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29/12/2010

Commenti

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Sono d'accordo con i pastori e la loro causa. Ma non capisco per che motivo si dovrebbe rifutare di fornire le proprie generalità.

Non capisco perchè gliele hanno chieste.
Per schedarli?

Offender: perché non si possono chiedere le generalità a chi intende solo partecipare ad una manifestazione.
Quei pastori non stavano commettendo alcun reato, stavano solo esercitando un loro diritto costituzionale sancito dall'Articolo 21

Quando a protestare per le quote-latte sono gli allevatori del nord (e dietro a loro c'è la lega) non succede mica sta roba qui! E nessuno li scheda.
Ma i pastori sardi, si sa....

Ok Eeka, capisco, io pensavo che le forze dell'ordine potessero chiedere un documento a chiunque in qualsiasi momento anche se non sta commettendo un reato.

Eh no Offender, non siamo nella DDR. I controlli di polizia non possono essere arbitrari.

Offender, non prendiamoci (anche involontariamente) per i fondelli: dipende dai contesti. Se in una situazione come quella di Civitavecchia, la polizia chiede i documenti a tutti è evidente che qualcuno soffia sul fuoco dell'incazzatura.

Non è solo una questione di contesti. In questo caso sono state prese delle misure che hanno impedito non solo il diritto di manifestare, ma persino la libera circolazione sul territorio nazionale di liberi cittadini. E tutto questo in assenza di condizioni che giustificassero dei provvedimenti restrittivi della libertà personale. Vi rendete conto???
Questa non è gestione dell'OP, questa è solo repressione. In una democrazia, in una situazione del genere, il funzionario di PS responsabile va dai responsabili della manifestazione e tratta le condizioni della manifestazione, che so, il percorso, la possibilità di avvicinarsi a luoghi istituzionali. Poi, se e solo se le condizioni non vengono rispettate, si interviene.
Si sta giocando con il fuoco esasperando le tensioni sociali con questa politica del mostrare i muscoli

@Eeka
Codice Penale
Art. 651 Rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale
Chiunque, richiesto da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue
funzioni, rifiuta di dare indicazioni sulla propria identità personale,
sul proprio stato, o su altre qualità personali, è punito con l’arresto
fino a un mese o con l’ammenda fino a lire quattrocentomila.

Io ho sempre saputo che fosse così, poi se siamo nella DDR non so. In sostanza è reato penale rifiutarsi di dare le proprie generalità a un pubblico ufficiale.

@Luciano
io non ti sto prendendo per i fondelli né involontariamente né volontariamente, cioé né ci sono né ci faccio. Ciò che è evidente a te è evidente anche a me ed è tanto ovvio che mi sembrava banale ripeterlo. Solo che, dal mio punto di vista, fornire le generalità sarebbe stata la maniera più facile di evitare la rissa, se la si voleva evitare.

Provo a distinguere due questioni diverse (anche se ovviamente intrecciate):
1) vertenza dei pastori,
2) gestione dell'ordine pubblico.
I pastori sardi vengono trattati da mesi a pesci in faccia, sia dalla controparte industriale che dal governo che dai media. Eppure stanno facendo una lotta che dovrebbe importare a tutti. Non solo per il pecorino ma per l'intero settore agro-alimentare, dove c'è una criminale sproporzione tra i guadagni dei produttori/contadini/allevatori e quelli dei distributori/trasformatori/intermediari.
2) L'ordine pubblico non è solo una faccenda di articoli dei Codici, regolamenti alla mano e circolari. E' anche un problema di capacità professionale, buon senso, gioco delle parti, prevenzione eccetera. Mi pare evidente che, in una situazione di tensione con 200 manifestanti incazzati (ma pacifici), andar davanti a ognuno di loro per pretendere l'identificazione suscita ulteriore rabbia, aumentando il rischio di incidenti.

"I pastori sardi vengono trattati da mesi a pesci in faccia..."

Sono d'accordo, come ho detto dall'inizio.

"Mi pare evidente che, in una situazione di tensione con 200 manifestanti incazzati (ma pacifici), andar davanti a ognuno di loro per pretendere l'identificazione suscita ulteriore rabbia, aumentando il rischio di incidenti."

Anche a me sembra evidente. La mia personale strategia sarebbe stata quella di estrarre la carta di identità e mostrarla.

Offender, lo so cosa dice l'articolo 651 del CP. Quello che è da DDR è l'applicazione arbitraria del suddetto articolo. Non stiamo parlando di un controllo di patente e libretto, stiamo parlando di SCHEDATURA di manifestanti.

