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08/01/2009

Commenti

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Queste sono le "decisioni" che mi fanno incazzare, le scelte di persone ignoranti e becere.
Mi ha invece interessato leggere l'Articolo
:
Hamas non ha nessuna pietà
del suo popolo
.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200901articoli/39845girata.asp
.
dove ancora una volta si fa presente "che Israele non ha la forza di sradicare il governo di Hamas...Solo il popolo palestinese potrà sostituire i propri governanti. Israele può aiutare la gente di Gaza a cambiare opinione, a convincersi che occorre riconoscere la realtà dei fatti, abbandonare la via della violenza e concentrarsi sullo sviluppo e sul benessere..."
Buona lettura a chi può interessare.
In caso contrario, cestinate pure o passate oltre.

E pensano pure d'essere di "sinistra". Chiamasi antisemitismo, anche se non lo sanno.

Nel sito internet della Flaica-uniti-CUB (si tratta quindi di un sindacato "de sinistra" e pure di quella estrema) ho trovato un volantino, firmato da tale Giancarlo Desiderati, dal quale di apprende che il boicottaggio riguarda "i prodotti israeliani DEL COMMERCIO A ROMA (maiuscolo nell'originale - NdR)". Sembrerebbe quindi che non sia rivolto contro i negozi gestiti da ebrei, ma soltanto contro i prodotti israeliani venduti a Roma (e nel resto d'Italia ? Mistero). Senonchè, lo stesso volantino aggiunge che "in relazione alla vicenda Israelo-Palestinese ... riteniamo che si stia celebrando la vittoria del sistema capitalistico imperialista sui diritti, le libertà, oltre che del popolo palestinese, di tutta l'umanità".
Addirittura. E invece, vien da pensare, quando era la Russia a radere al suolo Grozny e la Cecenia (qualche centinaio di migliaia di morti), oppure erano le fazioni congolesi a massacrarsi (3 milioni di morti), o il Sudan infieriva sulle popolazioni del Darfur (altre decine di migliaia di morti), o la Cina sui tibetani, come mai nessun boicottaggio della Flaica o di altri? Si vede che non tutti i morti sono uguali e soltanto quelli uccisi da Israele meritano cotanta mobilitazione.
Il volantino conclude che "solo boicottando l'attività economica, molto sensibile agli appetiti Israeliani, costituiremo un deterrente al massacro di Gaza".
L'italiano appare alquanto claudicante, magari non per colpa del povero Desiderati, ma forse perchè si tratta in realtà della frettolosa traduzione di un testo scritto in orgine in un'altra lingua (arabo?). Certo, colpisce quell'accenno all'attività economica "molto sensibile agli appetiti Israeliani": quasi che solo Israele - e non gli altri Paesi - sia sensibile all'economia. Non riesco a liberarmi dall'impressione che l'estensore del volantino (Desiderati "de sinistra" o arabo di Hamas che sia) stia divulgando null'altro che lo stereotipo antisemita dell'ebreo rapace e avido di denaro. Come il Suess di antica memoria, insomma, protagonista dell'omonimo film hitleriano.

Che vergogna!!!!

Io spero ci siano reazioni forti e nette, a Roma. A cominciare dal sindaco.
Un conto è criticare, anche molto molto aspramente, il governo israeliano (oppure quelli di ogni altro paese del mondo), ma completamente diverso è attaccare un intero popolo, rispolverando in questo caso i più turpi stereotipi dell'antisemitismo.
Sul fatto che (come dice Dario) ci sono vittime per le quali ci si indigna e mobilita, mentre per altre si sbadiglia nell'indifferenza...è vero, purtroppo è vero. Forse una delle molle che fanno scattare l'indignazione (spesso a comando pavloviano) è questa: in un modo o nell'altro, sono coinvolti gli Stati Uniti? Se la risposta è SI, ecco che (in certa sinistra, e pure destra) parte l'indignazione per le povere vittime dell'imperialismo americano. Se invece la risposta è NO, che crepino pure.

