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Lettura quotidiana della Bibbia

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11/09/2008

Commenti

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Credo che si tratti di un'espressione infelice che però non si riferiva alla Palin. Anzi, il rossetto è proprio la Palin, e il maiale era la politica dei Repubblicani, che non sarebbe cambiata, appunto, con un po' di rossetto.

Sì. mi sembra una caduta di stile.

Io non so se Obama volesse alludere alla Palin in quanto "rossetto per abbellire il maiale repubblicano". Tuttavia trovo la frase di pessimo gusto, oltre che stupida e autolesionista.

forse la frase avrebbe dovuto essere virgolettata ,
così da rendere esplicito il riferimento alla Animal Farm di Orwell e a quello che viene identificato nella categoria dei maiali...

Mah, più che per l'allusione alla Palin (che probabilmente non c'era), mi incazzerei per la dabbenaggine di Obama e del suo staff, che potevano/dovevano ben immaginare quali - interessati - fraintendimenti una frase del genere poteva ingenerare. E' anche con gaffes del genere che un candidato rischia di perdere la Casa Bianca. E se si pensa alla posta che è in gioco, verrebbe da schiaffeggiarli, Obama e/o chi gli ha consigliato una frase simile...

Detto questo, il poco che ho letto sulla Palin mi fa dire che forse un epiteto - ancorchè volgare - come quello, se riferito a lei non è del tutto fuori luogo... ma non doveva essere certo Obama a dirlo!

PREMESSONE (forse inutile ma non si sa mai):

Non sono d'accordo con la Palin praticamente su nulla, dato che sono ateo, non credo particolarmente nella famiglia, non voglio figli e sono convintamente pro-choice riguardo all'aborto. Stendiamo poi un velo pietoso sulla delirante definizione della guerra in Iraq dell'aspirante VP ("a task from God")

Se fossi statunitense voterei senza esitazione Obama.

DETTO QUESTO:

Secondo me la tipa è pericolosa e da non sottovalutare. Stiamo parlando di una donna ferocemente antiabortista e che promuove convintamente e con verve integralista i valori religiosi e quelli della famiglia tradizionale. A noi, che non condividiamo tale visione, piace immaginare che una donna del genere sia una casalinga, che passa il tempo a fare la calza e ad accudire prole e marito, sottomessa a quest'ultimo. La immaginiamo, in altre parole, come una donna che ha rinunciato a realizzarsi per sacrificarsi sul focolare.

Ma ecco sopraggiungere la nostra Sarah; eccola promuovere un credo che le donne "emancipate" aborrono e dire "guardate me, ragazze: sono antiabortista, sono ultrareligiosa e conservatrice, eppure ho fatto carriera, sono diventata sindaco e poi governatore, ora mi candido alla vicepresidenza degli Stati Uniti; ho svariati hobby, sono stata campionessa di basket, la gente mi chiama timorosamente barracuda e sono pure una bella gnocca, anzi da ragazza sono arrivata seconda al concorso di Miss Alaska".

A mio parere è un messaggio molto forte e in grado di fare presa. La tipa, come ripeto, non è da prendere sottogamba.

Una precisazione: il mio ovviamente è un parere opinabile e non sottintende in nessun modo che le donne in generale si facciano abbindolare dalla Palin; ma ci sono fasce culturali, di età ecc. più suggestionabili, tra le donne così come tra gli uomini e il messaggio di questa donna è particolarmente forte e suggestivo.

Dunque la frase era riferita alla Pallin, perchè essa stessa si era definita "un mastino con il rossetto", qualche giorno fa.
tuttavia, anche se mi piace un sacco Obama, questa cosa mi ha spiazzato: un gioco al ribasso, una mancanza di stile. E penso da una parte al ricatto che impone la campagna elettorale con i personaggi di bassa lega, per cui ti senti costretto a giocare al ribasso anche tu. (Non succede anche da noi? con tutte le nuove seghe sull'immagine e la comunicazione imposti dal Berlusca, e noi giù dietro anzichè pensare ai contenuti)...
dall'altra penso, che codesta caduta in basso gli è uscita con troppa facilità.

Caro Luciano,
l'espressio del maiale con il rossetto e' un'espressione che non ha nulla a che vedere con la palin. Anche mccain l'ha usata riferendosi alla politica dell'assicurazione sanitaria proposta dalla clinton (nel 2007). e non aveva nulla a che vedere con la clinton, e infatti nessuno critico' mccain in quel frangente...mah...

Sarà un caso, ma da quando Rutelli e Veltroni sono andati alla convention democratica, Obama non ne imbrocca una...

E no Luciano, stavolta non sono daccordo.
Premesso che McCain tempo fa ha usato la stessa identica espressione riferendosi alla proposta di Hillary Clinton per una riforma della sanità, non ci si può far fuorviare dai giornali e dai titoloni a tutta pagina che indicano solo una frase estrapolata da un contesto e messa lì apposta per provocare le reazioni volute.Il discorso di Obama era molto più articolato.
In una campagna elettorale come quella americana, è facile cadere nella trappola dell'artificio costruito a tavolino. Dietro ad ogni candidato alla presidenza c'è un intero staff specializzato nella comunicazione (aggiungo "un certo tipo di comunicazione"), persone che perdono ore di sonno a spulciare i vecchi discorsi di passati presidenti, a sondare il gradimento degli elettori, a spiare l'avversario, a leggere nelle parole dell'altro tutti i significati più reconditi per poi distorcerli e farne un uso improprio. In tutto questo non c'è differenza tra repubblicani e democratici. E più che risaputo che negli Stati Uniti, più che in ogni altro paese al mondo, le battaglie politiche cadono spesso a livelli bassissimi. Ma in questo caso non mi sento, onestamente, di dire che Obama ha offeso la Palin. Mi permetto di aggiungere che "dare del rossetto ad un maiale" è un espressione idiomatica molto usata negli Stati Uniti e non vuol dire altro se non che una situazione brutta, problematica, non cambia solo perché si tenta di porvi rimedio con un "abbellimento" di facciata.
Infine, ho sentito la Palin autodefinirsi un "pitbull col rossetto". Pur dovendo amaramente riconoscere che il pitbull nell'immaginario collettivo (e non solo) rappresenta un razza di cane aggressiva e distruttiva, il paragone che ha usato la Palin per se stessa non è meno offensivo, tanto per restare in ambito animale; se poi si pensa che questa definizione se l'è data da sola, beh c'è poco da gridare all'oltraggio.

concordo pienamentecon Alessandra, hai spiegato le cose molto meglio di me!

