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23/05/2009

Commenti

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Io avevo già dato il mio voto a Di Pietro al Senato nelle ultime elezioni. Purtroppo ho disperso il mio voto alla Camera perché l'ho dato al PD. Avevo dato il beneficio del dubbio a Veltroni, col tempo ho capito di aver commesso un grosso errore.
Anch'io non mi asterrò mai dal votare e non darò mai il mio voto all'estrema sinistra; possono riciclarsi quanto gli pare, le loro idee sono sempre le stesse da secoli e non hanno alcun programma valido.
Sinceramente non trovo che certi argomenti che Di Pietro porta avnti con convinzione e sulla base di programmi concreti siano accostabili a quelli di destra, ma è una mia opinione ovviamente. Comunque, anche se così fosse, evidentemente c'è una parte di destra molto più critica, obiettiva e da non scartare in toto. Proprio qui abbiamo parlato di Fini e dei suoi discorsi sulla laicità dello Stato ed abbiamo espresso un certo apprezzamento, quindi io non mi metterei in trincea se si può avere un dialogo costruttivo con la controparte.
Non credo che dare il voto all'IDV significhi condividere certe "idee di destra".
In ogni caso, guardiamo i programmi e ascoltiamo le proposte, è l'unico strumento che abbiamo per scegliere, visto il panorama piuttosto squallido.

Trovo che sia giusto focalizzare l'attenzione sulle persone più che sull'appartenenza politica in queste elezioni per l'Europa e dare il voto a chi di Europa si occupa veramente e la conosce. In questo senso, per la prima volta in vita mia, voterò Emma Bonino. Ho votato radicale molti anni fa all'epoca delle grandi battaglie civili per l'aborto, la ricerca scientifica, l'abolizione del codice Rocco, le leggi speciali eccetera, poi non ho condiviso tante posizioni di Pannella e compagni, ma ritengo la Bonino, ex commissario europeo tra l'altro, una che difendeva le donne afghane dai talebani molto prima che lo facessero gli altri e per questo rischiando l'arresto in Afghanistan, una persona laica non per finta, che mai si assoggetterà a vescovi e altri tonacati, che si batte per la laicità dell'Europa, per i diritti umani e civili di tutti e che lavorerà davvero per il parlamento europeo e per la pace. Ho fatto la mia pubblica dichiarazione di voto. Spero che nessuno se ne avrà a male, ma una volta tanto sono convinto di quello che faccio. Mi tocca votare anche per le provinciali di Milano e non so che pesci pigliare.

Gcanc, grazie per avermi ricordato della Bonino. Anch'io l'ho sempre apprezzata, specialmente quando si è occupata dei diritti delle donne. Ci farò un pensierino.
Anche a noi quaggiù toccano le provinciali e sapessi che gente si è candidata! Persino De Mita, Il capolista della feccia politica!
Certa gente non vuole proprio arrendersi. Hanno proprio la faccia come il culo (mi si perdoni il francesismo).

noblesse oblige

Io al Pd sono iscritto...
E' una vergogna, signora mia!

Tic, la democrazia è bella per questo: ognuno sceglie di stare dove vuole e di farsi la tessera di qualsivoglia partito. Se tu fossi segretario del PD e candidato alle elezioni con un bel programma e delle buone, fattibili idee per risollevare le sorti dell'Italia, avresti di sicuro il mio voto. Se poi volessi fare le stesse scelte di Veltroni, allora avrei i miei dubbi.
Colgo l'ironia, ma non c'è da vergognarsi di nulla.

Io non so se riesco fisicamente ad andare a votare - se ce la fo voto PD - in un sentimento di angosciosa fratellanza con Tic - e darei la preferenza alla Serracchiani che al congresso mi è piaciuta.

(Di Pietro: alle volte se lo sento mi posso trovare d'accordo. Ma non mi piace quel modo di fare politica. Non mi ci trovo)

io sono iscritto alla CGIL da due anni ed è da due anni che mi fanno solo incazzare per i servizi scarsi, disorganizzati e costosi che offrono. Ho scritto, li ho minacciati di stracciare la tessera e iscrivermi alla UIL, ho scritto post sul mio blog, ma non hanno fatto una piega, neanche un plissé. Temo che sindacati e partiti soffrano di sordità congenita, ormai, ascoltare la voce della base non è più una priorità. Come dice Aldo: miiii, non c'è peggior sordo di chi è sordo veramente!

Grazie, Alessandra...

io la leggo così: prodi per due volte ha mandato a casa berlusconi nell'unico modo possibile. con l'ammucchiata anti-nano.
l'accelerazione data alla nascita del pd e l'immediata scelta di veltroni di decidere e dichiarare subito di andare da solo ha spianato la strada all'impero di berlusconi.
ergo: se berlusconi è ancora lì, il pd gli ha tirato la volata, proprio nel momento per lui più delicato.
aveva problemi sia con fini che con la lega.
bastava che il governo prodi durasse per l'intera legislatura e il berlusconismo sarebbe stato sepolto, forse dalla stessa destra.
certo, anche prodi ci ha messo del suo, ma veltroni...
a bologna si dice; và bein èser cujoun, ma chi lò as n'a profèta. (va bene essere coglioni, ma quello se ne approfitta).
e che dire delle dichiarazioni di voler collaborare col governo?
ma non se la ricordava la bicamerale?
ma ammettiamo anche che a far cadere il governo prodi sia stata la moglie di mastella, bisognava esser ciechi per non capire che l'unica maniera di cercare di vincere era la terza crociata (antiberlusconi).
in un paese, ricordiamo, che di sinistra non è.
no, a un partito che mi ha fatto questo regalino il voto non lo posso dare.
zau, anche a me piace la serracchiani, ma non è abbastanza.
voterò per emma bonino.

