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29/09/2007

Commenti

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Caspita!!! Per una volta sono completamente d'accordo con te! Non avrei saputo scegliere parole più appropriate per esprimere ciò che pure io penso dei Simpson.
Grazie per averlo scritto.
Giorgio.

Questo post mi piace. Esprimi il tuo parere apertamente. E dare un colpo ai Simpson è come dare un colpo a me!
Io adoro I Simpson. Non so in che misura li conosci tu, ma ci sono tanti motivi per amarli e tanti motivi per odiarli.
Innanzitutto, io considero i Simpson, li considero solo fino alla decima stagione. Infatti da lì in poi (come anche dichiarato dall'autore) non sono più così divertenti e irriverenti. Matt Groening ha voluto continuare solo per battere il record di maggior numero di puntate di una sola serie. I Simpson tramite i suoi personaggi stupidi e viziati, rappresenta la società americana ingorda di hamburger e stracolma di corruzione che la contraddistingue (oddio, non stiamo messi molto meglio). Homer Simpson è il segno di un cittadino medio credulone incompetente che non sa nemmeno cos'è una centrale nucleare ("nucolare"). Oppure il signor Burns (il padrone della centrale) rappresenta perfettamente, o quasi, il capitalista avaro e viziato, che non si fa scrupoli a licenziare e insultare i suoi dipendenti.
Ma non è solo questo. Infatti, se si è abbastanza attenti, si possono cogliere molte e varie citazioni di qualunque genere. Dalla letteratura alla cinematografia alla filosofia. E l'ultimo motivo direi che è il fatto che sono divertentissimi in molti pezzi o addirittura in episodi interi.
Direi che è per questo che possono essere molto apprezzati.
Poi ci sono i motivi per cui anche un super fan come me possa giudicarli male o persino arrivare ad odiarli.
In primo luogo, come ho già detto, dopo la decima stsagione sono diventati molto noiosi... sempre peggio. Sono arrivati mi pare fino alla diciottesima. Insomma, non sono più divertenti, le trame sono senza senso e i personaggi sono stupidi nel vero senso della parola. Non hanno più quella bella aria dove da un momento all'altro ti potevi aspettare una battuta o un gesto divertente.
Un altro motivo è il fatto che spesso gli autori inseriscono delle frasi o delle citazioni "crudeli" nei confronti di una persona, di una sitcom o di un fenemono di massa guardandolo con distacco e sarcasmo. Ad alcune persone può dare fastidio, perché magari tocca dei tasti dolenti e sensibili.
Io penso questo.
Ah, per quanto riguarda la grafica: all'inizio i personaggi erano solo quasi stilizzati da Groening, poi nel corso degli anni sono andati meglio. O forse ti riferisci al fatto che siano gialli? Per il linguaggio: le prime tre stagioni in Italia sono state lasciate così com'erano, ma da quando due funzionari di Mediaset hanno deciso di trasmetterli il pomeriggio, in Italia li censurano. E poi le parolacce (usate in maniera meno a vanvera rispetto ad altre serie), sono sempre una rappresentazione dell'uomo medio statunitense, che parla come un primitivo e dice parolacce.
Ad ogni modo, dureranno ancora poco, tranquillo.
Ah, poi il film per quanto bello possa essere, si vede che è una pura azione commerciale. Neanche gli autori de I Simpson sono scemi!
P.S. Se vuoi vedere le vere puntate, non guardarle su Italia 1!
P.S. 2 Proprio da poco tempo ho iniziato il libro "I Simpson e la filosofia": ti fa cogliere degli aspetti che da solo non credevi ci fossero!
Ciao, Bart Simpson.

I Simpson non piacciono neanche a me, non mi fanno ridere, in una parola mi annoiano.

Per Lorenzo: "l'uomo medio statunitense, che parla come un primitivo e dice parolacce"? La frase non fa una grinza, ma secondo me funziona uguale anche togliendo la parola statunitense.

Hai ragione! Ma I Simpson si è specializzato per il tipo statunitense!

