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19/10/2009

Commenti

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Il Valsalice e' uno dei pochi licei privati buoni rimasti a Torino... e' una buona scelta i salesiani sono ottimi educatori. Ho colto lo spirito del post, ma non mi pare esista alcuna legge che proibisca a chicchessia di iscivere un ragazzo in una scuola privata. Mi pare una boutade non particolarmente simpatica la tu, Luciano!

Il mio punto, cerco di chiarire, e' che si manda un figli dai salesiani perche' sono ottimi educatori, non per dare un'educazione cattolica ...

Io mio figlio non lo manderei dai frati in nessun caso e per nessun motivo.

Per una volta sono d'accordo con Giorgio Tedeschi (o forse è la seconda, non so), però quello che dice sui salesiani è vero e, inoltre, le sparate su eminemz e sul vaticano prescindono dalla fede religiosa. Se la Littizzetto è cattolica, come milioni di italiani, non è detto che non possa criticare la gestione della religione da parte del Vaticano. E, comunque, i salesiani sono una realtà a parte come i gesuiti e altri ordini, che non sono sempre allineati. Del resto basta leggere cosa è successo in questi giorni sull'ora di islam a scuola: il cardinale Martino favorevolissino, il cardinale Bagnasco contrarissimo.

L'ora di Islam non mi sembra assolutamente una buona idea. Ci stiamo liberando a fatica dell'influenza sullo stato e la società della chiesa cattolica, ora vogliamo tirarci in casa un'altra religione?

Martini e Bagnasco fanno parte del clero secolare e non di quello regolare, hanno semplicemente idee diverse, inoltre Martini non ricopre una carica ufficiale come Bagnasco.

L'ora dell'Islam e' un ottima idea invece. Per esempio, dopo quasi due anni di permenenza nella penisola Arabica, mi sono liberato dei disgustosi pregiudizi (e diamo il nome vero, di razzismo si trattava) che avevo accumulato in anni di attentati in Israele e dopo 9/11. Per esempio ora mi fa inorridire il corriere che oggi scrive "Nel covo di Game: ha letto i versetti del kamikaze prima dell'attentato". Certo ci sono modi diversi per capire altre realta' e non si possono mandare tutti i bimbi italiani a Dubai, ma farli parlare di Islam per un'ora al giorno mi pare cosa buona e giusta

un'ora alla settimana scusate... uh he oh sono in KSA ora, mi son fatto prendere la mano :)

Non condivido la critica alla Littizzetto, perché credo che abbia le sue buone ragioni per aver scelto un istituto di religiosi per l'educazione del figlio (adottivo, tra l'altro). La satira della Littizzetto verso una certa chiesa erano mirate, ciò non toglie che lei sia una cattolica credente, o comunque una cristiana. Magari ha scelto i salesiani proprio perché, a quanto mi risulta, non sono così ortodossi come gli altri ordini religiosi e basano i loro principi educativi dei bambini e degli adolescenti seguendo l'esempio del fondatore don Bosco.
Perdonami Luciano, ma davvero il tuo post non lo comprendo. C'è una miriade di cattolici che non condivide e critica i dogmi delle frange ottuse ed estremiste della chiesa, ma continua comunque a professare la sua fede.
In un accostamento forse un po' azzardato potrei riportare l'esempio del tuo post sulle critiche, giustissime e condivise, al PD e a certi suoi esponenti. Nonostante certi pessimi elementi, molti di noi continuano a sostenere il PD e a credere nell'espressione politica di quel partito.
Allo stesso modo si è comportata la Littizzetto con la scelta, personalissima, di una scuola per suo figlio. Non ci vedo ipocrisie in questo. E comunque si, le scuole private le paghiamo noi, ma le paga anche lei e due volte, la prima come tutti i cittadini, la seconda con una retta mensile direttamente alla scuola. O no?

Io non sono d'accordo. La Littizzetto è libera, come chiunque altro, di scegliere l'istituto che vuole per suo figlio. Non sappiamo le sue motivazioni e non abbiamo nessunissimo diritto di sparare giudizi.
Poi a spese nostre??? Ma chi l'ha detto?
La Littizzetto percepisce un compenso, poi come decide di utilizzare i suoi soldi sono solo ed esclusivamente fatti suoi.
Non facciamo del moralismo d'accatto per favore

Ah l'ora di Islam per me è una pessima idea.
La scuola pubblica deve essere laica, quindi non è la sede adatta per l'insegnamento religioso, di nessuna confessione o credo.

Eeka: 92 minuti di applausi.

Anch'io non concordo sull'ora di religione. Che sia cattolica, islamica, ebraica o qualsiasi altra. La storia delle religioni è una materia molto più interessante, se proprio si vuole insegnare qualcosa di socialmente ed antropologicamente importante. In ogni caso, l'Italia è un paese laico e la scuola pubblica non ha e non deve avere una funzione educatrice da un punto di vista religioso.
L'integrazione sociale degli immigrati deve avvenire attraverso altri strumenti.

