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03/02/2008

Commenti

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Caro Luciano,
condivido solo in parte le tue distinzioni tra destra e sinistra. Credo che faccia bene, dal tuo punto di vista esplicitamente di sinistra democratica a precisarle, oggi che la confusione impera ovunque. Hai notato che il PD ha "dimenticato" l'antifascismo e la Resistenza? Cosa non si fa per farsi accettare dai potenti di oggi!
Volevo precisare che, dal punto di vista storico, uno dei principali nemici del nazifascismo fu, durante la Seconda guerra mondiale, l'URSS. Ed era stalinista, dittatoriale e indifendibile con un'ottica libertaria o democratica. Ma è stato così. I suoi 20 milioni di morti nella guerra stanno a testimoniarlo.
Anche prima, durante la guerra civile spagnola, va ricordato che l'URSS fu il principale fornitore di armi alla legittima Repubblica. Gli altri governi, cioè i democratici della Francia e dell'Inghilterra, restarono praticamente paralizzati e non si mossero. Anzi col Comitato di Non Intervento favorirono di fatto Italia fascista e Germania nazista nel loro intervento determinante in favore di Franco.
Si può logicamente sostenere che, in linea di principio, i sistemi democratici siano migliori di quelli dittatoriali, ma da ciò non può discendere automaticamente una lettura parziale del passato. Da parte mia ho l'intenzione di difendere non lo stalinismo, uno dei peggiori disastri dell'umanità (soprattutto per i movimenti popolari), bensì certi fatti storici che non possono essere cambiati a seconda del proprio punto di vista.
Con molto affetto e stima per il tuo e vostro bel lavoro di informazione e libero dibattito.
Claudio Venza

Sulla guerra di Spagna e sulle scandalose omertà e connivenze delle democrazie occidentali, non posso che condividere quello che scrive il professor Venza (che tra l'altro insegna all'Università di trieste Storia della Spagna contemporanea)
Per quanto invece riguarda il Pd e l'antifascismo, ieri Veltroni e Reichlin (oltre a Furio Colombo e tantissimi altri) sono stati chiari: la Resistenza e l'antifascismo fanno parte inscindibile del Partito Democratico e saranno richiamati esplicitamente nella Carta.
UN'AGGIUNTA: Io non sono nel PD, però non mi piace per nulla (non mi riferisco a Venza) certo clima intimidatorio che a sinistra si sta creando soprattutto contro Veltroni. Mi ricorda molto le accuse ("social-fascisti") che negli anni Trenta i comunisti lanciavano contro l'opposizione antifascista che non era allineata con Stalin. Non va dimenticato che (ad esempio) Gramsci era durissimo contro i fratelli Rosselli (che poi vennero assassinati dai sicari di Mussolini) e che erano liberal-socialisti.

Gramsci fu durissimo contro i fratelli Rosselli perché si permettevano di "pescare" tra gli operai considerati una propria riserva di pesca dal PCdI. Comunque un tipo come Carlo Rosselli, che andò subito in Spagna con gli anarchici dopo il golpe dei generali mentre i comunisti (e i socialisti loro legati) aspettavano ordini da Mosca, non credo che sia molto compatibile con il riformismo moderato e prudente e rinunciatario di oggi. Carlo Rosselli, spesso indicato come una sorte di "padre della patria", era un tipo che non si limitava alle analisi, spesso centrate, del suo tempo. Agiva, eccome! E poi predicava che solo una rivoluzione laica, repubblicana, sociale avrebbe potuto cambiare la realtà italiana. L'avete vista voi questa rivoluzione?
Era la grande illusione di "Giustizia e libertà" negli anni trenta e dello sfortunato Partito d'Azione nella Resistenza e nel dopoguerra. Esso fu schiacciato dalla guerra fredda internazionale (con l'obbligo di schierarsi) e dalla massificazione elettorale e culturale imposta da PCI e DC, allora e poi per molti anni.
Oggi il contesto sociale e politico è molto diverso, anche se non meno grave.
Claudio Venza

Ai tempi della mia militanza politica attiva (anni settanta) ero nel Partito Socialista (vicino a Riccardo Lombardi), ammiro e ho ammirato uomini come Parri, Bocca, i Fratelli Rosselli, Sylos Labini, Bobbio, Galante Garrone, Agosti, valiani, Trentin, scrittori come Meneghello, Caproni, Giudici e Alberto Ongaro. Tutti del Partito d'Azione, che aveva quelle due parole d'ordine sempre attuali e inscindibili: Giustizia e Libertà.
Per il futuro dell'Italia e del mondo sono molto, molto preoccupato: la crisi delle democrazie rappresentative, il crescente squilibrio (non solo economico) tra Nord e Sud e tra Est e Ovest, il rinfocolarsi dei fondamentalismi ed egli integralismi, il massacro delle risorse ambientali, l'invasività della pubblicità, il capitalismo sempre più dis/umano: una miscela micidiale.
E allora il vecchio e glorioso " giustizia e libertà" resta più che mai uno slogan fertile e imprescindibile. Colmo di buona retorica.

