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27/05/2009

Commenti

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se una persona fuma non posso fare a meno di considerarla una persona alla quale manca qualcosa, o di cui non ci si può fidare (in particolare per il sesso femminile, questa è una mia forma di razzismo...). è dimostrato che il fumo fa molto male. e gli ospedali sono pieni di gente che è lì per patologie direttamente o indirettamente legate al fumo. oggi chi fuma non ha l' alibi di non sapere queste cose. chi fuma è una persona che non si ama fino in fondo e soprattutto non ama chi gli sta intorno.
poi di certo lo stato non ti può vendere qualcosa che forse ti fa venire un tumore...

Io non sono così drastico: conosco splendide persone che fumano e di cui mi fido pienamente. Alcuni nomi: mia moglie Tatjana, i miei amici Walter Giulia Adriana. Però concordo: fumare è una delle cose più inutilmente e banalmente stupide e autolesioniste che si possano fare. Non dimentichiamo però che chi fuma è un tossico, dipendente dalla nicotina, dalle altre schifezze messe dentro le sigarette, dalla gestualità, dall'abitudine.

A me sembra una palla: se i fumatori sono aumentati può anche darsi che una parte siano ex fumatori che hanno cambiato idea - e qui può subentrare lo stess - ma i nuovi fumatori non cominciano per stress, ma per provare e per molte altre ragioni. Per lo stress, eventualmente, non si smette o si ricomincia. Ho fumato più di vent'anni, ho smesso da dieci e per il momento non ho intenzione di ricominciare, ma chi non smette è perché non ne ha motivo.

Certe volte, quando vedo sui pacchetti di sigarette la dicitura "nuoce gravemente alla salute", penso all'ipocrisia umana e, ancor più, agli interessi economici che passano sopra tutto. Se nuoce gravemente alla salute eppure si continua a vendere vuol dire che, come sempre, il profitto viene considerato un valore superiore alla salute e alla persona umana. Un caro saluto, Fabio

Infatti: lo Stato che vende sigarette in monopolio spiegando che fanno male è indecente.

a me la giornata mondiale senza tabacco fa pisciare dal ridere. ci sono 149 giornate mondiali senza qualcosa. se verrà istutuita la 150esima, magari come giornata mondiale senza gnocca come farà il nostro presidente?
a parte le battute di dubbio spirito, non posso condividere l'intransigenza di giordano anche perchè qualche sigaretta la fumo.
ma non mi voglio nemmeno far paladino dei fumatori contro i fumatori pentiti. è una questione di antiproibizionismo vero e proprio. in italia da un po' il fumo è sotto tiro. in gran bretagna la campagna più incisiva è contro le merendine o simili, da altre parti sotto tiro c'è l'alcol.
vedi, giordano, se dovessimo fare solo quello che non ci fa male, non faremmo niente.
io non bevo alcol, ma mi guardo bene dal dare giudizi così drastici verso chi beve, molto o poco.
per inciso, il vino e superalcolici proprio non mi piacciono, per cui non mi sento un eroe, astenendomene.

Pure a me, le Giornate X o le Giornate Y sembrano (non sempre ma quasi sempre) inutili. Soprattutto perchè, essendo troppe e liturgiche, finiscono per confondersi l'una con l'altra, in un indistinguibile tran-tran mediatico. Contro le dipendenze (alcol, tabacco, zuccheri...) Sarebbe più utile un'azione quotidiana, continua e persistente.

