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23/10/2008

Commenti

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Allora, di Altan, possiamo ricordare un altro sempreverde: dopo il freddo degli anni di piombo, godiamoci il calduccio di questi anni di merda.
Si riferiva agli anni '80, nella fattispecie.
Ma, onestamente, non lo trovo una battuta proprio così tanto datata.

forse bisognerebbe spiegare il concetto a berlusca & C

Gustavo Zagrebelsky
quanto è bravo.
L'ho incontrato due mesi fa a Genova e mio cognato mi ha detto che recentemente ha avuto una cena con lui. E' così bravo nel raccontare, nello spiegare la giurisprudenza ...che mi affascina...

Buonasera Luciano;
a quando il seguito?

Le maggioranze non hanno sempre ragione. Ma quale deus ex machina decide nel merito delle questioni? Sarebbe comunque il massimo del paradosso se in una democrazia si imponessero le minoranze. Sarebbe un vero e proprio colpo di Stato. Ti pare?

In merito alla vignetta di Altan, la frase "Se cento miliardi di mosche mangiano merda, non è un buon motivo per farlo anche noi" avrebbe un significato calzante se a pronunciarla fossero state altrettante mosche. Ma, a questo punto, che imbecilli, loro, a morire di fame!

Giuseppe, l' attuale "maggioranza", chiamamola così, è composta di diverse parti, come ben sai. Da solo, il nano, non avrebbe fatto una benemerita cippa. Il deus ex machina oggi, come ieri, è o dovrebbe essere, il difensore massimo della Costituzione e dei valori della democrazia, cioè il Presidente della Repubblica. Ti faccio notare che le minoranze attuali non sono così esigue come credi, basta guardare quello che sta succedendo nelle scuole, nelle università e in tutti i luoghi preposti alla cultura. Una cultura che purtroppo viene cancellata ogni giorno da telegiornali e giornali di regime e allineati, da veline con tette e culi al vento, dai mezzi di "disinformazione" di proprietà di un tizio che si spaccia per liberale e democratico, ma che non sa fare altro che sparare cazzate per poi dire che quelle cazzate non le ha mai dette e nemmeno pensate.
Giuseppe, l'Italia è governata da saltimbanchi, ladri, buffoni, miss da calendario. Gente senza titoli e competenze. Lo hai capito o no? Non mi pare, visto che in riferimento alla vignetta sulle mosche dici che gli imbecilli sono quelli che non sanno approfittare, che non saltano sul carrozzone dei saltimbanchi, dei ladri, dei buffoni e delle miss da calendario. Hai detto esattamente quello che disse il nano, anche se con parole diverse: chi non sta dalla parte del nano è un coglione.
Non oso immaginare cosa diresti se non ci fosse questa sedicente maggioranza al governo.

Non avranno ragione Luciano, ma hanno il potere, e si comportano come caporali ignoranti, come il topo che nella farina si crede il più grande mugnaio!
Volevamo stabilità? Eccola, bella pronta, pugno di ferro in guanto di velluto, da parte mia continuo a preferire una precaria democrazia ad un solido regime...

Ciao Alessandra.
Ti ricordo che in Italia la Repubblica è parlamentare e non presidenziale; pertanto il Presidente della Repubblica ha poteri limitati e, soprattutto, non ha il potere di sovvertire il risultato elettorale. Piuttosto la mia domanda era un'altra e cioè: Chi (come deus ex machina) può decidere chi è tra gli elettori è l'imbecille di turno e chi non lo è; chi può decidere, nel merito di una questione, (es.riforma Gelmini), abbia ragione o meno; se abbia ragione una minoranza che protesta o la maggioranza che ha vinto le elezioni. In una vera democrazia, dunque, il Sovrano è il popolo, che va a votare e fa vincere le elezioni ad una forza politica che governa. Il Parlamento fa il resto.
Chi non vuole prendere atto di questa realtà,( erigendosi a deus ex machina, appunto, giudicando gli elettori della parte politica avversa imbecilli e farabutti),è lui l'antidemocratico.

In quanto alla vignetta sulle mosche, ti do atto che rileggendo dopo il tuo commento quanto ho scritto, effettivamente ho lasciato molto spazio alla tua interpretazione.
Volevo invece solo dire che trovo la metafora di Altan la inadeguata e poco calzante.

Giuseppe scrivi
:
"chi può decidere, nel merito di una questione, (es.riforma Gelmini), abbia ragione o meno; se abbia ragione una minoranza che protesta o la maggioranza che ha vinto le elezioni"
:
Non è che una minoranza insita in quella maggioranza che ha vinto le elezioni - ora - protesta di fronte ad uno sconcio simile ?

giuseppe,
hai detto giusto: la repubblica italiana è parlamentare. per cui le leggi si fanno in parlamento e non per decreto.

si marcob, pa poi in Parlamento un decreto va trasformato in legge entro un certo termine, altrimenti decade. Piuttosto mi domando cosa davvero facciano a livello parlamentare il PD e il resto dell'opposizione!

Giuseppe: in una democrazia è sovrana la legge, con la separazione e l'indipendenza dei poteri (i tre "ufficiali": governo, Parlamento, magistratura, e il cosiddetto Quarto potere: la stampa). Invece il discorso del "popolo sovrano" è pericolosissimo. Perchè rischia di legittimare il plebiscitarismo e una conseguente derviva autoritaria.
SULLE MINORANZE: i grandi liberali già nell'Ottocento sostenevano che il ruolo delle minoranze e del dissenso è, in democrazia, fondamentale. E anzi ribadivano un concetto del tutto estraneo al berlusconismo: una democrazia si giudica anche dal modo in cui tratta le minoranze e i dissenzienti. Ma si sa: Berlusconi c'entra, col liberalismo, così come io c'entro col circolo bocciofilo di Marte.