Condivido in pieno solo l'ultima affermazione di Luciano:"....il mortale nemico di un totalitarismo NON è mai un altro totalitarismo (che potrà essere un suo avversario tattico e contingente): il vero nemico del totalitarismo è la democrazia. Laica, liberale e rappresentativa".
In realtà soprattutto alcuni degli altri punti da lui indicati racchiudono principi che la sinistra ha fatto suoi, forse, in un'epoca di giuste lotte sociali, di lotta ad un certo tipo di capitalismo ma che oggi, invece, ingiustamente rivendica ancora come suoi. Principi che oggi strumentalizza e mette al servizio solo di campagne elettorali di politici diventati, ipocritamente, capitalisti anch'essi.
Oggi il rispetto di quei principi è ormai un fatto strettamente individuale,appartiene alla cultura di un popolo,alla sua maturità e ad equilibri individuali delle singole persone. Stolti si trovano a destra e a sinistra, con tutto il loro razzismo, con tutto il loro egoismo e chiusura verso una società multietnica e non è quindi neppure giusto ed esatto dire:"La sinistra ha una maggiore "sensibilità" per...".
MA CERCO DI RISPONDERE COMUNQUE AI VARI PUNTI
1)La diseguaglianza tra le persone la vedono solo gli stolti, sia di destra che di sinistra.
2)La destra non vuole il divario tra ricchezza e povertà, ma vuole più iniziative,sforzi e meriti individuali verso i quali spinge e dimostra di reprimere molto, ma molto, ma molto meno.
3)Al punto tre ritorno al discorso introduttivo guardando ai singoli sia di destra che di sinistra, che più o meno razzisti mortificano o esaltano i valori di accoglienza per le differenze culturali e di genere.LA DESTRA E' SOLO CONTRARIA all'indiscriminata immigrazione, ALL'ARRIVO IRRESPONSABILMENTE INCONTROLLATO di persone che nella loro disperazione arrivano in un paese con l'intento di delinquere, aggredendo,squartando, massacrando,per rubare pochi spiccioli.
PER l'orientamento sessuale, non va attribuita alla destra alcuna intolleranza per i vari orientamenti sessuali, semmai differenti posizioni, (rispetto alla sinistra), su alcune questioni come l'adozione di figli o la priorità ad avere la casa, dallo Stato, rispetto alla famiglia tradizionale con figli. Ma su questo c'è molto da discutere, e non mi dilungo non essendo questi gli argomenti del post.
4)Non mi è chiaro cosa intende Luciano per libertà dell'individuo e per giustizia sociale, visto che le pone quasi come la prima rischiasse di inficiare o contrastare l'altra.
5) Io non sono di sinistra, ma credo anch'io, esattamente, che chi più ha, più deve contribuire alle risorse pubbliche. FORSE con la differenza che a tutto c'è un limite e che non si può svilire l'iniziativa di chi di suo ha studiato,si è attardato nella vita, si è sacrificato, ha investito,ha ricercato, ha rischiato, ed ora per un senso di "gistizia sociale" lo si vuole impoverire a suon di tasse per una grande inadeguatezza degli altri o per l'inefficienza del sistema che gestisce la cosa pubblica.
6)La sinistra vuole privatizzare solo ciò che le fa comodo...la destra ciò che nel pubblico continua a non funzionare.
7)Se mi parli di privilegi di classe, di casta ecc. sono daccordo; la sinistra nasce con ideologie legate sicuramente alla difesa delle classi più deboli, categorie proletarie e come tale è comprensibile che conservi ancora la sua avversione alle classi più abbienti, di quelle che si riservavano privilegi ecc.
A me non piacciono i privileggi; li vedo come la forma esponenziale ennesima delle raccomandazioni, quindi...; ma quello che trovo ancora più odioso è nella sinistra;ed esttamente quel suo modo di sentire il popolo come suddito e lo stato al centro, sovrano e la sua avversità quasi idiosincrasica verso qualsiasi forma di proprietà privata,ereditata o acquisita con sacrifici e meriti. Tranne quella dei suoi politici, naturalmente.

