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Lettura quotidiana della Bibbia

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23/02/2009

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Ho visto che è appena stato tradotto in Italiano e pubblicato questo libro, ma io non l'ho ancora visionato
:
Titolo
Psicologia del fondamentalismo religioso
Autori
Hood Ralph W.; Hill Peter C.; Williamson W. Paul
Prezzo € 22,00

Dati 2009, 228 p., ill., brossura
Editore Edizioni Carlo Amore (collana Psicologia della religione)

bella. te ne regalo una altrettanto bella di Basaglia, se già non la conosci. Ma che sta "dalla stessa parte, in qualche modo".
"La psichiatria è una cosa troppo seria per lasciarla agli psichiatri."

Innanzitutto ben ritrovati ed un ciao a Luciano.
Io, dal canto mio, dopo molte letture e studi fatti, mi son fatta una mia idea delle religioni, in particolare di quella cattolica. La penso come scrive su "IL GIOCO DELL'ANGELO" Carlo Ruiz Zafòn, autore anche de "L'OMBRA DEL VENTO". Un personaggio del suo ultimo libro dice così: UNA RELIGIONE E' UN CODICE MORALE CHE SI ESPRIME MEDIANTE LEGGENDE, MITI O QUALUNQUE TIPO DI ARTEFATTO LETTERARIO AL FINE DI ISTITUIRE UN SISTEMA DI CREDENZE, VALORI E NORME CON I QUALI REGOLARE UNA CULTURA O UNA SOCIETA'...
Adesso io non voglio dire che la fede non si possa avere e che sia davvero tutto artefatto letterario, ma, ripeto, secondo molte cose lette mi son fatta la stessa idea che ho espresso nella frase citata dal personaggio di Zafòn....La Chiesa cattolica ha preso e manipolato molte cose scritte nei Vangeli, anche in quelli apocrifi, solo ed esclusivamente per assumere un potere su ogni cosa, su ogni atto, e su ogni libero pensiero. Ha creato il moralismo, e l'etica non si sa nemmeno cosa sia. Tutti, a volte senza rendercene conto, agiamo e pensiamo secondo l'imprimatur datoci dalla Chiesa, e non parlo solo dei credenti, ma anche di coloro che sono agnostici, atei o quant'altro...Se ci si mette a pensarci ci si rende conto che è proprio così...

Innanzitutto ben ritrovati ed un ciao a Luciano.
Io, dal canto mio, dopo molte letture e studi fatti, mi son fatta una mia idea delle religioni, in particolare di quella cattolica. La penso come scrive su "IL GIOCO DELL'ANGELO" Carlo Ruiz Zafòn, autore anche de "L'OMBRA DEL VENTO". Un personaggio del suo ultimo libro dice così: UNA RELIGIONE E' UN CODICE MORALE CHE SI ESPRIME MEDIANTE LEGGENDE, MITI O QUALUNQUE TIPO DI ARTEFATTO LETTERARIO AL FINE DI ISTITUIRE UN SISTEMA DI CREDENZE, VALORI E NORME CON I QUALI REGOLARE UNA CULTURA O UNA SOCIETA'.. Adesso io non voglio dire che la fede non si possa avere e che sia davvero tutto artefatto letterario, ma, ripeto, secondo molte cose lette mi son fatta la stessa idea che ho espresso nella frase citata dal personaggio di Zafòn....La Chiesa cattolica ha preso e manipolato molte cose scritte nei Vangeli, anche in quelli apocrifi, solo ed esclusivamente per assumere un potere su ogni cosa, su ogni atto, e su ogni libero pensiero. Ha creato il moralismo, e l'etica non si sa nemmeno cosa sia. Tutti, a volte senza rendercene conto, agiamo e pensiamo secondo l'imprimatur datoci dalla Chiesa, e non parlo solo dei credenti, ma anche di coloro che sono agnostici, atei o quant'altro...Se ci si mette a pensarci ci si rende conto che è proprio così...

Oh che ottimismo Luciano.
Il problema non è mai la religione, ma per conto mio rimangono i cretini. Dopo di che i cretini scelgono i loro complementi oggetti e li investono con i loro predicati verbali. La religione è uno di questi disgraziati grandissimi complementi oggetti. Ma come storia dimostra, quando essa viene a mancare i cretini trovano sempre delle idolatrie alternative e altrettanto deleterie. E' l'incapacità della complessità emotiva e intellettuale la vera jattura.
Il male insomma è radicale.

