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06/03/2009

Commenti

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infatti...
meglio sarebbe
avere fede
avere carità
o meglio...
essere amore.

Con Ratzinger l'abbiamo scampata, con gli assassini delle BR pure, speriamo non ci arrivi nemmeno Califano all'Università.

sai Luciano,
dopo un Post come questo
io continuo a chiedermi
:
"In cosa sbagliamo?"
.
Tu, ad esempio, scrivi Posts su Posts ma quelli che tu "attacchi" per così dire Non vengono a leggerti e neppure a controbattere (salvo rarissime eccezioni).
Men che meno riflettono
sulle loro scelte.
Quindi io mi chiedo . "In cosa sbagliamo ? Perchè noi Non siamo capaci di coinvolgerli, di emozionali"
Dopbbiamo rivedere il nostro modo di attacco e-o di aggancio. Perchè così non agganciamo proprio nessuno.
Ovviamente, complimenti a i tuoi Posts, che sono belli ed interessanti. La mia è una domanda sulla possibilità e modalità di aggancio del "nemico", non un commento al contenuto ed ai contenuti dei tuoi Posts...chiaro, vero ?

Luciano,
tu che hai qualche conoscenza di Psichiatria - e pure Alessandra la quale mi sembra competente e ricettiva -
secondo Voi
"Come si porta una persona a riflettere" ?

P@ola: ammesso che ne siano capaci (casi rari, amia esperienza personale),sei sicura che vogliano riflettere?

Il punto
Carloesse
e' che SE non lo fanno
SIAMO TUTTI nei pasticci.
Non trovi ?
.
E poi allora perchè scrivere e ancora scrivere se non per informare e smuovere le menti e le coscienze ?
Per cosa allora ?
Con il Web non fai neppure più pratica di bella calligrafia...

oppure, non è un po' presuntuoso pensare sempre che io rifletto e gli altri no?

Sì che lo è.
Infatti.
Io Non rifletto sempre. Moltissime volte non lo faccio.
E' per questo che mi chiedo
"Cos'è che spinge e/o porta una persona a riflettere "?
e poi
""Come si porta una persona a riflettere" ?
...sono domande che mi pongo, ad esempio stamattina...
.
Sono domande, non presunzioni di saper fare...

Prendersela con Califano è come sparare alla Croce Rossa. In quanto a gente come Alemanno, Gasparri, Decorato e camerati vari, non è che non pensano e non riflettono, ma hanno una convenienza politica comportandosi in un certo modo, basti vedere le ultime giravolte di Fini che è passato dal saluto a braccio teso e i maestri gay esclusi dall'insegnamento al voto agli immigrati e alla difesa di Beppino Englaro. Gli ha dato di volta il cervello o sta meditando qualcosa? Molti politici più che esserci, ci fanno. E' più facile.

Belle domande. Tra l'altro: avete notato che quasi tutti i vostri commenti a questo post ponevano una domanda?
Cosa mi propongo con il blog, con i post? Modificare le coscienze altrui? Direi proprio di no: non sono così ambizioso o presuntuoso. Ho solo voglia/bisogno di mettere nero su bianco le mie riflessioni, i miei travasi di bile, i miei entusiasmi, le mie scoperte, le mie fragilità, le mie arrabbiature. Serve a qualcuno? Non lo so. Ma sicuramente serve a me. E' un po' come il diario (che da quando ho il blog uso molto di meno).
FAR RIFLETTERE LE PERSONE: certi cominciano a farlo solo quando sbattono (anche metaforicamente) contro un muro, se no sfuggono al pensiero, visto che pensare è un'attività solitaria (mentre discutere è sociale) e starsene un po' da soli viene temuto. Io penso che, in una fase così desolata della vita pubblica italiana, il nostro compito sia cercare di tenere accesa qualche luce. Quali? La gentilezza, la cultura, la curiosità (che non è gossip), l'apertura alle diversità, lo sdegno davanti alle ingiustizie, la fantasia, la dolcezza, il ridere di se stessi, mettersi in discussione, dubitare, provar interesse e piacere nel confronto con gli altri, non stancarsi di imparare ad amare. Come dice il Vangelo di Giovanni: La luce è accesa nelle tenebre. Credo che questo possiamo fare.

@Paola.
Noi non sbagliamo in niente.
Proprio in niente.
E' solo che c'è una parte del Paese che ha il cervello fritto, ormai.
E glielo friggono ogni giorno di più.
Io NON DEVO capirli.
Cazzo c'è, da capire?

E non ho per loro nessuna umana pietà (sarebbe antipatico, e paternalista, aver pietà di loro).
Che vivano o crepino, per me cambia niente.
Si fottano.

Hai letto Diamanti, domenica?

