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30/06/2009

Commenti

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Miii ....
l'anno scorso da noi si tenne uno sciopero che in Svizzera tedesca non fu capito per nulla: le nostre Ferrovie Federali Svizzere volevano smantellare le officine a Bellinzona .. ci fu una rivolta popolare, con tanto di Consiglio di Stato in piazza (ma i TG svizzero tedeschi non mandarono in onda quelle immagini ... solo degli operai, dei sindacalisti, della popolazione ... ma non dei Consiglieri di Stato) ...
http://www.officine.unia.ch/

condoglianze alle persone colpite, alla città di Viareggio, a chi è stato coinvolto in questa tragedia!

penso che valga un po' il discorso del terremoto...

Con la differenza che un terremoto è un evento naturale (anche se i suoi effetti possono venir accentuati o attenuati dall'intervento umano). Mentre una sciagura ferroviaria come quella di ieri ha precise reponsabilità umane (i dirigenti delle Ferrovie).

Berlusconi: "Il governo stabile
Nel 2009 entrate -37 miliardi"
-
Prepariamoci ad altri eventi tipo questo.
Lo dico con grande dolore,
ma anche con la consapevolezza che
Berlusconi NON è ha la e le capacità di far fronte ai problemi attuali ...

Luciano, il terremoto, e' vero, e' un evento naturale, ma se edifici costruiti nel dopoguerra non reggono ad una scossa come quella verificatasi in Abruzzo le responsabilitita' umane sono altrettanto precise. Detto questo, la mia tesi di laurea verteva proprio sul carrello ferroviario merci Y25, dunque aspetto una chiamata dal ministro dei trasporti per una consulenzina !

Giorgio: nel mio commento ho detto esattamente ciò che scrivi tu. Avevo scritto che gli effetti di un terremoto "possono venir accentuati o attenuati dall'intervento umano". E' evidente che edifici eretti male da costruttori manigoldi con la compiacenza di amministratori pubblici corrotti e nell'assenza di seri controlli non stanno in piedi se arriva un terremoto. E la colpa, civile morale penale, è di tutti costoro.

C'è morta della gente, e questo è intollerabile. Quand'è che questo mondo "civile" si renderà conto che tutte le merci, tutto l'oro del mondo, non valgono una goccia di sangue versato?

il mio commento era in realtà un po' più lungo e articolato, ma Luciano, ho problemi a postare commenti lunghi ultimamente sul tuo blog...

Ogni tanto capita (anche a me che in teoria sarei er Titolare der blogghe) di aver difficoltà a inserire commenti.

A scrivere scemenze si fa molto presto e a far demagogia gratuita ancora di più.
Il DECRETO LEGISLATIVO 8 luglio 2003, n. 188 in
attuazione delle direttive 2001/12/CE, 2001/13/CE e 2001/14/CE in materia ferroviaria
http://www.rfi.it/cms-file/allegati/rfi/Decreto_legislativo_8_luglio_2003_n__188.pdf prevede all'art. 1 comma C:
Il diritto di accesso all'infrastruttura ferroviaria per le
associazioni internazionali di imprese ferroviarie e per le imprese ferroviarie.
Ora, visto è considerato che è appurato che il carro ferroviario incriminato è di costruzione polacca e gestito da una società austriaca che fa eseguire la manutenzione nella repubblica Ceca, cosa c'entrano Trenitalia e RFI? Stiano zitti i sindacati, i sindacalisti o gli ex lavoratori che non conoscono nè chi è autorizzato a circolare sulla rete RFI, né chi è demandato alla manutenzione dei mezzi ferroviari e tantomeno le direttive europee più recenti. Cosa cavolo c'entra la terzializzazione delle attività di manutenzione quando il carro non è di proprietà Trenitalia bensì solo il locomotore? RFI, il gestore della rete, non può certo collaudare fisicamente ogni mezzo che circola sulla propria rete ma deve fidarsi delle certificazioni degli enti internazionali accreditati.
Che vadano a prendersela con quel coglione di Martin Schulz (il Kapò amico di Berlusconi) che ne ha combinate peggio di Bertoldo per far entrare Polacchi, Cechi, Slovacchi, Ungheresi, Romeni e Bulgari nella UE senza che ce ne fossero i presupposti.

(Mi aspetto ora che intervenga il solito cretino ideologizzato a infarcire il discorso di epiteti e improperi nei confronti del sottoscritto, non sapendo nemmeno quale sia la mia professione)

E invece no, io sono d'accordo con te questa volta Teppista, e da comunista dico, c'entrerà qualcosa il capitale?

Ah naturalmente non sono daccordo sulla questione europea e Shultz...

E perchè mai, Jubal, dovrebbe entrarci il capitale ? Partiamo dal presupposto che il principio capitalistico dell'utile di impresa comprende anche gli imprevisti; diciamo pure che per questi imprevisti vengono stipulate delle assicurazioni; diciamo anche che in alcuni casi questi imprevisti vengono sfruttati "ad hoc". Ma ti sembra normale che per dei principi utilitaristici un'azienda di Stato debba fare delle stragi ? Bisogna avere qualche rotella fuori posto solo per arrivare ad ipotizzarlo (non facevo comunque riferimento a te nel mio precedente commento). Per massimizzare gli utili neanche un imbecille correrebbe rischi di questo genere. E tutti sanno che le ferrovie italiane, proporzionalmente ai chilometri percorsi e ai viaggiatori trasportati, sono le più sicure del mondo: magari quelle meno puntuali ma la causa dei ritardi è quasi sempre legata ad un eccesso di sicurezza. Prova ne è che il doppio macchinista è stato eliminato con un accordo sindacale di 2 mesi fa: in Svizzera il doppio macchinista non c'è più da 56 anni (1953) nella Rethische Bahn.

bello questo paragone con la rethische bahn, che, come dice la parola stessa è la ferrovia retica. una rete di meno di 400 km im totale, tutta a scartamento ridotto non tutta elettrificata e con tratti con la cremagliera.
come paragonare l'esercito americano e quello del lussemburgo.

C'era da aspettarselo l'intervento di un imbecille; solo perchè una volta, da piccolo, lo hanno portato a fare il giro del Bernina. Come se portare un treno con 500 persone a bordo a oltre 2.400 metri di quota sia meno pericoloso che guidare un convoglio merci a 90 km/ora.
La tua pochezza mentale e la volontà di fare polemica imbecille si denota proprio in queste occasioni. Stare zitto o, almeno, evitare di parlare solo perchè hai una tastiera ti costa evidentemente troppo: nemmeno in occasione di tragedie.
E informati ( non su internet ) da quanto tempo il singolo macchinista c'è nella SBB, nella SNCF e nella DB. Poi torna e chiedi scusa.

ma cos'hai mangiato oggi?
polpette di merda?