Ti riporto, zauberei, la frase che hai scritto:"Il problema non è mai la religione, ma per conto mio rimangono i cretini. Dopo di che i cretini scelgono i loro complementi oggetti e li investono con i loro predicati verbali. Me la potresti spiegare meglio??

A mio avviso, il vero problema (nel campo delle religioni) sono le chiese che si fanno potere e le fedi che (pretendendo di possedere la VERITA' ASSOLUTA) vogliono imporla a tutti.

Ecco io sono completamente d'accordo con questo tuo ultimo commento Luciano. 100%
Finché la religione è vissuta come un rapporto sano tra l'uomo, gli uomini e Dio, non ci trovo niente di strano, che sia un creatore ad aver creato l'uomo a sua immagine e somiglianza o viceversa poco importa...
Il problema nasce quando si ergono strutture di potere... e li si insinua il tarlo.

In linea teorica è assolutamente vero che il problema sarebbe la Chiesa nelsuovolere avere potere, ma è un problema talmente connaturato alla natura umana, da non essere più considerabile tale. Si è vero gli uomini vogliono comandare, in Chiesa e fuori, per tanti che vogliono comandare facendo per due e per cento ce ne sono ahimè altrettanti che vogliono delegare ed essere comandati guidati amministrati, e tutti si fugge dalla via di mezzo che è la responsabilità. Individuale e politica e che teoricamente si connota come democrazia.Poi vai a vede anche la democrazia è una specie di oligarchia carina.
Rispondendo a daniela Pinchera. Io credo che ci siano modi molto sofisticati di essere religiosamente pensare religiosamente, e sono i modi che si relazionano in modo dialettico e critico al contesto di appartenenza.Non riguardano solo la religione ma anche altri contesti come può essere l'attivismo politico o il volontariato. Riguardano tutte lesituazioni in cui abbiamo a che fare con delle costellazioni di senso e delle costellazioni di potere e di persone. Ora c'è un modo viscerale e acritico di relazionarsi a queste costellazioni, e c'è un modo invece complesso e ragionato che ne è l'opposto. Il primo io lo considero cretino, cretino perchè non pensato cretino perchè non valuta, cretino perchè non calcolale irresponsabilità nell'agire. Cretino volendo anche perchè immaturo psicologicamente.Questo però non lo trovo solo tra le religioni, affatto.Ma come si diceva anche in altri ambiti.

O.K.Zauberei, ora ho compreso bene. Ti ringrazio, e penso che tu abbia ragione , come anche ciò che è stato detto da Luciano ed affermato anche da altri, che è cmq quello che miseramente forse, volevo dire anche io.

Zaub,non tutto cio' che sfugge ala ragione va considerato cretino perche' acritico. Anzi, proprio in quella costellazione del ''senso'' e' sempre esistito un modo di rapportarsi che trascende la ragione e l'analisi cogliendo l'essenza e la sintesi. In ogni forma tradizionale, nei suoi risvolti iniziatici e metafisici si e' sempre considerato il cuore come centro dell'intuizione intellettuale. Il cuore inteso come ''luogo non luogo'' ove si manifesta la consapevolezza della presenza del permanente nel transeunte, dell'uno nel frammento. In altre parole e' li' che passa la traccia del raggio divino che attraversa tutti i possibili stati dell'essere nelle loro varie modalita' di manifestazione. E' nel cuore che si realizza la piena consapevolezza dell'uomo primordiale quale archetipo dotato di tutti gli attributi del macrocosmo. Mente e ragione sono strumenti necessari per rapportarsi con le ''costellazioni'' della manifestazione, di questa in particolare regolata dai parametri spazio temporali ma se eleviamo il nostro orizonte degli eventi e vogliamo cogliere il ''senso'' di tutto cio' la dobbiamo lasciar da parte ed aprire l'occhio del cuore.