Sono una fumatrice, ahimé. Trovo anch'io inutili le giornate "contro", perché un solo giorno serve a poco e non è questo il modo di convincere la gente a smettere di fumare.
Però, però... Con tutto il rispetto per le opinioni altrui, mi pare che Giordano esageri un po'. Io mi ritengo una persona assolutamente degna di fiducia, nonostante il fumo. Se il nostro metro di giudizio fosse basato solo su "fumo/non fumo", avremmo qualche problema in più come esseri umani.
Non per giustificare i fumatori, ma vorrei sottolineare che ci sono anche alcune cure mediche che provocano danni enormi ed in tempi molto brevi più del fumo (esperienza diretta).
Il fumo fa male senza alcun dubbio, ma gradirei vedere qualche campagna anche contro altre cose molto nocive. Il fatto è che finché lo Stato avrà introiti derivati dalla vendita di fumo e alcol non ci sarà campagna dissuasiva che tenga. E' una delle tante ipocrisie non solo italiane.

Lavoro da un anno in arabia saudita. qui fumano tutti. non c'e' niente da fare, la sera si puo' solo andare a fumare la shisha, ma fuori dal perimetro urbano di Riyadh. Secondo me si fuma per noia, prima che per stress. Forse noi italiani siamo soltanto annoiati, e ne abbiamo ben ragione di esserlo.

Giordano, anche la carne rossa fa venire i tumori. Per non parlare delle grigliate, per via dei prodotti di combustione (le bruciacchiature buonissime se non esagerate!). Ma se avessi davanti a me una fiorentina alla griglia, tutte le sere, ti assicuro me la spappolerei rosicchiando bene l'osso, anche in barba al morbo della mucca pazza.

felicissimo che la mia opinione abbia contribuito a questa discussione.
alcune precisazioni:
1 IO pernonalmente non mi fido fino in fondo dei fumatori (in base a categorie mentali che mi sono creato negli anni sulla base di esperienze).
2 esistono sempre le eccezioni...
3 non è che un fumatore sia per forza un poco di buono...
4 certo, tante altre cose fanno molto male (come l' alcool) ma ovviamente ciò non avalla all' uso del fumo.
5 se un giorno a voi fumatori (fate pure gli scongiuri) vi dovesse venire il cancro che cosa direte a chi vi ama?
a) non è colpa mia: è colpa del destino
b) ciò che vuole dio è imperscrutabile
c) sono una testa di cazzo perchè per non rinunciare al mio "ciuccio simbolico" mi sono fottuto la vita e ora farò soffrire anche voi...
d) altre risposte (fatemele sapere).

lo so che su questo argomento sono molto drastico ma non ne posso fare a meno. grazie cmq per le vostre opinioni.

Dunque io sono una fumatrice a corrente alternata, molto grata per altro a certi provvedimenti, da cui secondo me traggo beneficio. A me fa pro adesso non poter fumare negli uffici e nei locali. Non si muore per questo. So come tutti i fumatori che fumare fa male, e quindi se ho limitazioni dall'esterno meglio è.
Ora comunque sono in un periodo di non fumo assoluto - mi possono durare anni.
In ogni caso, il fumo l'alcool come internet e come il cibo - sono oggetti la cui qualità d'uso dipende dal soggetto e da una serie di variabili interne. C' una dimensione di piacere che a saperci negoziare io trovo molto gradevole. Il vino è buono. Una sigaretta in chiacchiera con il caffè ti fa ricco per 5 minuti. La negoziazione non sempre è facile, e ci sono soggetti portati alle dipendenze - ma non farei di ogni erba un fascio -e trovo sempre terribilmente cretino e un po' bigotto quando si parte per la tangente e senti che si riserva al fumatore gli stessi toni che si riserva a un mafioso.
Sorvolando sulla questione delle donne che fumano come meno gradevoli dell'omini che fumano quoto marco b che mi ha fatto sganasciare dal ridere.

Mah, io ho smesso per otto anni poi ho ricominciato da 6 mesi. Cerchero' di smettere di nuovo, che ti devo dire caro giordano. Sabato sera alle 2330 prendevo un taxi da Dubai ad Abu Dhabi, l'aereo decollava alle 2.30 di mattina per atterrare a Riyadh alle 4.00. Poi alle 9 ero in ufficio per un meeting settimanale per me molto importante. Le bionde, caro mio, sono delle ottime e fedeli compagne !