Calma ragazzi. La verità è che i soldi (dello stato, e anche i miei personali , per la cronaca) sono pochi.

Allora la questione è politica: dove e come spenderli?

Il nostro illuminato governo preferisce dare la priorità al servizio 'luccicante' dell' alta velocità o a opere faraoniche come il presunto ponte sullo stretto di Messina, piuttosto che garantire al pendolare (e a tutti gli altri viaggiatori, ovviamente) un orario che venga rispettato, un posto a sedere senza il rischio di prendere piattole e/o pidocchi e/o zecche, soprattutto una ragionevole sicurezza di non lasciarci le penne.
A maggior ragione, ha diritto a dormire sonni tranquilli chi vive vicino a una ferrovia.
E poi si versano lacrime da coccodrillo!

Il capitale c'entra perché le ditte private, pur di guadagnare qualcosa in più, latitano dal punto di vista della sicurezza.

Tirano la corda e qualche volta questa si spezza, chiamarli imprevisti è un eufemismo, ma il fatto è che c'è stata gente che se ne è fottuta, già diverse volte erano successi incidenti simili, questa volta incrociare le dita non è bastato; purtroppo.

Tirano la corda e qualche volta questa si spezza, chiamarli imprevisti è un eufemismo, ma il fatto è che c'è stata gente che se ne è fottuta, già diverse volte erano successi incidenti simili, questa volta incrociare le dita non è bastato... purtroppo.

può anche essere vero quello che dici, ilva, se non fosse che anche i governi di centro sinistra non è che abbiamo fatto molto in quella direzione.
però qui si tratta di un sinistro, e la mia "battuta" di sopra era molto innocente e non meritava l'offesa. ma teppista non conosce l'umorismo. si irrita comunque e il problema è tutto suo.
io però non sono entrato nel merito e non gli ho contestato niente perchè il disastro è di meno di 24 ore fa.
bisogna andarci piano a sparare sentenze prima di sapere cosa ha causato l'incidente.
può darsi che il motivo che tu adduci non c'entri proprio niente.
paul, mick e gli altri si chiamava un bel film di ken loach che trattava di questi argomenti.
io non lo so se a viareggio sia successa una cosa del genere, e ti assicuro che non lo può sapere nemmeno epifani, come non lo possono sapere i sindacati dei ferrovieri.
mi basterebbe che tutte queste componenti venissero coivolte nell'inchiesta in modo che alla fine si possa conoscere la verità e trarne le dovute considerazioni.

Ilva, guarda che forse fai un pò di confusione. Cosa c'entra un servizio di trasporto merci su rotaia, tanto osannato dai Verdi (lo volete o non lo volete al posto della gomma?) con un treno per pendolari o un treno ad alta velocità ? O non vogliamo guardare in faccia alla realtà italiana dei trasporti ? Se non faremo in fretta opere infrastrutturali per attirare turismo, sia per l'entità sia per la comodità, e che permettano di sfruttare le uniche risorse naturali che abbiamo - l'agricoltura e la cultura - di pendolari da trasportare di qui a 5 anni non ne avremo più neanche uno perchè saranno tutti disoccupati.
Non confondiamo cazzi con salsicce: il treno di Viareggio è uscito dai binari per cause che, fino a questo momento, non sono state appurate e tantomeno sono imputabili "a priori" alle Ferrovie dello Stato. Per quel poco che si è potuto constatare a prima vista, si tratta di un guasto meccanico non prevedibile o raramente pronosticabile (rottura di un assile con vita operativa inferiore a 30.000 ore). La sicurezza al 100 per cento è impossibile da raggiungere: se si tratta di un guasto non prevedibile e non previsto dalle norme, se ne potrà sempre fare buona esperienza per il futuro. Se si tratta di un errore di collaudo o di manutenzione verranno individuati i responsabili e presi i dovuti provvedimenti. Fare polemica sull'orientamento degli investimenti in occasione di eventi di questo genere non serve assolutamente a niente; la politica in questi casi viene solo valutata per quello che è: tempo perso.

Ah, Marco, dimenticavo: sempre meglio degli Stronzi alla Catalana.

Teppista: non sono un ingegnere (per fortuna)meccanico treni e neppure un ferroviere, non voglio pertanto entrare nel merito, specie se si tratta di dati tecnici.

Intendevo solo dire che in Italia, oggi più che mai, si spende il denaro pubblico in modo inconsulto : si taglia dove non si dovrebbe tagliare, si largheggia dove qualcuno (di solito amici degli amici) ci mangia.Stop.

Stronzi alla catalana e salcicce,per me, pari sono.
Qualche distinguo lo faccio in relazione ai cazzi (metaforici e non).

Detto questo, non sono un ingegnere (per mia fortuna) meccanico treni e neppure un ferroviere. Non voglio pertanto entrare nel merito, specie se si tratta di dati tecnici.

Volevo semplicemente dire che in Italia (oggi più che mai) si spende il denaro pubblico in modo inconsulto, con gli effetti devastanti che conosciamo tutti. E potrei farti mille esempi. (se per caso sei un ingegnerie, conosco già l'obiezione: come mille? Non è possibile.)

Sono parzialmente d'accordo su quanto dici riguardo al turismo, ma vogliamo almeno dargli treni senza zecche?

Ilva, non è un problema di ingegneria o di politica: solo logica. E' meglio uccidere un vitello di 3 mesi che pesa 80 Kg o un manzo di 18 mesi che pesa 400 Kg? Io dico che è meglio aspettare che il vitello cresca. Chi non vuole guardare al futuro vuole tutto e subito e ammazza il vitello; chi guarda al domani investe, tira per un pò la cinghia e fa crescere il manzo. La stessa cosa vale per Alta Velocità e Alta Frequentazione (ex definizione di treno pendolare).
Buona notte

Sei un ingegnere, confessalo! Me ne accorgo da come argomenti: :-)

Hai ragione, comunque. Quello che dici è un appendice al discorso che facevo io...Noto che in Italia c'è la tendenza a non guardare oltre il proprio naso, in senso sia temporale che spaziale.

Ah,grazie per aver risolto l'annosa questione, il dubbio amletico: meglio l'uovo oggi o la gallina domani? :-)
Buona notte

Teppista,
nella domanda mancava un elemento:
quanta fame reale ha il proprietario del vitello ?
Insomma da quanti giorni non mangia nell'attesa che il vitello cresca ?

