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22/09/2007

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Hai letto "Il compromesso"? Evangelos Arness, un uomo di mezza età, conduce una doppia vita: con lo pseudonimo di Evans Arness è un giornalista intransigente che lancia critiche infiammate alla società, mentre col nome di Eddie Anderson lavora in un’importante agenzia di pubblicità: mentendo con slogan commerciali garantisce un tenore di vita decisamente alto alla sua famiglia. Questo “compromesso” sembra funzionare a meraviglia, finché l’incontro con la giovane Gwen lo costringe a uscire da schemi e ipocrisie: tra piccole tragedie domestiche, sbronze colossali ed esilaranti provocazioni, decide di gettare tutto all’aria, per provare a ricominciare a vivere......

Bisogna stare attenti a non confondere la tolleranza con il compromesso: sono due valori diversi....è bene sempre tollerare, ma il compromesso non deve mai arrivare all ipocrisia e nascondere l ingiustizia...

calzante il paragone: a marito e figlio pasta e riso piacciono praticamente crudi, a me cotti, e, elia li cucina mezz'e mezzo!
il compromesso è le fil rouge della diplomazia, se non si cerca di mdiare, non si può arrivare ad un accordo duraturo

Sui miei fornelli, quando cucino il riso, ci sono 3 padelle e un pentolino: 1 per il riso con il ragu', 1 con lo zafferano e 1 con le verdure...il pentolino e' per il brodo di cottura... il tutto per 5 porzioni. Da dove dovrei iniziare per trovare un buon compromesso per riuscire ad avere un' unica padella e un pentolino?
A parte gli scherzi il tuo pensiero sul compromesso è saggio e ragionevole. Per me che vedo spesso solo il bianco o il nero e' un po' difficile da mettere in atto.

Ma no io ritengo che fare comproesso in linea di principio è sbagliato. Perchè o sei l'uno o sei l'altro. Io non berrei l'acqua tiepia, preferico o calda o fredda. Certo uno deve essere in qlcune circostanze della vita ragionevole o arrendevole, per andare in contro all'altra persona o alla situazione, ma in quanto a valori, o lap ersonalità o edelia, uno deve esserere ben chiaro, con se stesso, non fare compromessi. Questà è la via veduta. Ciao. Nik

Amos Oz, quando parla di compromesso, parte da una situazione concreta e tragica: palestinesi e israeliani. O si cerca e si raggiunge un compromesso oppure si continua a restare sulle proprie posizioni intransigenti e distruttive. Compromesso significa fare proprie anche le ragioni dell'altro.
Tutt'altra cosa sono l'ipocrisia o la doppiezza (come nel romanzo citato da Caramella) oppure la resa (come ad esempio accadde quando a Monaco Francia e Inghilterra cedettero alle pretese di Hitler e della Germania nazista).

Mi sembra sacrosanto ridare alle parole il loro vero significato.

Sono d'accordo con Luciano. il compromesso è vero anche quando implica la consapevolezza del relativismo, in cucina relativizza i pareri, in Israele dovrebbe storicizzare le posizioni. Purtroppo Amos Oz ha spiegato anche molto bene, altrove (ricordo un bellissimo intervento da Gad Lerner) sul perchè non riesce mai.

però c'è compromesso e compromesso...
non è detto che ci si incontri a metà, ma si conceda qualcosa che all' altro piace per ottenere quel che a noi sta a cuore...
a me il riso non piace...
^_____^

Se però, Tomas, da mangiare c'è solo riso...quello bisogna cucinare.
E in tante circostanze della vita il materiale a disposizione è limitato e con esso si deve lavorare.

ok, passi per il riso ma ci voglio il ragù a condirlo !
altrimenti insalata di riso ! ^__^

Tomas: stiamo entrando nel campo del "compromesso".
Come dice Oz: il compromesso è vita.

I palestinesi e gli israeliani devono trovare un accordo e tollerarsi....la parola "compromesso" è già di per sè poca cosa....

Mi spiego meglio.....la
legislazione diventa spesso solo un compromesso tra diversi interessi privati:
si cerca di trasformare in diritti interessi privati o desideri che
stridono con i doveri derivanti dalla responsabilità sociale....questo compromesso non mi piace...

Caramella: lo dici anche tu, quando scrivi "trovare un accordo e tollerarsi".
E' ovvio: spesso ci sembra poco e deludente.
Ma il compromesso è uno dei due modi inventati dagli esseri umani per riuscire a convivere senza ammazzarsi o senza opprimersi gli uni gli altri.
L'altro modo è provare (attraverso una discussione pacifica e razionale) a cambiare idea.

Il compromesso è la base della convivenza. Se ognuno di noi non rinunciasse a qualcosa a favore degli altri non ci resterebbe che ritirarci in un isola deserta, compiacerci come Narciso della nostra personalità, evitare il confronto. Ma tutto questo alla fine risulterebbe estremamente noioso. A presto, Fabio

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