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24/02/2008

Commenti

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per non perdere, comunque vada

ciao luciano!
purtroppo il motivo é sempre uno: perché davanti alla possibile vittoria dello psiconano bisogna votare. qualsiasi cosa ma votare. poi si vedrá. (se ti va di fare un salto da me sono anche io avvoltolata nei dubbi preelettorali... e accetto consigli!)

Secondo me il non andare a votare dà automaticamente un vantaggio in più all'altro. Alla fine i seggi verranno allocati in base "ai voti validi" e non alla percentuale del popolo italiano avente diritto al voto... O no?
Se ad es. il popolo della destra vota tutto - diciamo 100 persone - e il popolo della sinistra si astiene,
gli unici 100 voti ricevuti daranno diritto a tot "poltrone per la destra"...
mentre la sinistra non avrà neppure una poltrona per l'opposizione !
Volete punire la sinistra ?
Fatelo in un altro modo !
Volete punire un traditore ?
Trovate un altro modo, alternativo !!!

Troviamo e diffondiamo i motivi per andare a votare, come alternativa alla brutta politica non c'è la mancanza di partecipazione civica, non ci deve essere l'antipolitica, anche solo per contrastare le destre andiamo a votare. Penso che segnali di cambiamento giò ci siano, cavalchiamoli.
;-) duccio

Io credo che la sfiducia, i nefandi comportamenti di una buona parte della classe politica, le vuote parole e tanto altro rappresentino un forte stimolo al non voto. Tuttavia, come accade in molte altre situazioni della realtà umana, non dobbiamo dimenticare che il mondo dei principi azzurri e delle fate turchine esiste solo nelle favole dei bambini. Il reale è diverso, sempre imperfetto, spesso ingiusto e meschino, a volte anche indecifrabile. Ma proprio questo, per quanto sembri paradossale, rende affascinante il mondo che ci circonda. Il coraggio di affrontarlo nel rispetto delle regole, con tutte le difficoltà, dà senso alla nostra esistenza. Riuscire a migliorare in un mondo largamente imperfetto e pieno di ostacoli è la sfida che dobbiamo affrontare. Lasciarsi andare al facile, comodo ed anche un po' vigliacco menefreghismo apre la strada solo al peggio. Non dimentichiamolo.

"The same people who are murdered slowly in the mechanized slaughterhouses of work are also arguing, singing, drinking, dancing, making love, holding the streets, picking up weapons and inventing a new poetry."
Raoul Vaneigem

una per tutte: dato che berlusca & c hanno un elettorato che va a votare come un gregge di pecore, avendo mandato il cervello all'ammasso, contano proprio sulla latitanza dell'indisciplinato elettorato di sinistra che il cervello , più o meno lo usa in proprio!

Guarda Luciano
Se il pd e il suo segretario veltroni non fossero una ventata di novità e ottimismo per tutta la sinistra democratica la tentazione di non andare a votare i soliti nomi sarebbe stata molto, molto forte.
Un motivo per andare a votare?
Perchè il pd ha uno scrittore come candidato premier che è una bella vetrina, anche per gli altri paesi esteri.

Mah, senza fare del qualunquismo, è da qualche tempo che mi chiedo anch'io se andare a votare... il centrosinistra in questioni cruciali - quelle che li spingeva a fare i girotondi - si è comportato allo stesso modo del centrodestra...

Ultimamente sembra esserci qualche cambiamento, ma, beh, staremo a vedere come si evolverà la situazione

"purtroppo il motivo é sempre uno: perché davanti alla possibile vittoria dello psiconano bisogna votare".

è la povertà di idee che sta alla base di questo modo di pensare che mi induce a non andare a votare.
avrei un buon motivo per votare se allo "psiconano" (già questo modo di esprimersi non mi piace...) si contrapponessero dei programmi, delle idee. Perché "ABBASSO BERLUSCONI" non è un programma di Governo. NON mi faccio prendere in giro da uno slogan.

Mi associo ad arabafenice. Personalmente non mi piace molto nemmeno "andiamo a votare noi di sinistra che abbiamo cervello, mentre gli elettori di destra sono un gregge di pecore che il cervello l'ha mandato all'ammasso"

Preciso che mi associo ad arabafenice nella visione critica di alcuni atteggiamenti, ma che comunque andrò a votare.

"VAI A VOTARE. NON LASCIARE CHE GLI ALTRI DECIDANO ANCHE PER TE!"