Tic, sul tuo blog avevo lasciato questo commento:
Quando ho letto il ritratto scritto da Diamanti, sono saltato su dalla sedia per esclamare: "ma allora è proprio vero che noi siamo costantemente monitorati da video-cerebro-spie che sanno tutto delle nostre vite e dei nostri pensieri!" Oppure è che studiosi intelligenti e onesti sono in grado di cogliere cosa accade nella società e nelle persone? E dunque sono in grado di capire anche il MIO gravissimo malessere? Perchè (parliamoci chiaro) non esiste mica solo il malessere del "popolo delle Partite Iva"! C'è anche questo crescente disagio dei cittadini tutto sommato onesti, abbastanza colti, laici, educati, aperti al mondo, antirazzisti, insofferenti alle pretese vaticane, stufi dell'indecisionismo dei leaderini della sinistrina, nauseati dall'illegalità diffusa, disgustati dall'ignoranza applaudita, inorriditi dalla rozzezza della destra e sgomenti per la mollezza dell'opposizione, estranei alla plebe dai cervelli piallati da tivù pubblicità fandonie propaganda di regime: siamo cittadini complessivamente civili e miti. Ma Dio vi guardi dallo sdegno e dall'ira dei mansueti.

Il problema è che fottendosi - loro - trascinano pure noi...
e la cosa non mi va.

Infatti: la mia obiezione a quanto dice Tic sta proprio in ciò che scrive P@ola. Se metà dei miei/nostri concittadini si è procurata l'anestesia totale a un emisfero cerebrale e si comporta di conseguenza, ci va di mezzo anche chi mantiene un minimo di senso critico.

In fondo se guardiamo indietro con i fascisti l'hanno pagata tutti, non solo i fascisti...

Il problema non è che l'abbiano pèagata tutti: è che ci è mancata una Norimberga.
Qualcosa che ci costringesse a guardare in faccia la nostra MOSTRUOSITA', insomma.
Ci siamo autoassolti presto, noi italiani.
As usual.
O abbiamo trovato facilmente un confessionale pronto alla bisogna.
Che è lo stesso...

tic

P@ola grazie per la fiducia e la stima. La tua è una bella domanda. Io non credo ci sia una risposta universale, cioè che vada bene a tutti, o un metodo applicabile universalmente. Posso dirti, ad esempio, che un atteggiamento come quello di Tic non lo condivido in pieno, nonostante io stimi molto ed apprezzi lui, i suoi commenti ed il suo blog. "Fottersene" non è, a mio avviso, l'atteggiamento giusto, anche se non nascondo che talvolta la tentazione mi viene. Come dice Luciano, se ce ne freghiamo di chi ha il cervello fritto, per intero o per metà, lasciamo che le conseguenze delle azioni di quei cervelli fritti ricadano su di noi senza reagire. E allora ben vengano le persone che esprimono dissenso anche con un blog, perché prima o poi dalle tue parti qualche cervello mezzo fritto ci capita e chissà che non resti impressionato da qualcosa che hai scritto. La cultura, secondo me, è un mezzo importantissimo che può aiutare ad instaurare un dialogo tra le persone anche se non l'unico. Condivido in pieno ciò che dice Luciano a proposito degli altri "mezzi". Di sicuro reagire all'ignoranza e alla sopraffazione con la chiusura totale crea solo barricate ed esaspera ulteriormente la negatività degli atteggiamenti estremisti.

Secondo me l'unico antidoto alle posizioni culturali in voga, sono le relazioni tra i diversi. Coloro che la pensano diversamente, che non si uniformano allo status quo, hanno l'obbligo morale di parlare, condividere e fare corpo unico. Non possiamo permetterci il lusso di stare zitti e fregarcene, secondo me questo è un atteggiamento snob fine a se stesso, dobbiamo rompere le scatole. E' la resistenza 2.0

E' la resistenza 2.0
.
B e l l o !!

Su una cosa ha ragionissima Tic: noi italiani ci autoassolviamo sempre. Abbiamo causato centomila morti in Libia? Durante il ventennio fascista abbiamo calpestato le etnie slovene e croate? Abbiamo invaso la Jugoslavia e la Grecia assieme ai nazisti? Abbiamo massacrato popolazioni civili? Abbiamo collaborato con la Germania hitleriana all'orrore della Shoah?
La risposta è: "chi? Noi? No, vi sbagliate: era colpa dei libici che si opponevano alla nostra colonizzazione portatrice della civiltà latina e italica, era colpa degli sloveni e dei croati che volevano parlare la propria lingua anche per strada, era colpa dei tedeschi che ci hanno costretti. Noi? Noi siamo sempre buoni, bravi e simpaticoni" E così, con questo andazzo autoassolutorio, il nostro passato è sempre rimosso oppure trasfigurato, mai affrontato a viso aperto prendendo su di noi le nostre responsabilità.

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