Offender, famo a capisse: in nessun'altra manifestazione (salvo di fronte ai fermi di qualcuno colto in palese flagranza di reato, atto di violenza, resistenza a pubblici ufficiali, ecc...) è mai stato chiesto alcun documento di identità. Il fatto che non fossero poi molti, che arrivassero in traghetto, che fossero pastori sardi, non sostenuti da alcuna forza politica, nè da nessun altro, ha portato a questi comportamenti intimidatori e del tutto inusuali (e francamente scandalosi).
Forti coi deboli....

Offender: anch'io avrei scelto di tirar fuori il documento (cercando di convincere gli altri a fare altrettanto). Ma le forze dell'ordine sanno benissimo che così non è. E dunque la richiesta era non autorevole ma autoritaria, non tesa a far scorrere lisce le cose ma ad attizzare gli animi. Perchè questo Stato è occhiuto e arrogante con i deboli e i figli di nessuno ma se ne sta a cuccia con i potenti e i raccomandati dai potenti.

Luciano, direi che siamo d'accordo su tutto :-)

Io intanto quoto Carloesse fino all'ultima virgola

Per l'ennesima volta vedo che una discussione aperta e onesta aiuta a capirsi meglio.

Anche io comuqnue sono d'accordo con carloessse nell'osservare che certi manifestanti non avendo alle spalle paramenti di culo vengono trattati diversamente. Staremo a vedere a gennaio quando Cremaschi porterà le sue armate Brancaleone in piazza.

ma forse, anche se avessero mostrato i documenti, qualcos'altro di provocatorio sarebbe stato inventato.
qui, come nelle manifestazioni studentesche, la polizia è solo un mezzo per l'esibizione di forza di un ministro degli interni, che magari fosse solo incapace.
maroni, che ha vinto le elezioni inventandosi il problema della sicurezza, adesso si crea i nemici da combattere per mostrare al suo popolo mentecatto che ha i muscoli. dopo gli anarcoinsurrchicazzosono, le falangi di terroristi pronti a rivoltare l'italia, i rom a milano e via di seguito, adesso i manifestanti, studenti o pastori che siano. naturalmente eccetto i leghisti veneti che bloccavano l'A4 per le quote latte,ai quali invece furono distribuiti acqua e panini.
io non so se quelle di cremaschi saranno armate brancaleone. anche in passato furono demonizzati gruppi sindacali che facevano una lotta più dura degli altri. oggi a fare una lotta più dura di angeletti di bonanni e anche della camusso non ci vuole molto.
come sempre però quello che queste armate brancaleone riusciranno ad ottenere, se mai ci riusciranno, sarà patrimonio anche dei buoni, quelli che piacciono a fassino e che chinano la testa pur di avere un lavoro a qualsiasi prezzo.

marcob, sulla questione FIAT ti faccio un'unica domanda: che interesse pensi possa avere Marchionne a produrre a Mirafiori anziché in Polonia o in Romania?

marcob delle 16.12

"come sempre però quello che queste armate brancaleone riusciranno ad ottenere, se mai ci riusciranno, sarà patrimonio anche dei buoni, quelli che piacciono a fassino e che chinano la testa..."

concordo al mille per mille.
questa falsa coscienza di diritti e di come si ottengono sta diventando il problema culturale in italia.
e nemmeno ce ne accorgiamo.

Ok, EL_NINO, faccio anche a te la stessa domanda.

fino a quando l'assemblea della fiat non lo destituisce, marchionne è l'ad della fiat.
non vedo perchè dovrebbe fare gli interessi del sindacato, di finmeccanica, di confindustria o del ministero del lavoro, e non esclusivamente quello del gruppo che lo paga.
se decide di voler produrre a mirafiori anzichè in polonia o in romania significa che fiat ha tutto l'interesse che le cose siano così.
mi sembra poi che, in questa vicenda, marchionne rispetti pienamente la sua parte.
la discussione su chi invece non la rispetti riguarda bonanni angeletti e camusso, che invece dovrebbero rappresentare gli interessi della controparte, e che a quanto sostiene la fiom si sono messi proni per farsi infilzare dall'ombrello di altan.

ti aggiungo un paio di cose:
esperienza personale non in una grande azienda, ma in una medio-piccola e relativa ad oltre 10 anni fa.
lo stabilimento gemello, decentrato in slovacchia, aveva una produttività che raggiungeva a mala pena il 40% di quello di casalecchio di reno.
alla fine, per ottenere il medesimo livello produttivo, la forza lavoro fu quasi raddoppiata, tra l'altro, solo con donne, non affette da alcolismo e meno assenteiste.
ma generalizzare è sbagliato.
seconda cosa: polonia e romania ormai sono unione europea. e tu pensi che gli operai di questi paesi potranno andare avanti per molto tempo con stipendi di tre quattrocento euro/mese con i costi della vita che si stanno livellando in alto?
guarda che marchionne non è nemmeno parente degli stupidi e non vuole correre il rischio di dover affrontare ciò che è capitato a tante aziende europee che avevano delocalizzato in spagna, dove 15 anni fa gli stipendi erano la metà di quelli italiani ed ora sono del 10 o 20% mediamente più alti.
che non abbia capito che, con questo sindacato, la convenienza è delocalizzare in ... italia?