Una persona di sinistra non contesterebbe mai la presenza degli intellettuali israeliani al Salone del Libro di Torino.
Chi lo fa è gente pericolosa, che dovrebbe essere isolata ed esclusa dal dibattito democratico.
Scusi, signor Luciano, se mi son permesso di virare un po' la discussione sull'oggi. Il fatto è che sono veramente indignato. Sul mio blog (che non è seguito come il suo: non lo merita) oggi ho scritto una cosa violentissima.
Minchia, come è caduta in basso una parte della sinistra italiana. Ma si può?

Tic-tac: penso che il tentato boicottaggio a Israele alla Fiera del Libro sia una vergogna e un'indecenza.
(Il fatto che il suo blog sia meno seguito del mio non signifa affatto che meriti di meno. Se la quantità garantisse la qualità, il miglior ristorante al mondo sarebbe MCDonald)

un solo appunto riguardo a hitler /occidente:l'occidente si mosse molto tardi,solo quando gli prese "strizza"di essere invaso,mentre lasciò che hitler deportasse quanto voleva gli ebrei nei lager.degli ebrei nn fregava a nessuno.tragico,ma è così.per le differenze tra dx e six dovrebbe essere come dici,in teoria,ma in pratica chi cerca veramente di fare qualcosa per nn dico eliminare,ma almeno smussare le disuguaglianze sociali?in teoria tutti lo dicono,ma nessuno lo fa veramente.sono amareggiata,scusami.nn con te,è chiaro,ma con questa politica.la gente di sinistra è come dici,ma i politici che si dicon di sinistra lo sono?mah!io da anni voto x evitare il peggio,ma nn con convinzione,e continuerò a farlo,ma nn me la sento di avere nessun trasporto,finchè nn cambia qualcosa concretamente!

Non capivo il contenuto di questo post: ho capito poi che era una tua risposta a un commento di un precedente post. Non ho altro da dire se non una parola al commento di tic-talkischeap: VERGOGNA. Questi sono i personaggi con cui Prodi, per puro opportunismo, voleva continuare a governarci. Viva l'Italia.

Teppista: se è per questo, Berlusconi si allea con i neofascisti e i neonazisti. Gli eredi di quelli che gli ebrei li mandavano direttamente nei forni crematori.
Viva l'Italia.

Un commento su 2 punti.

5) La sinistra è convinta che la tassazione debba essere progressiva: chi più ha più deve contribuire alle risorse pubbliche.

Questo in realtà è un principio ineludibile o, almeno, dovrebbe esserlo, sia per chi è di destra sia per chi è di sinistra. Si può discutere sul "livello", sul "quanto", ma qualsiasi democrazia seria basa le imposte sulla progressività a cominciare dagli USA. E questo sia quando vincono i democratici sia quando al potere sono i repubblicani.
Del resto anche quando ha governato il cdx la progressività dell'Irpef o Ire che dir si voglia è rimasta. Un problema tutto italiano o meglio, due, che ci differenzia dagli altri paesi civili, è quello dell'evasione oltre ogni livello fisiologico e le ruberie/sprechi di alcune componenti delle istituzioni. Ma questi sono problemi che un paese civile dovrebbe risolvere a prescindere da chi governa. Poi si può discutere sul "quanto" è opportuno pagare fermo restando il principio di cui sopra.

6) La sinistra è convinta che i servizi essenziali (scuola, sanità, trasporti, polizia, acqua eccetera) debbano restare pubblici.

Non credo che a destra si possa immaginare una polizia "non pubblica".
Sulla scuola una volta si faceva riferimento al fatto che quella privata fosse ammessa purché senza oneri per lo stato. Ma ultimamente anche questo principio costituzionale è stato messo in discussione; ciò è grave visto anche il livello mediamente indecente della scuola privata.
Per quanto riguarda la sanità è vero che è un settore fonte di sprechi e ruberie da parte della classe politica. Ma credo che una sua privatizzazione con lo spostamento sulle assicurazioni private sarebbe un'altra scemenza; infatti neanche il governo di cdx ha osato farlo in modo concreto. Al di là del fatto che molti non potrebbero permetterselo, un'assicurazione è comunque una società a fini di lucro. Oggi, con la sempre maggior possibilità di prevedere la probabilità di incappare in certe patologie (e ancora di più lo sarà in futuro) per alcune persone non ci sarebbe la possibilità di essere assicurate. Per alcune patologie gravi è già così. Alla fine, invecchiando, nessuno di noi potrebbe essere assicurato; cioè quando ne avrebbe più bisogno. Di fatto, questo è un problema che può essere gestito solo a livello di "solidarietà statale". Certo, poi le cose non sono mai nere o bianche, e si possono trovare mille modi intermedi ma credere o far credere di risolvere tutto con le assicurazioni private è prendere per i fondelli. Una destra responsabile non dovrebbe fare discorsi di questo tipo.

