Forse aveva ragione Nando Dalla Chiesa che, circa quindici anni fa, propose (per ridere ma mica tanto) una legge semplice semplice.
Io l'ho leggermente riscritta e recita così:
"A Silvio Berlusconi, nato a Milano il 29 settembre 1936, e a quattro persone da lui indicate in allegato sono condonati in via definitiva tutti gli eventuali reati civili e penali commessi, su territorio italiano, europeo, mondiale e spaziale, fino al giorno della pubblicazione della presente legge sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. L'elenco completo dei suddetti eventuali reati deve (pena il decadimento dai benefici previsti dalla presente legge) venir inviato in triplice copia, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al comune di Gennargientu entro e non oltre centottanta giorni dalla data della pubblicazione della presente legge sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana".
E non se ne parlava più.
Ovvio: sarebbe stata stata una cosa abominevole, in contrasto con le più elementari regole della storia del diritto occidentale, ma almeno un'intera nazione non sarebbe diventata la devastata terra di saccheggio ad opera di costui, dei suoi avvocati e delle plebi da essi ipnotizzate.
In più c'è un altro fatto mostruoso: è demente che adesso sia diventato un tabù parlare di riforma della giustizia (che è indispensabile) perchè le persone oneste pensano subito ai cazzi personali di Berlusconi.
E che non si possa parlare di riforma del sistema televisivo (che è indispensabile) perchè si pensa subito agli interessacci di Berlusconi.
E se parliamo di editoria e di riduzione dell'Iva sui libri (che è indispensabile) ecco che rispuntano gli affari imprenditoriali della berlusconiana Mondadorinaudi. (E tra l'altro i miei libri per ragazzi escono con la EL e la Einaudi Ragazzi).
E se parliamo di cinema, ecco che arriva la Medusa...
e se e se e se e se...
Non è possibile: nemmeno di calcio si può parlar più, in Italia, nemmeno di un dribbling, nemmeno di donne, senza che spunti questo ometto nasuto con le sue fesserie, le sue volgarità e i suoi conflitti di interessi che hanno impestato l'Italia.
Sedici anni della mia vita a parlare migliaia e migliaia di volte e a scrivere centinaia e centinaia di articoli su questo ridicolo e dannoso omino e sulla sua sub-visione del mondo.
Ma vi rendete conto?








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