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Lettura quotidiana della Bibbia

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06/02/2009

Commenti

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Un governo eversivo, prevalentemente formato da personaggi impresentabili, guidato da un losco personaggio che spero lanci solo gli ultimi rantoli di delirio.

Una frase ributtante

La conferenza stampa dell'innominabile è stata veramente allucinante, infarcita di falsita, offese e stronzate a non finire (scusa il termine, ma non ne trovo altri). Ma al di la delle parole del B. si tratta di un vero proprio annuncio di golpe, e non posso capire come all'interno del governo non si sia alzata neanche una voce (la Prestigiacomo si è zittita subito) a dire che in questo modo si andava a uno scontro che poteva avere conseguenze catastrofiche.


Dal Blog di Zucconi:

“Una persona che potrebbe anche in ipotesi generare un figlio in stato vegetativo” spiega il dottor Berlusconi, dopo avere esaminato la cartella clinica della signorina Eluana Englaro. Fantastica e illuminante ammissione involontaria, questa del Presidente del Consiglio: una donna, per i talebani e per gli opportunisti, è una fotocopiatrice biologica, un apparecchio di riproduzione, semplice terra nella quale buttare un seme e poi vederlo germogliare, senza che la terra stessa, fertile, ma sorda, possa obbiettare. La sua volontà non conta. Le donne, come la terra, non possono decidere se e quando generare, nella visione di questi seminatori assoluti. Il solo fatto che questa ipotesi sia stata pensata, senza avere visto le immagini di quei resti umani che rendono disumano il solo pensiero di una gravidanza, dimostra la desolazione morale e la insensibilità di chi l’ha formulata. Ora quel corpo è stato anche, figurativamente, violentato nella sua intimità più vulnerabile".

Il caso Englaro è una storia privata e il premier sta diventando anche più invadente della Chiesa e dei mille beghini che ronzano attorno a questa triste vicenda. Un caro saluto e, a presto, Fabio

anch'io ho vomitato alla frase che ho potuto sentire dal video di repubblica.
l'ho guardato perchè non potevo credere che uno stronzo potesse arrivare a tanto. e invece si, con quella faccia di tolla di sacconi al fianco.
tra l'altro, per due volte, ha parlato di attività ce L ebrale. almeno si studiasse l'italiano quello strozo arricchito.

Di tutte le schifezze dette da Berlusconi in questi anni (e sono innumerevoli), quella di oggi è la più turpe.

che trattasi di una persona rozza, l'avevo già capito dalla lettera che inviò agli italiani all'estero in occasione delle elezioni, che definirei minatoria.

ma là, ha veramente sorpassato ogni misura, non so se nemmeno il termine rozzo possa essere sufficiente.

il caso è difficile (soprattutto a causa della legislazione italiana, qualche km più a nord tutti questi problemi non ci sarebbero) ed è stato troppo strumentalizzato dal governo, dal Vaticano e dalla stampa...

penso, che qualunque sia la posizione personale in tema di eutanasia e testamento biologico, questa arroganza del premier non possa essere tollerata

Guardate che Berlusconi ha fatto la cosa migliore della sua vita. Ha avuto un grande coraggio. Non sta bene far morire di fame e di sete un invalido grave!
Questo è un principio che vale più di mille sentenze e che fonda da sempre la nostra società e la nostra cultura.
Voi profeti del nulla avete perso la ragione... in questo agevolati, magari da un giustificato (ma ormai inutile) odio per Berlusconi.

Quel corpo è vivo, e (in via del tutto teorica) potrebbe generare un figlio. Non c'è nulla da fare. I fatti hanno la testa dura.
La mistificazione del linguaggio che porta a dire che Eluana è morta 17 anni fa è insopportabile.
Meditate...

Ma avete mai visto o parlato con un giudice di Cassazione?
Non è mica Dio in terra.
Anzi, spesso, è un personaggio abbastanza inconsistente.
Di sentenze assurde ne vedo tutti i giorni.

Ci vuole coraggio.

Ma non ad essere Berlusconi, che avete capito? Che cazzo di coraggio ci vuole ad essere un verme?
Ci vuole coraggio ad essere Beppino Englaro.

Mi vergogno di essere italiano.

Tra l'altro.
La prossima settimana invierò alla parrocchia in cui sono stato battezzato la richiesta di sbattezzo.
Mi pare giusto, essendo io un ateo.
La motiverò per bene, sapete?

E a questi brutti, feroci ayatollah, auguro un Diocleziano all'anno.
Ci sta tutto, mi pare.

Luca, mi piace il tuo ragionamento. Considerando Eluana una "disabile grave", e incapace di intendere e di volere, e quindi di approvare un atto sessuale, ne deduco che l'unico modo per farle avere figli sarebbe sturparla. Così infatti si chiama per la legge un atto sessuale su una incapace di intendere e di volere.
Ah, voi cattolici... sempre così birbantelli...

Ma fatela finita con questa storia dello stupro. Non c'entra nulla col discorso su Eluana. La capacità di fare figli di quel corpo è evocata solo e soltanto per sottolineare che è viva.
Per inciso la vostra cultura abortista non vi renderà mai liberi e felici. Mentre renderà molto più vicino il momento in cui vi troverete a misuravi coi veri talebani... allora sì che vi voglio vedere a parlare di libertà di autodeterminazione.
Il problema è che dietro alla vostra cultura ci sono 40 anni di baldoria post sessantottina, dietro alla cultura cristiana ci sono 3.000 anni di ebraismo, 1.000 di grecità, e 2.000 dei migliori pensatori.
Svegliatevi, siete poggiati sul niente.

A Berlusconi di Eluana non glie ne può fregar di meno. Quello che sta tentando di fare è affermare il principio che il governo può con decreto annullare una sentenza del più alto grado della magistratura. Se riuscisse nel suo intento (con l'aiuto, neanche a dirlo, del Vaticano), sarebbe la fine della democrazia in Italia.

Peccato che il post su Flaiano sia stato sorpassato così in fretta, tanto da risultare privo di commenti. Ne meritava certamente. La citazione "Perde stupidità da tutti i pori" peraltro ben sia adatta a berlusca come a tutti i suoi lacchè: quelli diretti (i suoi ministri, portavoce e alleati parlamentari) e indiretti (i suoi sostenitori: i difensori dell'indifendibile. Praticamente più di mezza italia è un colabrodo da cui la stupidità trasuda senza posa.
Ma con che coraggio si fa paladino del valore della vita chi segue una religione che fino al secolo scorso accettava e ha praticato la pena di morte? Ma scherziamo?

Io ho vomitato dopo aver letto la frase pronunciata dal nano, ma devo dire che Luca e' anche peggio (perdonate gli accenti, ma sto scrivendo con tastiera americana).
Luca, tu hai il diritto di esprimere la tua opinione, ma fai il favore di tacere se vieni qui a giudicare ed offendere chi non la pensa come te, ok? Tu, come moltissimi altri cattolici, dimostri, con certe espressioni, che tra te e i talebani non c'e' alcuna differenza. Io ne ho davvero le tasche piene di gente come te che non conosce la pietas umana, che bigottamente si batte in petto ma che non perde occasione di sparare giudizi, che si dichiara cristiana ma che dei precetti di Cristo non ne mette in pratica alcuno. Se siamo o meno poggiati su qualcosa, non sta a te giudicarlo. Prima di dare i numeri, cerca di evolverti.