Onestamente, il discorso di Uno non lo capisco bene: limite mio, non lo nego, però mi sembra così astratto...
Dico solo due parole sull'organizzazione della chiesa valdese. Praticamente, la struttura è assembleare: ogni comunità locale ha una propria assemblea che elegge il consiglio degli "anziani" (non necessariamente tali per età anagrafica). Alcuni tra loro (i "pastori"), hanno l’incarico della predicazione e dell’insegnamento, ma possono predicare e insegnare anche altri fratelli e sorelle. I pastori (sia uomini che donne) possono sposarsi.
Le comunità di una regione hanno un'assemblea (il Circuito, a loro volta raggruppati in Distretti, la cui assemblea si chiama Conferenza distrettuale). C'è poi il Sinodo generale (una specie di parlamento), costituito dai deputati delle chiese locali, dei Circuiti e dei Distretti: ad esso spetta il governo della chiesa valdese. Nel Sinodo i pastori non possono superare il 50% dei membri dell'assemblea.
Per dare esecuzione alle decisioni del Sinodo e provvedere all'amministrazione ordinaria della Chiesa viene eletto un comitato chiamato (per antica tradizione) Tavola Valdese, composto da sette membri e presieduto da un moderatore (la massima carica della chiesa valdese). Attualmente, è Maria Bonafede.
Insomma, la chiesa valdese è profondamente assembleare.
Ad evitare il pericolo di accentramento di poteri e di personalizzazione tutte le cariche sono a termine settennale.

Il vero male è nel fondamentalismo, nel campo religioso, come in politica o in psicologia.
Secondo me è sempre il vecchio problema della sete di potere contrapposta all'amore. L'idea che ciò che dico o penso io deve valere per tutti e che gli altri non hanno la dignità di esistere in quanto altri. Se ad esempio lo psicoterapeuta non ha la coscienza di essere anche paziente lui stesso, ricaccia il paziente nel ruolo del malato e lo lascia lì da solo. In uno dei miei ultimi post ho parlato proprio del tradimento dello psicoterapeuta.

Da troppa gente ci dovrebbe liberare Dio...

Scusa Luciano, non vuole essere polemica la mia, ma una chiesa democratica sembra quasi una contraddizione in termini. La fede presuppone un atto di sottomissione assoluto alla legge divina, una sorta di dittatura detto in termini politici. Come si conciliano le due cose? Azzardo: essendo talvolta criptico il messaggio divino, comunque di difficile ricezione per mille motivi, ci vuole un organo assembleare per accordarsi sul senso e significato?

Do il mio contributo alla discussione. Secondo me il problema è che siccome che la gente ha una fifa boia della morte che incombe su tutti noi, diciamo così, imminente e certa, insomma non manca mica tanto, qualche annetto eppoi tutti nella fossa. Allora ci s’inventa delle storie tanto per tirare avanti. E fin qui tutto bene è abbastanza innocuo e anche comprensibile. Ma poi succede sempre che arriva il più furbo che ci crede per davvero a tutte codeste fandonie e pianta un sacco di grane a tutti che nemmeno a dargli dei soldi la smette di rompere le scatole e a fare proseliti a suonare campanelli e citofoni prediche e predicozzi anche a chi non gliene importa un bel fico secco di niente in quanto ateo agnostico anarchico nichilista o insurrezzionalista materialista. Insomma non si sta mai tranquilli e davvero che ci si scampi e liberi da soli però che di innominabile ne abbiamo già uno di troppo sulla terra e non mi va proprio di avercene un altro che mi guarda dal cielo con quell’aria di saperla lunga.

Mi associo a "uno" e nell'umiltà della pochezza delle mie parole concordo con tutto il suo commento, ma principalmente con l'espressione:" è sempre esistito un modo di rapportarsi che trascende la ragione e l'analisi cogliendo l'essenza e la sintesi.
Allora la religione dovrebbe essere,forse, l'apparenza? La forma imposta per chi non sa cogliere?
Un abbraccio

Gcanc, è così: al mondo nessuno (sia esso individuo, stato, partito, associazione, chiesa o cos'altro) ha l'eslusiva della VERITA'. E nemmeno ha l'assoluta certezza che la propria posizione sia GIUSTA SEMPRE E COMUNQUE. Ecco allora che il libero e critico confronto tra le persone (condotto con metodi il più possibili fondati su argomenti persuasivi e non dogmatici) può avvicinarci a una posizione condivisa. In questo modo anche una chiesa si evolve nel tempo, non restando prigioniera di dogmatismi troppo legati alla contingenza dei tempi. Ma (grazie a una teologia dinamica ed evoluzionista) cercando di essere sempre vivente e fervida.
PER QUNANTO RIGUARDA gli atei o gli agnostici: massima stima nei loro confronti. Io preferisco di gran lunga la loro onesta sincerità alla ipocrita doppiezza (o tripplezza) di tante persone che si autoproclamano religiose e che pretendono di imporre agli altri le proprie verità confessionali.