Sarà anche una caduta di stile,ma ve lo immaginate il Paese più potente del mondo con una bigotta fasulla come la Palin?
Bentornato!!!
Cristiana

E' una frase fatta, 'sta qua del porco: in slang.
Sono i repubblicani a strumentalizzare perché ce l'hanno difficile, con Obama, e si attaccano a quello che possono.

Detto ciò, Obama fa benissimo a menare duro.
Solo in Italia si fanno campagne elettorali NON nominando MAI l'avversario politico, pensando in questo modo di compiacere il mitico MODERATO ITALIANO (figura peraltro INESISTENTE in un Paese come il nostro, smodato e sguaiatissimo).

Maiale con il rossetto...
Karl Rove, contro Gore prima e Kerry poi, tirò fuori ben di peggio.
E i moderati americani ehm... Non fecero una piega che sia una.

Ben detto Tic. Quando Kerry si candidò se ne dissero di tutti i colori. E quello fu l'anno in cui si parlò di brogli elettorali in Florida. Kerry non mi piaceva, ma era comunque un'alternativa a Bush. Obama, invece, mi piace molto e mi sembra che non sia affatto il tipo da farsi "incartare" dalle parole e dalle reazioni dei repubblicani che stanno boccheggiando e non sanno davvero a cosa attaccarsi.
Anyhow, se fossi americana e se la Palin avesse davvero la faccia di Miss Pinky dei Muppets Show, mi starebbe simpatica. Non le darei il voto, ma un pizzicotto sulle guanciotte maialesche si, giusto per divertirmi un po'.

Le vostre discussioni questa volta non mi convincono...come era la frase in originale in Inglese ?E il contesto ovvero il discorso ?
Forse è un modo di dire americano come noi diciamo "non dare le perle ai porci"

Cara Paola, l'espressione del maiale con il rossetto e' stata scritta bene da alessandra. Purtroppo in periodi di elezioni tutto quello che viene detto alludendo a una cosa, prende una piega ben diversa. Considera che la Palin e' donna, e che ci si aspetta che tutti siano dei "gentiluomini". Ovvero, se Obama e McCain si insultano a vicenda e' ok, perche' sono uomini, ma se chiunque insulta la Palin e' maschilista. Questo concetto lo trovo assolumanete razzista. Il dibattito tra Joe Biden e la Palin sara' per forza di cose su due livelli, non allo stesso livello come dovrebbe essere. Obama l'ho sempre trovato molto intelligente, e non si e' mai abbassato a rispondere con gli insulti agli insulti (e tanti) che gli sono stati diretti (molti anche dalla Palin stessa), e non ne ha mai fatto una grande tragedia. Pero', se la Clinton si lamentava dell'eccessiva durezza dei suoi avversari, era considerata troppo "frignona". Questo, chissa' perche, non e' avvenuto con la Palin. E mi fa una rabbia, ma una rabbia!

Per P@ola:
riporto la tanto criticata parte del discorso che ha fatto Obama a Lebanon, tratto da un articolo del New York Times, per fugare i tuoi dubbi:
“John McCain says he’s about change, too — except for economic policy, health care policy, tax policy, education policy, foreign policy and Karl Rove-style politics,” Mr. Obama told his supporters here. “That’s just calling the same thing something different.”

With a laugh, he added: “You can put lipstick on a pig; it’s still a pig. You can wrap an old fish in a piece of paper called change; it’s still going to stink after eight years.”

In the latest sign of the campaign’s heightened intensity, Mr. McCain’s surrogates responded within minutes and called on Mr. Obama to apologize to Gov. Sarah Palin for the lipstick remark. But to those in the audience, it was clear that Mr. Obama was employing an age-old phrase — lipstick on a pig — and referring to Mr. McCain’s policies. He had not yet mentioned Ms. Palin at that point of his speech.


Chiarissimo.
Quando Obama ha parlato di 'lipstick on a pig', sono stati i repubblicani stessi a pensare alla signora Barracuda.
Pardon, alla signora Pitbull.
Ma che si sparasse in un piede quando va a caccia, questa massaia in divisa.
O sparasse a qualche repubblicano come lei, come ha fatto Cheney.
(mi trovate politicamente scorretto e cattivo? Non so che farci: in questi giorni mi dice così)

tic

Caro Tic,
non mi preoccuperei di non essere politically correct. Già il solo fatto che la Pitbull vada a caccia mi fa incazzare di brutto. Quando poi a questo si aggiunge la falsa morale di cui impregna i suoi discorsi e fa mostra del suo bimbo down come un fenomeno da baraccone, giuro che mi viene la voglia di darle un bel calcione nel suo sedere da miss del cavolo!

Condivido, cara...
'Sti destroidi ipocriti han rotto le balle.
Ovunque si trovino, non è questione di latitudine.

Alessandra mi sembra ancora una volta molto convincente e ben informata.

Grazie Alessandra
In quel contesto, personalmente, non trovo quella frase offensiva nè riferita direttamente alla Palin.
Certo non sono nel cervello di Obama e non posso conoscere anche le sue intenzioni...per me rimane un modo di dire.

In questo momento la campagna elettorale è come una partita a scacchi in cui ogni mossa può risultare decisiva.
Trovo difficile pensare che la frase di Obama sia stata casuale.
Ma se così fosse, la sua mossa sulla sccchiera ha dato un vantaggio all'avversario che lo ha costretto all'arrocco.

io non credo che le frasi maldestre o le gaffes alla fine spostino molto il voto. se no, berlusconi avrebbe preso il 3% in tutto.
magari qualcuno desidera pure che il proprio candidato dica del maiale o del coglione agli altri.