marcob, appunto, "marchionne è l'ad della fiat.
non vedo perchè dovrebbe fare gli interessi del sindacato, di finmeccanica, di confindustria o del ministero del lavoro, e non esclusivamente quello del gruppo che lo paga." Aggiungo che sarebbe da licenziare in tronco se non facesse così. Aggiungo anche che le condizioni che ha proposto sono evidentemente quelle che gli rendono conveniente in questo momento produrre in Italia. Le tue considerazioni su come si potrà evolvere in futuro la situazione in Polonia o in Romania sono ipotetiche, non credo che tu possa veramente pensare che Marchionne preveda nel breve una tale crescita degli stipendi in questi Paesi da rendere strategico produrre in Italia (e infatti non mi risulta che il fenomeno della delocalizzazione stia subendo in questo momento una flessione). Ergo, io ci metto un miliardo di euro, queste sono le mie condizioni. Se non ti stanno bene le condizioni, trova qualcun altro disposto a metterci i SUOI soldi alle TUE condizioni. Penso che nemmeno i rappresentanti sindacali che citi siano stupidi: Bonanni e Angeletti sanno benissimo che senza lavoro non ha senso parlare di diritti. E Cremaschi abbaia perché ha capito che non si potrà permettere di non firmare, avere comunque una rappresentanza e una volta stanziato l'investimento cominciare a rompere il cazzo con scioperi e altre azioni dimostrative costringendo poi l'azienda a fare marcia indietro su una serie di punti e a rivedere verso il basso le prospettive di rientro dell'investimento stesso.

La FIAT di Marchionne in Italia ha collezionato solo anni di cali di vendite e Marchionne si è inferocito quando il governo non ha rinnovato le rottamazioni (aiuti di stato), perché il Marchionne che non dorme mai è liberista a corrente alternata. Si è imbarcato nel salvamento (con gli aiuti di stato di Obama) della decottissima Chrysler perché ha intenzione di spostare i suoi affari nel mercato sudamericano, non ancora saturo di macchine come quello europeo.
Per fare questo deve mollare l'Italia, se poi il paese va a rotoli, mica sono cazzi suoi

Marchionne è un padrone che pensa solo ed esclusivamente al profitto, suo e della sua azienda.
Un sindacato tutela i lavoratori.
Un governo si occupa degli interessi dell'intero paese.

La situazione FIAT (e quella dell'economia dei "paesi avanzati" in genere) è piuttosto complessa. Non mi pare però una genialata lo spacciare per "nuovo" il ritorno indietro delle condizioni dei lavoratori.

Eeka, ripeto ciò che ho detto mille volte: io non so se Marchionne è un grande manager o un manager mediocre, non sto difendendo lui in generale ma parlando nello specifico degli accordi di Mirafiori e Pomigliano.

Luciano: l'interesse dei lavoratori lo ha fatto chi ha firmato l'accordo preservando 15.000 posti di lavoro e consentendo l'avvio di un piano di investimento da un miliardo di euro. Cremaschi sta solo difendendo il suo fortino di potere.

Il ricatto è: io vi do il salario ma in cambio voi rinunciate a diritti. La questione FIAT non è isolata ma l'avanguardia di un modo di rivedere da cima a fondo i rapporti sui posti di lavoro, ritornando a decenni e decenni fa. Perchè mai uno come Marchionne deve incassare (dati del 2009) 4.782.400 euro? E' tollerabile? E' giusto?
Una sinistra degna di questo nome non può mettersi a novanta gradi e culo scoperto davanti a sconci del genere.

Riguardo all'accordo quindi la soluzione è dire no?

Riguardo allo stipendio di Marchionne:
1) Non c'entra nulla con quanto si stava discutendo
2) Tollerabile, certo. Tu non lo tolleri? Perché?
3) E' giusto? Dipende dai risultati che porta. Potrebbe essere giusto che guadagnasse 3 volte tanto, o la metà, o un calcio nel culo se fa cazzate. Ma questo vale per tutti, almeno nella mia visione delle cose.

