si fa a non esserlo se si prova un minimo di passione politica e civile? Eccesso di orgoglio valdese? Può darsi, ma che male c'è? Spreco di risorse tue? Questo lo puoi valutare solo tu. Spreco di risorse nostre? Ognuno è grande per deciderlo da solo.

Te l'ho scritto tante volte, Luciano. Per me il tuo blog è un punto di riferimento importante per i suoi contenuti. Inoltre apprezzo di te una cosa molto rara per un blogger: il fatto che tu scrivi in modo chiaro e conciso. L'unica piccola colpa che ti faccio è che non visiti i blog degli altri. Lo so che sono tanti e non hai tempo, ma ogni tanto farebbe piacere.
L'importante, secondo me, è che scrivere il blog corrisponda ad una esigenza tua, di divertimento, di sfogo o di quello che ti pare.
Bacioni,
Artemisia

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