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Lettura quotidiana della Bibbia

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17/08/2008

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ti stupisci?
anni fa, a casa di amici ho conosciuto una INSEGNANTE DI LETTERE, moglie di un collega di mio marito, che ha affermato:io libri non ne ho e non ne compro, tanto non ne leggo, ho solo quelli che uso per la scuola, se proprio voglio leggere un libro lo prendo in biblioteca!tanto i libri a che servono? già ho dovuto leggerne qualcuno al liceo!

A volte ho l'impressione di vivere in un paese nel quale sono più i libri che si scrivono di quelli che si leggono.

Io mi "Stupisco" della domanda di Paola dei gatti.
In effetti ci sarebbe da "Stupirsi" dell'intervistatore che non replica:
"Ma come pensi di laurearti in giurispridenza senza leggere un libro?"
E poi ci sarebbe da chiedersi "perchè" tante persone non leggano.
Ho provato, recentemente, a parlare con alcune di queste persone - che non hanno mai neppure acquistato un giornale in vita loro - e mi riferiscono di "problemi" agli occhi e alla concentrazione (da quello che ho capito...)
Io ad esempio sono una Amusic, non ho emozioni musicali e la musica mi da letteralmente fastidio e mi rende molto molto nervosa...ma non ho saputo di essere tale sino a che non è arrivato Internet...
...poi vi sono le persone dislessiche...

Il precedente commento è mio, mi scuso per il mancato inserimento dei miei dati.

Chiedo perdono in anticipo per la volgarità del mio commento.
Forse la signorina in questione non intendeva dire che voleva fare l'avvocato ma "farsi l'avvocato". Per quello non serve leggere libri...

perchè poi si deve infierire perchè una persona non legge?
leggere è una risorsa che abbiamo a disposizione. se uno decide di non utilizzarla è padronissimo di farlo. e non mi sento di fare una scala di valutazione degli altri in relazione al numero di libri letti.
la stupidaggine è dall'altra parte: il giornalista che intervista una aspirante miss, o un calciatore o valentino rossi e pretende di avere risposte su terreni non loro.
è una vigliaccata e basta.

io non la trovo affatto una vigliaccata, la signorina vuole diventare avvocato infatti, ricordiamocelo...leggere e' sicuramente una risorsa, una delle piu' importanti che abbiamo e non volerla utilizzare e' davvero un peccato. Cambiando discorso, e' la prima volta che sento parlare di persone che non tollerano la musica...per me, che senza musica non potrei vivere, e' un concetto davvero incomprensibile...

Però...sinceramente...
se le stesse domande venissero poste a
Phelps
COSA pensate Vi risponda ?

Noi Amusic siamo il 4 per mille - riconosciuto a oggi - della popolazione
:
http://tusitala.blog.kataweb.it/2007/06/02/cose-la-musica/
..
Per me è quasi "incomprensibile" vivere con la musica, nel senso che la rifuggo dal momento che ne provo fastidio...
...mio nipote è come me...

@marcob: perché la lettura non dovrebbe essere terreno di miss e calciatori? Essere miss vuol necessariamente dire essere un'oca? Essere calciatore vuol dire necessariamente essere un coattone ignorante? Qualcuno legge, ascolta musica, ha delle opinioni politiche, si impegna (uno per tutti: Damiano Tommasi). Non è che alla miss è stata chiesta un'opinione sulla teoria di giochi in economia oppure sull'influsso della filosofia neoplatonica sulle eresie di tipo gnostico nei primi secoli del cristianesimo, che, in effetti, sarebbe stato eccessivo.

Boh - concordo con Marcob. Per altro, la maggior parte degli avvocati che conosco non hanno il tempo di leggere altro che atti processuali. Non abbisognano di letteratura, e quando leggono sono avvocati particolari. Trovo anche io abbastanza normale che una ragazza di ventanni non legga granchè. Miss o non miss. So che è una risorsa, e so che è un danno che lei si fa,ma di danni ce n'è anche altri e peggiori. E tutto sommato in un paese in cui non legge quasi nessuno, è decisamente più onesta di tanti e tante che dicono uh! A curtura sissi! Me piace.
Poi indaghi un pochetto e eh - rimani di sale.