Ma questo sindacato è fuori di testa? E' necessario speculare in questo modo? E che c'entrano gli ebrei con la politica israeliana? Come se si proponesse di boicottare le merci italiane all'estero per colpire la mafia.
IMBECILLI!

Stronzaggine acuta. Una malattia che affligge milioni di persone.
Luciano, se Alemanno prendesse provvedimenti in merito, come primo cittadino farebbe una cosa giustissima, come esponente della destra cavalcherebbe l'onda. E grazie ad un manipolo di malati di stronzaggine, ancora una volta una certa sinistra fa autogol.
Dovremmo segnalare questi deficienti al comitato dei Darwin Awards, il cinico premio assegnato alle morti più stupide che la gente si procura da se'.

Ormai la nostra capitale è il ricettacolo di ogni forma di ignominia, razzismo, violenza e pretesa stupida e ignorantissima come questa.
Non a caso i fenomeni maggiori si sono avuti proprio con l'elezione di Alemanno a Sindaco.
E' come se una frangia di persone si senta finalmente( con questo sindaco) "in diritto" di manifestare e rivendicare le loro ideogie pienamente fasciste.
E lo stato sta a guardare...

La madre degli idioti è sempre incinta.

Beh...in Parlamento non c'è la proposta di legge (targata PdL) per dare la qualifica di "combattente" a chi nel 1943-45 aderì alla Repubblica di Salò, fascista e collaborazionista con la Germania nazista?

Non ho parole... se non diffondere la notizia.

Ho sempre osservato un religioso silenzio sulla questione arabo-palestinese, anche perché mettendomi nei panni, prima di uno e poi dell'altro popolo, non sono riuscito mai a capire quale dei due ha più ragione dell'altro. Certo è che i civili, pagano le scelte di due fazioni in lotta, alle quali mi azzardo a pensare, le questioni religiose e le tradizioni interessino molto meno del potere e che usano la leva "culturale" per i loro scopi.
Premesso questo, la proposta oggetto del tuo post, mi sento di condannarla pienamente e senza condizioni. E' una vergogna.

premesso che la definizione di alessandra, stronzaggine acuta, mettrebbe fine a qualsiasi altra considerazione, sono per curiosità andato a vedere il sito di questi qua.
c'è un comunicato che dice di non aver mai parlato di comunità ebraica romana e di non aver diffuso alcuna lista di negozi. ma appena sotto c'è il comunicato che parla in verità di prodotti israeliani (non ebraici) ma che preannuncia la pubblicazione dei negozi da boicottare.
a distanza di dieci righe, una cosa e il suo contrario. complimenti a questo sindacato.

"Si vede che non tutti i morti sono uguali e soltanto quelli uccisi da Israele meritano cotanta mobilitazione".
Cito Dario perché stavo per scrivere esattamente la stessa cosa.
Purtroppo è così... degli altri morti, compresi i curdi sterminati dai loro fratelli musulmani, non frega una benemerita ceppa a nessuno, a meno che non si possa dare la colpa al bieco sionista o agli americani, che tanto sempre governati dal sionismo mondiale sono, nell'illuminata opinione dei sindacalisti ultrasinistri.
Se fossero solo un po' più in buona fede ammetterebbero di essere antisemiti, perché di questo si tratta e basta.
Lo prova la confusione (voluta?) tra israeliano e ebreo o l'insistere maniacale sugli interessi economici (siamo sempre all'ebreo usuraio alla Shylock... solo che loro non sono Shakespeare...).
Al di là del singolo episodio, per quanto disgustoso, ancora una volta abbiamo la dimostrazione di quanto sia sottovalutato il radicamento di idee profondamente razziste nelle frange estreme della sinistra. Non basta pensare di essere terzomondisti per non essere razzisti e, almeno per me, tra il sig. Desiderati o il sig. D'Erme e Boccacci (ex-movimento politico, neonazi dichiarato, che recentemente ha tappezzato Roma di striscioni antisemiti)non c'è nessuna differenza.
E devo dire che, una volta tanto, apprezzo il sindaco Alemanno, che è andato a visitare vari negozi gesti da cittadini romani di religione ebraica. L'avrà fatto pure per risollevare la sua immagine appannata dalla malagestione della capitale, ma insomma, è stato un apprezzabile e tempestivo gesto simbolico.