Io invece capisco di cosa parla Uno e sono anche d'accordo - anche se quel cuore generico e misterico del contatto con il Se, come avrebbe detto il mio Maestro, è un luogo semantico pericoloso, difficile da definire, e quando non è ben compreso e definito, non di rado ricettacolo di molte idiozie. Oltre che onestamente non di immediata accessibilità. E' un luogo importnate, benemerito spirituale, ma molti lo ignorano, e non per questo sono da buttare. Perchè l'uso del cuore in quel modo Uno è rarissimamente un decollo, molto spesso è il traguardo di un percorso individuale.
L'agire politico (in senso lato) ha bisogno di strategie più immediate, benchè complesse, e che riguardano altri contesti senza andare a scomodare cateogire troppo auree, e che per altro non vanno sporcate con la prosaicità del quotidiano.
Non sono sicura che Dio debba essere dappertutto. Si finisce col bestemmiare.

Io continuo a sostenere che gli unici da cui sarebbe necessario essere liberati sono gli integralisti, i fanatici e le persone prive di autoironia, siano essi religiosi o atei.
Ma la spiritualità o il senso del sacro non c'entrano nulla... è solo una mia idiosincrasia personale nei confronti di questa gente

Scusa, ma non capisco, da agnostico me lo posso permettere: come fa una teologia ad essere evoluzionista? Tra noi mortali la verità, lo dico sempre, è un insieme di punti di vista, ma il trascendente come fa ad essere un'opinione? Un credente come fa a credere in un'opinione? Anche se condivisa resta sempre un'opinione, un'ipotesi, una probabilità. Se, inoltre, questa muta connotati nel tempo, diventa ancora più scarsa. Mi pare un po' poco. È per questo che l'atto di Fede costa un tale sforzo?

gcanc hai colto perfettamente il punto. Fede e per estensione, ancor piu', conoscenza non possono basarsi su assemblee democratiche ed opinioni opinabili ma si fondano ambedue su ''certezza'' frutto di un atto di grazia nel caso della fede e di svelamento per quanto riguarda la conoscenza pura del sovraformale. Non dimentichiamo che fine della religione e' la salvezza e quello della conoscenza metafisica e' l'unione con l'assoluto e la permanenza in uno stato incondizionato, quindi la liberazione. L'integralismo e' prodotto dall' inadeguata comprensione di una legge sacra e dai limiti intellettuali dell'uomo. Va ancora ricordato che ogni forma tradizionale ''rivelata'' ha origine non umana e quindi i dottori della legge spesso non comprendono i principi e le realta' di ordine metafisico che soggiaciono all'espressione sacra della lettera.
Vorrei ancora far notare che l'opinionismo , le assemblee democratiche, il fai come ti pare e' espressione tipica dei tempi moderni e molto probabilmente il fondatore della chiesa valdese si rivolterebbe nella tomba nel vedere quanto i suoi accoliti di oggi si siano allontanati nel pensiero e nell'azione dall'esempio cristallino che lui aveva dato.
Un anno fa o piu' c'era un post di Luciano in cui si e' discusso proprio sul tema della certezza e del dubbio in tema di fede e visione.

La fede si è costantemente evoluta, nel corso dei secoli. Cerco di spiegarmi con due esempi.
L'ottavo comandamento ("non rubare"): adesso esso può inglobare significati estranei al mondo di 2500 anni fa (l'evasione fiscale, la subdola azione della pubblicità e della persuasione occulta, i saccheggi commessi contro l'ambiente...).
Altro esempio: Paolo nella Lettera a Romani parla di schiavitù ma non pensa ad abolirla. Eppure (duemila anni dopo) la teologia cristiana è assolutamente e radicalmente contrarissima alla schiavitù.
Ancora: il divorzio. Esso è stato introdotto negli stati occidentali pian piano, a volte con il consenso di alcune chiese cristiane (ad esempio in Italia con il sostegno della chiesa valdese che si schierò a favore della legge per l'introduzione del divorzio).
Insomma; la teologia riflette su se stessa, si evolve, riconosce errori, progredisce.

In base a cosa, Uno ipotizza che Valdesio o Valdius o Valdès Valdense o Waldus o Valdo (il nome non si sa con esattezza) si rivolti nella tomba, lo sa solo lui. Dato che (già nella confessione di fede del 1180) la comunità dei Poveri in Spirito di Lione parla di "predicare liberamente". Al che, Uno sembra ribattere con i classici argomenti della chiesa cattolica vaticana: anatemi, scomuniche e VERITA' rivelate e assolute.

