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09/08/2007

Commenti

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Il problema del pagamento delle imposte è, più in generale, un problema di regole; in Italia ce ne sono fin troppe. Il guaio è che spesso chi non le rispetta non subisce alcuna conseguenza. Ciò è un incentivo a "provarci" tanto ci sarà sempre una proroga, una deroga, un condono (Tremonti docet) e così via. Addirittura anche gli stranieri, notoriamente ligi al senso civico, quando vengono in Italia si sentono autorizzati a comportarsi da "italiani". Nel merito della questione, il Rossi avrà la possibilità di cercare di giustificare le "incongruenze" che il fisco gli contesta. Buon per lui se sarà convincente; diversamente ne subirà le conseguenze. Quando si guadagnano cifre che i comuni mortali non si sognano nemmeno pur se dovute al talento, al rischio ed all'impegno che non gli disconosco, non si può pensare di non essere chiamati a contribuire verso quella società che ti consente di esprimere al meglio le tue capacità. Prima che un discorso di giustizia è un discorso di semplice buon senso.

Io proporrei una colletta per dargli una mano, perché dichiarare 500 euro sul 730 significa indigenza. Comunque ne ho parlato ieri anche da me.

Posso dire che a me questi eterni bambini, mezzi incapaci di intendere e di volere ogni concetto che vada al di là di "gioco vittoria e godimento", stanno profondamente sulle scatole?
Che uno dei tanti guai dell'Italia è avere sul groppone del Paese questi mancati "cittadini" incapaci di crescere e di assumersi le proprie responsabilità civiche? Giovanottoni che quando vengono beccati dal fisco o dalla polizia o dalla Finanza o dai carabinieri mentre evadono le tasse o corrono a duecento all'ora su strade provinciali o si strafanno di coca o comunque infrangono la legge cascano dalle nuvole perchè qualcuno in divisa gli ha tolto da sotto il sederino il cavalluccio a dondolo?

Fatte salve le garanzie di legge e al di là dell'etica e del senso civico che impone a tutti i cittadini di contribuire con il pagamento delle tasse al funzionamento del Paese, mi chiedo se non sia possibile che Valentino Rossi abbia ragione. Intendo dire: non può darsi che le leggi gli consentano davvero di non pagare le tasse in Italia e Inghilterra? E se sì, non sarà il caso di cambiare dette leggi?

D'accordo: se commercialisti furbastri alla Willy Intrallazzo (il personaggio intepretato da Walter Matthau in NON PER SOLDI MA PER DENARO di Billy Wilder) possono barcamenarsi tra leggi e leggine create appositamente per consentire ambigue e spericolate manovre atte a fottere la collettività nel nome dei cazzi propri e del proprio cliente...che si cambi al più presto la legge. Rendendola il più possibile chiara e univoca.

Caro Luciano,il tuo ultimo commento aprirebbe una discussione interminbile sulle normative italiane. Il buon Vale ha trasferito in Inghilterra la residenza, ma non vi è domiciliato, e quindi è suo diritto non pagare tasse alla regina finché i redditi non sono prodotti nel Regno Unito. Essendo ivi residente, si è considerato sollevato da ogni obbligo nei confronti del fisco italiano. Questa cosa mi sembra strana perché non è la prima volta che sento di gente che fa questo tentativo, ma poi viene inchiappettata dal fisco italiano che fa leva su dove il reddito è stato prodotto. Mi sembra strano che uno con quel livello di reddito pensi di farla franca così facilmente, e/o che si sia preso Ciccio Pizzettaro come fiscalista. Staremo a vedere, forse c'è veramente una falla nel sistema fiscale italiano o in quello inglese.

Da Repubblica:

"Il trasferimento fittizio per l'Agenzia delle Entrate in Gran Bretagna gli ha permesso di usufruire del regime dei 'resident but not domicilied' che consente al contribuente di dichiarare solo i redditi prodotti in Inghilterra. Una situazione che non piace al governo italiano. 'In base alle leggi britanniche - dice Visco - una più o meno fittizia residenza a Londra permette di non versare tasse nel proprio Paese. Ho chiesto agli uffici di verificare la rispondenza di queste norme allo spirito della Ue e di verificare se ci sono gli estremi per un eventuale ricorso a Strasburgo perché queste norme sembrano andare al di là della normale competizione tra Stati'. "

Ma anche se fosse possibile e Rossi fosse in regola con le leggi, in Inghilterra sono contenti di avere un residente che non paga un cent di tasse, mentre si lamentano delle eccessive spese della famiglia reale? Rossi esentasse ed Elisabetta no?

