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27/08/2009

Commenti

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parole d'oro...

Meno male che qualcuno esalta la ciccia e la pancetta....La mia faccio di tutto per nascondermela, essendo in leggero sovrappeso! Comunque esistono uomini che amano anche donne così(fortunatamente per me!)
E poi davvero basta a questi articoli di giornali che esaltano la magrezza fino all'anoressia, in varii campi: dalla prova costume per ogni estate che arriva, alle sfilate di moda dove ragazzine inchiodate dal sistema pare stiano per cadere per quanto sono magre! Bisogna sfatare tutti questi miti per evitare che nascano complessi e anche situazioni gravi, come appunto l'anoressia!!! Ma poi, l'avete mai vista quella statuetta, frutto dell'ingegno dell'uomo primitivo, dove si ritrae una venere antichissima? Era tutta ciccia e ai giorni d'oggi sarebbe malamente castigata dalla società che vuole solo prototipi di donna, magri e inaccessibili. In quella foto che hai pubblicata devo dire , Luciano, che mi ci sono ritrovata in pieno!!! Grazie per aver parlato anche di questo argomento non poi così futile come si potrebbe pensare!!!

Lungi da me l'idea di esaltare l'obesità (che in se e per è un problema fisico se non addirittura un disturbo o una vera e propria malattia): va educata, controllata, curata, ridotta. Ma con altrettanta fermezza respingo l'idea dissennata e criminale proposta da troppi media: la donna che deve esser alta e magra e giovane. Gran parte della pubblicità presnete su giornali come Donna di Repubblica è rivoltante (modelle che sono un misto di lolitine pseudo-minorenni, ragazze dall'espressione tristissima e desolata, donne filiformi, donne siliconate o gonfiate dal photoshop, facce e corpi levigati o pompati dal computer, volti e fisici irreali che servono soltanto a dire alle donne e alle adolescenti vere: "tu sei e sarai inadeguata. Il tuo unico tentativo è per avvicinarti a questi canoni è acquistare il nostro prodotto e cercare di somigliare a queste modelle")
Mentre l'unico messaggio che andrebbe raccontato alle adolescenti è radicalmente diverso: "tu vali perchè sei tu e tu sei tu perchè sei unica e sarai tanto più unica quanto più saprai sviluppare in te ciò che ti rende unica e che costruirai giorno dopo giorno soprattutto nelle relazioni affettive con gli altri, col mondo, con te stessa, con le idee, con quella che si chiama cultura, con la fantasia, con la generosità, con la curiosità, con la capacità di dire anche NO alla mode, con la tua libertà, con quella degli altri, con la tua gioiosa e consapevole sessualità"
E allora, in questo senso, viva la panzetta di Lizzie Miller.

hai ragione, LUciano, ma io per parte mia sono una donna che afferma di voler essere magra.
Sono alta 1,72, l'anno scorso pesavo 55 chili, e già andava bene.
Ma adesso che son o tornata ai miei 53 sono veramente soddisfatta , lo ammetto senza remore.
abbasso l'anoressia, convintamente,e le taglie 38, ma viva la magrezza, io sono una che lo ammette.

Devo dire che la cosiddetta stampa femminile è anche peggiore di quella indirizzata, forse, al pubblico maschile. Intendo dire che nei giornali per maschi, culi e tette sono esposti per uno scopo preciso e ce n'è decisamente di tutte le misure e per tutti i gusti; sul giornale che hai citato e in quello gemello del Corriere, non solo ci sono le pubblicità della moda, che mostrano questi attaccapanni ricoperti di pelle e stoffa che vagolano davanti all'obbiettivo di un fotografo/radiografo, ma gli articoli riguardano spesso l'anoressia, la bulimìa, le rubriche dello psicologo cercano di consolare donne che pensano di essere brutte e grasse se si confrontano con Kate Moss e lo "strizza" di turno, cerca di spiegare che Kate Moss non esiste, che sulle passerelle passeggiano degli automi, che è tutta finzione e la realtà è un'altra. Il festival dell'ipocrisia. Viva le cosce della Miller!

Viva.