1) Andare a votare è un dovere che abbiamo verso la generazione che ci ha preceduto e che ha conquistato la democrazia con il sangue e verso i paesi che ancora oggi questo diritto non ce l'hanno;
2) Qualcuno mi ha scritto che "83 italiani su 100 non credono più nella politica". Ma la politica non è l'astrologia. La politica o la fai o la subisci. Credo che sia meglio farla a cominciare dal voto.
3) C'è chi mi ha scritto "quello che sarà, non sarà in mio nome". Sì ma sarà sulla tua testa e forse, se sei sfortunato, anche sulla tua pelle.
4) Piccolo dato che dovrebbe far riflettere gli astensionisti. Alle elezioni per la Consulta Provinciale di Roma ha vinto il Blocco Studentesco legato alla Fiamma Tricolore con 6000 voti su 174.000 aventi diritto. Per sapere di più sul Blocco Studentesco:
http://bloccocastelliromani.splinder.com/archive/2007-11
Meditate, gente, meditate....

perchè è un diritto potersi esprimere.perchè è un dovere,rpima di tutto verso se stessi.perchè libertà è partecipazione,come diceva gaber.per non lasciare agli altri la decisione al posto tuo.anche x potersi lamentare,perchè solo chi partecipa può lamentarsi,chi nn lo fa rinuncia.so che questa legge elettorale nn va bene,che nn si può esprimere la prefernza sui candidati,ma allora resta da votare chi ha una volontà di cambiarla questa legge,nn certo chi l'ha partorita.comunque sia,comunque si pensi in tema di politica,credo e ne sono convinta che nn convenga sprecare l'occasione di poter dire la nostra.al mare,ci si può andare dopo.

Quando si annuncia trionfalmente ed anticipatamente una netta vittoria di uno schieramento politico sull'altro, allora è ancora piu valida la necessità di votare per poter eventualmente ribaltare l'annuciato spavaldo pronostico.
Per me sarebbe deleteria 5 anni ancora di "berlusconite acuta" !

Quando si annuncia trionfalmente ed anticipatamente una netta vittoria di uno schieramento politico sull'altro, allora è ancora piu valida la necessità di votare per poter eventualmente ribaltare l'annuciato spavaldo pronostico.
Per me sarebbe deleteria 5 anni ancora di "berlusconite acuta" !

Con questa legge bastano pochi voti (quindicimila furono, più o meno) per dare la vittoria ad uno schieramento o all'altro. Chi si astiene dalla parte del centro sinistra, questa volta ha buone probabilità di essere DIRETTAMENTE responsabile della vittoria della destra.
suona abbastanza colpevolizzante? ;-)))

marina

Aggiungo una cosa:
1) non essendoci il quorum alle elezioni politiche non-votare non vuol dire farsi sentire dai politici (che tanto andranno su comunque), ma piuttosto non fare sentire la propria voce
.. e ne accentuo un'altra: il rispetto per chi nella storia d'Italia ha lasciato la vita e il sangue per ottenere questo diritto!

sartori l'altro giorno alla tivvù mi ha fulminata.
Io gli dicevo dar divano de casa:
"Io non voto per protesta! così si imparano"
sartori mi ha risposto da santoro, che il politico se ne catafotte e la protesta non la raccoglie, perchè bastano tre voti de numero, se lui ce ne ha due, la poltrona ce l'ha lo stesso. due duemila, per lui non cambia.

1- perchè lasciare che decidano gli altri per te ?
2- abbassando la percentuale dei votanti, aumenterà (è matematica non è un' opinione) automaticamente la percentuale di TUTTI i partiti:
Esempio stupido...
su 100 votanti, 20 stanno a casa.
80 è il 100% della base elettorale.
chi ottiene 41 voti avrà più del 50% dei voti...
chi ottiene 20 voti, avrà il 25% dei voti...

se invece votassero tutti e 100, quindi 0% astensionismo, con 41 voti si ottiene "solo" il 41% dei voti...e con 20 solo il 20%....
di conseguenza...

+ ASTENSIONISMO = MAGGIORE FORZA AI PARTITI PICCOLI che passano le soglie sia al senato che alla camera....

inoltre...+ SCHEDE NULLE = + ASTENSIONISMO = vedi sopra !

Quindi votate e votate correttamente !!! Non annullate la scheda !!!

I cittadini votano, i sudditi no.

Maobao

Il non voto è il regalo che in massima parte molti progressisti, fanno ai conservatori di ogni specie, perdendo la libertà nel nome di essa.

Maobao

Se le liste dei candidati rivelassero un'autentica novità e fossero frutto di consultazioni tra la base, i circoli, le vecchie sezioni di partito, non servirebbe inventarsi delle ragioni per convincere le persone ad andare a votare.

