Ieri sera ho scritto a Repubblica (lettere, redazione e Vittorio Zucconi):
Sant'Iddio!
Pochi minuti fa leggo su Repubblica on line una notizia che mi fa tornar su la
cena appena mangiata.
In Uganda la rivista ROLLING STONE ha pubblicato foto e indirizzi di attivisti
gay invitando a impiccarli.. Sto per precipitarmi negli Usa a nuoto, per strangolare direttore, editore, redattori e fattorino di Rolling Stone...quando mi viene il sospetto.
E leggo anche l'articolo originale ugandese:
http://www.boxturtlebulletin.com/2010/10/04/27002
Dove è spiegato chiaramente ("the Ugandan tabloid Rolling Stone no relation
to the U.S. publication by the same name)" che il ROLLING STONE omofobo non
c'entra nulla con quello americano.
E allora perchè mai il tizio o la tizia che ha scritto il pezzo per voi ha
omesso questo elemento? Che non è certo ininfluente?
Intanto la notizia dilaga sul Web, sui siti e su Facebook. Ma nessuno (dico: nes-su-no) che si prenda la briga di specificare. Il pressapochismo dei media e di chi si beve le informazioni senza un briciolo di verifica e di approfondimento mi fa venire i brividi.
Ho avuto la tua stessa reazione quando ho letto l'articolo ieri. Non ho contato i vaffanculo che ho quasi urlato alla redazione di Repubblica. Un articolo scritto con i piedi.
Scritto da: Alessandra | 15/10/2010 a 12:08
Tradotto (e malissimo) da qualche altro sito: comunque un lavoro pessimo.
Finora (alle mie proteste) nessuna reazione, a differenza di Silvia Bizio che l'altro giorno mi ringraziò, si scusò e si corresse.
Scritto da: luciano / idefix | 15/10/2010 a 12:27
Un lavoro pessimo? Dipende dai punti di vista: ottimo da quello di chi compila i titoli, con l'obbiettivo di renderli appetibili e cliccabili con conseguente incremento nella visualizzazione degli ads ecc. So che mi risponderai che a te di queste cose non frega un cazzo, e io sono d'accordo con te ma è la manier ain cui un quotidiano online campa :-)
Scritto da: offender | 15/10/2010 a 13:02
Se (e ripeto: SE, cioè ammesso e non concesso che) l'avessero fatto apposta, sarebbero delinquenti.
Ma secondo me è solo sciatteria, urresponsabilità, incompetenza, fretta, pressapochismo, scarso amore per il proprio lavoro da parte di chi ha steso quel pezzo. E di chi non gli dice: "coccolo/a, adesso ti spiego come si fa, come si controllano le notizie, come si scrive un pezzo, come si mettono i titoli...Ma alla prossima che combini, te ne vai. Chiaro?"
Scritto da: luciano / idefix | 15/10/2010 a 13:21
Guarda, qualche settimana fa il Corriere on-line titolò "Megan Fox NUDA per Armani". Inutile dire che la ragazza si vedeva, e di striscio, in mutandine e reggiseno. Non penso che al Corriere non sappiano distinguere una donna nuda da una in lingerie e a Repubblica credo che le cose vadano esattamente alla stessa maniera.
Scritto da: offender | 15/10/2010 a 14:28
E comunque Luciano:
"coccolo/a, adesso ti spiego come si fa, come si controllano le notizie, come si scrive un pezzo, come si mettono i titoli...Ma alla prossima che combini, te ne vai. Chiaro?"
Che maniera di trattare i lavoratori minacciando addirittura il licenziamento! ;-)
Scritto da: offender | 15/10/2010 a 15:56
per far diventare vera o verosimile una notizia falsa basta dirla 1 volta (tempo fa si sarebbe detto 3...) e poi ci sarà sempre qualcuno che continuerà a sostenerla appigliandosi a quell'abbaglio iniziale...
è la merda bellezza! e tu non puoi fsrci niente!
Scritto da: Giordano | 15/10/2010 a 16:14
Offender: il licenziamento per giusta causa è sacrosanto. Ci mancherebbe!
Se io assumo un giornalista e poi scopro che è analfabeta, lo mando via. E mi incazzo pure con chi lo aveva assunto.
"Non posso farci nulla" dici tu. E qui non sono per nulla d'accordo. Perchè posso/devo fare varie cose: non aggiungercene altra, di merda. Quella che c'è tentare di pulirla o di farla sgombrare, o perlromeno avvisare con un cartello: "ATTENZIONE MERDA"
Scritto da: luciano / idefix | 15/10/2010 a 20:30
Luciano, innanzitutto il mio commento era scherzoso :-)
Per quanto riguarda il licenziamento, io sono perfettamente d'accordo con te, cioé se uno si rivela incapace se ne deve andare, magari fosse così :-)
Scritto da: offender | 16/10/2010 a 13:39