Oh Luciano, ora dirai cose tremende, ma insomma di preciso, dov'è la volgarità nei simpson? Perchè qualche volta dicono "culo"?
dai un giudizio che non capisco, perchè no, non li trovo sbracatamente disperati, nè particolarmente sguiati. Sono manifestamente brutti, con un tratto manifestamente semplice, perchè sono sofisticatamente antiestetici. E' una comicità surreale e un po' depressa - ma funziona troppa bene per definirla sguiata.

Ahò ma se nun te piaceno nun te piaceno!

D'artra parte, eh te sei pure veggetariano....

PPPP

Leggo, sottolineo e firmo: volgarità nella volgarità della vita è troppo!

Felicità

Rino.

Luciano ma tu li conosci bene i Simpson? Oppure hai solo visto qualche spezzone di tanto in tanto? Prima di apprezzarli devi vedere molte puntate per conoscere le personalità dei protagonisti. Volgari? E allora certi film americani in prima serata su rai 1 o canale 5 come li definisci? Sboccati, truculenti, violenti, diseducativi; per non parlare dei nostri Boldi e De Sica. Nei Simpson le parolacce (peraltro molto rare) non sono fini a sè stesse ma danno un senso ad una situazione o a un personaggio. "La loro sbracata disperazione, la sguaiata rappresentazione dei rapporti umani e della società" è proprio ciò che l'autore vuole rappresentare sottolineandone a scopo di denuncia la negatività. L'autocompiacimento viene stimolato da tutti i comici che accentuano i nostri difetti perchè ridendo ci sentiamo migliori di loro (vedi Mr. Bean). Ma questo non porta ad aumentare il cinismo e la volgarità anzi, vedendole rappresentate in situazioni estreme ed esilaranti, ti stimolano l'autocritica.
Anche il primo Alberto Sordi (sul cui spessore credo non ci siano dubbi) ha fondato la sua comicità su personaggi squallidi, egoisti, arrivisti cogliendo alla perfezione i difetti dell'Italia del dopoguerra, ma guardando il "Medico della mutua" non credo che ti senti più cinico anzi... (poi dipende da chi lo guarda).
Io i Simpson li trovo adorabili e intelligenti, ma ho notato che molte persone ne sono infastidite, non ne capisco il motivo.

Mi pare che quando un film, un libro, un disco sono sboccati, volgari, truculenti, spietati, ecc. ci sia sempre qualcuno che sostiene che "si tratta di una denuncia". Lo aveva scritto Idefix parlando di Palahniuk, lo scrive ora Cicalone a proposito dei Simpson.
Immagino che coerentemente con questa linea interpretativa, le canzoni dei rapper siano più o meno tutte di denuncia, i film tipo Sin City siano tutti film di denuncia, i videogiochi in cui si fa a gara a investire i passanti a bordo di potenti moto o automobili siano videogiochi di denuncia, ecc..
---
Non mi piace questo filone interpretativo: per denunciare la cattiveria, la volgarità, la crudeltà non è affatto necessario essere cattivi, volgari e crudeli e neppure è necessario rappresentare con dovizia di particolari questi difetti (nel caso della volgarità la rappresentazione poi coincide con l'atto).
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Se lo scopo è quello di dichiarare che la società è marcia e cattiva e che noi siamo contrari a questo modo di essere, lo si può fare in molti altri modi.
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Per esempio nell'ambito di una intervista. Oppure facendo in modo che il protagonista del nostro film esprima esplicitamente una condanna. O, meglio ancora, con un film come Sicko che è un film di denuncia, ma non indulge in nessuna forma di esibizione di crudeltà o di cattiveria.
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Per altro ho l'impressione che, come efficacia, la denuncia di un Sicko valga più di quella di cento Fight Club o di diecimila puntate dei Simpson.
E che tutte le canzoni dei 50 cent, di Eminem e compagnia bella messe insieme, se un effetto hanno, sia quello di aumentare il livello di aggressività e di violenza, non certo di diminuirlo.
---
Se invece lo scopo è far soldi, allora sì che esibire i mali dell'umanità diventa una strategia molto più efficace e anche più facile da usare. Dopo di che si può sempre mescolare le carte e far dire ai personaggi qualche battuta interpretabile come denuncia. Così si prendono due piccioni con una fava.
Ciao,
Giorgio.