Ci mancava soltanto il cattolico integralista Luca (cognomi mai, eh?)che rivendica la superiorità della cultura cristiana (della quale, salvo errore, fanno parte anche le chiese protestanti, che sul caso Englaro hanno espresso una posizione contraria a quella del Vaticano...). La rozzezza e l'arroganza dei suoi argomenti però dovrebbero aver chiarito anche ai più distratti cos'è in gioco in questa triste vicenda della Englaro: una pura e semplice questione di potere, o di egemonia (come avrebbe detto Gramsci). Santa madre chiesa vuol riprendersi tutto intero il potere che sull'Italia ha avuto un tempo e ora ha trovato un altro "uomo della provvidenza" pronto a ridarglielo. Ben vengano quindi, insieme ai teodem, agli atei devoti ed ai beghini di ogni risma, anche altri utili idioti, pronti perfino a rivendicare il retaggio di "1.000 anni di grecità" (chissà come si rivolteranno nella tomba le povere ossa di Socrate, Democrito, Anassagora, Epicuro...) pur di far propaganda ad uso e consumo dei poveri di spirito.

Per Luca:
I 6 mila anni che dici, se usati così, mi paiono veramente buttati al vento!

Alessandra smetti di falsificare il linguaggio.
Chi manca di pietas è chi nega da bere e da mangiare a chi è disabile.
Rivendico il mio sacrosantissimo diritto di esprimere le mie opinioni, e non mi pare di avere offeso nessuno.
Profeti del niente non è offensivo come che dice che gli fo vomitare.
Talebana sarai tu.
Io appartengo a quella cultura che i tuoi amici talebani hanno spazzato via da tutto il nord africa e dal medio oriente a colpi di scimitarra in meno di un secolo.

Luca, io non falsifico nulla. Tu vieni qui e giudichi, io ti rispondo che di gente come te ne ho le palle piene, chiaro? Ribadisco quanto detto prima: nessuno nega la parola agli altri, o la propria opinione, purche' ci si limiti a questo.
Condivido quanto dice Dario: non avevamo abbastanza bigotti, ci mancavi solo tu Luca a difendere la superiorita' della cultura cristiana. Vergognati! Rileggi quello che hai scritto, prima di dire che non hai offeso nessuno.

La rozzezza e l'arroganza dei suoi argomenti.... .
Mamma mia.
Evviva la tolleranza.
Anche io sono cresciuto in questo clima post sessantottino, mi sono nutrito della presunzione che tutto quello che era stato fatto prima del 68 era tutto sbagliato.
Ma, invece, guardati in giro.
Famiglie distrutte; nessuno fa più figli; incapacità totale di costruire relazioni solide;
moralità pubblica sempre più rara;
famiglione allargate, che i poveri figli devono farsi vent'anni di psicanalisi; sesso ganzo ma che non porta a nulla e in un baleno ci si ritrova a quarantacinque anni soli come cani; (ma chi ci pagherà le pensioni?); il Pil che fine farà?
Le idee si giudicano dai risultati, e ... la baldoria ha portato a questo.
E ora mettetemi nella fossa coi leoni, chissà che qualche schizzo del mio sangue non riesca a convertirvi.

Alessandra, bella fascistona mia, te non giudichi?

Può sembrare paradossale, ma trovo che per chi ha studiato la Medicina e Chirurgia sia difficile discutere serenamente,entrando molto nel merito, sulla condizione di Eluana Englaro. Da quello che mi risulta,
per molti aspetti il suo corpo vive; segue il ritmo circadiano(complessa alternanza delle fasi di sonno e veglia), ha i quotidiani e alterni picchi ormonali; mensili ovulazioni e quindi ciclo mastruale; come perfettamente funzionanti sono alcune altre funzioni organiche che sono sotto il controllo di centri sotto corticali. E ciò senza alcun supporto farmacologico.
I danni alla corteccia cerebrale invece, rendono inefficaci gli stimoli dall'esterno, in assenza di risposte agli stessi. Eluana potrebbe quindi in qualche modo essere comunque "presente a se stessa. Ora,
PREMESSO CHE per molti aspetti sono favorevole alla eutanasia,e premesso che cibo e acqua non sono terapie, mi domando e Vi domando:
in un paese nel quale non è ammessa l'eutanasia, come si definisce il non nutrire una persona fino a farla morire?
Tortura?
Ora sapendo perfettamente che senza cibo e acqua si muore,e visto che il fine ultimo è quindi proprio questo, non è meglio e soprattutto MENO IPOCRITA, far morire, appunto, una persona senza infliggerle la tortura della fame e della sete?

SE POI si ritiene Eluana Englaro ORMAI UN OGGETTO e non un corpo che vive una sua forma di vita (purtroppo molto limitata), allora è da ipocriti parlare di stupro e ancor più scandalizzarsi per la frase di Berlusconi che secondo me, sarà anche uno stronzo,(come marco ha scritto), ma, in questo caso, forse, intendeva solo dire, in modo ignorante e rozzo, che Eluana, a modo suo,comunque vive.

luca, o chiunque tu sia, visto che qui, ogni tanto, arriva qualcuno nuovo che se la prende con tutti sparando a destra e manca. luca, dicevo, il post come i commenti riguardavano quanto detto da berlusconi e non l'eutanasia o la sospensione dell'alimentazione.
quanto detto da berlusconi, che tu ci hai voluto cortesemente spiegare, mi ha provocato il vomito, e la tua spiegazione pure.
il resto, cioè il testamento biologico, è un'altra questione sulla quale non è certamente scontata la posizione da prendere. ma sai a berlusconi cosa gliene frega di testamento biologico, eutanasia e della sofferenza degli altri?
io credo un cazzo.
quel che gli interessa è approfittare di una situazione del genere per rendere l'esecutivo onnipotente, alla faccia della divisione dei poteri che è conditio sine qua non per la democrazia.
tanto è vero che ha addirittura minacciato i suoi ministri lacchè di mandarli a casa se non votavano all'unanimità.

un'ultima cosa: le strozate che dici te le puoi tenere per te, idiota.
a quarantacinque anni solo come un cane, visto come ragioni ti ci troverai tu.

Bravo Giuseppe.
E' difficile darti torto, razionalmente.
Dovremmo scindere l'odio per Berlusconi e i cattolici dalla questione che è sul tavolo.
Buona notte a tutti, e scusate se non sono riuscito a non urtare la sensibilità di qualcuno.

Ascolta, mio democraticissimo marcob, io non sono idiota, e quello che ho detto non sono stronzate.
Ma vedo che non ti riesce di non offedere in maniera becera chi non la pensa come te.
Se presente davanti a te non esiteresti a farmi del male, con buona pace dei tuoi inconsistenti pretesi principi.
Buona notte a tutti

Lo ammetto: nella fossa dei leoni ti ci sbatterei ben volentieri, Luca.
Se solo me ne fosse data l'opportunità.

Io non credo sia giusto essere tolleranti con gli intolleranti.
Né credo sia il caso di mettersi a discutere di alcunché con chi ti chiama, con sussiego (tra gli altri, il tuo schifoso papa), 'relativista etico'.
O con chi, quando parla (e quanto, ma quanto, parla!), lo fa sempre in nome della Verità.
Non c'è dialogo possibile, per quanto mi riguarda, con gente come te.

Non ti auguro del bene.

Molti, che volteggiano attorno al corpo di Eluana e di altri come lei, hanno del tutto perso di vista il cuore dei problemi. Quali? Ne elenco alcuni:
1) La vita della persona non è soltanto il funzionamento biologico di un organismo.
2) Noi vorremmo stare per diciassette anni in quella condizioni di coma vegetativo? Io forse no, Luca forse sì, altri sicuramente no, altri ancora certamente sì. Ma appunto queste differenze suggeriscono che non vi può essere chi (in questa materia delicatissima decida per tutti una volta per tutte).
3) Per chi è credente (io sì per l'ennesima volta ribadisco che sono valdese e non cattolico), va detto che Dio non vuole certamente le sofferenze umane, che il dolore non è un merito verso il Paradiso.
4) Esiste una sentenza della magistratura italiana passata in giudicato e negli stati liberali le sentenze si rispettano.
5) E' intollerabile che il potere esecutivo (governo) invada la sfera del potere giudiziario (magistratura) a sentenza già in corso: a questo punto nessuna sentenza sarà mai più certa.
6) Eluana NON morirà fra atroci sofferenze per fame e per sete: chi dice questo o non conosce le cose oppure mente sapendo di mentire. Eleana verrà comunque sedata.
7) Penso sia ora di lasciarla finalmente riposare in pace. E che Dio (per chi crede) la accolga tra le sue braccia, finalmente lontana dagli avvoltoi terreni.