E soprattutto quando diventerai ministro potrai usare quell'ora per l'educazione dei maschi secondo i tuoi valori etici :-)

Due questioni diverse.
1) La Littizzetto e la scuola di preti. Mi fa piacere che ci sia dissenso tra di noi. Io resto della mia idea: sono contrarissimo alle scuole private e confessionali. E trovo incoerente difendere a parole la Costituzione e poi mandare i propri figli in una scuola di questo tipo (come fa ad esempio, cito a memoria, la Melandri). Sono laicista in modo intransigente? Sì, certo.
2) Altra vicenda è quella dell'ora di religione islamica a scuola. Apprezzo il sottosegretario Alfredo Urso (ex-AN) per averla proposta: penso che il suo sia stato un sincero sforzo PER la tolleranza e la convivenza. Ma la ritengo un'idea del tutto sbagliata. La scuola non è il luogo della ghettizzazione etnica e culturale o religiosa (in cui le varie fedi insegnano i rispettivi catechismi): la scuola è l'incontro laico e pubblico di tutti i bambini e i giovani che vivono in Italia, a prescindere dalla loro provenienza. Solo in questo modo la scuola può costruire una mentalità critica, sconfiggere le chiusure etniche e tribali, contribuendo alla convivenza reciproca basata sullo scambio, puntando alla formazione di una comune cittadinanza repubblicana.

Offender, accetto lo sfottò, credimi, e mi faccio anche una bella risata! :-D
L'importante, per me, è che non ci sia nessun giudizio velato da parte tua sui miei valori etici. Allo scambio di battute ci sto, ai giudizi da parte di sconosciuti no.
Tu hai messo i paletti, ricordi? Mi auguro che tu voglia rispettare questi limiti. ;-)

Luciano mica ci si mette a pregare durante l'ora di Islam ! (almeno credo, non ho letto la proposta). E dando ai ragazzi la conoscenza del credo e della cultura altrui, si danno anche le chiavi di lettura di comportamenti diversi e la possibilita; le chiavi per aprire proprio le chiusure etniche e tribali. Altrimenti si continuera' a guardare i negozi con insegne Arabe con ostilita' o peggio ribrezzo. Ripeto, non so nessun particolare della proposta, ma secondo me e' un bene far capire ai nostri giovani una realta' di cui non si puo' far finta di nulla, dato che le comunita' Islamiche sono sempre piu' numerose... e, con un po' di retorica, partire dai ragazzi e' spesso un buon inizio

Miiiiii che sense of humour!!! I tuoi valori etici sono i tuoi e sono assolutamente rispettabili dal mio punto di vista. Se non lo pensassi te lo direi perché non sono uno che si esprime in maniera "velata". Se tu dovessi veramente diventare ministro, io combatterei in tutti i modi i tuoi propositi educativi così come combatterei chiunque avesse propositi simili, quali fossero i contenuti, pure se il progetto fosse diffondere le MIE idee e i miei VALORI. Io in ogni caso non ho posto paletti né limiti, ho solo fatto notare che a MIO parere non avevi gli strumenti per esprimere alcuni giudizi, ma è solo un parere: tu sei liberissima di giudicare, dire, ri-dire e fare quello che ti pare. E' quello che faccio anche io.

Maroni: "L`ora di religione cattolica rappresenta una entità, la Chiesa, che ha una gerarchia, dei valori ben chiari, ben definiti che quindi si possono trasmettere, l`Islam è un mondo tutto diverso". Ecco, credo che l'ora si Islam nelle scuole possa evitare di avere un somaro simile come ministro tra 30 anni...

A me è parsa una mossa molto tattica e strumentale degli ex-AN finiani per continuare ad accreditarsi come destra moderna e moderata.
E comunque perché allora non fare lezione di induismo?
Non so quanto si possa favorire l'integrazione puntando sull'identità religiosa

Girogio, fermo restando quanto ho già detto prima sull'ora di religione, penso che ci sarebbero anche dei problemi di fondi da stanziare. Mi spiego meglio: già la nostra scuola soffre di mille carenze, a cominciare dagli edifici fatiscenti e pericolanti e continuando sulla mancanza di tutto il resto (banchi, sedie, materiale didattico, riscaldamento, servizi igienici, perfino gesso e lavagne). A questo aggiungi che dobbiamo pagare gli insegnati di religione; quei soldi ce li potremmo risparmiare sicuramente. Chi pagherebbe gli insegnati di religione islamica? Domanda retorica, ovviamente.
Pensaci un po'... L'idea di integrazione è giusta, ma personalmente non vedo altre possibilità se non attraverso la storia delle religioni, almeno per quanto riguarda la scuola. A questo poi, secondo me, si dovrebbe aggiungere molto altro a livello di scambi culturali.

Ho scritto due volte "insegnati". Ovviamente è "insegnanti". Scusatemi.

Eeka, e' vero che ci sono parecchi Indiani in Italia, ma la loro presenza non ha finora creato pregiudizi o tensioni sociali nel nostro tessuto sociale. L'Islam invece e' il cemento che tiene insieme e rappresenta popolazioni e culture diversissime e che sono oggi nel nostro paese...