Non me lo dire, Luciano! Non ho mai visto di Simpson ma i miei figli li guardano. Se mi dici così dovrò vigilare!

Ma infatti, i Simpson, non sono volgari, e non sono una raccolta di firme. sono un lavoro post moderno e disincantato, che quando denuncia non lo fa colla volgarità, ma con la dissacrazione. I Simpson (non) piacciono perchè dissacrano. Dissacrano la famiglia americhena, i valori americheni e sopratutti i buonismi americheni - e noi kennedyani de ritorno questo ci infastidisce.

Dopo di che, non esiste un filone interpretativo della parolaccia tout court Non mi pare che nessuno dica che le chiappe di tinto brass abbiamo un che di denuncia sociale. vero è che certi contesti sociali, come quelli di Harlem e della America nera, sono di molto incazzati ed è vero, usano un linguaggio aggressivo per esprimere un disagio. Visto che - già non se li filano molto ecco. Ma sinceramente, vogliamo paragonare una puntata dei Simpson con un testo di Ice Cube?

mi sembra un giudizio ingeneroso, Luciano.

Possono non piacerti, o non farti ridere, o quello che vuoi. Figuriamoci. Però non c'è volgarità nei simpson. Semmai, come riconosci tu stesso, c'è una grande dose di sarcasmo e soprattutto una grande intelligenza. Non mi pare un aspetto secondario questo, non trovi? Altrimenti si potrebbe dire che per esempio Stephen King scrive robaccia truculenta che esalta la violenza. O che "24" sia un telefilm che fa un uso troppo facile della tortura e che fa propaganda per il governo americano. In entrambi i casi, si tratta di sciocchezze belle e buone, dette da persone che non hanno mai letto un libro di King o non ha mai visto una stagione di "24".

Il discorso sulla denuncia che fa Giorgio, poi, è fuorviante (oltre che un po' troppo generalizzante). I Simpson mica vogliono cambiare il mondo. Nè denunciano nulla. Semplicemente, mettono alla berlina alcuni vizi della società americana. Tutto qua.

Come dice Manfredi, I Simpson non vuole cambiare il Mondo! Vuole rispecchiare in Springfield e i suoi abitanti i tipici cittadini americani corrotti e molte volte imbranati.
Usa spesso la "crudeltà" perché è un mezzo per prendere un po' in giro ciò che gli autori vogliono denunciare. Altrimenti non sarebbe satirico.
Michael Moore nei suoi film non usa l'ironia per denunciare, ma è diretto e va subito al punto del discorso. I Simpson ha un modo di fare più implicito che non prevede il trasmettere nello spettatore l'indignazione, ma il sarcasmo, che nel pubblico ha un effetto meno immediato ma più riflessivo. In effetti, è anche per questo che a molte persono non piace.

c'è un ottimo libro, luciano che spiega i simpson. lo trovi quihttp://www.isbnedizioni.it/index.php?p=119

Potrebbero invece anche alimentare un RIFIUTO, quale è il mio e ...non li guardo.
Se mi capita di parlare con qualcuno che li elogia, sostengo la mia tesi: non mi piacciono, sono volgari e di pessimo gusto. Per certo non mi circonderò di persone che li imitano, nooooooooo

Per dirla alla Cicalone
"E allora certi film americani in prima serata su rai 1 o canale 5 come li definisci? Sboccati, truculenti, violenti, diseducativi; per non parlare dei nostri Boldi e De Sica."
Sono volgari, diseducativi ecc. ecc...
NON mi piacciono.
Non posso obbligare altre persone a NON amarli, ma a me non piacciono e non accetto di accompagnare qualcuno a vederli, nè di farlo in casa...
C'est tout.

anch'io non vedo lo sboccato, il truculento, il volgare ne I Simpson.
è inutile che ripeta ciò che zau e altri hanno già detto e che sottoscrivo.
in più, la novità di usare il disegno animato per qualcosa di diverso da mazinga o heidi credo non sia stata una cosa da poco.