Giordano, l'importante è che tu riconosca di avere dei limiti mentali precostruiti ai quali non vuoi rinunciare. Anche questa è una dipendenza nociva. Non ha un impatto immediato sull'organismo, ma alla lunga fa male all'anima.
Contento tu...

vi ascolto ma non ci sto a considerare il fumo come una dipendenza come un' altra. anche solo una sigaretta è tossica.
cari fumatori sicuramente sapete che nella sigaretta non vi piacciono il catrame e tutte le altre sostanze nocive, ma solo la nicotina che è sostanziamente uno stimolante, che è vero che produce dipendenza, ma non ci sono studi che ne provano, a parte questo, delle forti controindicazioni.
quindi perchè non utilizzate quei prodotti per nicotomani non tossici?! così facendo non rompereste le scatole a nessuno (bambini, animali o semplici vicini di fumata) e se vi venisse il cancro potreste dire con soddisfazione che non è per colpa vostra!
conosco i fumatori e so che queste mie parole non produrranno effetto alcuno (d' altronde se aveste bisogno di uno che vi dice le cose per sapere quello che dovete fare sareste messi molto male...) ma mi fa sempre "piacere" vedere come i fumatori si arrampichino sugli specchi per giustificare una cosa ingiustificabile.
non contento me, CONTENTI VOI.

Uei ! Ti sei svegliato male stamattina? La cosa migliore per raddrizzare la giornata? Accenditi una bella Marlboro !

zau, mi fa piacere farti ridere. non troppo però, che non anticipi l'evento.

giordano, anch'io mi ero creato delle categorie mentali in base a non so cosa: per esempio i piccoli.
poi mi sono accorto di averci preso solo con brunetta e berlusconi, mentra tanti altri smentiscono in pieno.
quanto alla risposta che darò quando sarò ricoverato, a parte che mi sto toccando dove non batte il sole, potrò sempre dire che di qualcosa si deve pur morire, visto che è inevitabile.
ora, previo toccata come sopra, rispondimi tu:
se dovessi trovarti nelle stesse condizioni pur non avendo mai fumato, cosa dirai a chi ti ama?
suggerimento:
a - che sfiga il destino
b - non sono credente per cui salto la risposta b
c - sono proprio uno stronzo a essermi privato del mio ciuccio simbolico, tanto la vita mi ha fottuto lo stesso
d - varie ed eventuali

poi, sei una persona intelligente che accetta lo scherzo

Mio cugino (che io chiamo fratello, perché tale era per me) è morto di cancro ai polmoni. Aveva 26 anni e non fumava. In casa sua nessuno fumava.
Giordano, il tuo accanimento è comprensibile, però cerca di usare un tono più soft.
Alle tue "giuste" rimostranze (contro il fumo) posso sempre rispondere che non sono affari tuoi se io voglio uccidermi col fumo, perciò non rompere le scatole.
Volevo essere gentile, perché davvero comprendo le ragioni dei non fumatori, ma quando si superano i limiti vado in bestia.
Dunque Giordano, abbiamo capito il tuo punto di vista, ora datti una calmata.

"si deve pur morire, visto che è inevitabile" (questa è la frase numero 1 che dicono i fumatori!
visto che hai risposto alla mia domanda (sei stato l' unico) io risponderò alla tua...
risposta: probabilmente mi è venuto il cancro ma non per colpa mia. magari per colpa delle cose che mi mettono nel cibo (senza che io glie le abbia mai chieste), o delle cose invisibili che mi fanno respitrare. sarebbe bello se un giorno le persone artefici di queste cose venissero condannate a 100 ergastoli (senza condizionale) per i loro crimini o, meglio, se un giorno la loro coscienza si "accendesse" e non li lasciasse più in pace (si fa per dire, non succederà mai).
poi se la morte mi dovesse bussare io sono pronto.
ciao a tutti, vi auguro di scegliervi la morte che volete. chi vuole il cancro?