Io non sono d'accordo, caro Offender. Se la soluzione è la riduzione del costo del lavoro non vedo perchè si discuta siolo di quello degli operai e mai di quello dei manager. La sperequazione è arrivata a livelli intollerabile. la forbice tra lo stipendio di un manegere e quello di un slariato è 100 volte divaricata rispetto a un secolo fa. Le conquiste dei salariati di 1oo anni sono stati un contentino di fronte al contentone della classe dirigente: e ora si vuole togliere anche questo, con l'arma del ricatto, in nome della competitività: il capitalismo "moderno" è in sostanza una grande, grandissima, presa per i fondelli.

carloesse, luciano: qual è la soluzione nello specifico? Che porti ai 15.000 lavoratori il cui culo è in ballo maggiori benefici di quelli derivanti dagli accordi?

offender,
posto che su marchionne siamo d'accordo, è vero che quanto detto sopra sugli stipendi in polonia e romania, ma anche in ungheria o bulgaria, sia ipotetico. ma le previsioni sono queste. si tratta solo di stabilire quanto tempo ci vorrà.
i tedeschi da tempo, invece di delocalizzare si sono messi a comperare le aziende polacche, quelle ceche o quelle ungheresi, ma la produzione di alta tecnologia se la continuanon a fare in germania e i risultati si vedono.
la fiat si compra la crysler senza un soldo, e si voleva prendere la opel coi soldini della merkel.
anche perchè come possa fare un'azienda, sull'orlo della bancarotta solo un anno e mezzo fa, a fare tante acquisizioni è un mistero.
la crysler era già stato un bagno di sangue per la mercedes, e quando marchionne si è fatto avanti, senza nessun concorrente, gli hanno fatto una festa grande così.
per la opel invece aveva un concorrente che con un nichelino, che è sempre più di zero, gliel'ha soffiata.
oggi programma un miliardo di euro di investimenti. è vero che abbiamo visto di tutto nella finanza degli ultimi anni, ma almeno agli azionisti fiat dovrà spiegare dove li prende tutti quei soldi. se poi sono soldi virtuali, beh allora contratto firmato o no, cambia poco.
quanto a bonanni, angeletti ed anche alla camusso, secondo me si comportano come chi ha i maroni in mezzo alla porta, come si dice a bologna.
evidentemente loro ci hanno creduto che la crisi è un problema solo di chi lavora a reddito fisso e credono di salvare il salvabile comportandosi così.
io non so niente dell'accordo fiat, non so quali siano i dettagli in discussione, nè mi interessano. ma questa linea i sindacati maggiori l'hanno imboccata da tempo, chi in modo vergognoso come bonanni e chi in modo più mellifluo come la cgil, ma la sostanza non cambia.
se vuoi essere un patronato che cura lo status quo ok. se vuoi fare il sindacato devi guardare un po' più in avanti, e a me sembra che la fiom, come la flm di trentin di anni fa lo stia facendo.
dei risultati ottenuti dalla flm di quel tempo però ne beneficiarono tutti, addirittura quelli che facevano i controscioperi.

La soluzione non ce l'ho certo in tasca io. Ma un ripensamento più equilibrato, nel quale i sacrifici, se debbono esserci, ci siano da parte di tutti, e non di una sola parte (la più debole), mi pare più equo.

la parte più debole è debole perchè chi la rappresenta è debole.
in ogni accordo il più forte la fa da padrone.
qui si tratta di capire chi è il più forte.
io vorrei capire perchè la fiat minaccia e poi è sempre lì a discutere. evidentemente aveva convenienza a trovare un accordo per produrre qui.
non c'è controprova, ma se il sindacato unito avesse alzato la voce se ne sarebbe andata?
io credo di no.
la omsa di faenza ha deciso di chiudere e andare in serbia lasciando alla guazza 320 dipendenti.
la golden lady aveva convenienza a farlo perchè 300 euro a persona contro 1200 e un investimento da ripagare in due anni erano certamente appetibili.
il sindacato le ha provate tutte, arrivando addirittura a proporre una riduzione dei salari, ma la decisione era già stata presa e la discussione non c'è nemmeno stata.
lì il più forte si sapeva chi era.

Offender, chiedi cosa fare.
Intanto, la Fiat potrebbe (per interrompere le scarse endite) tirar fuori dei progetti di produzione intelligenti e nuovi modelli di auto. E smetterla di farsi detestare (con questi modi da siur parun da li beli majoni bianchi) da un numero crescente di italiani.

marcob, al di là del discorso forte/debole, io sono contento che le logiche dei sindacati siano state sconfitte perché nella mia visione, personale e che non voglio imporre a nessuno, i ricattatori sono sempre stati loro.