Mica c'è soltanto letteratura nei libri. Esistono anche i saggi: di scienza, economia, filosofia, arte, e ... diritto.
Personalmente, se avessi un avvocato che legge solo atti processuali mi preoccuperei: non so come se la caverebbe con l'arringa...
Certo, alla ragazza in questione va se non altro riconosciuta la sincerità. Molti altri, anche ben più che ventenni, sono più ipocriti. Va però ricordato che "l'ipocrisia è il pedaggio che il vizio paga alla virtù" (La Rochefoucauld). E' da augurarsi che questo accesso di sincerità brutale non nasconda qualcos'altro, cioè il - più o meno consapevole - sprofondare nell'ignoranza, ma un'ignoranza arrogante e in fondo orgogliosa di sè, che temo si stia diffondendo. Mi par di coglierne infatti qualche sintomo preoccupante già da parecchio tempo. Ricordo ad esempio qualche anno fa l'intervista ad un candidato sindaco in un Comune del Friuli, che ad una domanda analoga rispose: "Libri? non ho tempo. Guardo la TV".
Per fortuna non fu eletto, ma la nostra aspirante miss probabilmente lo avrebbe votato.

P.S. : il candidato in questione era - ovviamente? - di Forza Italia.

(fuori argomento)
mi hanno appena "regalato" questo video di animazione
e mi è venuta in mente Paola dei Gatti
e anche se non la conosco , glielo passo.
ciao a tutti e un abbraccio a Luciano

http://it.youtube.com/watch?v=w0ffwDYo00Q

X Predonzan.
Sull'ovviamente di Forza Italia ha fatto bene ad essere un po' dubitativo.
Recentemente il presidente della provincia di Gorizia, nel corso di una riunione di partito a me (particolarmente a me) ha detto che se c'è da tagliare qualcosa, da un bilancio comunale, è sacrosanto tagliare la cultura: la gente, quando è dura, non capisce perché si debba spendere in cultura.
Testuale.

Però sino ad ora è sempre stato un "dato di fatto" che la cultura è la prima ad essere tagliata ad es. in azienda in tempi di crisi.
Non è ancora vista come essenziale per lo sviluppo delle persone.
D'altra parte rileggetevi A. Maslow...

Si sa...

Ho la disgrazia di conoscere il presidente della Provincia di Gorizia (oggi PD, ex-DS, ex PCI, ecc. e domani? chissà) da quando faceva il sindacalista degli elettrici CGIL. Ho poi potuto seguire le sue - ahimè - gesta sia pure a distanza, quando faveva il Consigliere regionale del FVG. Nulla di lui mi può ormai sorprendere. Quel che continua a sorprendermi è semmai che un tipo simile continui a fare carriera in politica (sul fatto che lo votino, invece, non mi meraviglio più di tanto, con quello che c'è in giro...), perchè evidentemente i partiti non esercitano più il minimo filtro qualitativo sui propri esponenti "di vertice" (si fa per dire, è chiaro).

Ormai si legge solo quello che "serve".
Ho da poco conosciuto una ragazza che sta per laurearsi in veterinaria, materia difficile ed interessante che ha tutto il mio rispetto. La cosa che non mi spiego è come mai, questa ragazza, ripeto quasi laureata, mi scriva delle mail piene di errori di ortografia!!! Come è possibile tutto questo?
Io che leggo per diletto, mi sento spesso dire frasi del genere: "va bene, hai letto questo Idiota di Dostocoso, ma a cosa ti serve?" Vagli a spiegare che mi diverte leggere settecento pagine!

ps. in compenso non so i nomi dei ragazzi di Amici di Maria De Filippi, questo sembra essere gravissimo.