P@ola, Tic, Irnerio:
grazie a voi.
E grazie a Luciano, ovviamente.
Saluti :-)

E grazie anche a Roberta. :-)

Il duo McCain-Palin mi sembra orrendo oltre ogni dire, frutto di un incubo degno del John Carpenter di "1997-Fuga da New York", destra bruttissima. Detto questo, non li sottovaluterei per nulla, dal punto di vista elettorale. E temo (spero di sbagliarmi) che l'effetto Palin possa spostare di molto l'ago della bilancia a favore dei repubblicani, dando una del tutto fittizia immagine finto-giovane e pseudo-femminista.

Un maiale col rossetto è sempre un maiale.

“Care madri, cari padri e persone di coloro che sono morte l’11 Settembre a New York, sono cileno, vivo a Londra e vorrei dirvi che forse abbiamo qualcosa in comune: i vostri cari furono assassinati come lo furono i miei; abbiamo anche la data in comune, l’11 Settembre, martedì 11 Settembre. Nel 1970 ci furono le elezioni, io avevo 18 anni e votavo per la prima volta; avevamo un bellissimo sogno, costruire una società in cui tutti potessero condividere il frutto del proprio lavoro e le ricchezze del paese. Così quel Settembre del 1970 andammo tutti a votare e vincemmo.
C’era il latte e la scuola per i figli, terre incolte vennero distribuite ai contadini senza terra, le miniere di rame e carbone e le principali industrie divennero proprietà di tutti noi. Per la prima volta nella loro vita le persone avevano una dignità. Ma non sapevano quanto questo fosse pericoloso.

Il vostro segretario di stato Henry Kissinger disse: “Non vedo come si possa stare fermi a guardare un paese che cade nelle mani dei comunisti grazie all’irresponsabilità del suo stesso popolo”: le nostre scelte democratiche, i nostri voti non erano rilevanti, il mercato ed i profitti sono più importanti della democrazia; da quel momento in poi il nostro dolore, il vostro dolore furono legalizzati. Il vostro presidente Nixon affermò che avrebbe fatto crollare la nostra economia, la CIA ricevette istruzioni di attivarsi per organizzare un’insurrezione militare, un colpo di stato; oltre 10.000.000 dollari furono stanziati per sbarazzarsi del nostro presidente Allende.

Amici, i vostri leader decisero di distruggerci: provocarono uno sciopero dei trasporti che finì quasi per paralizzare la nostra economia, bloccarono gli scambi delle merci nel nostro paese creando il caos, si unirono a quanti nel nostro paese non avevano accettato la nostra vittoria. I vostri dollari foraggiavano gruppi neofascisti che portavano la violenza nelle strade e mettevano bombe nelle fabbriche e nelle centrali elettriche. Incredibilmente la cosa non funzionò: nelle elezioni amministrative il consenso popolare addirittura aumentò. E cosa fecero gli Stati Uniti?

L’11 Settembre i nemici della libertà compirono un atto di guerra contro il nostro paese. Alle prime luci dell’alba truppe corazzate avanzarono contro il nostro palazzo presidenziale, Allende e i suoi ministri consiglieri erano all’interno. Allende non fuggì mentre il palazzo della “Moneda” veniva bombardato: “Loro hanno la forza, potranno farci schiavi ma i progressi sociali non si arrestano né con il crimine, né con la forza, la storia è nostra ed è fatta dal popolo. Viva il Cile! Viva il popolo! Viva i lavoratori!.

Fu assassinato.

Martedì, anche noi accadde un martedì, l’11 Settembre del 1973, un giorno che cambiò le nostre vite per sempre. Mi spararono a un ginocchio e poi mi sbatterono la testa contro l’asfalto lurido della strada, me la sbatterono non so quante volte, finchè non persi conoscenza. Un giorno in prigione mi issai sulle sbarre della finestra e vidi fuori un amico che veniva trascinato per le braccia, gli avevano spezzato le ossa, sanguinava dalle orecchie, poi lo assassinarono.

Sapevamo dei campi di tortura comandati da ufficiali addestrati nelle scuole militari americane, sapemmo di quelli sbudellati, gettati dagli elicotteri in volo, di quelli torturati davanti ai loro figli e alle loro mogli; sapete cosa facevano? Collegavano fili elettrici ai genitali, mettevano topi nelle vagine delle donne, addestravano i cani a stuprare le donne. E poi sapemmo della carovana della morte, del generale che andava di città in città ordinando esecuzioni a caso, 30.000 persone furono assassinate, 30.000.

Il vostro ambasciatore in Cile protestò per le torture, ma Kissinger replicò: “Ditegli di non mettersi a fare lezioni di scienze politiche”. Il generale Pinochet che aveva guidato il colpo di stato accolse ridendo il segretario di stato che si era congratulato con lui per il lavoro fatto.Mi chiamarono terrorista, mi condannarono a vita senza processo né difesa. Fui rilasciato dopo 5 anni ma dovetti abbandonare il paese per la sicurezza dei miei amici.

Ora non posso tornare in Cile, anche se ci penso continuamente: il Cile è la mia casa, ma cosa ne sarebbe dei miei figli?!? Loro sono nati qui a Londra, non posso condannarli all’esilio come fu per me, non posso farlo anche se con tutto il mio cuore vorrei tornare a casa.S. Agostino diceva: “La speranza ha due bellissimi figli, lo sdegno e il coraggio: sdegno per le cose come sono, e coraggio per cambiarle.”
Madri, padri e persone care di coloro che sono morti a New York, presto sarà il ventinovesimo anniversario del nostro martedì 11 Settembre e il primo del vostro, noi vi ricorderemo, spero che voi vi ricordiate di noi”.

11 settembre 2001, Ken Loach

"Il duo McCain-Palin mi sembra orrendo oltre ogni dire"
scrivi Luciano
ma chissà COME sono gli elettori...
mahhhhhhhhh
Forse Non sono proprio come io e te vorremmo vederli...

