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08/05/2009

Commenti

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giusto se ci fanno una critica dall' estero c'è qualche possibilità che non si faccia finta di nulla e che non si neghi l' evidenza...
per il leghista, sono costruttivo: leghisti tutti appesi.
bye

E un vagone della metro riservato ai leghisti? Biglietto gratis ma obbligo di leggere un libro?

Eh Luciano... ma quelli, i neri, ti guardano con una faccia... la gente ha paura, usano i mezzi pubblici più della gente normale, sono pieni di zainetti... sono sporchi, non hanno neanche un borsellino Fendi... e poi lo dice la televisione, immigrato=delinquente, so tutti clandestini...
Se mi dici che non è vero che le statistiche ecc... non ti credo, perché sei comunista come ha detto Silvio ieri, "appoggi ogni tipo di illegalità" è normale che poi perdete sempre, fate gli snob, mentre la gente c'ha paura! Questi ti stuprano ch'è na bellezza, e voi a giustificarli, vabbè che a voi non importa niente della sicurezza della gente...

Cominci a capire perchè girare nella coloratissima e multimultietnica Londra mi ha entusiasmato?

Eh sì... ti capisco e ti invidio, questa estate dovrò fare delle vacanze di civiltà... ho deciso. Le spiagge ed il mare qui in salento non mancano, è la civiltà che mi manca!!!

Che bello che è, il Salento. E che belle persone possono essere, a volte, gli italiani. Però quando ci mettiamo d'impegno finiamo per essere come in questi anni: tra i più cialtroni al mondo.

Vedi luciano, una volta eravamo un popolo accogliente, aprimmo le nostre case per far entrare gli albanesi che affollavano il porto di Brindisi, nel mio paese esiste una comunità di marocchini fortemente integrati, arrivati negli anni ottanta, ora dopo anni di questa politica le cose sono cambiate molto, in peggio...

"Ero forestiero e mi avete ospitato" (Mt 25,35)
Quando, Signore, ti abbiamo visto forestiero e non ti abbiamo accolto?

Ero polacco,
e mi avete chiamato “ubriacone”,
ero albanese,
e mi avete chiamato “scafista”,
ero rumeno,
e mi avete chiamato “violento”.
Avete bestemmiato.

Ero somalo,
e mi avete rinchiuso in un centro,
ero marocchino,
e mi avete coperto d´insulti,
ero senegalese,
e avete sputato sui miei tappeti.
Mi avete dato aceto da bere.

Ero bulgaro,
e non mi avete pagato il dovuto,
ero nigeriana,
e mi avete violentata,
ero ucraina,
e mi avete affidato vostra madre.
Mi avete venduto per trenta denari.

Ero zingaro,
e avete avuto paura di me,
ero accattone,
e non mi avete lasciato un centesimo,
ero senzatetto,
ed avete sbarrato la porta.
Ero forestiero e non mi avete accolto.

(Tratto da: "Foglio di via" - il giornale di strada la voce dei senza dimora, set-ott 2006).

Scusate, sto monopolizzando il post, ora mi taccio per un po'...

Un vagone riservato ai leghisti? Sì piombato e per ignota destinazione, così capiscono dove porta il razzismo

Qui sul blog nessuno monopolizza niente: prendetevi pure tutto lo spazio che ritenete opportuno.
Grazie per la poesia che attualizza le parole di Gesù.

Andatevi a vedere nel sito della Camera dei deputati - www.camera.it - la foto dell'on. (si fa per dire) Salvini. Io ho provato a copiarla qui, ma non ne sono capace. Poi qualcuno che capisce di fisiognomica e dintorni ne produca un adeguato commento.
A me, che di queste cose non m'intendo, già vederla fa abbastanza senso. Non che sia l'unico in Parlamento a fare senso, sia chiaro.
Ci vorrebbe un Martin Luther King, ci vorrebbe (ricordate la disobbedienza civile dei neri contro l'apartheid negli autobus?) accidenti! Ma ce l'abbiamo?
Per Luciano: dedichiamo a questo signore (sempre si fa per dire) il prossimo numero di Konrad? Magari mettendo a fianco della sua foto appunto quella di M.L.K.?

