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Lettura quotidiana della Bibbia

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01/12/2010

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La Binetti e (con lei) molti cattolici sono cristiani aggressivi perchè pavidi, violenti perchè timorosi, integralisti perchè terrorizzati.
Mentre nel Vangelo di Giovanni (8,32), Gesù ci raccomanda: "conoscete la verità e la verità vi renderà liberi".
Ma non basta nemmeno parlare di verità e libertà: bisogna viverle, agire, sperimentare, costruire relazioni di verità nella libertà. Consapevoli che ciò significa correre dei rischi: ma la nostra condizione di uomini e donne è proprio questa. E Dio ci ha voluti così: liberi.

... avvoltoi che si nutrono del loro stesso essere carogne, di questo fa parte la binetti che, evidentemente, non sa neppure che Monicelli aveva un cancro terminale e naturalmente non può neppure concepire che possa avere scelto di morire quando ancora aveva la coscienza e la forza di farlo... questo nella sua "pietas" non è evidentemente contemplato, e meno male che la credente e la paladina del vangelo è lei! anche qui finirei con un bel "MA CHE SCHIFO!"

scusa Luciano, io sono favorevole all'eutanasia, ma non leggo nulla di male nelle parle della binetti che hai virgolettato

La vita privata di Monicelli non è quella dipinta sguaiatamente dalla Binetti, non era abbandonato dagli amici, aveva fatto scelte diverse.
Il punto è che lei (come molti catto-papisti) non riesce a concepire e ad ammettere che altre persone vogliano amare vivere morire pensare credere decidere in modo difforme dai dettami di Santa Romana chiesa.

Il mio giudizio sulla Binettii è drastico: io la ritengo una disturbata, ossessionata dal culto del dolore e della sofferenza.
Premesso ciò, non mi sento di dissentire in toto dalla sua dichiarazione. Mi spiego: pur non condividendo la seconda parte della frase che tu citi tra virgolette, perché la Binetti nonn riesce ad esimersi dal giudicare il comportamento di un uomo alla luce delle sue convinzioni, tuttavia la prima parte non fa una grinza.
Se è squallido appropriarsi del gesto coraggioso e liberissimo di Monicelli per fare un predicozzo sulla vita ad ogno costo, perché non ne siamo padroni ecetera, io trovo altrettanto squallido approfittare di questo suicidio per propagandare la propria posizione sull'eutanasia. Monicelli ci ha dato una grande lezione di dignità, Rita Bernardini molto meno. Pur di acquisire visibilità non riesce nemmeno a rispettare il gesto personalissimo e finale di un uomo che si era reso conto di essere arrivato alla parola fine. Insomma la Bernardini è un avvoltoio non dissimile dalla Binetti. Non rispetta l'uomo, vede solo le sue convinzioni.

A me sembrano dei disturbati mentali tutti coloro che si avventano come dei rapaci su chiunque la pensi in modo diverso da ciò che loro definiscono verità.
Dello stato d'animo di Monicelli, un istante prima di morire, non me ne può fregar di meno. Del libero pensiero di ogni persona me ne frega molto di più.
E mi frega molto che qualcuno non accetti la posizione della Binetti: la libertà di suicidarsi ( e non di essere ucciso per mano di altri) appartiene alla morale di ogni essere umano: c'è chi la ritiene una libertà e chi la ritiene un sopruso amorale.
Non sta certo a me, alla Binetti o alla Bernardini decidere ciò che è bene o ciò che è male.
E' sicuramente una prevaricazione, fermamente condannabile, ciò che la Bernardini ha fatto strumentalizzando un SUICIDIO per fare pubblicità all' EUTANASIA.
Cose del genere, in un Parlamento di un Paese democratico, non dovrebbero accadere e chi le fa dovrebbe essere fermamente condannato.
Ma l'Italia, si sa, è il Paese dei blà, blà, blà.

1) Da quanto ho letto, la Bernardini ha solo accennato di sfuggita all'opportunità che il Parlamento dovrebbe "avviare una riflessione".
2) Noto con piacere che Teppista critica a fondo la Binetti e i teo-dem con parole nette: "a me sembrano dei disturbati mentali tutti coloro che si avventano come dei rapaci su chiunque la pensi in modo diverso da ciò che loro definiscono verità"

forse non era opportuno sollevare l'argomento nel momento in cui alla Camera si ricordava Monicelli, mi pare comunque che la Bernardini abbia considerato che se fosse possibile scegliere di morire nel momento in cui non ci si senta più di affrontare la malattia, forse nel non dover arrivare a gesti estremi, si morirebbe meno in solitudine... di tutt'altro tenore invece l'intervento della binetti che, al di là di alcune affermazioni condivisibili ma abbastanza scontate per tutti, non ha rinunciato al solito tono da crociata e non si è lasciata sfuggire l'occasione di scagliarsi contro la trasmissione che ha ospitato Beppino Englaro, all'interno di quello che doveva essere un momento dedicato al Maestro, che dal canto suo credo che le avrebbe volentieri sputato in un occhio e poi anche nell'altro...

p.s.: è vero che non sta a nessuno decidere ciò che è bene o ciò che è male, però alla Bernardini, alla Binetti ed ai parlamentari io chiederei perchè questo è il loro compito, al di là delle loro convinzioni ideologiche, di legiferare su questi argomenti tenendo conto della capacità di ognuno di noi di scegliere, perchè non siamo tutti una massa di imbecilli e personalmente penso che nessuno meglio di me possa decidere per me...

La Bernardini se lo poteva comunque risparmiare, anche solo per evitarsi le accuse di opportunismo. In questo modo non ha aiutato in alcun modo la discussione o la riflessione su certi temi. Ha solo fomentato il chiacchiericcio teo-dem

Comida, non manipolare il pensiero altrui come al tuo solito. Io non condanno solo i teodem: condanno tutti coloro che spacciano la loro morale per la verità assoluta. Te compreso.

Teppista, io non ho mai spacciato la mia morale per verità assoluta. Ma proprio mai di mai: ho sempre detto e scritto il contrario.

Mi urta il volere suscitare "riflessioni in parlamento" sull'onda di una tragica occasione "a caldo". Altrettanto mi urta la reazione scomposta della Binetti.
Non credo che Monicelli meritasse tutto questo.

Così, secondo te, affermare che "....Poi continua anche contro la trasmissione Vieni via con me che in una puntata ha osato ospitare Beppino Englaro....", non significa spacciare la propria morale per la verità assoluta?
Per me il comportamento della Binetti dopo la prima frase che mi sembrava equilibrata, vale tanto quanto quello di Fazio: spacciatori di false verità.
La verità assoluta non esiste: esiste solo la contrapposizione di fatti, tesi e dimostrazioni ripresi da diverse angolazioni. Propinare alla platea, sia essa il Parlamento piuttosto che la RAI, sbrodolate di affermazioni faziose è solo spaccio di false verità a dei poveri ascoltatori che si pretende di indottrinare.
Peggio degli spacciatori di droga: dalla droga ti puoi disintossicare, da Telekabul non è possibile: te la fanno comunque pagare. E se non la vuoi pagare, adesso te la mettono nella bolletta della luce.

Infatti il ministro (dello sviluppo economico!) Romani se n'è uscito con una proposta eccezionale: chi ha un contratto di fornitura di elettricità dovrà pagare AUTOMATICAMENTE anche il canone RAI. Perché è, ovvio, secondo il Romani, che chi ha l'elettricità in casa, debba avere anche la TV. Starà a chi non ha il televisore, dimostrare (come?) di non averlo, per poter essere esentati dal pagamento.
A dire del ministro, l'idea nasce dall'esigenza di combattere l'evasione dal pagamento del canone RAI e sembra che la norma sarà inserita (o lo è già stata) nella "legge di stabilità" di prossima discussione.
Una colossale puttanata, certo, della cui costituzionalità (oltre tutto) è più che lecito dubitare. Ma spero non sia necessario attendere i giudici della Consulta, che credo abbiano cose più serie di cui occuparsi, per bocciare una fesseria del genere: dovrebbe bastare un po' di buon senso "trasversale" in Parlamento. Sapremo presto se ci sarà.

