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25/09/2008

Commenti

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nel '68 di anni ne avevo sedici ed oltre a cercare di capire cosa diamine stesse succedendo nel mondo ascoltavo e cantavo battisti. Condivido le tue preferenze.

Vero che sono belli anche gli ultimi? Quando lo dicevo quindici-vent'anni fa molti mi prendevano per matto, compresi i fan di Battisti, che non si capacitavano del divorzio da Mogol.

Uno di questi giorni parlerò delle fortissime somiglianze tra la battistiana I GIARDINI DI MARZO e MR SOUL del mio stra-amato Neil Young. (Da dove si vede quanto Lucio abbia, con grande gusto e intelligenza, attinto al rock americano)

Buongiorno Luciano;
voto per "La sposa occidentale"

I miei (e sottolineo "miei") Battisti prediletti sono (forse...magari domani cambierei opinione)):
1) del primo periodo: "7 E 40", "ANNA", "IO VORREI...NON VORREI...MA SE VUOI",
2) del secondo periodo: "DON GIOVANNI" come album, "LA METRO ECCETERA" come canzone.

Solo una persona superficiale può non apprezzare gli ultimi album di Battisti, aldilà del successo di pubblico avuto con le canzoni scritte in coppia con Mogol, bisogna tener conto anche del Battisti strumentale di Amore non Amore, sintomo quasi prenatale di quella voglia di innovazione che è sfociata poi nel rapporto artistico con quell'affabulatore surreale che è Pasquale Panella.

E' proprio superficialissimo chi (dal versante rock) trascura o addirittura disprezza Battisti. Basterebbe ascoltare un pezzo come IL TEMPO DI MORIRE, che ha segnato (volenti o nolenti) i rocker italiani in modo indelebile. Poche storie: nel '68/'70, Lucio deflagrò nella musica italiana come una bomba atomica. Il suo arrivo (la sua faccia, la sua voce, i suoi ritmi, i suoi arrangiamenti, il suo modo di cantare, i testi di Mogol, la freschezza di Lucio, la sua abissale distanza dal mondo della canzonetta tradizionale) fu una scossa inimmaginabile. Per chi (come me) era giovane o giovanissimo (io sono del 1954), Lucio fu il trait d'union verso il rock. E 40 anni dopo continuo a considerarlo un grandissimo.

D'accordissimo, la chitarra di Radius ne Il tempo di Morire poi mi piace sempre tanto, (quasi come l'assolo finale di Hotel California degli Eagles che a mio avviso è inarrivabile).

Ammetto di conoscere molto poco Battisti, ma da quel che ho sentito, mi piace molto. Sia la musica che i testi; nonostante di quest'ultimi vanno tutti attribuiti a Mogol.

Un mio amico possiede il primo lp inciso da Battisti, credo nei 70's, e mi ha detto che è qualcosa di fenomenale, totalmente differente dalle cose più famose che tutti conoscono.
Mi hai incuriosito anche tu ora.

Da quando negli anni '90 ho 'scoperto' i dischi realizzati con Panella, non ho più smesso di ascoltarli. Ricordo che proprio 'La Metro' mi aveva incuriosito dopo qualche passaggio in radio.
Il punto più alto di questa produzione penso sia 'Hegel', ma siamo in ogni caso molto lontani dalla musica che si ascolta solitamente alla radio.

Da 'Don Giovanni', 'Le cose che pensano': http://www.youtube.com/watch?v=qdegZLa2BUs

Il primo lp uscì nel 1969, era una raccolta di 45 giri e di canzoni (ad esempio "29 settembre") che Lucio aveva scritto per altri. A me quindicenne piacque in maniera pazzesca: lo sentivo in totale sintonia con la mia confusa ma tumultuosa rivoluzione fisica/sessuale/emotiva adolescenziale.

Mai digerito. Né il primo Battisti né l'ultimo.
Chissà perché...
Boh?

tic

@ Tic: Perché canta male, suona peggio, ha dei testi che vanno dal melenso all'incomprensibile, passando per il rozzo... Che si vede che non lo sopporto?
Speriamo che i fan non si offendano...

A mio gusto, Battisti cantante (se per "cantare" si intende "esprimere emozioni attraverso la voce") è superlativo.

Beh, i testi del Rapetti erano... Ehm... Facevano un po'...

Speriamo che i fan non si offendano, eeka.

tic

Buongiorno Luciano;
dai Tic ammettilo. Non reggi Battisti perchè sai che partecipava a tutte le manifestazioni del FUAN.