si è sempre letto solo quello che serve. ciascuno di noi decide cosa gli serve leggere e via.
quando ero bambino, molti miei compagni dicevano "dassi" o "andevamo", perchè in casa loro si parlava così, e io mi sentivo superiore perchè in casa mia si imparava correttamente.
al liceo pensavo che uno poteva avere 8 in italiano, latino e greco, ma se non ci beccava in matematica era meno intelligente di me.
sono tutte menate: c'è gente che non ha mai letto niente e ha una dignità e una saggezza che io mi sogno. c'è gente che non sa parlare bene come sgarbi ma che vale il triplo di lui, e c'è anche gente che con la matematica proprio non ci azzecca, ma tanto di cappello.
neanche io conosco i nomi dei personaggi di maria de filippi, però conosco tutti quelli di e.r. o di cold case. c'è molta differenza? posso ritenere di essere più colto?

C'è una nazione europea il cui capo del governo è anche proprietario della più grande impresa editoriale del paese, tale Mondadori (che a sua volta possiede la ex-prestigiosa Einaudi eccetera eccetera). Ebbene, costui ebbe a dichiarare? "Libri? Non leggo un romanzo da almeno vent'anni"
E' ovvio che la ragazza a cui ho dedicato il post è una "nipotina" di questa incultura dominante, di questa rivincita degli ignoranti, di questa riscossa della plebe non solo incolta ma protervamente fiera di esibire la propria ignoranza. Mentre, decenni fa, le cosiddette "masse" non aspiravano solo al miglioramento economico (per se e per i propri figli) ma anche a quello socio-culturale, adesso l'unico traguardo è diventato il consumo di merci del cazzo. E il vero fattore unificante dell'Italia sembra diventato la diffusione degli stessi più imbecilli prodotti.

Vero. Vero.
Purtroppo è vero.

Oggi ho visto un tizio sui quaranta, vestito con un completo (maglia e pantaloni) leopardato. Sono riuscito a non ridergli in faccia. E probabilmente lui avrà guardato con orrore la mia t-shirt dei Ramones.

che sia vero, come dice paola, non ci sono dubbi.
che tutto nasca dal presidente editore, qualche dubbio ce l'ho.
secondo me berlusconi, che rimane la peronificazione del peggio, ha solo approfittato di una clientela già molto diffusa nella società italiana, per fare i suoi affari.
non mi risulta che prima di lui la gente divorasse libri e cultura.
ho letto articoli e libri sul contratto dei metalmeccanici che prevedeva le 150 ore per l'istruzione e ho letto anche resoconti di come queste ore non siano state utilizzzate per niente. una piccola percentuale per la formazione professionale e la maggior parte in riduzione dell'orario o altro. ma niente per il miglioramento socioculturale, anche per colpa di un sindacato, che raggiunto l'obiettivo non se ne è più preoccupato.
ho letto anche tanto sul così detto "miracolo economico" trainato dalla corsa ai consumi che a quel tempo si ritenevano primari, come lavatrice, televisore la cinquecento ecc...
oggi i bisogni primari sono il decoder l'iphone il suv e via di seguito.
e questo non solo in italia dove il presidente-editore-commerciante-mafioso ci fa i suoi affari, ma anche in altri paesi dove gli affari li fanno gli amici dei presidenti.

Io credo che la lettura sia un valore di per sé, indipendentemente dal contenuto utilitaristico o meno. Certo, leggersi un trattato di ragioneria e Delitto e Castigo sono cose diverse, ma portano comunque a riflettere, un processo che la televisione e la comunicazione veloce in genere, non favoriscono. C'è ancora differenza tra un giornale e un telegiornale: anche se leggi il Giornale o Libero, avrai più tempo di rifletterci e magari vomitarci sopra, rispetto anche al TG3 (è un paradosso, ma rende l'idea). Leggere non è per forza cultura, istruzione o informazione, ma predispone la mente ad acquisire e conservare cultura, istruzione e informazione. Questo è ciò che penso.

Che leggere predisponga la mente ad acquisire e conservare cultura, istruzione e informazione è vero.
Io mi chiedo COME MAI alcune persone si rifiutino di leggere.
Alcune hanno problemi oggettivi al pari di me stessa che ho "oggettivi problemi" ad ascoltare musica.
Altre...non solo non lo fanno, ma si rifiutano, addiruttura !
E io continuo ostinatamente a chiedermi
:
perchè ?