Be' Uno, dire che l'opinionismo è invenzione moderna mi sembra grossa, dato si che il Concilio di Nicea diede il via alla selezione della specie tra i cristiani e stiamo parlando di 1700 anni fa. Poi, sulla religione fai-da-te si può discutere, ma, visto che l'evoluzionismo accompagna la storia delle religioni, compresa la cattolica, ecco che, pur con tempi lentissimi, anche il Vaticano, a seconda delle esigenze, ha mutato posizioni spesso e volentieri. Sulla "rivelazione" poi, non so a cosa ti riferisci, perché non mi pare che qualcuno abbia mai certificato, in senso letterale, cioè dimostrata certa, una religione. Per quanto ne so io, molti annunciavano l'arrivo di qualcuno, qualcuno si è fatto vivo dicendo parole ai più incomprensibili, poi è morto, taluni dicono sia anche resuscitato, ma non tutti ci hanno creduto, tanto che sono ancora lì che aspettano. È un po' come quelli che dicono di essere stati rapiti dagli alieni, mentre gli altri aspettano ancora solo di vederli.

Che la vita della chiesa valdese (iniziata attorno al 1180) sia in gran parte assembleare, è un fatto. Ma che (come pare insinuare Uno) sia una specie di pasticciato bricolage alla "fai da te come ti pare" è del tutto campato in aria.

Ultimamente ho avuto uno di quei "flash" che magari un tempo si chiamavano "Illuminazioni" e ho pensato quanto dev'essere rassicurante essere un estremista religioso (di qualsiasi religione!!!): sai, hai la certezza di essere dalla parte dei giusti, di conoscere la verità. Non hai dubbi, gli altri sono tutti "scemi", per non di peggio, al massimo li compiangi per la loro ignoranza. Visto il periodo un po' burrascoso e pieno di dubbi ed incertezze che passo al momento ... ci sarebbe tutta la voglia di potermi rifugiare anch'io in una tale "calda coperta protettiva" ... ma per mia natura non ci riesco e me ne sto "fuori al freddo" ... buona giornata a te!

Il mio commento, oggi, non c'entra con la religione.
Riprendo la frase di Uno
:
"Un anno fa o piu' c'era un post di Luciano in cui si e' discusso proprio sul tema della certezza e del dubbio in tema di fede e visione."
.
Ecco.
Abbiamo a disposizione uno strumento eccezionale, il PC, abbiamo una piattaforma - in questo caso Typepad -
perchè allora non andare a riprendere quel "vecchio" Post, comparare e paragonare e magari aggiornare oppure fondere asiieme i saperi ?
.
Io quel vecchio post non l'ho trovato e non saprei neppure bene dove cercarlo.
E' questo quello che giorni fa sostenevo: usare l'attività mentale associata non solo alla comprensione altrui ma anche alle nuove tecniche di "collegamento virtuali".
Per meglio elaborare e comunicare al meglio le noste conoscenze.
Cosa ne pensate ?

Luciano, predicare liberamente non significa predicare cio' che passa per la testa. In realta' I ''perfetti'' dei poveri di Lione, i monaci itineranti, seguivano l'esempio di Gesu' vivendo in poverta', castita' ed obbedienza e studiavano i vangeli a memoria. Erano puri ed onesti in contrasto con la gia' diffusa corruzione della chiesa cattolica ed erano rigorosamente aderenti all'ortodossia dell'insegnamento (niente assemblee, niente opinioni ma accettazione e fede). Bisogna fare una netta distinzione tra la vita spirituale e quella sociale (dove entrano in gioco di necessita' le opinioni), la prima va vissuta ed i suoi principi non mutano la seconda e' messa continuamente in discussione ed evolve o degenera a seconda dei tempi.
Infine e' del tutto normale che ogni religione subisca un progressivo allontanamento dalla purezza iniziale della rivelazione ed un graduale impoverimento della capacita' di percepire la sua essenza spirituale a favore di un coinvolgimento sempre piu' profanamente sociale e politico (umano troppo umano direbbe F.N.)Cio' accade ad un altro livello (il primo appartiene al ciclo della profezia il secondo a quello della santita') anche per le chiese in cui l'esempio del fondatore (generalmente uomo di notevole caratura spirituale) nel tempo viene sempre meno seguito. Non intendo muovere critica alla chiesa valdese di oggi ma sottolineo un dato di fatto: che si parli di Cristianita', Islam, Ebraismo, Induismo, Buddismo, Taoismo o qualunque delle sotto sette o chiese appartenenti a qualunque di queste forme tradizionali menzionate (ce ne sarebbero ovviamente altre)la capacita' dell'uomo moderno di copmprenderne la natura piu' profonda e'ridotta in modo proporzionale all'aumento dell'atteggiamento materialista che caratterizza la nostra epoca.

