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21/03/2010

Commenti

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io lo continuerei. con permesso.
"E che differenza fra i bambini bolscevichi, fiacchi e pallidi nel colorito, ed i giovani italiani della destra.
Spenti gli sguardi di quelli, alla vana ricerca d'un sol che non sorge, pur da sopra le spalle dei barbuti genitori, ed arzilli i nostri: sani e fieri in petto, pronti alla facezia come all''impresa ardita. Troppo vivaci per le briglie del marsupio, vile cavezza per neonati, giammai si faranno imbrigliare da una ideologia vigliacca. Corrono invece al contempo birichini e fidati. Le lor giovani voci, vibranti di italico slancio, dan novello vigore all'inno patrio; e dopo il canto, chiedono a gran voce libri e moschetti."

C’è un gatto dagli occhiali al quale tutti danno la caccia – in una vecchia pellicola cecoslovacca anni sessanta, credo – e che vede i colori che sono della gente e tenuti coperti dentro: verde l’invidia, gialla l’ira, l’amore non ricordo perché poco: di menzogna un mare ad acquerello.
.
Sì, c’è l’orgoglio mancino e che si vede e una sua divisa portata come una seconda pelle; e che avrà anche lui un colore anche per il gatto dagli occhiali: aristocratico a suo modo e pronto ad insegnare puntigliosamente a morti di fame professionisti ad avere appetito; di buona borghesia illuminata e mal disposta verso una sovversione: ostica al suono di un’altra lingua così nuova che non c’è, che neppure si cerca, si conosce.
Non so di che colore quel vecchio gatto in pellicola potesse vedere il popolo destro rosolato all’amore e esultante: certo è che il signor Paolo Granzotto ne possiede un paio che io penso possano andar bene anche per uno di quei film emergenti e di cassetta a 3D garantiti, di quegli occhiali da gatto e che gli fanno vedere quello che così volentieri racconta e già quasi un mezzo mondo più un altro mezzo sa: piccola malattia e tanta soperchieria vera.
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E il gran dolore di popolo destro contento e senza un dubbio da cacare?
Che solo ai disgraziati meno abbienti di loro è toccato andare al fresco e in piazza e in marcia tricolore, gazzosa e senza neanche un golfino in cachemire, mentre i di loro ‘sciuri’ o sul palco comici tronfi o in salotto finto XIV e champagne millésimé e TV?
E la Maria e i suoi coreografi? E l’Alessia e i suoi fratelli? E striscia con magari D&G a dare una mano?
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Io penso che Luxottica abbia messo fuori un modello di quegli occhiali, che ognuno vede i colori che vuole.
Propongo allora dedicarsi al sonoro e mandarne un CD al Paolino: orecchi tesi e godersi il gran discorso d’amore all’odio e grida esultanti e giuramenti anche asimmetrici; e che mi sembra che anche se tutti in piazza e in un milione e ignudi o in mutande, è lo stesso.
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Un saluto.

Te piace Lucià? In effetti è ben scritto. Però eh, se uno deve esse contento di un partito perchè canta le canzoni dei ggiovani ci ha l'aria amabile e rilassata e non se la tira - stiamo effettivamente alla frutta. Voglio dire, al di la dei clichè anche relativamente veri - piuttosto che una gonnellona a fiori personalmente me gioco n'occhio, nè ho occhi a disposizione per borse di prada - beato Granzotto se la chiusura delle piccole imprese in mezza italia, se lo stato comatoso dell'amministrazione si compensano con le canzonette e li sorrisi e il fatto che loro non se la non se la tirano. Io sono perlessa, vedo una massa dfi gente che si da bottigliate sui coglioni e non se ne accorge. Mai noi si sa, siamo musoni e presuntuosi.