per spiegarmi aggiungo due cose:
1 - la critica alla sinistra, che era solo capace di essere "contro" (berlusconi) è nata a destra e pian piano anche a sinistra, veltroni in testa, ci hanno creduto in molti. ma a conti fatti, che la sinistra cambiasse rotta a chi ha fatto comodo? in linea di massima, è vero che non si può avere una coalizione il cui punto di aggragazione sia essere contro l'avversario, ma quando l'avversario e b., si può e come, perchè il bene comune è che non ci sia.
2 - la destra non ha stravinto, ma ha preso meno voti che nel 2006 (38% pdl + 10% lega). è la sinistra che ha straperso, frantumando gli ex alleati, e mandandoli fuori dal parlamento.

marcob: la leggi bene. Prodi per due volte ha battuto Berlusconi alle elezioni e per due volte è stato abbattuto dai "suoi". Vogliamo pure dargli un premio? Sottostare al ricatto "o noi o berlusconi" è una cosa non più sopportabile. Che vadano a remengo.

Sono moltissimo d'accordo con marcob.
Temo una batosta contenuta. Però batosta sarà

Il PD percorre una strada difficile. Nella sua breve storia son stati commessi anche degli errori (...chi non ne fa!) ma resta l'unica alternativa possibile, l'unica forza capace di dare un po' fastidio al Berluska che, proprio per questo godrebbe di una sua disfatta e io, questa soddisfazione vorrei proprio che non l'avesse anche perchè son convinto che c'è stato un forte impegno da parte di Franceschini, una grinta da parte sua che pochi finora hanno tirato fuori. Per questo anche stavolta sarò col PD. Un caro saluto Fabio.

Il suicidio della sinistra italiana è stato commesso con varie armi: l'ottusità retrò di molti rifondaroli, la scema spocchia di molti Ds (D'Alema con la Bicamerale ma pure Veltroni con le mosse dopo le primarie), la mancata fermezza antiberlusconiana (che non è solo dire NO a Silvio ma è rifiutare in toto la deriva illiberale), gli errori commessi dopo la vittoria del 2006 (ad esempio volersi beccare tutto, presidenza della Camera, del Senato e della Repubblica senza dar nulla agli altri), l'erroraccio di non andare a votare dopo la caduta del primo governo Prodi nel 1998 e appena conquistato l'ingresso in Europa, l'abbaglio catastrofico di inseguire la destra sui suoi contenuti e non saper interpretare e gestire la gravissima crisi del sistema capitalistico, il mancato rinnovo delle classi dirigenti, il sostegno dato e ridato e riridato a politici ormai squalificati, la mancata risoluzione (quando si era al governo, e cioè per sette anni in totale) del cnflitto di interessi, gli ammicchi a Berlusconi, le cretinate di Violante sui "ragazzi di Salò", il No degli apparatnick alla presentazione di una lista Prodi alle elezioni, la mancata coerenza sulla questione morale, la fumoseria del linguaggio dei dirigenti e la vaghezza degli obiettivi, la cazzatona dell'indulto, il correr sempre dietro a Berlusconi, l'assenza (nel secondo governo Prodi) di leggi simbolicamente forti, la fesseria di approvare una mezza riforma costituzionale da soli poco prima delle elezioni del 2001, l'assoluta confusione sul sistema elettorale, il sistematica svilimento della "base", l'abbandono di simboli aggreganti (ad esempio le radicate Feste dell'Unità), la subalternità al Vaticano, la mancanza di idee chiare su troppe questioni, il retaggio vetero-comunista che grava sulla "sinistra radicale", il progressivo spostamento verso il mitologico centro (che si spostava sempre più a destra)...

Concordo pienamente con Marco, Luciano e Gcanc.
La sinistra ha consegnato il paese al nano. Il PD, per me, non è più affidabile.
Sarebbe bastata una sola, unica legge che risolvesse il conflitto di interessi del nano e lo escludesse dal panorama politico. E invece no, la sinistra tutta ha preferito discutere e litigare con le frange al suo interno per poi esplodere e frantumarsi in milioni di pezzi. Veltroni è stato un presuntuoso e l'ha pagata cara.
No, il mio voto non lo avranno.

io voto lista comunista e anticapitalista. evvafanculo!

Non lo so se sono d'accordo su tuttui i punti di Luciano. Su molti di sicuro. Più precisamente, tutti sono errori che condivido, alcuni non so quanto siano evitabili. C'è qualcosa per esempio nella mancata legge sul conflitto di interessi che mi induce a pensare che ci debba essere qualcosa che non so. Qualcosa che ha a che fare con il concetto di "mani legate" ma è una sensazione e quindi mi rendo conto assai poco politica.
Non sono neanche sicura che il famoso problema del linguaggio della sinistra, e della snobberia della sinistra in termini di modo di parlare sia vero. Per il fatto che secondo me - ce lo so che me odiate - quando si parla troppo semplicemente - è il momento che qualcuno ti prende per il culo. Il mio problema è la mancanza di aderenza sul campo, e anche la sensazione di una condivisione di principi in buona fede - perchè non nascondo che Walter delle volte mi è piaciuto, e anche FIoroni per dire, o anche cazzo non me viè er nome ve lo dico dopo, ma un senso di impotenza pazzesca. Ecco. La sinistra non riesce a incidere.
Ci sono delle cose che poi a me hanno fatto incazzare assai: il comportamento del PD su tutti i temi della laicità (ve ricordate i fisici dell'università di ROma, e il papa che doveva inaugurare l'anno accademico?) e magari a nessuno frega niente, ma la percentuale di ministre nel governo prodi era veramente incrediblilmente bassa.
Fu li che ripensai alla faccenda delle quote rosa.