Ma Paola, come fa qualcuno a voler imitare i Simpson? Non ci si pensa proprio, perchè non sono degli eroi positivi a cui chicchessia vorrebbe assomigliare, tuttalpiù una parte poco nobile di noi che fa bene accettare. Ma no stai serena che non credo proprio che nè io, nè Marcobbì, nè la sijora Marcobbì (e manco la commercialistessa di Marcobbì che io qui saluto:)))PPP)pur magari apprezzando i Simpson pensiamo lontanamente di imitarli.

I gusti sono gusti - e io non ammetto che mi si dica che Joice mi deve piacere perchè 'mbraccio il revolver, figuremose se non possono piacere i Simpson: viva la democrazia estetica! Ma ciò non toglie, che quando qualcosa crea un mondo, un sentimento, uno stilema, anche se è americano meriterebbe un giudizio intellettualmente un po' più attento.

Artemisia, stai tranquilla, non c'è nulla su cui dover vigilare ...
pensa che mio figlio, che li vede a pranzo dalla nonna, l'ha coinvolta a poco a poco nella visione e anche lei ora guarda 'i gialli' (così li chiama ...). E ti assicuro che ha ottanta anni ed è, a differenza nostra, tradizionalista.
Inoltre spendo una parola per evidenziare i personaggi femminili della serie , Marge e Lisa. Mi sembra che siano delle personalità del tutto positive.
Marge è premurosa con la famiglia, che antepone costantemente a se stessa, altruista, si reca regolarmente in chiesa, è beneducata e saggia, seppur contornata da individui superficiali ed egoisti. Inoltre, pur avendo scelto come compagno Homer, non lo abbandona al suo destino, ma cerca costantemente di migliorarlo, di salvarlo da se stesso, di valorizzare i suoi aspetti positivi che, talvolta, emergono inaspettamente, in modo quasi eroico (anche se subito smorzati con ironia dall'autore). Mi sembra avvicinarsi a dei valori cristiani(lo dico da atea).
Lisa è la bambina che tutti vorremmo conoscere:
ecologista, vegetariana, amante dei valori nazionali (solo quelli da esaltare, come dimostra nella puntata su Zebedia, fondatore della cittadina, dove smaschera la falsa mitologia su cui si basa la festa comemmorativa della città),amante della cultura in tutte le sue forme. Talora contradditoria e grazie a questo verosimile.
Io non amo i cartoni, in genere li guardo a fatica, ma di fronte a critiche così feroci, e a mio (modestissimo) giudizio ingenerose, non posso fare a meno di spezzare una lancia a favore della serie. Consiglio ai detrattori di guardarli con meno pregiudizi e con maggiore attenzione.

Prima di tutto dico una ovvietà: quando ho scritto il franco e diretto (anche se superficialissimo) post di antipatia contro i Simpson speravo di attirare commenti altrettanto franchi e diretti. E così è stato. Perciò vi ho lette/i con molto interesse.
Vorrei aggiungere un'osservazione. Ma prima una piccola premessa: io non sono per nulla un esperto dei Simpson, dato che ne ho visti pochi episodi. Però moltissime volte mi è capitato di ascoltare i bambini e gli adolescenti nelle scuole elementari e medie. Quando vado a fare incontri nelle scuole o nelle biblioteche, spesso parliamo anche di televisione e di cartoni. E i bambini ADORANO Homer, i suoi rutti e la sua ignoranza. E lo amano NON attraverso un ironico distacco critico, ma perchè gli piacerebbe essere così, sbracati e irresponsabili, a nutrirsi di schifezze, crogiolandosi della propria immaturità e della propria assenza di senso civico. E il figlio Bart "studia" per diventare come il padre e dunque piace da matti ai bambini e ai ragazzini.
Non discuto: un adulto colto e di sinistra "legge" i Simpson in un modo diverso e critico, ma i bambini e gli adolescenti ci vedono un inno allo sbraco e alla volgarità, all'irresponsabile assenza di impegno.