A me pare siano condannabili tutti quelli che in Parlamento, oggi, hanno strumentalizzato la figura di Monicelli per un dibattito su un argomento delicatissimo dove non c'è una sola verità, ma milioni, o forse miliardi di verità.
La Bernardini è stata la prima a dare il via alla polemica e la Binetti l'ha seguita a ruota. Trovo che siano due cretine che hanno perso l'occasione di poter tacere almeno una volta. Né l'una né l'altra hanno avuto rispetto per la scelta di Monicelli di andarsene da questo mondo come cavolo gli pareva. Sul batti e controbatti di tutti gli altri parlamentari intervenuti stendo un pietosissimo velo.
Che gran parlamento! Figure di merda anche nel commemorare una grande personalità del cinema e della cultura italiana. Figure di merda che Monicelli avrebbe saputo magistralmente sottolineare in un suo film.

Monicelli riderebbe su entrambi - in ogni caso. Per l'intelligenza che lo connotava aveva certamente anticipato la possibile strumentalizzazione del gesto che stava per compiere. L'abisso tra l'uso politico e il significato immenso che ha per se e in assoluto il gesto e la morte - l'avrà fatto ghignare.
Io per mio mi sento di condannare un pochino di meno entrambe - un caso fortuito, perchè se era per me Binetti non doveva sta manco al parlamento la trovo quasi incostituzionale - ma come dire il gesto teatrale di un personaggio pubblico diventa un oggetto pubblico che si iscrive negli argomenti del dibattito pubblico, e l'eutanasia anche scelta dal soggetto è uno di questi argomenti. Mi sembra naturale che vi sia stato un accenno e una replica. Da parte di Binetti molto ma molto meno grave di altre cose orrende che ha detto.

sarà per l'educazione cattolica, ma non ho mai capito un suicida.
forse potrei accettarlo come scelta esistenziale, ma a 95 anni?
e poi monicelli. col suicidio smentisce tutta la sua opera. amici miei, il marchese del grillo, guardie e ladri, non il settimo sigillo o la corazzata potëmkin.
voglio immaginarmi, e certamente non ci becco, che sia scivolato giù dal quinto piano senza volerlo.
se però è come quasi certamente è, la cosa non mi piace, non lo commemoro, e lo voglio ricordare fino al giorno prima.
anche perchè, lui come chiunque altro, rimarrà per quello che di buono ha fatto, e non per qualsiasi cosa abbia voluto dire buttandosi giù dal quinto piano di un ospedale, sempre che abbia voluto dire qualcosa.
della binetti o della bernardini non me ne frega niente.
l'ultima cosa per cui ammiro monicelli, ed anche questa l'ha fatta quand'era in vita, è di aver rifiutato i funerali, impedendo ad una marea di stronzi di affollare la chiesa o la piazza per applaudire.

Ha ragione Alessandra, sono due cretine.

Ah aggiungo un'altra cosa. Due mezze figure che cercano di rubare la scena a un grandissimo. Poverette

Tranquilli... per un pò non rischieremo più di sentire deliri dal parlamento, visto che molto opportunamente su richiesta del pdl si stanno prendendo una vacanza fino al 14 dicembre, così bondi si mette al sicuro e soprattutto potranno dedicarsi a tempo pieno alla compravendita e salvare il culo al nano anche questa volta, ovviamente strafottendosene di tutti noi...

sarai anche valdese ma prima ancora cristiano evangelico... o no?
Conoscerete la verità... se perseverate nelle mie parole, ripetuto due volte quasi tre.

Darioskji, perdonami ma non ho capito.

anche io avevo colto la contraddizione involontaria nella quale era intercorso il liberale teppista (ma come fa a smentirsi da solo? ah, già scuola berluscopi)...

mi spiace se sono un pochino volgare ma (sto per dire una cosa che potrebbe turbare gli animi più delicati, ai quali chiedo di astenersi preventivamente dall'andare oltre questa lettura) secondo me monicelli avrebbe pisciato in testa a tutti i politici che si sono buttati sulla sua questione per guaagnare in visibilità (ed in particolare alla binetti, che non è che fa finta di non sapere, no! non ci arriva proprio. io cmq da un po', per rendermela un po' più simpatica, me la immagino con le sue giarrettiere al cilicio... mah! starò diventando malato?)...

monicelli non si è affatto contraddetto suicidandosi. solo uno nelle sue condizioni può capirlo.

Un grande paradosso: certi cattolici tipo la Binetti sono ossessionati dalla morte e terrorizzati dalla vita.

giusto. di certo il loro modo di vivere la vita è imparagonabile col mio.

La differenza è: per me o per te, la Binetti deve essere libera di mettersi il cilicio. Mentre per lei Tizio non è libero di mettersi il preservativo.

Giordano, tu sei fuso di cervello! Senza timori di smentita. Ma quale contraddizione? Credi che non abbia afferrato l'ironia del Padrone del Vapore? Credi che non ne conosca anche la totale ingenuità? O la perfidia che ha nell'interpretare a modo proprio i commenti dei visitatori per sollecitarne le eventuali contraddizioni?
Ma sei proprio fuso!
Per cosa credi che io venga qua?
Per lo stesso motivo per cui il Comida fa il finto scemo con i dissenzienti io lo faccio con lui e gli altri.
Solo che, in alcuni casi come il tuo, il pesce abbocca sempre: soprattutto quando costui è un fanatico. E la cosa, dopo un pò, non diverte più.

Boh.
Scusa se ti faccio una domanda personale, Teppista: ma quando ci sono post nemmeno lontanamente politici (come poco fa quello sui film che ci piacciono) non ti vien la voglia di intervenire? Sempre e solo per litigare? Ma sarete monotematici, voi destri?

Oltre alla politica su questo blog non ci sono cose che mi interessano.
Di cinema capisco poco o niente: non vado oltre Indiana Jones; nella musica abbiamo gusti diversi: tu ami il rock, io il jazz, il country e la classica, soprattutto se sinfonica. Di storia scrivi poco, non vai più indietro del novecento e sarebbero comunque argomenti noiosi per altri; detesto i romanzi perchè li trovo alieni dalla realtà mentre tu li divori. La tecnica non è il tuo forte mentre io ci vivo e i frequentatori di questo blog non la sopportano.
Quando passo di qua l'unica cosa che trovo divertente è innescare qualche rissa verbale con i fanatici di sinistra: non i progressisti, i conservatori di sinistra.
E poi, chi ha mai detto che io sono di destra?

Che bello: hai parlato di cose (anche se alcune campate in aria...tipo "i romanzi alieni dalla realtà") al di fuori della politica.
E sono lieto di offrirti occasioni di divertimento. Io un "conservatore di sinistra"? Per certi versi sì, certo: perchè mai si dovrebbero gettar via diritti conquistati a fatica e non difenderli?

