Una frase

  • No kappa
La mia foto
Blog powered by TypePad
Iscritto da 07/2007

Contatore Shynistat

  • Contatore

scuola e università

21/04/08

Educazione stradale nelle scuole

Stamattina ero in quinta elementare, per il primo incontro (in tutto saranno una decina) sull'educazione stradale con le scuole.
Ho cominciato dicendo più o meno: "Sono qua perchè sono molto preoccupato di cosa potrà succedervi il ventidue dicembre del prossimo anno o un giorno dell'estate del 2018. Quando sarete in moto o in auto oppure in giro per città a piedi. Da soli o con la vostra ragazza, il vostro ragazzo, i vostri amici, i vostri genitori"
Poi abbiamo fatto giochi di simulazione: incidenti stradali in motorino (io che interpretavo un guidatore spericolato e poi mi schiantavo contro il muro, però evitando accuratamente il fianco destro, quello con la costola ex-rotta un mese fa), finti scontri con e senza cintura di sicurezza (mandando al rallentatore un bambino a sbattere, con assoluta sicurezza, contro la finestra che nella finzione era il parabrezza), sbadato attraversamento al di fuori delle strisce pedonali con mio relativo investimento. E via così.
Adesso sono un po' indolenzito.
Però la speranza che, forse, Romana od Oreste (due di loro si chiamano così) tra dieci anni si metteranno il casco e guideranno con prudenza, e che forse il semino dell'incontro di stamattina gli sarà utile per salvare la pellaccia vale e stravale l'impegno e la fatica.


04/02/08

Cos'ho imparato a scuola

Le cose più importanti che ho imparato a scuola dai miei (e dalle mie) insegnanti.
Che le ingiustizie non sono giuste.
Che tutti siamo infinitamente preziosi.
Che tutti siamo infinitamente ignoranti.
Che gli altri possono avere ragione e noi torto.
Che se non si capisce qualcosa, si chiede una spiegazione.
Che quando qualcuno sa qualcosa e noi non sappiamo un tubo, è meglio fare uno sforzo di umiltà.
Che dobbiamo essere grati a chi ci rende la vita più facile.
Che se qualcosa non ci pare giusto, si protesta.
Che il futuro non è scritto da nessuna parte.
Che con i libri si vivono migliaia di vite.
Che la cultura arricchisce più dei soldi.
Che essere chiari è una scelta etica.
Che ridere di se fa molto bene.
Che la cultura è appassionante.
Che con la cultura si cucca.

16/01/08

Se avesse vinto Ippolito Nievo...La letteratura, la politica e le donne

Nel 1858, Ippolito Nievo scriveva: "Farsi intendere da molti oh non è forse meglio che farsi intendere da pochi? In Francia si stampano si vendono e si leggono più libri non per altro che per la universalità della lingua e la chiarezza del discorso. Da noi abbiamo due o tre vocabolari, e i dotti hanno costumi di appigliarsi al più disusato...(...)...Animo dunque: non dico male di nessuno: ma scrivendo, pensate che molti vi abbiano a leggere. E così allora si vedrà la nostra letteratura porger maggior aiuto che non abbia dato finora al rinnovamento nazionale"

(E' l'inizio del decimo capitolo delle Confessioni d'un Italiano. Che continuo a leggere, con un piacere sempre più travolgente, ridendo molto e commuovendomi molto)
E intanto rifletto: come sarebbero cambiati il nostro paese e la nostra vita se l'Italia ottocentesca formicolante di seriosissimi intellettuali accademici dal linguaggio oscuro e contorto, tediosi e parrucconi, ipocriti e bigotti, asserviti al peggior potere e ostili al popolo, fosse stata spazzata via da una generazione di uomini coraggiosi e onesti come il garibaldino Nievo?
Che tra l'altro (sempre nelle Confessioni) scriveva (è il protagonista ottantenne a parlare): "Le donne superiori a noi! Sì, fratellini miei: consentite questa strana sentenza in bocca a un vecchio che ne ha vedute molte."
Anche in questo campo, la visione anticonformista e modernissima di uno scrittore sciaguratamente censurato, trascurato e incompreso.
Ippolito_nievo_e_le_confessioni

