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Lettura quotidiana della Bibbia

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05/01/2009

Commenti

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Non attira nemmeno me.
Mi pare una tristezza, alla fine.
Bah...

tic

Mi sono iscritta a Facebook da meno di un mese. Più che triste lo trovo incasinato. Sono lì anch'io solo per potermi tenere in contatto con mia sorella che vive negli Stati Uniti, anche se ci si vede e sente in modi diversi, ma lei preferisce quello, per evitare di dare appuntamenti telefonici o via webcam.
Francamente trovo le scelte degli amministratori del portale decisamente contraddittorie. Credo abbiano fatto autogol. Personalmente non trovo nulla di sconcio in una foto che ritrae una madre mentre allatta, trovo però piuttosto morboso ed incomprensibile, da parte di alcune donne, mostrare le proprie foto mentre allattano bambini evidentemente di tre, quattro e cinque anni. Anche quella è una forma di esibizionismo e in questo condivido il sentimento di tristezza che esprime Tic.
La rete è una trappola pericolosissima ed una fonte inesauribile per i pedofili, perciò da questo punto di vista potrei capire la scelta della censura, ma mi pare di capire che non sia quella la ragione.E come la mettiamo con quei gran pezzi di m... che inneggiano a Riina? O si censura tutto, o nulla. In ogni caso, un bimbo attaccato ad un seno non è paragonabile assolutamente ai microcefali mafiosi.
Anche Facebook, come tutta la rete, è uno strumento utile ma pericoloso. C'è chi, come me, lo usa per scopi personali, chi ci cazzeggia solo, chi cerca protagonismo e chi specula nei modi più svariati. In definitiva, non condivido affatto la censura delle foto delle mamme che allattano e men che meno la decisione di non censurare i proseliti di un mafioso assassino, ma penso che questa questione porti con sé problematiche sempre attuali e mai risolte riguardo la rete, Internet e la libertà di espressione.

Viviamo nell'era della privacy dimenticata.
Benvenuti su Facebook.
Mettetevi comodi, sentitevi a vostro agio, raccontateci tutto, fateci guadagnare.
Facebook... ... ...per farvi sognare!

O era myspace?
PS Ci sono anch'io!

E neanche a me frega proprio niente di feisbùk. Mi pare una vetrina per polli e mi intristisce alquanto.

orco - fare un post su facebook sta diventando un must come farlo sulla blogosfera e sur governo.
Mo me sa lo faccio pure io:)
Inntanto qui dico alcune cose. Facebook credo sia utile come rubrica del telefono aggiuntiva specie per rintracciare persone che vivono molto lontane. Dopo di che implica una serie di rapporti forzati per cui te viè da rimpiangere il vecchio e caro elenco der telefono. A questa conclusione stanno arrivando molte delle persone che ci sono approdate con zelo. A me mi ha schifata da subito.
Credo che la gestione abbia difficoltà per una serie di norme che vanno strutturandosi graduatamente con l'esperienza - come sempre succede con le norme - anche in baso a delle richieste dal basso. Questa cosa della censura delle zinne delle donne madri, deve essere l'esito di discussioni di cui noi non siamo a conoscenza - magari sul confine - non così immediato da rilevare - tra ciò che è pornoe ciò che non lo è - tra ciò che è giusto far vedere del corpo e ciò che non lo è. Il risultato appare ridicolo, ma forse lo sarebbe di meno se la redazione di facebook si decidesse a fare auting e rendesse conto dell'esito di certe ue esternazioni. Non è solo questa a essere in discussione - ce ne sono di più gravi (per esempio la censura, apparentemente inspegata di Aldo Nove)

Facebook va preso per quello che è, e va preso con le pinze. Non è nient'altro che un posto di incontro, molta gente però non è a conoscenza di alcune cose che andrebbero sapute, come ad esempio il fatto che ogni contenuto inserito, compresi foto e video, diventano di proprietà di FB. Io ho un profilo che non uso molto, mi sono iscritto perché mi piace frequentare le novità, ma dopo poco mi sono annoiato, quando voglio parlare con un amico o uscire con una ragazza telefono e passo con la macchina o li invito a casa. se poi sono lontani, una mail è sempre una bella sorpresa da ricevere.