Luciano, io intendevo nello specifico: cosa avresti proposto se fossi stato seduto al tavolo delle trattative al posto di Bonanni o Angeletti?

carloesse, la tua mi sembra una questione di principio che, per quanto rispettabile, è del tutto irrilevante rispetto agli accordi che sono stati presi.

offender, supponiamo che io non abbia frainteso.
è da ricattatori pretendere che i bambini non lavorino in fabbrica?
o che l'orario di lavoro sia umano e non da schiavi?
o che tutte le altre cose che possono essere chiamate conquiste sindacali?
lasciamo stare i sindacalisti di ieri o di oggi. più o meno bravi. bonanni, trentin, angeletti, lama, carniti. non sono loro il nocciolo del problema.
e il concetto di sindacato che con una parola demolisci. che poi è uno dei concetti basilari della democrazia. cioè un contrappeso forte il più possibile a difesa dei più deboli.
se no, facciamo come in cina e la crescita è garantita.
nessun diritto. lavorare e tacere. e magari ringraziare anche.

"è da ricattatori pretendere che i bambini non lavorino in fabbrica?"

marcob, se hai mai frequentato aziende in Italia e hai avuto a che fare con i sindacati, sai benissimo a cosa mi riferisco e sai benissimo che non è di sfruttamento del lavoro minorile che stiamo parlando. No, non vorrei la Cina. Vorrei gli USA.

Tornando al tema del post, se la polizia chiede i documenti e poi carica i pastori sardi solo perché vogliono marciare su Roma, cosa avrebbero dovuto fare le forze dell'ordine nel 96, all'epoca del governo Prodi, quando i cobas del latte lanciavano letame sul sulla polizia? Bombardarli col napalm? Tra l'altro guidati dal senatore leghista Giovanni Robusti, condannato assieme a 54 altri degni compari per truffa ai danni dello stato e dell'unione europea per avere truccato le quote latte. Due modi diversi di gestire l'ordine pubblico. Vorrei anche ricordare che oggi il ministero degli interni è guidato da un ministro condannato per resistenza a pubblico ufficiale per avere azzannato il polpaccio di un poliziotto nella sede della lega a Milano. Come dare in gestione la marina mercantile al pirata barbanera o la giustizia a previti.

Dimenticavo: allora il ministro degli interni si chiamava Napolitano.

Vorrei gli USA. Un paese senza assistenza sanitaria? No, grazie non so che farmene.
Per il resto quoto marcob

E, ovviamente sottoscrivo quanto ricordato da gcanc

Voto marcob e gcanc.
I sindacati avranno mille difetti e limiti ma se non ci fossero saremmo tutti nudi e crudi nella padellona dei padroni.
Questo governo gestisce l'ordine pubblico in modo...beh, metteteci voi l'aggettivo.

Intanto Luciano, alla mia domanda non hai risposto ;-)

Eeka, conosco bene la tua visione delle cose che è diversissima dalla mia e la rispetto. Io non capisco perché vivo in un Paese che mi obbliga a pagare l'INPS, ma sono appunto visioni deml mondo diverse, direi quasi contrapposte.

Si paga l'Inps perché abbiamo un sistema previdenziale pubblico che consente di avere un vitalizio, ancorché miserrimo, alla fine della vita lavorativa. Senza l'Inps non ci sarebbe neppure il miserrimo. Tra l'altro un'invenzione fascista.

sull'inps, come sulla ritenuta d'acconto irpef per i dipendenti si può tranquillamente discutere, anche se col sindacato non c'entrano niente.
solo una domanda: in un paese come l'italia, quanti lavoratori, alla fine della vita lavorativa, sarebbero stati capaci di coprirsi con un'assicurazione privata?
così come, alla fine dell'anno, quanti lavoratori avrebbero in tasca i soldi per pagare le tasse se non ci fosse l'anticostituzionale ritenuta d'acconto sulla busta paga?
la risposta sono cazzi loro non vale.

Troppo cotto ora ma domani vi rispondo in maniera articolata.

Ma non sarebbe ora di uscire dall'equivoco e chiamare finalmente queste frasi fatte su sindacati e conflitto sociale per quello che sono?
E cioè frutto di ignoranza, qualunquismo e visione corta del sistema sociale nel suo complesso e della sua dinamica della sua storia.

Mo' basta.

I sindacati - di cui anch'io ho visto dall'interno e dall'esterno i vizi, le pecche, le miserie - sono esattamente come i partiti, le chiese, il corpo docente, i cartelli padronali, nient'altro che istituti sociali, purtroppo fatti e incarnati da uomini e permeabili allo spirito dei tempi.
Per cui ci sono sì mille e millanta episodi di opprotunismo ed ipocrisia, così come in tutte le altre organizzazioni citate.
Ma vi è pure l'elemento fondante che ne ha determinato la nascita.
La tensione verso scopi e valori più che nobili e degni del nostro rispetto.

