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13/10/2008

Commenti

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Grazie Luciano

Avevo già firmato l'appello segnalato da Artemisia.

Non so quanto possa definirsi incostituzionale la (contro)riforma Gelmini (la 1a Ministra italiana dell'Ignoranza); certamente continuare a dare soldi alle private e dissanguare, in docenti e mezzi, quella pubblica dovrebbe suonare "lievemnte" in contrasto con la Costituzione anche per Giorgio Napolitano.

Fatto!! Grazie Luciano per averci data questa opportunità...E..chi lo sa!!..magari tante goccioline nel mare.....!!!

Proviamo a fare un'ipotesi un po' (un po' tanto) audace: che al Quirinale arrivino cinque milioni di messaggi. Beh...pensate che questa quantità non porterebbe a qualche sorpresa?

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/scuola/grubrica.asp?ID_blog=60&ID_articolo=806&ID_sezione=255&sezione=News

Insistiamo.
Rimandiamo un'altra email o un altro SMS
Insistiamo.

Sono contro l'ennesima riforma che fa girare la scuola come una banderuola senza risolvere nessuno dei suoi problemi.
Però mi spiace, ma di Giorgio Napolitano non mi fido.
Secondo me la firma in meno tempo del lodo Alfano.

Maobao

Non possiamo saperlo con sicerezza, maobao!! Intanto noi facciamamola questa protesta a Napolitano, hai visto mai......!!??

ERRATA CORRIGE:
Non possiamo saperlo con sicurezza, maobao!! Intanto noi facciamola questa protesta a Napolitano, hai visto mai......!!??

I media riferiscono che abbia già dato incarico di rispondere alla valanga di mails e non sto qui a ripetere tutto ciò che ha detto.
Però una frase mi ha colpito:

«...secondo la Costituzione italiana, è il governo che si assume la responsabilità del merito delle sue scelte politiche e dei provvedimenti di legge ... che possono essere contrastati, modificati o respinti solo nel Parlamento stesso...»

«respinti solo nel Parlamento stesso»!?
Mi sa che ha ragione Maobao.

La fiducia in Napolitano è pari a quella di Linus verso la sua coperta.

E' solo uno straccio, ma gli calma le nevrosi.

Maobao

Ciao Luciano.
Giuro che non è mia intenzione quella di fare il "bastian contrario", ma davvero non comprendo come possa fare tanti danni un decreto che prevede:
1)Il positivo(?), ma comunque innocuo ritorno ai voti;anche alle elementari e alle medie la valutazione verrà espressa numericamente, con valutazioni in decimali, proprio come accade alle superiori e come accadeva tanti anni fa in quelle scuole che anche tu ed io abbiamo frequentato e che ha formato tantissimi grandi uomini e donne del passato;
2)Il ritorno alla sua importanza del voto in condotta ai fini della promozione,nella speranza che possa arginare il bullismo e l'indisciplina che è quella, che, davvero, oggi rischia di uccidere la scuola e il suo ruolo formativo, educativo;
3)L’introduzione della “Educazione alla costituzione e alla cittadinanza” e con questa verrà introdotta la formazione alle regole della strada e all’ambiente.
4)Il Ritorno al maestro unico alle elementari:In effetti i maestri delle elementari non sono, al momento specializzati nelle singole materie(Italiano, matematica ecc.)Quindi che si ritorni al maestro unico come era fino a pochi anni fa,non credo che sia un gran danno per i bambini;anzi, semmai io penso che li disorienti meno, in età scolare, avere un solo riferimento nell'insegnamento, come lo avevamo noi. Il problema degli esuberi del personale insegnante è grave, sono daccordo; ma esso è legato al problema che oggi nascono più pochi bambini,per cui si riducono le classi.Il problema vero è dato dalla crisi delle nascite, dal fatto che il nostro paese sta invecchiando in quanto ad età media. Se pensiamo e decidiamo sempre in ragione del creare o mantenere caparbiamente nello stesso, determinato settore e a tutti i costi, posti di lavoro, potremmo trovarci, tra qualche anno a pretendere di avere due o tre maestri per una stessa materia. E non mi sembra giusto ragionare in questi termini.Le classi diminuiscono perchè diminuiscono i bambini;non per altro.Questo potrebbe essere il vero problema da risolvere.
5)Guerra al caro-libri”. I libri scolastici saranno “rieditati” solo se strettamente necessario; in effetti
per tre, quattro o cinque anni i libri non potranno essere cambiati. I contenuti di alcune materie fondamentali come italiano o matematica non cambiano da un anno all’altro”.
Un saluto. Giuseppe.