Non so gcanc, ma se lo stesso Visco vede come scappatoia solo un ricorso a Strasburgo sulla compatibilità delle norme britanniche con lo spirito dell'UE...boh non sono un esperto ma comincio a sospettare che la cosa finirà nel nulla. E che lo si sapesse dall'inizio.

Anch'io.

Questo mi sembra un discorso piuttosto scontato, ma si sa che gli esseri immortali non si abbassano al livello della plebaia.

Ben ritrovati, dopo mesi trascorsi in giro per il mondo ed altri a disintossicarmi da Internet ed umana gente, riprendo, seppur saltuariamente, il mio dialogo con questo blog. Il fatto di averlo ritrovato nonostante i cambiamenti, danno per certo quanto lo abbia cercato. Ciao Luciano!

Entro nel merito del post:

Non so se esistano leggi per far pagare quanto dovuto al Sig. Rossi, vorrei esistessero leggi che permettessero allo stesso di visitare a lungo le patrie galere.
Fondamentalmente, e mi pare nessuno lo abbia rilevato, il Sig. Rossi resta un ladro, degno del mio più profondo disprezzo, l'unico sentimento che avverto per lui è di profonda ripugnanza e vomitevole ocnsiderazione.
Ah, dico resta un ladro, senza fare appello ad una sentenza certa, perchè certo è l'intento, per lui come tanti, di scegliere un luogo con il solo interesse di stornare soldi che "ci" son dovuti.
Il Sig. Rossi, legalmente od illegalmente, mi ha derubato, pertanto...

Innanzitutto, a me VAlentino Rossi e' sempre stato molto antipatico. Non so, a pelle, non lo conosco, non e' che non dormo la notte al pensiero che possa venire arrestato, ma mi ha sempre dato un senso di fastidio.
Ritornando al discorso tasse, da quel che leggo sui giornali online ogni volta che uno famoso viene "scoperto", si solleva un gran polverone che poi finisce nel nulla.
la colpa la si da' sempre ai commercialisti, e tutto finisce a tarallucci e vino (non troppo per i commercialisti).
Qui in America ci sono un paio di cose positive: 1- le tasse, per quanto molte, sono decisamente inferiori a quelle italiane.
2-alla fine dell'anno fiscale, se hai pagato piu' tasse di quelle che dovevi pagare, ti madano l'assegno. Se paghi meno tasse, ti chiedono, per converso, l'assegno con la cifra mancante.
e ultima cosa: puoi essere anche la persona piu' potente d'America, ma se non paghi le tasse, t'arrestano, senza troppi complimenti...

Che bello, ritrovare dopo tanto tempo Salvatore! E pure Roberta dagli Usa, che mesi fa era già venuta, sul blog.
Insomma, mi fa un gran piacere che gli amici e le amiche si stiano pian piano riunendo.

A me Valentino Rossi era simpatico - cioè intendiamoci - simpatico per quei tre nano secondi che uno vede un pirla fare la pubblicità di alice - averlo a cena è n'artro conto. folcloristico ecco. Credo che in un modo o nell'altro se lo fotteranno. Da che mondo è mondo non è la normativa a fare un destino ma le intenzioni di chi la interpreta. Se se lo vogliono inculare il modo lo trovano. Se capiterà un giudice ragionevolmete schifato dall'uso incivile di questi quatrini, macaaari non lo manda al gabbio, ma gentilmente se li farà ridare. Ora c'è da vedere CHI si occuperà di questa vicenda e quanto è corruttibile.

Anche a me l'evasione dal fisco mi fa incazzare tremendissimamente, perchè alla fine, quelli che pagano devono sempre pagare per due. e se Valentino fa er botto colla motorella, l'ospedale je lo pagamo noi alla fine - non lui.

Luciano, la Roberta sono sempre io...sono quella di albatros2...ciao!