Io credo, ma l'ho già detto, che la scelta del partito in queste elezioni abbia un valore relativo. Stiamo parlando di elezioni europee e abbiamo l'opzione della preferenza. Il capolista del PD nella mia circoscrizione è Sergio Cofferati, al secondo posto c'è Patrizia Toia, ex democristiana poi Margherita, al terzo c'è uno che non conosco e al quarto c'è Antonio Panzeri, ex segretario della camera del lavoro a Milano, in pratica CGIL come Cofferati. Ora, con tutta la buona volontà, il primo non mi sembra il massimo della coerenza per le note ragioni; per la seconda, non ho niente di personale, ma non mi va di votare ancora i democristiani nel 2009, sarebbe come leggere e apprezzare gli articoli di Montanelli perché è meno a destra di Feltri e più intelligente di Belpietro; Panzeri è una figura abbastanza opaca, lo era anche come sindacalista e lo è stato come parlamentare europeo. Il PD è l'inevitabile alternativa alla destra? Allora abbiamo un grosso problema.

Abbiamo un grosso problema.

Grossissimo.

Votare per il meno peggio è un esercizio che mi ha decisamente stufato.
Non votare lo ritengo ancora valido per esprimere comunque qualcosa.
Dare un cosiddetto voto inutile per me inutile non è, anzi è esprimere fiducia a chi tanta forza non ha.
Penso che stavolta adotterò la terza soluzione.

Un grosso problema l'abbiamo di sicuro.
Dopo di che condivido pienamente (quasi direi in maniera pedissequa, il che mi preoccupa) il post di Luciano.
La cosa che mi spiace di più è che nessuno dei contendenti faccia una campagna elettorale sull'Europa: solo Noemi e riduzione dei parlamentari? Di questo si parla al Parlamento europeo?
Noemi è questione dei giornali (anche se magari potrà riservarci gradite sorprese), la pletora di Montecitorio è cosa prettamente di casa nostra.

Non so se dal post si capisce che voterò PD.

si intuisce...

Radicali. Per più motivi, sopra tutti davvero per lo scandaloso silenzio sulla Lista Bonino-Pannella. E poi perché i partitoni enormi contenitori di tutto e niente ammazzano la nostra democrazia e la cultura della nostra democrazia.

Si intuisce soprattutto poiché lo dichiari esplicitamente!

1 finchè esisterà berluscopi gli voterò contro poichè lo ritengo il male assoluto per l' italia.
2 non posso votare il pd perchè per prendere più voti non è che si è spostato al centro ma si è spostato a destra (di fatto fa una politica per larghi tratti di destra).
3 non mi preoccuperò affatto se darò il voto ad un partito che non raggiungerà il 5%. non posso arrivare a questo livello di "contropensiero". se così fosse povrei dare il mio voto, per sicurezza, solo a partiti che penso siano oltre il 10%.
4 il pd lo voterei solo se fosse l' unico che ci fosse che va contro berluscopi.
5 più volte il pd ha lanciato segnali a berlusconi per accordarsi per spartirsi il potere...

Io voterò comunista.
Il PD non ce la faccio proprio... la Serracchiani è forte ma lo schifo per Calearo e le banche di più...
L'IdV, nei fatti, è il contrario di quello che dice, l'esponente locale, già senatore, è mio parente ed è un imprenditore che tempo fa mi faceva discorsi di apprezzamento su B... Insomma no.
Sinistra e Libertà ha tra le sue fila Bobo Craxi...
Tutti gli altri credo che sulla mia scheda non vengano neanche stampati...


Vedi, caro JubaL
Sinistra e Libertà, non ha Bobo Craxi; ci sono Moni Ovadia, Carlo Flamigni, Sergio Staino, Lisa Clark e tanta brava gente che pensa ad una sinistra laica, solidaristica,sostenitrice dell'uguaglianza e di tante altri valori di cui non si parla più. Per questo la voterò sperando che superi il 4%. Vediamo cosa sta accadendo in questo paese che non ha più una rappresentanza di sinistra.

Craxi fa parte dei socialisti di Boselli che hanno aderito a Sinistra e Libertà... quindi non ho mentito; questo per dovere di cronaca.
Poi anche io auguro a sinistra a libertà di superare il 4%, anche se ritengo la sua nascita un "errore politico" sopratutto in questi tempi di sbarramenti...
Vendola con la volontà di fare un grande partito, ne ha creato un ennesimo piccolo...
Vedi Riccardo, con molta onestà, io sono un po' scocciato dal sinistrismo da salotto... e Ferrero da questo punto di vista "sembra" darmi più garanzie... vedremo. Auguri comunque.

Abbiamo talmente poco spazio nei mass media che anche una persona informata come te ha fatto un clamoroso errore.. si chiama Sinistra e Libertà :-) E' proprio perchè è poco sotto il 4% che appoggerò questa formazione politica anche perchè il Pd non mi rispecchia proprio ed è un clamoroso errore votare perchè altrimenti Berlusconi... non può condizionarci anche nelle scelte politiche. Ovviamente rispetto le tue scelte, ci mancherebbe. Un saluto!