Non capisco l'affermazione di Luciano sulle alleanze di Berlusconi...Quali sono queste alleanze e con chi? I nomi?
INTANTO non dimentichiamo che sotto il governo Prodi è stato anche negato al Papa di parlare a "La Sapienza".
INTANTO la gente non ha capito che dietro Veltroni non c'e' nessuna novita': C'È GRAN PARTE DEL GOVERNO PRODI APPENA CADUTO.

Giuseppe: le alleanze di Berlusconi? Storace, la Mussolini, Forza Nuova...
Sulla leggenda metropolitana secondo la quale al Papa sarebbe stato negato di parlare alla Sapienza, ne abbiamo parlato a lungo qualche giorno fa. Ma se volete riprendiamo il discorso.

Sepre sul Papa e la Sapienza: per evitare di ricominciare a dire le stesse cose (per l'amor di Dio...si può anche fare) possiamo riprendere il post precedente e ripartire da lì.

Cercando di rimanere sul tema del post o di non divagare troppo, io credo che uno dei problemi della politica italiana sia il livello, tutt'altro che dignitoso, di molti suoi rappresentanti. In altre parole, destra e sinistra o qualcosa di analogo negli altri paesi civili, sono rappresentati mediamente meglio che da noi. I principi di entrambi gli schieramenti sono rispettabili; ognuno poi sceglie in base alle proprie convinzioni. Ma da noi, spesso, ai principi seguono "interpretazioni disinvolte" da parte di alcuni personaggi. Ai nostri politici piace troppo "interpretare". soprattutto quando si ha la certezza che anche le "interpretazioni" più spericolate non verranno mai sanzionate.

Caro Luciano, a prescindere dalla precisione delle distinzioni tra destra e sinistra, è sempre bello leggere le parole di qualcuno che si sforza di essere equilibrato e di trovare il buono anche in chi non la pensa come noi.
A presto,
Giorgio.

A parte che Fini proprio oggi invitava la CdL a presentarsi da sola, ma parlare di neofascisti e neonazisti, parlando di Storace e Mussolini è una scorrettezza da "arraffazzonatori"(scusa il termine che non so se corretto per dire arruffoni alla Azzeccacarbugli) della politica. E', come dire,più semplicemente...fare di tutte le erbe un "FASCIO"

Dai, Luciano, non esagerare. Ma quale neofascisti e neonazisti o Forza Nuova o Forza Vecchia. Mica ho preso a paragone quelli dei centri sociali di Milano che hanno distrutto Corso Buenos Aires, o quelli che gridavano 10, 100, 1000 Nassirya a Roma, o Casarini che manipola i Migrantes a Venezia. Se leggi bene il post di tic-talkischeap le persone che hanno contestato la presenza degli intellettuali israeliani al Salone del Libro di Torino erano persone rappresentate in Parlamento dal PdCI: e lo hanno dichiarato. Non paragoniamo mele con pere. Cretini ce ne sono a sufficienza a destra e a sinistra ma, di solito, sono a latere dell'arco costituzionale. Questi nell'arco, ci stanno ancora, e non solo.

Teppista: tu non vedi mai i saluti romani, le foto del Duce, le croci celtiche, le svastiche, gli slogan sui forni crematori, i naziskin, le aggressioni razziste, i consiglieri comunali leghisti che dicono "bisogna fare come le SS", il senatore Storace che manda messaggi intimidatorie alla senatrice ebrea Rita Levi Montalcini ("il tuo profilo...sappiamo dove abiti..."), il senatore Bossi che incita alla rivolta armata?