Quello che dici nel commento è in parte vero, Luciano. Però avrei alcune cose da obbiettare.
Prima di tutto, c'è da dire che I Simpson fin dal 1987 (anno di nascita) è stato creato soprattutto come show destinato ad una visione per adulti, che dovrebbero essere in grado di capire le battute e di cogliere il significato di particolari scene ed episodi. Infatti i primi anni anche in Italia andavano in onda la sera, mi pare in seconda serata. Per cui era difficile che a quell'ora un bambino potesse vederli. E infatti le prime tre stagioni (in onda su SKY) comprendono parolacce come "cazzo", "porca puttana", "stronzate". Poi, come ho detto, da quando vanno in onda il pomeriggio su Italia 1 sono sempre puliti e censurati.
Per quanto riguarda Homer e Bart, non la vedo così male. E' vero che Homer è pigro, ciccione, rozzo e maleducato, però molte volte dimostra dei momenti di lucidità che possono essere intesi come una parte dei suoi lati positivi. Homer non è destinato a diventare un modello da imitare, ma è una rappresentazione dell'uomo medio, forse un po' esagerata, ma che fa capire come siamo o come vorremmo, nel profondo, essere. Sinceramente non conosco nessuno che prende come esempio Homer o Bart. Certo, i ragazzi non colgono le sfumature, ma solamente gli aspetti comici. Però non penso sia vero come dice Luciano. E comunque, I Simpson non induce, almeno volontariamente, alla sua imitazione.

C'è un equivoco di fondo: i cartoni animati (lo si voglia o no al momento in cui li si produce) vengono consumati prevalentemente da bambini e ragazzini. Anche i Simpson: basti vedere tutto il merchandising (mercanzia)che c'è attorno a loro: quaderni, diari, magliette, penne, caramelle, ciucciotti, giochi e quant'altro. Roba chiaramente destinata a un pubblico minorenne. Che poi i Simpson vengano visti e apprezzati ANCHE da alcuni adulti, che sono in grado di coglierne i tantissimi riferimenti colti e politici e beffardi e letterari e musicali e cinematografici non sposta il nocciolo della questione mediatica: i Simpson in tivù li guardano i ragazzini.

Luciano, ma perchè non facciamo pace con il fatto che da che monno è monno, ai ragazzini gli schifii piacciono?
Non c'è niente di più attapante per un adolescente di un rutto! Allora, non è più pedagogico un rutto che suggerisce coscienza critica, de una palata di buoni sentimenti che er pupo se addorme subito?

Da bambina, la mia famiglia illuminata non voleva che vedessi i cartoni animati perchè erano volgari.
Il mio amico R.C. li vedeva tutti. Ha la mia stessa età ed è cresciuto nello charmant regno de Isernia.

Oggi è PhD in letteratura inglese, e sta per pubblicare un romanzo splendido. (io invece ancora me devo vede le puntate de i simspon....)PPP

arrapante eh nun attapante:)

Giusto, da che mondo è mondo i ragazzini guardano i cartoni animati, ma solo raramente si buttano dai burroni per catturare bip-bip o sperano di volare come superman. I comportamenti negativi ci sono in moltissimi personaggi televisivi, cinematografici e letterari (vuoi mettere il fascino di Franti nel libro Cuore, tanto per parlare di una letteratura odiosa e deleteria di molti anni fa)? Rutti e peti: mai visto i bambini dire CACCA e scoppiare a ridere solo per il suono e la puzza che emana la parola? I Simpson li guardo pochissimo e non mi piacciono, ma mi sembrano abbastanza innocui sotto quel profilo.

Concordo sui Simpson. Neanche a me piacciono.
Una volta l'ho detto ad una coppia di amici ( filosofi e intellettualoidi) e mi hanno guardato inorriditi.
Era come se non avessi capito una grande opera d'arte contemporanea e dovessi sotterrarmi la testa nello sterco dell'ignoranza.

Ma no, nessuno sterco per chi non apprezza i simpson. Ci mancherebbe altro!

C'è da dire però un paio di cose. Intanto, i simpson dovrebbero essere trasmessi in seconda serata, così come era stato fatto inizialmente. Purtroppo però, e qui do ragione a Luciano, vengono considerati a torto come un prodotto per bambini (in quanto cartone animato), e quindi ecco la deleteria programmazione pomeridiana (stessa scelta ma ancora più sciagurata per i volgarissimi - quelli sì - Griffin).

