La mia foto

Contatore Shynistat

  • Contatore

I miei vecchi post del blog Kataweb

Altri vecchi post del blog Kataweb

Blog powered by Typepad
Iscritto da 07/2007

Lettura quotidiana della Bibbia

  • • Da "Giacomo, 1,22": "mettete in pratica la parola e non ascoltatela soltanto, illudendo voi stessi"
  • Lettura quotidiana della Bibbia

« Sui rom | Principale | Lo Zucchero dei riccastri »

14/08/2007

Commenti

Feed Puoi seguire questa conversazione iscrivendoti al feed dei commenti a questo post.

Da come lo dici sembra Mussolini che incita gli italiani ad andare in guerra. Comunque ormai la politica è quella che è. Bisognerebbe dare un grande slancio per liberarla dalla corruzione e dall'incompetenza dei nostri politici. Io penso che in Europa le cose vadano meglio che in Italia, almeno in questo campo. Questo Partito Democratico all'inizio mi aveva reso molto entusiasta, ma ora... non sono più così sicuro. Veltroni e Bindi mi piacciono, ma cosa potranno mai fare?

...io nel frattempo, scusandomi per il disimpegno pre-festivo di cui dò prova, ti auguro un buon Ferragosto!
Tereza

Ieri sera eravamo quasi riusciti a combinare quest'incontro. Alla prossima tanto oramai hai imparato ad usare la chat

Il partito democratico è una piece teatrale che va avanti da anni con ripetute repliche. Gli artisti si sono alternati ma la piece si è vieppiù impoverita, intristita ed ora, con l'ingresso di nuovi attori, popolari e comprimari, si vuole cercare di ravvivarla pescando qua e là.
Dal teatro buffo al dramma, dalla sceneggiata alla farsa, tutto si cerca di metter dentro, ma la realtà è solo una, la mancanza di nuove idee, eppure basterebbe rifarsi al passato, a quell'idea del teatro che aveva Nenni e che fu, però stravolta dall'avvento del suo "delfino". Ecco, un ritorno alle origini di passata gloria, ove l'idea della rappresentazione conti più della trama, ove attori di specchiata virtù e di indubbie capacità artistiche si confrontino nel proscenio.
Ma dove gli attori e quali gli spettatori?

Saluti

Salvatore

Buon mercoledì (e pure gli altri giorni) anche a voi
Del libro di Macaluso ho fatto un riassunto (evidentemente brutto e goffo)

E invece no: non ho letto il libro (mi sono limitato a comprarlo), ma la sintesi che Luciano ne ha fatto mi induce a dire anch'io qualcosa.
D'accordo col vecchio Macaluso, prima di tutto. Sotto molteplici aspetti, sia riguardo alla diagnosi che alle riserve sulla prognosi (il PD).
Peccato soltanto che quando c'era l'opportunità di creare in Italia un movimento per un'autentica alternativa socialista Macaluso e i comunisti stessero guardando da un'altra parte, intenti a cucire l'improbabile tela di Penelope del compomesso storico e nei fatti ostili alle fronde già diffidenti, all'interno del PSI, della nascente egemonia craxiana. Atteggiamenti diversi da parte di quello che era allora il partito maggiore della sinistra avrebbero potuto dare corpo ad un progetto di società del tutto diverso da quello che poi si è venuto confezionando negli anni Ottanta. Ma è un po' ingeneroso e sterile andare a rivangare questioni di questo genere: sarebbe come ricordare al compagno Macaluso che molte delle sciagure del secolo appena passato derivano dalla miopia di un gruppo di scissionisti che a Livorno, nel '21, decise di spaccare il Partito Socialista una manciata di mesi prima della marcia su Roma (mi si perdoni la preterizione).
Per avere lo sguardo rivolto in avanti, senza dimenticare tuttavia quanto abbiamo visto e che oggi ci sta dietro le spalle, condivido la nostalgia di Macaluso (ripeto: letta soltanto nella sintetica vulgata di Luciano) per una forza politica in grado di creare una progettualità che per comodità continuiamo a chiamare socialista, con la riserva però che deriva dalla constatazione che l'elettorato ha sempre premiato, dal '92 in qua, le forze che si sono coagulate attorno ad un unico progetto politico rispetto ai comportamenti tendenti a distinguere (a volte capziosamente) posizioni differenziate.
Da questa constatazione, in fondo, è nata l'idea del Partito Democratico, che però va verificata alla luce di una pluralità di fattori, primo dei quali la legge elettorale con la quale tale formazione (e tutte le altre) saranno chiamate a fare i conti.
E poi, comunque, bisognerebbe capire se sia maggiormente opportuno creare una forza politica (probabilmente assai minoritaria) sulla base delle istanze rappresentate da Macaluso, oppure se farlo dall'interno del contenitore unitario che ci viene proposto.
Io non ho, al momento, un'opinione definita, come credo moltissimi altri, ma so soltanto che, da vecchio (ahimé) socialista coltivo ancora la folle ambizione di veder realizzate nei fatti almeno alcune delle cose in cui credo. Non per la mia nipotina Alice, ma proprio per me.

