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Lettura quotidiana della Bibbia

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27/10/2008

Commenti

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Meno male che stai migliorando. Forza e coraggio e continua così.
Sulla nuova Unità... bah sospendo il giudizio.
Una cosa mi ha dato sommemente fastidio: la pubblicità. In primo piano c'è il culo (mi si passi il termine) di un'avvenente fanciulla in minigonna con l'Unità in tasca.
Che bella scelta per un giornale che vorrebbe mostrarsi diverso dalla cultura televisiva imperante... sembrava la pubblicità degli slip roberta...

a me la nuova Unità è piaciuta e bada bene che io credo di essere più o meno della tua generazione; quella, per intenderci, che leggeva Rinascita. Sul culo come pubblicità vorrei fare una precisazione: prima di tutto non lo chiamerei " culo" ma, semmai sedere o, ancora meglio, di dietro; e poi mi viene anche da dire che, se utilizziamo certe immagini per indurre all'acquisto di slip è un conto, ma se questo dovesse servire ad avvicinare qualche giovane in più alla lettura del quotidiano, allora ben venga anche il di dietro di una ragazza che potrebbe rappresentare le tante ragazze di oggi che non vogliono fare la velina ma ragionare con la loro testa.

ma chi ha detto che la ragazza della pubblicità dell'Unità sia avvenente? Potrebbe anche essere un manichino e nessuno lo saprebbe. L'idea non è male, comunque. Non per niente è di Oliviero Toscani, lo stesso dei jeans Jesus: Chi mi ama mi segua.
L'ascesso si è aperto da solo? Ne parli come se fosse un frutto di mare,un peocio in pentola. Auguroni!

Confesso: io ero prontissimo a saltare addosso alla nuova Unità versione De Gregorio, temendo fosse stata mandata SOLO per normalizzare un giornale troppo antiberlusconiano e troppo incontrollabile dagli apparatnick. Invece non mi pare sia così: Travaglio (la cui presenza, e come, era una evidente cartina di tornasole) resta e anzi comparirà ogni giorno (in precedenza solo sei su sette), Colombo c'è, Maramotti pure, EMME (che pure non vale granchè) anche. E poi la rifondazione dell'Unità (25 ottobre) coincide con la manifestazione di Roma, con una opposizione viva e presente.
LA PUBBLICITA': non c'è solo il gradevole sedere (vestito) della ragazza ma anche l'Unità infilata nella tasca e una coloratissima quantità di aggettivi lusinghieri riferiti sia alle donne di sinistra sia al quotidiano. La trovo ammiccante e allegra ma non volgare. Che poi ricordi quella vecchia pubblicità dei jeans Jesus, è un fatto.

Mi dispiace non mi avete convinto. E' stata scelta l'immagine di un gradevole culo (non stiamo tanto a girare sui termini), perché una immagine di quel genere attira lo sguardo. Punto.
Mi dispiace ma è la stessa tecnica che si usa per vendere i detersivi o le macchine o le merendine del mulino bianco

gcanc: "non per niente non si sanno le cose e si vuole fare i saccenti". Lo slogan "Chi mi ama mi segua", non è di Toscani, bensì di Emanuele Pirella, il buon Oliviero ha solo schiacciato l'otturatore della macchina. Ah... Ti assolvo dai tuoi peccati solo perchè il solco del sederino delle donne è il più grande sorriso alla vita.

Sono contenta che stai meglio.

Si', devo dire che sabato quando ho comprato l'Unita' ho avuto un momento di shock perche' mi e' parso di avee per le mani uno di quegli odiosissimi giornaletti freepress. Poi mi sono detta: "Si vede che invecchio perche' faccio sempre piu' resistenza ai cambiamenti".
In effetti, leggendola sono rimasta piacevolmente sorpresa: Travaglio e Colombo rimangono e va bene, ma ho apprezzato anche l'articolo di Celestini e l'inchiesta sull'occupazione femminile.