Offender, mi incuriosisce il tuo modo di vedere l'educazione, nell'accezione più ampia del termine. Mi piacerebbe conoscere meglio le tue idee, se ti va di parlarne.
Comunque sia, no, io giudizi a priori non ne esprimo, almeno cerco di non farlo, né su di te, né su altri. Lo scambio di opinioni è un conto, i giudizi sono ben altro. Non mi permetto di giudicare chi non conosco. Siamo sicuramene liberi di esprimere delle opinioni e come già ti ho detto qualche giorno fa, la mia opinione e la tua hanno pari dignità per me. Come quella di tutti gli altri, ovviamente, a patto che sia espressa educatamente, non come fa qualcuno qui che conosciamo bene ;-)

Be' diciamo che sarebbe comunque meglio fare un progetto pilota in qualche liceo/ scuola media selezionata prima di riempire le scuole di Imam. Credo comunque che verrebbero gratuitamente, magari il venerdi' mattina un'ora per classe prima delle loro preghiere.

la litizzetto. sono d'accordissimo con luciano e il suo post.
a parte che la litizzetto non è un leader politico ma solo un bravo personaggio dello spettacolo.
prendi posizione su molti argomenti. per avere successo o perchè bene o male ci credi?
sul vaticano, sulla richiesta di più soldi per la scuola privata, eminenz o non eminenz, ci ha lavorato. per cui o dentro o fuori. non mi va che si possa fare la centrale nucleare ovunque ma non a casa mia.
o si o no.

l'ora di religione: se l'ora di religione è e rimane quella di adesso non c'è spazio per l'ora di islam. non c'è nemmeno tecnicamente il modo di attuarlo. vedi le nomine degli insegnanti e così via.
se l'ora di religione non fosse un'ora di catechismo, ma un'ora in cui si studino le religioni, tutto quello che giorgio tedeschi dice è ampiamente condivisibile.

Giorgio, ti ripeto, non credo che per favorire si debba puntare sulle religioni che, a mio avviso, tendono a separare e a rafforzare le appartenenze identitarie più che a favorire l'integrazione.
Se poi parliamo di pregiudizi e tensioni sociali, prescindono dalla religione. e' paura del diverso e basta. I Rumeni sono cristiani ma sono gli stranieri più temuti ed odiati in questo momento, accusati di pressoché ogni nefandezza.
Per non parlare dei cinesi... che facciamo allora? Un'ora di confucianesimo?

Bene, Giorgio. Allora (seguendo il tuo ragionamento) sarebbe il caso che i protestanti presenti in Italia pretendessero a scuola un'ora di cristianesimo (e non di fuffa cattolico-papista). E poi...scusa...gli ebrei chi sono?...figli di nessuno? Un'ora di ebraismo. E i buddisti? E gli shintoisti? e gli animisti perchè discriminarli? EHILA'!!!! E noi agnostici??? E noi atei? Però, scusate...facile dire "protestanti": ma luterani o valdesi? Sì, ma noi anglicani? Eh sì: ma noi battisti? Eh no, carini! Ebrei così, generico, non va mica bene: ortodossi o no? E i testimoni di Geova? E allora perchè no Scientology? E lui che crede al dio Pinzu perchè deve venir discriminato?
Capisci (Giorgio) dove ci porta il fatto che in Italia si insegna il catechismo cattolico?

Caro Luciano,
apprezzo molto il tuo laicismo e a volte su certi temi mi ricordi il culture shock reciproco che provavo con alcuni amici francesi presso i quali ero ospite nel periodo in cui in francia si discuteva (in procinto di votare il referendum) sui temi della costituzione europea.

Uno dei capisaldi della critica francese era ad esmepio la libertà di culto, ma anche di pratica religiosa in pubblico su tutto il territorio europeo. Non so esattamente i termini del contendere, am ricordo che i corsivisti francesi si accanivano parecchio sulla possibilità che fosse sancito il diritto di chiunque di pregare in pubblico su tutto il territorio europeo (naturalmente tutte le forme di preghiera per tutte le confessioni religiose). Era qualcosa che atterriva il paese che non tollera il burqa a scuola e in palestra e non ritiene di dover dotare ogni aula del paese di un crocifisso (anzi è proibito).
Ora, io obiettavo che libertà e laicità dovrebbero andare insieme nel rispetto sia della dimensione sociale-collettiva-istituzionale (è splendido vedere come le scuole elementari ad esempio si assomiglino tutte e siano tutte dotate di libertè-egalitè-fraternitè, bandiera tricolore e foto del presidente, e lo stesso è anche nei territori d'oltre mare), ma altrettanto verso la dimensione individuale spirituale del sacro, che finchè non nuoce alla libertà del prossimo...

Sulla Littizzetto, mi trovo piuttosto colto di sorpresa dal tuo post. nel senso che magari non me lo sarei aspettato da un 'personaggio televisivo ai limiti dell'anticlericalismo'. ma poi riflettendoci, è un personaggio televisivo. Che ne sappiamo della persona? Ed alla fine: è così importante nel suo caso che faccia scelte in coerenza con ciò che 'interpreta'?

(...e qua magari apro la stura ad una serie di nuovi inserimenti...)
Pausa pranzo finita, devo andare in riunione.
Ciao a tutti.

