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17/11/2008

Commenti

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Hai fatto bene a dirgli di vergognarsi, ma a me sembra un incolpevole.
Assai più di lui è colpevole che l'ha messo in lista, perché dati i precedenti, il suo cursus honorum campano, la vicinanza a Buttiglione e Mastella e De Mita, metterlo in lista con questo sitema elettorale è dar avvio a una vicenda che in un modo o nell'altro, prima o poi, non può che avere un epilogo analogo a quello che abbiamo sotto gli occhi.
Se sono incaricato di selezionare il personale per una scuola e vi inserisco uno che ha precedenti per pedofilia e poi alla fine viene arrrestato per abusi sui ragazzini, lui è sicuramente colpevole, ma dovrei finire in carcere anch'io, dal momento che ho deliberatamente scelto di metterlo a quel posto.

Condivido ampiamente. Non voglio riesumare le teorie ottocentesche di Cesare Lombroso (secondo cui le tendenze criminali delle persone erano scritte sulle loro facce), però ci tengo a citare uno scrittore francese. "Dopo i quarant'anni, ognuno ha la faccia che si merita"
E io (se fossi io a decidere chi inserire in una lista elettorale e chi no) deciderei anche in base alla faccia dei candidati. Ad esempio, lo squallidamente famoso De Gregorio (che due anni fa, eletto con di Pietro, passò immediatamente con Berlusconi) bastava guardarlo in viso un attimo per essere certi della sua totale inaffidabbbbilità. In questo senso, con Villari è stato fatto qualche passo in avanti: serviva una seconda occhiata.

E se no, bastava anche una rapida scorsa al curriculum: da Buttugiò a Mastella, da Mastella a Rutelli, da Berlusconi a Veltroni. Come dubitare della sua non adamantina fedeltà?

E' un piacere rileggerti, Luciano. Sono una ex-frequentatrice del tuo blog. Ex perchè tempo fa ho cancellato il mio e poi non ho più rimesso piede sui blog, finchè le mani, il cervello e gli occhi non hanno ricominciato a prudermi, così sono approdata su blogspot. Laggiù è un deserto, per gli italiani.
Ogni tanto, se non ti dispiace, farò una capatina qui.
A rileggerti
Giulia

ma perchè il PDL avrà votato proprio per lui?!?

Luciano sono inferocito come non mai.
Ho avuto la tua stessa idea ed ho scritto pochi minuti fa al senatore. Poi sono saltato sul tuo blog ed ho visto che mi hai preceduto di molte ore...La classe non è acqua... :) Non servirà... Ma scriviamo tutti !!
Un abbraccio.

Giulia: lieto che tu sia tornata. Non riesco a lasciare un commento sul tuo blog.

Il problema più grosso mi sembra proprio quello relativo a questo sistema elettorale infame non a caso creato dal tizio che non voglio nemmeno nominare. Ma ciò non può essere nemmeno un alibi per chi lo ha messo in quella lista ben sapendo che sarebbe stato eletto. Più in generale, ho appreso che nelle ultime legislature il livello culturale degli eletti per non parlare di quello morale è sceso notevolmente rispetto al passato. Ennesimo esempio del disfacimento di questo paese votato all'autodisintegrazione se crea una classe dirigente di questa fatta.

Condivido la tua scelta Luciano, ma concordo con chi sottolinea che questo sconosciuto dottore napoletano non è l'unico colpevole. Il PD l'ha fatta grossa.
Quando il maialino De Gregorio saltò dall'altra parte, Di Pietro ebbe il coraggio di fare pubbliche scuse ai suoi elettori sul suo blog. Dopo quell'esperienza, in occasione delle ultime elezioni, ha pubblicato i curricula di tutti i suoi candidati e ha dato loro la possibilità, sempre attraverso il blog, di rispondere alle domande che gli elettori volevano rivolgere loro. Sarà poco, forse, ma almeno un tentativo di trasperenza lo ha fatto.

Di Pietro però ha ancora tra le sue fila questo mio cugino, vi assicuro che non è mai stato di sinistra...

http://archiviostorico.corriere.it/2007/aprile/16/Senatore_Caforio_politica_protesi_ce_0_070416021.shtml

Dubito Luciano che la tua lettera sortisca l'effetto da te auspicato.
Non ci si vergogna a comando.
Ci si vergogna...
perchè ci si vergogna secondo voi ?

Anch'io ogni tanto scrivo a questi nostri "rapprentanti nominati", ma a voi hanno mai dato cenni di risposta?
Scrissi ad esempio alla senatrice Garavaglia del PD quando, il 10 ottobre, disse in una intervista radiofonica "Noi, sulla scuola, saremmo stati disponibili a tagliare fino a sei miliardi di euro..."...in modo pacato espressi la mia indignazione sul fatto che il PD aveva di fatto, sulla scuola, lo stesso approccio del PDL (prima si taglia, poi forse decide come), ma ovviamente...nessun cenno di risposta, neppure automatica o formale:-).

I colpevoli sono:
Villari che ha la colpa di essere Villari,
chi (pur sapendo che Villari è Villari) l'ha messo lo stesso in lista,
chi (sapendo che Villari è Villari) se l'è accalappiato,
chi ha fatto quell'immondizia di legge elettorale.