Sull'immagine pubblicitaria anch'io ho le remore di Eeka. Sara' perche' Toscani mi sta antipatico ma perche' non ci si sarebbe potuto mettere un bel culo di maschio? Anche la pagina sui videogame mi lascia perplessa ma, come ha scritto 1di5, se tutto cio' serve a conquistare nuovi lettori va bene.

Un ultima cosa: la Concita era appellata in qualche didascalia come "il direttore". Perche' non "la direttrice"?

Di chi fosse quella vecchia pubblicità, io non lo ricordavo per nulla. Comunque, non per difendere Gcanc, ma non lo definirei "saccente" se ha sbagliato ad attribuire la paternità di uno slogan cartellonistico.

Mi fa piacere sapere che ti stai riprendendo... la nuova Unità mi piace molto ed è stato bellissimo vederla nelle mani di migliaia di persone alla manifestazione di sabato

Artemisia: direttore o direttrice? Avvocato o avvocatessa? Ministro o ministra? Capitano a capitana? Generale o generalessa? Cos'è meglio per una donna? Qual'è la qualifica che la caratterizza in modo più adeguato? E' difficile decidere una volta per tutte. Prendiamo il caso direttore/direttrice. Per certi versi, la scelta in apparenza più aperta e femminista ("direttrice") è quella che poi finisce per concentrare l'attenzione non tanto sulle capacità direttive di Y quanto sul suo sesso. E allora, il termine "direttrice" può (ripeto il dubitativo: "può") diventare una specie di diminutico rispetto a "direttore". E dunque, se una donna viene nominata a dirigere un giornale può decidere di esserne non "la direttrice Concita De Gregorio" bensì "il direttore Concita De Gregorio".
Quando una donna diventerà finalmente presidente degli Stati Uniti, non si porrà il problema: sarà sempre THE president.

Don Ziilo, era quasi quarant'anni che qualcuno non mi assolveva dai miei peccati, meno male che ci sei tu. Espierò. Comunque è vero che lo slogan era di Pirella, ma l'immagine era il tratto più evidente, almeno per me, ma mi pare anche per te. Quindi di Toscani. Ah...i pignoli!

Mi dispiace, ma l'immagine di Toscani senza il geniale slogan di Pirella non corrisponde a nulla.... spiace doverti dire che la comunicazione non è proprio il tuo forte, sono certo che in altre branche eccelli. Del resto, da queste parti sei in buona compagnia... Ad ogni modo, ai pignoli preferisco i pinoli, per esempio i pinoli toscani per il castagnaccio sono la fine del mondo.

Si è "democraticizzata" anche l'Unità...
Non so cosa pensare, i giornali sono ormai antichi, l'unica cosa per cui uno compra un giornale di carta è l'approfondimento, ma se viene a mancare anche questo perché uno dovrebbe spendere quei soldi?
Ho un dilemma, il marketing è approdato alla sinistra o la sinistra si è spostata dalle parti del marketing?
Bene un direttore donna all'Unità, male il fatto che questo abbia coinciso con uno spot molto poco femminista...

Ziilo, pensavo che come pretonzo assolvente fossi più indulgente, ma, visto che insisti, dire che l'immagine di Toscani non corrispondeva a nulla significa avere problemi di vista. Niente di male, posso consigliarti qualche buon oculista. D'altra parte, anche lo slogan di Pirella, senza l'immagine di Toscani, sarebbe stato insensato. Si può dire che abbia completato il messaggio, che era già piuttosto forte di suo.

Vediamo se accontento Zillo con questa affermazione: a mio avviso, quella remota pubblicità dei jeans ebbe il successo che ebbe (e forse contribuì a cambiare la storia della pubblicità italiana) perchè nel 1973 seppe cogliere ed esagerare in modo scanzonato un momento storico culturale antropologico politico consumistico mediatico. Poco dopo il Sessantotto e poco prima degli Anni di Piombo. E in quel cartellone furono decisivi sia la foto di Oliviero Toscani, sia lo slogan di Emanuele Pirella, sia il culetto di Donna Jordan, allora fidanzata di Toscani. Che vanno citati tutti e tre.