Grazie per avermi fatto notare il mio erroraccio. Adesso che me ne sono accorto, sorrido perchè riconosco l'origine del lapsus: io ho un'enorme stima e riconoscenza per le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà, da cui nacque il piccolo e gloriosissimo Partito d'Azione.

Lo sapevo, ne hai parlato in altri post... perdonato! :-)

Ciao Luciano. Trovo finalmente un po' di tempo per leggere i post degli amici.
Stavolta però non ti seguo. Approfitto delle Europee per dare un messaggio di protesta al PD e in particolare alla sua classe dirigente troppo attaccata alla poltrona.
Ho votato SINISTRA e libertà e in particolare Sergio Staino proprio per il suo atto di protesta al suo partito.
Anche alle amministrative ho votato SL che appoggia comunque il sindaco Renzi (che non mi piace) ma nello stesso tempo spero che in consiglio comunale possa correggerlo nei suoi atteggiamenti "berlusconiani".
Il Pd per me ha passato il limite quanto a scarso rinnovamento e scarsa laicità. Ciò non toglie che, ove necessario, tornerò a votarlo.

[secondo tentativo]

Come dicevo, varie altre persone che amo e che stimo hanno scelto (Sinistra e Libertà, IdV, Comunisti)diversamente da me.

Ho votato Sinistra e Libertà:
Claudio Fava, Sergio Staino e Umberto Guidoni..., nonostante che (e sono incazzatissimo), come dice Alessandra, ancora una volta "la sinistra ha consegnato il paese al nano", ma, come dice Nicola, "Berlusconi... non può condizionarci anche nelle scelte politiche"!

Ho votato Rifondazione, ho fatto bene, resta il rammarico di una scissione di troppo che ci ha permesso di sprecare una ripresa che ci avrebbe portati, se non al 6,5 (che è la somma con Sinistra e libertà), penso almeno al 5%. Spero che da questo si possa partire per creare un vero partito di sinistra unitario. Intanto oggi mi tocca prendere lezioni di politica da Di Pietro... e questo mi fa incazzare.

Jubal: non dare per scontato che Rifondazione (3,4%) più Sinistra e Libertà (3,1%) avrebbe dato la somma aritmetica del 6,5%. Le cinque persone che conosco benissimo (e che hanno votato SL) si sarebbero guardate dal votare i nostalgici del comunismo. Io (che ero tentato di votare SL) non ci avrei nemmeno lontanissimamente pensato se fossero stati uniti ai rifondatori.
Però è inutile (e dannoso) scannarsi tra le diverse tifoserie della sinistra. Piuttosto: se volete ridere, leggete le dichiarazioni di Mantovano (ex-AN): il PdL non è aumentato per colpa dell'astensionismo e (soprattutto) l'astensionismo è colpa di Repubblica.

per me c'è un dato interessante: alle scorse politiche 13 milioni e 600 mila persone avevano votato per berlusconi.
oggi gli hanno dato il voto quasi tre milioni in meno.
mettiamoci pure che queste erano elezioni europee, ma su questi quasi tre milioni ce ne saranno pure stati parecchi che si sono astenuti o hanno cambiato voto per il conato di vomito che berlusconi dovrebbe suscitare a tutti.
speriamo che sia un inizio.

Ci sono aspetti positivi e negativi, in queste elezioni.
I positivi:
1) Berlusconi subisce una netta sconfitta personale,
2) PdL più Lega non arriva nemmeno al 51% e dunque NON ha la maggioranza dei votanti,
3) il Pd non tracolla,
4) i velleitarismi delle varie liste e listarelle di sinistra sono ancora una volta bocciati,
5) in Europa i verdi (i verdi veri) aumentano.
NEGATIVI:
1) in Europa ha successo la destra e l'estrema destra,
2) la destra vince sia quando (Stagna, Inghilterra) è all'opposizione sia quando (Germania o Francia) è al governo,
3) l'UE va in controtednenza con gli USA (che alla crisi hanno reagito con una scelta di speranza).

Luciano,
perdonami ma in politica ho opinioni abbastanza forti. Di Pietro e' un poliziotto, che con i suoi metodi senza mezze misure ha messo in gabbia molte persone, forse indirettamente causando forti traumi, come nel caso di Gardini. Ho apprezzato di lui il fatto che si dimise dalla magistratura per difendersi, caso raro in Italia (ricordo solo Allemanno aver tenuto un comportamento simile). Essere anti-berlusconiano secondo me dovrebbe essere un motivo di non-voto per un elettore illuminato di sinistra. La politica di Berlusconi ha infatti trasformato gran parte della sinistra italiana in un semplice partito anti-berlusconiano, smettendo di pensare a cosa fare per il paese ma cosa fare per liberare il paese da Berlusconi (e il modo migliore sarebbe stato governare bene). Cosi' la repubblica si e' ultimamente trasformata il un tabloid (se il mio prozio Gino, vecchio sinistrorso fosse ancora vivo sarebbe probabilmente impazzito dall'amarezza). Allora le schede elettorali a Dubai sono arrivate troppo tardi per votare, ma poco male, il voto mio e di mia moglie si sarebbero annullati e nessuno dei due avrebbe votato a cuor sereno !
Permettimi, Luciano un ultimo commento: l'UE non va in controtendenza agli stati uniti: i demoscratici NON sono un partito di sinistra. Nel sistema americano non esiste infatti una sinistra, solo due diverse concezioni del ruolo che gli USA dovrebbero avere, ma nemmeno tanto definite (in certi periodi i repubblicani erano contrari ad interventi armati, al contrario dei democratici).
Ma cavolo quando sento parlare Di Pietro mi chiedo come abbia passato l'esame di magistratura, viste le difficolta' di alcuni miei amici che invece hanno ottima padronanza dell'Italiano...

