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22/07/2008

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Megan Fox, Tyra Banks, Carmen Electra...atroci parodie...ehm...

Ribadisco: tanto mi piacciono quelle naturali, quanto mi fanno senso le tette ritoccate col Photoshop.

Secondo me mangiano angurie quadrate...

Se mangiassero angurie quadrate avrebbero le tette quadrate.

mmmm....angurie?
da noi quando una donna ha il seno piccolo
si dice che ha i "perzechìtt"
pesche piccole...

anche queste frutto dell'estate...

Come i meloni, del resto.

Per me, seno grande o piccolo non ha mai fatto nessuna differenza: sempre vivo e bellissimo è. Mentre trovo disgustose le tette siliconate, così immobili e rigide, così inespressive. E trovo altrettanto orribili i nudi femminili ritoccati col Photoshop, privi di vita e di carnalità.

Le angurie quadrate o le tette da Barbie, sempre sul concetto di piallatura del cervello siamo.
Il problema però, a mio avviso, è più delle donne che scelgono di aaderire a un certo di tipo di modo di essere. Sta poi all'uomo scegliere: ci sarà offender che non le trova atroci parodie e Luciano che probabilmente amerà sempre di più Gilda che si toglie il guanto.
Essendo figlia di una donna piuttosto ben dotata, no, diciamo pure troppo dotata, ho sempre visto il tettume non solo come il parco giochi di qualcuno (di mio padre, nel caso specifico) bensì come fonte di fastidi, dal non trovare costumi da bagno se non nei negozi di sanitari, (orribili quanto basta) al patire un caldo feroce ogni santa estate e la forza di gravità, in misura sempre più direttamente quanto implacabilmente propoporzionale, ogni santo anno.
In un periodo della vita, intaccato da eccessivo purismo, difendevo strenue posizioni sul non voler alcun artificio che mi modificasse. Poi, avendo registrato che si stava scivolando verso il filosofico/ patologico, ho ceduto e mi sono tinta i capelli di un sobrissimo rosso veneziano e messa le lenti a contatto.
Non sono diventata più bella, posto che me ne è sempre fregato poco, ma forse un pelo più femminile si. Anche di questi piccoli vezzi sono fatti i rapporti uomo/donna, credo io.
E chiudo con poche osservazioni.
Come disse (credo) Neruda, una donna non può essere bella se non sa anche essere brutta.
Ho ricevuto una volta un complimento di un amico che mi ha definita una "bellezza dinamica" che continuo a trovarlo il più centrato complimento che potevo ricevere.
Bellezza e fascino, in my humble opinion, sono due cose clamorosamente diverse.

Ho domenticato un dettaglio: figlia di tettona ma non tettona io.
Mi sono tenuta la mia onesta quanto scarsa terza.

Hai proprio ragione Lapsuscalami. Bellezza, fascino e femminilità sono cose diverse e inafferrabili

Allora. Questo è un blog dove anche gli argomenti più leggeri tendono a essere presi piuttosto sul serio :-)

Lapsusucalami sulle tette finte parla addirittura di piallatura del cervello, e del problema delle donne che si allineano a un certo modo di vedere le cose; e agli uomini che sono poi liberi di scegliere tra le Barbie e le donne "vere" (quanto odio questa parola). A me le Barbie non sono mai piaciute, anzi tutte le donne della mia vita erano sempre a loro modo imperfette. E anche tra le donne e attrici famose preferisco, tanto per fare un esempio, una Salma Hayek che è alta 1.52 ed è pure rotondetta alla classica modella alta-bionda-magra.

Però insomma, da qui a chiamare donne come Tyra Banks o Megan Fox "atroci parodie", e chiamare orripilante la loro scollatura, secondo me, e ripeto secondo me, è eccessivo. E la mia risposta voleva essere leggera e ironica.

Detto questo, laspuscalami, una terza è più che dignitosa, se piena :-)

Luciano: per te una seconda e una quinta sono la stessa cosa: per molti, me incluso, no.


Ma no, dai, guarda che hai un pelo sovrainterpretato...
La piallatura del cervello, riprendeva la boutade di qualche post fa e voleva essere un po' una provocazione/
divertissment, nella quale, evidentemente, un po' sei caduto...
Ma, e l'ho riletto per benino, non ho usato la parola "donne vere" perchè non la trovo pertinente con nulla di questo dissertare e, cone definizione, mi sta parecchio sulle palle.
Donna vera non significa nulla, almeno per me, se non una totale presunzione da parte chi, con più o meno articolati pensieri, si vuole così definire senza rendersi conto di perdersi un sacco di sfumature.
In realtà noi siamo chi siamo ma siamo anche come siamo percepiti dagli altri.
Come dice di noi donne il mio ginecologo, che è un uomo saggio, "la cellulite la vedete soltanto voi".
E secondo me ha ragione, se uno sa viversi con un po' di ironia.
MA lungi da me l'idea di aprire una voragine sulle questioni relative al "vero". Appensantirebbe di molto il clima familiare che qui si respira e non so nemmeno che senso avrebbe.