P@ola, perchè ci si vergogna? Io distinguerei due tipi di vergogna (non necessariamente coincidenti).
La prima: ho fatto qualcosa che contrasta con la mia coscienza e, anche se lo so soltanto io, mi sento un verme.
La seconda: qualcosa di me (non necessariamente un crimine o una scorrettezza) che vorrei restasse segreto o intimo diviene di dominio pubblico.

Sai Comida la tua e-mail mi ha ricordato un capolavoro di Saul Bellow, Herzog.
Ho trovato questa esplicativa sinossi:
In quello che è stato definito uno dei suoi migliori romanzi, Herzog (1964), il protagonista non agisce granché, ma parla a non finire. E scrive come un forsennato.
“Lì, nascosto in mezzo alla campagna, scriveva a più non posso, freneticamente, ai giornali, agli uomini pubblici, ad amici e parenti e finì per scrivere pure ai morti, prima ai suoi morti e poi anche ai morti famosi.” Moses Elkanah Herzog – professore universitario ebreo di 45 anni, abbandonato dalla moglie - scriverà anche a se stesso, e anche a dio, scaricando nelle sue lettere tutte le proprie frustrazioni e la propria rabbia. Ma confessando in filigrana la sua disperata voglia di amore. Un percorso catartico quello di Herzog, che parte dalla più meschina delle situazioni: “La descrizione sarebbe potuta cominciare coll'immenso disordine interiore che provava, o addirittura col fatto che stava tremando. E perché? Perché lasciava che il mondo intero premesse su di lui. Per esempio? Be', per esempio, che cosa significa essere un uomo. In una città. In un secolo. In transizione? In una massa.

Eh... nel 1964 non c'erano ancora i blog, per il resto...

Zillo: sono costretto a casa a seguito di un intervento chirurgico. Se ne avessi avuto la possibilità, sarei andato (cosa che ho fatto in vita mia molte e molte volte) alle manifestazioni degli studenti o, se si fossero, ai presidi sulla Rai o alle manifestazioni sindacali.
E per fortuna, a differenza di Herzog, io non provo un "disperato bisogno d'amore": ho la fortuna di amare molto e di essere molto amato.
Dopo di che, però, la scrittura è importante, certo: è uno dei modi in cui si può comunicare con gli altri (e con se stessi...pensiamo al diario).

Come ho scritto su Blogging Stones:

"Devo dire che questa faccenda della Rai, mi vede in disaccordo.
Di tutte le cose che si dovrebbero occupare, si stanno scannando sulla Commissione di Vigilanza Rai.
.
Villari, sarà anche un venduto, ma secondo me dovrebbe restare, perchè così la smettono di fare il teatrino su di una poltrona vuota e quasi inutile.
.
Che poi sia Margheritino, quindi più incline alle sirene del PDL, è uno schifo, che dimostra la vera frammentazione del PD, che pur di fare numero, tiene dentro sia Lui, che ex-franchiste-opus-dei come la Binetti.
.
Però tutto questo balletto di nomi al quale nessuno, nemmeno il Populista Di Pietro, si è sottratto, fa capire quanto faccia letteralmente vomitare la nostra classe politica, nessun partito escluso."
.
Maobao

P.S.

Se poi è stata scavalcata una consuetudine, tale non è legge e deve servire da lezione a chi ha affidato tale poltrona a Storace.

Ti ringrazio per le definizioni-spiegazioni, Luciano.
Senza assolutamente nulla togliere al tuo intento, mi chiedo se noi umani non dobbiamo trovare altri modi per far emozionare le persone (sia in senso positivo che negativo.
Non è, ripeto, una critica al tuo messaggio a Villari (il cui contenuto condivido). Sono solo io con la mia testolina che penso a come poter comunicare meglio per sortire un "vero" effetto...
So Luciano che tu hai la "profondità e la consapevolezza" del problema così provo a dialogare con te...insomma sei una persona che la testa non solo ce l'ha ma anche la usa ...
Ripeto non c'è polemica in questo mio modo di esprimermi.

Ieri ho iniziato a documentarmi e in rete ho trovato questo
:
Sabbatini Peverieri, Cinzia. «La necessità ontologica della vergogna», Dialegesthai. Rivista telematica di filosofia [in linea], anno 2 (2000)
.
http://mondodomani.org/dialegesthai/csp01.htm
.
Magari tu conosci già l'Autrice e questo saggio, nel qual caso...il cestino andrà bene...

Ohhhh! Che bel suggerimento: adesso lo scarico subito.
La mia email a Villari: non pensavo affatto di convincerlo nè di scuoterlo. Il mio era solo un gesto di protesta. Se invece di Villari (che non conosco se non per le notizie lette o per qualche sua dichiarazione vista sul Web o al TG), ci fosse stato qualcuno che conosco sul serio, la mia lettera sarebbe stata molto diversa. Così com'era concepita e inviata (alla sua casella di posta elettronica), era unicamente una protesta.

Hai fatto bene a scrivergli. Ma quanto ci credi al fatto che le tue parole direttamente o indirettamente arriveranno a lui?

Ps: prepara un'altra mail da mandare al Senatore Nicola Latorre. Ovviamente nell'incipit puoi omettere parole tipo egregio, stimatissimo...

--
Luca Marino
http://miocarobestiario.blog.kataweb.it
http://www.flickr.com/photos/lucamarino

Che buffo, Luca: verso le 14.00 ho scritto una emailaccia anche a Latorre (altro bel fenomeno)

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