Se permettete vorrei spostare un po' l'asse del discorso. Dai principi alle azioni. Penso che finché non smetteremo di giudicare le forze politiche ed i leader sulla base dei principi ai quali dichiarano di ispirarsi e non passeremo a giudicarli in base alle loro azioni concrete, noi cittadini resteremo al servizio delle carriere politiche altrui.
Non per farmi pubblicità ma solo per rapidità vi segnalo un mio piccolo post
sul tema:
ineziessenziali.blogspot.com/2008/02/politica-e-psicologia.html

Vorrei anche aggiungere che secondo me nel giudicare i partiti politici dobbiamo guardare le loro espressioni ufficiali. Non se ne può più di sentir dire, sì quello è di destra ma NON è antigay.
O, sì, quello è di sinistra ma non è anticlericale.
So da me che la brava gente esiste da tutte le parti politiche, così come i mascalzoni. Ma, quale è la politica ufficiale del partito cui aderisci rispetto ai diritti dei gay? O rispetto alla laicità dello stato? Credo che questa sia la domanda corretta, se no ci scanniamo inutilmente. E in modo intellettualmente disonesto.
ciao marina

Luciano, io credo che siamo arrivati ad un punto che dovremmo rimboccarci le maniche per parlare a chi non voterebbe mai sinistra, qualunque essa sia, moderata o meno che sia.
Se vogliamo veramente bloccare la possibila rivincita della destra alle prossime elezioni dobbiamo parlare a loro.
Bisogna assolutamente trovare il modo di farlo.
Chi è di sinistra in questo momento o non voterà, o scarabocchierà la scheda, o lascerà la scheda immacolata o solo perchè "eccitato" dalla controparte si turerà il naso e rivoterà questa sinistra.
Bisogna trovare un modo per dialogare con chi pensa di votare a destra.
ciao

Concordo PIENAMENTE con Tomas.
Dovremmo anche unire le nostre forze e - se del caso - imparare alcune migliori e più efficaci tecniche di comunicazione.
Dobbiamo cooperare ed unirci un questo intento, dobbiamo riuscire a portare l'un l'altro/a le nostre competenze, conoscenze e quant'altro di utile al o nel processo.
Allora, cominciamo ?

Vorrei leggere tutti i commenti!
Non ho tempo:(

Non sono d'accordo - o meglio sono d'accordo ma in parte.
Occavolo dovrei scrivere uncommento immenso.
Mo ce penso
o faccio er commento immenso oppure te faccio un contropost e poi te linko:)
Intanto ciao:))

Il senatore Bossi da 20 vent'anni incita alla rivolta e tutti sanno benissimo perchè lo fa: si rivolge al suo elettorato e lo dice pure. A te piacciono gli aforismi di Kraus: uno, leggermente modificato, dice "Le parole sono macigni ma dipende da chi le dice". Siccome non sono cieco e tantomeno sordo, ti ho riportato ad esempio le "pacifiche esternazioni" degli estremisti di sinistra che gironzolano con le effigie di Stalin e di Lenin in giro per manifestazioni; o, peggio ancora che inneggiano alle Brigate Rosse e alla liberazione dei terroristi presi dalla Boccassini a Febbraio dell'anno scorso: tutto ciò con il beneplacito del PdCI e del signor (si fa per dire!) Francesco Caruso. Di cretini in giro per il mondo ce ne sono tanti: a destra e a sinistra. Accusare una parte in un caso o giustificarne un'altra nell'altro lascia alquanto perplessi. Non credi che le leggi italiane che attualmente prevedono solo il reato di apologia fascista dovrebbero prevedere anche quello di apologia nazista e comunista ? Risolveremmo in cinque minuti il problema della destra e della sinistra estreme.

Se vogliamo "costruire assieme"
NON sarebbe il caso di lasciar perdere le polemiche ?
Ma ...lo vogliamo (costruire assieme) ?
Alzi la mano, cioè Posti chi vorrebbe dire Sì ...

Due questioni.
La prima: sarà una campagna elettorale brutta e scorretta. E ha ragione ragionissima chi di voi ha detto: "dobbiamo esser capaci di parlare alla parte di italiani che è confusa e frastornata". Penso che quello sarà compito in primo luogo dei partiti, dei loro dirigenti, dei loro militanti, dei candidati. Anche dei cittadini volonterosi, che dovranno parlare il linguaggio della passione E della ragionevolezza. Forse adesso, qui sui blog, è ancora il momento degli sfogatoi. Ma (come dice uno dei più bei libri della Bibbia, il Qohelet-Ecclesiaste) "c'è un tempo per...e c'è un tempo per...". E allora c'è un momento per arrabbiarsi e dirsene di tutti i colori, ma poi viene il momento in cui bisogna cercare di costruire qualcosa. (In questo caso, vincere le elezioni)
La seconda cosa che volevo dire è diversa: da anni e anni si continua a giustificare ("cosa volete...sono ragazzi...son solo parole...si rivolge al suo elettorato...è tutto teatro...fessi voi che gli badate") Bossi e il gruppo dirigente della Lega per le cose che dicono e scrivono e (nei comuni che amministrano) fanno. Vorrei vedere se certi commentatori sarebbero così giustificazionisti se Veltroni o Bertinotti incitassero alla lotta armata.