Un precisazione che arriva dopo una ventina di commenti, in particolare per Offender, che ha frainteso: Martino non è Martini. Il primo è Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace ed è lui quello d'accordo sull'ora di religione. Martini non si è pronunciato.

Ahhhhhhhhhhhhhhhh scusa avevo letto Martini :-)

Alessandra: quando vuoi :-)

No problem.

Luciano, per me sei fuori strada:
1. l'Italia e' un paese a maggioranza cattolica e ha senso che la scuola provveda a fornire materia di riflessione su temi cattolici
2. Ebrei, shintoisti e animisti non stanno creando tensioni sociali, per quello che ne so io
3. I cinesi in parte si, ma non sono identificabili in una religione particolare. Anzi che viene in Italia sembra voler lasciarsi alle spalle la propria provenienza (anche se allo stesso tempo creano una comunita' cinese a dir poco blindata)
2. Invece l'Islam e' l'elemento comune a centinaia di migliaia di nuovi residenti in Italia, e fanno parte di una comunita' che se ben integrata puo' portare un valore enorme al nostro paese. E se noi Italiani comprendiamo l'Islam e smettiamo di temerlo (ho appena finito di leggere un editoriale del corriere e relativi commenti... siamo nell'alto Medioevo!) sicuramente sara' piu' facile questo processo.
Aggiungendo che il problema maggiore degli immigrati sta nel fatto che si trovano spesso in condizioni difficili che li portano talvolta a commettere ferite nella societa' italiana.
Quindi che almeno i ragazzi comprendano la differenza tra un delinquente e un musulmano, cosa che non mi pare ovvia oggi, 2009, in Italia. Almeno in molte testine

"Sulla Littizzetto, mi trovo piuttosto colto di sorpresa dal tuo post. nel senso che magari non me lo sarei aspettato da un 'personaggio televisivo ai limiti dell'anticlericalismo'. ma poi riflettendoci, è un personaggio televisivo. Che ne sappiamo della persona? Ed alla fine: è così importante nel suo caso che faccia scelte in coerenza con ciò che 'interpreta'?"

Quoto e sottoscrivo

I ragazzi dovrebbero comprendere che c'è differenza tra un delinquente e uno straniero. La religione professata non è importante.
I cinesi vogliono lasciarsi alle spalle la loro provenienza? Non mi pare proprio, anzi la rivendicano ed è proprio per quello che creano comunità blindate.
Le altre comunità (non gli altri culti, non capisco perché insistere su questa identificazione) non creerebbero tensioni sociali? Prova ad essere rumeno o bengalese nella periferia romana, poi ne riparliamo delle tensioni sociali...

La religione professata e' importante per capire i musulmani. Eeka non credo che non vedi la differenza tra discriminazioni verso i Rumeni e e quelle verso i musulmani. allora i musulmani si identificano tutti in un culto, e spesso proprio per questo sono discriminati. I rumeni si identificano perche' vengono dalla romania e sono discriminati perche' i media li fanno passare per un esercito assetato di sesso (eh qui ho volutamente fatto ironia fuori luogo).

Giorgio: da duemila anni siamo un paese a stragrande maggioranza cattolica? Dove ha sede il Papa? Dove la chiesa insegna nelle scuole pubbliche? Dove in ogni paese c'è il parroco? Dove la presenza dei cattolici è ovunque? S'è visto il risultato. Siamo uno dei paesi al mondo in cui l'etica è più latitante.

Certo che considerare un comico alla stregua di opinionista, ammesso che il termine significhi qualcosa, ci dà la misura della miseria culturale in cui viviamo. Possibile che la Littizzetto non possa fare quel che le pare al di là delle battute televisive. Un conto è l mestiere di comico, un conto è la vita privata. Allora, quando faceva gli agguati sessuali ai calciatori e si vestiva da lolita cosa dovevamo fare? Chiederle di essere coerente con la macchietta comica e pretendere che andasse in giro per le bettole di notte a caccia di avventure?

no gcanc, perdone.
un conto è fare un personaggio, tipo frassica o chi altro per far ridere e mantenersi un contratto sul video. un conto è far satira politica.
se avessero beccato grillo a usare la plastica usa e getta quando faceva gli spettacoli su quel tema lo avrebbero massacrato.
se vivi e hai successo facendo satira politica o sociale, un po' (non tanta ma almeno un po') di coerenza è richiesta.
se no vanno bene le battute di berlusconi sulle donne, bindi inclusa.
non sono le battute ad essere incriminate, ma il fatto che le pronunci il capo del governo. la stessa battuta sulla bindi detta al bar sarebbe quasi innocente.

D'accordissimo con marcob. Se un comico racconta barzellette o interpreta macchiette, non gli chiedo nessuna coerenza. Ma se questo comico (o comica), pretendendo di far satira politica, diventa un opinionista e fa pseudo-informazione (c'è gente che cita: "hai sentito?...la Littizzetto dice che...") e in questo ambiguo ruolo ci sguazza e ci guadagna, allora pretendo almeno un minimo un minimo di coerenza. E se almeno questo minimo minimo di coerenza non ce l'ha, allora io ho tutto il diritto di sbeffeggiarlo/a. Così come lui/lei fa con le sue vittime.