Da un po’ di tempo a questa parte ho l’impressione che il nostro paese stia diventando sempre più stupidamente malvagio e vigliacco. Evidentemente essere deboli e poveri è considerato una sorta di peccato mortale, una colpa da dover espiare duramente. Come osano questi straccioni disturbarci e avere la sfrontatezza di presentarsi davanti ai nostri occhi? Sta crescendo in una parte della classe politica e della società che pensa di intercettare un clima di intolleranza e di chiusura verso chi è diverso da noi e dalle nostre abitudini senza comprendere che la diversità degli altri rappresenta quasi sempre una ricchezza e non un problema.

Dario: concordo sulla dedica incrociata. Una tecnica che potrebbe diventare frequente.
Dovrebbero mettersi insieme uno storico, un sociologo, uno psichiatra, un satirico, un antropologo, un filosofo, un giornalista: e cercare di decifrare come siamo finiti in questa palude.

Chiaramente mi accodo alla critica e alla vergogna.
Di, ma a Londra, hai fatto il test di italianitudo? Cioè hai detto a qualcuno che sei italiano oppure te sei furbescamente spacciato per spagnolo?

(e poi devo dirlo, ho troppo riso quando ho letto: "è quello coi capelli corti..."...:))))

In effetti, se la proposta di Salvini non fosse ignobile e pericolosa, ci sarebbe davvero da ridere cadendo giù dalla sedia (della metropolitana). Dico: qualsiasi persona dotata di un quoziente intellettivo pari al criceto europeo sa che è impossibile distinguere un milanese da un varesino. Diverso sarebbe il caso (da me prefigurato) di un "leghista", specie riconoscibile dalla demente t-shirt (come Salvini dimostra ampiamente).
E COMUNQUE NO, a Londra non m'hanno fatto i test di italianismo. Se ci fossero stati, avrei premesso: "Berlusconi not in mai neim"

In fondo sono quasi contento che porti una maglietta simile, vuol dire che non siamo connazionali, nonostante abiti nella mia stessa città. Peraltro conosco molta gente che non è mia connazionale, abita nella mia stessa città e sono contento che ci viva. Ho conosciuto personalmente Salvini e a vederlo sembra quasi simpatico, poi apre bocca...

Spezzo una lancia a favore del leghista perchè io son d'accordo ai vagoni riservati solo ai milanesi, mi fa un po' schifo quando me li trovo seduti vicino in treno.

salvini e´una merda. chi condivide anche in parte cio´che salvini propone, anche se fosse veramente solo una provocazione, e´una merda.
sono stanco di essere educato. non voglio piu´tollerare quello che questa gente vigliaccamente e stupidamente afferma.
sono intenzionato a dire della merda a chiunque parli in questo modo, anche se lo sentiro´per caso.
con questa gente la discussione e`finita.

Anche la provocazione più assurda contiene un seme di verità, come a dire: lo so che non si può, ma se solo si potesse lo farei. In questo la provocazione è malsana.

Dici bene Gcanc. La tentazione di rispondere alle provocazioni, o ad un certo tipo di provocazioni, è sempre forte. Però, in questo caso, io appoggio Marco e dico anch'io che salvini è una merda. Ancora più merda se si fa vedere in giro con belle e prosperose ragazze di colore, giusto per dare ad intendere che in fondo lui non è razzista. Nella foto che ha pubblicato Luciano sembra proprio di vedere uno di quei ricchi proprietari di piantagioni di uno stato del sud degli Stati Uniti ai tempi della schiavitù. Stessa faccia di porco.

