La mia foto

Contatore Shynistat

  • Contatore

I miei vecchi post del blog Kataweb

Altri vecchi post del blog Kataweb

Blog powered by Typepad
Iscritto da 07/2007

Lettura quotidiana della Bibbia

  • • Da "Giacomo, 1,22": "mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi"
  • Lettura quotidiana della Bibbia

« Le ragioni per andare a votare | Principale | Provo a dire cos'è il giustizialismo »

26/02/2008

Commenti

Feed Puoi seguire questa conversazione iscrivendoti al feed dei commenti a questo post.

Ciao rockettaro! Ben tornato!
Ti ho scritto un email. Fammi sapere se ti e' arrivato.
Fai tanti auguri a Tatjana da parte mia.

Perdonate tutte e tutti se sono in arretrato con le risposte.
Nelle prossime ore mi metto al pari.

ehi,in bocca al lupo per l'operazione di tua moglie.l'ha fatta anche mia zia,ad entrambe le mani(una x volta,eh!),in poco tempo si usa la mano meglio di prima.in quanto a young.....altro che sanremo!

La prox volta che vieni a Milano spero di poterti incontrare...
Tantissimi auguri a Tatiana

Una delle band più younghiane di ogni tempo e luogo sono stati i grandissimi DREAM SYNDICATE.
Nel loro secondo disco,The Medicine Show, del 1984, c'era una canzone che si intitolava John Coltrane Stereo Blues.
Un cerchio che si chiude, no?

Auguri a sua moglie, signor Luciano.

tic

Puntualissimo Tic-talk: infatti Steve Whynn (che fu leader dei Dream Syndacate) è uno dei tanti figli artistici di Young. In quel giro, io amavo molto anche i Green On Red. E adesso i Wilco.

Orpo, Luciano! Ho cercato la tua Barba invano! E' stato bello. Ci sto ricamando su anche troppo, ma checcipossofare: ho dodici anni o poco più...

http://www.baotzebao.eu/2008/02/25/no-non-ti-sei-perso-niente-post-falso-fazioso-intimo-e-lungo/

A più tardi e Auguri anche da me...

Beh, i Green on Red...
Dan Stuart ne ha scritte, di belle canzoni.

SUL BLOG DI VALERIO HO DIFFICOLTA' A LASCIAR COMMENTI. PER NON SO QUALE MOTIVO NON ME LI ACCETTA: ECCO COS'AVEVO SCRITTO:
Innanzitutto una premessa: per Neil Young stravedo e, come musicista, lo amo più di Mozart e di Coltrane.
In più di trentacinque anni, con la sua musica ho scritto e pianto, meditato e litigato, riso e flirtato, sognato e studiato, accumulato energia e sbollite rabbie, scopato e fatto l'amore (ovviamente non è la stessa cosa, così come MY MY HEY HEY non è HEY HEY MY MY).
Avrei difficoltà a pensare alla mia vita senza Stanlio e Ollio, senza la Gibson di Neil Young, senza i Peanuts, senza Philip Dick, senza Alberto Sordi che alla fine di TUTTI A CASA prende la mitragliatrice per sparare contro i nazisti, senza lo spogliarello della Loren in IERI OGGI DOMANI, senza Maigret, senza la maglia granata del Toro: se io sono quello che sono lo devo anche a loro.
E allora, com'era il concerto?
Intanto, per la prima volta, mia moglie Tatjana vedeva Young dal vivo. E già questo fatto falsava la mia normale percezione. Poi era il primo concerto dopo l'aneurisma che nel 2005 aveva colto Neil.
E allora forse può essere interessante ascoltare proprio mia moglie, che non è una rockettara. Primo dato: le ha fatto molta impressione la trasformazione, anche fisica, di Young tra il set acustico ("molto vecchietto, passava da un sedia all'altra, con movimenti lenti e cauti come per non rompersi tutto") e il set elettrico ("cos'è? Una botta d'adrenalina?"). Poi nemmeno a lei è piaciuta la band. Non è una conoscitrice, ma coglieva un suono non convincente. E a me mancavano terribilmente i Crazy Horse: i tre alle spalle di Neil erano nello stesso tempo fermi e pesantissimi, un sound massiccio che oscurava la voce, una ritmica elefantiaca (Molina è un batterista modesto che dà il meglio di se solo in coppia con Talbot, Rosas al basso era lento e greve), Keith alla chitarra ritmica mi pareva del tutto incapace di duettare con Young. Il risultato: quando i pezzi erano corali (MY MY, MR SOUL) nè carne nè pesce, mentre le cose si trasformavano quando il gruppo si ritirava in disparte e Neil se ne andava per conto suo con lunghissimi assoli alla Gibson, quelle sue cose a metà fra Hendrix e Coltrane, selvaggia poesia elettrica che forse sarebbe piaciuta a Walt Whitman. Hidden Path e Down by the river.
Comunque, Neil Young è vivo e vegeto.
E nella parte acustica almeno Ambulance blues era straordinaria.

Grazie Luciano e Tatiana. E' bello aver amici come voi

Una sera o l'altra, ci troviamo?

Leggo solo ora.

Sì, certo.

Ci mettiamo d'accordo al telefono...

ma lo sai che il sette aprile...

http://www.sugarmtn.org/sets/20080704.html

No, non lo sapevo che il sette aprile Young sarà in Belgio con i Crazy Horse.
Ma...diavolaccio!...unica data europea?

I commenti per questa nota sono chiusi.

Motore di ricerca del Ringhio di Idefix

  • Si clicca su "Motore di ricerca", si apre un link, si clicca su "Ricerca personalizzata" e si usa come il normale Google. Solo che la ricerca è interna al blog

giugno 2015

lun mar mer gio ven sab dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30