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11/03/2009

Commenti

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E quando si trova ad inseguire dice ancora più scemenze come quella secondo la quale l'assegno di disoccupazione non può essere dato perché si tratterebbe di un incentivo al licenziamento. Che sia l'inizio di un'inversione di tendenza? Forse.

"Bisogna volere l'impossibile, perché l'impossibile accada".
Eraclito

Sì: bene fa, Franceschini.
Tanto, perso per perso...

Sai cos'è che ci ha fottuto un sacco, in questi anni, secondo me?
Il ragionare (?) per astrazioni.
Tipo: attenzione a quello che diciamo e a come lo diciamo, cari compagni, perché potremmo spaventare I MODERATI.
Capito?
I MODERATI. Qui in Italia.
Che se c'è un Paese SMODATO, SBRACATO, POCO SOBRIO al mondo, questo Paese è proprio l'Italia.

I moderati...
In Italia, i moderati sono quelli che hanno inventato il fascismo.

tic

P.S.
Franceschini (niente di tale, secondo me) è la prova provata del fatto che Walter V. è un povero grullo.
La sinistra romana andrebbe seppellita sotto una colata di cemento armato, lasciatevi servire.

Abbiamo rincorso il mitico CENTRO. Senza renderci conto che, tra l'altro, la destra si spostava sempre più a destra e di conseguenza anche il centro si spostava sempre più a destra. E dunque noi continuavamo ad andare sempre più verso destra. Tanto che ora i discorsi che un normale partito di sinistra riformista europea fa normalmente e serenamente in Europa sembrano, in Italia, roba da dissennati estremisti.

...e poi il problema era la sinistra radicale... era la sinistra "normale" che si vergognava di essere sinistra: gauche caviar.

Forse a questo punto
noi singoli dovremmo trovare un modo per sostenere Franceschini e spronarlo a fare ancora di più. Insomma dobbiamo trovare un "modo" - regolare - per fargli sapere che siamo d'accordo con lui, che vorremmo che facesse di più...
.
Dopbbiamo essere Noi ad aprire un contatto con lui, un canale, e non aspettare che sia lui a farlo...il web ci può aiutare...
Che ne dite ? Che facciamo ?

Non ci voleva Umberto Eco per capire che parlare solo di Berlusconi dipingendolo come il male assoluto non avrebbe certo fatto il gioco della sinistra. In ogni caso Franceschini ha il carisma di una forma di caciocavallo e dubito che in una campagna elettorale reggerebbe il confronto con il suo antagonista.

berlusconi entra in politica nel 94. se provo a ripensare a quel periodo obiettivamente, la "discesa in campo" era comunque piena di contenuti, che a me non andavano bene, ma comunque contenuti.
il 50+1 degli italiani, col crollo della dc aveva bisogno di quello che berlusconi offriva. una nuova stagione di boom. un uomo di successo a guidare il paese al successo e via di seguito. e a sinistra occhetto, un partito che si vergognava addirittura del proprio nome, il socialismo distrutto dalla banda craxi.
era una questione di comunicazione? anche, ma solo per berlusconi, che era capace di comunicare. e non era la questione fondamentale, tant'è vero che prodi, che è tutto fuorchè un comunicatore ha lanciato la sfida due volte e due volte ha vinto.
ma prodi metteva nel piatto qualcosa di politico: con l'ulivo prima e l'unione poi. Le premesse e soprattutto le promesse di andare in una certa direzione c’erano e l'elettorato ci ha creduto due volte. Non perché la televisione, i giornali o qualsiasi altro mezzo di comunicazione l’abbia spinto a farlo, quanto perché assetato di proposte serie, che esaminassero le problematiche sociopolitiche e dessero la speranza di soluzione.
Tutto il resto la sinistra l’ha fatto con le sue mani. e la storia la conosciamo, ma al di là degli episodi di bertinotti o mastella è stata la mancanza di politica nell’azione di governo che ha determinato le divisioni e il naufragio di prodi.
Quando, come credo abbia fatto veltroni, si pensa che il problema stia nella metodologia di interpretare il proprio ruolo politico o nella comunicazione, dimenticando la sostanza e quindi le proposte e la linea politica, in questo modo si fa il gioco di berlusconi che politicamente è fallito da tempo dimostrando di non saper dare nessuna di quelle risposte che aveva promesso nel 94.
È chiaro che se in politica rimaniamo sullo zero a zero, alla fine la vince comunque lui che nel resto è più bravo.
Lui si che della comunicazione ha bisogno e solo di quella, per potersi tenere disperatamente attaccato quell’elettorato che lo tiene dov’è.
Se guardiamo i dati delle elezioni politiche, tralasciando gli episodi regionali che sono più legati ad umori momentanei, ci accorgiamo che è così e che una speranza per l’italia rimane.
Proviamo a leggere questi numeri
Berlusconi nel 2006 ottiene il 50 dei voti con votanti all’82% = 20, 5 milioni di voti che per una minima differenza lo mandano a casa, visto che dall’altra parte con lo stesso numero di voti la sinistre si prende il premio da maggioranza. Dei 20,5 milioni 3 mil sono della lega.
nel 2008 con il 78% dei votanti vince con 18,5 milioni di voti ed un larghissimo premio di maggioranza dato dalla legge porcellum. La lega però aumenta i propri voti portandoli a quattro milioni.
Il chè vuol dire che Berlusconi (pdl)perde esattamente tre milioni di voti ma vince facile, perché la lega lo puntella.
È vero che non ha più casini, ma si tratta di poco più di un milione di voti.
Se gli elettori sono 50 mil, i numeri ci dicono che i voti di Berlusconi sono 3,3 su 10 e la lega poco meno di uno su dieci.
E gli altri? Gli altri sono lì ad aspettare che qualcuno dica loro qualcosa di serio per affrontare i veri problemi che hanno e che sentono sempre di più urgenti.
Lo spazio per mandare a casa Berlusconi c’è ed è anche grande, ma bisogna occuparlo seriamente. Franceschini lo sta facendo? Non lo so. Certo non lo possono fare quelli che da 15 anni hanno fallito, vedi rutelli, dalema, Bertinotti ecc…

L'analisi mi sembra corretta, infatti Berlusconi e la destra in generale in Italia riesce a vincere dove c'è il vuoto. Anche a Milano funziona così. I cittadini si lamentano di una città sempre più invivibile, ma alle elezioni continuano a votare gli stessi amministratori da quindici anni, anche perché l'alternativa che oppone il centrosinistra è fantasmatica o impresentabile.