Grazie per i vostri commenti e racconti: mi chiariscono le idee (che avevo assai confuse. Anche se Feisbuk non mi attira per nulla di nulla ma proprio nisba di niente)

Neanche a me attira.

una cosa inquietante di facebook è che le informazioni inserite rimangono per sempre di proprietà di fb, che ne può disporre come meglio crede.
inserirle in liste da vendere a organizzazioni commerciali, politiche o altro.
non è possibile togliersi da tali liste per sempre, anche rinunciando al contratto.
per questo ed altro non mi avranno anche se ormai in certi ambienti si comunica solo attreverso quel mezzo.
già due volte ho perso la cena con colleghi, perchè si erano organizzati attraverso fb. pazienza! non mi avranno egualmente.
ho amici in sud africa che non riesco più a contattare con la mail, perchè sono impallinati di fb e usano solo quel canale. peggio per loro.

Avevo letto, di questo orribile restar ostaggi di Face Book a vita (e anche dopo). Roba che non sopporto nel modo più radicale.

Io ho un profilo su FB, e lo trovo uno strumento divertente. Le considerazioni sulle mamme che allattano e Toto' u'curtu sono in linea di principio condivisibili e ciascuno è libero di aderire o meno a FB anche in base a questi elementi, anche se io non penso che vi sia del dolo negli amministratori del network: faccio mie in questo senso le osservazioni di Zauberei.

Inoltre, se è vero che Facebook va preso (come ogni cosa, aggiungerei) "con le pinze", altrettanto andrebbe fatto con gli articoli sensazionalistici che appaiono sulla stampa: "Facebook: la fine della Privacy?" "Il social network del Grande Fratello", ecc. La verità è che FB è una novità, e ai media piace cavalcare le paure che le novità naturalmente instillano nella società. L'intervento di Jubal è da questo punto di vista emblematico: FB è una moda effimera, dopo un po' riscoprirete il piacere di utilizzare la cara, vecchia e-mail! Ed ecco che uno strumento relativamente nuovo e tecnologico come la posta elettronica, accusata sui giornali fino a pochi anni fa dei più nefasti effetti sulla società e gli individui, è finalmente sdoganato grazie all'avvento della novità più nuova e quindi più paurosa.

Una osservazione a margine: le condizioni d'uso di FB non prevedono assolutamente che i contenuti inseriti dall'utente diventino di proprietà del network, e anzi affermano esattamente il contrario (basta leggere con attenzione). Semplicemente FB ha diritto ad utilizzare tali contenuti a fini commerciali e promozionali: ad esempio una foto pubblicata da un utente può essere utilizzata per fare pubblicità alla funzionalità di creazione album fotografici. Tale diritto però decade nel momento in cui l'utente, come ha diritto di fare in ogni momento, rimuove il contenuto dal sito.

Una precisazione pedante e (forse) inutile: dopo la rimozione dei contenuti FB mantiene il diritto di conservarli in archivio, ma non quello di utilizzarli: in ogni caso, ciascuno è libero di sottoscrivere o meno il servizio in base alle condizioni d'uso e a pubblicare o meno contenuti in base ad esse.

facebook non si apre da solo , appena accendi il pc.....devi comunque scegliere di andarci....
quindi nessuno attenta alla privacy , senza il nostro permesso (un po' come le tessere a punti dei supermercati , che in cambio di 6 bicchieri si succhiano tutte le informazioni di che tipo di consumatore sei!).
Difficilmente pubblicherò sulla mia pagina facebook i miei pensieri profondi o la foto della mia amata madre...
quindi dubito di essere infastidita se gli admin di facebook si terranno a disposizione la mia foto al picnic di fine estate o la mia frase "sto facendo il bagno con i sali alla rosa"...
dipende....dipende tutto da quelle che si mette in pista...
sans souci.....

Parlare di privacy dopo essersi esposti con nome cognome e foto su internet fa un po' ridere. In ogni caso, la mia modesta impressione è che facebook sia una moda passeggera. Qualcuno sa che fine ha fatto Second Life?

Sottoscrivo l'intervento di Arti.