Roberta: un pò io perdo sempre più memoria, un pò è che voi ad Albatros avete avuto una gran quantità di identità che si sono alternate.

Gia', anche questo e' vero...(la seconda che hai detto, non la perdita di memoria! :D)

Mah! chi troppo ha, più vuole avere ..

felicità

Rino, bighellonando in solitario.

Rino: devo scriverti. Forse riesco domani mattina

... ricevuto ...

Rino, aspettando il postino

Io non ho mai sbavato per questi campioni sportivi ultramiliardari che son pagati a peso d'oro, mentre, come qualcuno giustamente ha scritto, ma non ricordo chi, un chirurgo che salva vite tutti i giorni, è pagato come un comune mortale e soprattutto non lo conosce quasi nessuno.
Questo è il mondo che abbiamo creato e che abbiamo il coraggio di definire civile! Beeello!
Mi dispiace per Valentino simpatico ragazzo della mia terra, ma se lui era così fesso da credere che risiedendo a Londra pensava che avrebbe potuto non pagare le tasse né in Italia né in inghilterra vuol dire proprio che, o è stato consigliato dal gatto e la volpe, oppure, capirà molto di ruote che girano, ma non ha capito un tubo della società civile. E ringrazi che è cittadino del Belpaese, altrimenti, se risultasse colpevole, era galera sicura.

E comunque a tutti questi sportivi arcimiliardari gli darei una bella vanga larga 100 per 80 e vai!
Ma poi che cazzo è, sport questo? E come se non bastasse, doping, corruzione, intrallazzi, trucchi di ogni tipo, moggiuzzi, spiate, ecc.
Chiamatelo almeno, che so, "SPORC".
Viva lo sporc! Non male...
M A L I S S I M O !!!!!!!!!

In Gran Bretagna, Rossi deve pagare tutte le tasse che gli competono se, per esempio, e' proprietario di casa. Inoltre paghera' le tasse comunali. Chiaro che non paga tasse su suoi guadagni a meno che non siano guadagnati in Gran Bretagna. Vi assicuro che gli Inglesi sono felicissimi -perche' il Rossi porta dentro denaro e lo spende, in un modo od in un altro.
Quello che e' ridicolo e' che chiunque puo' prendere residenza dove vuole nell'ambito dell'Europa Unita-- ed immagino che presto avremo residenti in Polonia e Romania --dove sono cosi' affamati di denaro che certo non vanno per il sottile.

Per quanto riguarda i Britannici, sono dei gran bastardi: in questo modo prendono il meglio dalla Unione Europea, senza mai essere stati troppo coinvolti nella stessa Unione.
Valentino Rossi mi e' sempre stato sui coglioni: tipo Peter Pan che non cresce mai... fa il furbetto... ma per molti Italiani e' un eroe --bah, poco o nulla da commentare... che poi i Brits stessi sono i primi ad incazzarsi se qualcuno dei loro 'eroi' appunto evade il fisco..

In tutti i commenti che ho letto sino ad ora si sprecano i "mi è antipatico", "quel peter pan" e similari.
Nessuno che abbia discusso con fatti (di Valentino Rossi) alla mano e Leggi (Italiane, Inglesi e della U.E) nell'altra.

P@ola:io non sono un commercialista nè un fiscalista nè una guardia di finanza nè un esperto di questioni tributarie. Sono solo un cittadino che vuole ribadire un principio: le tasse vanno pagate e chi le evade in modo sfacciato e premeditato per cifre spropositate è un ladro ai danni della collettività che deve venir punito in modo rigoroso.

Concordo con questo tuo ultimo intervento, in toto.
Volevo solo far notare come ancora oggi, nel 2007, si tende però quasi sempre ad attaccare la persona su e con argomenti (simpatia, antipatia, bello, brutto, eccc...) che poco o nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti, in questo caso con l'evasione fiscale.
E' un evasore. Punto.
Il "mi piace, non mi era mai piaciuto" e quant'altro...dovremmo lasciarlo nella penna.

Nel post iniziale avevo accennato al fatto che Rossi mi è/era simpatico appunto per questo: per evitare che qualcuno potesse dire che la mia protesta fosse dovuta a un fattore di antipatia. Mentre è causata da una indignazione civica.