1) Tu dici (come se fosse un'accusa) "Di Pietro è un poliziotto". Cosa c'è di male, nell'essere poliziotti?
2) Destra e sinistra sono zone politiche a volte opinabili. Ma, collocando Bush e McCain e la Palin a destra (non mi pare sussistano dubbi su ciò), Obama è a sinistra. E molte delle sue prime decisioni (investimenti pubblici, basta con il mito del Mercato che si autoregola, importanza all'ambiente eccetera) sono scelte obiettivamente non di destra.
3) Poche volte mi sono sentito fiero di leggere un giornale (e di esibirlo per strada) come in queste settimane con Repubblica e le sue dieci domande al Satrapo.

Luciano, infatti avevo depurato, la mia proiezione, prudente come sono, portandola al 5%... C'è anche da dire che molti non hanno votato nè rifondazione nè Vendola, schifati dalla scissione... ne conosco parecchi purtroppo...

Niente di male, ma i poliziotti devono fare i poliziotti, non i pm o peggio i politici!
I politici-poliziotti spesso vestivano casacche scure, almeno in Italia.
Sull'ultimo punto non riesco proprio a vederla come te. Non ho mai trovato scritto nero su bianco il motivo di porre le 10 domande. Ho trovato improbabili interviste e ragionamenti un po' tirati. E tutto a partire da una lettera di una donna ferita indirizzata ad un giornale a tiratura nazionale. Poi ho rivisto il film sul Watergate e mi sono spaventato di fronte all'abisso che separa il giornalismo italiano da quello americano. O mi sono perso qualcosa? L'intervista alla zia di Noemi? O al suo preside?
Cosi' ora ci vede tutto il mondo: ieri venendo a Riyadh ho visto la foto di Noemi su un giornale saudita: "Saudi Gazzette".

Le veline possono fare politica ed i poliziotti no? Addirittura un poliziotto non può fare il magistrato? E dove sta scritto? Dov'è questa legge che impedisce ad un poliziotto di fare il magistrato, o se vuole anche il politico?
I ladri possono andare al potere in questo paese, ma i magistrati no? E' proprio strana l'Italia, e ancora più strani certi italiani.
Giordano, io ,a differenza di te, quando sento parlare male di una persona che ha fatto il suo dovere tentando di ripulire dal mariciume la vita politica del paese, mi arrabbio.
Come dice Luciano, non c'è nulla di male nell'essere poliziotti, e in ogni caso, vorrei ricordare che l'immagine di Di Pietro dipinto come un pitbull inferocito che azzanna senza motivo è stata sempre promossa, guarda caso, dai politici corrotti e colpevoli di aver rubato al paese miliardi e miliardi di vecchie lire. "Era il sistema", andavano ripetendo tutti, dal primo dei ladri all'ultimo dei galoppini. Un sistema amorale, illegale, coatto. Cosa ha fatto Di Pietro? (Che non era da solo, ma faceva parte del cosiddetto pool "Mani Pulite"). Il suo sacrosanto dovere di magistrato. Ovvio che questo andasse di traverso a qualcuno. Se Gardini e altri hanno scelto (perché così è stato, nessuno li ha obbligati) di suicidarsi, non se ne può scaricare la responsabilità su un magistrato o su un pool di magistrati. Gardini non era un santo ed evidentemente non ha retto alla vergogna che ha provato nel capire di aver commesso un grave reato. O forse ha temuto di non poter più fare la vita agiata di un tempo e che gli sarebbe toccata la galera. O forse c'erano altre ragioni che noi non sapremo mai; in ogni caso Gardini era colpevole quanto altri.
Trovo che parlare male di un magistrato che fa il suo dovere sia di una banalità intollerabile e mi ricorda qualcuno... un nanerottolo, un clown che si imbottisce di viagra e soffre di manie di grandezza e di persecuzione.
Per quanto concerne destra e sinistra, anche qui c'è una banalità di fondo. La storia insegna le fondamentali differenze tra l'una e l'altra parte, ma soprattutto la differenza tra le concezioni politiche europee e statunitensi. Gli Stati Uniti non hanno mai messo etichette di "destra" e "sinistra" ai propri schieramenti politici. Nella loro tradizione anglosassone, hanno sempre preferito dividersi in conservatori e liberali.
Altro punto su cui dissento: "La Repubblica" è stato l'unico quotidiano che abbia avuto il coraggio, finora, di chiedere apertamente al nano di rispondere del suo operato. Nessun primo ministro di un paese democratico ha il diritto di poter fare ciò che più gli fa comodo alla faccia di tutti i cittadini contribuenti e onesti. Anche Repubblica ha fatto il suo semplice dovere, nulla di più.