E non solo le sue.

avete ragione.Ma io da donna vi dico che secondo me la magrezza è esteticamente bella.Ciò non vuol dire che sia la verità assoluta, vuol dire che però non si può far finta che per molti sia cosi'.Non credo ci sia qualcosa di male.
Di essere come questa simpatica modella non me ne fregherebbe nulla.Per essere come Kate Moss, ci metterei la firma.

sembrandomi pertinente alla discussione, mi permetto:
www.unaltradonna.wordpress.com

Zelda , tu metteresti la firma per essere come kate Moss, ma io non mi volterei a guardarti, con le tue gambette rachitiche, le braccia come stuzzicadenti e il ventre ultrapiatto come uno schermo lcd. Questione di gusti.

E' brutta! Kate Moss è bruttissima!!! Ma l'hai guardata bene Zelda? Quando, con mio sommo piacere, mi capita di vedere qualche sua foto dove è ripresa senza trucco, magari anche in topless, mi fa letteralmente voltare lo stomaco.
Io non sono nemmeno a favore dell'obesità, ma perché si deve per forza saltare da un estremo all'altro? Ci sono persone che, come la modella nella foto di questo post, stanno innanzitutto bene con se stesse. Io rifiuto categoricamente i modelli da seguire in fatto di bellezza e trovo che le stampelle con un po' di pelle appesa addosso siano orripilanti. Sono tutto fuorché un modello di donna o di bellezza.
Quando sfoglio una qualsiasi rivista, che tratti di moda o meno, e vedo tutta questa assurda pubblicità che va contro le donne mi incazzo sempre.
Trovo ridicolo ed ipocrita (e concordo con Giulio) che si parli di anoressia e si cerchi di aiutare le poverette che ci cadono e poi non si faccia nulla di concreto per mettere in testa ai cosiddetti "creatori di moda" che non hanno il diritto di abusare dell'immagine delle donne e di storpiarla a loro piacimento. Su questo, poi ci sarebbe da dire un milione di cose, a cominciare dall'idea che hanno gli stilisti delle donne (stilisti per la maggior parte gay).
In ogni caso, viva Lizzie e tutte quelle come lei e come me, che non sono magra e porto una bella 5 taglia di reggiseno!

ma infatti, gcanc, io dicevo che a questo mondo c'è posto per tutti.
Io piacerò a quelli a cui piaccio, a te piaceranno altri tipi.
Provocavo un pò:vogliamo dire che Kate Moss è brutta? vabbeh è brutta.
Vogliamo dire che non è vero che la magrezza è elegante? Va bene.Facciamo finta che non sia cosi'.
A questo mondo c'è posto per tutti, questo l'abbiamo appurato.

Non è la prima volta che Luciano torna sull'argomento "bellezzafemminile", e, che ve devo dì?
Pure 'stavolta, per quanto nun se parla dello Zampogna e nemmanco de i su complici e compari, je devo dà ragione.

LA LIZZIE A ME ME PIACE!

provocavo un pò , eh?no, è che a leggere sti blog, Kate Moss dovrebbe essere disoccupata, io faccio solo presente che se ha un certo successo, lei e altre stecche, un motivo ci sarà!...

Appunto Zelda, l'hai detto. E lo scandalo (se così si può dire) sta proprio nel fatto che un tipo così e tante sue gemelle debbano avere successo e soldi e diventare un modello di femminilità che con la femminilità non ha nulla a che vedere. Sono sicura che non ti sia difficile capire che il modello alla kate moss ci è stato imposto. Indipendentemente da lei e le sue gemelle, le persone sono magre, grasse, proporzionate o sproporzionate, affascinanti od insignificanti in maniera molto, molto soggettiva. Che l'obesità, come l'anoressia, siano malattie non ci piove. Ma qui si tratta di un diritto a mio avviso fondamentale per tutti: sentirsi liberi di essere ciò che si è senza farsi le pippe mentali. Insomma, imporre canoni di bellezza, femminile o maschile che sia, a mio parere è una cosa molto stupida e soprattutto provoca seri danni. Dietro a tutto questo c'è solo una speculazione commerciale. Basterebbe rendersi conto di questo.