Mi piace l'Unità nuovo formato e la gestione di Concita De Gregori mi pare brillante: trasmette entusiasmo. Oggi ho provato a scrivere due pensieri sul tema "Il Sangue dei Vinti". Sarei felice se tu passassi dalle mie parti per esprimere un tuo parere sull'argomento. Ti abbraccio e ti porgo i miei auguri per una pronta guarigione, Fabio

L'Unità, che è???

:-)

Luciano sono contento che ti stia riprendendo.
I miei occhi non avevano voluto vedere il post precedente a pieno.
Infatti per non svenire gli auguri di una pronta convalescenza li scrivo qua...

:-)

Maobao

auguri a te e all'Unità.
a me piace. E l'inchiesta sulla donna e il lavoro era fatta benissimo
marina

io la butto lì: la nuova Unità si rivolge ad un pubblico che non acquista il quotidiano, ecco perchè il formato comodo i contenuti snelli che non rinunciano all'approfondimento e l'inserto satirico. Vediamo. La democrazia passa prima di tutto per l'informazione e se per informare si usa qualche scorciatoria .....beh non m sento di condannare. Per ora.

Condivido: vuole conquistare lettori (e lettrici) che prima non compravano l'Unità (e forse nessun altro quotidiano).
In piccolo, mi ricorda alla lontana quello che nel marzo 1976 fu il tentativo di Repubblica, che nacque in edicola con un formato (il tabloid) assolutamente insolito, con un taglio sbarazzino (per l'epoca), puntando a una fascia di mercato e di opinione pubblica nuova.
Dopo alcuni anni difficili e certi aggiustamenti (ad esempio inserire lo sport, che all'inizio era stato sciaguratamente e spocchiosamente trascurato, o l'arrivo di firme prestigiose come Gianni Brera), Repubblica decollò. Certo, ora i tempi sono completamente diversi. Però, molto alla lontana, la piccola rivoluzione della nuova Unità mi ricorda la nascita di Repubblica.

Meno male che ogni tanto
vi sono
queste piccole rivoluzioni...

A proposito di Unità e di democrazia:
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_965ef132-a4c2-11dd-bdb4-00144f02aabc&vxBitrate=300

Grazie della segnalazione. L'avevo appena segnalato con un post.

Ministra, capitana e generalessa oltre a suonare malissimo probabilmente non esistono nemmeno (ma non sono esperta, mi rimetto alla prof Marina di cui sopra). Invece direttrice esiste e suona anche bene.
Comunque se alla Concita piace farsi chiamare direttore perche' si sente piu' importante, de gustibus...

Oggi, nel post su di lei e La Russa, senza pensarci, l'ho definita "direttrice". Solo a posteriori mi sono ricordato di questa discussione.

L'Unità mi ricorda tanto mio padre che l'ha comprata fino a quando il suo cuore ha smesso di battere. Io non riuscivo più a sopportarla negli ultimi anni, mi sembrava il lato non oscuro de "Il Giornale". Proverò a dare una sbirciatina, adesso che c'è la de Gregorio.
Auguri Luciano per la tua salute!

Comunque, considerando le passate esperienze della Concita, siamo già fortunati che in copertina ci fosse solo un culo, per di più vestito ;-)

Leggo solo oggi che sei stato male ma che comunque stai migliorando.
Un auguiro di tanta felicità e pronta guarigione

Che piacere, trovare sul mio blog un tuo commento! Era tanto che non avevo tue notizie e che i tuoi blog non "si muovevano"!
Se ti va, il mio indirizzo e-mail è sempre luciano.comida@libero.it.
Io, il tuo non lo so (o, pasticcione come sono, l'ho perduto)

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