Non ultima, tra le risposte, il fatto che molte moltissime persone - ovviamente dai 50 anni in su - hanno fatto solo le elementari e dopo non sono state abituate nè spinte a leggere (in quanto dovevano lavorare sodo)e ora per loro incominciare a farlo è "scomodo, spiacevole, difficile ...cioè altamente ansiogeno" !

Io penso al boom che negli anni Sessanta ebbero in edicola gli economici Oscar Mondadori (che a 350 lire presentavano settimanalmente romanzi classici, poesia, saggi, narrativa contemporanea di qualità). Così come penso alla televisione che, sempre negli anni Sessanta, portava nelle case degli italiani roba come I FRATELLI KARAMAZOV, I PROMESSI SPOSI, IL MULINO DEL PO, grande teatro in prima serata, rubriche di libri. Con questo non voglio raccontare un mondo idilliaco (che NON esisteva) ma semplicemente dire che i mass media svolgevano ANCHE una funzione intelligentemente pedagogica. E che adesso da questo compito hanno abdicato, svaccando indecentemente la qualità delle proposte.

Luciano, la situazione che ricordi era quella di un'Italia semianalfabeta, che aveva bisogno di leggere qualsiasi cosa pur di imparare a sillabare delle lettere scritte su un foglio. Non sapevano leggere la corrispondenza, altro che fratelli Karamazov. Il fatto è che gli italiani non si sono mai risvegliati dalla pigrizia mentale che li avvolge e che oggi è ancora più favorita dai moderni mezzi di comunicazione che forniscono una gran quantità di nozioni, molte incontrollabili e non verificabili, senza approfondirne alcuna. Ed è così che si creano leggende metropolitane, manipolazioni storiche, controllo delle menti e dei popoli.

Stiamo dicendo la stessa cosa. L'Italia mezza analfabeta cercava, a tentoni, di emanciparsi dalla propria ignoranza. L'Italia cialtrona di adesso è seduta sulla propria compiaciuta ignoranza.
Anche perchè i modelli (politici e mediatici) del passato erano persone tutto sommato decorose, mentre i modelli di adesso...che dio ci perdoni: pensiamo ai Bossi Calderoli Briatore Santanchè Mussolina Berlusconi Totòcuffaro Sgarbi La Russa eccetera.

Non sottovalutiamo il fatto che sono le persone che li seguono - i followers - a decretare la "fortuna" dei vari Bossi Calderoli Briatore Santanchè Mussolina Berlusconi Totòcuffaro Sgarbi La Russa ...allora di chi è la "colpa" ?
Questi "followers" sono i nostri vicini di casa, sono la persona che ci vende il pane oppure la verdura, sono le persone vicino a noi.
Credo che Tu Luciano ed altre persone che partecipano al tuo Blog non vi rendiate veramente conto di chi avete vicino (hai mai parlato per qualche ora con la tua fruttivendola ad esempio di politica e del problema del Papa alla Sapienza ??)
Noi, popolo del Bolg, siamo degli eletti, per quanto riguarda l'informazione e la "cultura".
Gli altri - la maggioranza - Non sono così.
Sono a livelli decisamente più bassi.

Allora ?
Ci chiniamo e diamo loro una mano ??

Tu stesso Luciano, ad esempio, ho notato che non commenti mai un Post "serio" del mio Blog. Mi lasci un commento qua e là solo in occasione di argomenti "lievi": come mai ?
Non ti interessano gli altri argomenti,
non ti fanno riflettere abbastanza,
ti annoiano,
non li "capisci",
ti "urtano"
...
???
Anche tu
in in certo senso
"non ti integri con me".