Il metodo di Teppista è (a suo modo) formidabile.
Prima avverte: "Mi aspetto ora che intervenga il solito cretino ideologizzato a infarcire il discorso di epiteti e improperi nei confronti del sottoscritto".
Poi (appena Marcob, in maniera del tutto civilissima, si permette di criticare il suo intervento) gli dà testualmente dell'imbecille. Insomma, la tecnica infantile berlusconiana: in classe ti do una sberla e, quando tu protesti, chiamo il maestro.
Io vorrei fare solo un paio di osservazioni: le ferrovie italiane fanno schifo perchè trascurano del tutto le linee dei pendolari, perchè chiamano "clienti" i cittadini utenti, perchè in certe zone del Paese carrozze servizio orari sono incivili, perchè gli amministratori guadagnano cifre raccapriccianti, perchè la manutenzione è stata data a ditte in subappalto.
Immagino che Teppista mi dirà che io, da incompetente tecnico non ho diritto di blaterare. E allora (se così dirà) anticipo la mia replica. L'ateniese Pericle (uno dei padri della democrazia) disse: "Sebbene non tutti sono in grado di fare politica, tutti sono in grado di giudicarne gli effetti". E dunque io (che non sono in grado di gestire le Ferrovie italiane e nemmeno un trenino elettrico) sono in grado (da utente) di giudicare il servizio offerto da Trenitalia.

P@ola, la tua domanda è solamente filosofica: se il tizio ha davanti a se un vitello di 80 Kg, con tutta probabilità guardando un pò più in la, troverà la vacca che lo ha generato. E se la vacca è riuscita a fare il vitello significa che proprio male non sta. Nell'attesa, berremo latte e mangeremo del formaggio. La mia affermazione "tira per un pò la cinghia" intendeva proprio questo.
Se poi qualcuno ti ruba il latte mentre il vitello sta crescendo... beh, quello non è un problema mio.

E se io dico che è di gran lunga meglio (anche dal punto di vista economico e nutrizionale) non allevare milioni di vitelli per fabbricare "carne" ma coltivare i campi?

...ma che filosofica e filosofica ...
prima provvedi che io possa mangiare a sufficienza tutti i giorni con pasti regolari ...e poi parliamo dell'ingrasso ad arte dei vitelli ...OK ?
a stasera
voy a trabajar o trabahar, booooh

Luciano, come al solito, hai le fette di salame sugli occhi. Siccome un intervento di Marco su miei commenti non solo è prevedibile ma è una certezza, mettere le mani avanti non fa mai male. Quando poi il suo intervento è puramente sarcastico - e il sarcasmo lo si comprende solo se si riesce a intendere il contenuto tecnico delle sue affermazioni - merita solo risposte come quelle che gli ho dato. La sua "profumata" controreplica (hai mangiato polpette di merda?) denota la bassezza e l'infamia del personaggio.
Il tuo modo di difenderlo "a priori" senza conoscere la materia di discussione non solo è puerile e ideologico: direi quasi staliniano. Poveri i miei adepti che vengono torturati da un berlusconiano così infimo: poveri.

Teppista: in realtà (lo sai) mi piaci molto.
Però non dirmi che ho "le fette di salame sugli occhi": io non mangio nè carne nè salumi.

Va bene, va bene: fette di cetrioli, se preferisci.

Di gran lunga. Magari nello zaziki.

Luciano,
prendere dell'imbecille da un maleducato non mi crea alcun problema.
a parte che, una tantum, e già sopra l'ho detto, il mio intervento non era in disaccordo con quanto sostiene teppista. In particolare concordo con lui nell'aspettare a trarre delle conclusioni finchè qualcuno non ci spiegherà in modo convincente i motivi del disastro.
Mi aveva fatto ridere il paragone con le ferrovie retiche.
conosco molto bene le norme per il trasporto dei fluidi pericolosi su strada e su ferrovia, i codici ONU e UN, il dl 118 e quant'altro per sapere che è quasi impossibile che un vagone viaggi senza che tutte le condizioni di sicurezza siano rispettate, almeno e sicuramente nella forma.
non sono un fan di trenitalia, tanto che, dopo esperienze deprimenti, cerco di usare le ferrovie italiane il meno possibile, e sono poco fiducioso su come verrà chiusa l'inchiesta.
ci sono dei precedenti inquietanti: il pendolino deraglia a piacenza e la colpa non è di nessuno. a crevalcore 17 morti e tutti assolti.
però, da qui a mischiare un disastro come quello di viareggio ai problemi dei treni per i pendolari, il passo è molto lungo, e forse, ma io credo senza forse, i due problemi non sono connessi.
In questo disastro, ovviamente il problema riguarda la sicurezza. Dei vagoni, dei carrelli, dei binari, dei macchisti lo vedremo. E quando e se lo vedremo, si aprirà un altro problema, perché in italia, e non in europa per colpa del “berlusconiano kapò”, come insinua teppista, ci sono importanti carenze legislative.
Ti faccio un esempio, che non c’entra nulla con viareggio. Alla tissen, sappiamo tutti cos’è successo. L’ad è stato riviato a giudizio per omicidio volontario e si sta svolgendo il processo. L’accusa nasce dal fatto che aveva sospeso e rinviato la manutenzione degli impianti e degli apparecchi antincendio. Solo che perfino nella 626 il legislatore italiano definisce che a fare queste manutenzioni deve essere “personale esperto”, senza chiarire da nessuna parte cosa voglia dire esperto. Se con la certificazione di un corso di formazione, se addetto di un’azienda di manutenzioni da tot anni, se in possesso di qualche diploma o iscritto a qualche albo professionale.
Ne va che, per assurdo, se l’ad della tissen, a scadenza, avesse incaricato un dipendente di controllare l’efficienza degli impianti, e di registrare da qualche parte il controllo, considerando lo stesso persona esperta, con tutta probabilità si sarebbe salvato ilculo.
E questo non è per niente serio, ma come in passato non uscirebbe mai da un’inchiesta, tanto è vero che da oltre 50 anni nessuno si è preso la briga di risolvere il problema.
y ahora yo tambien voy a trabajar.

Quando ho tirato in ballo i (pessimi) treni del pendolari e lo stato complessivamente penoso delle ferrovie, intendevo dire questo:
la dirigenza di Trenitalia ha deciso di investire non sulla rete "di base" e sulla sua efficienza, bensì sull'immagine e su pochi treni che vanno a 7000 all'ora. Ma di ciò i ferrovieri (e non solo i Cobas come dice falsamente l'amministratore Moretti) parlano (e denunciano) da anni.