Quello che scrive Yubi è lo stesso di ciò che sostiene Isabelle Filliozat
:
” Les émotions qu’on ne veut pas écouter prennent le pouvoir: fascisme, racisme sont des réponses émotionnelles à des peurs, à des souffrances qui n’arrivent pas à se dire. La raison seule ne peut leur faire obstacle. Sectes et partis extrémistes profitent de l’insécurité, de l’analphabétisme émotionnel. Ils séduisent parce qu’ils offrent l’union contre le méchant, un sentiment de fraternité au dépens d’un mouton noir, une revalorisation personnelle au prix de la dévalorisation d’autrui. ”
Insomma
"ça n’est pas la raison qui guide le monde mais les émotions..."
Isabelle Filliozat, L’intelligence du cœur, chez Marabout.
...
Così è andato sino ad ora il mondo.
Ora noi possiamo imparare a gestire le nostre emozioni
e cambiare noi stessi e cambiare un po' il mondo.
:
Che ne dite ?

Che I Poveri di Lione vivessero in castità è un'arbitraria aggiunta di Uno (infatti, la comunità valdese non aveva nulla a che fare con i contemporanei catari, essi sì puri e casti e neo-gnostici).
Uno (a mio avviso) confonde e sovrappone due livelli: Gesù Cristo e la bimillenaria storia della cristianità. La vicenda delle chiese è fatta da uomini (e donne, anche se troppo poco) ed è una storia contraddittoria, a volte alta ma molto spesso tragica, zeppa di atroci ingiustizie e di sangue innocente, tradimenti del messaggio cristiano e orribili violenze contro gli individui. E tanto più la vicenda era mostruosa quanto più i cristiani erano CERTI di agire secondo VERITA' assoluta, eseguendo il VOLERE SICURO di Dio. Al contrario, quanto più il passo delle chiese è fragile e umanamente fallibile, aperto al confronto con il mondo e aprioristicamente negatore del potere clericale, i rischi dell'integralismo e del fondamentalismo si dileguano.

P@ola ha ragione e se qualcuno/a ha delle idee e dei suggerimenti pratici, si faccia avanti.
Intanto, ho recuperato due vecchi post.
Cattolici e protestanti, differenze:
http://lucianoidefix.typepad.com/nuovo_ringhio_di_idefix_l/2008/02/cattolici-e-pro.html
Verità assoluta dei cattolici oppure teologia del dubbio:
http://lucianoidefix.typepad.com/nuovo_ringhio_di_idefix_l/2008/01/la-verit-assolu.html

Luciano, cio' che ho inteso fare era proprio distinguere i due livelli.

E' un po' difficile "farsi avanti"...
Il Sapere è il tuo - oppure non è più il tuo una volta pubblicato nel Post (??) -
la Casa è la tua - in effetti per ripescare nel passato ci vuole una Password...e se tu non inviti qualcuno ad entrarci, nessuno vi può mettere piede
...
perchè a questo punto "qualcuno" dovrebbe essere interessato a venir a mettere a posto in casa tua ?
...
Lo so e lo hai scritto in precedenza che a te interessa molto di più andare avanti e pubblicare...e io non voglio forzarti nel modo più assoluto...
...
e allora ?
Hai presente le giraffe che riescono a brucare più in alto,che vanno a scovare le soluzioni alimentari migliori ?
Ciao
stasera riparto per una settimana...ci si legge al mio rientro
.
abbracci e te e tutti-e

Forse potremmo metterla così, cioé, come scrive l'Ecclesiaste 9:3, QUesto è un male fra tutto quello che si fa sotto il sole: che tutti abbiano una medesima sorte; e così il cuore dei figlioli degli uomini è pieno di malvagità e HANNO LA FOLLIA NEL CUORE mentre vivono; poi, se ne vanno ai morti.
Credo che così possiamo centrare il punto... ma la cura qual'è?

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