Il problema P@ola è che quelli che tu definisci bene come followers, la mano non la vogliono, se dici che sei comunista (come nel mio caso) ti dicono di stare zitto, e non perché loro la pensano diversamente, no! Ma solo perché: "tanto non contate più nulla".
Posso anche dire cose sensate, ma se non conto nulla, le cose che dico contano ancora meno.
L'uomo è considerato degno in quanto "potente". Si vota il politico per il favore, si stringono amicizie in quanto utili. Si scansano gli inutili, i diversi e i non integrati.
La mia vicina di casa, Se tento di parlare di politica, mi dice che non le interessa, ma poi vota Berlusconi perché le ha tolto l'ICI, e il suo voto (come è giusto che sia) vale quanto il mio.
La politica è ormai un prodotto, le TV il mezzo che lo propaganda.
Cosa ci si può aspettare?

Jubal ma lo scopo di un buon Leader
(un qualunque Leader dal capofamiglia all'ammiistratore di condominio ...all'interno delle aziende ecc...) è proprio quello di essere in gamba ad avere dei "followers".
Se non si hanno dei followers...non è forse che le nostre idee o il nostro modo di proporle non "attizza" ??
Siamo forse noi a Non avere buone idee, a non saperle proporre, a non saper persuadere ecc...
Chi ha idee (buone o no) e le sa propagare...beh mi sembra che riesca a persuadere o no ?
Insomma i seguaci li ha trovati !!

Non è che
"la mano non la vogliono"
Tu dai loro la mano che loro reputano giusta
e vedi come la vogliono !!

Insomma, se ho ben capito dovrei combattere la propaganda televisiva con la mia sola parola, e dovrei trovare argomenti più seducenti del populismo imperante.

E' vera quella cosa che dice Luciano, sul cambiamento delle ambizioni delgi italiani. Ma c'è anche da dire, che questo cambiamento è ragionevole (ce sto a fa un post in tema, ma non so quando esce) perchè vedete, un tempo la cultura era l'ascensore sociale, che ti portava in alto.
Oggi è il contrario. Più ti occupi di cose colte, più sei marginalizzato in attivtà professionali poco retribuite e non valide socialmente (call center: pieni zeppi di laureati e dottorati senza borsa)

Luciano, era l'italietta in cui era vietato pronunciare la parola membro in radio e televisione, le gemelle kessler erano vestite con calzemaglie di lana e si misuravano i centimetri di gambe scoperte, si cacciavano Vianello e Tognazzi perché avevano preso in giro Gronchi. In realtà, i grandi sceneggiati televisivi tratti dai romanzi italiani e russi erano le uniche cose che l'ente radiotelevisivo si poteva permettere, cioè i classici, innocui, scolastici, giusto per alfabetizzare il popolo senza che pensasse a cose troppo pericolose. Ricordi qualcosa di Brecht in tv in prima serata? O qualcosa della controcultura americana nascente in quegli anni? Ma nemmeno Arhur Miller veniva citato, se non perché si spupazzava Marylin Monroe. Alberto Manzi era il simbolo di quella tv didattica, elementare, primaria. Si sarebbe dovuti passare alla scuola media e poi al liceo e invece siamo finiti all'asilo, dove si gioca e si fanno i capricci. Quello su cui non sono d'accordo è la rievocazione un po' troppo edulcorata di quell'Italia provincialotta dove si aggiravano brutti ceffi che niente avevano da invidiare a quelli di oggi. Forse la differenza è che allora cercavano di non apparire troppo per quello che erano in realtà, mentre oggi se ne vantano.

ma qual'è la mano giusta?
finchè la sinistra continua a sentirsi depositaria del giusto, sarà difficilmente credibile.
perchè luciano dice bossi calderoli briatore santanchè mussolina berlusconi totòcuffaro sgarbi larussa e non ci aggiunge pecoraroscanio bertinotti illycaffè cento delturco caruso e magari anche mastella?
forse che i "personaggi" sono solo a destra?
perchè a mirafiori vince la destra?
perchè la lega è diventata il referente politico degli operai, che ancora sono iscritti alla cgil?
perchè molti di loro ormai credono più alla polverini che a epifani?
la fruttivendola deve avere berlusconi come modello, ma chi lavora alla fiat no, perdio!
evidentemente la sinistra ha fallito in pieno il suo mandato e non si può per questo prendersela troppo col popolo che non l'ha votata. poteva avere buone ragioni per non farlo.