Giordano, mi auguro che tu sappia di cosa parli. Se non hai avuto esperienza diretta, ritieniti fortunato. Fatti un giretto per gli ospedali tra i malati terminali, poi ne riparliamo. Non scherzare con la sensibilità degli altri. Un conto è difendere le proprie convinzioni, un altro è cercare di sostenerle anche oltrepassando i limiti. Qui non stiamo parlando di privazione della libertà o esprimendo idee politiche. Non mi pare che i fumatori che scrivono su questo blog, me in primis, abbiano detto che il fumo fa bene. Che cacchio altro vuoi?

per me la discussione è chiusa (lo era anche prima che iniziasse). non mi sogno di fare la predica a nessuno, tanto meno a un fumatore.
ho solo risposto alle vostre sollecitazioni. ognuno ha le idee che si merita.
non aggiungo altro perchè non ha senso ripetermi.

Ecco, io una persona con questi modi, anche quando sostiene cause in cui credo con altrettanta convinzione, sinceramente non la vorrei intorno - come nemico è innoquo e come alleato pure. Perchè Giordano non parla nè nell'interesse dell'umanità tutta, manco mai nel proprio, essendo consapevole del fatto che questa aggressività non toglierà di bocca una sigaretta a nessuno. E per quanto piuttosto ingenuo, non sarà così ingenuo da credere nè che noi non si conoscano gli effetti del tabagismo, e essendo noi disgraziatamente umani tutti sappiamo purtroppo che cazzo è' un cancro. E io faccio fatica a stimare che strumentalizza le parole forti in contesti che non le meritano.
Mi chiedo se fa sempre così o se è l'effetto della rete, che slatentizza aggressività che il vis a vis non permetterebbe.

scusate, questo è il mio ultimissimo commento sull' argomento (ve lo giuro su bacco, tabacco e venere): SAREI UNA PERSONA AGGRESSIVA?

"Ognuno ha le idee che si merita" dice Giordano.
Zau, mi sa che hai ragione tu. Condivido, come sempre, il tuo punto di vista.

E quale è la tua nozione di merito,
Giordano ?

Cos'è la shisha : la pipa ad acqua, il narghilè oppure ?

Il fumo è un argomento che scatena partigianerie e discussion all'ultimo sangue.
Fermo restando che io non ho mai fumato perchè non mi piace, credo che, al di là di posizioni un po' intolleranti e talebane, il ruolo del fumo del fumo come fattore di rischio per l'insorgenza di varie patologie gravi (tumori, malattie cardiovascolari, enfisema, ipertensione) sia stato ampiamente dimostrato.
Più che essere contrari al fumo tout court bisognerebbe interrogarsi sul costo sociale complessivo di questa poco sana dipendenza (così come di quella dell'abuso di alcool, per esempio).
E' vero. lo stato ci guadagna dalla vendita dei tabacchi, ma quanto costa a tutti noi, anche non fumatori, la cura di tutti quelli che a causa del fumo si sono ammalati? Quindi non è del tutto esatto dire se mi voglio ammazzare sono fatti miei, perchè in fondo poi le cure ospedaliere le paghiamo tutti (tranne gli evasori, ma questo è un altro problema!)
Credo che sia un modo piuttosto razionale di avvicinarsi al problema. Nessuno intende promuovere campagne salutiste di impianto vagamente puritano, ma ritengo sia giusto agire nella direzione della tutela della salute pubblica e della qualità della vita di tutti.