Mi spiace per P@ola, ma anch'io ho detto che Valentino Rossi mi è simpatico, ma lo ho criticato ugualmente.
Infatti condivido che non si debbano basare certe valutazione sulla simpatia o antipatia, ma sui fatti concreti e poi semmai in base a quelli...

Vorrei anche sottolineare che la mia critica a Valentino rientra nella pessima considerazione che ho per tutti quelli che macinano miliardi solo perché, per fare un esempio ispirato a Flajano (mi pare), "sanno correre in mutande dietro a un pallone".
Poi, ad es., chi era Albert Schweitzer, i giovani di oggi non credo proprio che lo sappiano... e nemmeno molti adulti, temo.

Irnerio, al di là della questione del fisco gabbato, la gente come Valentino Rossi macina miliardi più che giustamente, in quanto ne fa guadagnare ancora di più ad altri (sponsor, aziende che lo ingaggiano come testimonial ecc.)

A una risposta così, controrisposta cosà: "ce ne sono di campi incolti! (in senso lato)"
Ah, ah!

Chi era Albert?

Irnerio cambia pusher, il tuo la roba la taglia :-)

le tasse vanno pagate
è pur vero che la maggior parte delle tasse vengono spese dai politici per i lor stipendi ed i loro capricci.
ai nostri vecchi che hanno fatto l'italia pensioni da fame e loro privilegi assurdi.
comprate e leggete il libro"la casta" e poi sicuramente tiferete per VALENTINO

Irnerio
"Poi, ad es., chi era Albert Schweitzer, i giovani di oggi non credo proprio che lo sappiano... e nemmeno molti adulti, temo."
Insegnaglelo, Irnerio, se non lo sanno, insegnaglielo tu.

"Il primo passo nell'evoluzione dell'etica è un senso di solidarietà con altri essere umani"
scrisse Albert Schweitzer, che era tedesco. Nato nel 1875 e morto nel 1965 in Africa. Medico, teologo protestante, missionario, musicista.
Un grand'uomo. Uno di quelli che tradussero il cristianesimo in atti concreti a favore del prossimo.
E senza dimenticare le gioie della vita (ad esempio la bellezza della musica)

@ offender - Ah! E' così che vogliamo coltivarli 'sti campi (in senso "artus")? Cosa vuoi che ti risponda: cambia offender?

@ P@ola - Non ti preoccupare, già fatto!

@ Chi avesse la coda di paglia:

Albert Schweitzer:

«La verità non ha ora, è di tutti i momenti, specialmente dei momenti in cui ci sembra inopportuna.»

Cari @Paola e Irnerio, non so quanti anni abbiate voi, io sono del '68 e quando ero ragazzino io Albert Schweitzer veniva spessissimo citato a scuola come esempio di etica e di solidarietà verso il prossimo. Francamente che ci sia tra gli adulti chi non lo conosce mi sembra strano, ma comunque ci penserà Irnerio a colmare le altrui lacune :-) Ora Luciano, aveva inizialmente lanciato un quesito molto interessante.

Se ora invece la discussione si è spostata su "stimiamo di più un personaggio come Albert Schweitzer o come Valentino Rossi?", mi posso buttare anch'io in dichiarazioni sensazionali "Sì, stimo molto di più Schweitzer, che ha speso la propria vita per il prossimo, di un ragazzino che corre in moto, ed evade le tasse!" Su questo sicuramente siamo tutti d'accordo! A questo punto però rilancio con un "Meglio Paris Hilton o Madre Teresa di Calcutta"? E non è scandaloso che Paris Hilton prenda 50.000 dollari per una serata in discoteca dove fa incassare al proprietario dieci volte tanto? Non appena avremo concluso il dibattito potremmo affrontare un dilemma ancora più spinoso, che da secoli assilla l'umanità: "Meglio un chilo di fave o una fava da un chilo?"

Per quanto riguarda la citazione di Schweitzer, io sono ateo e quindi non credo nella verità. Il tuo sbandierare il concetto di verità ricorda inoltre un po' l'attitudine ciellina dell'affermare che la verità è una sola, e da ciò dedurre che sono loro a possederla.

Offender: un'osservazione sulla verità.
Io sono convinto che esista una e una sola verità. Ma che noi umani non abbiamo nè mai avremo un criterio per stabilire in modo ASSOLUTO e definitivo quale essa sia.
Ma che attraverso il confronto laico e aperto possiamo avvicinarci alla verità.

