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08/01/2011

Commenti

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Perchè
- il Progresso fa paura, fa perdere le proprie sicurezze
- e l'onestà politica "disturba" gli affari disonesti
.
Chi vuole fare il Leader, a qualsiasi livello, deve sapere che la prima cosa che gli avversari faranno sarà quella di "farlo/a fuori" - in tutti i sensi e in tutti modi
. a parole
. con i fatti
...

Scusatemi se riposto qui lo stesso commento (un po'modificato, in effetti) che ho pubblicato su FB.
Questo evento ci deve spingere a parlare a voce alta contro la propaganda aggerssiva dei tea party, sia essi a stelle e strisce che tricolori.
Si deve parlare soprattutto per rispetto delle vittime e dei feriti. Si deve parlare ogni volta che si sentono i deliri reazionari dei destrorsi che adesso si dicono "inorriditi", ma che in ogni loro uscita pubblica mettono in campo una tale carica di violenza verbale che non mi stupisce che a qualcuno venga in mente di metterla in pratica. Dobbiamo parlare per denunciare la falsità e l'ipocrisia di coloro che si definiscono "pro-life" (ce li abbiamo anche in casa nostra, purtroppo), a patto che si tratti di vita embrionale (che tanto sono cazzi di chi ce li ha in pancia), perché se si tratta di di uomini e donne in carne ed ossa invece la vita non ha più valore: tagli all'assistenza sanitaria, all'istruzione, ai sussidi, allo stato sociale, condizioni di lavoro ottocentesche, al massimo gli si offre una bella guerra in qualche posto desolato della terra. Dobbiamo parlare, altrimenti hanno già vinto loro.
PS: a Roma un gruppo di skinhead ha aggredito il giornalista Adinolfi. Qualche tempo fa Sallusti aveva detto che avrebbe gradito che "qualcuno lo picchiasse". Dove sta il partito dell'odio?

Eeka: sono d'accordissimo con te. Aggiungo solo un elemento: la destra americana è avvinghiata lingua in bocca alla turpe lobby delle armi.

io invece no. neanche un po'.
se passa il discorso del mandante morale ad un atto di violenza, allora aveva ragione capezzone quando imputava alla sinistra il finto attentato a belpietro o la farsa del duomo in faccia a berlusconi.
in realtà il mandante morale non può esistere, se si vuole che qualsiasi idea abbia dimora e possa essere espressa.
poi in america, e in particolare in arizona, dove chiunque si può tenere in casa un'arsenale, e più facile che un folle si possa anche far condizionare dalle parole, ma quando luciano dice che la destra americana è avvinghiata alla lobby delle armi, dimentica che in oltre due anni di presidenza anche obama non ha mosso un dito per modificare le cose.
io ho ribrezzo per personaggi come sarah palin, ma ho letto l'articolo di zucconi che le addossa la responsabilità per il massacro di tucson e sinceramente mi sono vergognato per lui, che ritenevo un giornalista (quasi) serio.

Ma no...Zucconi non addossa alla virago la responsabilità.
Piuttosto riporta l'orribile dichiarazione dell'avversario repubblicano della senatrice Giffords, da lei sconfitto a novembre: "Va fermata in ogni modo, anche con i fucili"

Concordo con Eeka.
Mandanti morali ce ne sono a iosa nei cosiddetti Tea Party e la Palin aveva incluso la Giffords nella sua "lista nera" di personaggi da "eliminare" politicamente perché pro aborto e contro le armi.
Le parole di certi personaggi possono attecchire alle menti già deboli in maniera spaventosamente facile. Di fanatici imbecilli il mondo è pieno e gli USA non fanno eccezione: questi sono i deboli su cui la Palin e altri come lei fanno leva in casa propria.
Non credo di esagerare se dico che i Tea Party hanno assunto l'aspetto di un'organizzazione terroristica con il pieno appoggio delle lobby delle armi. Contro l'aborto e "pro-life", ma con le armi in pugno e pronti a sparare contro chi è dalla parte opposta: una delle tante, enormi contraddizioni americane. L'ipocrisia regna sovrana.

ok, prendo atto che quando si può addossare alla destra di essere mandante morale va bene, quando qualcuno addossa alla sinistra lo stesso ruolo dice cazzate.

marcob: un conto è la polemica politica anche durissima. Un altro conto è dire: "dobbiamo fermare la Giffords in ogni modo, anche con i fucili"
Allo stesso modo, condanno pure chi dice di fermare Berlusconi anche con la violenza.
O il direttore del Giornale che ha detto: "spero che ti picchino" al giornalista Adinolfi.