Uh certo che i poliziotti possono fare politica, tutti possono farlo, in Italia persino una pornostar e' entrata in parlamento. Pero' siccome il potere esecutivo e giudiziario sono separati e richiedono peraltro competenze ed attitudini ben diverse, secondo me non bisognerebbe votare un ex-pm o un 'poliziotto'. Poi quali elementi ti hanno suggerito che io sia portato a votare ladri e/o veline? Forse l'essere italiano, e qui ti do ragione.

condivido le ragioni di alessandra con un solo distinguo.
perchè bisogna definire di pietro un poliziotto?
è stato un pm e ora è un deputato della repubblica regolarmente eletto. punto.
ha diritto di sedere in parlamento come tutti i suoi colleghi. forse un po' di più di quelli che hanno condanne sul groppone. o che si sono fatti le leggi per evitarle.
scusa giorgio, ma che c'entra che il potere giudiziario e il potere esecutivo siano separati per tagliare fuori di pietro? faceva parte della magistratura, si è dimesso, è entrato in politica.
non vedo il problema.
berlusconi faceva il berlusconi, non si è dimesso ed è entrato in politica. sarebbe anche ok se si fosse dimesso da berlusconi. così nasce il conflitto di interessi e l'anomalia italia.
io però, da sinistra, non vedo questo dramma nel voto europeo e mi spiego.
francia: sarkozy non ha vinto, anche se ha il primo partito. ha il 28% del 50% dei votanti. i verdi hanno vinto. come in germania.
in spagna rajoy ha superato zapatero. embè? alle politiche tornerà dietro, perchè zapatero nonostante le difficoltà di alleanze attuali, le cose continua a farle. e da socialista.
in uk gordon brown è al metano. lo si sapeva da tempo.
il problema è solo l'italia dove ancora oggi dieci milioni di matti sono andati a votare berlusconi. certo con i danni di veltroni, sono anche pochi, ma vista da fuori ci si domanda come una persona normale possa andare dentro la cabina e mettere la croce su un simbolo con scritto berlusconi presidente.
diceva sopra giorgio che la politica dell'opposizione è stata trasformata in un partito anti-berlusconi.
magari fosse così!!
il guaio maggiore dell'italia è proprio berlusconi e la politica antiberlusconi costituisce un'emergenza sacrosanta e impellente.
se veltroni non avesse allentato la presa oggi lo avremmo fuori dai giochi e allora mi andrebbe anche bene perdere contro sarkozy o la merkel.

Giorgio, dove ho detto che tu sei portato a votare per veline o per ladri? Dove? Me lo dici per favore?
Non interpretare male. Rileggi quanto ho scritto.
Che c'entra la separazione dei poteri esecutivo e giudiziario? Mi sa che fai un po' di confusione. Marco te lo ha già detto e te lo ripeto anch'io: Di Pietro ha lasciato la sua carriera di magistrato, una gran bella carriera, per dirla tutta.Ma pensi che tutti quelli che siedono in parlamento siano politici di nascita? Immagino che tu sappia che il 90% dei parlamentari ha una seconda attività(anzi, una prima attività): molti sono avvocati, molti sono commercialisti, molti sono titolari di piccole, medie, grandi aziende, molti sono professori universitari. Poi c'è il nano con il suo baraccone di bagasce, mafiosi e saltimbanchi. Una volta i politici, prima di lanciarsi all'avventura in Parlamento, cercavano di prapararsi almeno un po'. Quelli più scarsi.
Oggi, comunque, politici di grande spessore come Moro, Berlinguer e pochi altri non esistono. Per non parlare di Togliatti, ovviamente.
@Marco: Di Pietro è stato anche poliziotto, quando viveva in Germania. Poi ha studiato, si è laureato in legge, ha fatto i suoi bei concorsi e li ha vinti ed è poi diventato quello che tutti conosciamo.

Be' ho seguito il tuo ragionamento forse con un po' di immaginazione! Ma leggendo "Le veline possono fare politica ed i poliziotti no?" in risposta ai miei dubbi su un poliziotto in politica, ho letto tra le righe un insinuazione che invece le veline in politica mi potessero stare bene.

ok alle.
prendo atto. non conosco la biografia di dipietro.
penso che sia così anche per te, ma delle persone a me interessa quello che sono e non quello che furono o che saranno.
dipietro è un politico che sta facendo bene il suo mestiere. non lo voto ma lo rispetto e il suo successo non mi dispiace.
se fossi un francese non voterei sarkozy ma lo rispetterei e magari lo ammirerei pure.
non posso nemmeno lontanamente pensare lo stesso di berlusconi.

caro marcob, tua la perla della giornata (perdonami l'aggressivita' verbale) "il guaio maggiore dell'italia è proprio berlusconi e la politica antiberlusconi costituisce un'emergenza sacrosanta e impellente" il guaio dell'Italia e' Berlusconi? Lo sai che il nostro paese e' stato governato in pratica per tutto il dopoguerra da un signore che ha poi subito 2/3 processi per associazione mafiosa,e da uno dei essi e' stato assolto solo perche' caduto in prescrizione ? il guaio dell'Italia e' Berlusconi? quando oramai ha delegato gran parte del suo potere a Tremonti e Letta? Per le pagliacciate che fa con i leader stranieri? Be' credo ci siano mali ben peggiori, e se devo essere sincero credo che uno dei guai piu' grossi che molti esponenti del PD la pensino come te, cioe' che "la politica antiberlusconi costituisca un'emergenza sacrosanta e impellente". L'emergenza sta nel rimboccarsi le maniche e spingere l'Italia a superare le piaghe del clientelismo.

oh mio dio. un'altro che prende una frase e mi fa una lezioncina.
tremonti e letta? e perchè no brunetta e maroni?
o scaiola e frattini?
ma su chi si reggono tutti questi bellimbusti?
forse il berlusconismo è fisiologico in una larga parte degli italiani. ma berlusconi ha certamente il "merito" di averlo sdoganato.
e ti pare poco?
scusa ma chi si deve rimboccare le maniche? e come si fa a superare le piaghe del clientelismo (e del velinismo) se non si manda a casa il maggior interprete?
perdonami giorgio, ma sei tu ad averla fatta fuori dal vaso.