Non stò a fare disquisizioni su Piacenza e Crevalcore in quanto bisognerebbe entrare nei dettagli tecnici del Blocco Automatico, dell' SCMT dell'ERMTS e altri apparati che pomposamente le Commissioni europee hanno "intimato" ai gestori nazionali di realizzare, senza spiegare il come, il perchè e il quando.
Ma continuo a non capire: cosa c'entrano le FS italiane con Viareggio e, soprattutto, cosa c'entra la ThyssenKrupp di Torino con le FS, quando, da recenti indiscrezioni, pare proprio che la responsabilità del mantenimento del parco estintori e idranti a Torino fosse demandata ai capiturno: uno dei quali diventato Deputato della Repubblica? O anche in questo caso è così facile dire dell'Amministratore Delegato: "Non poteva non sapere". La formula funziona così bene con Berlusconi e perchè mai non dovrebbe fuzionare con Herr Herald Espenhahn ?
E' facile fare della filosofia gratuita e incolpare i vertici invocando leggi e decreti obsoleti o sbagliati come il DPR 547, la 636 o la 46/90. In Italia manca il concetto di responsabilità e l'80% degli incidenti sono imputabili agli stessi attori dell'incidente. Individuare in sede processuale le responsabilità nei vertici aziendali è molte volte l'unico modo per risarcire i familiari facendo pagare alle assicurazioni dell'azienda; non certo perchè le responsabilità sono realmente del datore di lavoro.

Trovo molto bizzarra la domanda di Teppista "cosa c'entrano le FS italiane con Viareggio"

Io la domanda di teppista "cosa c'entrano le FS italiane con Viareggio" la trovo imbarazzante.

Forse non si è espresso bene. Anche perchè (poche righe dopo) dice: "In Italia manca il concetto di responsabilità"
D'altro canto, poi, sostiene: "l'80% degli incidenti sono imputabili agli stessi attori dell'incidente".
E conclude dicendo che i tribunali appioppano il pagamento dei risarcimenti ai datori di lavoro solo perchè è l'unico modo per far pagare qualcuno.
Ma già due anni fa ci fu una lunga discussione con Teppista riguardante gli incidenti sul lavoro: per lui, fondamentalmente, la colpa era degli stessi lavoratori.

Se con un pò di calma vi rileggeste tutti i commenti non avreste neanche posto la domanda.
Per fare un esempio: se un camion pieno di GPL si scontra con un altro camion sull'autostrada Bologna Firenze e nell'esplosione muoiono 20 persone che abitano ai bordi dell'autostrada, cosa c'entra la società Autostrade per l'Italia ?
Provate a pensare al paragone che i binari sono di un proprietario, la motrice di un altro i vagoni di un altro ancora, noleggiati poi ad un'altro azienda.
Questo lo ha voluto l'Europa e in particolare Martin Schulz.

La sentenza è emessa: Trenitalia non c'entra nulla, dato che affitta solo i binari, la paletta del capostazione e il tramezzino del ristorante viaggiante.
Dato che io ti conosco, Teppista, e che tu conosci me, sappiamo entrambi che (dal prossimo scambio di opinioni) ci manderemo a quel paese.

Citazione dotta:"Io vorrei fare solo un paio di osservazioni: le ferrovie italiane fanno schifo perchè trascurano del tutto le linee dei pendolari, perchè chiamano "clienti" i cittadini utenti, perchè in certe zone del Paese carrozze servizio orari sono incivili, perchè gli amministratori guadagnano cifre raccapriccianti, perchè la manutenzione è stata data a ditte in subappalto".

"la dirigenza di Trenitalia ha deciso di investire non sulla rete "di base" e sulla sua efficienza, bensì sull'immagine e su pochi treni che vanno a 7000 all'ora. "
Luciano, è esattamente quanto volevo dire io, nell'intervento che l'ingner Teppista ha contestato.

Ilva: apri l'ombrello rinforzato perchè tra poco arriverà la grandinata di Teppista.

teppista,
forse anche tu devi leggerti completamente gli interventi che vuoi contestare.
sono stato io per primo a dire che tissen con viareggio non c'entra niente, ma che ho fatto l'esempio proprio per focalizzare il discorso sul concetto di responsabilità, che in italia manca e che il legislatore, qualunque sia il governo, evita di risolvere.
poi, per il resto, a parte la tua feroce aggressività, sono preoccupato di essere d'accordo con te, e all'esempio delle autostrade ti sembrerà strano ma ci avevo pensato anch'io.
una cosa sola: a me di martin schulz non me ne frega niente e sinceramente a parte la polemica col tuo amico non ne so niente.
però i francesi sono in europa come noi, e a casa loro certe manutenzioni o certi interventi, senza obbedire a tutte le loro regole, non li fai. per il semplice fatto che, essendo più restrittive delle norme comunitarie, a tutti gli effetti sono applicabili.

Avrete capito che, per me, dare dell'ingeniere a qualcuno non è propriamente fare un complimento.
Perchè di solito hanno una visione precisa ma settoriale dei fenomeni,
perchè non conscono il linguaggio metaforico e neppure le iperboli e l'ironia.
Perdoniamoli, la loro "forma mentis"li porta a essere così.


Perdonate l'errore ortografico

Non metto bocca sulle competenze tecnico-ingegneristiche e in materia di normative europee sui trasporti di teppista o di chi ne sa quanto lui, ma è evidente, come ha sottolineato Luciano, che ci sono punti del suo discorso che sono, a mio parere, discutibilissimi.
Dico solo che le Ferrovie S.p.A. sono italiane, quindi tutta la rete di binari che attraversa l'Italia è di loro proprietà. Se un treno deraglia sui binari italiani c'è già una prima responsabilità tutta italiana e tutta delle Ferrovie (manutenzione, manutenzione, manutenzione! Competenza, competenza, competenza!). Se un carrello di rimorchio (mi si perdoni il linguaggio non tecnico) di un treno di proprietà straniera che trasporta gas è difettoso e si rompe sempre, e soprattutto se si rompe e provoca tragedie come quella di Viareggio, la responsabilità è di chi ha costruito quello stramaledetto carrello (io Ad delle ferrovie me ne fotto se il carrello si scassa anche in germania, in austria o a katmandu. Il carrello si è scassato sui miei binari, tu che l'hai costruito sei responsabile quanto me che non ho fatto manutenzione sui binari).
Io, macchinista che dirigo il treno con un enorme carico di gas, se sono consapevole dei pericoli che può provocare il "treno difettoso" e non denuncio il fatto alle autorità competenti, sono responsabile. Se, invece, mi prendo una bella sbornia e poi mi metto a guidare il trenino difettoso o il trenino non difettoso, e poi provoco un disastro perché non vedo la lucina rossa che mi impedisce il passaggio ad un incrocio di binari, allora non sono solo responsabile, ma anche un gran coglione.

P.S.: la posizione di Teppista, a prescindere dalle sue competenze, mi sembra quella del "capo che ha sempre ragione e che non sbaglia mai". Della serie: io, capo di un'azienda, dirigo, faccio quadrare i conti (soprattutto i miei) demando ai capisettore e vado alle riunioni con gli altri dirigenti. Se qualcosa non funziona nell'azienda, io non c'entro, sono i dipendenti a commettere errori. Io sono il capo, comando e basta.