Non so Zelda, io penso che Kate Moss abbia un successo molto cartaceo, inteso come giornali e banconote, ma anche virtuale, nel senso che ragazze come la Moss in giro non è che se ne vedano molte, perciò, dal mio punto di vista maschile, non me ne importa molto delle immagini, non son più un ragazzino e mi piacciono le donne in carne ed ossa. Quindi, devo fare i conti con quel che c'è a disposizione in giro e, confesso, c'è parecchio e, soprattutto d'estate, girare per la città è un piacere perché le donne amano farsi guardare, si vestono di conseguenza e mostrano più carne che ossa. Carne, non cellulite.

si, zelda, però kate moss e compagne debbono fare quel mestiere lì, e se non sono così non le fanno lavorare.
detto questo, secondo me sono dalla tua parte nella discussione: grassi (uomini e donne), anche senza arrivare all'obesità, proprio non va.
alle dice che una donna (ma poi anche un uomo) deve star bene con se stesso.
beh, io se ho due o tre chili di troppo non sto bene. mi stanco di più a correre e camminare, ecc...
ma poi, se luciano invece di quella lizzie miller, che si può permettere di stare in quella posizione senza mostrare altro che un filo di qualcosa attorno ai fianchi, che tenendo le braccia incrociate si copre completamente le tette, se luciano, dicevo, avesse veramente messo la fotografia di una abbondante, ragioneremmo allo stesso modo?

Perché la moss dovrebbe essere disoccupata? Avrebbe potuto fare qualsiasi altra cosa, oltre alla modella. Non è mica un percorso obbligato per le magre o super-magre fare la modella. Vedi? Anche tu Zelda ti sei convinta che la magra per eccellenza sia un modello unico di donna. Ma chi lo dice? C'è una legge che lo impone? Non mi pare.
Sei felice di essere come sei? Bene, questo è l'importante.
Negli anni '50 del secolo scorso il cosiddetto "modello di donna" era tutt'altro. Le magre e le grasse c'erano anche allora.

Ma no, Alessandra, non è un modello imposto.E' un tipo di bellezza che c'è sempre stato.
Oltretutto le modelle inglesi ,come la Moss, sono sempre state su quel genere li', dalla Shrimpton, Twiggy, eccetera....
Io il disastro dei modelli imposti lo vedo più sul piano televisivo , e anoi italiani li' non ci batte nessuno.
Nella moda, da che mondo è mondo , le modelle e le indossatrici sono magre, magrissime, e non eravamo messimica male come adesso.
Per me, ripeto, i guasti arrivano più dai modelli televisivi, finti e siliconati.

Marco, io parlavo di accettazione del proprio corpo. Quando dico che bisogna star bene con se stessi, penso appunto all'accettazione innanzitutto. Non c'è dubbio che il sovrappeso sia dannoso per la salute e prendersi cura di se stessi è importante. Da qui ad inseguire modelli improponibili di bellezza, maschile o femminile, ce ne passa. Se parliamo di salute è un conto, se parliamo di canoni estetici è un altro. Per me è importante la salute, per il resto non mi preoccupo perché so che posso piacere o non piacere per le mie caratteristiche fisiche e trovo che sia una cosa assolutamente normale.

la Moss disoccupata come modella, intendevo, naturalmente1

"Nella moda, da che mondo è mondo , le modelle e le indossatrici sono magre, magrissime, e non eravamo messimica male come adesso." No, Zelda, non sono d'accordo. Come ho già scritto, negli anni '50 le modelle non erano magre/anoressiche come le stampelle che sfilano oggi (da un trentennio buono a questa parte). La donna prosperosa rappresentava il modello per eccellenza. Non ho detto grassa, ma prosperosa.
La moda detta legge, purtroppo. Quindi il modello moss e compagnia bella è imposto e per puri scopi commerciali.