a parte che penso che non sia stata per niente una provocazione, ma una proposta vera e propria.
ho sentito salvini in più occasioni e non mi meraviglio.
in "provocazione" è stata trasformata quando anche dal pdl ha avuto critiche.
ma le critiche di giovanardi e co. fanno ridere, come quelle di chiunque è complice di questa situazione, inclusa buona parte della sinistra.
visto che il mondo non va come vuole quella merda di salvini, ma viaggia secondo le proprie regole, c'è una sola via d'uscita. smetterla per sempre di parlare di "problema immigrazione" o di "quote" e abolire il termine "clandestino".
siamo nel 2009 e le merci viaggiano per il mondo ormai senza alcun problema. gli esseri umani no.
vuol dire che gli esseri umani valgono meno delle merci.
a me questo fa schifo, e in un mondo così non vorrei crescerci i miei bambini.
ma spero molto in loro. per adesso alla materna con bimbi di tutte le razze del mondo ci stanno benissimo. magari cresceranno imparando il contrario di quello che questo mondo di merde come salvini, borghezio e co. vorrebbe insegnar loro.
almeno qui è così.

Anche qui le scuole sono piene di bambini di ogni parte del mondo e finché i grandi non ci mettono becco stanno benissimo assieme. La fidanzata storica di mio nipote è cinese, davanti alle scuole è un tripudio di colori di pelle diversi e occhi tondi e a mandorla, peccato che siano tutti vestiti allo stesso modo molto amerikano. Stasera ho sentito che il 70% (settantapercento!)della mano d'opera qualificata che sta costruendo il nuovo grattacielo di Milano è straniero, alla faccia di tutti i Salvini di questo mondo. La cosa che mi consola è che non vinceranno mai, perché l'onda è troppo grande per loro e finiranno travolti prima o poi. Gli altri sono di più.

Beh? Di che vi stupite? Si sta andando avanti come i gamberi...Non vi dicono niente storie di ordinaria follia, come l'abbandono dei bimbi in Valle d'Aosta (leggi:Pollicino), gli attacchi dei pirati (Sandokan, va bene come esempio??), per non parlare di tutti gli Oliver Twist che ci sono per il mondo... e, dulcis in fundo,la recente trovata di riesumare l' apartheid dei leghisti?
E poi si parla di progresso!!

Certo che ne è arrivata di merda, da anni a questa parte, dall'ex capitale morale (di qualcuno, non certo mia. Per me la capitale morale è sempre stata Torino: ci viveva Gobetti, sapete com'è...).
Da Craxi a Bossi a papi.
Ve lo ricordate quel vecchio titolo di CUORE?
"Milano, ma perché non ti trovi un fidanzato normale?".

Quoto Predonzan: va decisamente rivalutata la fisiognomica!

Io non capisco perché si continua a dare eco a queste stronzate.

A quando la possibilità di riservare alcuni vagoni della metropolitana per questi imbecilli?


Come boutade va tutto bene,ci mancherebbe...
Se si parla sul serio, però, vediamo di difendere quello che resta di razionale e civile in questo mondo di m., senza cadere allo stesso infimo livello di intolleranza di
Salvini e simili.

Quella di Salvini è stata la giusta risposta a quel provocatore di Franceschini e all'opposizione tutta che si sono permessi di definire "razziali" (e che quindi richiamano alla memoria quelle del '38) le leggi che un giorno sì e l'altro pure vengono prpoponendo e approvando i massimi rappresentanti dell'attuale mignottocrazia al potere.
Infatti la provocazione di Franceschini non era precisa dato che ha dimenticato di fare cenno all'aparthaid sudafricana e statunitense del secolo scorso.

Irenio: nemmeno la fantasia più perversa poteva prevedere che qualcuno sarebbe arrivato a tanto! O no?
Quello che stiamo vivendo è un teatrino dell'assurdo..