La destra peggiore è costituita da i "conservatori". Coloro che credono la vita, la morale, l'etica, i diritti e i doveri del cittadino qualcosa di "immutabile". Una volta assodati o acquisiti, non ne parliamo più.
Le dittature, i fascisti, i nazisti, gli stalinisti sovietici, i maoisti cinesi hanno sempre basato il proprio potere sul conservatorismo. Scriviamo un libercolo, un Mein Kampf, un Libretto Rosso, Un Capitale qualsiasi e non ne parliamo più. Detto, fatto: decine di milioni di progressisti morti che rifiutavano di adeguarsi alle balle scritte da questi seminatori di conservatorismo.
Gruppi di persone aggrappati con le unghie e con i denti a ciò che gli fa comodo, dalla Costituzione, scritta da dei cagasotto usciti da una dittatura ventennale a dei sindacati aggrappati a uno Statuto dei lavoratori scritto da un imbecille mio compaesano.
Nulla è scontato: tutto va ridiscusso, forse, forse anche Bibbia e Vangelo.
I conservatori sono la peste dell'umanità: il mondo è evoluzione, progresso in tutti i settori; ciò che socialmente appare acquisito oggi, domani è già vecchio e inadeguato al divenire. Ciò che ieri sembrava giusto oggi è completamente inutile.
E questo è il problema della sinistra italiana: far finta di essere progressista per celare il peggior conservatorismo. E aver la faccia tosta di chiamare questo melting pot con due parolacce: "riformatorismo liberale".
Guardati "Cento chiodi" che forse è meglio.

Non condivido tutto quello che Teppista scrive nel suo ultimo commento, però per molti aspetti lo apprezzo e penso che dica delle cose giuste circa la sinistra.

Alcune cose scritte da Teppista le stracondivido e le ho sempre dette. Ad esempio la necessità di leggere e vivere in modo "evoluzionista" la Bibbia (dalla Genesi all'Apocalisse), perchè gli usi, i costumi e la stessa "morale" col tempo mutano e il messaggio ebraico-cristiano lo insegna benissimo.
Così come sono d'accordo su certi (alcuni e non altri) sbagliati conservatorismi che zavorrano la sinistra.
E condivido ciò che dice Teppista sui pericoli atroci insiti nella Legge Immutabile e pietrificata.
Due osservazioni, però: i cambiamenti possono essere altrettanto e più deleteri. Di recente ho letto un potente libro svedese (a metà tra saggio e reportage): "Il sorriso di Pol-Pot" (la Cambogia comunista dei kmer rossi pretese di ribaltare il paese e fece 1.700.000 morti su 5.000.000 di abitanti).
Altra osservazione: il giudizio sulla Costituzione "scritta da dei cagasotto" è una fesseria indegna di quell'interessante commento. Definire "cagasotto" persone come Pertini, Parri e tanti altri è una cretinata.

Infatti Luciano, è la parte sulla Costituzione che non condivido affatto.

Sarà anche una cretinata per chi ha mitizzato questi personaggi, che hanno solo saputo fare la loro parte di "guerriglieri" quando serviva fare i guerriglieri ma non hanno mai saputo fare gli statisti e i politici quando serviva farlo.
L'unico a cui riconosco queste capacità è stato De Gasperi che però non fu mai partigiano ma fu un politico e uno statista eccezionale.
Purtroppo De Gasperi ci mise poco del suo nello scrivere la Costituzione che restò impregnata solo di antifascismo e quattro balle sul lavoro (il resto è Statuto Albertino).
Essere progressisti significa anche essere capaci di tirare un colpo di spugna sul passato e guardare avanti; solo De Gasperi, Einaudi e pochi altri riuscirono a immaginare un'Italia che vivesse della propria storia e non di solo antifascismo.
Giusto è dire: "Excusatio non petita, accusatio manifesta". Chi allevò il Fascismo? Chi permise l'instaurazione del Fascismo? Chi spaventò la classe borghese negli anni tra il '20 e il '22?
Sempre i soliti: socialisti e comunisti che, memori dei loro meschini comportamenti negli anni '20 (a parte forse Matteotti) vollero l'antifascismo per legge: non da combattere con le proprie capacità politiche bensì facendo uso, in quanto reato, della Magistratura ordinaria.

Poche considerazioni, ma che ritengo fondamentali:
1) guardare avanti è sempre e comunque necessario, ma i "colpi di spugna" sono spesso facili e allo stesso tempo pericolosi. Si rischia di buttare l'acqua sporca (se sporca fosse) con il bambino che c'è dentro.
2) Ritengo invece sempre necessario valutare attentamente cosa si rischia di perdere nel cancellare, e confrontarlo con cosa c'è realmente da guadagnare nel cambio col nuovo: non necessariamente quello che è vecchio e brutto e quello che è nuovo è bello.
3)Quello che questo governo mi prospetta nel cambio mi pare tutt'altro che nuovo; anzi: puzza di ancor più vecchio, e quindi tutt'altro che progressista. Un tornare a molto prima di quell'antifascismo che a teppista odora di posticcio e stantio. Questo al di là di qualsiasi "mitizzazione" di personaggi di qualsiasi colore politico.

Quelle di CarloS mi sembrano solo delle banalità. Certo che qualsiasi persona con la testa sulle spalle prima di abbandonare una strada conosciuta per una nuova deve anzitutto fare delle attente valutazioni: ma questo fa parte del ben dell'intelletto. Difendere invece lo stato di fatto come fa la sinistra italiana solo per paura di perdere la base elettorale di origine PCI o PSI è deleterio per se e per l'Italia. Per se perchè gli ex a un certo punto finiscono; per l'Italia perchè senza progresso non c'è evoluzione e sviluppo.

Teppista, solo una precisazione di natura storico-politica: lo statuto Albertino fu considerato da tutti i componenti della Costituente una "costituzione debole", cioè passibile di modifiche e maneggiamenti in maniera troppo semplice ed anche pericolosa. Proprio per questa ragione la nostra attuale Costituzione, che ha soppiantato del tutto quello statuto, viene detta "forte", o anche "chiusa", cioè protetta da modifiche arbitrarie. Tale forma di protezione, infatti, è compresa soprattutto negli articoli 138 e 139.
Ciò non esclude, comunque, che delle modifiche possano essere apportate, ma sempre nel rispetto fondamentale dei principi della democrazia.

Teppista Teppista...mi sa che a casa sei bravissimo nel cucinare le frittate e soprattutto nel rivoltarle.
Infatti, prima avevi definito "cagasotto" gli estensori della Costituzione, adesso invece li definisci "guerriglieri".

Nulla da eccepire sulle diverse "blindature" tra lo Statuto albertino e la Costituzione repubblicana.
Il fatto stesso che lo Statuto albertino non si chiamasse Costituzione, che fosse applicabile a una monarchia e fosse considerato una liberalità del monarca la dice lunga sulle differenze.
Ma il problema è proprio questo: la Costituzione Italiana ha mutuato dallo Statuto, vecchio al tempo già di 100 anni, tutto ciò che non era manifestamente anti-democratico, o per meglio dire, di natura dispotica; è stata infarcita di iperboli del tipo ".. una repubblica fondata sul lavoro.." (e ci mancherebbe altro!) di blindature antifasciste e antiriformiste e nulla più.
Con il risultato che, né la prima, né la seconda parte (più plasmabile) prevedono un meccanismo automatico di revisione come lo sono, per esempio, la Costituzione francese e quella americana.
E nemmeno la persona più democratica e più ligia a qualsivoglia regola, riuscirà mai a modificarla radicalmente.
La Costituzione e la Sinistra italiana sono le vere disgrazie dell'Italia.

Luciano, il manipolatore di definizioni sei proprio tu.
Oltre a essere dei cagasotto furono anche dei guerriglieri: mai degli statisti o dei padri costituenti. Avrei preferito esserne orfano.

Grazie a quelle persone, tu hai il diritto (sancito dalla Costituzione repubblicana) di scrivere le tue cazzate e di sputare le tue tossine.

Non serve una Costituzione per scrivere su un blog. Tant'è che i tuoi stupidi giudizi non vengono censurati da nessuno.

Beh, se ci fosse ancora il regime fascista la censura ci sarebbe eccome.
Dopo di che, tu sputacchia pure sulla Costituzione.
Ma che cittadino sei?

Eh no, la Costituzione serve anche per scrivere su un blog. Assolutamente.