Sono orgoglioso di frequentare il blog di uno che se ne va in giro indossando una maglietta dei RAMONES.
Gabba Gabba Hey!

tic

"Trovare argomenti seducenti"
sarebbe già un buon inizio...

Se non seduci,
se non
- "duci" a "se" -
cioè se non attiri a te
...come fai ad avere dei followers ?
Chi ne ha è perchè
se-duce
attira altri a sè...

Il popolo non c'entra e le critiche di macrob alla sinistra sono sacrosante. Ma c'è una differenza di mezzi e poteri che non si può negare che avvantaggi il Pdl nella contesa elettorale
Perché non si è fatta una legge che davvero merita l'appellativo tanto in voga di urgente, come quella sul conflitto di interessi?
Su questo punto il centrosinistra è stato colpevole ingiustificato quando era al governo. Ma siamo diventati davvero così ciechi da non accorgerci che questa situazione ha creato ormai stabilmente una emergenza democratica?

Per Tic: oggi indosso un'altra t-shirt dei Ramones (ne ho quattro diverse).
Per P@ola: ogni giorno mi incrocio (e spesso ci parlo) con persone che viaggiano a lunghezze d'onda lontanissime dalle mie, persone che se gli nomino John Coltrane o Stanley Kubrick o Raymond Carver o i Clash o Janis Joplin o la separazione dei poteri cascano dalle nuvole. (E in apparenza non si fanno male) Perciò so benissimo che io e le persone che (PER MIA SCELTA) frequento NON sono per nulla rappresentative della maggioranza degli italiani. So benissimo che a milionate di persone non gliene importa nulla di questioni che invece per me, per noi, sono importanti. So benissimo che IO e i miei amici NON siamo il mondo, nè il centro del mondo nè "l'ombelico del mondo" (come canta Jovanotti che vorrebbe unire tutti, da Teresa di Calcutta a Che Guevara, dalla fanatica integralista cattolica al militarista comunista cubano, in una specie di incubo buonista, banalissimo e superficiale).

Per marcob: è vero. Nel mio elenco di cattivi esempi non avevo inserito nessun nome di sinistra o di centrosinistra. Sbagliando. Perchè anche noi abbiamo tantissimi pessimi esempi.

Luciano dici "So benissimo che IO e i miei amici NON siamo il mondo, nè il centro del mondo nè "l'ombelico del mondo"" però sotto sotto vorresti che gli altri, in questo caso l'aspirante velina, fosse come te, leggesse quanto te, fosse colta quanto te...
Il fatto che magari quella ragazza impieghi il suo tempo a curare il proprio corpo, ad allenare il proprio corpo e non abbastanza la propria mente....deve aver fatto scattare qualcosa in te.
Non so ancora bene "che cosa" quella ragazza abbia toccato ma qualche tasto lo ha toccato...

Luciano, mi meraviglio di te, la miss ti tocca e tu reagisci...e Tatjana che dice?

E' molto semplice: mi pare desolante che, alla domanda "ULTIMO LIBRO LETTO?", una persona risponda "NESSUNO". E questo "desolante" si somma al "desolante" dei concorsi per miss, che sono la mercificazione della donna, ridotta ai più banali stereotipi maschilistoidi e modaioli. (Se poi vuoi vederci un mio sfrenato ma rimosso desiderio per questa ragazza, una specie di inconscio "la volpe e l'uva", sei completamente fuori strada: se una donna o una ragazza le trovo attraenti non ho nessun problema a dirlo. O a scriverlo)

Tatjana rideva.

Io non ritengo che sia sempre la storia della volpe e l'uva. Qualche volta sì ma non sempre.
Che cosa mi tocca, ad esempio, nel comportamento della mia vicina di casa che io critico ferocemente perchè non legge nè giornali nè libri ? All'appparenza non so rispondere poi sotto sotto
mi "tocca" lottare con una mentecatta che non vuole cambiare il tetto in amianto, mi "tocca" sopportare suoi commenti su altre vicine ecc...
Mi "tocca" nel senso che avrei mille volte desiderato che leggesse qualosa, almeno potrei darle dei libri, regalargliene altri per far si che modifichi i suoi pensieri vecchi, desueti, arcaichi e alla fine pericolosi per la mia sopravvivenza (il suo commento per il tetto è stato "tanto tutti dobbiamo morire")
Ecco cosa mi tocca.