Un saggio Luciano per quanto sopra.
Saggio poi anche nell'affidarti a Tomas per inserire il Google-cerca-post
Ha fatto (o ti ha consigliato di fare) un gran bel lavoro. Così rimani ancora più impresso nella nostra mente informatica.

Nanni Moretti non mi è simpatico, preferisco di gran lunga i suoi film, almeno fino a Caro Diario, a ciò che dice fuori dal set. In Palombella Rossa c'è una battuta illuminante:"Come parla! Come parla! Le parole sono importanti.Come parlaaaaaaaaaa! Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti!"
Quando si ascolta il discorso di un politico, in un comizio o un'intervista, teniamone conto, perché non solo parla male, pensa male e vive male, ma vivere male noi.

Ciao Luciano.
Dici:"...ha ragione ragionissima chi di voi ha detto: "dobbiamo esser capaci di parlare alla parte di italiani che è confusa e frastornata"...". Il problema è che una buona parte di italiani che è confusa e frastornata è quella meno abbindolabile, ha qualche anno in più, più esperienza,ed è stanca di sentir chiacchiere da campagna elettorale. Veltroni non è il nuovo, come vuole far credere agli italiani, ed è, almeno per il momento, fortemente legato a Prodi ed a buona parte del governo appena caduto che sono il gotha del "nuovo" partito, il PD

Recentemente, ho sentito politici del PdCI inneggiare ad Hamas, perché avrebbe realizzato un welfare nei luoghi controllati dai suoi miliziani armati (gli stessi che lanciano i kassam su Israele).
Che dire?

Innanzitutto che non è roba proprio freschissima, no?
Deriva tutto dalla distinzione, per me ributtante, se non proprio pericolosa, tra democrazia formale e democrazia sostanziale e tra libertà formale e libertà sostanziale che molti comunisti (e purtroppo anche molti ex comunisti) operano da sempre (anche nel PCI questa era convinzione corrente: quindi non solo nella grottesca sinistra extraparlamentare che questo Paese è riuscito a produrre).
In altre parole, come mi hanno detto molti di loro (magari non in latino, eh...) 'primum vivere, deinde philosophari': prima vengono le panze piene, poi la democrazia.

In nome di queste ideuzze spastiche, voi capirete, qualsiasi violazione dei diritti umani può essere giustificata. SEMPRE. Qualsiasi violazione dei diritti civili. SEMPRE. Qualsiasi buona regola democratica. SEMPRE.

Qundi anch'io mi domando, e sempre più spesso: è giusto tollerare in un sistema democratico gente che con la democrazia ha un rapporto così strumentale?
Hamas: ci siamo?

Scusate, magari la faccio tragica più del dovuto e del lecito, ma... Sono stanco veramente, devo dire, di questi signori sempre con la bava alla bocca, sempre urlanti, apoplettici e minaccianti. Sono stanco dei loro ricatti, dei loro sguardi torvi, del loro rapporto assai ambiguo con l'uso della violenza.
Li ho provati anche sulla mia pelle, sapete, e devo dire che li trovo inquietanti.

Vorrei che i leader della sinistra riformista avessero la chiarezza, la ragionevolezza e l'umilta' di Luciano.
Vorrei che chi si propone per governare un paese, di qualunque schieramento sia, qualunque ricetta economica proponga, sia onesto, sobrio e trasparente.
Possono cominciare le risate....

caro luciano,
approfitto della tua ospitalità per evidenziare che non in tutti gli uomini di sinistra hanno una
"maggiore "sensibilità" per accogliere le differenze culturali, di genere, di orientamento sessuale, etniche"
Ti faccio un esempio pratico.
Era diverso tempo che non visitavo il sito del Tafanus poichè avevamo raggiunto l'apice dello squallore nello scambio di epiteti.
alcuni giorni fa però sono tornato sul suo sito inserendo un commento del tutto privo di qualsiasi accenno polemico nei confronti della persona.
la risposta è stata un commento pieno di falsità e la impossibilità per il sottoscritto alla replica.
come molte volte ho rimarcato, non esiste una destra od una sinistra esistono persone intelligenti; persone poco intelligenti, persone che sanno ascoltare ed altre che sono rapite dalla propria voce.

a presto

Artemisia
a me sembra corretto quello che hai scritto e lo condivido.
Poi sono rimasta male quando ho letto "adesso possono cominciare le risate..."
Se i tuoi "vorrei" sono la tua "visione", beh allora fai qualcosa perchè si avveri...