E' dovere di ogni onesto cittadino mettere in evidenza le contraddizioni, le falle e le pecche di qualsiasi legge delle Stato: compresa, e in particolar modo, la Costituzione: tra l'altro, se fosse così perfetta non sarebbe necessaria una Corte Costituzionale per interpretarla quando entra in conflitto con altre leggi dello Stato.
Comida, ma checcazzo di morale hai, tu che metti in discussione Bibbia e Vangelo a tuo tornaconto e per giustificare le contraddizioni della tua Fede (ed è un obbrobrio solo il dirlo) mentre veneri, se non adori, un pezzo di carta scritto e scopiazzato, per la maggior parte, da ideologi di partito con gli occhi iniettati di sangue al termine di una guerra civile?

Alessandra, Wikileaks ha forse bisogno di una Costituzione per pubblicare le stronzate che sta pubblicando?
Wikileaks è fuori dagli schemi e dalle Costituzioni di ogni nazione tant'è che alcuni Stati ne ospitano i server mentre altri li perseguono: questo sta a dimostrare quanto siano labili e fallaci le leggi e le costituzioni di diversi stati democratici.

Datevi una disintossicata: altrimenti finirete in crisi di astinenza.

Teppista, due repliche.
1) Non si tratta del mio "tornaconto" ma del semplice fatto che Bibbia e Vangelo possono venir letti e vissuti in modo fondamentalista oppure critico. Nel primo caso, si lapiderebbero ancora gli adulteri in base alla legge mosaica oppure si accetterebbe ancora la schiavitù perchè Paolo la considerava "normale".
2) Non ho mai pensato che la Costituzione italiana sia perfetta/venerabile/adorabile/immutabile. E' un testo ottimo ma può venir discussa e anche modificata: ci mancherebbe! Ma tutt'altro è pisciarci sopra con sistematico odio e disprezzo come fate tu, i berlusconiani e i leghisti (scusa per la pessima compagnia nella quale ti ho messo).

"Cazzate, cagasotto, checazzo, stronzate e via cantando" solo per citare l'ultimo florilegio del suo forbito linguaggio. Il nostro teppista non è in grado di argomentare in modo decente senza trascendere nel delirio e nell'ira vesro tutto e tutti. Un personaggio veramente patetico. Sempre pronto ai giudizi lapidari e tranchant che non ammettono il dubbio. Perfettamente in linea con il suo idolo.

Anche altrove (Francia, Stati Uniti, ecc.) esistono gli equivalenti della nostra Corte Costituzionale. Non sono un esperto in materia, ma mi sa che un po' dovunque - laddove esista una Costituzione - esiste anche un organo giurisdizionale, con il compito di risolvere i conflitti tra i poteri dello Stato e quelli tra la suddetta Costituzione e gli atti prodotti dai vari poteri in cui lo Stato si articola. Questo almeno nelle democrazie evolute, che sono di per sè anche società complesse. Diverso il caso di altre forme di governo, come le "democrazie popolari", le dittature militari, ecc. dove pure esistono - non sempre - delle carte costituzionali, il cui valore si riduce però (sì e no) a quello della carta su cui sono scritte.

Il costituzionalista prof. Teppista ha scritto una sciocchezza sulla Corte Costituzionale ("se la Costituzione fosse così perfetta non sarebbe necessaria una Corte Costituzionale per interpretarla quando entra in conflitto con altre leggi dello Stato").
Perchè la definisco "sciocchezza"?
Perchè l'art. 134 della Costituzione (che istituisce la Corte Costituzionale) ne prevede anche le funzioni.
Che sono:
- giudicare sulle controversie in merito alla legittimità costituzionale delle leggi (e degli atti con forza di legge) dello Stato e delle Regioni,
- giudicare sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato,
- giudicare sui conflitti di attribuzione tra Stato e Regioni,
- giudicare sulle accuse mosse contro il Presidente della Repubblica,
- giudicare sull'ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo.

Comida, quando vuoi fare lo scemo, ti ci riesce bene: la conosci la proprietà transitiva?
Stabilire se esistono dei conflitti tra Costituzione e Leggi dello Stato non è un'azione a senso unico.
Esistono decine, se non centinaia di casi dove la Costituzione entra in palese conflitto con leggi ad essa antecedenti. Per fare un esempio banale la riforma Gentile della scuola varata nel 1923 è entrata in conflitto con la Costituzione decine e decine di volte.
Che poi la Consulta faccia anche altre cose è noto a tutti: far combutta con le Toghe Rosse, manipolare le leggi dello Stato fatte da Governi non adeguati al loro pensiero, frequentare lobbies e maneggioni di sinistra del calibro di De Benedetti.

Predonzan, l'ho scritto espressamente quando affermo che "...prevedono un meccanismo automatico di revisione come lo sono, per esempio, la Costituzione francese e quella americana..."
Che significa: quelle Costituzioni sono meglio della nostra, nata solamente in reazione a una guerra civile e in disprezzo dell'avversario perdente.

Antiteppista: visto che oggi ti chiamo col nome che hai scelto? Beh, oggi sei più scemo del solito.

Comida, Bossi e Berlusconi non sono di destra, sono dei progressisti veri (o almeno ci provano) e fanno cagar sotto tutti quelli di sinistra. E ciò mi basta per essere fiero di essere posizionato in loro compagnia.
Avrei proprio voluto vedere con quel fior fiore di statisti a nome Prodi, D'Alema, Amato e ci metto pure Ciampi, dove saremmo adesso nell'area dell'euro: forse dietro la Grecia. Meno male che Silvio c'é.

Caro Tep, B & B fanno cagare (cancella pure il "sotto") quelli di sinistra. E fanno cagare tutti (a diarrea) proprio come "progressisti".
Se poi De Benedetti sarà pure un "maneggione" (e ammettiamo che lo sia), cosa sono il tuo caro Silvio e i suoi Verdini & Co.?

CarloS, come al solito non fai altro che confermare quanto affermo. La tua reazione scomposta alla mia affermazione che Berlusconi e Bossi vi mettono una paura da cagasotto ne è la più valida dimostrazione.
In mancanza di proprie idee, siete solo capaci di avversare quelle altrui: in pratica bambini chiagnoni da prima elementare.

Questa volta monsieur teppista ha superato se stesso nel riuscire a dire una serie di scempiaggini da far ridere polli, tacchini, oche ecc. ecc. Io mi chiedo ancora come si possa utilizzare il proprio encefalo in modo così assurdo non rendendosi conto nemmeno del ridicolo. Francamente è difficile non trattenere l'imbarazzo di fronte a tale sequela di scemenze e di ignoranze che dimostra il nostro. A cominciare dalle cretinate dette sulla Consulta uguali a quelle del Cavaliere di Hardcore per proseguire con le stupidaggini sulla Costituzione e al riferimento al "disprezzo per l'avversario perdente" che forse sarebbe meglio chiamare per nome e cognome ossia gli appartenenti alla Repubblica di Salò. Per continuare ancora con inarrivabili stupidaggini sull'euro e sulla Grecia con riferimento, questo sì veramente incredibile, a Bossi e Berlusconi che sarebbero dei progressisti e magari pure degli statisti che stanno compiendo il nuovo miracolo economico. Ma come si fanno a dire tante scemenze. Un governo che in due anni e mezzo e con una maggioranza larghissima è riuscito ad occuparsi quasi esclusivamente delle sole faccende private del premier il quale è riuscito pure a promettere la sconfitta del cancro in 3 anni in un comizio. teppista, sei veramente ridicolo. Ma vai a studiare e a curarti.