Palin e' piu' spietata di Bush, se va' al potere il mondo rischiera' di finire.
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Burattini erano i centinaia di migliaia di sudamericani fatti sbranare da cani feroci, negli anni 70, via gang piduista maf..ascista di Massera, Videla, Pinochet, Licio Gelli e Silvio Berlusconi. Burattinai erano qs ultimi. La storia si ripete: tra tre anni, cio’, iniziera' ad accadere anche in Italia, se qs governo rimane "in goppa". “Similprofetato” da uno, il sottoscritto, che parlo' di un Dow Jones di 4 numeri, un anno fa, mentre lo stesso valeva il 45 per cento in piu' di oggi, tra lo stupore e le derisioni snobbone altrui. Cosi’ come parlai di fallimento di Lehman e quasi fallimento di Morgan Stanley. Me la voglio tirare, voglio sbruffonare? No, sono un ultimo degli ultimi, ma ve lo voglio dire chiaro e tondissimo: Silvio Berlusconi fara’ morti e stragi, fermatelo, fermiamolo, subito!
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In qs ultimi due giorni, uno, per me, dei peggiori italiani di tutti i tempi, Silvio Berlusconi, e’ andato a Parigi a parlare, anzi, a ragliare, a ululare, di ” etica e moralizzazione del capitalismo”. Proprio lui che rappresenta la parte piu’ marcia, becera e criminale dello stesso, quello fondato su assassinissima mafia, e sanguinaria, terroristissima, complottarda lercia P2. Ogni penny su cui qs Al Kapo..ne di Silvio Berlusconi e’ seduto cola sangue di milioni di morti fatti ammazzare, via killer malavitosi organizzati varii o fascisti incappucciati. E proprio lui va’ a Parigi a parlare di ” etica del capitalismo”? Sua ipocritissima e falsissima “figghiuzza naimafiosa do u nordii, aaa” Marina Berlusconi ( mal sangue non mente) ha fatto lo stesso, sparlando di etica qua e la, sul Corriere della Sera ( che nel 2005, pero’, voleva far olio di ricinizzare: nota beneeeee) pochi giorni fa ( ma non si vergogna un salotto prestigioso come Mediobanca a imbrattarsi di oceani di danari assassini mafiosi assoluti quail sono quelli dei Berlusconi?). Sua moglie ha fatto medesima cosa pure, l’altro ieri. Ma il di lei ( si fa’ per dire, essendo la stessa mera prestanome) “il Foglio”, da’ “bussinessi” al “ladronelardone fascista dentro” Giuliano Ferrara: ossia il mostro che infatti voleva far mettere una bomba sul set de Il Caimano per non farlo uscire. Uno che azzannava via massonerie fasciste coperte varie, tutti i migliori italiani, attraverso un mare di complotti “filonaziciaroli” delinquelnzialissimi, eversivissimi, targati Jeff Castelli, Bob Seldon Lady, Giuliano Tavaroli, Emanulele Cipriani, Marco Mancini, Gaetano Saya, Riccardo Sindoca e Pio Pompin.ri varii”. Lo stesso sbruffone fascistissimo prepotente antidemocraticissimo, notoriamente pervertititissimo, sessualmente e non solo, il mafiosomassone Giuliano Giulianazi Ferrara, che ha criticato Roberto Saviano per il suo libro Gomorra, e difeso inveceeeeeeeeeeeeeeeee, i megaassassini spietatissimi Casalesi ( che ovviamente conosce bene). “ Che conosce beneeeee”? CHE SUPER STRA CONOSCE BENE, SIIIII!! INFATTI MARCELLO “MACELLO, MACELLONE” DELL’UTRI, CON GLI STESSI, PIU’ VOLTE SI INCONTRO’ E TRATTO’ CON GLI STESSI JOINT VENTURES DA FARE NELLA, PARREBBE, “BERLUSCONIANISSIMA” RUSSIA DI PUTIN, IN ALTRI VARII TIPI DI “BUSSINESSI”, A CAVALLO TRA MAFIA E TRADING DI MATERIE PRIME.. MA VI RENDETE CONTO? In qs giorni, lo spessissimo “assassin mandante”, il mega riciclatore di danaro criminalissimo ed assassino Silvio Berlusconi e’ andato a parlare di “piu’ trasparenza nelle banche”, ma la gia piduistonona Bnl ( spessissimo al centro di scandali), custodisce per lui 22 scatole, proprietarie a loro volta di tutto cio’ che e’ il Berlusconismo, con dietro centinaia di famiglie mafiose calabro/siculo/campane/italoamericane, che versarono oceani di cash mafiosissimo super stra sanguinariissimo, nella sua Maf..inivest, negli anni 70 ( googlate “Banca Rasini e dintorni” e di prove a tal proposito ne troverete a montagne) . MA CHE E’ STA PRESA IN GIRO, AOOOO? SILVIO BERLUSCONI CHE VA’ A PARIGI A PARLARE DI CAPITALISMO TRASPARENTE E ETICO E’ PARI PARI A AL CAPONE ANDANTE, 80 ANNI FA, A CHICAGO, A UN SUMMIT PUBBLICO, A PARLARE DI ” NO MAFIA IN THE STATES”, O A JACK LO SQUARTATORE ANDANTE A FARE L’OPINION LEADER DI DIBATTITI CON SOGGETTO ” RISPETTIAMO LE DONNE”, TRA UNO SGOZZAMENTO DELLE STESSE E L’ALTRO. O AL MASSONE CRIMINALISSIMO E MAFIOSISSIMO VALERIO BITETTO ANDANTE A SCROFARE SU SOGGETTI TIPO ” BASTA TRAME DI LOGGIA”. Ma che ci facciamo al summit di Parigi, ooooo? Che vada la Spagna al posto nostro. Noi non siamo piu’ una democrazia: siamo un neomedioevale monarchia maf..ascista massonazista, con nuova capitale Arcor..leone. Anzi, siamo una meomedioevale monarchia massonazista e “fascismoderna”. Aggettivo, qs ultimo, che io coniai e che Antonio Di Pietro e Walter Veltroni han poi diverse volte utilizzato, tra l’altro, con mio godimento. Apposto: i diritti d’autore che mi verrebbero girateli ai bimbi denutriti di tutto il mondo, ma anche a una Fondazione da chiamare, invece, qs volta: ” fuori le palle e salviamo l’Italia”. Silvio Berlusconi e’ cancro assassino lo vogliamo capire o no? E col cancro non si scherza, lo si estirpaaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Tutte le migliori menti e anime: laiche, cattoliche, per beneeeeeeeeeeeeeeee, italiane, mondiali, unite: basta coi maf..ascisti Berlusxuxluxcloneeeeeeeees e qs sia nella politica che nei di loro “bussinessi”. Obama Barack, pls save us from maf..ascist killers of democracy and freedom ( and of good people too) Berlusconeeeeeeeeeeeeeees

Non condivido molte cose: ad esempio, un passaggio come "Berlusconi cancro assassino...lo si estirpa" lo trovo raccapricciante. Così come gli apprezzamenti (del tutto inaccettabili) sulla sessualità di Giuliano Ferrara.
Eppure ho deciso di lasciare on line il commento perchè sono contrario alla censura.