Condivido grandissima parte di quanto scrive Walter. E in particolare, il passaggio relativo alla...diciamo "timidezza"...dei cosiddetti "miglioristi" che nel PCI fecero poco o nulla (e comunque con drammatico ritardo) per portare il loro partito via dalla sudditanza nei confronti di Mosca e dell'Urss e condurlo verso il socialismo europeo. Si persero le occasioni dell'invasione sovietiva dell'Ungheria del 1956, di quella della Cecoslovacchia del 1968, nel 1973 si scelse il compromesso storico con la Democrazia Cristiana. E il PCI cambiò nome solo nel 1989. Insomma, una serie di ritardi catastrofici.
Con questo non nascondo gli altrettanto catastrofici errori del PSI. Dico solo che ex-comunisti ed ex-socialisti dovrebbero appropriarsi con lucida onestà dei propri sbagli e manchevolezze, riconoscendo anche i meriti e le ragioni degli altri.

Io peró in qualunque forza destinata alla guida di un paese moderno una spruzzatina di verde ce la metterei. Confinare le politiche ambientali all'estrema sinistra, solo perché spesso si scontrano con i poteri forti, mi sembra riduttivo e dannoso. Che sia il PD o un nuovo socialismo, dovrá per forza di cose fare i conti con l'ambiente.

Totalemnte d'accordo. E infatti (in quel mio rozzo e manchevole elenco) avevo detto anche "uno sviluppo economico compatibile con l'ambiente". Però condivido: la questione "ecologica" è una delle principali del pianeta.

Una cosa che mi sembra mancare in questa discussione e' che il porgetto PD --come il Progetto Comprommesso Storico-- non e' un processo a breve termine... e' un progetto/processo a lungo termine... Si comincia, poi ci sara' qualche defezione, qualche aggiustamento -- mi sembra sbagliato affrontarlo come una faccenda che "funziona/ non funziona"... Non lo possiamo immaginare. Magari per cominciare a vedere qualcosa funzionante con coerenza occorrera' aspettare qualche anno...
Le impressioni che ne ho ricavato fin'ora e' che mentre la componente piu' Centrale si sta esprimendo (anche troppo) - la componente piu' Socialista -che dovrebbe essere guidata da Fassino, si e' espressa poco fin'ora, a presvindere dalle normali dichiarazioni di fiducia e supporto. Io, non sono neanche certo che ne voglia far parte, e spero che la Sinistra di Rifondazione e degli altri componenti riesca anch'essa a venire fuori con qualcosa di solido, coerente -- e probabilmente di opposizione costrutiva, dove possibile. Il piano brevemente presentato da Ringhio e' un piano su cui molti di noi si riconoscono, e non e' molto lontano dal piano che il PCI (e immagino il PSI) ha presentato ripetutamente fino a quando la possibilita' di attuarlo e' stata eliminata da altri avvenimeti. Ringhio e Walter parlano di ritardi da parte del PCI nello stabilire alcune linee di azione verso il Compromesso. Parlate del 1968, poi 1973 ed anni a seguire... Vi rimprovero :)))... Anni '65, mi sembra che le liste del SIFAR vengono fuori, si parla di un colpo di Stato organizzato poi rientrato... 1968, P.zza Fontana... poi Brescia, l'Italicus, i Servizi Paralleli, Valpreda, Pinelli, commissario Calabresi, e poi il Cile, mentre Spagna, Portogallo, Turchia e Grecia erano governate da dittature feroci.. ah, il Vietnam, la Cecoslovacchia, Aborto, Divorzio, la Chiesa,..insomma, un pezzo di storia nostra a mio parere anche bello, in cui -mentre pensavamo di andare aventi, in realta' stavamo solo difendendo quello che c'era, ed a fatica pure... E non che gli anni successivi siano stati migliori--- tutt'altro... Basti pensare a Cossiga, la P2, Gelli, calvi... boh!!! lista lunghissima...,.
Facile parlare con il senno del poi... Ricordatevi che la paura dei carriarmati - quelli Amrikani- era abbstanza solida... Le liste del Sifar avevano nomi e cognomi di gente da 'controllare' nel caso che....
Con tutto questo alle spalle anche la proposta di Compromesso non era poi facile da digerire... Compreomesso con chi??? per noi della strada era: si' compromesso con quelli che fin'ora hanno rubato, hanno salvato la pelle ad assassini (Delle Chiaie, il primo che mi viene in mente), e poi, ogni tanto qualche giovane di noi ci lasciava anche le penne (Salvi, Varalli, Zibecchi eccetera)....Insomma, io me li ricordo come anni in cui una buona regola era 'sta zitto e rimani in linea, che' puo' anche andare peggio'...
PS: ma qualcuno mi potra' spiegare come mai Moretti delle BR ha fatto solo 15 anni di carcere ed adesso e' fuori e pare se la passi anche benino -- non e' 'pentito', ne' ha collaborato... e Via Fani ce l'ha tutta sulla coscienza...