Penso che tu, Alessandra, l'abbia sintetizzata in modo efficace.
Mentre (a mio avviso) lo scopo di un ente pubblico non è "far quadrare i bilanci". Certo: essi sono importanti, ma non ne costituiscono il fine, che è essere al servizio del cittadino.

Concordo pienamente Luciano. Non penso affatto che un ente pubblico debba far quadrare i propri conti a scapito della sicurezza o dei servizi al cittadino. Volevo solo mettere in evidenza un atteggiamento che purtroppo è comune anche nelle aziende pubbliche e che Teppista sembra un po' scimmiottare col suo "accusare" i dipendenti a prescindere. Insomma, un atteggiamento alla Brunetta, più che alla berlusconi, secondo me.

Un'espressione orrendissima? Azienda Italia.

Alessandra, forse se ti leggi il "Codice di procedura civile" anche nelle vecchie versioni, capirai probabilmente cosa significa responsabilità soggettiva e responsabilità oggettiva.
Certo, fino a dieci anni fa FFSS era proprietaria di tutto, sui propri binari circolava solamente chi diceva lei e alle condizioni che imponeva lei: ora, grazie alla sinistra europea, non è più così: basta leggersi un pò di informazioni dalla ERA http://www.era.europa.eu/Pages/default.aspx

I vostri interventi, sempre riconducendoci all'esempio dell'autostrada, sono in pratica così riassumibili.
La società Autostrade per l'Italia è in ogni caso responsabile dell'incidente tra i due camion del GPL perchè non ha ridipinto di fresco i caselli di accesso.
Poi, per il resto, pensatela come volete: per me le responsabilità sono quelle legate alle competenze. Nè più, nè meno.

Anche se questa storia non c'entra nulla con il disastro di Viareggio, ribadisco: se Autostrade non ridipinge i cartelli e due auto bocciano perchè non hanno visto i segnali, la colpa è di Autostrade.

Ok, nel frattempo mi pare di aver sentito che la composizione del treno era invertita, che il carro in questione non è di proprietà della Gax (quelli erano in fondo al treno) ma della Deutsche Bahn, revisionato in Italia ... giusto?

Teppista, io ho riconosciuto le tue competenze in materia ingegneristica, ma siccome non sono ingegnere, non so se dici cappellate o meno. Voglio fidarmi delle tue conoscenze,ok? Ma dimmi una cosa: sei ingegnere o avvocato? O nessuna delle due opzioni? Perché un conto è se vieni a spiegarmi cose su cui sei competente, un altro è se ti metti in cattedra a sparare cazzate o pretendere di insegnare col piglio di chi crede di essere il depositario di tutto lo scibile umano.
Io credo, anzi sono sicurissima del fatto che non ho alcun bisogno di leggere un codice civile per sapere cosa significhi responsabilità, tanto più che qui non siamo in sede dibattimentale di un processo contro le ferrovie. A ciascuno le sue competenze, Teppista. Stiamo esponendo le nostre idee su come possono essere ripartite le responsabilità della tragedia di Viareggio, usiamo la nostra capacità di analisi e di discernimento; ben vengano le competenze tecniche, ma non c'è bisogno di essere onniscienti e specializzatissimi in una o più materie per essere coscienti del senso di responsabilità e del suo significato in generale.
Poi, per quanto concerne l'esempio dell autostrade io dico si, la società autostrade s.p.a. è responsabile di tutti gli incidenti che accadono sulle strade di sua competenza se questi sono causati dalle pessime condizioni del manto stradale, dalla segnaletica inesistente o non chiara o insufficiente, dai cantieri non segnalati a dovere, dalle entrate ed uscite progettate male, dai continui lavori che costano miliardi agli utenti e che non vedono mai una fine. Se io, che vado avanti e indietro tra Napoli e la penisola sorrentina, percorrendo la Napoli-Salerno ad una media di 60 km orari, mi trovo all'improvviso dvanti una ruspa che sta scavando uno degli infiniti tratti per l'allargamento delle corsie e che sta sbucando senza una dovuta segnalazione, provocassi un incidente, magari anche mortale, non sarei l'unica responsabile. La società autostrade s.p.a. è la prima colpevole di quell'incidente, senza se e ma. Contestami quanto ti pare coi tuoi codici e le tue norme europee, ma non c'è legge che tenga di fronte ad un'ipotesi del genere.
Se io corro a 200 all'ora su una strada che è tutto un cantiere aperto ben segnalato, sono solo cavoli miei se muoio o provoco la morte di qualcuno. In quel caso, sono solo un'idiota e basta e la responsabilità è tutta mia.

Trovo drammatico il commento di alcuni giornali "sul carrello c'era della ruggine"... temo molti ignorino cosa sia la ruggine .... ossignu'r sono ingegnere pure io !

Chi mi aiuta a comprendere questa storia della ruggine ? Non sono nè avvocato nè ingegnere ...la ruggine l'ho vista, se è per questo: ma che significa "sul carrello c'era della ruggine"?

Non voglio esprimermi sulla mia istruzione, sulle mie qualifiche e sulla mia professione in quanto in questi luoghi molti personaggi ne fanno storielle senza senso solo per far polemica. Io sono quello che sono: punto.
Alessandra, se tu sapessi quanto un ingegnere deve confrontarsi, in Italia, con leggi, leggine, decreti e sentenze probabilmente non mi avresti fatto la domanda. Se vuoi fidarti di quello che dico, fidati, se non lo vuoi, non ho mai obbligato nessuno a farlo. Tantomeno posso farlo su un blog dove il massimo della minaccia possono essere delle parole scritte nell'aria: oggi ci sono, domani chissà.
Il tuo esempio dell'autostrada è inconsistente: certo che nel caso in cui il manto stradale o la segnaletica o gli ostacoli fossero inadeguati al codice della strada la società Autostrade sarebbe responsabile di eventuali incidenti. Ma non è questo il caso di Viareggio. Lo ripeto per l'ennesima volta: da quel poco che si sa, sia in termini di immagini sia in termini di dichiarazioni, soprattutto degli operatori (pompieri, ambulanze e protezione civile) né RFI (proprietario e gestore della infrastruttura fissa) né Trenitalia (proprietaria del locomotore) non risultano inadempienti. Non inadempienti significa che hanno correttamente fornito il servizio richiesto: il locomotore è intatto, i binari e i deviatoi sono correttamente al loro posto: punto.
Tutte le polemiche sulla sicurezza dei treni in Italia, dello stress dei lavoratori o delle condizioni delle carrozze pendolari fanno parte di una stupida polemica politica senza senso e fuori luogo.