Condivido tutto Luciano minuto per minuto.
La Litizzetto può fare quello che le pare (anche essere incoerente), io personalmente ho mandato mia figlia in chiesa il minimo indispensabile perchè potesse fare la prima Comunione e la Cresima. Non volevo si sentisse diversa. Da grande sceglierà. Anzi ha già scelto.
L'ho fatto perchè Quelli ti plagiano, il che con dei minori costuisce pure (credo) un reato. Faccio questa affermazione con cognizione di causa, perchè ci sono passata anch'io, e non in modo indolore.

Boh, io in parrocchia ci sono andata, ho fatto la comunione, pure la cresima, ho frequentato pure l'azione cattolica per un paio d'anni perché poi si usciva insieme a far baldoria e non mi sono mai sentita plagiata, tanto è vero che al momento giusto ho fatto le mie scelte.
Se fossero davvero così potenti come li percepite voi, non avrebbero bisogno di farsi fare leggi compiacenti, di cui hanno bisogno proprio perché si rendono conto che mano a mano la loro capacità diinfluire sulla società si sta affievolendo. E questo credo sia un processo irreversibile

Per il resto, usando l'italiano di Di Pietro: pensassero alla scuola pubblica e non a quella privata, e qualcuno sporgesse una bella denuncia al CEPU. Che ci azzecca? Ci azzecca che è un'istituzione illegale, di fatto se non formalmente.
Perchè i Kamicazze (i) di Striscia non fanno un bliz, per vedere come stanno le cose da quelle parti? Forse perchè il proprietario della CEPU è il nano?
Intanto da noi chiudono le sedi decentrate del Politecnico (Mondovì, Biella ecc.), con la conseguenza che 2800 studenti saranno costretti a spostarsi alla sede già superintasata di Torino...

Che si andassero a far fottere tutti, dico io...

EeKa, prendi un bambino/a di cinque anni e raccontagli la favolettta macabra del papà che finirà all'Inferno perchè non va a fare la Comunione a Pasqua.
Quel bambino/a, se è un tantino sensibile e coglione come riconosco di essere stata a cinque anni, non dormirà la notte.
E non è plagio questo, non è violenza?
Alla faccia della verità, dell'amore e di tutte le altre minchiate che predicano.
Se ritrovassi lo stronzo che mi fece subire questo trauma psicologico, gli torcerei i c. in una morsa.

Scusate il linguaggio: qui non si tratta di quando ci vo' ci vo'. Non ho attenuanti: la verità è che oggi mi girano davvero (mi girebbero se li avessi)
a una velocità supersonica.
Se ci fosse Teppista, troverebbe pane per i suoi denti...:-( /:-)

Abbraccio Ilva. Tutto questo can-can attorno alle scuole private mi manda letteralmente in bestia. Il terzo comma dell'articolo 33 della Costituzione dice chiarissimamente: "Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato". You understand "SENZA"? Che poi anche gra parte dell'imbelle centrosinistracentro italiota (laico solo a parole) abbia voluto regalare denaro pubblico ai preti, è un'altra faccenda. Ma la Costituzione è chiarissima: "SENZA oneri per lo Stato". Volete mandare i vostri figli nelle scuole private? Liberissimi di farlo. Però quella scuola ve la pagate voi con i soldi vostri e alla collettività non chiederete mai una lira o un euro che sia, in nessuna forma, nè diretta nè indiretta che si voglia. Questo era il principio su cui non bisognava mollare di un millimetro.

Concordo e ricambio l'abbraccio.

Mi piacerebbe che quella della Littizzetto fosse una libera scelta o, per dirla meglio, mi piacerebbe assai assai che tutti quanti potessimo scegliere questo o quell'istituto scolastico perchè entrambi offrono dei percorsi culturali e formativi ai massimi livelli. Ma così non è, non almeno in molte regioni italiane dove il privato vedi chiesa cattolica ha colmato da sempre la lacunosa offerta scolastica statale.
E questo gap a qualcuno è andato sempre bene, tanto è che nel tempo le private si son trasformate in parificate e quindi con lo stesso stato giuridico di quelle dello Stato nonchè lauti finanziamenti pubblici: così la scuola pubblica cade a pezzi e quella privata sale nelle quotazioni.
Non so se sono andata fuori tema, chissà...
:-)

Ilva: da cristiano (come specifico sempre: non cattolico ma valdese) questa versione terroristica e catacombale del cristianesimo mi fa infuriare. Ti suggerisco invece una delle conversioni più belle che ho mai visto al cinema: in "Blues brothers", quando John Belushi, in chiesa, durante la predica rythm'n blues del reverendo James Brown con tutti i fedeli che cantano e ballano felici, pian piano abbandona il suo scetticismo e comincia a vibrare come un diapason per poi illuminarsi letteralmente come una lampadina e lanciarsi a far le capriole tra i banconi gridando "ho visto la luce!!!!!!!!!"
Questo è il messaggio di Gesù: gioia, liberazione, uguaglianza, accoglienza, rispetto, giustizia. Altro che quelle mostruosità repressive a cui fa cenno Ilva.