E' raccapricciante chi sfrutta la politica per i propri meri interessi personali, sempre e solo. E super stra sfacciatamente. Le dittature, da sempre, inteso da come 3000 anni in qua, iniziano cosi'. Adamo Bove per averci fatto, di soppiatto, sapere che Giuliano Tavaroli e Emanuele Cipriani lavoravano specialmente per Fedele Confalonieri, "fu suicidato". Sarebbe bello chiedere a lui che e' davvero raccapricciante, in Italia, dal 1994 in qua. Per me risponderebbe " il maf..ascismo Berlusconiano". Giuliano Ferrara si nasconde dietro molti nick ( e quindi e' un gran codardo, oltre che a morte complottardo, e moltissimo ne sa' la mia pellee non solo la mia) e scrive balle vomitevolissime sulla sessualita' di fieri non Berlusconiani stessi ( lerciamente, come dicevo, sempre dietro a nick), per ridicolizzarli, screditarli, delegittimarli, spu..anarli. Io di balle non ne ho scritte, il pochissimo riportato e' su un noto libro di un attuale amicone e fratello massone di Giuliano Ferrara stesso. Detto qs, ho zero contro omosessuali quale e' stato o e' Giuliano Ferrara o persone che abbian cosidette " sessualita' non consuete", basta che non urtino, per qs motivo, terzi, specie se indifesi o vulnerabili.

Possono essere raccapriccianti molte cose contemporaneamente.
E' certo che, nell'elenco di quanto mi suscita disgusto, metterei chi sfrutta la politica soltanto per i propri interessi personali.

Apposto.

Apposto, specialmente nel senso che anche a me risultano raccapriccianti tante cose contemporanemente.

Oltre a massone inciucione della gang del "partito liquido" sei pure dittatoriale, visto che metti la mordacchia. ANCHE IO TROVO COSE DI TE RACCAPRICCIANTI, SE SEI ANCHE SOLO OMINICCHIO, E NON DICO PER FORZA UOMO, TIENI ANCHE LE VOCI DEL DISSENSO.

Cosa significa "massone inciucione della gang del partito liquido", non lo so e non lo capisco.
Che però io metta la mordacchia è del tutto falso: dimmi quando, dove e come e su cosa io ti avrei censurato.

Gli ultimi due commenti miei, prima di qs, non entravano e cosi' pensavo che li stessi bloccando tu. Entrarono decine di minuti dopo che li scrissi, e insieme, anche se li scrissi uno 7 minuti dopo l'altro, evidentemente li bloccavano dei neo Pio Pompi.., o Pio Pompi..ri, da qualche loro nuovo ufficietto maf..ascista di Via Nazionale. Le sporche e le mafiate che ricevo su internet, le ricevo sempre da gente vicinissima al, per me, mafioso di Loggie bipartisan varie, Giuliano Ferrara ( infatti, dette camorristate, spesso mi giungono contro anche da centro sin; tutti massoni del Rotary, Lions Clubs e club complottardi a morte incappucciatoni varii; e si che se vi e' uno non preventivamente bigotto e non aperto di mente, a qs mondo, penso che quello lo son sempre stato io; il partito liquido lo invento' Giuliano Ferrara stesso, per infiltrarsi a centrosinistra, cosi' come i liquidi si infiltrano ovunque, e
"disarticolare" ad hoc, Berlusconianissimamente, se non, pur, Pio Pompinariissimamente, il centro sin stesso). Giuliano Ferrara, ossia uno che voleva mettere una bomba sul set de il film Il Caimano, per non farlo uscire, che era dietro gli stupri di democrazia e liberta' fatti da Giuliano Tavaroli e Emanuele Cipriani e moltissimo piu', ma moltissimo piu', che la mia pelle e vita da lui perseguitata a livelli alla "Adamo Bove", ben conosce. Pensavo che facevi parte di qs sua corte, se non gang, e per qs il qui di sopra scrissi.

Michele: in tre o quattro anni di blog ho censurato solo un paio di inserimenti pubblicitari porno. E mai un commento di qualche ospite.
Capita però (è avvenuto anche a me con commenti miei, sia su questo che su altri blog) che per qualche motivo imperscrutabile alcuni commenti tardino a comparire o addirittura svaniscano nel nulla. Ma ciò non è dovuto alla censura dei titolari del blog.
Ripeto: possono non essere d'accordo con qualche commento, può anche darmi fastidio, posso ritrovarmi in totale dissenso ma non per questo utilizzo la censura.