C'è anche (cito a caso) qualcos'altro: alcuni tagliettini alle risorse della scuola pubblica, la distruzione del tempo pieno, la fine degli insegnanti di sostegno...
E contemporaneamente la chiesa cattolica (per bocca del Papa) torna a batter cassa chiedendo soldi schei danè euri dollàri per le scuole private confessionali. Forse forse il progetto è dare una botta alla scuola pubblica e alla scolarità di massa?

Mi dispiace Luciano, ma pur cercando su internet in merito al Decreto Gelmini, al momento non mi pare sia vero quanto invece risulta a te su detto decreto.

non è sufficiente cercare su internet se poi si ha difficoltà a leggere.
basterebbe togliersi le fette di salame dagli occhi.

Giuseppe: ti basta l'infamia delle classi differenziali per gli stranieri? Dove qualsiasi pedagogista, qualsiasi persona che si occupa di educazione, qualsiasi operatore sociale ti spiegherà che il confronto tra bambini e ragazzi di diverse culture arricchisce tutti e dunque è vitale. Mettiamoci il cuore in pare: la società futura sarà multietnica. Il problema è un altro: come sarà questa società? Fatta di ghetti isolati che si guardano l'un contro l'altro in cagnesco? Oppure costituita da cittadini uguali e diversi?

Luciano, sulla società multietnica,sul problema delle classi differenziali per gli stranieri, sono daccordo con te,anche se non si può non tenere conto del fatto che l'inserimento di bambini che, giunti in Italia a sei anni,vogliono iniziare la scuola senza conoscere una sola parola di italiano, è sicuramente non privo di difficoltà.

marcob. Avevo dimenticato la tua insolenza. So leggere benissimo senza alcuna difficoltà,non ho fette di salame avanti agli occhi, e aggiungo che anche comprendo benissimo quando leggo. Semmai puoi dirmi che non so effettuare una buona ricerca su internet. Sapresti invece tu essere un tantinello più gentile ed indicarmi,tu che sei più bravo di me (vedremo), questa volta senza offendere, per favore, un sito dove poter leggere il testo integrale del decreto Gelmini, che contenga, quindi, tutte le problematiche evidenziate da Luciano e da te?
Te ne sarei grato. In alternativa, credo, non abbiamo altro da dirci. Buon proseguimento di giornata.

I bambini stranieri che arrivano in Italia non è che capricciosamente "vogliono"andare a scuola: hanno il DIRITTO e il DOVERE di farlo. Perchè nella Repubblica l'istruzione è appunto un diritto e un dovere. La loro non conoscenza della lingue creerà problemi? E' ovvio a chiunque. Ma la vita (singola e collettiva) è appunto risolvere problemi. E dall'aver risolto i problemi si esce più forti e più maturi.
PIU' IN GENERALE: se non si vuol vedere che è in atto (da parte del governo) un pesantissimo attacco alla scuola pubblica, alla scolarità di massa e all'uguaglianza dei cittadini (a partire dai piccoli), non lo si veda. Io non sono un oculista etico e politico.

Luciano non fraintendere.
Lo so che la scuola è un dovere oltre che un diritto. Il "vogliono" era riferito al...farlo (o vogliono farglielo fare) senza conoscere,in molti casi, neppure una parola di italiano.
Per il resto non diamoci all'aleatorio! L'attacco alla scuola se c'è, diciamo pure con esattezza in che termini precisi e in quali articoli del decreto si traduce.
Se poi vogliamo rimanere nel campo dell'opinabile,io questo pesantissimo attacco non lo vedo esattamente nella misura in cui tu lavorri con la tua fantasia.

come si possa dare un giudizio su una cosa che non si è letta è un vero mistero.

Distruzione del tempo pieno, eliminazione di moltissimi istituti (anche tramite assurdi accorpamenti), maestro unico (nel 2006!), classi ghetto, pesantissimi tagli all'occupazione: basterebbe questo.

Io dico che far credere alla gente che, con i grembiulini, con i voti numerici e con altri palliativi di questo genere si possa far funzionare meglio la Scuola, è come far credere che cambiando le divise dei ferrovieri i treni arriveranno in orario o che sostituendo il nome delle vie con dei numeri poi le Poste funzioneranno meglio. E magari che cambiando il nome dell'euro diventeremo tutti più ricchi.
Per fare un es. concreto: tutti sappiamo che ogni insegnante, quando parla con i genitori dei propri alunni, deve necessariamente trasformare in giudizi motivati i numeretti che ha segnato nel registro.

E poi un'ultima cosa, chi ha detto che l'Educazione Civica non c'è più nei programmi scolastici?
Semmai non si insegna più! Ma c'è ancora e c'è sempre stata. Ora cambiandogli nome cambierà tutto, come per voti, grembilulini ecc.

Siamo al grottesco!

Al presidente n.. Not so bad :)

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