La sinistra non solo romana, duole dirlo, ha una lunga e gloriosa tradizione antisemita - responsabile in una parte consistente del viraggio a destra della comunità ebraica romana - che oggi vota compatta a destra. Cominciò lo stesso Marx con un suo testo poco edificante "La questione ebraica" e ben si adatta alla demonizzazione dei ceti borghesi. La questione arabo israeliana ha offerto a questa antica anima razzista di emergere con un nuovo e nobile alibi - se rufolate in qualche vecchio articolo del "Manifesto" potreste avere delle sorprese poco gradevoli per esempio.
Ma una cosa buona si può fare - nella nostra quotidianità e nelle nostre conversazioni: cominciare a spezzare l'identificazione diffusa per cui ebreo=israeliano o = filoisraeliano. Perchè ehm molti ebrei a Israele non ci tengono affatto - mio padre per dire lavora con associazioni pacifiste filopalestinesi, e se io proprio dovessi togliere le tende me ne andrei in Usa - a NY da sola ci sono 2 milioni e mezzo di ebrei. In Israele pochi di più.

Purtroppo è una generalizzazione sfruttata anche al contrario da destra, strumentalmente: se sei anti-israeliano sei antisemita. Un po' come quando ti dicevano che se eri contro l'invasione dell'Iraq eri complice di Saddam Hussein. È un bel giochetto che usano in tanti.

Avete ragione: non bisogna stancarsi mai di distinguere e distinguersi, di ribadire e ri-ribadire le stesse cose già dette e ridette e stradette, che però vanno ancora ri-ri-ri-dette di nuovo. Perchè la cattiveria e la stupidità non dormono mai.

sai Luciano alla cacciata dall'autobus ieri ci siamo andati molto vicino. E' stato orribile
marina

Perchè non ci racconti cos'è successo, Marina?

Il sindacato Faica-Uniti-Cub (ma qualcuno l’ha mai sentito?), ha espressamente proposto di boicottare gli acquisti nei negozi gestiti da ebrei, collegandoli ai fatti di Gaza. Che poi abbia corretto il tiro a causa delle reazioni di sdegno che sono seguite, specificando che la proposta di boicottaggio era limitata alla merce di fattura israeliana, è un'altro discorso. Spero che ci siano iniziative da parte della Procura della Repubblica, magari "stimolate" dalle prese di posizione delle istituzioni sull'argomento: Zingaretti, in visita al ghetto, ha sottolineato la valenza antisemita di una simile proposta, che rimanda agli albori delle leggi razziali.

Intanto, da quando è uscito il dissennato proclama di faica-CUB, ogni giorno vengono imbrattati i negozi gestiti da commercianti ebrei.
Ieri c'è stato un assalto a Repubblica, che oggi è presidiata dalla polizia.
Le minacce vengono sia da gruppi di ultra destra che dai gruppettari dei centri sociali.
Opposti estremismi ma tutti antisemiti.
Io sono davvero preoccupata ( e sempre più convinta che dei palestinesi, in realtà, non freghi una benemerita mazza a nessuno)

quando comprenderete che il più feroce dei razzismi è quello israeliano ,sarà sempre troppo tardi...finitela di fare gli avvocati del diavolo,mentre lui si sbellica alle vostre spalle,fessacchiotti!

Del commento scritto da Norma, non condivido nulla. Nemmeno la punteggiatura.

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