Tra le tante cose gravi e, aggiungerei, ignobili del comportamento del premier ci sono le deliranti affermazioni sulla possibilità per Eluana di avere un figlio e l'intervento teso ad annullare gli effetti di una sentenza passata in giudicato, confermata dalla Cassazione. Tutto questo in uno stato che dovrebbe essere di diritto è inaccettabile. Tanto più se questo intervento, come appare evidente, ha ben altri fini di quelli ipocritamente fatti balenare per gli allocchi e gli ingenui da parte di quel venditore di tappeti, falsi, quale è l'attuale capo del governo. Su una vicenda delicata e umana il nostro non ha esitato un attimo a trovare il pretesto per scatenare, speculandovi in modo miserabile, quello che ha in mente da tempo; una guerra contro qualsiasi altro "potere" che possa anche solo lontanamente bilanciare le sue derive eversive e autoritarie, incompatibili con le regole della democrazia; compatibili solo con quelle di chi si sente, ragiona e si comporta non come un premier, ma come l'amministartore unico di una società.

So che Luca non tornerà sul luogo del misfatto ma vorrei fargli notare alcune cosette:
1) Famiglie distrutte: non sarà perchè ormai una certa cultura (definirla televisiva?boh) ha completamente distrutto i valori? Oppure forse è meglio prevedere un matrimonio inscindibile anche se mio marito mi riempie di botte?
2) nessuno fa più figli: non sarà perchè il costo della vita è alto, i giovani se vanno a lavorare ci vanno dopo i 30 anni e siccome sono precari chi cavolo gli fa un mutuo?
3)incapacità totale di costruire relazioni solide : vedi spiegazione n.1 (prima parte)
4)moralità pubblica sempre più rara: vedi spiegazione n.1 (sempre prima parte: è il tuo amico Berlusconi che ci ha portato le tette del Drive In)
5) famiglione allargate, che i poveri figli devono farsi vent'anni di psicanalisi: guarda, io ho una famiglia allargata più che mai da divorzi e separazioni, una volta l'anno ci troviamo tutti assieme per la festa dei Cugini e ci divertiamo come bestie. Peraltro mia zia è stata la prima divorziata del Fvg.
6) sesso ganzo ma che non porta a nulla e in un baleno ci si ritrova a quarantacinque anni soli come cani: scusa scusa? Qual è il legame tra i sesso ganzo e i 45 anni? Se uno fa un sesso pietoso a 60 anni si troverà con un moglie affezionatissima al fianco? La verità è che il sesso come strumento di mercato sai anche tu da dove è arrivato. Non certo dal '68. Vedi anni '90.
7) Ma chi ci pagherà le pensioni?; il Pil che fine farà? Ebbè, questo lo devi chiedere a Dotto (il nano saggio)

Alla conquista dei pulpiti! cosa non si fa per avere da parte le assemblee domenicali! Dalla TV al confessionale, il buon cittadino italiano non ha scampo. Bibbia e moschetto piduista perfetto.

caro luca,
quando mi chiami ironicamente democraticissimo forse non sai bene cosa vuol dire democrazia. ti basta andare a leggere un dizionario.
ti rispondo per l'ultima volta perchè la democrazia non esclude che uno possa parlare solo con chi gli pare.
quelle che dici a mio parere sono strozate, e non conosco altro termine più adatto, e tu, sempre a mio parere, sei un idiota perchè ritieni di entrare in uno spazio ad insegnare a vivere a tutti gli altri frequentatori.
e anche questo è un mio parere. esprimerlo sinceramente non è in contrasto con la democrazia, anzi.
se ti avessi davanti, perchè dovrei farti del male? primo, non ce ne sarebbe bisogno, visto che, se sei diventato così, il male te lo sei già fatto da solo.
secondo, non credere di essere l'unico bigotto circolante. ce ne sono talmente tanti che, anche volendo, prendersi la briga di combatterli sarebbe un'impresa improba.
ricorda però che non sto parlando di quella ragazza in coma, della quale non so nulla nè voglio sapere nulla, dal momento che ritengo giusto astenersi dall'entrare in un argomento privato, e non sto nemmeno parlando più di quanto detto da berlusconi sul quale mi sono già espresso.
sto solo parlando con te per quanto hai detto agli altri frequentatori del blog, di cui faccio parte.
hasta luego.

Luca, coi fascisti i cattolici come te hanno avuto molto a che fare, li hanno coccolati, difesi.
Se pensi che io sia fascista, allora sei davvero idiota, molto, molto idiota.
Non fare la vittima della situazione, perche' ti sei arrogato il diritto tu per primo di entrare in questo blog come un elefante e giudicare, pensando anche di distribuire saggezza a destra e a manca e difendere le parole del nano. La spiegazione che hai dato di quella espressione e' peggiore della frase stessa.
I tuoi ragionamenti sono qualunquisti, approssimativi. Un'accozzaglia di cose senza un filo logico. La cultura del '68 che ha generato quello che vediamo oggi? Il sesso ganzo? Ma di che cavolo parli? E che c'entra tutto questo con l'argomento del post?
Come e dove ci ritroveremo un giorno non e' affare tuo.Con gente come te non si puo' avere alcun confronto civile, alcun dialogo, perche' hai la pretesa di venire ad insegnare agli altri, a noi, a campare e per di piu' secondo le regole di santa romana chiesa.
Anch'io, come Tic,non ti auguro del bene.

Luca, tu e i tuoi amici papisti: rispondi a questa semplice domanda. Perchè volete imporre la vostra morale e la vostra visione della vita urbi et orbi? Cosa vi fa credere diessere depositari della verità assoluta? Anche all'interno della vostra chiesa vi sono molti che si pongono molti dubbi su questa vicenda (anche il Card. Martini p.es., ma mica solo lui!) e c'è, grazie a Dio, anche chi invoca la ragione e la pietà. Poi c'è chi vuole "cavalcare la tigre" solo per i suoi biechi interessi politici, strafottendosene della Costituzione, della democrazia (sì, la democrazia è certezzza del diritto e separazione dei poteri, caro Luca, mica solo esprimere opinioni o andare a votare), e chi vuole imporre la religione cattolica a tutti, come se fosse l'unica portatrice di civiltà (si è visto nella storia il come!).
Cerca di tenere a mente una cosa, al di là degli insulti che potrai avere ricevuto tra questi commenti: noi non vogliamo imporre a te il nostro modo di vedere il mondo o la nostra etica o morale. Vogliamo che anche tu sia libero di fare le tue scelte in questa materia. Nessuno si sogna di importi un testamento biologico o la tua eutanasia. Vogliamo che però ognuno sia libero di fare le proprie scelte. Il nostro sdegno per quello che sta accadendo è anche a favore della tua libertà. E non mi pare una differenza da poco. Se sei capace di coglierla.
Pensaci.

Ciao Luciano.
Premesso che a me non piacerebbe restare nella situazione della sfortunata Eluana Englaro, mi dichiaro quindi favorevole alla eutanasia.
Di fatto però, Luciano,quando dici:
"... Esiste una sentenza della magistratura italiana passata in giudicato e negli stati liberali le sentenze si rispettano", mi permetto di ricordarti che le sentenze non possono essere in deroga ai codici civili e penali ed in deroga alle leggi vigenti, ma devono attenersi strettamente alle stesse.