Zau: mi chiedi se mi piace il pezzo di Granzotto.
"Piacere" è una parola inadeguata a esprimere ciò che penso: è un articolo interessante, perchè fa entrare nella testa di una persona di destra, permettendo di dare una sbirciata alla sua sensibilità, a come vede le cose e in quale maniera interpreta la realtà. Io sono contento e fiero di dire:
sono molto diverso da Granzotto, probabilmente inconciliabile.
("Le canzoni dei giovani" che lui cita in maniera così generica si riferiscono a quelle di Lucio Battisti che, purtroppo, sono sconciate dalle interpretazioni dei vari La Russa & C)

Noi siamo i giovani, i giovani, i giovani; siamo l'esercito, l'esercito del surf.

Be' Granzotto scrive quello che un lettore del Giornale spera di trovare scritto. Fosse Repubblica sarebbe diverso, magari meno retorico, ma non tantissimo, a seconda dell'autore. È ben scritto, non c'è dubbio e Granzotto, che si occupa di solito della posta al Giornale, non manca di ironia. Da notare che, a parte il generico "oceanicità", che ricorda "fasti" passati, non si è soffermato su numeri precisi. Meglio lasciar perdere gli deve aver detto il Feltri. Un "pezzo" senza livore, con qualche strizzatina d'occhio alla prosa del vecchio Cinegiornale dell'Istituto Luce, ma, tutto sommato, leggibile.

è verissimo che su ogni giornale molti articoli sono solo quello che il lettore vuole leggere, però il fatto che sia ben scritto non è abbastanza per definirlo un buon articolo.
vere o false che siano, le considerazioni di granzotto sono un cumulo di cazzate che, come dice di sopra zau, aiutano tutti a darsi bottigliate dove non batte il sole senza accorgesene.
un po' come le trasmissioni televisive della defilippi, come i grandi fratelli o le isole.
sono vere? sono preparate a tavolino e recitate?
non me ne frega niente, perchè il problema sta da un'altra parte. nella sostanza. e nel giornalismo la forma non è sostanza.

Raramente ho letto una quantità tale di scemenze tutte insieme.
Per carità di patria, diciamo che Granzotto, conoscendo i suoi lettori, ha scritto un pezzo di repertorio gradito al gusto medio di chi compra Il Giornale.

Hai ragione marcob, nel giornalismo la forma non è sostanza (anche se certi articoli di Feltri, Farina, Sallusti, Belpietro dimostrerebbero il contrario), però qui non stiamo parlando di cronaca, ma piuttosto, di un pezzo di colore, che si basa sulle impressioni dell'osservatore più che sui fatti veri e propri. Comunque, un articolessa alla Scalfari sul giornale non la leggerai mai. Le bottigliate sui coglioni se le dà la sinistra, come la destra. Non consola, ma è un dato di fatto, altrimenti Berlusconi non si sarebbe così arrabbiato con la questura per i numeri della manifestazione. A sinistra per la prima volta si vuol dare credito a quei numeri, a cui nessuno crede, di solito, ma erano veramente pochi in piazza rispetto agli standard. Resta il fatto, naturalmente, che le manifestazioni a favore del governo si fanno solo in Corea del nord, Iran, Cuba e qualche altro posto dove la libertà di espressione è gravemente compromessa.

Un articolo che gronda retorica e che usa il linguaggio tipico dei berluscones. Tutta apparenza e niente sostanza.
Anche le cazzate possono essere ben scritte, ma alla fine è il contenuto quello che conta.
I berluscones vogliono leggere proprio quello che scrive Granzotto.
Qualcuno riesce a scorgere, in questo articolo, una pallida ombra di programma politico serio?

beh ovvio che son variegati, son messi insieme un po' cosi'

http://video.unita.it/media/Politica/Pdl_ragazzi_stranieri_pagati_per_riempire_la_piazza_ecco_la_testimonianza_987.html

Articolo imbarazzante, perché imparare a scrivere per poi dire certe scemenze? Condivido solo una battuta "meglio di un comizio"... infatti era solo quello, un comizio.