Il non cambia nulla, tanto diffuso, è motivato.
In questi anni, sia destra che sinistra hanno avuto i loro DEMERITI. Chi difende ad ogni costo gli uni o gli altri, allora ha il prosciutto agli occhi.

Alle ultime elezioni ho votato per Prodi convinto dalle sue parole di condanna al precariato. Prodi non c'è più ma il precariato permane.
Mia moglie, lavora più ore di me, prende la metà e non gode di alcuna tutela. Una sua collega ha dovuto operarsi alla gamba ed è rimasta parecchi mesi senza paga.

Nel suo programma elettorale, Veltroni propone un minimo di 1000 euro al mese ai precari, ma non dice come. Se attuata con i soldi dello stato, sarebbe un premiare le aziende che in questi anni hanno lucrato sulla pelle dei più bisognosi di lavoro. Sulla stessa linea di principio dei condoni: fai pure il furbo che tanto ci pensa lo stato a salvarti la faccia.

Allora non basta dire che è importante andare a votare.
Bisogna dire: vai a votare per dare fiducia a persone che riteni oneste e meritevoli. Se i candidati delle liste sono gli stessi già visti, che non hanno agito bene, come possiamo dare ancora fiducia?

L'unica ragione per andare a votare è l'aver trovato una persona degna di fiducia.
La cosa è fattibile per le prossime regionali, meno per le politiche, visto che si va a votare con liste bloccate - emanazione di dirigenti di partito.

Sandro.

Luciano: mi ha fatto molto piacere leggere un tuo "Andè in mona!" scritto su un blog di un politico locale.
La questione delle liste bloccate definite a tavolino da pochi, non è cosa da poco.

Sandro.

Più che gli elettori di destra,direi che il cervello in pappa ce l'hanno quelli che voteranno Berlusconi.Come,come si può ancora dare la propria fiducia a una persona affetta da megalomania! Un individuo per cui siamo compatiti nel resto del mondo.
Nel mio piccolo andrò a votare per scongiurare il pericolo di avere al Governo un bugiardo presuntuoso.

Cristiana

Perchè andare a votare?
Ce lo spiega un ragazzo di 15 anni:
http://www.marcogreselin.it/2008/02/la-mia-posizione.html

come vediamo,le ragioni x votare sono tante.nn lasciamo che la sfiducia blocchi la possibilità di dire la propria,qualunque essa sia.

Perché andare a votare?
Oh, bella!
Ma perché gli italiani pensano di potersi permettere di essere schizzinosi.
In realtà, però, non se lo possono permettere.
Non dopo aver votato, nel corso degli anni, che so? In ordine sparsissimo, eh...
Gente come Prandini, Nicolazzi, e De Michelis, ad esempio. E poi - e, si badi, per liberarsi dei Prandini, dei Nicolazzi e dei De Michelis - menti elette come Bossi, Speroni, Borghezio, la Pivetti, Erminio Boso (do you remember him?).
Non ho citato APPOSTA politici meridionali (ma la butto lì lo stesso: mi ricordo di una foto che ritraeva Antonio Gava mentre un vecchio coglione gli faceva il baciamano. Per dire del livello del nuestro pueblo schizzinoso).

Maccheccazzo!
Prima di votariamo le scorregge di cui sopra e poi ci permettiamo di dire "ma io non vado a votare".
Eh, no.
Troppo comodo.


tic

ERRATA CORRIGE

"Prima votiamo le scorregge di cui sopra e poi..."

Scusate...

tic

Purtroppo concordo con quanto detto da Sandro (e ce ne sarebbero tante altre da dire).

Ad ogni modo, vedremo cosa dirà Veltroni per meritare di essere votato. Certe mosse che ha fatto sono ottime, altre un po' meno. Purtroppo in tutto questo non mi pare che la sua coalizione - perché di questo si tratta - dia segnali di stabilità...

Bene. Tic-talkischeap mi ha chiarito definitivamente le idee. Traendo le conclusioni logiche dal suo ragionamento, siccome non ho mai votato le "scorregge" da lui citate (nè Prandini, Nicolazzi, De Michelis, ecc., nè Bossi, Speroni, Borghezio, ecc. nè tanto meno Gava o Ciancimino, o Bassolino) posso tranquillamente esimermi - stavolta - dal votare chicchessia.
Anche perchè, letto il programma di Veltroni (quello di S.B. & co non lo considero nemmeno), non ci trovo niente di votabile.