Anche a me il commento di Teppista delle 17.00 ha fatto un effetto strano (un misto di iniziale bocca aperta per incredulità, successivo stropicciamento di occhi per aumento esponenziale della suddetta incredulità, domanda finale su come sia possibile non solo pensare queste cose ma addirittura renderle pubbliche)

mi vengono in mente due o tre cose:
- le costituzioni degli stati che ce l'hanno sono quasi sempre nate dall'esigenza di scrivere una legge fondamentale per uno stato nuovo alla fine di un regime diverso.
è cos' per quella americana, nata dopo la guerra d'indipendenza dalla gran bretagna, ma anche per quella italiana alla caduta del fascismo, quella spagnola alla caduta del franchismo e quella tedesca che è anch'essa del 48 0 '49.
pure quella francese risale alla quinta repubblica, quando l'organizzazione dello stato e il sistema elettorale furono profondamente mutati.è palese che la costituzione debba essere una legge fondamentale che rifiuti tutto ciò che nel regime precedente non andava.
prova ne è che gli inglesi che non hanno avuto problemi del genere non hanno costituzione, e non ne hanno bisogno, sempre che non si voglia spacciare per costituzione la magna carta.
- a quanto mi risulta, se stava per bossi e berlusconi oggi avremmo ancora la lira, e non saremmo come la grecia o l'irlanda, ma come l'argentina del default.
ci si deve rassegnare: l'euro in italia si chiama ciampi e prodi, che oltre all'opposizione di destra avevano contro anche i vari romano, galli della loggia e battista, nonchè tremonti.
andarsi a leggere i giornali dell'epoca per verificare.
- la corte costituzionale: a quanto risulta ufficialmente, gli unici due componenti che sono stati trovati con le mani nella marmellata sono i due che erano a cena da berlusconi e alfano.
ma nonostante la cena con o senza bungabunga è difficile far passare il lodo alfano col principio di uguaglianza.

Non so se scompisciarmi dalle risate o se piangere per la pena che mi fate.
Affermazioni da gente così indottrinata e con il cervello all'ammasso come voi ne ho sentite davvero poche. E gente del vostro calibro non solo non ne ho mai conosciuta ma non ne ho nemmeno sentito parlare; nemmeno nelle bettole di terzo ordine.
Imbecillità come quelle di Antinick se ne sentono davvero poche: magari perchè appartiene a quell'associazione a delinquere chiamata ANPI? O magari perchè riconoscendo le malefatte dei partigiani e la frequente buonafede dei repubblichini gli toglierebbero quei finanziamenti che all'ANPI provengono in virtù di leggi Cattocomuniste?
Vai a nasconderti Antinick, sei solo capace di vivere di ricordi: tra l'altro, altrui ricordi perchè all'epoca della Resistenza ti ciucciavi ancora il pollice.
E le fanfarate di MarcoB dove lelasciamo ?
Ma che bello sarebbe lavorare ancora con la lira! Avremmo potuto gestire le nostre principali risorse a modo nostro nel periodo dell'Euro alle stelle; la nostra economia, per mancate esportazioni, ci ha rimesso mediamente una finanziaria all'anno (circa 60 miliardi di euro).
Che bello se fossimo stati fuori dall'euro ora che dobbiamo pagare il 18% delle sovvenzioni a Grecia (già sborsate) a Irlanda (nei prossimi giorni) a Portogallo e Spagna (entro l'anno). Uno scherzetto da 80 miliardi di euro solo per l'Italia: che riavremo a babbo morto. Tutto grazie al signor Prodi che, pur di farci entrare nell'euro, ci ha anche tassati e gabbati.
Se non ci fossero stati Tremonti e Berlusconi saremmo con le pezze al culo peggio della Grecia.
E cosa dire delle fesserie che ci racconta il solito casciabal a proprosito della Consulta!
Alfano a cena con eletti della Consulta? Certamente! Gli altri, quelli ancora iscritti alla ANM con Di Pietro, Mancino e D'Alema ci fanno marchette alla sera.
Ma andate a nascondervi: voi non sapreste vivere nemmeno nel mondo di Biancaneve.

Teppista, sai dove sta il bello di te e delle discussioni con te?
Che gratta gratta deponi le vesti dello pseudo-libbberale e viene fuori il tuo fascismo nostalgico e rancoroso, inacidito da anni di frustrazione in cui queste stronzate non avevi il coraggio di dirle nemmeno allo specchio.

No Luciano, non sono d'accordo con te. teppista non è nemmeno un fascista. Magari lo fosse! Almeno sarebbe qualcosa. E' solo un disturbato psicologico, profondamente ignorante. Fa pena. Non riesce a sostenere un argomento che sia uno a meno di non voler considerare argomenti gli insulti e i deliri. Probabilmente deve aver passato un'infanzia difficile. Quando poi prova a parlare di economia diventa letteralmente comico. In quel campo la confusione nel suo cervello deve essere pari a quella di un ribollente minestrone. Per il cervello di teppista il secondo principio della termodinamica deve assumere livelli parossistici se la sua entropia risulta incommensurabile.

Nemmeno io penso che sia un "fascista". Ho scritto una cosa un po' diversa ("gratta gratta viene fuori il tuo fascismo"). Perchè dentro di lui gorgoglia e fermenta il fascismo.

Che comodità eludere i problemi passando a giudizi da accattoni. Se c'è qualcuno fascista questi siete tu e quel pezzo di merda di Antiteppista.Difensori fino alla nausea dell'indifendibile; aggrappati a fatti e personaggi morti e seppelliti. Voi siete dei frustrati a cui non hanno strizzato i coglioni a sufficienza. O degli impiegati statali che non hanno mai fatto un cazzo nella vita e credono che sia giusto così.

Vedi, Teppista?
Questo tuo insulto ("frustrati a cui non hanno strizzato i coglioni a sufficienza") è tipicamente fascista.

Questa è vita, non è fascismo. Solo chi non ha mai dovuto fare sacrifici crede che il doverlo fare sia una costrizione fascista. E se affermare che a voi non hanno strizzato i coglioni abbastanza è da fascisti: ben venga l'esserlo.
Significa che tutto ciò che è dedizione, sacrificio e umiltà è cosa giusta a cui bisogna sottomettersi per affermare di averceli: i coglioni.

In poche parole, sarebbe meglio dire insulti, teppista ha nuovamente dimostrato tutta la sua pochezza di povero individuo represso che deve far ricorso ai genitali per credere di esprimere un pensiero. Che infanzia difficile devi aver passato. Ti compatisco.

Caro teppista, ma una volta, per sbaglio magari, saresti in grado di formulare un'opinione di senso compiuto senza travasi di bile, senza insulti, deliri o è chiedere troppo?

Antiteppista: ma quando ti ricoverano? O vuoi che venga direttamente a prenderti? O devo mandare il 118 con un TSO di un medico della zona?
Se vuoi gareggiare a chi saltano i nervi per primo, stai tranquillo che ho la pelle dura: tu sei solo un pensionato cagasotto che si nasconde dietro le bandiere dell'ANPI perchè non ha un cazzo da fare.

Teppista: non dico che tu vada a dormire col fez e ascoltando Giovinezza come ninna nanna.
Dico che hai un linguaggio fascista, che usi metafore inzuppate di fascismo, che il tuo odio nei confronti della Resistenza e della Costituzione repubblicana odora di fascismo, dico che e dico che...
...potrei continuare ma si è capito.

Diciamo pure che teppista è il tipico esponente di quell'Italia rozza,volgare, cialtrona, allergica alle regole, profondamente ignorante, reazionaria, servile, in cerca sempre dell'uomo della provvidenza, molto bambinesca, ridicola, qualunquista, quella o Franza o Spagna purché se magna, prepotente, arrogante, maleducata, pronta alla rissa e all'insulto, maschilista, becera, ignobile, meschina, grossolana ... in una parola, l'Italia del Cavaliere di Hardcore.