Giulio, io penso che tra persone organizzate in gruppi che pur la pensano diversamente su molte cose sia possibile accordarsi su tante questioni. E che dunque sia possibile fare accordi di coalizione e di governo tra partiti diversi. Perciò dunque penso che un partito laico e socialista da una parte e uno cattolico e interclassista dall'altro possano essere alleati, anche buoni od ottimi alleati. Così potrebbe essere per DS e Margherita, anche se entrambi trasformati e rinnovati e rigenerati: uniti in una stessa alleanza.
Trovo invece forzoso e sbagliato inserirli artificiosamente dentro il medesimo partito, dove le notevoli differenze non diventano più una risorsa e una ricchezza bensì una continua corsa a ostacoli. Un partito deve avere ben chiari un quadro di valori e di ideali a cui ispirarsi, un sistema di riferimenti a cui attingere, un modello di società a cui tendere, un passato a cui riferirsi, un aggancio internazionale a cui ancorarsi. Per DS e Margherita, che stanno unendosi nel PD, tutto ciò appartiene a due corredi differenti e divisi e per certi versi inconciliabili.

Ciao Ringhio: dubbi ne ho anch'io e tanti. Incluso quello di cui parli tu.. Ds e Margherita potrebbero lavorare molto meglio insieme ma separati piuttosto che uniti in un unico partito...
Non l'ho scritto ieri, ma lo scrivo oggi - anche in Gran Bretagna tentarono di fare un Gran Partito (contro la Thatcher) unificando i Liberali ed i Laburisti - ma finirono per confondersi e confondere la gente- fini' in un fallimento.. mentre la Thatcher sembrava inossidabile, inattacabile..
Sinceramente non so che dire.. Pero', vorrei che da parte di tutti (io incluso) che hanno a cuore questo progetto si aspettasse un momento per vedere come coloro che dovranno "farlo" riescono poi ad agire. Personalmente ho l'impressione che si stia mettendo troppo sulle spalle di Veltroni, come fosse il "Messia", la guida. Tutti i partiti sono fatti da tante persone - voglio vedere come questi si prenderanno le responsabilita'...

Per quanto riguarda il PCI, non voleva essere affatto un 'attacco'. Volevo solo risottolineare che il nostro passato recente e' stato tutt'altro che facile. A volte ho l'impressione che per volere assicurare il cosidetto "ceto medio" -quelli che veramente credono che la magistrtura sia comunista- finiamo per dire cose ingiuste rispetto al passato.

Io sto guardando con molto interesse alla ricostruzione dell'area politica per il socialismo, che dvrebbe/potrebbe inglobare l'attuale SDI, parte dei radicali, molti dei dissidenti DS, laici senza casa, liberali progressisti, neo-azionisti, ambientalisti.
Un'area autonoma sia dal Partito Democratico sia dalla sinistra neo/post-comunista.

I commenti per questa nota sono chiusi.

Motore di ricerca del Ringhio di Idefix

  • Si clicca su "Motore di ricerca", si apre un link, si clicca su "Ricerca personalizzata" e si usa come il normale Google. Solo che la ricerca è interna al blog

giugno 2015

lun mar mer gio ven sab dom
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30