Per me tra le attuali gerarchie cattoliche e una buona scuola privata gestita da cattolici che anch'io ho avuto modo di conoscere seppure dall'esterno, potrebbe esserci, e forse c'è, un abisso.
E magari la scelta della Luciana potrebbe aver, e forse ha, anche il sapore di denuncia proprio delle contraddizioni tra le svariate istituzioni cattoliche. Tra i teorici di un cattolicesimo ancora nel III millennio dogmatico e oscurantista e i manovali della chiesa che si trovano tra le mani un materiale umano che di tutto ha bisogno, tranne che delle teorie ratzingeriane e dei loro pedissequi seguaci.
Tutto questo pure il cittadino comune lo nota e annota, credo che possa farlo liberamente anche la cittadina "non comune" Litizzetto.

Atamari: non sei andata fuori tema. Se la scuola pubblica va male Non accade mica per caso. Accade ANCHE perchè bisogna dirottare risorse e scolari verso la scuola privata.

Luciano,
perdonami, ma mi pare tu sia un po' confuso oggi. Va bene essere contrario ai finanziamenti alle scuole private. Io pure sono contrario. Ma il fatto che oggi ci siano i finanziamenti non ti autorizza a prendertela con chi ci manda i propri figli ... "Però quella scuola ve la pagate voi con i soldi vostri e alla collettività non chiederete mai una lira o un euro che sia"...
Ilva, mi dispiace per il tuo caso. Quando non girano piu' ricordati che quando si generalizza, in genere si perde obiettivita' e di conseguenza credibilita' nell'ambito di una discussione...

Giorgio: io non ho generalizzato proprio nulla. Al contrario: sono partito da un'incoerenza precisa e concreta, quella della Littizzetto. Che si fa i soldini giocando a fare l'anticlericale ma poi (con quei danè e l'aiutino pubblico) manda la prole nella scuola clericale.

Non so, Marcob e Luciano, secondo me la coerenza che pretendiamo è direttamente proporzionale all'importanza che attribuiamo al personaggio e a quello che dice. Nessuna importanza, nessuna coerenza. L'autorevolezza che attribuisce la gente alla Littizzetto è in linea con quanto dicevo prima. Tra l'altro, la pochezza culturale e, aggiungerei, politica è dimostrata dalla paura che il governo ha dei comici: vedi Luttazzi, Grillo (quando fa il comico), Vauro (punito per le vignette sui terremotati) e così via.

Scusatemi forse vado fuori tema,ma io credo che anche molti noi non sempre siano "coerenti" al 100%, tra le cose che diciamo e le cose facciamo, io mi ero rifiutato di inserire l'ora di religione per mia figlia alla scuola materna(vi rendete conto a 3 anni !! ) d'altra parte non era battezzata per cui ....mi sembrava più che logico.
Distrazione (in buona fede) delle maestre ha determinato che alcune volte mentre gli altri bambini vedevano video di non so cosa, essa venisse "abbandonata" a se stessa. Risultato: sicome ho ritenuto più importante per mia figlia che si sentisse parte di una comunità di bambini..ho scelto che facesse religione.
Ho sempre pensato che da genitori si debba tenere più allo sviluppo libero e armonioso dei propri figli che non imporre loro la nostra coerenza e volontà.
Adesso mia figlia a 20 anni e qualche mese fa mi ha ringraziato per non averla battezzata!

Luciano, non voglio mettermi a fare l'avvocato del diavolo, però ho letto, tempo fa, un'intervista alla Littizzetto. In quel frangente lei parlò di molte cose, anche private, e tra queste la sua dedizione a bambini e ragazzi avuti in affido. Non scese in particolari, per ovvie ragioni di privacy, ma disse chiaramente che questi bambini e ragazzi che lei ed il suo compagno accolgono hanno sempre seri problemi alle spalle, come purtroppo tutti quelli abbandonati ed allevati nelle case-famiglia o in orfanotrofi veri e propri. Questa è storia che conosciamo tutti, anche se chi non ha esperienza può forse solo lontanamente immaginare le tragedie che vivono certi minori. Può darsi (e faccio solo una supposizione, ovviamente) che il ragazzino adottato dalla Littizzetto provenisse già dall'istituto dei Salesiani e che lei, coerentemente con le sue critiche contro il clero, lo abbia iscritto prima ad una scuola pubblica e che poi sia ritornata sui suoi passi, magari perché il ragazzo non riusciva ad adattarsi all'ambiente nuovo.
E' un'ipotesi tutta mia, ma potrebbe non essere del tutto infondata e magari essere presa in considerazione.
Insomma, ciò che voglio dire è che le ragioni della scelta della Littizzetto possono essere varie e molto personali. Chi ci dice che lei stessa non si sia posta un problema di coscienza e coerenza prima di mandare il figlio dai salesiani?