Quando leggo commenti così sul blog (o da altre parti), mi dico: "ma allora è proprio vero che esistono due Italie, quella strabecera e quella civile, quella pericolosamente ignorante e quella colta, quella chiusa e quella aperta, quella protervamente egoista e quella generosa"
E straconcordo con Tic: la capitale morale e intellettuale d'Italia non è Roma e menchemeno Milano, ma Torino e il Piemonte, con Gobetti, Bobbio, Gramsci, Fenoglio...E anche adesso basta vedere l'abissale differenza che ancora esiste, tra le due città e le due regioni, Chiamparino e la Moratti, la Bresso e Formigoni. (E non dimentichiamoci mai che Berlusconi è milanese)

E Vittorio Emanuele III e IV ed Emanuele Filiberto dove li mettiamo? Non voglio fare dello stupido campanilismo, ma a Milano sono nati movimenti culturali e politici che non possiamo dimenticare, certo, anche il fascismo, ma pure il socialismo, quello storico, che poco aveva a che vedere con quello dell'ultimo Craxi e discendenti, ma molto con Filippo Turati, Anna Kuliscioff e Ferruccio Parri (che era di Pinerolo, d'accordo, ma si formò a Milano). Le cose saranno anche cambiate negli ultimi decenni, non lo nego, ma il fermento culturale di Milano, nel bene e nel male, Torino se l'è sempre sognato. O basta là.

Per non parlare del movimento sindacale...

Sto ridendo. Anche perchè, appena inserito il mio commento di elogio a Torino, mi ero reso conto che soffriva pesantemente di italiota campanilismo.

tra gli intellettuali cresciuti culturalmente a Torino, non dimenticherei Pavese,Calvino, Eco, Vattimo,Colombo...Rita Levi Montalcini, Tullio Regge. Ma si tratta di un'elite. Garantisco che la sana provincia del Piemonte oggi è molto becera, qualunquista e ignorante

In realtà è l'Italia tutta che è cambiata, nessuna regione esclusa.
Ma tu Luciano, che c'entri con Torino? Sei dalla parte in cui il sole sorge prima.

Più che altro mi immagino la scena: Salvini che impedisce a Borghezio di salire su un vagone della metropolitana perché non è milanese. Sai che risate...

Gcanc: con Torino e il Piemonte ho grandi legami: amici che io e Tatjana frequentiamo spesso, affetti, la mia squadra di calcio (il Toro) con tutta la sua storia, scrittori che ammiro (Fenoglio), giornalisti che stimo da decenni (Bocca), Eco, Bobbio, Gobetti, la Barbera e il Dolcetto, la cioccolata Novi, Furio Colombo...

Torino è una città che ti forma soprattutto culturalmente.
.
Milano una città che ti sforma - in tutti i sensi, proprio ti sfianca ...e dalla quale sono scappata...

Il "respingimento" degli immigrati così caparbiamente attuato dagli esponenti della lega con la complicità di tutto l'esecutivo mi ha fatto venire in mente una splendida intervista al filosofo Ermanno Bencivenga che parla di ragione, intelligenza, individui e della quale ne riporto alcuni passi:

“Parole come ragione, come intelligenza. Esistono un'intelligenza e una ragione puramente strumentali (lo scopo definito, il mezzo più efficiente per raggiungere un dato fine). Questa è l'intelligenza che controlla le multinazionali, è l’intelligenza che controlla le amministrazioni permanenti e complesse. Ed è l'intelligenza che, bene o male, sta cercando di appropriarsi di tutto il nostro tempo libero, e quindi di tutta la nostra libertà. Ecco, questa secondo me non è un'intelligenza tipicamente umana: è l'intelligenza di una macchina. L'intelligenza umana è secondo me dialogica, diversa, aperta costantemente al nuovo, aperta costantemente alla sfida. E quindi è un’intelligenza che accetta il dialogo con il diverso e la sua sfida … Individuo per me è una parola da contestare. Basta che noi ci chiediamo semplicemente che cosa questa parola vuol dire. Individuo cioè indivisibile, atomico, privo di strutturazione interna, di articolazione, di ricchezza. In un mondo di individui il gesto liberatorio, il gesto della volontà può essere soltanto puramente arbitrario: voglio questo perché lo voglio. Ciò vuol dire che non avendo struttura ciascuno di questi individui, di questi cloni tutti ugualmente vuoti, sarà facilmente preda del meccanismo pubblicitario che lo riempirà, di volta in volta, con le mode del momento. A questi individui atomici privi di articolazione e di ricchezza io vorrei opporre delle vere persone. Cioè delle persone che abbiano al proprio interno un'articolazione e un dialogo. Che avranno, ovviamente, acquisito parlando con gli altri, interiorizzando gli altri, imparando a conoscerne le mosse”.