Comida, sei di una falsità spettacolare: ma quale linguaggio fascista, ma quale odio, ma quali metafore !
Guardiamoci allo specchio ogni tanto. Solo in Italia esiste questa venerazione per il passato. Nemmeno in Francia, che conosco tanto bene, che ha passato di tutto e di più sotto il nazismo, che ha fatto una vera Resistenza e non una Guerra Civile, esistono persone che ricordano tempi bui di 70 anni fa che nessuno ha vissuto. SONO TUTTI MORTI.
Piantatela con questa storia. Il mondo va avanti, con la Resistenza mi ci pulisco il culo. I problemi sono altri e non si tratta di essere fascisti o nazisti o comunisti o chiccazzo vi pare.
Si tratta di essere con i piedi per terra e di non astrarsi dalla realtà. Di pensare al futuro delle generazioni facendo sparire questa sporca bollatura di fascista, antifascista, anti-antifascista e chi più ne ha più ne metta.
Siete vecchi, siete dei dinosauri.

Antiteppista, meglio italiani che coglioni come te. Visto che siamo la maggioranza, fatti un pò i tuoi conti su chi è più coglione tra noi due.

Teppista, sei straordinario. Davvero, nel senso autentico della parola.
Perchè non è "ordinario" replicare, per respingere un'accusa di ur-fascismo, dire "con la Resistenza mi ci pulisco il culo"

Teppista per stasera la chiudiamo qui. Visto che ti intendi di TSO comincia a usufruirne prima che sia troppo tardi. Tu non scrivi; abbai. Tu non esponi una tesi; deliri. Tu non discuti; insulti. Tu non controbatti un'opinione; tu vomiti. Sei un fanatico ignorante. Quando sarai migliorato ne riparleremo. Per ora buona notte.

Antiteppista o chiccazzo sei: ma chi ti ha mai chiamato! Stattene buono buono nella tua cuccia e smettila di ululare alla luna. Buona notte.

Buona notte anche a te, bella, ciao.

Perché meravigliarsi se i berluscones odiano la Costituzione, chi la scrisse e chi oggi la difende?
Il nocciolo ideologico del "movimento" di S.B. è pur sempre il "Piano di rinascita democratica" (lo si trova facilmente in rete e vale la pena leggerlo) del venerabile Licio Gelli. Il quale Gelli, com'è noto, fu fascistissimo (camicia nera volontaria in Spagna, poi nella Repubblica di Salò, ufficiale di collegamento tra il governo di Mussolini e il Terzo Reich, salvo poi fare il doppio gioco con i partigiani negli ultimimesi). Dopo la guerra, fece il portaborse di un onorevole DC e, con risorse di cui non fu mai chiarita l'origine, avviò un'attività imprenditoriale, ma si occupò anche di molto altro (non solo della P2). Fu per esempio molto amico di Juan Domingo Peròn e dei generali Viola e Videla, i massimi esponenti della dittatura militare argentina degli anni '70 - '80. Un bel tipo davvero.

E Silvio Berlusconi era iscritto alla loggia massonica P2 (Propaganda 2) di Licio Gelli.

la teoria dell'incremento delle esportazioni con le progressive svalutazioni è davvero notevole. ormai l'ha abbandonata anche la lega che l'aveva cavalcata nel periodo in cui san ciampi e san prodi ci conducevano nell'euro.
anche la lega ha pian pian piano capito che non avendo nè le fonti d'energia nè le materie prime, alla lunga queste operazioni , che negli anni novanta furono ripetutamente fatte, hanno portato solo ed esclusivamente alla svalutazione del lavoro in termini di potere d'acquisto di stipendi e salari, che guardacaso in italia sono i più bassi d'europa.
per un'azienda che traeva beneficio temporaneo esportando col dollaro o il marco in aumento, ce n'erano dieci che boccheggiavano perchè rivolte al mercato interno si vedevano crescere i costi in modo vertiginoso.
facendo la semplicissima somma algebrica il saldo fu sempre negativo.

Un commento senza insulti: basterebbe questo per applaudirti.

Tra l'altro, con un debito pubblico come il nostro che vola verso il 120% del pil (è decollato ai tempi di Craxi, guarda i corsi e ricorsi storici, e con il Cavaliere di Hardcore è sempre aumentato con il disavanzo primario azzerato) e il conseguente pagamento di consistenti interessi ai detentori dei titoli di stato che per la maggior parte sono investitori stranieri, se fossimo rimasti con la lira e con gli alti tassi conseguenti oggi saremmo peggio dell'Argentina.

Mentre i tanto criticati governi Prodi hanno (pur con dei limiti) portato l'Italia nella "zona euro" (obiettivo che non era per nulla certo) e ridotto il debito pubblico.