Berlusconi è il "guaio maggiore dell'Italia" per molti motivi.
Ne elenco solo alcuni.
1) Incarna un conflitto di interessi mostruoso e la politica del suo governo è incentrata sulla difesa degli interessi privati di Silvio e del suo gruppo.
2) Continua aggressione ai fondamenti della democrazia liberale e parlamentare.
3) Attraverso le sue pessime televisioni, i giornali che possiede, il controllo della pubblicità, la sistematica attività sua e dei suoi servitori/alleati, ha contribuito fortemente a modificare l'antropologia degli italiani. Che dopo 25 anni sono peggio, molto peggio, di com'erano all'inizio degli anni Ottanta.
4 I suoi rapporti con la Mafia sono quanto meno torbidi.
5) La politica dei suoi governi procede a una grossa redistribuzione del reddito: in favore dei più ricchi e degli evasori fiscali.
6) Col berlusconismo sono tracimati in Italia i peggiori comportamenti individuali e collettivi: ipocrisia, doppiezza, disprezzo della politica, ignoranza, rivalutazione del fascismo, attacco alle basi della costituzione e della Repubblica, totale cooptazione dei parlamentari e dei gruppi dirigenti, aggressività di classe e individuale, razzismo, continua diffamazione dell'operato della magistratura, strizzate d'occhio all'illegalità, svilimento delle donne, incitamento alla prostituzione (nel senso ampio di "usare il proprio corpo sessuale per ottenere favori"), doppiezza morale, elogio dell'ignoranza...

Marco, certo che mi interessano le persone per quello che sono e che fanno nell'attualità. La mia era solo una precisazione riguardo a Di Pietro "poliziotto".
In ogni caso, per certi personaggi non si può prescindere dal loro passato. Mi spiego meglio, ma so che hai già capito:
Di Pietro, prima di essere un politico è stato un magistrato (il suo operato è noto a tutti e si sa che è una persona retta e onesta).
Il nano, prima di essere uno pseudo-politico e fare il primo ministro, ha cantato sulle navi da crociera, si è associato a gente corrotta e corruttrice per fare i suoi sporchi affari, si è associato alla mafia, si è arricchito rubando. Penso che in questo caso la differenza la faccia proprio il passato, giusto?

I rapporti tra berlusconi e la mafia sono quantomeno da dimostrare e nessun procedimento c'e' stato finora.
Detto qiesto non sono sicuro se in Italia un primo ministro possa governare senza aver alcun contatto con le organizzazioni che governano capillarmente almeno 3 regioni del sud-italia. e' triste ma ne ho sempre avuto il sospetto. chiunque sieda sulla poltrona di primo ministro ha in fondo ad un cassetto, ben nescosta, l'agenda di cosa nostra.

Ti ricordo solo (tra gli innumerevoli documenti ed episodi) l'intervista a Paolo Borsellino (rilasciata pochi giorni prima di venir ammazzato): si parlava esplicitamente di berlusconi e Dell'Utri. E ricordo anche Vittorio Mangano, boss mafioso pluricondannato che lavorava ad Arcore. E prima delle elezioni 2008, Berlusconi e Dell'Utri dissero testualmente che Mangano era un eroe (dato che in carcere non aveva parlato).
Presidenti del Consiglio come Ciampi, Amato, D'Alema, Prodi non hanno avuto nulla a che fare con la criminalità organizzata.

Testualmente, da wikipedia :)
Berlusconi durante la trasmissione televisiva Omnibus su La7 sostiene questa tesi commentando: "Su Vittorio Mangano ha detto bene Dell'Utri: quando era in carcere ed era malato, i pm gli dicevano che se avesse detto qualcosa su Berlusconi sarebbe andato a casa e lui eroicamente non inventò mai nulla su di me, i pm lo lasciarono andare a casa solo il giorno prima della sua morte"

E' un chiaro ed evidente elogio dell'omertà mafiosa.

o il suo solito attacco ai pm... ma sono il solo in italia a non avere pregiudizi su berlusca? (sia chiaro penso sia un pagliaccio, ma cerco di giudicarlo serenamente... anche se serenamente non puo' essere la parola giusta)

ma scusa giorgio, bisogna farti un disegno per farti capire di chi stiamo parlando?
l'intervista di borsellino, lo"stalliere" mangano condannato per duplice omicidio, per truffa, emissione di assegni a vuoto e vai col liscio...
dell'utri condannato per concorso in associazione mafiosa, condannato con patteggiamento (quindi con ammissione del reato) per emissione di fatture false, condannato per estorsione nella vicenda della pallacanestro trapani, assieme a un boss mafioso. (condanna poi rinviata in cassazione per difetto di procedura e quindi prescritta, guardacaso per decorrenza dei termini in base a una legge di berlusconi).
tu ci faresti la firma ad avere amici del genere, che frequentano casa tua?
ma, almeno, tu ci faresti la firma ad avere un presidente del consiglio che frequenta amici del genere?
ti aggiungo una cosa sulle dichiarazioni di berlusconi a proposito di mangano.
nessuno ha mai provato che i pm volessero estorcere una testimonianza falsa contro berlusconi. la motivazione portata da berlusconi non sta in piedi per un altro motivo. credi che se anche mangano in punto di morte avesse fatto dichiarazioni contro berlusconi, sarebbero state utilizzabili per un'accusa?
chiedilo a ghedini

Giornalista
Mangano era un pesce pilota?