E qs ti fa' onore. Io amo avere il cervello come una fisarmonica, piu' aperto ( o chiuso) possibile, a secondo delle evenienze, e senza mai preconcetti. In vita mia, fin'ora, ho fatto 5 lavori diversi ( ma non son cosi' vecchio), e mi e' sempre stato detto, tutto cio', sempre con non scarsissimi risultati. Se essi ci furono, se ci furono per davvero, forse fu proprio perche' adoro l'eclettismo piu' di qsiasi altra cosa. Ma eclettismo non vuol dire trasformismo o debosciantisimo o essere persona per tutte le stagioni, ma "persona/spugna" che assorbe, intende e intuisce, spesso, anche fulmineamente. "Gabole Pio Pompin..e", come piace chiamarle a me: sapessi quante me ne fanno e ne han strafatte. A centinaia, e se esagero su detta cifra, esagero al ribasso e non certo al rialzo. Scrivo cose che dan fastidio all'estbilishment maf..ascista Berlusconiano, e prima di dare l'input per mandare dentro il messaggio, mi si spegne il computer, o mi scompare tutto dal video. Di solito l'effetto e' che mi accendo come un fuoco di ferragosto e scrivo sette volte tanto quanto volevo prima, pero' il danno della perdita di tempo c'e'. Meglio morto che intimidito, per quanto mi riguarda. Ho letto una frase meravigliosa da qualche parte, bloggando qua e la, tre gg fa. E non per niente da parte del politico, che ho sempre sentito, per i miei gusti, essere stato il migliore di tutti i tempi: Martin Luther King. " Iniziamo a morire, quando decidiamo di non esprimere piu' quello che ci sgomenta". Se fossimo sempre tutti d'accordo su tutto, il mondo sarebbe di un noioso da suicidio, immagino. I vincenti, ho notato in vita mia, esprimono, anche troppo, ma mai, troppo poco. Chi si suicida, o autodistrugge, ho sempre notato in vita mia, lo fa' dopo aver deciso di non esprimere piu'. Ha ormai deciso di arrendersi e quindi di morire.

Citando Martin Luther King mi hai toccato il cuore: lui è uno dei miei eroi civili. E nel 1968, quando avevo quattordici anni, lui e Bob Kennedy furono decisivi per molte mie scelte.
Ti saluto con un'altra frase di King su cui meditare: "la cosa peggiore non è la violenza degli uomini malvagi, ma il silenzio degli uomini onesti"

Quindi, se ti va', qua la mano. Qs umilissimo, ma spontaneissimo detto lo ho inventato io, invece. E' mezzo umoristico, mezzo serio, piu' o meno da popolano "verace", come sempre mi descriveva uno che, forse, ha capito di me, piu' di quanto non abbia fatto io: "meglio morire giovane, ma a stomaco leggero ( ossia tirando fuori cio' che si sente sopra lo stesso) che meno giovane, a stomaco troppo pieno ( ossia per i troppi escrementi dovuti buttare giu per poter raggiungere una piu' matura eta'). Lavorai, poco piu' di un decennio fa, con un grande uomo, spesso compiacente, sempre sorridente, umanissimo, mai troppo polemico, si chiamava Ubaldo Gaggio. Vari falchi approfittavano di queste sue caratteristiche, incolpandolo di cose che non faceva, o sbaraccando su di lui proprie responsabilita' che eran invece proprie, sapendolo " un buono". Un giorno mi disse che non ce la faceva piu', al telefono, in quanto io avevo lasciato la societa', intanto, ove insieme ci trovammo a lavorare. Sei mesi dopo si impicco', a poco piu' di 40 anni, lasciando tre figli. Meglio morire come un apache, per quel che mi riguarda, facendo " vuvuvuvuvuvuvuvuvuvuvuvu".

Si può provare a vivere a lungo senza ingurgitare troppa merda (e per di più fingendo di gustarla, come fanno certi)

Son d'accordissimo, e di certo, iniezioni di equilibrio, come le sue, son iniezioni che mi fan non poco bene.

Michele: lo sa che il "mio" personaggio ricorrente (con cui sono già usciti sette romanzi per ragazzi) è il tredicenne Michele?
Di cognome Crismani.

I credenti la chiamano "Providenza", i non credenti ( che rispetto da sempre, amando avere da sempre mente e cuore aperto, il che non vuol dire essere un debosciato, uno per tutte le stagioni e gli anni, ma un ricettivo dell'imparabile che si puo' imparare), non lo so'. Forse Spirito laico. Sia come sia, detta forza, forse, in qs periodo, e' molto attiva, per lo meno attorno a me, e per lo meno, toccando ferro, fino ad oggi. Per me, cio' e' forse dovuto, a un potenziale enorme cambiamneto in arrivo nel mondo, forse, rappresentato, dal raggiungimento della vetta dello stesso, da parte di un potenziale nuovo Martin Luther King: Obama Barack ( frase su di lui che gia scrissi piu' di un anno fa, e quindi, in tempi, affatto cosi' sospetti). In qs ultimi 14 mesi, comunque, mi e' capitato qcosa di incredibile, lo dico davvero. Di quelle cose che uno mai, poi, di solito, si scorda. Lavoravo in Borsa tra il 91 e il 98, e produssi ( per gli altri) 18 miliardi di lire di profitti netti, da zero assoluto, zero investimenti, zero clientela, a volte ( ripeto, a volte, grazie al Cielo non sempre) pure zero collaborazione altrui pure ( anzi, devo dire di piu'; talvolta, zero collaborazione e cento di attivita' atta a bloccarmi; con dietro i Berluscones, vilissimamente, di nascosto, come il loro solito, a spingermi malignissimamente contro; cio' da fine 93 in poi, per ovvii motivi, ma anche da prima). Furono sette anni di intensissimo, competitivissimo e, a volte, snervante lavoro ( due settimane di ferie in 7 anni, e, creando valore da zero sempre, senza mai per qs, rubare un centesimo a nessuno, senza mai corrompere a raffica clientela come facevano un mare di miei concorrenti, anche perche' i miei clienti eran tutti stranieri, e quelli non son cosi' avvezzi a voler ricevere stecche, e senza mai fare concorrenza sleale, come invece favevano quasi tutti i miei concorrenti). Qs chatting mi sta' toccando abbastanza il cuore, e quindi, per assicurarmi di riuscire a scrivere davvero quello che sento, vorrei spezzettare in varii posts, lo stesso, per non scriverne uno solo infinito, come invece, se no, dovrei fare.