Infatti non mi sembra male quello che sta facendo Franceschini. Non ci credo piu' di tanto alle proposte pero' solo cosi' si puo' fare presa.
Mi viene in mente la vignetta di Vauro con Franceschini che distribuisce gli assegni di disoccupazione ed aggiunge: "Tanto col cazzo che Berlusconi ve li paga!"

Bellissima vignetta !

Sinceramente mi sembra che voler seguire Berlusconi sula strada del populismo sia per la "sinistra" una strada non percorribile(e nemmeno sensata).
I lavoratori non hanno bisogno di elemosine , nè dalla destra ,nè dalla sinistra, hanno bisogno di organizzazioni che siano legate ai loro bisogni,che siano presenti nelle poche situazioni di resistenza-lotta,il circo mediatico lascia il tempo che trova.

Come non detto:

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/politica/partito-democratico-28/franceschini-europee/franceschini-europee.html

il messaggio è "non fate vincere (anzi stravincere, come quello stronzo insiste a fare, gli venisse un colpo) Berlusconi o vi saranno per tutti sette anni di sfiga e inimmaginabili conseguenze"

Su Milano sottoscrivo quanto dice gcanc

La proposta di tassare maggiormente i redditi più alti non è "populismo": è uno dei capisaldi delle politiche di sinistra, uno dei modi per redistribuire la ricchezza, togliendo qualcosa ai più ricchi per darlo ai più bisognosi.

Luciano, mi spiace ma nello specifico non sono d'accordo. Qui non si mette in discussione il principio, universalmente applicato, secondo il quale le aliquote crescono progressivamente con il credito. Si mette in discussione invece una ipotetica disposizione una tantum che porterebbe benefici molto limitati laddove sarebbe invece necessario agire a livello strutturale. Anche a me francamente la proposta di Franceschini sembra demagogica nella formulazione: manda il potente messaggio "togliamo ai ricchi per dare ai poveri", messaggio che può essere efficace sul target che il PD ha interesse a raggiungere. Sotto sotto però, ho l'impressione che ci sia solo aria fritta.

Intendevo reddito e non credito, scusate

Certo: un problema di fondo è l'intero sistema fiscale, dal recupero dell'evasione alla razionalizzazione. Anche per eliminare lentezze e bizantinismi del sistema che così com'è concepito e gestito penalizza più gli errori formali che non le vere e proprie evasioni. Perciò sono d'accordo: andrebbe riformato l'intero sistema fiscale. Ma, intanto, meglio qualcosa che nulla. (Anche se questo qualcosa, cioè la proposta Franceschini, non passerà di certo)
"Togliamo ai ricchi per dare ai poveri" è (così formulato) uno slogan abbastanza rozzo e semplicistico, però alla fin fine, stringi stringi, resta uno dei principi cardine della sinistra.

Certo è che più penso a questa situazione e più mi rendo conto che persuadere quella parte di Italiani che vede in lui un padre, un protettore, una persona da imitare ecc... ad aprire gli occhi e a cambiare opinione, cioè "i propri valori"
...beh...
mi sembra una impresa che ha dell'impossibile...

Quelli de IL RIFORMISTA hanno attribuito l'Oscar della politica a Silvio Berlusconi.
E vaaaaai!

tic

"La tassa sui ricchi è un'elemosina". Berlusconi boccia Franceschini
...
Scusate se mi ripeto
:
"Power abdicates only under stress of counter power" (Martin Buber)
e
"a brigante, brigante e mezzo" (Sandro Pertini)
ma
insomma l'essere gentili con Berlusconi Non funziona !
Quindi si cambia medodo, senza arrivare a strafare all'opposto !
Qualcuno sa se Franceschini ha una email (tipo Casa Bianca) ove inviare i nostri messaggi ?
Messaggi che vengano letti, ovviamente...
.
Almeno incoraggiamo Franceschini, Non facciamolo sentire solo !

Togliamo ai ricchi per dare ai poveri è uno slogan buono per i lettori del manifesto. Non lo definerei un cardine di alcunché.
Piuttosto il cardine - come in ogni paese civile - dovrebbe essere che ogni cittadino contribuisce in misura del suo reddito, cosa che in Italia, dove l'evasione fiscale raggiunge livelli patologici è praticamente impossibile, perché, a parte i lavoratori dipendenti che sono tassati alla fonte (anche in caso di redditi alti, tipo magistrati o alti funzionari).
Soprattutto chi ha rendite (e un commercialista con il pelo sullo stomaco) ha modo di risultare nullatenente

Oggi ho sentito alla radio Franceschini che, replicando all'appellativo di "cattocomunista" affibbiatogli da B., lo definiva "tecnicamente clerico-fascista". Ben detto. Ci voleva un ex democristiano per dirlo, finalmente...

Ma ditemi voi se io, a cinquantacinque anni, devo mettermi a fare il tifo per i democristiani...

Per me non è con gli spot che si fa politica, ma se serve a contrastare Berlusconi, non andrei tanto per il sottile...

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