Teppista, io non comprendo il perché di certe tue scelte, ma le rispetto. Se non vuoi dire di che ti occupi, nessuno può obbligarti. Questo, però, non toglie che se non ti compete una materia particolare tu ne taccia e faccia in modo da ascoltare gli altri e, chissà, magari anche imparare qualcosa in più rispetto a quello che già sai.
La domanda sulla tua professione te l'ho fatta proprio perché ho lavorato in un ente pubblico, collaborando con l'ufficio tecnico che ha a che fare con permessi, obblighi di legge, misure di sicurezza e via dicendo; dunque, pur non essendo un ingegnere, almeno conosco i tortuosi e sfiancati passaggi che bisogna fare per portare a termine un certo tipo di lavoro, o meglio progetto. Però, meglio che la strada sia tortuosa, perché a rigor di logica questo dovrebbe (sottolineo mille volte "dovrebbe") garantire il rispetto delle norme di sicurezza e l'eventuale immediata individuazione di responsabilità in caso di incidenti, disastri, illeciti o altro.
Quella che tu chiami "stupida polemica politica senza senso e fuori luogo" per me non lo è affatto. Ma questa è un'altra storia.

certo che... questa donna che "discetta" di trasporti su rotaia è un vero spettacolo. Simpaticissima!!!!

Alessandra, a me non pare di aver mai parlato di disattendere le leggi: che ci sia però il dubbio che alcune leggi siano obsolete o sbagliate mi sembra, oltre che fondato, anche doveroso. Come mi sembra doveroso, in caso di incidenti, lasciare da parte polemiche politiche o prese di posizione preconcette. Non è il caso inoltre di fare elucubrazioni cervellotiche per cercare, ad ogni costo, responsabilità il più in alto possibile nella scala gerarchica. Bisogna lasciar parlare i fatti, leggere le statistiche, confrontarsi con il resto del mondo. Soprattutto in fatto di sicurezza non esiste né la perfezione né un valore assoluto: purtroppo - e la sinistra non lo vuole mai ammettere - l'errore umano non sempre prevedibile è la causa principale dei peggiori incidenti. Eccesso di sicurezza, sottostima dei rischi, sovrastima delle proprie capacità, disattenzioni e leggerezze in genere sono le principali cause degli incidenti mortali: non solo in Italia; anzi, nel settore dei trasporti l'Italia è agli ultimi posti per quanto riguarda incidenti sofferti e procurati.
Per quanto riguarda poi la mia maggiore o minore attenzione all'opinione degli altri non credo sia di tua competenza valutarlo. In qualsiasi discussione una persona conscia delle proprie capacità DEVE sostenere le proprie tesi: in caso contrario si parla di banderuole. Quello che a voi infastidisce è il non riuscire a "convertire" un partecipante, non di sinistra, alle vostre tesi. Se poi in Italia la maggioranza la pensa in modo diverso da voi ci sarà pure un motivo? O bisogna evitare di fare commenti stonati per non infastidirvi? E non ti sembra che questi metodi e la vostra pretesa superiorità morale siano un pochino "stalinisti"?

Teppista
-Se poi in Italia la maggioranza la pensa in modo diverso da voi ci sarà pure un motivo?-
:
hai mai letto Gustavo Zagrebelsky su
:
Il «Crucifige!» e la democrazia
???
http://www.unilibro.it/find_buy/findresult/libreria/prodotto-libro/autore-zagrebelsky_gustavo_.htm

Teppista, finora mi è sembrato di parlare in maniera civile con te. Se il confronto di idee tra me e te non ti piace, non me ne faccio un cruccio.
Tu sei sempre sul piede di guerra perché sei prevenuto, però poi su questo blog ci torni sempre e parli tanto. Bene, allora parliamo, confrontiamoci. Tutto qui. Io non voglio convertire proprio nessuno, ma perché dovrei essere per forza d'accordo con te? Dove sta scritto che devo condividere per forza le tue opinioni? Tu avrai pure le tue argomentazioni a supporto delle tue tesi, ma ripeto quello che ho detto prima: non sei il depositario dello scibile umano. Qui nessuno lo è. Io non mi sono posta in quest'ottica nel dialogare con te, ma se credi che non sia così, chiudiamola qui. Non c'è alcun obbligo, credimi.
Ti auguro una buona serata.

.... e poi uno va a casa della gente e trova l'argenteria non lucidata, i pavimenti opachi, le tende sporche, la vasca da bagno incrostata, il calcare dietro il rubinetto del bagno, montagne di cose ancora da stirare .... eh sì, se invece di perdere tempo prezioso a parlare di trasporto su rotaia si dedicassero le ore preziose della giornata a queste faccende? Non ci sono più le donne di una volta....

No ziilo, meno male che non ci sono più - COME le intendi tu !
.
Hai descritto la mia casa e mi va bene così.
Anche a chi mi viene a trovare...
.
Lo sai che vi sono le domestiche e i domestici e le lavanderie vero ?

Pa@la, anche casa mia è come quella descritta da ziilo.

Teppista: ingegnere ormai lo sei per lauera ad honorem, caso mai non lo fossi davvero.
Puoi continuare a essere reticente in merito, ma scommetterei che con la mia boutade ci ho azzeccato... si dà il caso che sia un po' maga.
Una mia bisavola o trisavola correva voce che fosse una "masca" ( così, a naso, direi che almeno Tedeschi sa cos'è una "masca").
Per il resto, devo dirmi che con questa storia dei treni mi sono un po' rotta. Continuo a scrivere su questo post, perchè almeno c'è qualcuno con cui
fare due chiacchiere...By

Volete un consulto, su astrologia, chiromanzia o altro.
I miei prezzi sono modici, come quelli di Lucy dei Peanuts.

ilva,
non c'è bisogno di essere una masca per sapere che teppista è ingegnere.
su questo blog sappiamo tutto di lui. laureato a 25 anni lavorando, subito impigato, dirigente d'azienda, grande ammiratore di silvio, dichiara 55 anni, ma io so per certo che ne ha almeno 104.
lo desumo da tutte le cose che dice di aver fatto nella vita.
ma noi ingegneri siamo così: un po' presuntuosi, spesso antipatici e poco comunisti. io sono una rarità. adesso mi prenderò dell'imbecille, ma la cosa non mi tocca.
a volte compare soto lo pseudonimo di ziilo, quando vuol sparare cazzate grossolane senza compromettersi, tipo quella di sopra sulle donne di una volta, e io ho un altro sospetto ma mi guardo bene dal rivelarlo per non dargli vantaggi.
a me è molto antipatico. a luciano è simpatico. irnerio non lo può vedere. lui invece ci considera tutti una sottospecie, però non riesce a stare lontano da qui.
debbo ammettere che in passato ci sono andato giù duro con lui, inventando quelle che sopra chiama storielle senza senso. mi sembrava semplice ironia anche se lui la prese come offesa ferale.
lui se l'è legata al dito e non ha intenzione di slegarla.
io non mi lego niente al dito e credo di essere un po' più libero, ma forse sbaglio.
questo dubbio di sbagliare però non dovevo esternarlo, perchè un ingegnere come si deve sa che non sbaglia mai.
è vero che io ho studiato in una università da lui considerata terrona (bologna) e che la mia laurea non vale.
adesso è pronta la cena. tortillas di patate. un esperimento di julia. di solito ci prende.