Colgo solo uno dei tanti spunti.
Unluca: hai perfettamente ragione. Infatti non esiste sempre una netta linea di demarcazione tra le persone (a destra tutti i cattivi gli imbecilli e i riccastri, a sinistra tutti i buoni gli intelligenti e gli sfruttati). Non è affatto così, ma proprio per niente.
Basta pensare alla propria esperienza individuale per rendersene conto: io ad esempio conosco orridi figuri che stanno a sinistra e squisite persone che stanno a destra. E dunque io (di sinistra da quando avevo quattordici anni), se fossi messo davanti a quella scelta secca, preferirei un'Italia governata dai secondi che dai primi. Perchè (giutso per fare due nomi) tra la Merkel e Stalin sto senza nessunissima esitazione con la Merkel.
Ciò non toglie che (in linea di massima...e nel post iniziale avevo detto esplicitamente "a grandissime linee") "destra" e "sinistra" sono portatrici di valori e di comportamenti molto diversi. E i miei valori e (spero) pure i miei comportamenti hanno sapore di sinistra.

Luciano, opportuno il commento di UnLuca perchè anch'io ho potuto sperimentare che le cose dalle parti di Tafanus sono spesso così. Quello che proprio non capisco è come una persona del tuo livello culturale possa condividere con lui l'appartenenza al medesimo Network Progressista: mi fa accapponare la pelle.

Perchè molte delle questioni di principio (difesa della laicità, sostegno alla legalità...)le condivido pienamente. Certo: i toni e il linguaggio sono diversi. E infatti le volte che ho ri/postato dei pezzi del Network ho modificato lo stile e tolto delle truculenze che non mi piacciono per nulla.

No, Paola, forse non era chiaro. Le risate non sono mie! Ci mancherebbe! Io ci credo davvero in quello che ho scritto ma mi sento cosi' sola che immagino che tutte le volte che lo esprimo ci sia sempre il cinico di turno che mi prende per grulla (cosi' si dice a Firenze) e se la ride pensando "povera illusa!"

Artemisia: a me pareva del tutto evidente che le "risate" in arrivo non erano le tue. Bensì quelle degli scettici e dei cinici.
E mi pare che P@ola abbia capito la stessa cosa.
Il problema di fondo dove sta? Purtroppo, se uno si alza per urlare: "è tutto uno schifo, sono tutti ladri e farabutti, vaffanculo!", la sala viene giù dagli apllasusi. Mentre se qualcun altro dice sommessamente "io vorrei sobrietà e onestà" serpeggiano le risatine.
E' perchè cominciamo a essere intossicati dalle urla e dagli effettaci.

Beh, allora...io avevo interpretato che le risate fossero quelle di Artemisia.
Per cui Artemisia, scusa.
Nei Blogs manca il lato umano, mancano le intonazioni della voce, la postura, lo sguardo ecc... e si ingenerano misunderstandings a non finire. Prendiamone atto e domandiamo quando non sappiamo e poi chiariamoci.
-
Luciano, il tuo commento va bene lo stesso.
-
Ad ogni modo il prosssimo Post (buona fortuna) è perfetto: è quello che anch'io penso.

La differenza tra destra e sinistra si percepisce anche dalle varie affermazioni fatte su questo blog. Io vorrei che la sinistra fosse un po' più agressiva nel difendere le proprie convinzioni, mai possibile che quelli di destra quando prendono la parola non li fermi più e noi di sinistra per essere educati subiamo i loro attacchi? Comunque io voto la sinistra più o meno per le cose che ha scritto Luciano. Se volete potete anche chiamarmi COMUNISTA l'importante è che mi identifichiate "all'opposizione" di questa destra italiana che urla sbraita ma senza proporre in fondo solo fumo. Si capisce chiaramente che è solo assetata di potere e non mi vengano a dire per: -il bene del POPOLO ITALIANO.- per me non ci credono nemmeno loro!!! Nell'altra legislatura si sono dedicati anima e corpo al bene di uno solo. Penso non si possa proprio affermare il contrario. Addirittura si dice che la sinistra voglia impoverire chi ha sudato tanto per arrichirsi e debba dividere la sua ricchezza con i "poveri"!?!?! Personalmente (pur essendo di sinistra), penso che se uno è diventato ricco perchè se l'è sudato o meritato mi va benissimo ed è giusto che sia così, ma faccio un esempio: se io con uno stipendio di 1000 euro pago il 27% di tasse, e a lui verrebbe applicata la stessa percentuale di tassazione, la cosa non sarebbe proporzionalmente equa. Concordo pienamente con chi prima ha scritto quelle cose sulla sanità privatizzata o affidata alle assicurazioni. Mi immagino una "POLIZZA ASSICURATIVA SANITARIA", MAGARI OBBLIGATORIA per legge, e magari una legge varata da un Governo di destra con a capo "un tizio" proprietario (guarda caso), di qualche assicurazione. Quello che mi rammarica è che ancora in Italia non si sia risolto il problema del "CONFLITTO DI INTERESSI", io lavoro alla Motorizzazione Civile, anni fa il figlio di un mio collega fù assunto in una autoscuola come istruttore di guida, ebbene il mio collega che era esaminatore, dovette rinunciare alla sua qualifica in quanto incompatibile con l'attività del figlio, proprio per non creare "UN CONLITTO DI INTERESSI" sul posto di lavoro. Lascio a chi mi legge le opportune considerazioni.