"Ma che attraverso il confronto laico e aperto possiamo avvicinarci alla verità."

Mi sembra una bellissima frase. La verità come limite a cui tendere è un'idea interessante.

Una precisazione sul mio commento precedente: non ritengo perverso affermare che la verità sia una sola, ma l'essere convinti di possederla.

Offender: l'unico modo in cui io riesco a conciliare il mio essere credente e il mio essere laico è proprio questo. E cioè sapere di NON mai poter possedere (nè io, nè la mia chiesa, nè il mio partito, nè il mio stato, nè la mia filosofia, nè la mia scienza, nè quelle degli altri) la certezza di avere la VERITA' ASSOLUTA, visto che non abbiamo criteri certi per stabilire che XYZ sia la verità. E allora l'unica cosa da fare è (attraverso il confronto aperto e libero e critico) approssimarsi in modo sempre più preciso (anche se MAI perfetto e definitivo) alla verità.

@ Paola --- questo e' un sito abbastanza 'privato', quindi non mi scuso davvero per aver esternato per una volta la mia antipatia verso un personaggio.
Mi sembra chiaro che Valentino non paga tasse, ne' ho bisogno di carte alla mano per scriverlo, carte che ne' avro' mai, ne' mi metto a cercare- ho, per fortuna, cose piu' belle da fare.
Ha dichiarato 500 (cinquecento) Euro sulla colonna Guadagni del 730... commovente, facciamogli colletta. Non ha pagato tasse sui guadagni nel Regno Unito, ma non deve farlo (deve solo pagare tassa proprieta', automobile, monnezza e simili- che poi sono uguali per tutti)...
Del resto anche Sean Connery uso' lo stesso trucchetto, negli anni '90, andando a prendere residenza in Spagna.... e causando moltissime polemiche in Gran Bretagna -mica perdonano facile i loro connazionali che sgarrano lassu'- dato che si presento' alle elezioni 1998 nelle liste dell'SNP, Partito dell'Indipendenza Scozzese -molto Socialista, da non confondere assolutamente con la Lega nostrana, ndr-
Valentino, magari qualcuno lo fara' santo: in fondo, secondo il direttore di Libero, e' un eroe del nuovo boicotaggio fiscale.
Io, senza darmi dello scemo, pago tasse sia in Canada (guadagni inclusi) che in Italia (minime per la verita', di 'partecipazione') -almeno fino a che mantengo un piede da una parte ed un piede dall'altra...
Valentino e' un ladro secondo quello che dicono i giornali e non ho bisogno di frustate moraliste per scriverlo qui... se fossi un Deputato mi sarei certo espresso diversamente, ma questo non e' il Parlamento, per fortuna -- se poi Valentino paghera' quello che deve dipendera' dalla Giustizia Italiana...

La verita' come limite puo'
essere rappresentata per analogia dal centro di un cerchio cui i vari raggi tendono. Piu' ci si avvicina minore diventa la distanza tra due raggi, minore la velocita'di una rotazione fino all'identificazione di tutte le visuali convergenti nell'immobilita' dell'unico centro. Lo stesso concetto puo' applicarsi ad una sorgente di luce puntiforme che irradia in ogni direzione.
In termini di religione, per esempio, ogni raggio e' assimilabile ad una forma tradizionale:tutte hanno una sola meta e direzione (centripeta) ma apparentemente diversa sul piano dell'esistenza tanto piu' quanto lontani dal centro.Il centro e' il punto dove la molteplicita', le individualita' e le opinioni cessano e si realizza l'identita' suprema.

Ma in pratica? Nelle vite reali delle persone e delle comunità? Chi e come e in base a cosa si arroga il diritto di stabilire LA VERITA' ultima e definitiva?

"Chi e come e in base a cosa si arroga il diritto di stabilire LA VERITA' ultima e definitiva"

In troppi, purtroppo...su questa cosa siamo sulla stessa, medesima lunghezza d'onda

Offender: d'accordissimo.
E una delle ragioni per le quali la chiesa cui faccio parte è quella valdese è proprio questa: un approccio laico e responsabile alla fede.

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