Marcob: buon appetito e grazie per le informazioni top secret :-)

il fatto che a capire la professione di Teppista io ci sia arrivata per semplice intuito mi fa piacere.
Conferma quanto dicevo nel diverbio con "uno" (che mi aveva dato dell'imbecille, lasciandomi una sola chance: che fossi più intellettualmente dotata di lui in qualche campo)a proposito dell'intelligenza empatica.

Che lo fossi anche tu, non l'avrei mai detto. Sei uno dei pochi ingegneri aperti e acuti che conosca (sebbene non direttamente).
Forse è stata l'aria di Bologna a giovarti. ciao.

A tutti gli ingegneri anomali, che sanno spaziare oltre
i numeri, con simpatia...

http://www.youtube.com/watch?v=AxorQwSecc8

ci sono andato, ilva.
ma è stupendo.

Evviva le Masche, Ilva !!
:
http://tusitala.blog.kataweb.it/2009/05/11/le-masche/
...
ciao

1000 grazie! mi tenete una gran compagnia...Ciao a tutti.

Pa@la... le masche, dalle mie parti, non avevano fama di essere cattive, come dice il sito da te consigliato (io non lo sono) :-)

un paio d'anni fa, avevo collaborato con una scuola media del Friuli per uno spettacolo teatrale (realizzato dai ragazzi) sulle masche.

Non sapevo che si usasse il termine masca in tutta Italia, credevo fosse prettamente piemontese.
Ciao.

Non ci avevo pensato. Si vede che la parola ha camminato lungo l'asse Ovest-Est.

Marco, quanto hai riportato lo si può leggere direttamente nel mio sito sotto la voce "Chi sono". Commento con la stessa sequenza con cui hai scritto tu:
- Di anni ne ho 56 (sempre scritto nel mio sito; sono nato nel 53: il mese lo si desume dalla morte di Stalin) e ciò che ho fatto è nulla rispetto a miei colleghi che fanno o hanno fatto la mia stessa gavetta. I rimanenti 50 anni che mi addebiti li avrei quindi trascorsi "in panciolle" sulle spiagge di Berenice (le mie preferite).
- Chi sia questo Ziilo non mi è dato di sapere: se vuole può spegarcelo direttamente il signor Ziilo al quale confesso di conoscere molto poco Gustavo Zagrebelsky.
- Quali altri sospetti tu possa avere su di me non mi è proprio dato di sapere.
- Lontano da qua ci stò volentieri (anche per più di un anno): sono stato costretto, per ragioni familiari, a una settimana di ferie: non avendo nulla da fare ho sbirciato nei blog e, leggendo certe castronerie su quello di Comida, non ho potuto esimermi dall'intervenire.
- Così come ammetti di essere andato giù duro con certi apprezzamenti - e la cosa in un certo senso mi fa piacere - così non ammetti di non capire la differenza tra ironia, sarcasmo e derisione. In questa confusione che fai, ci sguazzi come un'anguilla, spacciando a tuo piacimento una locuzione per l'altra.
- Ho talmente tanti amici all'Università di Bologna che quasi la considero un mio secondo collegio: certamente quelli vicini alla mia classe sono in buona parte migrati in altri atenei.
- Sul fatto che tu non ti leghi le cose al dito avrei dei grossi dubbi. Solo per il modo in cui ti atteggi nei miei confronti, anche un bambino comprende l'astio.

Per il resto non preoccuparti, o non preoccupatevi: da lunedì prossimo riprendo a lavorare a pieno ritmo e non mi risentirete per un pò di tempo.

Sei anche un Pasticcione, Teppista.
Il suggerimento a leggere un particolare libro di Gustavo Zagrebelsky l'ho postato io, P@ola

Anch'io, Teppista, ti suggerisco di leggere qualcosa di Zagrebelsky. In particolare il CRUCIFIGE E LA DEMOCRAZIA: un libretto che corre via veloce e chiaro, sul nesso tra populismo e libertà, partendo dal processo a Cristo e dal referendum Barabba/Gesù.

P@ola, pasticciona sarai tu! Mi attraggono così tanto i vostri consigli che confondo un commentatore con un altro. Comunque sia, non è certo il termina "pasticcione" che ti squalifica. Solo persone veramente POCO intelligenti affermano "anche". E il resto dell' "anche" cosa sarebbe, cara sapientona dei miei stivali ?

Teppista, dai! Se i problemi fossero questi...E' evidente a chiunque che, su un blog, uno/a scrive i commenti in fretta, spesso senza rileggere e men che meno correggere, e dunque ci capita di commettere qualche (qualche tanto) errore e di scrivere con un sacco di sbavature stilistiche e semantiche.
Resta il consiglio che ti aveva rivolto P@ola, un consiglio gentile e amichevole: dar un'occhiata al libro di Zagrebelsky. Se poi non ti interessa o non hai tempo o voglia di leggerlo, non è mica un dramma.

Dopo essere molto permaloso sei anche un Pasticcione.
Indossi stivali in questa stagione ? Come mai ?

Perchè sei sempre così incazzato, rispondi male, commenti con sarcasmo, perchè fai il bullo ?

Teppista: ce l'hai anche con me per video della serie: barzellette sugli ingegneri? Mi auguro di no.
Si scherzava, naturalmente.
Mi associo a Pa@la nel domandarti perchè sei così acrimonioso.
Dai, "vrumse bin" (la traduzione cercatela voi)

PS. Un aiutino: non è sancrito. Non è neppure uno sfottò, anzi il contrario

P@ola, se ti fai un giro sul blog di Teppista, avrai una risposta alle tue domande. I pochi o molti perché si dissolvono in meno di un nanosecondo.

Io non sono e non sono mai stato un tipo incazzoso: anzi. Lo ripeto ancora una volta: una voce stonata in un coro all'unisono da fastidio! E' naturale: il fastidio lo da in qualsiasi ambiente, reale o virtuale che sia. Ci mancherebbe che io me la debba prendere per il termine "pasticcione"; e chi non lo è qualche volta? E' il lapsus, "anche" che denota nel subconscio il fastidio per una presenza stonata. E' lo schierarsi "a priori" con chi sta dalla propria parte che mette in evidenza la scarsa obiettività dei commenti.
Stavo semplicemente commentando frasi di Marco, riferite al mio nick, che contengono delle inesattezze e delle falsità.
Intervenire a sproposito, quasi come fosse una Crociata, per difendere l'indifendibile mi sembra un pochino infantile. O no?
Ilva, mica mi offendo se qualcuno fa battute sugli ingegneri: anzi. I periti dei Tribunali sono generalmente qualificati come degli imbecilli che lavorano solo per sfruttare le assicurazioni. Di solito sono tutti ingegneri. E a me, ogni tanto ma per fortuna raramente, capita pure di fare il perito.

