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02/12/2009

Commenti

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Non ho letto l'edizione italiana ma ora la metto nella wish list natalizia. Concordo che Chris Ware sia straordinario. Mi sono innamorato di lui ai tempi della Acme Novelty Library. E' uno che riesce a essere "innovativo" senza dimenticare la lezione dei grandi maestri: da Windsor McCay a Will Eisner. E' fumetto allo stato puro.

Fai benissimo a citare in particolare la lezione del Little Nemo di McCay (http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/6/6b/Little_nemo_the_walking_bed.jpg), uno dei più straordinari geni del fumetto di sempre, che all'inizio del Novecento scrisse e disegnò roba eccezionale. Nella grafica, Ware lo ricorda molto. Poi (dal punto di vista narrativo) va in tutt'altra direzione. Ma è ovvio: sono passati quasi cento anni. E gli anni del Novecento: cinema, rock, fumetto, tv, Shoah, femminismo, rivoluzione sessuale, Kennedy, Obama...

con un commento del genere non potrò che comprarlo anche io...
thanks!

per quanto mi riguarda aspetto con impazienza che ristampino quei numeri di The Invisibles di Morrison che mi mancano, che a livello di storia sono davvero intriganti (peccato per i disegni che non sono sempre all' altezza). voi lo conoscete (sto parlando ovviamente di un fumetto...)?

Grazie: trovato regalo per il marito!
Silvia

The Invisibles: i disegni soffrivano molto (come spesso la produzione seriale americana e inglese) di una sciatteria che li rende tutti uguali, roba che sembra fatta con lo stampino del computer, facce e fondali e colori e inquadrature e lettering identici identici.
Eco allora che roba come Jimmy Corrigan (o le opere di Eisner, purtroppo morto, o Taniguchi o Gipi o Thompson o Mc Kean o tanti altri) sono una polmonata d'aria pura e meravigliosamente nutriente.

Wow grazie per la dritta, Chris Ware è uno dei fumettisti/grafici che preferisco.
E Jimmy Corrigan in italiano è imperdibile .-D

Kuka

Lo compro.

circa The Invisibles, dapprincipio non lo avevo acquiasto proprio per il motivo che i disegni non erano (in genere) di qualità. ma invisibles è uno di quei fumetti che potrebbe essere scarabocchiato anche da un bambino e rimarrebbe comunque un grande fumetto se solo lo si legge (perchè ha un contenuto troppo "forte")...
morrison c' ha messo dentro i complotti, gli alieni, la controcultura, le leggende metropolitane, la libertà e l' anarchia, la lotta contro il potere, la filosofia, le teorie fantascientifiche sullo scorrere del tempo, ecc...
da leggere!

sembra molto, molto interessante

corro subito ad acquistarlo!!!!

Non te ne pentirai.
Buon 2010.

Io avevo letto qualche anno fa l'originale in inglese (hardcover) e da lì ho preso altri volumi.

Mi è capitata tra le mani la versione italiana: che delusione. Non l’ho letta, sia chiaro, ma mi sembra incredibile prestare così poca attenzione al lettering (quello delle titolazioni, non dei testi, ben fatti): un'opera del genere avrebbe certamente meritato più rispetto e attenzione.

Luca: io conosco solo l'edizione italiana. Non ho ben capito a quale lettering di quali "titolazioni" tu alluda.

Le titolazioni che scandiscono le vignette, quei "più tardi", "quindi", "ma".

http://cv.uoc.edu/~epratsp/corrigan.jpeg

La mia è una menata squisitamente tipografica su ritmi e spazi (il lettore medio probabilmente non se ne rende neanche conto, specie se non ha modo di fare confronti) però sapendo quanto sono importanti per Ware anche questi dettagli mi è sembrato un peccato.

Anche perché lui se li disegna sempre tutti a mano, nella versione italiana se l’occhio non mi ha ingannato (per quel poco che ho visto) hanno usato una font.

C'è in ogni caso da gioire, perché l’opera è importantissima ed era ben ora che potesse beneficiarne anche il pubblico italiano: finalmente Ware non sarà più uno sconosciuto (pare che anche nelle fumetterie più fornite non ne sapessero nulla...)!

Probabilmente comprerò anche questa versione per vedere com'è in italiano. :)

Ah, consiglio spassionato: se ve la cavate con l'inglese la versione hardcover (raffinatissima e curatissima) su amazon.com costa solo 16 euro, contro quella in brossura italiana da 25.

Grazie davvero per le precisazioni, Luca. Ignoravo che Ware avesse un lettering originale così caratterizzato e importante e così omogeneizzato nella versione italiana.
Io purtroppo (uno degli errori della mia vita, una delle occasioni perse quad'ero più giovane) non me la cavo con l'inglese, non a sufficienza da poter leggere con piacere gli originali.

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