Io ci ho alcuni punti!
1. Questa qui è cicciottina come io sono Marylin Monroe, la panzina che emerge è più posturale che reale. Male che vada porta la 40. E' bionda coll'cchi chiari e ride il che nei giornali di moda e negli stilemi delli masculi è una vecchia costante che ritorna. Ride bella de zia!
2. Kate Moss ci ha un suo seguito, non solo perchè ha del carino ma perchè ha il talento dell'icona: la strappona triste e poco dedida al cibo, la trombatrice colle occhiaie e lo sterno di fuori. Un grande classico della letteratura e derc cinema nonchè di una fetta dell'immaginario masculo.
3. CHe però non è tutto l'immaginario masculo. Io per esempio appartengo al genere ragazzona in salute: essa magna con gusto, beve con gusto dal che si evince altre cose del gusto, e il mio partito politico ci ha anche lui un suo dignitoso seguito. Il tipo della ragassona in salute per altro acquisisce estimatori con il tempo, cioè mentre il tipo kate moss ama il masculo teorico del sesso, che guarda alla femmina come a un prodotto estetico, più il masculo acquisisce pratica più esso comincia a capire che ahò è meglio una tetta che la sua absentia.
Grazie Luciano mi sono divertita:)

Quoto Zau incondizionatamente, anche se sul posturale ho qualche dubbio: uno e ottanta per ottanta chili, ancorché ben distribuiti, costituisce un certo volume. E la preferisco ridente e florida che non depressa e macilenta.

Essere in forma e sani è un obiettivoche tutti dovremmo perseguire, ma le modelle del genere Kate Moss non sono magre né sane, sono spettrali.
E io (del genere tizianesco-rubensiano) non vorrei mai essere come la Moss, non tanto perchè mi vanto del mio essere formosa, ma perchè il modello della Moss è, come diceva anche Alessandra, un modello femminile irreale.
In particolare, ciò che mi irrita di più è che venga imposto come "bello" un corpo emaciato, che dà più l'improssione della malattia e chi non si adegua a quel modello è brutto.
Non si pensa che le poverette modelle si impomgono digiuni da stilita della Tebaide, si strafanno di sostanze (come la Moss), qualche volta ci lasciano la pelle. Ci dovremmo mettere in testa che non esiste un unico modello di bellezza e soprattutto che la bellezza e il fascino non passano attraverso la taglia.

Ma il novanta per cento di coloro che scolpiscono e drappeggiano la donna non sono maschi complementari in competizione ad esser preferiti da una femmina e seminarla a farla intera, sono gay—e che ne segnano, drappeggiano e comandano le forme e la figura forse a negare la Madre Terra Femmina e che tutto comprende dentro di sé, chi sa?
Questo piace alle donne che ‘appaiono’, e che femmine femmine non sono, non lo vogliono essere (e a dominare, loro ruolo, e che può esser timore ad assumere connaturate responsabilità e rifiutarle), suppongo; e che ne fanno addirittura gara una con l’altra, ad apparire, in una inutile competizione che ne nega ruolo e vita; e succede che gli uomini l’amano anch’essi, quest’immagine di donna, io credo; perché la donna in sofferenza, un’erinni a se stessa, o ti domina algida e distante, o implora. E non è madre. E non è vita, ma sofferenza o piacere: non la guadagni in gara, ma la compri, la adoperi e la butti. Non domina. Un gioco a fare finta di vederne mezza, di vita: un piacere, ‘un’ piacere, a scelta. Anche il suicidio, per chi l’ama, è un piacere; anche l’uccidere, togliere la vita, penso lo sia.
I gay son gay come io son io, ben’inteso. Come una montagna è una montagna e un fiume è un fiume—a parlare di sé e a raccontarsi, ci pensano da soli, i gay, i fieri e che si coprono il grigio loro e che tutti hanno e mostrano, con il loro colori che li raccontano gay, appunto, in un mondo che proprio felice non è: ché non sanno, come coloro che li negano, penso, e assurdi come negare o raccontare il mare e i suoi pesci e il suo avere orizzonte a emozione, a legge che non è legge ad obbedire, ma appartenere al mistero del caos armonico dell’Universo.
Poi la gran coda business.
Belle le forme muliebri e madri, e protettive, e fatte di carne e terra e che anche danno vita.
Una bella manza, la Lizzie Miller: bella potta, a Livorno.
Un bel vedere.
Grazie.