La mafia "massonazista piduista" di Arcor..leone dei vari Giuliano Tavaroli ( in realta' attivo gia dal 97 e non solo dal 2002, e qs non lo scrive nessuno), Ubaldo Livolsi, Marco Mancini, Giampiero Fiorani, Ennio Doris, tutti a libro paga di Mafiaset, Nazistset Mediaset, riusci' a farmi fuori, dopo un mare di disperati tentativi in qs senso, andati sempre a vuoto prima, nel 98, ma solo perche' ero molto traumatizzato psicologicamente per via della inaspettata perdita di un mio familiare a cui ero visceralmente affezionatissimo. La mia voglia di combattere, in quel periodo, era abbattuta dal dolore che provavo, e quindi ne approfittarono. Non riuscivo a pensare ad altro, se non al dolore che sentivo. Al punto. Salto in toto dieci anni di vita, tra il 98 e il 07, se no prenderei troppo spazio qui, ora, e specialmente dovrei scrivere cose cosi' sconvolgenti su cio' che i mafiomassonazisti Berluscones mi han fatto contro, ovviamente, codardissimamente, sempre di stra nascosto, che potrebbero riempire di fosco tutto il suo sito. Sappia solo che nel 2003, un naziskin enorme, a servizio di Silvio Berlusconi, Giuliano Ferrara e Gaetano Saya, quasi mi uccideva, in un agguato mortale, fatto preparare da detti mandanti, ad hoc. Che lei ci voglia credere o meno.

Nell'agosto 2007, mi ritrovai a parlare al telefono con una persona con cui avevo dei contatti telefonici, quando ero molto attivo, in Borsa stessa. Risolveva problemi operativi di mia clientela, quando vi erano, presso la Banca ove egli lavorava. E per qs motivo, spesso ci sentivamo. Ora egli ha un blog e una societa' di consulenza sua. Nel 2007, qs suo blog, aveva 140 lettori al giorno. Blog per lo piu' di economia e finanza, ma non solo. La politica e' ovunque, e, quindi, ogni tanto, lo stesso, scrive anche di essa. Egli sempre diceva che ero un "mission impossible man", uno che creava materia anche dalla sabbia, e sulla base di cio', mi chiese che pensavo del Dow Jones ( indice principale borsistico Usa), nel 9.07 stesso.

Il Dow valeva allora 13.500 circa, e tutti si aspettavano una volata fino a 15.000, come al solito, tra Ottobre e Dicembre. Io sentii dentro di me uno Spirito fortissimo, infuocatissimo, in quel giorno del Settembre 2007 ( e non dovuto all'eventuale caldo della giornata; il caldo lo sentivo dentro di me, nella pancia) che mi fece, non dirgli, ma urlargli al telefono, "il Dow Jones entro le prossime Elezioni Usa, crollera'; non solo diventera' di 4 numeri ( ossia andra' sotto il 10.000), ma andra' anche sotto l'8000"; poi, un po' alla Robert De Niro ( mio attore preferito da sempre), aggiunsi "se hai le palle scrivilo, capito (?), se no sei un ominicchio; tira fuori le palle e scrivilo, scrivilo". Preso dalla folgore, salutai, e misi giu la cornetta. Ero rossissimo in faccia, sentivo il fuoco dentro me, il cuore batteva fortissimo. Ero in un centro telefonico, tutti sconvolti per come urlavo e mi agitavo al telefono. Egli, si chiama Paolo Barrai e il suo sito si chiama Mercato Libero, e' una delle persone al mondo che ha capito di me, piu' di quanto non possa averlo capito io, forse. Probabilmente, quel giorno, egli senti' che mi stava esplodendo dentro un mare di adrenalina Borsistica mista a Spirito ( di qsiasi tipo esso fosse) e non se la prese. Ben anzi, se mai. Nel Settembre 2007, mentre il Dow Jones era 13.500, due gg dopo la ns conversazione, scrisse, incredibilmente, sul suo blog, un post con qs titolo " e se crollasse a 8.000 (?)". Un po' come se lei scrivesse, sul suo, domani, e se il mondo finisse entro il 2010 ( possibilita' di fare bella figura pochissime; di farne meno bella, molte; anche se pero', se andiamo avanti cosi'...)? Penso che il post stesso sia ancora li. La cosa mi affascino' e per un anno similcollaborammo. Io gli dicevo relativamente spesso quello che pensavo sul mercato, politica ed altro, ed egli lo riportava subito sul suo Blog. Due efetti incredibili. I suoi lettori salivano, intanto, impressionantemente sempre piu', e il Dow Jones, inaspettatamente, scendeva sempre piu'. Egli mi continuava a dire che riceveva un mare di telefonate chiedenti che pensavo di dover fare sul mercato, intanto. Ogni tanto, come nel 3.08, lo stesso Dow, infatti, rialzava la testa. Io continuavo a dirgli che sarebbe ridisceso e qs tutte le volte riaccadeva. Poi gli dissi, la scorsa primavera, che Lehman bts e Morgan Stanley ( due banche Berlusconianissime, ai tempi, infatti, le uniche, sempre e solo contro di me; su ovvio ordine del Kapo di Arcor.leone stesso) sarebbero potute fallire, se Bernanke, avesse deciso di tirare via loro la bombola d'ossigeno. La prima lo fece ( ovviamente, perche' piu' filo Democrat), la seconda quasi ( ovviamente, perche' super "republicanas"). Il numero di suoi lettori intanto, letteralmente, esplose. Sa' quanti sono ora? 10.000. Da 140 a 10.000, in un solo anno. E' successo lo stesso di quando lavoravo in Borsa. Allorche', in alcuni casi, vi era zero, prima che incominciassi, e 5 miliardi sul tavolo alla fine dell'anno stesso ( affatto lo dico, come si dice qui a Londra, ove ora sono, per dare "bullshit", ma solo perche' e' vero). E il Dow e' davvero andato sotto l'8000, venerdi scorso, tra lo schock e il panico di tutti. Infatti, g8 di emergenza. Ora sto' affrontando una nuova sfida, probabilmente, pericolosa, ma lo stesso Spirito del 9.07, mi sta' spingendo a cio'. Scrivo e dico in giro, che se Obama vincera', il Dow volera' e cosi' il dollaro e cosi' le Borse di tutto il mondo. Lo scrissi venerdi scorso, mentre lo stesso stava crollando. E venerdi, poi, il mercato, nel finale, si super riprese. Ora sta' volando, esatto come il dollaro, infatti. Se Obama vincera' ( ma la Cia di dx attuale, son certo, fara' di tutto, con metodi finissimi, purtroppo, per non far cio' accadere; vedi frodi del 2000 e del 2004), o se vincera' e poi non lo uccideranno ( come son certo, tantissimi voglion gia ora provare a fare; vedi Martin Luther King), io son certo che sotto la sua Presidenza, per lo meno all'inizio, vi sara' una "nuova corsa all'oro" e le Borse voleranno. Qs pero' se davvero egli distruggera' tutti i muri che tanto stan soffocando il mondo intero, sia politici, che " di Credo", come grandiosamente, egli ha promesso di voler fare.