Senza questa tensione e senza questa lotta e istituzionalizzazione del conflitto, la sola legge del più forte sarebbe rimasta a governare le dinamiche del lavoro e tutti noi, tranne alcuni pochini pochini, staremmo mooolto peggio, anche negli stati uniti.

****

su Marchionne.
Lo diciamo da mesi che costui sta provando a negoziare come in un suk, col ricatto che se non è come dice lui se ne va con i soldi.
Non resterebbe a mirafiori per beneficienza, come già mostrato nella trattativa di pomigliano.
Ma mi pare stia approfittando del panico dei tanti creduloni che davvero credono che la Polonia e l'Albania diventeranno la Cina d'europa a scapito delle nazioni con alto costo del lavoro (e in testa ci metterei germania, uk, francia, spagna e poi noi...).

Ma davvero ci credete?

Ma lo sapete che nell'automotive il paese UE nel quale vengono costruite più autovetture è ... la slovacchia? NO ... l'Albania? NO ... La grande e costosa Germania (4 mln pz gen-set 2010). Ma magari la seconda sarà la Polonia ... ? NO. seconde a pari merito Francia e Spagna (1.5 mln pz gen-set 2010), mentre terzo di poco il regno unito (1 mln pz gen-set 2010) e poi repubblica ceca e Polonia e Italia appaiate (0.6 la prima, 0.5 la seconda).

I dati sono stati diramati dall'ACEA (non quella dell'energia, ma l'european automotive manifacturer's association) nello statistical press release di dic'10.

*****

quello che mi appare chiaro è che c'è una subcultura - diventata ormai, purtroppo, maggioritaria - che rende possibile un progetto retrogrado sia in politica che nei rapporti di forza in tutti gli ambiti della società e del'informazione (e della cultura), che vent'anni fa non sarebbe stato possibile e 30 anni fa sarebbe stato sventato per una reazione istituzionale (tipo indagini, blitz a villa wanda e commissione d'inchiesta).

Oggi si ritiene possibile procedere a smantellare tutta una serie di istituti che facevano della società italiana una peculiare versione ibridata di capitalismo democratico con elementi di garanzia sociale ed egalitaria.
Gli italiani che si sarebbero opposti con fermezza e successo non ci sono più o sono troppo vecchi.
Gli italiani nuovi non hanno gli strumenti critici e la visione chiara per capire che sta succedendo. Se ne accorgeranno da grandi.

Nel frattempo il mondo ed il mercato ed i trend e tutte quelle cose lì se ne sbattono della nostra visione confusa, di questo fumus di crisi eterno, che non ci fa guardare più in là del naso...


ps a proposito, lo sapevate che comunque la produzione automotive in UE nel 2010 è stata in crescita rispetto al 2009 del 12.6% ?
capito, la crisi?

Offender. è vero, non avevo risposto alla tua domanda (cosa avrei fatto al posto di Bonanni e Angeletti).
Premesso che non sono un esperto di questioni economiche e men che meno del settore metalmeccanico, avrei fatto incontri e riunioni e riunioni e incontri con i vertici Cgil e Fiom perchè penso che l'unità sindacale sia importantissima e che presentarsi alla controparte divisi sia suicida (a meno di ingraziarsi il padrone per ottenere un po' di sottopotere). E sarei andato duro (sempre facendo ogni e ogni sforzo per coinvolgere la Cgil)sulle questioni dell'assenteismo, senza parare il culo ai furbi e agli approfittatori.
Poi avrei ribadito e ribadito a Marchionne che il problema vero non è la "produttività" degli operai ma progettare modelli di auto e "fare innovazione".
E (dopo un lavoro preparatorio di economisti/sindacalisti/tecnici) avrei proposto a Marchionne qualcosa di concreto.

Allora.

@gcanc: innanzitutto si dovrebbe precisare che parte dei contributi INPS è destinata non alle pensioni ma ad esempio all'indennità di malattia. Con anche incoerenze come quella del sottoscritto che pur non avendo diritto alla malattia paga contributi ormai in percentuale quasi identica a quella dei dipendenti, ma questo è un altro discorso. Veniamo al "vitalizio seppur miserrimo", ovvero a quella parte di contributi destinata, in teoria, alla pensione.