A me, la Littizzetto non piaceva per niente: la trovavo sguaiata, una che sguazza nella volgarità e nel pecoreccio.
D'altro canto, non guardo quasi mai la tivù. E nemmeno Fazio (con la sua minestrina di dado liofilizzato, con applausi a ogni piè sospinto e perbenismo sparso a piene mani). Solo rarissimamente (se c'è qualche ospite che mi attira. Come giorni fa Corrado Guzzanti)

Giorgio, credibilità o meno (spero tu non metta in dubbio le mie parole),l'esperienza diretta è più incisiva e pregnante di tanti libri.
Io ho fatto l'esperienza che ho raccontato papale papale.

Non ho intenzione di generalizzare. Comunque:
ne vuoi un'altra? La bambina di una mia collega ha assistito a una rappresentazione della Passione. Conclusione: non riuscivano più a placare il suo pianto disperato per il trauma subito. (per me questo è vero e proprio terrrorismo psicologico)

Un 'altra ancora? Un mio cugino ha frequentato la scuola dalle materne alla fine del liceo, presso un prestigioso istituto gestito dai gesuiti.
Ha una buona cultura, "sa di greco e di latino", ma si è cominciato a riuscire a dialogare con lui, soltanto da quando ha abbondantemente superato i quarant'anni.
Era già cresciutello,per usare un eufemismo, quando mi ha posto davanti all'affermazione (sebbene un tantino dubitativa)
"Credo che almeno su alcuni valori: Dio, famiglia e proprietà saremo d'accordo"

La mia risposta è stata: " Manco per il cavolo!" e ho cominciato a argomentare, smontando le sue tre opinabili certezze.
NB: Io ho frequentato un liceo pubblico senza infamia e senza lode (il liceo intendo), non so il greco: in compenso ho imparato a ragionare con la mia testa, non con quella degli altri. Lui no.
Sarà un caso?
Se poi mi dite che la scuola pubblica(e specie quella primaria e secondaria inferiore )in alcuni contesti degradati è allo sfascio,per una molteplicità di ragioni,
non posso darvi torto.
Di fronte all'alternativa: mandare un figlio in una scuola di frontiera con una percentuale elevatissima di ragazzi extracomunitare da alfabetizzare e con altri problemi, oppure dai salesiani, non è detto che non sceglierei l'ultima opzione.

E' ovvio che tra due MALI,scelga il minore.

Sono d'accordo con Alessandra: non mi piacciono i processi pubblici e sommari alle persone, senza conoscere minimamente le ragioni delle loro scelte, poi.
Sacrosanto invece il principio del "senza oneri per lo stato". Vedere soldi sottratti alla scuola pubblica, che va deliberatamente a catafascio, per darli alla privata che già incamera le rette (e questo è e deve rimanere libera di farlo) è un obbbrrrrobbbrrrio che grida vendetta e che mi far girare letteralmente le palle, e mi piacerebbe vedere un impegno netto del PD in questa direzione (e la binetti se non è d'accordo vada una volta per tutte a dare via il culo a casini, che a me sta donna mi ha fracassato).
Quanto all'islam e all'ora di religione credo che andrebbe abolita petr tutti, e semmai sostituita da un'ora di "storia delle religioni", insegnata, ovviamente, da laici qualificati (e non da teologi incaricati manco dal provveditorato, ma dal vescovado!!!)

"l'ignoranza è funzionale al potere"; affossare la scuola pubblica non dipende tanto dalla mancanza di fondi, quanto da un preciso disegno politico e classista.

Se va avanti così:

O finiamo in bocca ai preti,
o finiamo come gli Usa dove chi è abbiente può mandare i figli in scuole decenti e chi non ce l'ha deve mandarli in microcosmi che rispecchiano il Bronx.
Tertium non datur

Bella analisi Ilva!
Sottoscrivo appieno.

La devastazione sistematica della qualità e della capacità anche inclusiva della scuola pubblica è programmata, richiesta e funzionale ad una determinata classe e ad un determinato progetto.

E dobbiamo intervenire quanto prima, visto che i nostri figli sono già nel macinino...

Ho letto un po' di commenti, volevo leggerli tutti, ma mi manca il tempo - perdonate se scrivo cose scritte da altri.
Io credo che la Littizzetto un quiz se lo può essere fatto, in merito alla certa incoerenza. Sono sicura che ha degli ottimi motivi per operare quella scelta: è una donna che lavora e che ha dei figli affidatari - figli cioè che non le sono arrivati in adozione, men che mai all'età di un mese. Ha bisogno perciò di un contesto perfettamente funzionale in termini di competenze non solo disciplinari ma psicologiche - per le quali i salesiani hanno una ottima tradizione. La facoltà di psicologia dei Salesiani è ottima e rinomatissima. Nella prospettiva di un genitore, certe cose vengono prima della coerenza. Nella prospettiva di un genitore affidatario cento volte prima.
Quello che mi fa attrito con questo tuo post Luciano, è che tu attribuisci alla Littizzetto una superficialità che non si merita, un menefreghismo che io credo, non la contraddistingua. E' una persona che si sbatte molto per questa roba dell'affidamento. e poi boh anche dall'umorismo tante cose di lei si capiscono.
Io so che sono per la sanità pubblica: ma se mio figlio o mio marito potessero essere curati per qualche motivo solo da un privato - me ne sbatterei il cazzo della coerenza Luciano. Invece rimarrei dispiaciuta da chi si permetterebbe di giudicare la mia leggerezza in base a scelte così importanti.
-
Sull'ora di religione. Io credo che la religione sia una cosa importantissima e superidentitaria. Una fetta importante dei tessuti culturali. Quello che favorisce i razzismi e i conflitti è L'ORA CATTOLICA L'ORA ISLAMICA... no, bisognerebbe studiare le religioni tutte, e sarebbe una gran ficata, che aiuterebbe l'integrazione e il rispetto reciproco.
Un'ora, o due di storia delle religioni.