Nel maggio 2006, il mio amatissimo Neil Young pubblicò "Living with war" (un disco molto politico e duramente critico sulla presidenza Bush).
In una delle canzoni ("Lookin' for a leader" http://www.youtube.com/watch?v=ioQqUwuN4N4) dice che l'America ha disperato bisogno di una guida "capace di unire il rosso, il bianco, il blu, prima che si torni all'età della pietra".
"Io spero che qualcuno senta il richiamo. Forse una donna. Forse un uomo nero, dopo tutto. Forse Obama, ma qualcuno pensa che è troppo giovane"
Anche nelle intuizioni, grande Neil.

Anch'io ho letto qs mattina, una cosa geniale. Detta parecchi decenni fa da Einstein: " non so' come si combattera' la terza guerra mondiale, ma la quarta, di certo, con la clava". Sabato scorso molti traders finanziari, avendo fatto dei non male guadagni, forse, nell'ultimo anno, seguendo quello che scrivemmo nel sito sopracitato, mi chiedevano "Michele che vendiamo ora, dai, che vendiamo? vendiamo ancora, no"? Risposi, ed e' ovviamente tutto ancora li: "l'Fmi ha appena detto che l'intero sistema mondiale e a un centimetro dal collasso; per mia indole, odio le cose facili, ossia saltare sul carro del vincitore e sparare a un moribondo; vendere qui e' come ballare sul Titanic prima che si inabissi; e' idiota morire tutti, anche se con le tasche piene; meglio cercare di evitare di morire; da ora in poi pensate a che comprare". Oggi vola tutto in su. Mi piace scambiare idee con chi ha backgrounds e gusti diversi dai miei. Amo la complementarieta'. Porta anche a degli equilibri.

Come avrai capito, io di economia e di finanza non capisco praticamente nulla. (Anche se oggi sono contento per il Nobel all'economista Paul Krugman, neo-keynesiano e soprattutto contrario all'abbassamento delle tasse)
Anche a me piace, discutere con persone molto diverse da me: ho sempre da imparare tantissimo.

Si impara e non ci si annoia. Due o tre persone che da zero han creato non poco, in vita mia, ne ho conosciute. Da dette, cerco di assorbire come una spugna, da sempre. Notai che una caratteristica comune di certo avevano: un enorme eclettismo cerebrale. Occhio alla Cia. Tutti entusiasti ora in Borsa, ma se vincono ancora gli assetati di sangue republicanos, sara' 29, poi, forse, per davvero.

Scusate se uso questo spazio ma non sono molto agile in queste cose...per favore Michele Nista, ho conosciuto Ubaldo Gaggio quando lavorava allo studio Milla...poi ho saputo che si era suicidato...era una persona veramente speciale...vorrei parlare di lui.

Fallo, pls. Per me era un grandissimo, lo ho conosciuto solo per pochi mesi ( tanto, grazie al Cielo, solo duro', la mia esperienza, presso la societa' che hai nominato): so' che tre mesi prima di fare cio' che hai, anzi, che abbiamo riportato, mi telefono' dicendo che era disperato, piu' altro, che, siccome non sono una iena, su un blog, non voglio riportare, ma se lo facessi.....
Una delle migliori persone che abbia mai conosciuto in vita mia, e non lo dico per nulla, perche' decise di lasciarci. Saluti.

Fallo, pls. Per me era un grandissimo, lo ho conosciuto solo per pochi mesi ( tanto, grazie al Cielo, solo duro', la mia esperienza, presso la societa' che hai nominato): so' che tre mesi prima di fare cio' che hai, anzi, che abbiamo riportato, mi telefono' dicendo che era disperato, piu' altro, che, siccome non sono una iena, su un blog, non voglio riportare, ma se lo facessi.....
Una delle migliori persone che abbia mai conosciuto in vita mia, e non lo dico per nulla, perche' decise di lasciarci. Saluti.

Ti ringrazio per avere risposto. Frequentavo Ubaldo quando si impegnò per il licenziamento dei procuratori e ovviamente lui era tra quelli. Era una persona leale e onesta che amava il suo lavoro. Lo amavo anch'io per quello.

E molto generosa, apertissima di mente, simpatica, mai snob. Mi telefono' tre mesi prima di fare cio' che fece, parlandomi di un suo sentirsi disperato per come lo trattavano sul lavoro, ma non solo per quello( anche se non mi disse chi era il despota in questione, della sim ove lavorava; che pero' stra immagino). Quel suo atto di stima ( implicita; per lo meno me lo auguro) nei miei confronti, mai me lo scordero'. Ma gia' vivevo all'estero e non sapevo neanche io che poter dirgli o fare, per provare a farlo sentire meglio. Di acchitto gli consigliai di cambiar posto di lavoro, ma mi disse che per lui non sarebbe stato cosi' facile. Io, quando scrivo di persone cosi' per bene, e di cose cosi' importanti, mi sento a disagio, per non dire, che mi lascia un po' di disgusto, usare nicks ( che comunque, praticamente mai, uso, anche perche' sul solo sito ove scrivo costantemente, son stato presentato col mio nome e cognome da subito, quindi....). Una curiosita', ripeto, una mera curisista': non ti senti "cosi' cosi'" a usare nicks mentre parli della morte "suicida" o "suicidata" che fosse, di una grandissimo uomo come Ubaldo Gaggio? Di nuovo, semplicissima curiosita'. Grazie a te, per avermi chiesto di lui, interloquato e ora, per rispondere, come cosi', auguri di ottimo 2009.

Complimenti a Michele Nista, assoluto genio negli affari, in cose di Borsa, ma anche con fantastica passione democratica e civica. Michele, hai gli attributi, salvaci, please

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