Nel caso specifico
la questione è che la interruzione di cibo e acqua, quindi non di terapie, ripeto, ma di nutrimento, è assimilabile più al concetto di eutanasia che in Italia, mi pare, sia vietata.
Da quì credo che, quella di cui parli,a mio parere, possa, per certi aspetti,essere considerata una sentenza addirittura fuorilegge,anzi, contraria alla legge; quindi nulla.

QUESTO, LUCIANO,DICO SOLO PER CHIARIRE un punto sulla logica del mio ragionamento,
sperando che chi di dovere, in questo caso, segua una logica diversa dalla mia.
PER IL RESTO, come te, mi auguro che, a meno di un miracolo nel quale sempre mi piace sperare,"...sia ora di lasciarla finalmente riposare in pace. E che Dio (per chi crede) la accolga tra le sue braccia, finalmente lontana dagli avvoltoi terreni".
Ciao Luciano e buon fine settimana a tutti.

Ho frequentao ospedali recentemente, per parenti ricoverati. Nella stanza dove c'era un'anziana zia di mia moglie c'era ricoverata un'altra vecchietta, assolutamente incapace di portarsi un cucchiaio alla bocca. Le visite per lei erano rarissime (io non ho mai incrociato suoi parenti in visita). Ai pasti l'infermiera le lasciava i piatti e le posate sul tavolino, ma, ben sapendo della sua incapacità a nutrirsi da sola, nessuno si curava se mangiasse, bevesse o no. Alla nostra richiesta se non fosse loro compito aiutarla imboccandola ci è stato risposto che certamente no, che non rientra tra i loro compiti. Di chi fosse compito non ci è stato dato sapere. Di fatto o ci pensavano altri riciverati o i loro parenti, oppure non mangiava.
Questo mi pare doveroso sottolinearlo specie a chi si sciacqua la bocca sproloquiando circa i doveri di nutrimento non come "accanimento terapeutico" ma insiti nell'etica quotidiana.
Nei fatti sono solo gargarismi: quel diritto ad essere imboccati per chi ha complete facoltà cerebrali, ma non ha le mani per mangiare, di fatto è negato, senza scandalo alcuno.
Quello di essere nutriti a forza via complicate sonde (non si tratta di somministrare pane e acqua come a un qualsiasi cristiano autosufficiente, caro Giuseppe: il tuo modo di descriverlo è a mio vedere un semplificazione per incanalare il discorso verso dove tu lo vuoi portare) a chi non può neanche rendersene conto invece è considerato "sacro".
E' uno strano concetto di sacralità. Molto ipocrita, molto "cattolico romano".

giuseppe,
non voglio mettermi nei panni della ragazza, dei genitori, o di chi le è vicino, perchè ho scelto da tempo di non seguire questo caso perchè lo sciacallaggio che da tempo ne viene fatto mi fa letteralmente schifo.
ci manca solo che un qualche rotocalco ne pubblichi le foto attuali per aver veramente toccato il fondo.
tu però fai il ragionamento su nutrizione e cura e non ho difficoltà a dar credito al tuo ragionamento.
luciano parla di una sentenza definitiva e qui secondo me sta il problema di oggi.
la sentenza per definizione non è la verità assoluta ma è comunque una verità alla quale ci si deve attenere se non si vuole far crollare tutto l'impianto della democrazia.
chi ha scritto la sentenza, non potendo avere in tasca la conoscenza di tutto ciò che affronta, si serve di strumenti per andare a fondo sul problema che sta esaminando, tra i quali tecnici che lo illuminano sulla materia in questione.
evidentemente qualcuno ha seguito un ragionamento diverso dal tuo paer poter arrivare alle conclusioni cui si è arrivati: che, per quanto ne so, non sono di interrompere le cure, quanto di poter rispettare una scelta manifestata. poi mi fermo qui perchè non so altro.
ma, anche solo da qui, se una sentenza passata in giudicato mi indica una strada, nessuno ma proprio nessuno può imporre di deviare da quella strada.
a meno che il potere esecutivo non sia assoluto, il chè non ha niente a che fare con la democrazia.
e guarda che questo vale anche nel caso la sentenza fosse palesemente sbagliata.
hasta luego