Ma è una leggenda metropolitana, a quanto ne so...

tic

Che Battisti fosse un fascio, che partecipasse alle manifestazioni della destra, che finanziasse Ordine Nuovo eccetera: sono appunto leggende metropolitane.
Sui testi di Panella: alcuni sono geniali. Ad esempio "La metro"

Battisti non era assolutamente di destra o ancor peggio fascista: lo ha detto mille volte mogol. non aveva interesse per la politica, ma se proprio gli si deve dare una collocazione era un hippy: guardate lo show che ha fatto nel 71 alla rai (tutti insieme) dove esordisce con let's sushine di Hair; oppure la copertina dell'album Amore e Non Amore dove è vestito da hippy, la foto a sanremo abbracciato all'afroamericano Wilson Pichett (pensate che un neo-nazista di ordine nuovo se la sarebbe mai fatta?); e poi, dato fondamentale, voleva partecipare al festival del proletariato giovanile del 75 per riabilitare la sua immagine di fronte a quel mondo giovanile. il suo fotografo, nonchè carissimo amico, Cesar Monti che era un attivista dell'ultrà sinistra e scriveva su Re Nudo, lo ha ribadito che battisti non fosse di destra anche perchè all'epoca chi era militante di sinistra non poteva avere rapporti con estremisti di destra o destrorsi se no l'avrebbero cacciato da Re Nudo. Ho incontrato Mogol in uno spettacolo nel 2005 e gli chiesi questa cosa, mi rispose che nè lui nè Battistio erano mai stati di Destra nè tantomeno fascisti. Dunque basta con questa leggenda infamante! Battisti era un Libertario, ma soprattutto un grande Artista, se proviamo a scavare nella sua produzione troviamo album e brani all'avanguardia: Anima Latina, Amore e Non Amore, il Nostro Caro Angelo, il Fuoco, le tre verità, gente per bene e gente per male, insieme a te sto bene, confusione ecc.

Grazie, Sergio.
Nemmeno io sopporto questa solfa sul Battisti-fascio. E poi, non ho esitazione alcuna a dire che tra Lucio e Guccini o De Andrè preferisco di gran lunga chi ballava con Linda e Anna alle 7 e 40 bevendo acqua azzurra in mezzo a gente per bene e gente per male sulla metrò.

Sottoscrivo Tic e Eeka.

Tutti i gusti e dis/gusti (in particolare musicali, letterari, cinematografici, artistici e gastronomici) sono legittimi.
Io dico solo che (se dovessi andare in un'isola e potessi portarmi l'opera omnia di dieci musicisti) Battisti sarebbe tra i dieci.
Gli altri?
Azzardo una pre-lista: Mozart, Coltrane, Young, Davies, Fogerty, Ramones, Rossini, Zappa, Brian Wilson, le produzioni di Phil Spector, Petty, Springsteen, Orbison, Jeff Tweedy, Clash...

Okej Battisti.

MA MOZART!!!!!!!!!!!!!!!!
E vi stupirete...tra i miei preferiti, rienta "il Requiem".
Sempre della serie "ilva esistenzialista".
A proposito di anniversari, in questi giorni si "celebra" molto sotto tono quello de "La dolce vita". Bisiac su RAI 1 come epilogo a un servizio sull'argomento, non ha trovato di meglio da dire che "il film ha avuto un grande successo anche all'estero" (o qualcosa di simile).
Che i nostri capolavori e i nostri artisti più geniali e creativi siano trattati in questo modo mi fa incazzare come una jena.

Se Fellini non fosse stato inviso alla Roma papalina, io credo che verrebbe considerato da quel Grande che è, non come uno zerbino!
La Chiesa è riuscita a far danni anche all'arte (quella non allineata, s'intende!)

"La Chiesa è riuscita a far danni anche all'arte"
Dipende: senza la chiesa la cappella sistina chi l'avrebbe dipinta? Eccetera...
Senza la chiesa e la religione, di cui personalmente faccio a meno, l'Italia non sarebbe custode della stragrande maggioranza delle opere artistiche del mondo. Era arte allineata? All'inizio sì, poi si scoprì che si potevano ritrarre non solo santi e madonne, ma anche puttane e travestiti :-) e paesaggi e oggetti e sogni e astrattismi, ma senza i primi....

gcanc, hai ragione. La sintesi richiesta nel blog è di impedimento ai dovuti approfondimenti.
Anch'io, scrivendo, ho pensato alla Sistina e non solo a quella.
Ti sei mai domandato, però, per es. perchè noi abbiamo la letteratura più bacchettona del mondo?
Perchè non abbiamo la leggerezza di un Voltaire, la sfrontatezza di un De Sade, i fuochi d'artificio di un Rimbaud ecc?
E perchè nei nostri programmi scolastici continua a farla da padrone l'onnipresente Manzoni, come se fosse l'unico scrittore degno che abbiamo avuto?

Ricordo, per inciso, che L'Indice dei libri proibiti fu definitivamente abolito solo dopo il Concilio Vaticano II nel 1966, sotto papa Paolo VI.


E infine un doveroso "cadeau" Luciano:
Perchè il nostro amato Casanova non compare nella storia della letteratura italiana: solo perchè scrisse in francese? Dubito

Ilva, hai ragionissima e la mia non era certamente una critica, ci sono luci e ombre, moltissime ombre, però in tutte le civiltà la religione ha dato impulso all'arte, dagli egizi in poi, credo, tuttavia l'organizzazione della chiesa cattolica, il suo ufficio stampa e i suoi ministri delle finanze e della guerra non hanno avuto eguali nel mondo. Ecco perché in Italia è andata così. Tieni conto che né ebraismo, né islam ammettono la rappresentazione del divino e questo ci ha fatto gioco, visto che il cristianesimo ad un certo punto se ne è infischiato del comandamento, anzi, l'ha cancellato proprio. Secondo me ha fatto benissimo.