Non ricordo chi aveva scritto, tanti anni fa: "baciare qualcuno che fuma è come leccare un portacenere usato".
La battuta è perfida e anche eccessiva. Però (lo domando con un filo, solo un filo, di provocazione): è vero che chi fuma mangia più caramelle e chewing gum di chi non fuma? E' vero che vi è un rapporto diretto tra consumo di tabacco e consumo di alcol? (Quest'ultima me l'avevano ipotizzata gli alcolisti in trattamento presso cui avevo fatto volontariato). "El fumo suga la bocca e alora ciama el bever"

io fumo un po'. un po' perchè no in casa, no in ufficio, no in auto o in metro. no in casa degli altri, anche se fumatori.
però niente caramelle o chewing gum. cioccolata si. non dipende dal fumo ma dalla golosità.
julia fuma e mi piace baciarla. non mi piacerebbe leccare un posacenere usato.
il discorso che fa eeka, come si fa a dire che non è giusto?
beh, per me non è poi così giusto.
almeno il 50% delle patologie che debbono essere curate dalla sanità pubblica potrebbero dipendere dai comportamenti individuali o collettivi.
ma siamo umani e non robot, per cui se mangiare da mac donald fa salire il colesterolo con chi dobbiamo prendercela, oltre a non andare da mac donald?
con la tv che lo pubblicizza? con la tendenza che dice che i giovani debbono andare li?
no, in un ragionamento del genere mi ci perdo.
ok, giordano. io fumo, tu no. prima o poi scoprirò qualcosa di te su cui poterti rimproverare.

Beh Luciano c'è concordia in effetti tra gli operatori psico di tutti gli orientamenti per cui c'è una analogia tra il modo di gestire l'oggetto alcool il modo di gestire l'oggetto fumo, l'oggetto droga e anche il cibo. La famiglia include anche internet e il gioco d'azzardo. Sono tutti iggetti psichici catalizzanti investimenti forti, e capaci da fare da filtro tra il se e la realtà. Per conto mio l'alcolisti anonimi ripristina lo stesso meccanismo anzichè modularlo e farlo evolvere - ma certamente ha il grande pregio che dipendere dall'alcolisti anonimi non fa venì nè ir cancro nè la cirrosi epatica.
Ciò non toglie che ci siano tante persone capaci di modulare la propria relazione con questi oggetti. Io per dire mi ascrivo tra queste: mi piace il vino, ma non sono alcolista, e quando fumo oramai è questione di tre o due sigarette. Entrambe le cose sospese da diversi mesi a questa parte senza fatica.
Come tutte le cose, la talebanitudo non porta da nessuna parte.

Zau: non ho fatto volontariato ad Alcolisti anonimi. Ma alla struttura per alcolisti dell'Azienda sanitaria triestina. Leggevamo, scrivevamo, raccontavano le loro storie (che ho trascritto). E prima o poi vorrei farne qualcosa.

Ma io lo avevo supposto Luciano, non mi riferivo a te.
Invece la questione del far scrivere e leggere è fantastica, e lo sai che anche io l'ho proposta?
Per altro tipo di disturbo - borderline invece. Ahò se lo faccio te coinvolgo:)
La questione dello scrivere e ragionare e leggere, lavora nella direzione opposta dell'anonima alcolisti. Perchè già "anonima" ha un che di sinistro annullamento dell'individuo e tutto va un po' in quella direzione, con i cori, i credo, e le ricadute se sprecano. Invece la scrittura va nella direzione della rielaborazione individuale dell'esperienza, e della strutturazione del se e dei meccanismi superiori.

Zau: col tempo ho "collaudato" delle piccole tecniche, dei trucchetti, per sbloccare anche il più refrattario, il più timido, il più incolto, il meno alfabetizzato, e portarlo a scrivere qualcosa.
Se ti interessa, ci sentiamo?