Teppista, un'unica preghiera (se vuoi ascoltala e se no no): per favore, please, non tirar sempre fuori questa fiaba della "voce stonata che in un coto all'unisono dà fastidio".
Comunque, sei padronissimo di dirla quante volte preferisci.

Luciano, deciditi: visto che il padrone della baracca sei tu, posso dirlo o non posso dirlo che un sax con l'ancia rotta, in un complesso rock, da fastidio se tenta un acuto alla Chris White ?

Non esser modesto: tu non sei mica un sax con l'ancia spezzata.

Vuoi forse dire che sono Chris White ? :-) :-)

ma insomma lasciate in pace Teppista, prendetevela con me! Uno si prende qualche giorno di ferie meritate, naviga in rete, lascia qualche commento e vieni attaccato quale appestato di turno. Per giunta uno è "ingeniiiere"e si deve scorticare le meningi confrontandosi con la casalinga di turno. Ma per favore dove siamo finiti....


allora teppista,
visti i precedenti, non mi sembrava che l'intervento di sopra fosse tale da farti incazzare.
se tu invece sei così facilmente irritabile, è un problema che non mi riguarda per niente.
tra l’altro in questo spazio sono ospite e mi dispiacerebbe essere causa della tua fuga dal blog di luciano. ma tanto lo so che, come hai già fatto più volte, esci sbattendo la porta poi ritorni come se niente fosse, per cui luciano spero non se la prenderà con me se per un po’ avrà un cliente in meno.
ci sono però alcune precisazioni che credo si debbano fare.
può darsi che io non capisca la distinzione tra ironia sarcasmo e derisione. tu evidentemente questo problema non ce l’hai, non ti serve conoscere il significato di queste parole: per far più presto, appena uno ti sfiora passi direttamente all’offesa. ma anche questo è un problema non mio.
Quando dico con ilva che tu dovresti avere almeno 106 anni, non cascare dalle nuvole teppista. sai bene che è una storia vecchia di quando ti chiedevo con ironia quante vite avevi già vissuto per poter aver fatto tutto quello che ci avevi raccontato di aver fatto nella vita.
sei stato tu, amico (poco), a bannarmi dal tuo blog per averti accusato di essere un bugiardo quando inventasti una storia improbabilissima per giustificare una tua precedente (secondo me) bugia. e pretenderesti di avere in me un amico devoto?
sei stato tu a raccontarci che parli correntemente quattro lingue (il marchigiano è incluso?) e poi scrivere di tuo pugno “Ican’t do nothing”. e io non potevo ricamarci sopra? teppista, siamo su un blog, non ad una riunione della consulta.
vedi, queste e tante altre cosette che tralascio per non annoiare, non sarebbero niente se non ci fosse da parte tua un odio viscerale e un disprezzo totale per tutti quelli che su questo blog esprimono opinioni non berlusconiane. dice bene alessandra. basta venire sul tuo blog ed è tutto molto chiaro.
intesi. tu puoi scrivere quel che vuoi e puoi pensare quel che vuoi. non pretendere però di avere la mia simpatia. nemmeno quando ti presenti come ziilo.

Marcob: questa del "siamo su un blog, non ad una riunione della consulta" mi sa che la metto come epigrafe nella homepage del blog medesimo. E' troppo carina.
Teppista: per non cascar in gaffes, Chris White è quel sassofonista inglese session-man?

Luciano, Chris White, Dire Straits.
Marco, allora insisti: ti sei creato una tua realtà virtuale su di me che è solo un ammasso di fantasticherie create per denigrare. Ziilo ? Ma leggiti il commento che questo signore ha appena fatto due righe sopra ! E che ne sò io chi è questo tale. Forse se Luciano avesse più dimestichezza con i commenti ti potrebbe confermare che io e il signor Ziilo siamo due persone o computer totalmente diversi. Se vuoi ti posso anche dire che il mio IP è di tipo statico e non è cambiato da 4 anni. Ma stai dando i numeri ?
Parlare quattro lingue ? E perchè ? Non è normale di questi tempi ? Mia figlia, che ha 21 anni, ne parla altrettante. E cosa dovrei fare secondo te ? Dire che parlo a malapena l'italiano per farti un piacere ? O non dovrei permettermi di fare qualche errore di battitura scrivendo in inglese ? Lo scrivi tu "siamo su un blog, non ad una riunione della consulta"; ciò vale per te e i tuoi gregari ma non vale per Teppista?
E guarda che ci vuole una bella faccia di palta nelllo scrivere certe cose: "..un disprezzo totale per tutti quelli che su questo blog esprimono opinioni non berlusconiane". Ma ti rendi conto di quello che scrivi ? In questo blog il 99% delle persone esprimono opinioni antiberlusconiane. E io sarei così potente da disprezzare tutte le persone che non la pensano come me ? Ma sarà vero il contrario ! E l'ultima frase di Luciano ne è la "prova provata". Non bisogna pronunciare nemmeno di nascosto certe frasi perchè infastidiscono. E tu sei il prototipo di queste persone così suscettibili.

Marco, personalmente non sono molto convinta del fatto che Teppista e ziilo siano la stessa persona, però penso che ziilo sia lo stesso imbecille mentacatto che si celava dietro nomi assurdi e lasciava commenti pieni di insulti. Hai notato? sta facendo di tutto per provocare una mia reazione.
Fai pure ziilo, parla quanto ti pare. E divertiti, soprattutto (cosa che non manchi mai di fare, stando a quanto dici).

alle,
se non avessi studiato per fare l'ing. (di serie B, ma posso sempre sperare nella promozione in A anche se laureato a bologna) avrei voluto fare l'investigatore.
e allora, a tempo perso, mi diverto a cercare di smascherare le contraddizioni che mi possono svelare una bugia.
nel prossimo commento, posso presentarmi come luigi, dire che sono geologo e raccontare tutte le panzane che mi vengono in mente. poi scrivo nello stesso modo in cui scrive marco. metto l'accento su una parola che non va accentata proprio come fa marco. entro in scena a sostenere le stesse idee di marco e a sua difesa.
addirittura metto avanti le mani e dico chiaro: "io non sono marco".
se tu arrivi a pensare che siamo la stessa persona, certamente ti puoi sbagliare, ma forse...

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