Ci ho riflettuto parecchio sulla questione teppista… e mi sono detto: ma perché non mi ci impegno per bene e lo converto alla mia dottrina? Gli dimostrerei chi ha ragione, gli donerei la luce (per una vita che deve essere piuttosto buia al momento), gli regalerei la parte più bella della sua esistenza, gli farei baciare la Verità e ripudiare la sua sorellastra Menzogna, gli mostrerei perché il Bene è più forte del Male, gli farei amare la bomba e il bombarolo assieme, farei un’azione pia e mi guadagnerei il paradiso…
Ma poi ho pensato che gente ben più paziente e buona di me (leggi il titolare del blog in questione) si è pignorata allo stremo nel tentativo di perseguire questo (per certi aspetti) folle piano di redenzione… E per quale motivo dovrei sprecarci anche io il mio prezioso tempo, quando so bene che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire?
Il fatto poi è anche che ‘sto teppista ha sessantanni (60), ha quasi un piede nella fossa (non è che gliela sto tirando, e anzi gli dico che sicuramente morirò prima io che lui), è un uomo (forse canuto) ormai incattivito dalla vita, che probabilmente ha come maggiore spauracchio la Guardia di Finanza, e insomma… ma a me che me ne frega?
Certo, se fosse stato una donna, magari non così in là con l’età, magari ancora piacente, forse mi sarei gettato nella mischia e allora mi sarei profuso nella soprannaturale operazione di salvataggio della sua anima corrotta… E allora, armandomi di santa pazienza, avrei replicato alle sue caustiche falsità con gentili veridicità, e gli avrei fatto capire quanto un uomo può essere al contempo buono e giusto… E, quando lui (anzi lei) avrebbe abbassato la guardia per un secondo e si sarebbe chiesta «ma allora ho forse sbagliato tutto nella mia vita? Vuoi vedere che giordano è la persona migliore che sia mai esistita a questo mondo e che mi vuole bene (altrimenti non mi starebbe così appresso come si fa ad un bebè che va sempre imboccato)?…», io allora avrei visto un enorme buco nella sua difesa e… ZACK! Mi ci sarei infilato subito e avrei colpito senza pietà con l’arma della seduzione! Ed, in parole povere, l’avrei fatta innamorare di me, l’avrei colmata di delicatezze e gioie di comunanza, l’avrei irretita fino a quando mi si sarebbe arresa completamente dichiarandomi esplicitamente che mi ama (glielo avrei fatto scrivere sul suo involontariamente comico blog)… e poi me la sarei pure fatta, in tutte le salse, ed in ogni posizione del kamasutra possibile (e di nuove ne avremmo inventate)!
Sarei arrivato ad ottenere un totale annichilamento della teppista e sarei diventato il suo dio (con le mie mani tra le gambe/ diventerai più grande/ e non ci sarà più dio/ perché ci sono io). E lei sarebbe esplosa di letizia, non avrebbe più conosciuto l’angoscia, il rancore e la calunnia. E soprattutto avrebbe compreso che il mondo è un posto meraviglioso, se si ha la capacità di vederlo con gli occhi giusti…
Ed allora sarebbe entrata in atto la mia formidabile lezione di vita. E allora, da un giorno all’altro, e senza alcuna spiegazione, mi sarei eclissato, sarei sparito, volatilizzato, avrei finto che tutto quelle belle cose avvenute tra noi non fossero mai accadute. Avrei compiuto il più vile dei tradimenti: abbandonare qualcuno senza nemmeno dirglielo; il tradimento supremo che rimane sempre impunito; quel terribile tradimento che nessuna legge al mondo è in grado di punire mai a sufficienza (anche se è il reato peggiore di tutti)…
E allora la teppista sarebbe impazzita per il dolore, si sarebbe chiesta «possibile che il mio amore mi ha lasciato? No, ci deve essere un errore! Non può succedermi questo, perché lui è buono, lui è perfetto, lui è l’amore e lui mi ha mostrato l’unico modo per vivere una vita da donna! non può essere…». Ma invece, sarebbe! E col cuore triturato, e con le lacrime che avrebbero prodotto solchi così notevoli sulle sue guance da divenire piaghe, la teppista avrebbe dovuto un giorno convenire ed accettare che l’amore non esiste sul serio a questo mondo, e che aveva ragione lei quando lo pensava… ah! Ma con quanto dolore in più adesso avrebbe riabbracciato quell’arrendevole concetto… con quanto strazio e tormento… Però le sarebbe rimasta la terribile consapevolezza che, se lei aveva provato quell’amore, in fondo esso doveva esistere, e che ero stato io solo a porvi fine, poiché lei non ne era stata degna!…
Ah, ma io ho il vizio di sognare ad occhio aperti, e questa è solo una fantasia. Il fatto è che teppista ha 60 anni (praticamente un piede nella fossa, anche se, certo, io gli certifico che morirò prima di lui, su questo non c’è dubbio) e lui non sarà mai una donna.
Certo, non sarà mai una donna. eh, no, mai… Ah! Ma mi sovviene un’altra possibile evoluzione nella storia… E anche in questa tento l’irrecuperabile rinnovamento con lui… Sì, mi avvicino a lui, gli spiego la differenza tra mafia e antimafia, tra fascismo e libertà, tra lenin e lelin… e gli sciorino anche cosa vuol dire stalliere, corruzione, corrotto, il concetto irrinunciabile di puttana, la pedofilia, e soprattutto l’arroganza ed il voler rimanere impuniti. E, con uno sforzo erculeo, giorno dopo giorno, le sicurezze di teppista cominceranno a vacillare, ed un dì mi domanderà: «ma che davvero berluscopi era mafioso?». Ed io gli dirò: «sì, finalmente l’hai capito! finalmente sei diventato un uomo ed un patriota del tuo fiero ed originale paese!». E lui mi guarderà con degli occhi colmi di gratitudine e oserà azzardare anche la domanda successiva, quella che gli ha sempre fatto più spavento: «ma davvero è meglio essere froci che teppisti?». Ed io gli dovrò dare una prova pratica per farglielo capire per bene. E allora lo trasformerò in un gay omosessuale invertito recchione di primo livello (ed il suo idolo diverrà vendola) e lo introdurrò nei piaceri inconfessabili delle questioni anali, e lui bramerà che un giorno gli venga la prostata affinché capisca che da lì passa il centro del mondo. sì, perché ogni essere umano nasconde in sé un buco nero dei desideri, e quel buco nero va colmato in qualche modo… e teppista afferrerà che c’è chi lo fa in modo surrogato, mangiando tanto e facendo passare quantità industriali di cacca dal suo didietro; come anche c’è chi si attacca al veleno di una sigaretta (che è il surrogato del ciuccio, che è il surrogato della tetta materna, che si precisa spesso nel succhiare l’uccello). E allora un nuovo mondo gli si aprirà (in tutti i sensi) e lui vorrà diventare il dominato di un sadomaso rapporto ambiguo di primitivo valore (con scappellamento a sinistra, perché ormai avrà rinunciato a tutto ciò che è destra). E toccherà ancora a me farlo penetrare nel bondage, fetish, fisting più arditi… E quando io gli dimostrerò quanto spazio libero c’era dentro di lui senza che lo avesse mai sospettato, lui mi dirà «ancora! Ancora! non ti fermare mai, o mio crudele salvatore corporale e spirituale del deretano mio!»…
Ma poi, anche lì, quando lui mi amerà più di sé stesso, mi idolatrerà più di quanto non faccia bondi con silvio, io mi sottrarrò ai suoi lubrici voleri, ed un giorno lo farò rimanere legato al letto con ben una zucchina, una carota, e una melanzana (con qualche cappero per dare più sapore) tuffate tutte su per il c… E quando i cani poliziotto lo troveranno segregato e sderenato nella sua cantina, teppista piangerà ancora lacrime amare… perché gli avrò dimostrato che l’amore era a portata di mano, ma che alla fine non è cosa per lui… e dunque egli sprofonderà nella disperazione, andrà a Casablanca, si farà l’operazione, e cambierà il suo nome e la sua identità in Jessika Assman; comincerà anche una nuova vita come trans internazionale, e presto consocerà i suoi feticci di quando lui era ancora il primo teppista… e vedrà che effettivamente era tutto vero quello che il buon giordano gli diceva su berluscopi, brunetta, ghedini, ferrara, sgarbi, feltri, sallustri, porro, gasparri e anche la russa con tutti i celerini filistei…! E allora, la prossima volta che schiuderà il suo fiore raggrinzito al pistillo feroce dei maschi che si arrovelleranno alle sue natiche, mi penserà e si compiacerà… lieto fine ☺

Un po' forte.
Ma dal punto di vista narrativo è forse il più bel pezzo apparso su questo blog.

wow! allora, secondo te, anche un satiro come me potrebbe fare lo scrittore? lo prendo per un sì! grazie!

senza offesa, la trovo una cosa orribile.

marcob: io non condivido nulla di quel pezzo però lo trovo riuscito e disturbante.

disturbante senza dubbio.

Giordano, senza dubbio Luciano ha più competenza di me per valutare il tuo "pezzo" dal punto di vista narrativo, ma concordo con marcob... però mi chiedo se valga la pena di sprecare tanta energia, anche xchè mi pare che il fine ultimo di Teppista sia proprio quello in qualche modo di "esistere", di "esserci" (pur virtualmente all'interno di un blog) e lui raggiunge il suo obiettivo attraverso ogni risposta che riceve ed evidentemente, visto che l'insulto è la sua arma preferita, più la risposta è forte più l'obiettivo viene centrato, infatti secondo me, lui a differenza di Luciano che credo abbia come fine l' arricchirlo con dei valori e dei punti di vista diversi dai suoi, ha come unico fine la provocazione fine a se stessa, considerata sia la qualità dei suoi interventi che delle sue analisi.

Dato che sono curioso, cristiano, neo-illuminista e fiducioso, io incontrerei molto volentieri l'uomo che sta sotto il nickname di Teppista. Nella convinzione che lui abbia molte cose da insegnarmi. E nella speranza di poter (in cambio) lasciare (dentro la sua testa e la sua anima) un semino o due.

sono anch'io curioso, cristiano di nome e non di fatto, neo-illuminista forse, magari, anche se a volte mi vengono idee che non condivido (cfr. altan), però incontrerei più volentieri albert einstein, vincent van gogh, lionel messi o nicole kidman.
di teppisti ce ne sono molti in giro e ne ho conosciuto più d'uno.
non mi diverto quasi più a discuterci, ma sopratutto non mi sento portato all'apostolato.
nella loro "redenzione" io non ci voglio mettere mano. che si diano da fare da soli.
quanto a questo teppista in particolare, ci abbiamo discusso per qualche anno. fiumi di parole inutili, in entrambe le direzioni, tanto da far pensare che questo tipo di discussione sia di per sè inutile, oltre che poco divertente.
perchè, come tutti gli altri teppisti che conosco, non ha proprio niente da insegnarmi, o meglio, non ha proprio niente che io voglia imparare da lui.

Mi piacciono molto le persone sincere. E tu, marcob, sei tra queste.