O' vedi?
Alessandra dicevamo le stesse cose:)

Aggiungo che la Littizzetto si è spesso opposta non alle scuole private in sé, ma al finanziamento pubblico delle stesse. Forse anche perché avrebbe preferito pagarsi da sola la retta. Ma di fronte alle esigenze dei tuoi figli, che fai, il duro e puro? Mi sembrerebbe intollerabilmente egoista.

Proprio volendo, ci sono ottime scuole private laiche, aconfessionali, non gestite dai preti.
Comunque, risottolineo con piacere che (sul tema di questo post) le opinioni sono state molto discordanti.
Dimostrazione che non siamo monolitici.

"Proprio volendo, ci sono ottime scuole private laiche, aconfessionali, non gestite dai preti."

Luciano, la mia opinione del clero cattolico è la stessa che Diliberto ha di Mussolini. IO dai frati mio figlio non ce lo manderei per principio, ma ripeto: se l'istituto che giudichi migliore è gestito da frati che fai? Pensi al bene di tuo figlio o alla tua coerenza?

Se io pensassi che la scuola migliore è gestita dai frati, non sarei io.

Appunto: saresti magari Luciana Littizzetto, e tra Luciano e Luciana la differenza è marcata.

Luciano, perdona ma questo è un atteggiamento ottusamente integralista. Dai per scontato che una scuola gestita da frati NON possa per definizione, in quanto gestita da frati, essere una buona scuola o possa, in qualche caso essere migliore di un'altra. A casa mia questo si chiama pregiudizio.

Io non manderei mio figlio o mia figlia in una scuola confessionale.
Per vari motivi. Soprattutto tre.
1) Credo fermamente nella funzione educativa della scuola pubblica (nella quale si incontrino i figli di tutte le categorie sociali).
2) Sono contrario a foraggiare le scuole private spostando denari e risorse che dovrebbero andare alla scuola pubblica.
3) Non affiderei i miei figli a insegnanti esplicitamente non-laici e altrettanto esplicitamente appartenenti al Vaticano (con tutto ciò che ne consegue).

Luciano sono d'accordo su tutti e tre i punti. Ma correttamente dici: IO. E la Littizzetto non sei tu.

Ovvio che io non sono lei (e lei non è me).
Io nel post ho riportato una notizia riguardante la Littizzetto. Aggiungendovi un mio brevissimo commento sulla notiziola di cronaca.
E poi una mia nota in cui riportavo la vicenducola (in se e per se di modesto interesse) alla questione più importante delle scuole private e del loro (a mio parere ingiusto e incostituzionale) finanziamento pubblico.

Zau, scusa, sono arrivata in ritardo sul tuo commento :-)
Si, abbiamo detto le stesse cose in pratica. ;-)

mi trovo un po' spiazzato.
zau è per la sanità pubblica ma se il marito o il piccolino...
la litizzetto è per la scuola pubblica ma se il percorso dei salesiani...
anch'io sono per la sanità pubblica come zau, ma se mia moglie o i piccoli... ragionerei come lei.
allora o c'è qualcosa che non va o c'è talmente tanto da fare che per adesso bisogna parlare bene per gli altri poi per noi un po' meno.
chiaro che non sto facendo critiche a nessuno tant'è vero che ho precisato di pensarla allo stesso modo.
ma se il medico migliore fosse incentivato a lavorare solo per la sanità pubblica non sarebbe tutto più semplice?

Ma è per questo che esiste la politica Marcob. Esiste la politica per lottare politicamente per delle cose che riteniamo giuste.
Ma se è vero che la coerenza è una santa cosa, io devo dire che non apprezzo mai, il ricorso al privato nelle discussioni politiche, anche a proposito di personaggi più rilevanti della Littizzetto - che comunque stimo davvero. E' un tranello questo di spulciare le coerenze, che alla fine ti illude di potenziare il discorso politico ma lo svilisce, lo fa cadere nel basso del privato, delle vicende singole e non risolve niente.

Io non ho preteso di risolvere nulla, col mio post: ci mancherebbe. Volevo solo far conoscere una notizia che (per quanto piccola) mi ha colpito e che mi conferma nel mio non-apprezzamento per la Littizzetto attrice-autrice. E approfittarne per rilanciare il tema (questo sì grande e grosso) della scuola pubblica e privata e dei finanziamenti (a mio avviso immotivati) alle scuole private cattoliche.

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