Borsellino
Sì, guardi le posso dire che era uno di quei personaggi che ecco erano i ponti, le teste di ponte dell'organizzazione mafiosa nel nord Italia.

Giornalista
Si dice che abbia lavorato per Berlusconi?

Borsellino
Non le saprei dire in proposito o anche se le debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo, so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito. Non conosco quali atti siano ormai conosciuti, ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi, è una vicenda che la ricordi o non la ricordi, comunque è una vicenda che non mi appartiene, non sono io il magistrato che se ne occupa quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla.

Caro marcob, per fare un disegno bigona avere un pezzo di carta e un penna, e soprattutto saper disegnare. Questo fanno i pm, e se finora berlusconi non ha avuto nessuna incriminazione per associazione mafiosa, credo che il disegno sia solo uno scarabocchio che chi ha pregiudizi su berlusconi si ostina a fare...

caro giorgio, facciamo così: io mi tengo i miei pregiudizi e tu ti tieni il tuo berlusconi.
che, mio malgrado, proprio per la gente che la pensa come te su magistrati, informazione ecc, mi debbo tenere anch'io.
almeno fino a quando non potrò dire voi italiani. le pratiche sono in corso.

ps. per tua conoscenza disegno benissimo.
a mano libera e con autocad, anche in 3d,

No, non c'è proprio nulla da fare. Più metti sotto il naso certe verità accertate, documentate, circostanziate e chiarissime come la luce del sole, più certe persone si coprono gli occhi, si tappano le orecchie e rispondono come risponde Giorgio.
Mi chiedo davvero cosa sia necessario per risvegliare le coscienze dei supporters e dei difensori del nano. Continuo a pensare che, come disse Tic una volta, se dovesse esserci un nuovo "piazzale Loreto", i berluscones sarebbero i primi a correre per guardare il porco appeso per i piedi (tutto in senso metaforico, s'intende). I primi a negare di aver mai votato per il nano ed esserne stati grandi ammiratori sarebbero proprio i suoi attuali difensori, il cui cervello sembra davvero offuscato o "lavato" dalla propaganda di regime.

Non mi copro gli occhi ma se si vuole andare a votare per il bene del pease credo sia meglio analizzare i candidati con obiettivita' e senza pregiudizi. Io ho votato berlusconi solo una volta e solo alla camera e non guardo ai risultati sperando ad una vittoria come faccio allo stadio ma sperando in quello che per me e' bene del paese. e puo' essere il centro-destra o il centro sinistra a seconda del momento socio-politico e del contesto economico. Poi vivendo in UAE ti assicuro che sono ben lontano dal regime, e vedo bene che la propaganda in italia e' assordante da tutte le parti

Giorgio, l'obiettività di giudizio su un candidato politico non può e non DEVE prescindere dalla sua fedina penale. L'obiettività di giudizio non può e non DEVE prescindere dalla conoscenza e dall'informazione.
NON E' ASSOLUTAMENTE VERO che il nano è venuto fuori pulito dai processi che lo hanno visto coinvolto a vario titolo. Il processo Mills è solo l'ultimo in ordine cronologico. Se poi sei anche tu convinto che sia tutto un complotto della sinistra, allora non so proprio che dirti. Se davvero così fosse, la sinistra starebbe al governo. E invece c'è lui, che si è fatto pure le leggi ad personam per non aver fastidi, per continuare a fare il suo porco comodo, per legare le mani alla giustizia.
La contraddizione del nano è sotto gli occhi di tutti: lui continua ad attribuire alla sinistra poteri incredibili (anche quello di complottare con la stampa estera), mentre è lui che - purtroppo - continua a delinquere dallo scranno di presidente del consiglio.

Alessandra non ho mai detto che berlusconi sia uscito pulito dai suoi processi (il che sono d'accordo con te e' gia' un buon motivo per non votarlo), ho detto che non ha mai avuto alcun processo per associazione mafiosa, quindi dire che berlusconi e' un mafioso equivale ad ammettere di avere pregiudizi.
Alcuni pensano che dell'utri sia il vero capo dei capi. secondo me chiunque faccia politica in sicilia, calabria e campania prima o poi ha rapporti con le organizzazioni criminali. Poi di che natura siano questi rapporti non lo so. Ma non possono non esserci. le tre regioni sopra elencate sono governate dalle cosche e della famiglie, quindi o i politici sono ciechi o fanno finta di esserlo. Questo excursus per dire che chi e' amico di politici siciliani e' amico di sicuro di politici che hanno avuto rapporti con cosa nostra. Un po' una generalizzazione ma ci credo abbastanza...

Ho deciso cos'ho votato!:-)
Rifondazione. E ho sprecato un voto.
Possibile che a sinistra continuino a fare come i capponi di Renzo?
Vabbè che è storia vecchia... Per non risalire alla notte dei tempi, basta ricordarsi dei tempi di Craxi.

Giorgio: Borsellino (che era un magistrato capace, coraggioso. E di destra) diceva (cito a memoria): per valutare l'onestà di un politico non è necessario che vi sia una sentenza del tribunale.
AGGIUNGO una cosa: su Berlusconi io non ho nessunissimo pregiudizio. Ho solo giudizi basati sui fatti.

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