No no, non ispira nemmeno a me. Passo già abbastanza tempo al pc e ho la cervicale. Se voglio ritrovare delle persone prendo il telefono e le chiamo; se non le ho cercate e non mi hanno cercata per anni, un motivo c'è, e non è solo pigrizia.
E poi non mi va, detto sinceramente, di mettermi on line nuda e cruda e di fare una cosa solo perchè va di moda o lo fanno tutti. Preferisco in questo caso fare la snob di turno.

Per la verità - ma è il mio post di domani:) la questione della privacy non è così semplice.
Io non sono iscritta, ma girano su facebook foto mie di alcune sono a conoscenza di altre no. Inoltre c'è questa facile mistificazione identitaria, la registrazione è molto facile e chiunque può iscriversi a nome mio e tutti credere che sono io.
Non mi preoccupa ma mi fa pensare.

Mi sono iscritta nel momento in cui ho avuto problemi a spedire mails con questo PC.
Beh devo dire che i collegamenti su Facebook funzionano benissimo. Intanto chiariamo che due persone che si vogliono contattare devono accettarsi tutte e due, altrimenti non se ne fa niente. Anche oggi ad es. ho gentilmente detto No ad una persona.
I miei contatti reali ed evidenti sono solo 9: ci sarà una ragione, no ?
Mica si può essere "amici" di chiunque...
Però tramire Facebook ho trovato alcune vecchie conoscenze ed è stato un vero piacere, condiviso ...

In realtà, quanti sono gli amici-amici che una persona può avere per davvero e contemporaneamente? Lasciamo stare i conoscenti (anche gradevoli, benvoluti e stimati) e vediamo proprio gli amici autentici (quelli cioè con cui si condivide sul serio, a fondo e almeno per un certo periodo, un percorso di vita). Cinque? Dieci? Dodici? Per ciò, quando mi arriva la richiesta feisbukiana "vuoi diventare amico di Tizio o di Calpurnia?", tra me e me penso "no" e infatti nemmeno rispondo oppure declino (educatamente) l'offerta.

Ho visto facebook per la prima volta nel 2006, cioè molto tempo prima che diventasse conosciuto e presente su tutti i media come negli ultimi mesi.

Dal primo sguardo non mi è piaciuto e non mi sono mai iscritta e non ho voglia di farlo. Non mi piace neanche un po' l'idea di un sito dove per vedere qualcosa devi prima dare le tue generalità ed iscriverti e solo poi puoi leggere.

Naturalmente, come moltissimi altri, mi sono registrata una volta con un nome fasullo per cercare di capirne il concetto (il mio lavoro mi obbliga ad interessarmi a cosa avviene su internet), ma non ho mai fatto niente con quel conto in 2 anni.

Ho rivisto Facebook qualche mese fa, perché 3 utenti del mio sito, sull'influenza dell'onda mediatica, volevano che io creassi un gruppo officiale dedicato ad esso su fb: il mio NO tassativo e sonoro te lo puoi immaginare e, con grande soddisfazione, in tale rifiuto sono stata supportata da moltissimi altri utenti. Mi faceva tremendamente paura l'idea che il mio sito divenisse come fb, cioè che venisse della gente sul sito non per la passione per la montagna e le attività ad essa legate, ma con lo scopo di fare il social network cioè utilizzare la montagna per fare ad esempio le relazioni di lavoro. Mi preoccupava anche moltissimo la questione della privacy, perché moltissimi utenti che sul mio sito sono anonimi, per ragioni di lavoro sono iscritti su fb con nome e cognome e non avrebbero per niente piacere di essere identificati.

La mia opinione su FB in questi due anni non è cambiata di un millimetro: lo trovo noioso, inutile, problematico con la privacy (credi di averla, in realtà non ce l'hai), ma più che le ragioni oggettive è una sensazione veramente a fior di pelle. Come te, tra l'altro, diffido molto di queste lunghe liste di "amici" (esiste tra l'altro anche la possibilità di acquistarle).

Le ultime notizie non hanno fatto altro che riconfermermi di aver fatto la scelta giusta.