Leggete con attenzione, se vi va
:
-

Giornata nera per la Repubblica
07-02-2009

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È una pessima giornata per la Repubblica.
.
Siamo di fronte ad un conflitto costituzionale davvero senza precedenti.
.
E cioè ad un governo che sfida il Presidente della Repubblica che si era fatto fermo difensore delle ragioni della Costituzione e dei diritti fondamentali delle persone. La gravissima decisione del Governo di intervenire con un decreto nella vicenda di Eluana Englaro, dopo che Giorgio Napolitano aveva pubblicamente motivato le ragioni del suo dissenso, sovverte gli equilibri istituzionali, apre una fase in cui si va ben oltre quella "tirannia della maggioranza", di cui ci ha parlato in modo eloquente il liberale Alexis de Tocqueville, e si entra in una "terra incognita" dove la partita politica è dominata non dal senso dello Stato, ma dalla brutale volontà del presidente del Consiglio di offrire rassicurazioni agli esponenti di una potenza straniera a qualsiasi costo, anche quello dello sconvolgimento della stessa democrazia costituzionale.
È così, anche se una affermazione tanto netta può sembrare brutale. Con una sola mossa vengono colpiti molti bersagli. La Costituzione, unica carta dei valori democraticamente legittimata, vera "Bibbia laica", viene travolta per porre al suo posto un´etica di Stato attinta ai diktat delle gerarchie vaticane (non a un sentire diffuso nello stesso mondo cattolico, che alla vicenda di Eluana Englaro si è avvicinato con rispetto e pietà). La sovranità del Parlamento viene ulteriormente mortificata, perché ad esso si nega la prerogativa d´essere il luogo privilegiato per discutere e decidere quando si tratta di diritti fondamentali. L´autonomia della magistratura scompare nel momento in cui si cancellano le sue decisioni con un atto d´imperio, creando un precedente devastante per la sopravvivenza stessa di un brandello di Stato di diritto. I diritti fondamentali delle persone non sono più affidati alla garanzia della legge, ma alle pulsioni delle maggioranze.
Ma il bersaglio maggiore è proprio il Presidente della Repubblica, che mai come in questo momento incarna limpidamente la sua funzione di massimo garante della Costituzione. Ispirandosi al principio della "leale collaborazione" tra gli organi dello Stato, Giorgio Napolitano aveva nei giorni scorsi manifestato al governo le sue perplessità su un decreto che, rendendo impossibile l´esecuzione di una decisione della magistratura, si esponeva evidentemente al rischio dell´incostituzionalità. Quando è stato reso noto il possibile contenuto del decreto, che alcune contorsioni interpretative rendevano ancor più inaccettabile (la sentenza n. 334 del 2008 della Corte costituzionale ha chiarito che la competenza in materia spetta alla magistratura), il Presidente della Repubblica ha inviato una lettera al presidente del Consiglio per ribadire il suo punto di vista, con un atto di straordinaria trasparenza e responsabilità, reso necessario proprio dall´eccezionalità della situazione e dall´emozione con la quale viene seguita una vicenda così drammatica. Mai come in questo momento l´opinione pubblica ha bisogno di chiarezza, di comportamenti istituzionali immediatamente decifrabili, e non dell´eterno gioco dei sotterfugi, dei percorsi obliqui. Dopo la forzatura dell´atto di indirizzo del ministro Sacconi, rivelatosi privo di una pur minima base giuridica, diveniva ancor più evidente la necessità di seguire percorsi costituzionalmente impeccabili. La lettera di Napolitano è la testimonianza di un scrupolo istituzionale raro, di un rigore argomentativo al quale nessuno dovrebbe sottrarsi.
Nelle sue dichiarazioni, invece, il presidente del Consiglio rivela una distanza abissale dalla logica costituzionale, una concezione proprietaria della decretazione d´urgenza che, a suo dire, sarebbe completamente sottratta a qualsiasi valutazione da parte del Presidente della Repubblica. Tesi costituzionalmente non proponibile, come nella sua lettera aveva già chiarito il Presidente della Repubblica con indicazioni che Berlusconi volutamente ignora, passando addirittura alle minacce: dichiara, infatti, che, se non gli viene consentito di usare i decreti legge a suo piacimento, cambierà la Costituzione. Così, com´è sua collaudata abitudine, schiera se stesso e le sue troppo docili truppe per un nuovo e devastante assalto alla legalità, seguendo il suo collaudato copione plebiscitario che lo porta addirittura ad ignorare quali siano le procedure per la revisione costituzionale, visto che afferma che ritornerebbe "dal popolo a chiedere un cambiamento della Costituzione". Mai dichiarazione fu più rivelatrice di questa. La Costituzione non è la regola delle regole, ma un impaccio di cui ci si può tranquillamente liberare. La rottura costituzionale è dichiarata.
Così Berlusconi gioca il governo contro il Presidente della Repubblica e si prepara a rendere concreta un´altra minaccia. Visto che il Presidente della Repubblica ha già dichiarato che non firmerà un decreto "incostituzionale", porterà in Parlamento un disegno di legge sul testamento biologico da approvare in tre giorni. Così gioca il governo anche contro il Parlamento, esplicitamente declassato dal Principe a buca delle lettere, a luogo dove la sua volontà dev´essere ratificata senza discussione.
Si apre, dunque, una fase in cui al grande tema del morire con dignità si affianca quello, grandissimo, della difesa della Costituzione. Immediata, allora, diventa la responsabilità di tutte le forze politiche, degli organi istituzionali chiamati ad una pubblica assunzione della responsabilità loro propria, come ha già fatto, dimostrando senso dello Stato e della legalità, il Presidente della Camera, Gianfranco Fini. Responsabilità tanto maggiore in quanto, sia pure attraverso il discutibile strumento dei sondaggi, l´opinione pubblica si è espressa, dichiarandosi per il 79% a favore del morire dignitoso di Eluana Englaro e addirittura per l´83% a favore di una Chiesa che parli alle coscienze e non pretenda di imporre la fede attraverso gli atti del legislatore. Torna qui alla memoria il diverso spirito dei cattolici democratici, che si coglie nelle parole dette da Aldo Moro al consiglio nazionale della Dc all´indomani della sconfitta nel referendum contro la legge sul divorzio, nel 1974, con le quali si metteva in guardia contro le forzature «con lo strumento della legge, con l´autorità del potere, al modo comune di intendere e disciplinare, in alcuni punti sensibili, i rapporti umani»; e si consigliava «di realizzare la difesa di principi e valori cristiani al di fuori delle istituzioni e delle leggi, e cioè nel vivo, aperto e disponibile tessuto della nostra vita sociale». Ma il limite all´intervento del legislatore non trova il suo fondamento solo in ragioni di opportunità. Ricordiamo le parole alte e forti con le quali si chiude l´articolo 32 della Costituzione, dedicato al fondamentale diritto alla salute, dunque al governo della propria vita: «La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana». È proprio questo il caso di Eluana Englaro e di tutti coloro che vorranno liberamente decidere sul loro morire. Vi è un confine costituzionale che il legislatore non può varcare – né con decreti legge, né con altri strumenti normativi – oltre il quale compare la persona con la sua autonomia e la sua libertà.
Quei sondaggi, allora, sono un monito e una risorsa. Un monito alle forze politiche, che di quei cittadini dovrebbero essere consapevoli interlocutori. E si tratta di una risorsa che sono gli stessi cittadini a dover utilizzare, levando forte la voce perché la forzatura istituzionale non passi. Nessun dialogo, nessuna collaborazione politica possono svilupparsi in panorama disseminato da macerie istituzionali.
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http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/febbraio/repubblica_giornata_nera_per_la_repubblica
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Trovo interessante questo articolo e desidero farlo circolare
Ciao

Il ragionamento di Giuseppe è chiaro, logico ed inattaccabile da un punto di vista medico, anche se chi si occupa del caso Englaro sostiene che la disidratazione non è una morte violenta, poiché la povera Eluana non è in grado di percepire il dolore. Ed il punto su cui si è dibattuto finora (almeno nelle sedi mediche e legali e non sui giornali) è proprio questo: è vero o no che Eluana non soffrirà? E' davvero certo che il suo cervello non recepisce più alcuno stimolo anche se indotto? Mi pare che da più parti si sia detto che la certezza assoluta non può esserci, dunque la Cassazione ha fatto il suo dovere basandosi su quanto scientificamente era stato raccolto fino al momento della sentenza, poiché legislativamente c'è un vuoto e non ci si può appellare ad alcuna legge in materia di eutanasia, o testamento biologico.
Tutto quello che sta accadendo in queste ore, cioè il tentativo di fermare una sentenza attraverso i più biechi strumenti e anche con la forza e la violenza se necessaario, non ha nulla a che vedere, secondo me, con Eluana ed il suo caso, ma è solo l'ennesimo schifoso tentativo (ben riuscito, a quanto pare) di speculare politicamente per accaparrarsi consensi.
Io ritengo che in assenza di un vuoto legislativo non si possa assolutamente subordinare una sentenza della Cassazione alla bulimia di potere di una sola persona e alla smania della chiesa cattolica di impadronirsi della vita degli altri.
Penso anche che Beppino Englaro si sarebbe potuto risparmiare tutto il dolore che gli stanno infliggendo in queste ore, se avesse portato via dall'Italia la sua Eluana già molto tempo fa.

Grazie P@la, molto chiaro. Ineccepibile sotto gli aspetti costituzionali, legislativi, ma anche etici e morali.
Berlusconi sta attentando alla costituzione, al Capo dello Stato, alla magistratura, al parlamento stesso. Se ne è accorto pure Fini, che di quel Parlamento è il Presidente (e che ha evidentemente più senso dello Stato di quello del presidente del consiglio).
Delle due l'una:
o l'idiota non si rende conto della gravità dei suoi atti, e in tal caso è evidentemente un cretino.
Oppure il mascalzone lo sa benissimo: in tal caso si sta comportando come un nemico dello Stato e dei pilastri sui quali si regge la nostra democrazia; legittimamente può definirsi un golpista.

Vedi Alessandra, Beppino Englaro avrebbe potuto benissimo portarsi via Eluana all'estero risparmiando a sè e a tutti questo dolore e questo casino. Avrebbe avuto (in privato) anche gli elogi di chi ora spara su di lui e sui diritti di sua figlia. E' il pretendere che questo diritto sia pubblicamente ammesso che crea quelle che ad alcuni potentati sembrano assurde pretese e a santa madre chiesa "pubblico scandalo", come fu per Welby. Sui loro casi pietosi si combattono guerre di potere e di fasi moralismi imposti. Che schifo!

E' un narcisista, gonfio solo di se stesso.
Tempo al tempo,
vedremo dove e come finirà

Leggo sul giornale di oggi (si tratta del PICCOLO di Trieste) una notizia in poche righe, secondo cui il segretario provinciale del PD, Cosolini, "precisando di parlare A TITTOLO PERSONALE" annuncia un manifestazione domani in piazza Unità (NdR: la più grande della città, ci stanno decine di migliaia di persone, Mussolini vi annunciò trionfalmente la promulgazione delle leggi razziali) a difesa dello Stato laico e di diritto "messo a dura prova dalle forsennate e strumentali incursioni di Berlusconi e del governo che nulla hanno a che vedere con le diverse e sofferte posizioni di coscienza su un tema così importante (NdR: per chi non l'avesse capito, il Cosolini allude alla vicenda Englaro)".

Ho dovuto rileggere più volte il pezzo, per essere sicuro di aver capito bene.