Una seconda? Una quinta?
Secondo me state parlando delle marce della macchina.
Del resto, le tettone alla tyra Banks ben si accordano con i poster delle cabine dei tir :-))

lapsuscalami: anche la parola "vere", riprendeva la boutade di qualche post fa :-) E anch'essa voleva essere una provocazione.

Eh, hai ragione...l'ho visto dopo, mannaggia... ho peccato di fretta nonchè di codina di paglietta (la parola "donne vere" in bocca a me?? jamais!)... ti dirò in confidenza: io, sulle provocazioni, in genere non ci scivolo, ci cado rovinosamente... d'altra parte, se ho scelto il nome che ho scelto un motivo ci sarà: più che di calamo, un lapsus vivente.

jamais, boutade, divertissement! un lapsus francesista :-)

..e non l'ho mai studiato... ma lavorare in un ufficio (anche di) traduzioni ha fatto di me il Salvatore de "Il nome della rosa". In senso lato, of course.

Beh, spero tu non faccia la sua fine :-)

Offender: se rileggi il post, vedrai che il mio "atroci parodie della femminilità" non era rivolto alle donne fotografate (che non ho mai visto di persona) ma alle loro foto ritoccate/photoshoppate (con tanto di scollature taroccate e carton/animatesche).
Sul fatto che nel blog anche argomenti frivoli finiscono col venir trattati "piuttosto sul serio": mi interessa molto sentir le opinioni di persone intelligenti. Se invece avessi voglia di ascoltare cazzate a ruota libera, mi basterebbe accendere la tivù.
ULTIMA COSA: seno grande o seno piccolo. Dicevo che "per me non ha mai fatto nessuna differenza". Non nel senso che una donna valga l'altra alla "basta che respiri", ma nel senso che ogni donna può essere attraente in un modo tutto suo. E allora prima misura, terza o quinta non ha (in se e per se) nessun valore o disvalore: tutto dipende dalla donna che quel reggiseno lo indossa (o lo toglie)

"Sul fatto che nel blog anche argomenti frivoli finiscono col venir trattati "piuttosto sul serio": mi interessa molto sentir le opinioni di persone intelligenti."

E le persone intelligenti prendono sempre le cose sul serio?

No.
Anzi.
Ci ridono su.
Ma un modo per riderci su è proprio quello di parlarne con grande e impassibile serietà.

Come dice il mio amato Pirandello "l'umorista è una persona seria".
Condivido assolutamente. Ne ho fatto, anzi, una regola di vita.

Allora si vede che non sono un umorista, perché spesso mi piace ironizzare e sdrammatizzare.

Ma non è vero, scusa se oso... Abbi pietà, ma mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa due punti di vista diversi.

Offender e Lapuscalami: in lingue differenti, stiamo dicendo più o meno la stessa cosa.

Può darsi :-)

Offender, ti faccio l'esempio di un testo "serio e impassibile" che a me fa scompisciare. Anni fa Umberto Eco scrisse un breve saggio sulla filastrocca TRE CIVETTE SUL COMO'. In apparenza, erano pagine accademiche e per nulla comiche, fitte di note e di riferimenti colti, di analisi dettagliate e di riflessioni critiche. Però sottoporre a quel popo' di strumenti finto/scientifici una poesiola come quella conduce a un risultato esilarante.

Ok, Luciano, ok, datemi tregua voi però adesso, non c'era bisogno di scomodare Eco e Pirandello per spiegarvi :-)

A volte le cose si prendono sul serio, altre volte invece si ironizza finissimamente e rimanendo seri e impassibili, altre volte si fa la battutaccia. Va bene? :-)

Abbiamo citato Eco e Pirandello per riderci su: sono due scrittori con una lussureggiante anima umoristica.

Pirandello mai fu citato in maniera così appropriata: la verità oggettiva, non esiste.
Mia madre mi ripete: ti sei sempre innamorata dei brutti, che per me però erano e sono attraenti da morire e belli ai miei occhi. LA BELLEZZA STA NEGLI OCCHI DI CHI GUARDA. E se una donna ad un certo punto della sua vita, per motivi suoi, sente il bisogno di farsi fare una ritoccatina, che lo faccia. Certo l'uomo che le fosse accanto dovrebbe saperle dire che la ama per quello che è e per come è fatta, anche per la sua seconda di reggiseno. Ma per chi non ha nessuno, possiamo un attimo calarci nei panni di quella poverina che magari vorrebbe essere più attraente, e questo significherebbe anche e soprattutto, maggior autostima? Lo so, non è una cosa molto "naturale". Sarebbe meglio di no...ma non dobbiamo ergerci a giudici di quelle che si sentono complessate se non sono poi così belle anche se magari sono pure affascinanti, ma non se ne rendono conto o non riescono ad esserlo. Ma che dobbianmo fare? Obbligarle a non rifarsi perché poi magari un uomo può non apprezzare? Luciano, giustamente e secondo i suoi gusti, preferisce uan prima... "vera", pittosto che una quarta.. siliconata. Nulla da eccepire. Ma esistono anche uomini che gradiscono cmq le ritoccatine, purché rimangano tali! Trovo che la donna abbia ogni diritto di cercare di rendersi bella come meglio crede, certo senza esagerazione: sembrerebbe davvero uan barbie. Ne vediamo di foto di donne dello spettacolo che si rifanno tutto: quello è troppo ed è davvero snaturare la propria persona,. Praticamente per me l'importante è non esagerare, ma comprendere chi ha dei complessi nonostante tutti dicano che è meglio lasciare ogni cosa al suo posto..!!
P.S./ Scusate il mio mio discorso un po' ..articolato, ma volevo farmi comprendere nel migliore dei miei logorroici modi...