Alessandra, dove scorgi tu oggi nella politica italiana un programma politico serio? :-)

@offender: forse nessuno ha un programma politico serio, ma almeno gli altri non sparano cazzate a vanvera sul cancro, dramma vero e non slogan da campagna elettorale

@Eeka, non vedo cosa c'entri quanto dici, io ho fatto una domanda precisa.

il programma politico più serio è il programma che non c'è.
a me non interessa sapere cosa faranno, perchè non lo sanno nemmeno loro quali sono i problemi prioritari che dovranno affrontare, la maggior parte dei quali arriveranno da eventi extranazionali.
per dare la mia fiducia voglio solo sapere se uno è dalla parte dei più deboli o no, se è per la guerra o no, se sarà laico o no, se è puttaniere o no e così via.
non mi interessa come farà ad affrontare i problemi, l'importante è che lo faccia in modo coerente a come mi si è presentato.
se poi non ce la farà, gli toglierò la fiducia.
e se nessuno meriterà la fiducia potrò comunque stare a casa e non votare.

@offender: e io ci tenevo a ribadire che la frase sul cancro è la cosa più oscena che ho sentito dire a berlusconi.

Sto con marcob: oltre un certo limite, i programmi di trecento pagine zeppe di tecnicismi o demagogismi lasciano il tempo che trovano.
Sto con Eeka: uno che osa dichiarare quella cosa sul cancro può presentare il programma che vuole ma io non lo voterei mai perchè quella frase basta e avanza da sola a dirmi tutto di lui, del suo partito e dei suoi alleati.


qual'è la frase?

non so se e' una trascrizione letterale, ma l'episodio sulla dichiarazione sul cancro, e una lucidissima analisi dello stesso, la trovi qui:

http://www.unita.it/news/scienza/96491/solo_spot_anche_sul_cancro_intanto_la_ricerca_in_miseria

ah la dichiarazione la trovi qui, al minuto 7:20 circa se non ti vuoi sorbire il tutto

http://www.youtube.com/watch?v=BFnfvv06Hus

grazie, visto e sentito.
ma che pezzo di merda!!!!!!!!!!!!

Rileggendo i commenti sembra quasi che io mi sia schierato in difesa di Berlusconi. Ovviamente non è così.

Offender, con la mia domanda (quasi) retorica non volevo sottindere che dalla parte opposta ci sia un programma politico serio. Non l'ho specificato prima, ma lo sottolineo adesso.
Condivido quello che dice Marco: il programma politico serio in Italia è quello che non c'è.
Se devo dare fiducia a qualcuno con il mio voto, voglio almeno che questo qualcuno sia onesto, possibilmente senza nessun carico penale o civile pendente, che pensi al bene del paese e alle fasce deboli, che abbia un'idea chiara su lavoro e pensioni e su cosa serve realmente al nostro paese.
I programmi elettorali di 300 pagine non mi interessano. L'unica cosa che desidero è che la democrazia in Italia sia tale nel senso più ampio del termine e che la Costituzione sia rispettata; senza questa premessa non si va da nessuna parte.

Dio mio, quella del cancro è una cosa vergogosa!!!! Questo nano viscido mi fa sempre più ribrezzo!!

Consoliamoci, dopo che siamo tornati dal bagno a rigettare quanto mangiato negli ultimi tre giorni.
La sortita sul cancro è una estemporanea e non credo mediata sortita berluschica, che immagino non muoverà una paglia, se non peggiorerà la sua situazione. E' talmente un tasto dolente, che uno si o si incazza perchè ha esperienza della malattia, o se non altro per scaramanzia. Quello che voglio dire è che in termini di psicologia della comunicazione è stato un autogol formidabile - e secondo me mentre lo pronunciava già se ne stava accorgendo, l'accenno è durato pochissimo.

Ciao Ale, la mia era quasi una domanda altrettanto retorica, a proseguire il tuo discorso, tu dicevi "qui non si vede traccia di un programma politico serio", e io ribattevo "perché, da qualche parte in Italia si è vista?" :-)

Articolo di colore (oltre che ovviamente di parte con un attacco ironico che rischia di trasformarsi in un autogol), folcloristico, scritto bene, che tuttavia non regge il confronto con i primi due commenti del post. Quelli di Fabrizio e Coccoina.
Vorrei domandare a questo Granzotto come fa uno di sinistra , e quindi si presume non compleatamente beota nonchè consapevole della merda morale e materiale in cui annaspiamo, a sorridere... altro che seri problemi di digestione.
Qualcuno, scusate il termine, è prossimo al vomito.
Quanto al "Al contrario, ieri il palco di San Giovanni, il palco del Popolo della Libertà, era incredibilmente bello e gioioso." complimenti alla regia!