Come tutti, io cerco di mettere via qualcosa a fine mese. Vorrei mettere via di più, ma non posso perché devo pagare l'INPS, che non so quando, né in che misura, mi consentirà di avere un rientro su questo "investimento". Se potessi scegliere, non avrei dubbi nell'indirizzare diversamente i MIEI soldi (sì: è la parte di contributi destinata a me, alla mia pensione, quindi sono soldi MIEI) che lo stato mi sequestra con la forza e la minaccia della galera. Questa è una cosa che nel MIO sistema di valori è una gravissima violazione della libertà personale. Della libertà che ho di fare del mio denaro l'utilizzo che mi pare: fondi pensionistici privati, azionario, alcool, beneficenza, gioco d'azzardo o quel cazzo che mi pare. E comunque non sono libero di spendermi tutto a puttane e spararmi un colpo a sessant'anni? Non siete voi a sostenere che la nostra vita ci appartiene? Che la libertà dell'individuo di vivere come gli pare è inviolabile? Non sorprende che l'INPS sia un'invenzione fascista, basata com'è su un'idea di stato pesante, invadente, accentratore, che decide per l'individuo e ne calpesta la libertà.

(Un inciso: non uscitevene con un melodrammatico "Ah! Per me le vere libertà sono altre!", perché anche per me sono anche altre)

Ma la cosa che mi fa più incazzare, sai qual è? Che anche ingoiando il rospo e cercando di non pensare a come avrei potuto utilizzare il mio denaro, non posso fare a meno di incazzarmi davanti al fatto che se io dovessi crepare domani, dei soldi che ho dovuto versare non rimarrebbe nulla per mia moglie o per le persone che amo. Questo io lo chiamo FURTO. E non venitemi a dire che eh, però se campi fino a 105 anni lo stato continua a versarti l'assegno, perché io non voglio i soldi di qualche povero cristo che è morto senza goderseli, io voglio farcela con le mie risorse, con le mie capacità e le mie idee e non voglio uno stato che si arroga il diritto di prendere decisioni al posto mio.

E quindi,

@marcob, non voglio nemmeno uno stato che mi giudica incapace. Penso di averti risposto.

Caro Offender, purtroppo i tuoi discorsi sono terribilmente simili a quelli di un mio conoscente che li ha ripetuti come una stucchevole litania per anni, in particolare la storia che, in quanto libero professionista, non avrebbe diritto alla malattia. Poi, purtroppo, la vita gli ha riservato una brutta sorpresa: la moglie si è ammalata di SLA. E sono stati proprio il vituperato INPS e l'altrettanto vituperato SSN a fornire l'assistenza e i presidi necessari ad affrontare una malattia così devastante e così poco remunerativa per il tanto decantato sistema delle assicurazioni che - ovviamente - appena avuta la diagnosi hanno immediatamente sospeso qualsiasi polizza.
Premetto che questo signore, in linea puramente teorica, ovviamente, sta usufruendo di questi servizi abusivamente, visto che ha passato molti anni della sua fiorente vita lavorativa a fare di tutto per eludere il pagamento dei contributi bollati come imposizione dei comunisti e dei sindacati padroni dell'Italia. Vedi un po' l'ironia della sorte...
Inoltre, a me fa francamente specia questa storia che se uno non usufruisce di un diritto, anziché impegnarsi per trovare una soluzione ed un modo per far sì che il diritto venga allargato, lo vuole togliere anche agli altri.
Uno strano modo di intendere il patto sociale che, a mio avviso, porta dritto alla barbarie.

Eeka, devo essere stato poco chiaro. Ho segnalato un'incoerenza all'inizio, ma tutto il mio discorso era accentrato sulla parte di contributi destinati alla pensione, perlomeno dalla frase "Veniamo al "vitalizio seppur miserrimo", " in poi.

"E (dopo un lavoro preparatorio di economisti/sindacalisti/tecnici) avrei proposto a Marchionne qualcosa di concreto."

Ovvero?

E infatti io non sono contrario all'indennità di malattia, semplicemente ritengo che chi non ne gode dovrebbe pagare meno contributi di chi ne gode, ma come ripeto tutto il mio discorso era accentrato sulla parte di contributi destinata alla pensione.

Vabbè, ho capito. L'iperindividuo, il superuomo.

Visto che sei tanto ganzo, fondati uno stato tuo, con difesa, energia, sanità, polizia, giustizia, trasporti, sali&tabacchi tutti gestiti da te. da solo. bravo anche a 80 anni.

Chiamalo ClintEastwoodland e conia moneta tua, così non sei soggetto a nessuno.
*****

un consiglio,
fatti l'acqua in casa da solo che pare che negli acquedotti giri l'arsenico...

*****

peccato però che tanta gente non ce fa con le sue sole forze ed opportunità e che per il bene di tutti, da molte migliaia di anni il genere umano ha imparato ad organizzarsi in macro-insiemi e ad unire le forze per un guadagno collettivo.
Lo fanno anche nelle tribù di caccia e raccolta, dove le prede non le mangiano solo i cacciatori.
Si chiama contratto sociale, gringo.