Konrad nuovo sarà pronto tra un paio di giorni. Ma nel prossimo numero (che esce attorno al 25 marzo...) ci sarà l'articolo a cui accennavo nel post. Lo scriverò tenendo conto dei vostri suggerimenti (ringraziandovi e citando i vostri blog)

Eh, caro signor Dario...
Sinceramente non credo ci siano chissà quali conclusioni logiche da trarre dal mio ragionamento.
Temo proprio di no.

Io però a votare ci vado. Perché non sono mica sicuro di aver sempre votato nel modo giusto, io.
Beato lei che invece sembra certissimo di averlo sempre fatto.

Io vado a votare perché magari stavolta riuscirò a riparare a qualcosa... Dio, quanti casini ho contribuito a creare, da cittadino. Eleggendo in Parlamento (in genere, eh!) persone che hanno lavorato male, o controllato poco o male che qualcun altro non lavorasse male.

Così penso io... (oddio, "penso"... Il verbo pensare mica lo so se posso permettermi di usarlo, in effetti. Boh...)

Ci sono comunque delle cose di cui sono abbastanza sicuro.
Ad esempio sono abbastanza sicuro, caro signor Dario, del fatto che che non mi posso chiamare fuori,
non me lo posso proprio permettere. Sarebbe poco elegante, oltre che poco serio e poco responsabile.

Poi, da italiano, sono pure abbastanza sicuro del fatto che i politici che ci ritroviamo assomiglino un bel po' a noi italiani.
E trovo anche che un pochino ce li meritiamo, sti politici, perché piove, piove a dirotto, governo ladro! (devo spiegargliela, questa? Spero di no)
Però magari lei è inglese, e quindi tutto ciò non la riguarda punto.

tic

P.S.
Beato lei che riesce a valutare I PROGRAMMI dei vari candidati.
Io non ho i mezzi intellettuali per poterla fare, una cosa del genere.
Io, come molti fanno, voto in genere con motivazioni di ordine simbolico (in genere sono proprio motivazioni di ordine simbolico a determinare l'agire umano. L'agire di noi poveri mortali, intendo).

Le invidio il suo acume, la sua intelligenza, caro signor Dario.

Per una volta non siamo d'accordo.
Ho fatto un post sul mio blog proprio per spiegare perché non vado a votare. Non l'avrei mai detto, eppure questa volta farò proprio così.
http://aspro.blog.kataweb.it/

Per una volta non sono d'accordo con te.
Nel mio blog ho fatto un post proprio per spiegare perché, questa volta, salto un giro. Non l'avrei mai detto, ma è così.
http://aspro.blog.kataweb.it/

Io di solito mi faccio guidare (almeno ci provo) dalla logica. Tic-talkscheap invece no, a quanto pare.
Liberissimo di votare per "motivazioni di ordine simbolico" (chissà cosa mai vorrà dire? boh).
Affari suoi.
Ciò non significa naturalmente che io sia sempre certissimo di aver votato "bene" e non aver mai sbagliato. Anche se sono certo (per fortuna) di non aver mai votato i loschi figuri citati da lui, che forse qualche volta li ha anche votati (o altri equipollenti).
Semplicemente, non credo che questo sistema e questo ceto politico siano in grado di dare risposte ragionevoli ai problemi veri del Paese (e del mondo di cui il Paese fa parte). Quindi non mi chiamo fuori da un bel nulla: semplicemente penso che i cittadini - se vincono la pigrizia (intellettuale prima di tutto) - abbiano molti altri strumenti per incidere sulla realtà e migliorarla, o peggiorarla, più efficaci del gesto di infilare ogni 5 anni una scheda nell'urna.
La lettura del programma veltroniano mi conferma in questa opinione e non è poi così difficile - mi creda - valutare un programma. Non occorrono straordinari mezzi intellettuali, basta un po' di buon senso e tenersi informati su quello che succede in Italia e nel mondo (e anche questo non è difficile, basta volere).

Mi mancherà il buon senso, allora...
Che vuole.

tic

Uno dei venti motivi per i quali io vado a votare: per quanto un candidato possa essere malaccio, ce ne sarà uno peggiore e io vorrei evitare che sia questo a prevalere.

D'accordissimo, signor Luciano.
D'accordissimo.
Magari non piacerà a qualche sublime maestro perfetto, ma mi pare cosa saggia, quello che lei ha scritto.

Andare a votare per evitare il peggio, se ce n'è.
Visto che ovunque mi giro, ora come ora, ho una pesantezza allucinante, dovuta alle miriade di balle che porto in groppa da troppo tempo, aumentate a dismisura con questa campagna elettorale.

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