Berlusconi promette che il suo governo sconfiggerà il cancro entro tre anni?
Incredibile : è diventato persino modesto, rispetto ai tempi in cui aveva la certezza di riuscire a resuscitare novelli Lazzari! :-)

Dopo aver aspirato al Nobel per la pace mi pare chiaro si voglia ora candidare anche a quello per la medicina.
In effetti l'incentivo per le lavatrici come asso nella manica per queste elezioni era un po' misero.
Non si sa se ridere o se piangere.

carloesse: spiacente deluderti. Anche l'incentivo per le lavatrice è stato smentito.
La mia è un po' sminchia, perciò sono informata. Vuol dire che preperò una tinozza con la cenere in giardino...

Video youtoobe: visto. E' vero non si sa ridere o piangere, soprattutto alla vista del Gatto e della Volpe in apertura del comizio. Hanno perso parecchio pelo, ma non il vizio!!

@Offender: si, concordo, la mia espressione e la tua sembrano l'inizio e la fine di una sola frase ;-D

Uh provo a riscrivere un commento andato perduto. Cerco di fare l'avvocato del diavolo, quindi il ghedini della situazione (Berlusconi ha in effetti sempre bisogno di ghedini, o del diavolo). Allora Berlusconi ha avuto un tumore, quindi non credo che scherzi su queste cose. Credo si riferisse ai centri di eccellenza che ci sono in Italia dove ogni giorno si combatte e si cerca di vincere la battaglia contro il cancro. Sono un credente, o un credulone !

Datevi un po’ un’occhiata al logo che lega l’Ospedale don Verzè anni novanta appena compiuti San Raffaele, a quello dell’Istituto Europeo di Oncologia del buon Umberto e a quello del Centro Cardiologico Monzino e tutt’e tre in preda al ballo di sanvito al lancio pubblicitario ‘ammàlati sicuro’ e dottori spediti USA allo ‘mi specializzo e poi te lo faccio vedere io, te lo faccio’ e che – fabbriche sempre attive al morto e al moribondo quali sono, virus e bacilli di tutti i tipi, carcinoma anche detto cancro e bòtte all’infarto e che sono tutt’e tre primi in classifica per i biglietti di sola andata e affini al quattrino profitto misura finanza – ecchecché Medio Banca se l’è puppati tutt’e tre, e vedete che sono tutti e tre il medesimo, i logo.

Magari c’è anche un’Impresa di Pompe Funebri che lo stesso, ma non ne sono sicuro; e poi discarica e buche, pala meccanica e caterpillar e monumentale allo scalpello; anche un ‘vieni che facile ti brucio al canfino’, ciminiera un po’ di fumo, un lamento in coro o uno alla volta, a seconda censo e fama, alla ‘quant’era buono condoglianze era il meglio’, e cassetta elegante che ora te la puoi portare anche a casa sotto il braccio, tipo salotto.

Egli lo sa e lo fa, l’ha già fatto: da qui a là, dalla figa alla buca o forno e cenere.
Ganzo, eh?

Ecco.

coccoina, sei sempre forte :-D

Dovrò approfondire, ma forse qualcuno di voi lo sa già e mi risparmia la fatica delle ricerche:
'sto don Verzè come diavolo s'è fatto tutti i suoi soldi?

Ma... ma... ma...
Ma questo editoriale fa RIDERE!!!

Non lo so. So solo che era "compagno di merende" di un esponente del SISMI, un certo PIO POMPA : un nome, una garanzia...:-)che lo teneva costantemente al corrente di quanto accadeva in ambito politico ed istituzionale, perchè potesse sfruttare tali informazioni al fine di ottenere vantaggi nelle sue attività imprenditoriali.
Come davolo si sia fatto tutti i suoi soldi (all'inizio voglio dire)non lo so...Ma PIO POMPA mi è rimasto impresso.

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