EL_NINO: superindividuo? Superuomo? Ma cosa dici? Ho parlato di ville ai Caraibi? Di Yacht da 30 metri? Io non mi ritengo peggiore né migliore di altri, semplicemente vorrei la libertà di investire come voglio quello che guadagno. Il padre di una mia amica americana e la moglie sono da poco andati in pensione. Lei impiegata, lui cameriere in un ristorante. Superuomini? No, due persone che hanno lavorato e ora si sono ritirate nella "piccola" villetta che hanno sulla baia di San Francisco e senza bisogno dell'INPS. Che cazzo c'entra la polizia? Io non sto parlando di servizi pubblici ma di quella parte di contributi che essendo destinata alla MIA pensione io vorrei gestire come MI pare.

"piccola" doveva essere tra parentesi e non tra virgolette, è piccola veramente :-)

Offender, le proposte le avrei fatte elaborare a chi capisce di questi problemi. L'ho detto e ripetuto che io non sono per nulla un esperto.

uhm, fratello offender, mi spiace, ti avevo frainteso.
***

Vabbè, sto impicciato con gli allineamenti inventariali con amm.fin.controllo e i revisori (la chiusura dell'anno e la riapertura ...penso di odiarle).

ALLORA: BUONE FESTE E UN MERAVIGLIOSO ANNO NUOVO A TUTTI GLI IDEFIXIANI!!!!
:-D

anche a quelli che idefixiani non sono o non sanno di esserlo, auguro un anno nuovo più giusto, più democratico e più solidale.
;-)

Buon Anno EL_NINO e tutti!

Luciano, neppure io, ma tu stai facendo come la FIOM: lanci proclami e ribadisci principi per te sacrosanti, poi si occupino gli altri di togliere le castagne dal fuoco. E' tutto molto di sinistra. Ovviamente però il non essere esperto non ti impedisce di esprimere giudizi lapidari verso chi, con il compromesso, si è preso la responsabilità di firmare e di salvare il posto di lavoro a 15.000 persone, né di parlare di "sconcio" e di gente che si mette a 90 gradi e si fa schiavizzare dai "padroni"

No no, Offender: il mio compito di cittadino non è di mettermi a elaborare e proporre la soluzione per i problemi complessi. E non ha senso che tu mi accusi di lasciare altri a "togliere le castagne dal fuoco". Lo dico e lo ripeto: non sono esperto in questioni economiche e dunque non sono in grado (se non scopiazzando qua e là) di proporre soluzioni.
Posso però giudicare gli effetti di quanto accade.
Un po' come per la monnezza di Napoli: non so proporre soluzioni complesse e sensate per risolere il problema. Però sono perfettamente in grado di dire: "così non va"

No Luciano, il tuo ragionamento non fila. Perché a Napoli la monnezza c'è, ed è un dato di fatto. Ed è un dato di fatto che andrebbe tolta dalle strade. A Mirafiori, c'è un accordo le cui possibili conseguenze negative sono ancora da vedersi mentre è sotto gli occhi di tutti il fatto che sono stati salvaguardati dei posti di lavoro. Anche a dare per certe le conseguenze negative, ci sono i posti di lavoro che la firma ha salvato. Si tratta cioè di una questione molto più complessa della monnezza per strada e proprio per questo motivo ci si dovrebbe esimere dal dare giudizi lapidari sull'operato e sul valore delle persone per poi alzare le mani e dire "ah, ma io mica sono un esperto" quando qualcuno ci chiede di proporre un'alternativa. Anche perché Luciano, chi ti assicura che Bonanni e Angeletti non abbiano fatto proprio quello che dici tu, cioè vagliare attentamente i pro e i conto e esaminare la situazione con degli esperti? Non essendo esperto, non lo puoi certo escludere.

Da un paio di anni, Cisl e Uil stanno sempre più diventando un sindacato aziendale e consociativo. In base all'idea che, in una situazione di grossa grisi, la cosa più importante è far parte (anche in un ruolo subalterno) del sistema di potere: una scelta strategica legittima (tra l'altro, sta diventando anche quella del PD). Ma io non la condivido per nulla.
A mio avviso, lo scopo di un sindacato o di un partito di sinistra non è accettare l'esistente e fare il cane da guardia del sistema, bensì teorizzare e praticare alternative.

Luciano, mi sembra che tu stia facendo muro. Inutile continuare la discussione.

Non è che faccio muro: è quel che penso.

La polizia e gli industriali e il governo berlusconi contro i pastori sardi.. Bang-up :)

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