Eeka, la mia salute, la tua e quella di miliardi di persone al mondo è costantemente minacciata e non solo dal fumo. Alla nostra sanità non costano solo i fumatori che si ammalano. Molti di quei soldi che noi paghiamo con le tasse si "perdono" nelle tasche dei direttori sanitari delle ASL, dei cosiddetti manager, dei sedicenti primari messi a capo (dal politico di turno) di reparti con un solo posto letto, talvolta due o tre (quando va bene), di cliniche private convenzionate dove, in prossimità delle elezioni, molti vanno a farsi fare analisi di ogni tipo pur non soffrendo di nulla e così via. Ah! dimenticavo gli appalti truccati per le forniture di materiale ospedaliero. Questa è la nostra sanità, più o meno. Ma l'argomento non attiene al post di Luciano. Limitandomi a quello che ho già detto, sono una fumatrice consapevole dei danni che il mio brutto vizio arreca a me e a chi mi sta vicino, ma devo dire che non fumo in presenza di non fumatori, di bambini e donne incinte, non fumo dove è vietato; insomma, mi limito a fumare in casa con la finestra aperta anche d'inverno, e all'aperto dove è consentito. Non mastico chewing-gum continuamente e non mangio caramelle, non bevo litri di alcol (la connessione non la vedo proprio)e nessuno mi ha mai detto che la mia bocca sembra un posacenere (se qualcuno lo ha pensato non lo so).
Quando ho detto che sono affari miei se voglio scegliere di farmi male o meno con il fumo stavo rispondendo a giordano che è stato alquanto invasivo con la sua personale crociata antifumo. In ogni caso, ritengo di avere una libertà di scelta sempre.

Mia moglie fuma. Perciò io convivo con una persona tabagista. Ciò non toglie che si possa essere fumatori rispettosi 8ababstanza rispettosi) dei non fumatori: come Alessandra, anche Tatjana cerca di tabaccare in finestra, all'aperto, non imponendo a me e ad altri la nuvola grigia. E dunque (anche da questo punto di vista) la convivenza è del tutto serena. Diverso è quando arrivano a casa amici e amiche fumatori: allora devo lottare per cercare di imporre qualche regola ed evitare di venir intossicato dalle loro emissioni. Un singolo fumatore educato si tollera, quattro o cinque insieme abdicano all'educazione e fumano come tubi di scappamento di un'auto truccata. (E chi non fuma, sono cazzi suoi)

Lucianissimo volentieri!
POtrebbero essere indicazioni utili.
Solo che io adesso sarò bloccata dal bebè - incrociamo le dita, manca una settimana! - e dopo il bebè avrò questo impellente problema: i bebè magneno. Questo progetto lo vogliono in tanti MA sottoforma de volontariato. Io non posso permettermelo il volontariato con un figlio piccolo. A meno che non lo inserisco nel prossimo giro di tirocinio obbligatorio.
Te faccio sapè!

In bocca al lupo, Zau! Faccio il tifo per te e il pupo.

Fortunatamente e anche molto ..stranamente NON SONO MAI RIUSCITA A ..FUMARE!!! Attorno ai 17 anni e anche dopo ho cercato di accendere una sigaretta, aspirarla ma mi veniva la tosse subito perché il funo mi impediva di respirare. Ho voluto riprovare tempo fa , ma solo per vedere se ci riuscivo, e ci son riuscita per un po': dopo pochi minuti ho sentito un forte peso al petto che mi dava un fastidio enorme ed ho detto: ma chi me lo fa fare? Forse se ho ancora una pelle sana e - dicono - bella, il merito sta anche nel fatto che non ho mai fumato. Cmq il mio pensiero semplice semplice in merito alla questione è che alla fine dico: chi vuole proprio fumare lo faccia, in fondo è lui che decide della sua vita, ma non affumichi coloro che gli stannto accanto o davanti. Questa cosa sarebbe solo mancanza di rispetto per gli altri e per la loro salute.

Io ho tabaccato poco: per un paio di mesi (due o tre) quando avevo vent'anni. Ho smesso per un motivo fondamentale: il sapore del fumo mi pareva orribile.

Alessandra crepi il lupo! E grazie:)

Un salutone al pupo di Zau.

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