04/01/08

Un sogno contro l'oscenità del burocratese

Uno dei sogni della mia vita è questo:
fare il ministro (con pieni poteri) per la riforma del linguaggio nella pubblica amministrazione.
Che il sale venga sparso per sempre sulle rovine di quell'orrendissimo linguaggio fatto di "all'uopo...in riferimento a quanto in oggetto indicato...ai sensi degli artt. 1 e 114 della tariffa dell'imposta di bollo annessa e connessa al DPR 54 brumaio 1790, n. 666, come sostituita dal decreto del Ministero della Complicazione degli Affari Semplici 20 agosto 1934"
Vorrei avere al mio fianco un gruppo di feroci e spiritosi collaboratori e collaboratrici che non abbiano nessuna pietà e nessun riguardo, un gruppo di implacabili e ironici iconoclasti che, inesorabilmente spinti da un sacro e divertito fuoco, si gettino con insaziabile passione nella lotta per rivoluzionare allegramente da cima a fondo il modo in cui lo Stato, le regioni, le province, i comuni, gli enti comunicano (anzi: non comunicano nè tra di loro nè con i cittadini).
Ai dirigenti e ai loro sottoposti che non sanno scrivere e che si ostinano a usare il burocratese: calci in culo e sforbiciate alle loro immonde circolari, matite rosse per segnare le loro sconcezze linguistiche e sghignazzi in faccia, orecchie da asino e via alla lavagna a ripetere gli esercizi da prima elementare di una volta.

12/12/07

Io e Michele Crismani davanti agli adolescenti

Sono quasi senza voce e la gola mi fa un po' male: stamattina sono stato in tre scuole, tre incontri (in tutto poco meno di duecento ragazzini e ragazzine tra la quinta elementare e la prima media).
Le insegnanti del loro istituto hanno organizzato un gioco (Michelegge) ispirato ai libri del mio personaggio tredicenne. E oggi, dopo aver letto in particolare l'ultimo romanzo (Non fare il furbo, Michele Crismani), Non_fare_il_furbo
c'erano gli incontri-intervista. E poi, a gennaio, la vera e propria gara tra classi, con tanto di quiz.
Come sempre, ho cominciato dicendo: "potete chiedermi quello che volete. Al mondo non esistono domande stupide, ma solo risposte stupide. Nè domande imbarazzanti, ma solo risposte imbarazzate. Ma quelle casomai sarò io a darle, e voi a giudicare"
E sono partiti con un fuoco di fila: dalle otto e mezza all'una e un quarto (uniche due pause gli spostamenti da una scuola all'altra), domande che spaziavano ovunque: da dettagli sui personaggi minori dei miei libri a che musica ascolto, dalla mia band preferita a come andavo a scuola da ragazzo, dai film che mi piacciono a "dove ti vengono le idee?", da "è giusto dare uno schiaffo al proprio figlio?" a com'è nato il nome di Michele Crismani, dalla squadra di calcio per cui tengo al rock dei Ramones, dalle cinture di sicurezza a come si diventa scrittori, da quanti libri ho pubblicato a "ma lei è un uomo libero?"
Come sempre, un'esperienza appassionante. Che mi lascia fisicamente stanchissimo (per alcune ore non esiste altro che entrare in sintonia con gli adolescenti che mi trovo davanti) ma pazzamente felice.
Alla fine, mentre firmavo le copie, ancora domande e domande e domande.
A una ragazzina e un ragazzino neri, oltre all'autografo, ho scritto anche "against the racism".


30/10/07

Fate domande a Francesco Peroni, Magnifico Rettore dell'Università di Trieste

Nel numero di Konrad che uscirà a dicembre, intervisteremo il professor Francesco Peroni, Magnifico Rettore dell’Università di Trieste. Francesco_peroni

Usando almeno in parte la stessa formula sperimentata con il segretario regionale del Partito Democratico, vi invito a fargli voi le domande che volete.
Unica cosa: per scrivere le domande, potete andare sul blog di Konrad? http://konradblog.blog.kataweb.it/2007/10/21/domande-al-magnifico-rettore/

Domani farò un post col testo integrale dell'intervista a Bruno Zvech, segretario PD del Friuli-Venezia Giulia. Ha risposto a tutte le domande che gli avevate fatto sul blog. Se poi le risposte vi convinceranno oppure no, è tutt'altra questione.

Motore di ricerca del Ringhio di Idefix

  • Si clicca su "Motore di ricerca", si apre un link, si clicca su "Ricerca personalizzata" e si usa come il normale Google. Solo che la ricerca è interna al blog

agosto 2008

lun mar mer gio ven sab dom
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31