Poi, credo che le puzzette e i rutti abbiano sempre avuto un richiamo irresistibile per i bambini (lo era per me, lo è stato praticamente per chiunque). Simpson o non simpson.

Ma rutti e peti secondo voi appartengono a quel genere di cose che possono essere categorizzate nella sezione "Volgarità"? Se è così, veramente ormai la televisione non potrebbe più essere guardabile (e lo è per altri motivi). Ne I Simpson viene esaltata l'irriverenza dei personaggi, che hanno ognuno proprie caratteristiche e qualità. I ragazzini possono al limite ridere quando Homer rutta o si fa male, ma non vedo cosa ci sarebbe di male. I giovani non recepiscono questi tipi di azioni, ma si appassionano più a qualcosa di violento (come Dragon Ball o i soliti manga giapponesi). Se dovessimo fare un raffronto tra I Simpson e altre serie di cartoni animati e non, in fatto di "volgarità" forse I Simpson vincerebbe, ma credetemi che ce ne sono alcune che probabilmente nemmeno conoscete e che non hanno lo stesso significato. E comunque:
1) Ne I Simpson non c'è violenza, se non in alcuni particolari casi in cui è sempre ridicolizzata;
2) Ne I Simpson non si vede sangue, organi o altro che possono impressionare un bambino;
3) Ne I Simpson non si vedono mostri orrendi dare pugni e calci in qualsiasi situazione.

Se dovessimo guardare questo punto di vista, non penso che possiate dire che I Simpson è uno show diseducativo per i bambini. Per quanto usi il sarcasmo e la crudeltà nei suoi episodi, che rimangono in ogni caso i temi su cui si basa, è sempre un show televisivo che in un certo senso si basa sui valori della famiglia, e quindi alla fine le puntate si risolvono sempre bene, con chi fa la pace e la giustizia viene premiata. Certo, sempre nei limiti. Quindi, alla fine non si può dire secondo me che sia diseducativo guardare un uomo (in cui un bambino non ci si riconosce) che rutta o che dice "cacchio!".

Ho letto con interesse tutto lo scambio di commenti e controcommenti. Continuo a pensare che il termine "denuncia", utilizzato nei primi commenti, sia largamente sovradimensionato. Denuncia indica l'atto di additare qualcosa di negativo per consentire che venga giudicato, riconosciuto come negativo ed eliminato. Non mi pare (e lo confermano, se non sbaglio, anche i commenti di altri) che i Simpson si pongano affatto l'obiettivo di condannare e curare i mali del mondo.
Dunque, più che di "denuncia" si deve parlare di "rappresentazione" dei vizi, delle meschinità, delle pochezze, delle volgarità di un mondo che, mi pare, non è solo quello americano (dato che il nostro non mi sembra granchè migliore).
---
Trattandosi di una "rappresentazione", non siamo nel mondo dell'impegno civile, ma in quello del business. Ora si sa che, da che mondo è mondo, la volgarità, la violenza e il sesso hanno sempre fatto spettacolo e pure business. Per quanto possa apparire impossibile c'è stato persino chi ha visto i film della serie "Pierino" (con Alvaro Vitali). Chi se li vedeva lo faceva esattamente perchè ci trovava volgarità e allusioni più o meno sboccate al sesso. Nè più, nè meno che nei Simpson.
Vogliamo dire che in questi ultimi c'è in più una certa capacità creativa? Può essere. Ma pur sempre si tratta di un cartoon dove si pesca a piene mani nella tinozza della volgarità, dell'ignoranza e delle allusioni per ottenere il banale risultato di vendere. Forse i Simpson sono divertenti, ma bisogna pur considerare che c'è non poca gente che trova divertenti anche i film della serie "Vacanze di Natale". Personalmente preferisco i vecchi cartoni di Paperino.
---
Per quanto riguarda il fatto che l'esibizione di volgarità, violenza, ecc. possa provocare un effetto imitativo o meno, ci sono posizioni discordi e non sono certo io a poter dire la parola decisiva (per la verità mi pare che non riescano a dirla neppure gli specialisti). Resta il fatto, più che dimostrato (si veda per esempio il celeberrimo esperimento di Milgram), che i nostri comportamenti vengono abbondantemente condizionati dal livello di accettazione sociale (o addirittura di incentivazione). Dunque tenderei a credere che mostrare a un ragazzetto come cosa normale un cartoon in cui tutti si scaccolano in pubblico e in continuazione, specie se quel comportamento non viene di volta in volta apertamente censurato, equivalga a far passare un messaggio per cui è normale ed accettabile scaccolarsi a ripetizione in pubblico. Naturalmente i genitori possono pur sempre tentare di correggere questi messaggi mediante spiegazioni e distinguo, ma ho forti dubbi che tutti si pongano il problema e lo facciano. Tendo anzi a credere che, mediamente, il bipede standard che assiste a una delle tante volgarità, reagisca piuttosto con una bella risata divertita e con ciò finisca per rafforzare implicitamente l'idea che "volgare" = "bello & divertente" ... allargando, ahimè, in questo modo la schiera dei futuri fan di Alvaro Vitali.