Quando apprendo le decisoni o le "provocazioni" di alcuni leghisti mi piace ricordare quest'intervista.

e poi di torino non dobbiamo dimenticare che ha dato i natali a lapo elkann...
si parte dai posti in metro e pian piano si arriva al regionalismo. torino è meglio di milano, voghera è meglio di lambrate...
torino forma, milano sforma. ma che vuol dire: milano sforma? boh?!
secondo me queste etichette oltre che banalità trasudano un po' di razzismo: "ah, come sarebbe bella roma se non ci fossero i romani" e via di seguito

Voghera non la conosco, ma Lambrate mi piace, è un bel quartiere che l'anno scorso ha chiesto la secessione da Milano...e non è l'unico.
Purtroppo viviamo strani tempi in cui ognuno tende a coltivare il proprio orticello e caccia via tutti gli altri con la spingarda.

Luciano, a proposito di questa parte di Italia becera e meschina, mi permetti di postare qui il commento di quel certo signore al mio articolo su Konrad? Credo sia indicativo ed esemplare.

quoto marcob

Alessandra: certamente sì. Però mettici anche la tua risposta. Anzi: domani mattina inserisco come post il tuo articolo sulla monnezza. E poi vediamo i commenti.
Chi critica il campanilismo Milano/Torino (oppure altri ancora): avete ragione. Ho sbagliato nel farmi trasportare dai miei affetti torinesi e piemontesi. Ciò non toglie che le tre peggiori derive politiche dell'ultimo secolo italiano siano nate proprio a Milano: il fascismo, il craxismo, il berlusconismo.

Grazie Luciano. Aspetto che pubblichi il post e poi inserisco commento e risposta.

Benissimo.

"a Milano: il fascismo, il craxismo, il berlusconismo"
.
La mia esperienza con Milano è che invece di limitarsi a fare, magari a fare bene, a Milano vige lo strafare. In tutti sensi.
La gente corre troppo. vuole tutto, troppo e troppo in fretta.
ha orari e modalità di vita impossibili da sopportare a lungo.
così anche le migliori idee partorite a Milano finiscono con il degenerare.
peccato.

Organizziamo una partita di qualcosa (calcio, pallavolo, scacchi, dama, tiro alla fune, whist, maratona, rubamazzetto, scopa, briscola, bocce o altro) fra filo-torinesi e filo-milanesi?

E' una vita che non gioco a whist, non sarebbe male.

Bel gioco: la versione pop del bridge.

Bella definizione, infatti ci giocavo in spiaggia quando avevo quindici anni.

A me diverte assai: mi piace la sua miscela di fortuna, abilità, intuito, calcolo, caso, improvvisazione, estro.
E poi, me lo insegnò il mio carissimo amico F., di cui ho parlato in un paio di post qualche settimana fa, dopo che si è ucciso. E così, il whist è indissolubilmente legato a lui.

e intanto vorrei sprofondaer ogni volta che questa gente apre bocca!
ha ragione mio figlio che all'estero si finge o inglese o franccese (parla bene entrambe le lingue) e si vergogna di essere italiano e si vergogna di doversene vergognare e lavorerà all'estero il più possibile, finchè qui non tirerà aria migliore... e non ppocsso che condividere!
siamo schifati

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