Ho anche cercato conferma alla notizia nel sito del PD di Trieste e non ci ho trovato NIENTE (!)

Devo quindi arrendermi all'evidenza: il segretario provinciale di un partito di opposizione (?) convoca una manifestazione di piazza "in difesa dello Stato laico e di diritto"; sceglie la piazza più grande della città; lo fa A TITOLO PERSONALE e tramite due righe annegate in una pagina del giornale.
Dopo di che "dimentica" di utilizzare allo scopo perfino il sito del proprio partito (si sarà almeno ricordato di usare la mailing list per invitare iscritti e simpatizzanti?).

Indovinello facile facile: quanti credete saranno domani a manifestare con lui in piazza? E che effetto farà questo sparuto drappello, perso nell'immensità della piazza? Probabilmente proprio quello che vorrebbero i baciapile di destra e di sinistra (e forse, in fondo, anche Cosolini): dimostrare che la laicità e lo Stato di diritto sono "difesi" da quattro gatti velleitari. Tanto vale cagarci sopra.

Morale: certo che Berlusconi ed i suoi minacciano lo Stato laico e di diritto, ma mi sa che anche certi cosiddetti oppositori gli danno una robusta mano.

P.S.: sia chiaro che quanto sopra l'ho scritto "a titolo personale"...

Spero a piazzale Loreto.

Se vi interessa
:
Rompiamo il silenzio
LeG, 07-02-2009
.

http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=2484&id_titoli_primo_piano=6
.
Firma l'appello
-
“Il cammino della democrazia non è un cammino facile. Per questo bisogna essere continuamente vigilanti, non rassegnarsi al peggio, ma neppure abbandonarsi ad una tranquilla fiducia nelle sorti fatalmente progressive dell’umanità… La differenza tra la mia generazione e quella dei nostri padri è che loro erano democratici ottimisti.
Noi siamo, dobbiamo essere, democratici sempre in allarme”.
Norberto Bobbio
.
Primi firmatari: Gustavo Zagrebelsky, Gae Aulenti, Umberto Eco, Claudio Magris, Guido Rossi, Sandra Bonsanti, Giunio Luzzatto, Simona Peverelli, Elisabetta Rubini, Salvatore Veca.
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http://www.libertaegiustizia.it/primopiano/pp_leggi_articolo.php?id=2484&id_titoli_primo_piano=6

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@ Dario Predonzan:
Sinceramente, per aver conosciuto Cosolini (abbiamo iniziato scornandoci di brutto, poi la stima è stata reciproca: mi pare uno dei pochi seri là dentro) presumo che l'abbia fatto a titolo personale per essere stato gentilmente scaricato dal resto del partito. Conoscendo bene il Pd, sono cose che accadono tutti i giorni. Putroppo.

marcob e Alessandra esprimete concetti condivisibili. Siamo stati tutti molto chiari comprendendo le reciproche posizioni e questa volta senza alcun equivoco. Equesto mi fa piacere molto e non aggiungo altro, se non che, conclusa la vicenda Englaro, spero che si colmino in maniera serena quei vuoti legislativi, anche per non dare a persone come
carloesse la possibilità di rifarsi alle leggi della savana dove chi è debole, ferito, incapace di prendersi cura di se stesso muore,o è preda degli altri animali e chi s'è visto s'è visto, in barba a tutte le leggi sulla tutela dei minori degli incapaci di intendere e di volere, alla facciaccia dei tutori, dei figli di malati di Alzheimer, dei parenti di cerebrolesi che si prodigano con amore per i loro parenti sofferenti, degli orfanelli che non hanno mamma e papà che li nutrono, dei servizi sociali, dei giudici tutelari ecc.
Beh, guarda, carloesse, qualche legge a garanzia dei sofferenti, dei malati, degli incapaci di intendere e volere, per fortuna c'è, anche in un paese imbarbarito come l'Italia, e nonstante ci siano persone come te che confondono il giardino zoologico che mi hai descritto, con un ospedale che sia minimamente degno di essere chiamato tale.

Io domani ci vado, alla manifestazione a Trieste. Sperando di essere (se non tantissimi) almeno abbastanza.
Comunque, oggi Berlusconi sta sempre più rivelando il proprio obiettivo: distruggere la Costituzione repubblicana, la separazione e l'indipendenza tra i poteri, l'autonomia della magistratura.

Non voglio fare l'avvocato d'ufficio di Carloesse. Ma lui non sostiene per nulla "la legge della savana" e la soppressione dei più deboli. Sta dicendo una cosa diversa: davanti alle quotidiane carenze di assistenza dei vecchi e dei malati e dei bisognosi, molti (che ora si stracciano le vesti per Eluana Englaro) nemmeno si voltano indietro. E questa (dice Carloesse) è ipocrisia, ipocrisia per inquietanti scopi politici.

Carloesse l'hai detto: speculazione sulla pelle degli altri, sulle tragedie umane. Io ammiro il coraggio di un padre come Beppino Englaro e anche se sono a favore dell'eutanasia, non vorrei trovarmi al suo posto adesso, cioè a combattere con un dolore decuplicato dalla speculazione schifosa della chiesa e di questo pseudo-governo che ci ritroviamo.
Continuo a leggere i giornali e le dichiarazioni del nano e più passano le ore e più mi convinco che, a prescindere da Eluana o dall'eutanasia, fra qualche settimana ci ritroveremo tutti sotto una dittatura. Non sto facendo ironia, parlo seriamente. L'aspetto più grave di tutta questa vicenda è il piglio dittatoriale dello schifossissimo berlusconi che sfida senza ritegno perfino il capo dello stato Napolitano. Quale migliore e più ghiotta occasione se non questa che si è presentata per approfittare dello stordimento mediatico e giocare un colpo di mano degno delle peggiori dittature?

Sig. Giuseppe: chi ha detto che le leggi non ci ci siano? C'è anche la Costituzione e ci sono anche le sentenze della Magistratura che valgono esattamente quanto le leggi. La savana la sta creando qualcun altro, oggi, calpestando tutto, e non di certo io.
L'ospedale che ho descritto è a Roma, è pubblico, e si chiama Aurelia Hospital. Mi auguro lei non ne abbia mai bisogno.

Scusa Yodosky, ma la tesi del povero Cosolini, tanto serio ma "scaricato dal resto del partito", mi ricorda non so perchè quella che raccontavano a suo tempo su Mussolini (e su tanti altri, a dire il vero): lui è tanto buono e bravo, ma sono quelli che ha intorno che sono balordi (o incapaci, o corrotti, ecc.)...

Dopo di che, è chiaro che alla manifestazione di Trieste domani ci sarò: piuttosto che niente e sempre meglio piuttosto.

E aggiungo che se Napolitano dice "il popolo mi sostiene", vuol dire che teme seriamente che la nostra democrazia sia in pericolo, ma non può fare più di quanto sta tentando di fare.

C'è davvero da augurarsi un nuovo Piazzale Loreto.

Beh Luciano,carloesse dice che i miei sono gargarismi. Poichè io sostengo l'esatto contrario del voltarsi indietro e abbandonare i deboli, devo comunque prendere atto che a lui questi gargarismi non piacciono, ed è dalla parte di chi abbandona i malati in un letto di ospedale senza alcun accudimento.
Quindi anche stando alla tua interpretazione, non è che cambi molto la mia convinzione. NON SONO DACCORDO con qualsiasi forma di omissione di soccorso e tra questo gargarismo e un altro sosterrò sempre che nel giusto è chi accudirà agli infermi in maniera coscienziosa e completa.

Ho sul serio forti timori: la democrazia repubblicana è in pericolo.