Marco, personalmente non difendo chi a sinistra non si assume le responsabilità di ciò che fa e dice. Non l'ho mai fatto, credo che non faccia proprio parte del mio corredo di persona.
Detto questo, qui si sta parlando di Stati Uniti, un paese dove la differenza tra destra e sinistra è nettamente marcata, dove c'è un bipolarismo forte e presente che in Italia non esiste.
Se vogliamo parlare di responsabilità politiche statunitensi a destra e sinistra mi sta bene, ma mi permetto di dire che non è bene fare di tutta l'erba un fascio.
L'amministrazione Obama si sta rivelando molto più debole di quanto apparisse all'inizio, è chiaro ed evidente che le lobby continuano a farla da padrone e se Obama finora non è riuscito a mettere mano ad una legge che vieti le armi la cosa non mi sorprende affatto.
Sono tornata venerdì da un viaggio negli States e posso dirti che ho toccato per l'ennesima volta con mano la realtà contraddittoria di quel paese. Zucconi sa bene di cosa parla quando sostiene certi argomenti, credimi.

ciononostante continuo a dissentire dal taglio che date.
qui si sta parlando di un ventiduenne che può uscire di casa con una pistola mitragliatrice, avvicinarsi a un palco e fare una strage.
gli articoli che ho letto lo definiscono uno "squilibrato", legato ad un gruppo suprematista bianco, razzista e antisemita.
stiamo parlando di un paese in cui non una volta sola un ragazzo è arrivato a scuola armato e ha sparato su insegnanti e allievi.
vogliamo i mandanti morali?
seguendo il ragionamento che fate, il mandante morale è chiunque, a libera scelta, incluso quentin tarantino.

ps.
pulp fiction e kill bill sono fantastici.

Marco, una cosa non esclude l'altra, secondo me. La responsabilità morale è anche di chi non ha mai fatto nulla per impadire che chiunque possa impugnare un'arma e andarsene in giro tranquillamente, così come in questo caso di chi usa violenza verbale che aizza le menti malate, di chi specula politicamente pensando solo ai propri affari, di chi sostiene di essere pro-vita imbracciando fucili e pistole, come quell'idiota della Palin.

Io non credo che marco abbia tutti i torti: per quanto sprgevoli la Palin, i Tea-Party, le lobby delle armi & Co., episodi come questo alla fine non fanno "il loro gioco", ma al contrario soffiano su un fuoco che a loro non conviene veder divampare (vedi i processi nei confronti dei fabbricanti di armi quali corresponsabili morali nelle stragi di folli, per ottenere rimborsi ai familiari delle vittime, che sono per loro pur sempre un rischio e comunque una gran rottura di coglioni). E di fronte ai poteri economici "forti" in USA difficilmente si riuscirà a modificare una legge che si basa su uno specifico emendamento della costituzione, tantomai potrebbe riuscirci Obama, specie adesso, indebolito dalle ultime elezioni.
Per questo potrebbero essere chiamati anche moralmente in causa (il solo fatto di speculare sull'idea di libertà sancita dagli americani, fregandosene altamente di qualsiasi conseguenza di fronte alla libertà di lucro a mio parere condanna tutto il loro sistema, ma questo è un altro discorso), ma una vera causa legale la vincerebbero a mani basse.

Il mandante morale è il mandante kulturale. Negli USA c'è il partito nazista e il ku klux klan e non sono fuorilegge. Lo scandalo sta nel seguito che hanno nella parte meno acculturata del paese. Ho appena finito di vedere un programma a casa di mio suocero, perché ho la tv rotta da agosto e non ho voglia di ripararla: è su italia 1 si chiama wild, è americano e mostra sequenze documentaristiche sugli animali più pericolosi del mondo. Si guardano bene dal dire che sono animali che fanno semplicemente il loro mestiere. Li trattano come serial killer, instillando l'opinione, senza dirlo, che siano cattivi. Così i ragazzini imparano a odiare la natura. Negli stragrande maggioranza del territorio USA la kultura è ancora quella della frontiera, dove gli uomini sono uomini e i cavalli sono cavalli e se una donna si mette in politica, o spara ai cervi come la Palin o sarebbe meglio che tornasse a casa a fare le torte di mele. Nono esistono sfumature e gli eroi sono come Chuck Norris. È inutile che ci facciamo illusioni, dal '700 ad oggi non sono cambiati. I pochi esempi artistici che possiamo elencare non cambiano la situazione.

non ho mai avuto il mito dell'america, ma pensare di bollare un intero popolo di nonsoquanti milioni così mi sembra un po' mah?
sono gli stessi che due anni fa hanno eletto un nero alla presidenza?

No marcob, era un signore solo molto abbronzato

no, marcob, non sono gli stessi, chi vota negli USA è una minoranza, gli altri sono quelli che l'indiano buono è solo quello morto e un nero buono è solo quello appeso all'albero, magari nel parco della Casa Bianca.