Ma il fatto che chiunque registra, salvo eccezioni relativamente clamorose, è che
O ti piacciono i Simpson O ti piace Alvatro Vitali

O sei come mia madre, che ogni volta che sente un disco (QUALSIASI) fa: eh ma questi qui copiano i beatles...

Mi viene da ridere a difendere a spada tratta i Simpson:) ma sappiate che mi sto divertendo... ma da psicologa dico, mezzo telegiornale, per non dire di un decimo di rambo, fanno dieci volte più danni de dieci anni di simpson, se volete vi spiego pure per benino perchè - ma occorrerebbe un po' di pazienza.

Un rutto è volgare invece in prima serata frasi del tipo "succhiamo l'uccello" o "ti faccio saltare le cervella", sono accettabili...
Luciano, al processo di emulazione dei bambini non ci avevo pensato ed è senz'altro vero ma mi ripeto non è peggio un Boldi De Sica? Perchè ci si scaglia contro i Simpson e si tollera tutto il resto? Nei Simpson c'è sempre, alla fine, una morale positiva e edificante; i personaggi volgari sono perdenti e ridicoli non dovrebbero costituire un modello da imitare, a meno che un bambino non sia già così di suo e vede nel cartone uno specchio in cui compiacersi.

Dai, ti rifarai rivedendo le immagini del derby.....
http://tomas13.blog.kataweb.it/2007/10/01/rimettetelo-dentro/
:-D

Neanche a me piacciono. E non ci trovo nemmeno niente di rivoluzionario e anticonformista

ma poi, chi l'ha detto che i simpson li guardino i bambini?
mi si potrà dire che i bambini guardano tutto, allora dobbiamo cercare di non far loro vedere niente?
ma per favore!
io, alla mia bimba, mi sentirei in grado di dare risposte se mi facesse domande del perchè homer o lisa...
farei più fatica a spiegarle quasi tutto studio aperto o un programma di vespa o un film di desica.
zau, non ti tedierò con la commercialista che forse guarda i simpson, ma sono d'accordo con te.

zaub secondo me anche tu copi i beatles

Leggendo i vostri commenti ho aperto le finestre del mio cervello e ho fatto entrare un pò d'aria e di idee. Alcune le condivido, altre no, ma l'importante è confrontarsi con ossigeno e profumi che arrivano dall'esterno.
Un'unica aggiunta: i film di Boldi e De Sica (di cui ho visto solo qualche frammento) li trovo abominevoli, così come trovavo orrendi i film di Alvaro Vitali & C giudico volgarissima la gran parte dell'attuale programmazione televisiva.
A furia di vedere gente che rutta, insulta, si scaccola, scoreggia, interrompe, non sa articolare un pensiero, ignora la differenza tra A e B e ne va fiera, delle donne guarda solo il culo e le tette, dei maschi guarda solo il potere e la celebrità e gli schei...il popolo videns considera tutto ciò non solo normale ma anche giusto e desiderabile.
E uno sventurato come Homer Simpson diventa un mito: ahò! Se non pozzo esse un vippe come er Briatore, almeno pozzo ruttà all'Universo intero.