Caro Luciano e cari frequentatori di questo blog (tranne due),
visto che il troll che si firma Teppista è ormai uno dei pochi che non ha ancora la più pallida idea di chi si nasconda dietro il nick di “antiteppista”, e constatato che il signore/a (si fa per dire) che fa uso di questo ultimo nick è così coraggioso/a da nascondersi ed attaccarlo ripetutamente e in un modo ormai divenuto maniacale quasi come quello del Teppista stesso, usando sempre o quasi le stesse parole e gli stessi insulti non meno pesanti di quelli del suddetto troll, giovandosi subdolamente del fatto che il Teppista è completamente fuori strada poiché crede di aver individuato il suo anonimo denigratore, tanto da farne perfino il nome, pur tradendo al tempo stesso l’atroce dubbio di non aver centrato il bersaglio (miagola nel buio, direbbe Guzzanti/Marini), ma tanto, centrato o no, lui è abituato a sparare nel mucchio e quello che lo rode è appunto il dubbio, il fatto che altri sappiano chi è veramente “antiteppista” e lui NO,

premesso tutto ciò, credo sia GIUNTO IL MOMENTO DI CANTARLA CHIARA ANCHE A QUESTO SEDICENTE “ANTITEPPISTA”.

1 – “Antiteppista” non è un antiteppista , ma un’antiteppista, chiaro no? Crede di essere la più antiteppista di tutti, ma quasi tutti quelli che passano di qua lo sono assai di più, specie quelli che non si lasciano trascinare nella provocazione trollesca, o che almeno cercano di ricondurre il confronto su un binario minimo di civiltà (come fa spessissimo il padrone di casa).
“Antiteppista” non fa né l’una, né l’altra cosa e credo che chiunque lo abbia potuto leggere con i suoi occhi.
2 - “Antiteppista”, come Teppista, crede di essere furba, forse la più furba, altrimenti non si spiega questa sua ipocrita insistenza, ma non furba al punto da non farsi individuare dai più attenti: interviene ogni tanto con il suo nick abituale, ma rarissimamente usa i suoi due nick su uno stesso post. Ha uno stile ripetitivo, senza fantasia né ironia, né tanto meno autoironia; è spesso ripetitiva, autoreferenziale, saccente e a volte anche indisponente (non solo per Teppista), stile che non è molto difficile da attribuire ad una vecchia conoscenza frequentatrice di questo blog. Che inoltre, per dirla come la penso, quando si firma con il suo nick abituale fa spesso sfoggio del suo bagaglio culturale che non di rado non è altro che il frutto di un “sofisticato” copiaeincolla.
3 - Antiteppista è una personalità meschina (tanto non sappiamo chi è, giusto? Ed io non svelerò il suo nome) perché, pur essendo colei che più di ogni altro ha la certezza assoluta che Teppista direttamente o indirettamente rivolge i suoi insulti anti-antiteppistici non a lei, e nemmeno ad un frequentatore misterioso, ma ad una persona precisa, ma sbagliata; dunque, ripeto, se ne giova subdolamente. Tutto questo io lo trovo anche un po’ penoso, non so gli altri come lo giudicano.
4 - “Antiteppista” è sicura di sé al punto che, quando in un post è intervenuto il sottoscritto firmandosi anch’egli “antiteppista” (che lei ha subito definito “falso antiteppista”!?), per parlare a nuora perché suocera intenda, la “vera antiteppista”, in un raro sussulto di… …non saprei dire se fosse un scrupolo di correttezza (non credo proprio) o un desiderio di rivendicazione del suo prestigioso ruolo di anonimo baluardo antitroll (molto più probabile, e infatti l'ha definita “precisione”), non ha ritenuto fare chiarezza, ha solo affermato che lei in certe ore del giorno ha altro da fare che scrivere su questo blog. Così, se ancora ce ne fosse stato il dubbio, la signora ci ha dato un altro buon elemento per smascherarla.

Non potendo certo pretendere che tutti i frequentatori seri di questo blog, che sono la stragrande maggioranza, alcuni dei quali probabilmente hanno fondati sospetti sull’identità della “antiteppista”, e dunque forse sanno anche che quando il troll non vomita fango contro tutto e tutti, anche contro gli spettri ibseniani che esistono solo nella sua psiche, ma si rivolge direttamente a colui che lui chiama ”antinick”, manca clamorosamente il bersaglio…, non si può pretendere, dicevo, che non avendone la certezza i frequentatori seri si carichino anche del rischioso compito di difendere gli altri dall’ondata quotidiana di melma…, per non dir peggio, che infesta il pur sempre interessantissimo blog idefixiano, dovendo in primis difendere sé stessi. E, anzi, fanno benissimo quando rinunciano anche ad autodifendersi, sapendo che non ne vale proprio la pena.

Ecco, questa ultima riflessione per motivare questo mio intervento dopo non ricordo più quanti mesi di assenza (ad eccezione del mio commento anonimo sopra accennato)... e di sopportazione.

Ciao a tutti, tranne due.

Irnerio

P. S. Attendo con divertita curiosità, non la reazione scontata del solito Teppista, al quale non risponderò, ma, se ci sarà, quella dell’unica vera, eroica e inconsapevolmente trollesca “antiteppista” di questo blog.

- Tornando a cose un po’ più serie: posso dire la mia sul lungo, “creativo” commento di Giordano? Beh, spesso condivido i suoi giudizi, ma stavolta non è piaciuto neanche a me, per gli stessi motivi che altri hanno scritto.

Io non ho la più pallida idea di chi si nasconda sotto quel nickname e nemmeno ho notato tutte queste cose.
D'altra parte, di rado azzecco il colpevole nei gialli.

Qui il mistero si infittisce. Partendo da un post sulla Binetti, abbiamo attraversato randellate a destra e a manca da parte di teppisti e antiteppisti (veri e fasulli) e ora, dopo una discutibile (e infatti discussa) lunga fantasia giordanesca (un onirico fuori-programma) arriviamo tramite la riapparizione di Irnerio (personaggio scomparso già da diversi episodi) al redde rationem. E chi se l'aspettava! Un mistery di alta classe o una telenovela? Ma ci sarà un finale?
Attendo con ansia nuove rivelazioni, o un passo falso del (della?) colpevole.

Questo signor Irnerio o sedicente tale deve essere una persona veramente singolare. Trova il tempo e la fatica per scrivere un post lunghissimo, noiosissimo oltre che piuttosto farneticante e pieno di livore verso di me. Ammette pure di essersi firmato a mio nome in un post fasullo come già avevo avuto modo di far notare. Parlare di coraggio e di modi subdoli da parte di uno che si firma a nome di un altro fa un po' sorridere, ma tant'è. Caro Irnerio o come ti chiami, esiste un modo semplicissimo per evitare tutta questa ridicola fatica che stai facendo. Ignorami. In democrazia è lecita anche questa opzione casomai nessuno ti avesse informato.

ciao irnerio,
io avevo fatto 2+2 proprio come te.
mi ero anche, per una volta poi basta, dissociato in modo meno articolato del tuo da questo modo di proporsi, poi, e qui la democrazia non c'entra proprio niente, non mi ha più interessato.
comunque, piacere di averti sentito, e che non passino altri tanti mesi.

Sarò tonto, comunque io non ci arrivo a fare 'sto 2+2.

Che vi dicevo?
"farneticante e pieno di livore"
Scambiando l'ordine dei fattori trolleschi e antitrolleschi il linguaggio non cambia.
____________

Ho firmato per Assange.
Il povero Julien come Al Capone: messo in gattabuia per aver rubato la marmellata.

Scusami Marco, dimenticavo di ricambiare il tuo saluto.
Sei sempre tra i commentatori che, pur senza intervenire da tanto tempo, leggo più volentieri e di cui condivido tutto o quasi.

@ Irnerio:
ti ho lasciato un saluto sul tuo blog :)

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