Non riuscivo a capire da dove fosse saltato fuori il tema del "mandante morale" (a cui io nemmeno lontanamente accennavo...io avevo solo constatato un dato:
negli ultimi cinquanta anni, negli Usa ma in tutto il mondo, a subire attentati politici (da presidenti a parlamentari, da giornalisti a sindacalisti) sono molto molto spesso uomini e donne che stanno dalla parte della libertà, della giustizia, dell'uguaglianza e dei diritti)
Poi marcob ha parlato per primo del "mandante morale". A quel punto ho ricordato le gravissime parole del candidato repubblicano avversario della Giffords: "va fermata anche con i fucili"
E oggi aggiunto un elemento che ieri ignoravo: sul sito della virago Sarah Palin c'era (fino al momento della sparatoria...dopo l'hanno tolta) una foto della senatrice Giffords inquadrata da un mirino.
Tu sai come la penso di Silvio Berlusconi, sai quanto auspico la fine della sua carriera politica, ma non mi sognerei mai di scrivere "anche con i fucili" o di pubblicare la foto della sua sagoma inquadrata da un mirino. E se non lo faccio in Italia, figuriamoci se lo farei negli Usa (dove circolano armi ad ogni angolo di strada)

Mhm mi pare he nelle parole di Eeka ci sia un accenno al concetto del mandante morale, anche se non esplicitamente scritto cosi'...

"...mettono in campo una tale carica di violenza verbale che non mi stupisce che a qualcuno venga in mente di metterla in pratica."

è scritto un po' più in su nell'intervento di eeka, che premette che tea party non è solo a stelle e striscie, ma anche tricolore.
non ho introdotto io il concetto. ho solo detto che non lo condivido.
ma, tutto il rispetto per le opinioni altrui.
d'altra parte questa opinione circola. basta leggere l'articolo di oggi di zucconi per rendersi conto che la più grande democrazia del globo è tutto d'un colpo diventata la più grande fogna della terra dove si annidano milioni di potenziali assassini, con una destra mandante di tutti i misfatti.
peccato che proprio zucconi, fino a due giorni fa, ci ha subissato di paragoni con la perfetta america per descrivere qualsiasi magagna di casa nostra.
ne prendo atto e decido testè che non ci andrò mai a vivere in un paese dove metà delle persone, quelle che votano, sono per bene e l'altra metà è un'accozzaglia di delinquenti guidati da sarah palin.
detto per inciso, tutti gli avversari di tea party erano rappresentati così nel sito di sarah palin e non solo la giffords, il chè non ne fa certo una cosa di buon gusto.
ma ti pongo una domanda, luciano:
quando l'unità, dopo il disastro aereo del governo polacco, pubblicò la vignetta con il "a chi tutto e a chi niente", istigava a mettere una bomba nell'aereo del presidente del consiglio?
la mia opinione è che no.

...aggiungo che non esiste paese democratico al mondo dove siano stati ammazzati, o almeno si sia tentato di ammazzare, tanti presidenti come gli USA. È un paese democratico, è vero, ma a volte la lotta politica americana assomiglia a quella del Pakistan o dell'Afghanistan. Forse non è un caso che siano paesi alleati, più o meno, degli USA.

Quoto marcob al 100%.

Marcob: se io fossi stato il direttore dell'Unità, quella vignatta di Staino non l'avrei pubblicata.
Su Zucconi: lui da anni scrive che ci sono almeno due Americhe, una (il melting pot, anche i potenti come Madoff processati e in galera, la mobilità sociale anche verso l'alto...)gli piace e una (la violenza che cova, la quantità di armi...) lo disgusta.

tucson arizona armi al popolo il cittadino si difende la destra impera, western pistoleri all'ingrasso, fuori di testa all'ingresso, le armi si comprano in pizzicheria... ecco perché!!!

Ci sono banche statunitensi che, ai nuovi clienti che aprono un conto, regalano un fucile.

Luciano, e' vero, ma ache se hai un fucile, e delle pallottole, per puntare la canna contro un altro essere umano e premere il grilletto devi essere una testa matta. se sei una testa matta puoi andare a porta palazzo e comprare una pistola di contrabbando anche a Torino... o puoi usare un coltello... per esempio mi pare - ma forse sbaglio - che in Montana si possano anche detenere mitragliatrici e granate. ma in Montana non ci sono mai stati casi di follia eclatanti ... non credo sia facile capire la cultura delle armi, quasi sempre improntata alla difesa, che c'e' in america. non dico sia giusta, ma che l'esempio della banca che hai citato per me non dice molto...

Anton Cechov ha scritto (cito a memoria): "se nel primo atto compare un fucile, nel terzo atto sparerà"
Perchè (risulta da tutti gli studi e tutti i dati e tutte le statistiche) più ci sono armi e più è facile che vengano usate.

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