Non commento la nuovissima uscita di Benedetto XVI ("la libertà religiosa è minacciata dal terrorismo ma anche dall'educazione sessuale e civica nelle scuole pubbliche")
perchè rischio doppio:
come credente valdese, il rogo
e
come cittadino laico, l'incriminazione per vilipendio a capo di stato estero.
A te valdese il rogo e a me ateo, allora?
Scherzi (si fa per dire) a parte, B. XVI si conferma una volta di più il principale paladino dell'integralismo cattolico. Un integralismo, certo, non paragonabile (per ora) a quel che accade in alcuni Paesi islamici.
Ma il gregge cattolico è tutto d'accordo con lui? Se qualcuno non lo è, si farà uscire un pur timido belato di dissenso?
Scritto da: Dario Predonzan | 12/01/2011 a 20:41
Fai bene a ricordare che, comunque, è ben lontano dai regimi teocratici di alcuni stati islamici.
Ma la domanda che mi faccio è questa: ne è lontano per motivi "ideali" oppure di contesto? Insomma: se potesse, fin dove spingerebbe i confini del suo integralismo?
Scritto da: luciano / idefix | 12/01/2011 a 20:49
È facile: fino in Iran dove promuoverebbe l'annessione. Poi in Afghanistan e in Pakistan. Così gli integralismi sarebbero finalmente integrati.
Scritto da: gcanc | 12/01/2011 a 20:59
... e il gregge segue in silenzio... altrimenti il pastore tedesco morde o chiude i finanziamenti...
Scritto da: Alex | 13/01/2011 a 09:02