Boh secondo me la faccenda che gli stilisti sono gay conta zero, ci sono molte stiliste e direttrici di giornale sposate co prole alcune anche lesbiche e le cercano magre uguale. E manco a dire che impongono dal nulla un modello sulla cultura, la moda credo sia un'emanazione della cultura.
Ora, se ci confrontiamo con altri contesti economici e sociali la cultura occidentale ci ha questo: ci escono i soldi dal deretano. Siamo così ricchi che oggi i nostri poveri sono grassi, non magri. Il grasso è la conseguenza del pessimo cibo dei poveri. La signorina asciutta è perciò la santa Caterina icona dell'occidente - kate moss è la variante tossica, ma ci sono anche le asciutte e ilari. La magnifica Naomi Campbell, che secondo me, a voja a di è veramente la donna più bella del mondo, è secca da far paura, ma non fa pensare all'anoressia.

Ci sta, come no, nel gioco il grasso povero da allevamento poveri e anche polli e vitelli e una caterva di cose vive e che tutt’al più cannibalizzi, di dente o di testa, sì—briciola che casca dalla tavola imbandita a Cultura che a suo palato ne inventa tante e anche di peggio, questa Cultura impietosa e che somiglia, ladra, l’uomo che la porta, anche gay e non fine, ma strumento di sé e della società che l’adopera, ne ha bisogno. Guerre, altre cose e gay, anche. Il pessimo, che è pessimo e povero per professione imposta, diversificata, e da sempre, ora e per disperazione che non sa, è grasso. Bene.
Magro è Rolls, è accettato stilema, va bene. E allora?
Per me vale il rapporto uomo donna, guidato a un fine che è sempre più prossimo e imperante, che ci sta sotto, pessimo come sempre e ben delineato e col suo stile—e mi piace la pancetta della signora Lizzie Miller. Come la classe dominante oggi ami apparire perché ciò sia celebrativo di sé e suo, lo vedo bene e mi sembra cannibale, ecco.
E non analizzo, guardo e vedo il modello che c’è: non posso negare Cultura che anch’io sono, ma non mi piace.

com'è chE dicono, coccoina, a Livorno, 'una bella potta'?!ciao!

Lo standard "anoressico, siliconato, labbronesco, simil/prepubere, lugubre, sguaiato, penitenziale, crocifisso/munito, escortesco" è colpa dei...
Come direbbero Elio e le Storie Tese?
(secondo me hanno molta ragione, quoto Alessandra anche se non è politically correct)

Non compero molte riviste, anzi: ultimamente non ne compero affatto, ma c'incappo quando sono in qualche sala d'aspetto. A dire la verità non guardo quasi più le pagine di moda da quando una volta ho visto una serie di "scheletri ambulantI": mi si è stretta la gola, ho controllato di non aver visto male e poi ho chiuso la rivista. Quelle modelle mi facevano pena e quello che vestivano non me lo ricordo neanche. "Pena", per i loro arti schelettrici .. e di "scheletri ambulanti" ne ho incontrato più d'uno in città ... e mi hanno fatto pena. Non parlo di magrezza: ho visto "fanciulle-gazzelle" in Africa, di una sinuosità, grazia, incredibili, nonostante avessero le flip-flop ai piedi e addosso solo un paio di stracci, ma mi sembravano bellissime. Erano "magre", ma le modelle delle sfilate per me sono ... sono penose, nel senso che mi fa pena vederle. Mi viene la pelle d'oca.

Gran parte delle modelle sembrano solo tristi appendiabiti, privi di personalità e di gioia di vivere.

evviva!

fate voi .. ma a me a prescindere da quello che ci fanno vedere i media... piace la donna venere quella con la carne ... le ossa le lascio al cane...
e devo dire da quanto vedo in giro che le donne in carne hanno sempre più uomini intorno e sono sempre le più sorridenti....

p.s.
guardiamo meno giornali e tv, dal lato gossip e pubblicitario, e usciamo il mondo è pieno di belle donne in carne .. le magre o sono in tv o davanti alla tv ...

Certo che, da uno che si chiama come Montalbano (buongustaio della vita), non potevo attendermi che un commento così.
Che condivido.
E' di pochi giorni fa la proposta di legge di una parlamentare francese: quando le foto "umane" sono taroccate con photoshop il fatto va esplicitamente indicato, per evitare fasulli modelli (soprattutto alle giovanissime).

Lizzie miller glamour la rivincita delle donne con le curve e che stanno bene con se stesse.. Keen :)

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