Ciao Luciano, Ringhio...so.
Non commento sui Simpsons che neanche ho il tempo di guardare -- e poi, comunque, il mio commento sarebbe 'viziato' per vari motivi... Ma, caro Luciano, le tue parole di spiegazione mi sono piaciute veramente tanto... era cio' che mi veniva in mente quando guardavo il nuovo qualunquismo di Renzo Arbore-- che anche lui si nascondeva facilmente dietro al sorriso della vita, leggera leggera... Un personaggio che non mi ha mai convinto, che non mi convince neanche adesso quando mi capita su RAI International a fare viaggi di 'nostalgia' sul bel mondo antico....mah!!!

Luciano sei n'signore:)

amo i simpson. da impazzire. ma nessuno è uguale agli altri. a ognuno il suo! lisa simpson e lucy van pelt sono le bimbe che più mi assomigliano. e le amo entrambe, così diverse e entrambe così insicure, intelligenti (mi ritengo intelligente ebbene sì, pazienza! :)) e fragili. strano a pensarlo che siano fragili, soprattutto per lucy, ma è così ve lo garantisce una che la conosce bene.
un bacio da lisa, lucy lucia!

Eppure, Luciano, i Simpson sono il prodotto più "colto" e maturo della TV degli ultimi 20 anni. Un appassionato di Kubrick come te dovrebbe vederli solo per le efficaci citazioni... ma ognuno ha i suoi gusti, i suoi precetti & preconcetti. Spero per te che cambierai idea. Soprattutto le prime serie, son meravigliose! Guardandole con occhio disincantato, le apprezzerai. :-)

Bokk74Dario: sei andato (e hai fatto bene) a una contraddizione del mio discorso. "Come fa a piacermi così tanto Kubrick se detesto i Simpson? Come faccio ad amare un film come Arancia Meccanica se poi trovo pericolosi Homer e Bart?"
Intanto c'è una differenza di fondo: i Simpson li guardano anche i bambini, Clockwork Orange no. Attorno ai Simpson è sorto un merchandasing per adolescenti e per bambini, attorno ai drughi, a Ludvig Van e ai drughi no.
Comunque Arancia Meccanica NON lo farei vedere a un bambino o a un ragazzino. Penso che, per assistere a certi spettacoli, per leggere certi libri, per vivere certe esperienze, ci siano delle età "adatte" e delle età troppo precoci. Penso che soprattutto la rappresentazione del binomio sesso/violenza sia del tutto negativa per un bambino o per un ragazzino. Penso che gli strumenti cognitivi ed emotivi che si possiedono a otto o undici anni non siano ancora adatti per inoltrarsi in certi sentieri narrativi o filmici.
Penso che la vita dovrebbe avere delle tappe d'ingresso. Far sì che i bambini o i ragazzini forzino questi ingressi in modo prematuro è un errore sciagurato, per loro e per l'intera società. Perchè contribuisce a creare dei finti adulti, in apparenza precocissimi, in realtà analfabeti emotivi.

oggi ho rivisto una puntata dei Simpson: FAVOLOSA!
bellissima, ironica, ho riso tantissimo.
secondo me perdi molto Luciano...
buona serata

Arya (che bel nome...): buona serata anche aa te. Anche se (dato che io scrivo il giorno dopo) mi riferisco già alla sera del 4 ottobre.

Meno snobismo è un po' più di senso di ironia...please...

Signor Cusutu: ho approfittato del suo commento per rileggere il mio post che (essendo del settembre 2007) non ricordavo.
Dopo averlo riletto, lo risottoscrivo perchè non ho cambiato idea sui Simpson.

Se vi interesa, in questi mesi ho letto un libro (filo-simpsoniano, scritto da uno studioso valdese): "DA BARTH A BART-per una teologia all'altezza dei Simpson".
Un saggio piacevole, divertente, acuto, che però non mi ha persuaso.

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