Sto pensando di pubblicare su Konrad un articolo (con tema Face Book) utilizzando questo post e relativi commenti. Se la cosa va verso il porto, vi faccio sapere e vi chiedo l'autorizzazione a comparire con i vostri nockname.

Io ho facebook e lo uso molto. I miei amici sono quasi tutti in Italia e per forza di cose mi e' molto piu' semplice comunicare tramite facebook che tramite telefono (oltre che meno costoso). Ci sono delle persone con cui, per un motivo o per un altro, avevo perso i contatti e con cui mi sarebbe piaciuto rimanere in contatto,e alla fine ci siamo ritrovati. e poi, saro' stupidina, ma mi piacciono tanto i giochini!!
Comunque, per me che vivo in America e' molto comodo. Condivido con chi scrive di trovare triste il fatto che alcune madri decidano di mettere sulla pubblica piazza i propri momenti piu' intimi. Perche' appunto, certi momenti secondo me dovrebbero rimanere nella propria intimita'.

Il mio nockname:)
PPPPP

Al pensiero che potrebbero girare pure delle MIE foto su feisbucche, mi vien da ridere.
Spero tanto che ci sia pure quella che apre il mio blogghe.
Per la serie: pure agli oranghi aprono, adesso?

Lo uso e mi piace.

Quello che penso di facebook e di molti suoi detrattori, l'ho già scritto tempo fa ed è stato messo in hp di Repubblica.

Da utente, la cosa più semplice che mi viene da dire è che qualcuno crei un gruppo "via la mafia da Facebook", o qualcosa del genere, e alla fine a forza di utenti che si iscrivono, prima o poi i gestori del media, se ne dovranno rendere conto e prendere provvedimenti.

Se invece la cosa fallisce, o peggio ancora viene superata da gruppi "filo mafiosi", non è Facebook il danno, ma la società che è malata perchè produce in massima parte dei filo mafiosi.

Maobao

Pur non ritirando nulla di quello che ho già scritto in precedenza, credo però Luciano che tu e molte delle persone che in questo Blog si dichiarano in un certo senso "contrari" a FB non ne abbiano in realtà capito lo spirito.
E' uno spirito di comunicazuine e di interazione che si apre ANCHE tra persone di differenti età, gusti e interessi. Ti pongo l'esempio di me e mio nipote Federico.
Bene, Federico non vuole scrivere sul mio blog (le ragioni sono recondite e lui non le vuole ammettere quindi sorvolo...) Ma ieri sera quando ho visto su FB che lui si era iscritto ad un Pub di Torino, io mi sono chiesta dove logisticamente dosse questo pub dal momento che non ricordo molto della toponomastica di quella città. E lui mi ha risposto (su FB). Sul mio Blog non lo farebbe mai !
E poi vi sono quelle persone che ho conosciuto in momenti diversi della mia vita, nelle diverse città dove ho abitato...persone che non avrei mai e poi mai rintracciato perchè loro non tengono un blog, si sono magari separate del partner, hanno a lor volta cambiato magari continente...
...ecco questo, per me, è lo spirito di FB.

Per quanto riguarda il problema della censura alle mamme che allattano (per me completamente ingiusta), bisogna comunque sottolineare che si tratta ahimé non solo di un problema di fb, ma della società americana in generale. Qualche anno fa, la stessa discussione si apriva su LiveJournal e si formavano due partiti, quello che si batteva per il diritto di allattare in pubblico e quello che si batteva contro. All'occasione, scoprii che in alcuni stati americani è proibito allattare in pubblico! Fu per me scioccante.

Per Paola: non c'è solo fs che offre un servizio di messaggeria privata sul sito e che quindi permette di comunicare sul sito come per email, ce ne sono tantissimi altri. Ci sono anche forme di blog semi-private, per esempio su LiveJournal si possono scrivere post "friends only", ecc ecc. ma non si fa così tanto baccano che per fb.

Ci sono anche tantissimi altri aspetti per criticare fb, per esempio sulla wikipedia si possono leggere alcuni interessanti articoli: http://en.wikipedia.org/wiki/Criticism_of_Facebook#Legal_challenges_over_concept_rightsArtikel


PS: Nel mio precedente commento ho scritto "sono stata supportata", volevo dire "sostenuta" (di tanto in tanto, sempre più frequentemente, il mio italiano fa cilecca)

@Zauberei: ciò che hai scritto si applica praticamente a tutti i servizi online, blog compresi...