Giulia Aiazzi (insegnante) voleva inserire questo commento ma non riesce a farlo accettare dal sistema.
Così, glielo trascrivo io:

"Il corpo di Eluana Englaro non è del governo, ma di Eluana Englaro e, indirettamente, di quelli che l'hanno amata e la amano.
Questi sono il vero rispetto e la vera libertà."

carloesse le sentenze della magistratura non valgono esattamente quanto le leggi.
Non confondiamo il potere legislativo con quello esecutivo, altrimenti è la fine di quel poco di democrazia che ci rimane.
Una senntenza non può cambiare lo spirito di una legge, ma deve attenersi ad essa.
L'EQUIVOCO NASCE dal fatto che durante i processi, gli avvocati in genere citano quelle sentenze pregresse che a loro fanno comodo, nella speranza di indurre i giudici a giungere alle stesse conclusioni.
Bisognerebbe invece pensare che ogni sentenza viene alla fine di un processo specifico, che ha esaminato uno specifico caso, singolo e spesso non sovrapponibile a quello che si vorrebbe facesse da caposaldo per la nuova sentenza.
Piuttosto uno dei problemi è che troppe leggi lasciano troppo spazio a volte addirittura contrastanti interpretazioni, creando molta confusione tra i due poteri,esecutivo e legislativo

Giuseppe: non cambiamo le carte in tavola. Una sentenza passata in giudicato si rispetta e si esegue.
Il potere legislativo non va confuso con quello giudiziario? Stradaccordo: è uno dei cardini delle democrazie liberali e rappresentative. Ma ciò significa appunto che il governo non può, se una sentenza non gli garba, intervenire con una legge di (presunta) urgenza per impedire l'applicazione di quella sentenza: ciò significa anche fare ulteruiori leggi ad personam. E questo governo ne ha già fatte varie, con notevoli gradi di disgusto.

Luciano, non cambio le carte in tavola. Ci esprimiamo su questioni differenti, ma io non le confondo.
1)Distinzione tra i due poteri
2)Le sentenze devono essere emesse nel rispetto delle leggi vigenti.
3)Le leggi non possono essere retroattive,annullare le sentenze, (tranne in alcuni casi di particolare vantaggio per i cittadini,ma questo non è il caso)
Quì infatti non ci vedo possibile una legge ad hoc.,non la trovo giusta.
Il decreto che bloccherebbe la sentenza (sarebbe ingiusto), ma costituzionalmente possibile, ma poi a cosa porterebbe? ad una legge che non potrebbe essere retroattiva? o ad altro?
Poichè non sono neppure tanto esperto della materia oltre questo punto, non mi addentrerei troppo nel ragionamento, e, se non fossi stato "provocato" da carloesse, mi sarei fermato alla discussione se quanto accadrebbe ad Eluana (augurandomi comunque che accada),può considerarsi interruzione di terapie o eutanasia. Per me è più una eutanasia,forse per questo il governo cerca di ostacolare. Ma, dai commenti letti, mi pare che solo Alessandra abbia compreso il mio ragionemento,la mia posizione pur senza condividerla in pieno.

Una sentenza non può cambiare lo spirito di una legge? Ammesso che una legge abbia lo spirito (ma non stiamo a sottilizzare), nel caso di Eluana la legge non c'è, non c'è mai stata, nessuno ha mai voluto scriverla e approvarla una legge. È questa la vergogna: si sta usando la vicenda di Eluana per scopi altri, che nulla hanno a che fare con etica e morale e molto con la sete di potere. È una danza macabra del potere attorno al capezzale di Eluana Englaro.

Per quanto mi riguarda non credo che sia possibile una legge diversa da quella che dirà che in casi estremi devono essere rispettate le volontà del paziente. Prevedere una legge "assoluta" in casi che possono essere enormemente diversi l'uno dall'altro è un'idiozia. Purtroppo, c'è chi vorrebbe anche questo. E non sono i laici.

Giuseppe, si io ho compreso il tuo ragionamento ed in parte l'ho condiviso, perciò non ritorno su quello, ma vorrei solo ampliare il discorso legislativo, attenendomi alla mie conoscenze.
Esiste un "diritto consuetudinario" che non solo è quello riconosciuto e ufficiale nei paesi anglosassoni (vedi Gran Bretagna in primis), ma è quello che per secolarità è parte integrante anche del diritto italiano. Le sentenze della Cassazione possono essere considerate parte di quel diritto, cioè basate su quel principio. Nessuna sentenza della Cassazione è "fuorilegge", ma al contrario va a sopperire laddove una legge non è completa, o troppo generica; insomma le sentenze vanno ad integrare le leggi e quindi hanno pari dignità. E' anche vero che certe sentenze passate in giudicato sarebbero da cancellare, come quella che sanciva il fatto che uno stupro non è da considerarsi tale se una donna indossa pantaloni aderenti perché sono difficili da togliere.
Una legge ad hoc sul testamento biologico potrebbe, se scritta in maniera esaustiva e completa, andare oltre la sentenza emanata dalla Cassazione circa il caso Englaro, ma non cancellerebbe quella sentenza. In poche parole, la legge dovrebbe essere migliore, o "superiore" alla sentenza, ma nulla ci dice che quella stessa legge un giorno possa diventare obsoleta, poiché il diritto si basa soprattutto sull'evoluzione e il cambiamento dei costumi di una società. E qui si ritorna al discorso del diritto consuetudinario, quindi anche alla Cassazione, fermo restando che i principi fondamentali della Costituzione non vengono intaccati, a meno di una riforma della stessa o di un colpo di Stato (cosa che poterbbe verificarsi in Italia con il nano malefico che punta proprio a quello).
Come ho già detto in precedenza e come dice anche gcanc, c'è un vuoto legislativo attualmente circa il testamento biologico e l'eutanasia, perciò ci si deve attenere alla sentenza della Cassazione senza se e ma. Questo è un principio fondamentale di democrazia, della nostra democrazia, a prescindere dalla questione morale e scientifica che si pone nel caso Englaro e in casi simili, che pure è importante, ma che al momento, proprio a causa del vuoto legislativo, non può essere altro che uno stimolo ed una spinta nella direzione di una legge, non pura teoria, o supponenza, o verità assoluta (di verità non ce n'è mai una sola).

A sostegno di quanto ho già espresso, vi invito a leggere questo articolo di Scalfari che in pratica riporta quanto molti di noi abbiamo pensato e detto.
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-2/scalfari/scalfari.html

Alessandra, come vedi,anche per te esistono sentenze della Cassazione che cancelleresti e che mai accetteresti che avessero la dignità di una legge. Sono sentenze sbagliate e basta. Quella che recitava che "uno stupro non è da considerarsi tale se una donna indossa pantaloni aderenti perché sono difficili da togliere..", non è una sentenza di assoluzione per lo stupratore, ma UNA CONDANNA alla impiccagione per il giudice che l'ha emessa.Sono daccordissimo con te. La ricordo bene quella sentenza.
Il principio è però che non possiamo spulciare tra le sentenze della Cassazione per decidere quale ci piace e quale no, quali le facciamo legge e quali non ci piacciono. Perchè se poi piacciono ad altri? Che facciamo? Chi decide? Facciamo il tocco o la conta che dir si voglia per decidere chi ha ragione?
Dobbiamo quindi accettare un principio che valga per tutti i cittadini e per tutte le sentenze.

C'è un vuoto legislativo e va colmato urgentemente, ma fin quando non viene riconosciuto il diritto alla eutanasia(che io auspico),la parola eutanasia non esiste nell'orizzonte delle possibilità attuabili, esiste solo la parola omicidio e, usando un minimo di logica deduttiva, ti dico che questo la Cassazione lo sa bene,altrimenti avrebbe permesso l'eutanasia vera e propria, non l'interruzione dell'alimentazione come fossero terapie mediche.
A me non da fastidio la sentenza della Cassazione, che non ho letto e che quindi posso condividere solo per il suo effetto finale, ma proprio l'ipocrisia di molti che parlano di interruzione di terapie e non accettano che si tratterebbe del primo (?) caso di eutanasia o del secondo dopo Welby.
La Cassazione, se avesse avuto il coraggio di sentenziare in maniera trasparente sulla eutanasia in assenza di leggi sulla eutanasia, avrebbe potuto disporre la soppressione farmacologica, invece che la crudele attesa dell'esaurimento delle risorse dell'organismo di Eluana Englaro.
Insomma a me non piace che poichè non si hanno le palle di ammettere l'eutanasia,neppure da parte della Cassazione, ci si nasconde ipocritamente dietro un iter comunque di sofferenza, quando il fine ultimo è comunque la morte.
Ma che vuoi farci, questa è l'Italia, il paese delle "carte a posto".