Voglio correggermi volevo dire che la destra urla e sbraita senza però proporre nulla di nulla (solo fumo).

Due anni fa, nel confronto televisivo tra Berlusconi e Prodi ci fu un momento illuminante.
A un'affermazione di Prodi, uno stupefatto Berlusconi replicò: "Ma voi..voi vorreste che il figlio di un operaio avesse le stesse prospettive del figlio di un imprenditore?"
Oh sì! Questa è la sinistra, baby Silvio.

Le ideologie non si combattono tra di loro, i stati e le persone sì. Il nemico della Germania erano SIA la Francia e il Regno unito (per una questione di egemonia sull'Europa) SIA l'Unione Sovietica (e gli Slavi in generale -specialmente quelli orientali e i popoli rientranti nella sfera di influenza germanica, particolarmente gli Sloveni e i Cechi- i futuri schiavi del Reich e comunque il principale ostacolo all'espansione tedesca).

Le ideologie poi fanno da contorno o servono come giustificazione

KeithMoon (quanto mi piacevano gli Who di cui il tuo omonimo era il grande batterista...): certo, per sconfiggere le armate hitleriane fu decisivo anche il contributo dell'Armata Rossa.
Ma quello che intendevo io era un'altra cosa: che per certi versi i totalitarismi e le dittature (siano esse politiche oppure religiose) si somigliano. E che nella storia del Novecento, quando le masse irruppero sulla scena, la vera e grande alternativa fu: la risposta autoritaria (i vari fascismi, il nazismo, comunismo stalinista, comunismo maoista, comunisto titoista eccetera) oppure la risposta delle democrazie occidentali. (Non voglio dire che essa fu sempre limpida: per dirne una, basta pensare alle complicità americane nel golpe cileno del 1973) Ma anche adesso nel 2006 l'alternativa era e resta sempre la stessa (pur con tantissime complessità e sfumature): O società più chiuse OPPURE società più aperte.

Sul settimo punto mi sa che i privilegi riservati alla "casta parlamentare tutta" stanno bene a tutti, pure ai parlamentari moderati di sinistra. Da me ho risposto al tuo gradito intervento Luciano. Buona serata a te
francesc0

Sarei d'accordo con il post se invece di "la sinistra ha...", avessi scritto "la sinistra dovrebbe avere...". Perché oggi l'unica cosa che la sinistra di sicuro ha è l'antiberlusconimo che, per quanto possa essere umanamente comprensibile, non è un programma politico. E lo si è visto.

Sarei d'accordo con il post se invece di "la sinistra ha...", avessi scritto "la sinistra dovrebbe avere...". Perché oggi l'unica cosa che la sinistra di sicuro ha è l'antiberlusconimo che, per quanto possa essere umanamente comprensibile, non è un programma politico. E lo si è visto.

Arabafenice: nel post io non parlavo solo della sinistra italiana, ma in generale dell'idea di "sinistra". E in più aggiungevo "a grandissime linee".
Essere contro Berlusconi può servire a scopo "difensivo" o per vincere le elezioni, ma non per governare (e si è visto). Anche se le maggiori turbolenze contro il governo Prodi non sono giunte da Rifondazione, dai Verdi o dai Comunisti Italiani, ma dall'ala centrista dell'alleanza (dai neopapisti alla Binetti, a Dini fino a Mastella)

Non è che con tali presupposti le persone di sinistra finiscono con l’adagiarsi, con l’attendersi che siano gli altri a risolvere i loro problemi ?

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