Io sono d'accordissimo sulle critiche da imputare a sinistra in termini di strategie di comunicazione, e anche in termini di "ndo sta la sinistra?" Ma sinceramente, constato anche che culturalmente sto paese mi fa cagare, constato delle cose che sono cambiate in negativo, e che ritengo responsabili del fatto che abbia vinto la destra. Il che si ricollega lla mia critica "ndo sta la sinistra?"
La sinistra non c'è perchè qui nessuno la vuole. E a ben vedere, salvo rari momenti di distrazione e pathos (tipo morte di Berlinguer) mai l'ha voluta.
In ogni caso la differenza che mi rimane ineliminabile tra base di destra e base di sinistra, è che vedete: chi vota a sinistra vota MALGRADO certi personaggi (malgrado mastella, malgrado caruso) invece chi vota a destra vota ENTUSIASTICAMENTE certi personaggi.
Io mi turo il naso, quelli se fanno le strisce.
Questo riguarda anche le solite comparazioni infatto di totalitarismi. Chi si dichiara comunista si vergogna dei gulag, si contorce. Chi si dichiara neonazista va a profanare le tombe degli ebrei.

Io non ritengo che sia sempre la storia della volpe e l'uva. Qualche volta sì ma non sempre.
Che cosa mi tocca, ad esempio, nel comportamento della mia vicina di casa che io critico ferocemente perchè non legge nè giornali nè libri ? All'appparenza non so rispondere poi sotto sotto
mi "tocca" lottare con una mentecatta che non vuole cambiare il tetto in amianto, mi "tocca" sopportare suoi commenti su altre vicine ecc...
Mi "tocca" nel senso che avrei mille volte desiderato che leggesse qualosa, almeno potrei darle dei libri, regalargliene altri per far si che modifichi i suoi pensieri vecchi, desueti, arcaichi e alla fine pericolosi per la mia sopravvivenza (il suo commento per il tetto è stato "tanto tutti dobbiamo morire")
Ecco cosa mi tocca.

E allora diciamo che questa aspirante miss mi ha "toccato" nel senso che mi ha suscitato una profonda tristezza, perchè ho visto la sua vita priva di libri (con tutto ciò che ne consegue, priva cioè di Maigret e di Snoopy, di John Carter di Marte e di Ulisse, di Angelica ariostesca e di Angelica gattopardesca, della donna del tenente francese e di Ivan Karamazov, di padre Brown e di Corto Maltese, di Severian il torturatore e di Zanardi, di Casanova e di Elena Partibon, di Sandman e di Death, di Calvin & Hobbes...) Mi fa tristezza.

Tristezza e malinconia, perché se dovesse vincere un qualsiasi premio che le dia popolarità diventerebbe un piccolo modello da imitare.

La candidata di oggi, alla domanda sul libro, risponde: "The picture of Dorian Gray". Da grande vuol fare il medico e come personaggio cinematografico vorrebbe interpretare LA DONNA INVISIBILE.
(A parte che ha un sorriso assai più grazioso e spontaneo di quella dell'altro giorno...volete mettere queste risposte?)

Gcanc centra un bersaglio: alcune di queste ragazzine (che in se e per se sono "normali" ragazzine, bellocce come se ne trovano a ogni metro di strada di ogni paese o città italiana) diventano pericolose portatrici (anche se sane) di idiozia quando finiscono come piccole divette dentro gli schermi tivù o sulle pagine dei giornali. E non ci finiscono per un qualche talento ma solo perchè esibiscono con sfacciataggine un gradevole culino o delle graziose altre parti. E con ciò irradiano un messaggio mostruoso, mostruoso nel vero senso della parola: perchè "mostrano" e basta.