Daniela, condivido ciò che scrivi, tranne il ruolo che assegni al partner. Se una donna si rifà le tette per imposizione del proprio uomo, sono d'accordo con te; ma se lo vuole fare per se stessa, non c'è bisogno che sia una single. Due anni fa pesavo 103 kg, e mi sono messo a dieta per perderne 15, anche se a mia moglie stavo benissimo così. Ero io a non sentirmi a mio agio.

Berlusconi era alto un metro e ottantasette. Poi, per far contenta la sua prima ragazza, si rimpicciolì.

Caro Offender, devo essermi spiegata male. Penso che ogni donna, single e non, abbia il diritto sacrosanto di rifarsi il seno o quel che vuole lei. Facevo solo un distinguo: che magari quella con un partner al fianco: marito, fidanzato, compagno, in quanto donna amata dal proprio uomo, dovrebbe meritare di sentirsi dire dal proprio uomo che lui la capisce e che la ama nonostante la ritoccatina al seno. L'importante è che lei si senta più a suo agio con se stessa e col proprio corpo.-..Gli uomini che impongono o vietano a priori, fino a che punto amano la propria donna se poi non capiscono e accettano le loro debolezze e paure? Problema che non ha chi invece di un partner è priva...E allora senza paura di non venir compresa, può farsi il seno quando vuole lei...Mi sono spiegata ora? Spero di si..

..e aggiungo: sarebbe molto bello se l'uomo convinvcesse la propria donna a non rifarsi il seno dicendole che così le sta bene cmq e così le piace, la ama e lo attrae ugualmente, anche se con poche misure in meno. Se la signora o signorina in questione poi riesce a superare il suo disagio così, meglio no? Ma chi non ci riesce ha sempre, come detto prima, il diritto sacrosanto di rifarsi il seno. Senza nessun tipo di imposizione da parte del maschio...(che poi ora a volte è il primo ad andare dal chirurgo estetico..Non son solo le donne...)

Se io stessi con una donna che sentisse il bisogno di farsi qualche ritocco, cercherei di convincerla che non ce n'è bisogno, che la amo per quella che lei è. Dopo di che, se lei provasse questa esigenza, penso che per amor suo mi sforzerei di accettare la sua scelta. Anche se con qualche disagio

Conoscendoti Luciano, ero sicura che la pensassi così..

"Se io stessi con una donna che sentisse il bisogno di farsi qualche ritocco, cercherei di convincerla che non ce n'è bisogno, che la amo per quella che lei è. "

Ma il punto è se si ama lei. E non dovresti provare nessun disagio se la tua donna fa una cosa che la rende più felice e che non ti causa nessun problema.

Oddio...se si facesse un seno siliconato (che oltre alla vista è una cosa sgradevole anche al tatto) oppure quei labbroni gonfi e tumefatti, non ne sarei felice.

Boh,

io se me le trovo lì, sono single e non tradisco nessuno, certamente non ci sputo sopra...

:-)

...poi è bella verace, ma poi è bella tutta...

;-)

Maobao

Le donne "rifatte" che ho conosciuto mi facevano impressione. In particolare una che non vedevo da anni (e che da ragazza era davvero deliziosa, una bellezza indimenticabile) ha avuto vari interventi "estetici". Con risultati desolanti. Mentre altre compagne di classe del liceo (che a diciotto anni sembravano insignificanti) adesso sono affascinanti (e naturali) cinquantaquattrenni.
Ma il post voleva stigmatizzare i ritratti taroccati col photoshop, che io trovo orribilmente fasulli. Mentre le foto di nudo femminile possono essere splendide. Giusto per fare un nome: Thomas Karsten e le sue modelle.

Si, quello che dici sulle ritoccate è vero.

Però se per assurdo una delle fotografate mi facesse MAO, non starei certo a farle il processo, o la predica, ma farei BAO!!!

Arf, Arf!!!

Maooooooo!!!!

Maobao

Mao: io sono un cristiano protestante e dunque dovrei sempre criticare il peccato e non il peccatore. Analogamente, nel post io sbeffeggiavo le foto e non le fotografate.

Carmen Electra is hot chick. Hotter than everyone.

Chi sia 'sta Carmen Electra, non me lo ricordo.

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