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27/02/2010

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purtroppo la letteratura non solo non si fa più ... ma spesso si ignora anche quella che già cera e da cui si potrebbe imparare ... ho letto da poco Fahrenheit 451 ... e mi sembrava di leggere un saggio sociologico sulla nostra Italia

purtroppo la letteratura non solo non si fa più ... ma spesso si ignora anche quella che già cera e da cui si potrebbe imparare ... ho letto da poco Fahrenheit 451 ... e mi sembrava di leggere un saggio sociologico sulla nostra Italia

ps ...ho fatto confusione con i tasti dei commenti, scusa

Io non sono così pessimista sull'attuale narrativa. Se mi guardo in giro, vedo in piena attività romanzieri di grande valore mondiale. Ne cito solo cinque: Philip Roth, Vargas Llosa, Yehoshua, Marìas, Murakami.
Condivido però (e sempre più) una certa nausea nei confronti della frenesia modaiola che ci porta a correre in libreria a cercare LA NOVITA' APPENA USCITA (che spesso non vale niente), quando basterebbe guardare nei decenni e nei secoli passati per trovare tesori e tesori.

Mi piacerebbe poter scannerizzare il tuo cervello quando leggi. Chissà quale agglomerato di neuroni si accende ?

Se la lettura è di un testo narrativo, soprattutto questi:
- immedesimazione con i personaggi,
- attesa degli eventi,
- domanda su "come lo scriverei io" e di conseguenza i casi sono solo tre:
A) DISINTERESSE PER IL TESTO CHE ABBANDONO DOPO POCHISSIME PAGINE,
B) INVIDIA PER LA (PER ME) INARRIVABILE BRAVURA DELL'AUTORE DI CUI GODO IL TESTO,
C) DISPREZZO PER LA SUA INCAPACITA' E DUNQUE ABBANDONO DEL TESTO.

"immedesimazione con i personaggi"
allora è vero,
i neuroni specchio esistono !!

Quando leggo un romanzo o guardo un film, io sospendo l'incredulità e (per il tempo che passo IN QUELLA SITUAZIONE NARRATIVA) io vivo le esperienze di quei personaggi.
In pratica, uno dei giochi di quando ero bambino e adolescente: faccio finta di essere qualcun altro.
(Poi è evidente che leggere un libro o guardare un film è anche altro: gustarmi lo stile dello scrittore o del regista, l'architettura della trama e delle sottotrame, la caratterizzazione dei protagonisti e dei comprimari e delle comparse, i risvolti morali, gli interrogativi etici, il quadro storico-sociale, le invenzioni fantastiche, l'originalità delle idee, i rapporti con altri libri e altri film e altri autori...
Ma entrare in empatia con i personaggi è, per me, fondamentale)

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