Vedi Luciano che alla fine avevi una "buona" ragione ...

devo essere sincera , mi ha molto colpita la frase di P@ola :
-----Noi, popolo del Bolg, siamo degli eletti, per quanto riguarda l'informazione e la "cultura".
Gli altri - la maggioranza - Non sono così-----
per via di una reazione allergica che mi si scatena quando penso alle autoelezioni.
Poi su un quotidiano ho trovato :
"Proposta choc da parte dall’Ordine dei medici del Cairo: un cristiano non può donare i suoi organi a un musulmano e viceversa"
e ho pensato :
chissa' cosa potrebbe succedere se mi trovassi nella situazione di accettare una cornea (o anche tutte e due)di un "non-lettore"?
se fosse un rene , me la caverei , anche se il bagno è un buon momento per leggere ,
se fosse un tratto di arteria , ancora meglio...
ma la cornea , no
sarebbe davvero un problema...

Siamo degli eletti perchè
- abbamo un PC
- lo sappiamo usare
La maggior parte delle persone che incontro sulla passeggiata non ha un PC oppure non sa neppure usare quello dei figli
Siamo privilegiati.
Certo vogliamo esserlo e ci diamo da fare per imparare, ma abbiamo anche la possibilità di venire a conoscenza di molte cose ...
Eletti da noi stessi. Privilegiati di sicuro.
Scusa
ma tu cosa avevi capito ?

E se dovessi fare un trapianto di cervello e mi proponessero quello di Borghezio? Oppure un trapianto di cuore (nel senso di luogo di gestione dei sentimenti) e non si trovasse altro che quello di Dell'Utri? Se dovessi essere sottoposto a un trapianto di faccia e fosse disponibile solo il ghigno di Previti?

E se dovessi avere un innesto di simpatia ma fosse reperibile solo quella in dotazione a Rizzo o a Cento o a Rutelli?

Arti,
si può sostenere che una persona che ha frequentato le scuole regolari è "privilegiata" rispetto ad una che non le ha frequentate ?
Allo stesso modo una persona che utilizza il PC è "privilegiata" per le informazioni che ne può trarre rispetto ad altre che non lo usano, mi sembra.
Almeno questo è quello che intendo io.

Se al termine "privilegio" o "privilegiato" togliamo la sfumatura positiva e autoelogiativa, io condivido: chi è andato a scuola è un privilegiato rispetto a chi è rimasto analfabeta, chi vive in Occidente è un privilegiato rispetto a chi sopravvive a stento nelle periferie di Dubai, chi è sano è un privilegiato rispetto a chi è malato, chi è nato in una famiglia ricca di affetti è un privilegiato rispetto a chi è nato in una famiglia arida eccetera eccetera. Compito della sinistra è proprio rimuovere (nei limiti del possibile) alcuni di questi privilegi.

Scusa Luciano, ma suona male affermare:Compito della sinistra è proprio rimuovere (nei limiti del possibile) alcuni di questi privilegi. Sembra quasi significare un livellamento al basso, mentre dovrebbe essere un innalzamento collettivo. No?!

il "giornalista" che intervista la Miss, in fondo, è l'altra faccia della Miss che non legge libri: se questo è giornalismo, perchè ci stupiamo che le gente non legge? Leggere è un arte che va appresa, è un'atomosfera che respiri fin da bambino, è vicere emozioni , visitare luoghi, conoscere aspetti della vita che altrimenti ti resterebbero del tutto ignoti; in fin dei conti è un modo (il modo!) per completare la propria esperienza di vita senza soffrire direttamente, o gioire direttamente, o viaggiate in prima persona. E nello stesso tempo è tutto questo.

Gcanc ha ragione, mi ero espresso male, in modo da generare equivoci.
in sintesi, penso che alcuni "privilegi" (ad esempio chi studia rispetto a chi non può studiare) vadano estesi a tutti. invece altri "privilegi" (ad esempio la successione di un grande patrimonio senza che gli eredi paghino uno scheo di tasse) vadano eliminati: sotto i...facciamo 500.000 euro a erede...si pagano (e sazio!) le tasse di successione.

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