Giuseppe,non c'è bisogno che tu mi ricordi alcunché. Il Presidente della Repubblica ha il sacrosanto dovere di salvaguardare la Costituzione. Per quanto siano limitati i suoi poteri, ha il diritto e ripeto DOVERE, di proteggere la democrazia, il popolo (che è sovrano e fai bene a sottolinearlo, perché è proprio quelo popolo che ha il diritto sacrosanto alla protesta contro falsità, malgoverno, ignoranza, diseguaglianza, prepotenza e arroganza di potere). Se un decreto o una riforma non sono consoni ad una democrazia, non vanno a favore di un intero paese, non creano progresso, ma al contrario sfaciano i principi democratici sui quali il paese si basa, allora il Presidente della Repubblica può e deve intervenire. Non lo dico io, lo dice il Diritto, lo sancisce la Costituzione.
La storiella dei poteri limitati di un Presidente della Repubblica, Giuseppe, non regge.E' un'altro modo di buttare fumo negli occhi da parte di chi vuole sovvertire le regole per poterle meglio adattare ai propri scopi e parlo del nano e dei suoi disegni "politici". La cosa strana, o se vuoi ironica, è che il nano aspira alla presidenza della Repubblica e sai perché? Perché se mai dovesse arrivarci, lui firmerebbe tutte le leggi che vuole, senza colpo ferire e allora si che sarebbe un vero colpo di stato. A te piace così? A me no, per niente.
E comunque, maggioranza o minoranza, non è questione che se uno vince le elezioni "ha ragione" su tutto. Qui non è questione di ragione.
Il potere bisogna anche saperlo gestire e fin tanto che sei dirigente di un'azienda, fai quello che ti pare, ma se sei il capo di un governo di un paese democratico non puoi comportarti da padrone e fare il tuo porco comodo. Il nano si è sempre comportato così: il partito azienda, il paese azienda. Chi sta zitto va avanti, chi protesta deve essere eliminato, perché crea problemi, perché va contro la volontà del capo, che proprio perché è il capo fa quello che gli pare (tutto ciò che va contro di lui,contro il nano, viene definito "cancro"). No, governare non è questo. Democrazia non è questo.
L'ho già detto in un altro post: ciò che accade in Italia oggi è l'esatto disegno di Gelli. Berlusconi è un piduista e sta cercando di realizzare quel disegno. Senza offesa Giuseppe, vai a rileggerti la Costituzione e se ti capitano tra le mani, leggi anche i fondamenti della P2.
Se poi sei convinto che in Italia ci vorrebbe di nuovo un regime totalitario, allora il mio è fiato sprecato.
Tieni sempre presente che ciò che tu oggi contesti come sopruso da parte di chi protesta per i propri diritti, è il tuo stesso diritto a protestare (mi riferisco anche al tuo post riguardo agli scioperi, i cortei e via discorrendo). Non mi pare che fino a prima del nano questo diritto sia stato negato, almeno a mia memoria.

Giuseppe: grazie alla orrendissima legge elettorale (che con liste bloccate affida la scelta dei parlamentari a un ristrettissimo gruppetto di capoclan e impedisce ai cittadini di scegliere chi eleggere) in Italia il potere legislativo è ormai uno scendiletto di quello esecutivo. In più, Berlusconi (capo del potere esecutivo) controlla sei televisioni su sei e decine di giornali. E ancora: è in corso un fortissimo tentativo per mettere il guinzaglio (corto) alla magistratura.

my 2 cents...

Da una parte è vero che le masse non hanno sempre ragione, dall'altra resta comunque il fatto che le loro reazioni nascondono sempre qualcosa di vero, una relazione con la realtà (anche se magari manipolata da chi è al potere attraverso i media).

Io non sarei proprio sicura che nel sistema governativo italiano (e quello di moltissimi altri Paesi), indipendentemente da chi vince le elezioni e malgrado le apparenze, sia veramente democratico.

La realtà non si può riassumere in due schieramenti, non è mai sia bianca, sia nera, ma si costituisce di moltissime sfumature.

Nella più parte degli Stati occidentali si elegge un Parlamento ed in alcuni casi un primo ministro che governano per 4-5 anni, senza rendimenti di conto intermediari. L'elettore vota per gli uni o per gli altri, ma molto raramente è d'accordo in tutto e per per tutto con lo schieramento che ha votato. A ciò bisogna aggiungere che spessissimo le promesse elettorali non vengono mantenute, oppure durante la campagna elettorale certi temi vengono volontariamente od involantariamente omessi.

Per me la vera democrazia è quando il Sovrano, cioè il Popolo, è chiamato a verificare una per una le leggi proposte e votate dal Parlamento ed ha esprimersi sui singoli temi. C'è una maniera molto semplice di farlo e si chiama referendum. Purtroppo, il solo Stato, che io sappia, ad applicare questo sistema è la Svizzera.

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Confesso che nulla capisco.

Tutti, anche, tenere a mente questo principio sacro, che anche se la volontà della maggioranza è in tutti i casi a prevalere, che per essere giusta deve essere ragionevole, che la minoranza in possesso dei loro diritti uguali, che il diritto deve proteggere pari, e di violare sarebbe oppressione.

Meglio che Luciano nulla ha capito del commento di Garushechkana, e che i link non si aprivano, perché probabilmente si trattava di video porno gratis !?!

Ciao Lucià, qualche volta pensa a noi da lassù.

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