Scusa Luciano,
non è vero che di FB NoN te ne importa nulla
(Hai scritto :E poi, sinceramente, personalmente, di Feisbuk non mi importa nulla)
perchè se così fosse FB
Non ti sarebbe venuto in mente e non ne avresti parlato.
Dì piuttosto che "ti da fastidio, che non ti piace, che non lo comprendi fino in fondo, che..."
Questo tuo post, sai, mi ricorda Watzlavick
con il suo "Non si può non comunicare"

Ho pensato di scrivere questo post su Face Book perchè (nel giro di poche ore) due persone mi hanno chiesto di partecipare e avevo appena letto della censura con doppio peso e doppia misura.
Il mio "non me ne importa nulla" si riferisce al fatto che non ho nessunissimo interesse nè alcuna intenzione di entrare in Feisbuk.
(Comunque, citare Watzklawitz..."miiiiiiii! Come mmmmminchia si scrive??!!"...fa sempre bene)

Offender ci hai ragione su quella cosa della privacy la rete etc.
Però mi è parso di capire che su facebook capita più spesso - per il fatto che a Facebook appordano un sacco di persone che di solito non facevano uso smodato di internet. Tutte le mie amiche cazzo!
Ma sono pareri improvvisati.
Per quanto riguarda lo spirito di facebook Pa@la boh che dire, la mia impressione è che a moltissimi sia chiaro in realtà lo spirito di cui tu parli e che è assolutamente giusto non giudicarlo, perchè è legittimo che acerti piaccia e ad altri no. Io sono un caratteraccio forastico, ed è proprio questo spirito a stridere col mio modo di concepire relazioni e rapporti. Di facebook mi interessa la possibilità di rintracciare persone che sono motivaterrima a rintracciare e nell'impossibilità di usare altri canali. Questo glielo riconosco. Invece i cazzi di mio nipote, e del mio compagnuccio delle elementari, essendo io animale poco propenso alle mezze misure non mi interessano in alcun modo. nè ho alcun interesse a farglieli sapere. C'è una comunicazione leggera in facebook che non mi attrae. Quella pesante nel mio caso si avvale di altri canali.
Modi diversi e legittimi entrambi immagino.

Non sono "i cazzi di mio nipote"
Sono...E' che se vuoi bene ad una persona cerchi di adattarti a Lei o Lui anche perchè si vive Con gli altri e non appartati dagli altri.

Su Facebook non ci sono e non ci andrò. Se qualcuno dei miei amici mi cerca sono raggiungibile via;
-telefono
-telefonino
- o in caso segreteria telefonica
- via mail
- via blog
- via Fickr
e poi c'è ancora una vecchia bucalettere qua sotto
Ah, sì: il telefono ha anche il fax (se qualcuno ancora si ricorda di cosa sia)
No: Facebook no grazie.

Anche perché "metterci la faccia" significa altro ;-)

C'è chi si vuole aprire agli altri
e chi invece si chiude in se stesso/a
...così è andato sino ad ora il mondo..
Per chi si apre:
- attenzione a Non esagerare !
- per chi si chiude: sbagli!
Ma è quello "sbagli" che la persona Non sente
perchè si è già chiusa, appunto...

Se ne deduce che ne uccide più la tetta che la pistola.

sono contento di trovare altri siti di persone che non sono presi dalla febbre/moda del momento rigurado all'album delle faccie.

Questo è l'articolo sul mio sito:
http://www.digitalexperience.eu/site/archives/69

E più passa il tempo, più mi convinco che su Feisbuuk non ci andrò.

Vieni ad aiutarmi c on il Sindaco di Loano ...poi da cosa nasce cosa.
Che te ne fai di stare qui rintanato?
Ormai è LAGGIU' che si svolgono le battaglie e si possono affrontare le persone direttamente
vis-a-vis
Facebook permttendo, perchè mi stanno già proibendo di postare...

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