Giuseppe: ci sono o ci sono state sentenze passate in giudicato che non mi convincono o che trovo addirittura aberranti? Tantissime (ad esempio quella sui jeans, la condanna di Sofri oppure alcune assoluzioni di Berlusconi) Però non mi sogno di dire (come sembri fare tu): "Facciamo il tocco o la conta che dir si voglia per decidere chi ha ragione?" Potrò protestare, incazzarmi, sentirmi deluso od offeso, però la sentenza è quella.
Nel caso specifico di Eluana Englaro, la Cassazione non poteva inventarsi una procedura di eutanasia (che nella legislazione italiana non è prevista): poteva, al massimo, fare ciò che ha fatto.
E' il governo (e Napoleoncino Berlusconi in particolare) che adesso tenta di scardinare l'intero assetto istituzionale, cercando di realizzare un vero e proprio (anche se non sanguinoso) golpe.

Sig. giuseppe: i "gargarismi" di cui a un mio precedente commento non erano i suoi, ma quelli di chi si sciacqua la bocca sproloquiando sui valori della vita quando questo serve alle loro mire politiche, ma chiudendo gli occhi di fronte a cio che accade quotdianamente intorno a noi. Parlavo di certi signori che ricoprono importanti incarichi di governo e dei discorsi che loro fanno a giustificare azioni indegne di un paese civile. Luciano ha bene interpretato le mie parole. Mi spiace non sia stato così per lei. Siamo su posizioni differenti, ma non mi sogno di insultare lei per le sue opinioni, comunque espresse in modo civile, a differenza di chi l'ha preceduto e di nome Luca, e che - lui sì - mi pare possa essere affetto da alitosi.
La saluto, senza rancore.

Comunque grazie, Luciano, per la tua "difesa d'uficio".
E ancora a Giuseppe: mi permetta di dissentire sulla presunta non equiparazione di una sentenza di fronte ad una legge: le sentenze negli ordinamenti democratici hanno valore pari alle leggi perchè costituiscono l'esempio di applicazione di una legge (che deve essere rivolta al caso generale "erga omnes") ad un caso specifico, fino a costituire il precedente cui tutte le ulteriori sentenze devono uniformarsi in casi similari. Già in questo il creare una legge di fronte ad un caso specifico (con sentenza definitiva in giudicato) è una doppia invasione di campo. Una prevaricazione di uno dei poteri sull'altro. La democrazioa si regge sul principio di poteri divisi che non possano prevaricare l'uno sull'altro. Ergo siamo di fronte a fatti gravissimi per un sistema democratico. A meno che non siamo in una repubblica delle banane, ma questo lo sospettavo già.

Carloesse: cerco sempre di intervenire quando mi pare che XY abbia equivocato le parole di AB. E in questo caso, Giuseppe aveva frainteso il senso del tuo precedente commento.
NEL MERITO: dico...non sarà un caso se tutti i costituzionalisti italiani (eccettuati il professor Emilio Fede e il luminare Maurizio Gasparri) giudicano con estrema preoccupazione lo strappo del governo Berlusconi. Tanto più se il governo italiano obbedisce alla volontà di uno stato straniero, il Vaticano.

carloesse, chiarito l'equivoco.
Spero che non se ne crei un altro, quindi chiarisco che
per me non può una legge essere retroattiva al punto da annullare una o più sentenze pregresse. Questo già lo avevo scritto in un mio commento precedente.
Comunque grazie per il chiarimento e buona serata.

carloesse
mi farebbe piacere che mi dessi del "tu", come è consuetudine con gli altri e come, distrattamente (di questo mi scuso) mi sono già arbitrariamente permesso di fare con te precedentemente.

Il mio "lei" nei diversi blog che frequento lo riservo solo a sottolineare una presa di distanze, che a volte non dipende da me (o almeno non solo da me). Chiarito tutto torno molto volentieri al "tu". Nessun bisogno di ascusarsi quindi, e buona serata anche a te.

Il Dalai Lama ha dichiarato che se ci sono speranze che un corpo recuperi coscienza è giusto continuare le cure, ma per il buddhismo se si tratta solo di mantenere in vita un corpo ci si deve fermare.
C'è più spiritualità e rispetto della vita in queste semplici parole che in tutte le pompose dichiarazioni della gerarchia vaticana.
Sulle ributtanti dichiarazioni di Berlusconi e dell'ascara (femminile di ascaro, esiste?) Giorgia Meloni non commento neanche. Generare una vita è un'atto di volontà non una semplice funzione fisiologica e una donna non è un contenitore. Che disgustoso concetto della maternità e del corpo delle donne hanno questi difensori della cultura della vita...

Per il berlusconismo le donne servono (uso questo verbo nel suo senso strumentale) come: trastulli sessuali, fiorellini all'occhiello dei potenti, seminudo fondale nelle trasmissioni televisive, fattrici di prole, votatrici, massaie, consumatrici, videospettatrici. Altri usi della donna non sono contemplati.

Non è forse il termine ed il verbo "usare" ad essere non coretto ?
"Altri usi" non mi piace...

Se poi invece vogliamo dire che Berlusconi
"usa" le persone - uomini e donne - allora, credo, che siamo tutti d'accordo.
o NO ?

Ho usato appositamente il verso "usare" riferendolo al berlusconismo, al televisivismo e alla pubblicità. Io non mi sognerei mai di pensare a una donna, o a un essere vivente, come qualcuno da "usare".
Kant scriveva: "pensa sempre al prossimo tuo come a un fine e mai come a un mezzo"

Continui ancora a scrivere ai politicanti?!?
Rimarrò in attesa di un tuo eventuale post eventuale copia/incolla dell'eventuale risposta...

Comunque, al di là delle molte assurdità lette nei commenti di "luca" e ribattutte da altri commenti, volevo farvi notare la frase:
"Ma avete mai visto o parlato con un giudice di Cassazione?
Non è mica Dio in terra.
Anzi, spesso, è un personaggio abbastanza inconsistente."

Nessuno credo possa sostenere di essere Dio in terra. Figuriamoci un giudice o un presidente del Consiglio o un Ministro. Nè tantomeno uno stuolo di servi di partito (e spesso del Vaticano) che su un problema etico erano, e saranno pronti, al signorsì. Tutti e 518 fermamente convinti (?!? Bah...).

Riguardo al "personaggio abbastanza inconsitente" penso sia una degna frase berlusconiana, che si innesta alla scuola di pensiero riguardo i giudici matti (A.D. 2003) o disturbati (A.D. 2008) e bisognosi di esami psico-attitudinali.

Peccato che però una sentenza viene discussa da un collegio di persone. E non personaggi. In questo caso due collegi (di persone), Corte d'Appello e Cassazione, hanno deliberato, e la Corte Costituzionale (altro collegio di persone) ha dato ragione nonostante il conflitto solllevato dal Parlamento. Per non parlare della Corte europea (ulteriore collegio di persone) che ha dichiarato irricevibile l'invadente ricorso intentato da alcune associazioni.

Neanche il Presidente della Repubblica può credersi Dio in terra, ma deve essere garante della Costituzione fondamento dello Stato Italiano.

Luca Marino
http://miocarobestiario.blog.kataweb.it/

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