Okej. Gcanc, sarei un'imbecille e un'ignorante (più di quanto non sia) se non ti dessi ragione.
Non a caso nella diatriba sulla prefazione alla Costituzione Europea (o come cavolo si chiama), io ero dalla parte di coloro che ritenevano doveroso nominare il Cristianesimo, come elemento basilare della "cultura" occidentale... non si può saltare dalle civiltà antiche all'illuminismo, senza dare il dovuto spazio alla Chiesa. Cosa sarebbero la Francia e la Germania senza le cattedrali gotiche e noi senza tutto quello che in nome del Cristianesimo e per dargli lustro abbiamo prodotto?
Ciò non toglie che, riguardo alla letteratura, credo di aver ragione io.

:-D avevo letto: okej Gcanc, se i un imbecille e un ignorante...
Sulla letteratura hai in buona parte ragione, ma dimentichi che prima di Gutenberg gli amanuensi erano religiosi. Senza di loro, moltissimi testi non sarebbero stati tramandati: ora et labora.

Ilva: te l'ho già detto (vero?) che io ho una passione smodata per Giacomo Casanova? Che secondo me la sua STORIA DELLA MIA VITA è uno dei più bei libri che esistano al mondo? Che poche letture sono appaganti come le memorie del grande veneziano? Che le mille e mille pagine dell' "Histoire de ma vie" non è una semplice e meccanica successione di vicende di sesso e basta, ma il galoppo di un uomo attraverso la propria intera vita, nel vasto e multiforme scenario di un secolo complesso come il Settecento.
Che il silenzio scolastico su Casanova è vergognoso? Che il mio amico romanziere Alberto Ongaro (venesiàn pure lui) ama la splendida scrittura di Giacomo?

Caro gcanc,non mi permetterei mai. Non è nel mio stile.

:-) Caso mai, ti avrei dato del coglione,
e invece devo di nuovo darti ragione.
Così c'è scappata pure la rima.
Smack!

:-)

Certo, Luciano: mi avevi già parlato della tua passione per Casanova. Per questo, nominando Casanova, ho pensato a te.

Anch'io sono stata ammaliata dallo stile brillante, dal ritmo trascinante, dalla costruzione (apparentemente casuale) de "La storia della mia vita".
E' uno di quei libri che ti portano sull'orlo della dipendenza...arrivato alla fine, provi una sensazione un po' come quando sei all'ultima cucchiaiata di Nutella e scavi nel barattolo vuoto alla ricerca di un residuo di delizia.
E NON dirmi che la Nutella non ti piace, anche se repetita juvant :-)

...da Battisti a Casanova?
Interessante.
siete sempre I Meglio.

Comunque il battistismo è una tappa fondamentale della adolescenza allungata, io l'ho molto studiato ed è stato un must di tante occasioni conviviali ed era più socializzante del fumo negli anni '80.
Inoltre era musicalmente 20 avanti rispetto ai suoi contemporanei ... ed oggi - desolante - sarebbe 40 anni avanti rispetto ai nostri mainstream sanremiani.
Insomma Viva Battisti e No all'estradizione!
E anche Casanova, stia in Francia, che qui le chiese brulicano di veline del Giornale.
;-D

La Nutella è palesemente una droga, per cui se è legale, va immediatamente consentito l'uso e la coltivazione della cannabis sativa e indica per fini terapeutici, alimentari e di infotainment.
In caso contrario:
- Rete4 sul satellite
- sostituire calza nylon con preservativo usato su obiettivo telecamere per interviste pres del cons
- riaprire le case chiuse e dopo avervi fatto circolare l'aria confinare ivi i brunivespi ad espletare il loro antichissimo mestiere
- proibizione strettissima di alcol e fumo
- dopodicchè quotazione in borsa obbligatoria per le mafie italiane, suddivise in brand secondo le famiglie e i mandamenti
- successiva incorporazione di dette società nel Tesoro pubblico e immediato risanamento del debito pubblico in 5 anni.
- Battisti obbligatorio a scuola. TizianoFerro avviato a smaltimento in apposito impianto per recupero metalli.

ps c'ho la febbra.

El-Nino..essevede!

Anche della Nutella si discusse a lungo sul blog.
E riassumo la mia posizione: la Nutella è zuccherosissima e piena di imprecisati olii vegetali aggiunti. A me (delle cioccolate spalmabili) piacciono la Novi e la Venchi (prive di olii estranei).

L'hi già detto, Luciano, l'hai già detto!!! :-)

Lo so. E non avrei tirato fuori 'sto discorso se non mi ci avessi trascinato tu.

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