Dodici euro per più di cinquecento pagine. Se non conoscete questo grande italiano, buttatevi: in questi anni di miserabile poltiglia, Emilio vi scalderà il cuore. Intransigente antifascismo militante, laicità dello Stato, etica pubblica e privata, coraggio personale, scrittura asciutta e gustosissima, amore per le patrie e disprezzo per i nazionalismi, disinteresse per la ricchezza e il potere, socialista e a-comunista, amore per la propria moglie Joyce Salvadori.
Emilio Lussu nacque in Sardegna, ad Armungia, il 4 dicembre 1890, da una famiglia contadina. Laureato in giurisprudenza a Cagliari, partecipò come ufficiale alla Prima guerra mondiale come ufficiale della Brigata Sassari e ottenne cinque medaglie al valor militare. Dalla terribile esperienza bellica, trasse il libro "Un anno sull'altipiano" (1938), da cui Francesco Rosi girò il film "Uomini contro". Nel 1920, Emilio fu tra promotori del Partito Sardo d’Azione, di cui divenne uno dei leader. Eletto deputato nel 1921 e nel 1924, fu accanito oppositore del fascismo.
Il 31 ottobre 1926, aggredito nella sua casa di Cagliari da squadracce fasciste, sparò e uccise uno degli assalitori. Processato, fu assolto per legittima difesa, ma una speciale commissione fascista lo condannò a cinque anni di deportazione. Mandato al confino a Lipari, evase e riparò in Francia insieme a Carlo Rosselli e Francesco Nitti. Aderì al movimento “Giustizia e Libertà”, fece il diplomatico clandestino antifascista tra Lisbona e Marsiglia, Malta, Londra e New York finchè, rientrato in Italia dopo l’8 settembre 1943, riprese i contatti col P.S.d’Az. di cui divenne il leader della sinistra. Poi, deluso per la fisionomia moderata che il partito aveva assunto, se ne staccò assieme all’ala sinistra per aderire al Partito Socialista Italiano. Fu ministro sotto il governo Parri e nel primo Gabinetto De Gasperi. Rieletto deputato nel 1946, divenne senatore di diritto nella prima legislatura repubblicana, poi fu ancora eletto senatore nella II, III e IV legislatura. Nel 1964, con la scissione all’interno del P.S.I., aderì al PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria) di cui fu uno dei maggiori esponenti.
Nel 1968 si ritirò dalla vita politica. Morì il 5 marzo 1975.
Oltre a "Un anno sull'altipiano", il suo capolavoro letterario è "Marcia su Roma e dintorni" (1932). Pochi giorni fa, la casa editrice sarda Il Maestrale ha ripubblicato l'avvincente biografia "Il cavaliere dei Rossomori - Vita di Emilio Lussu", scritta da Giuseppe Fiori, dodici euro, cinquecento pagine.
un altro scrittore sardo, giuseppe dessi' mi colpi' al cuore con il disertore, alcuni anni fa...
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 28/10/2010 a 22:22
Sa vida pro sa patria.
Tic (Stefano PIREDDA)
P.S.
Grandissimo, di Dessì, pure PAESE D'OMBRE.
Scritto da: Tic-talkischeap | 28/10/2010 a 23:01
Fortza paris!
Scritto da: Eeka | 29/10/2010 a 09:01
Pensate a una Rai che, invece di fare sceneggiati su Papa Pijo 199°, su santa Addolorata Cubista o sugli amori di Lele Corona e Fabrizio Mora, facesse un film televisivo sulla avventurosissima vita di Emilio Lussu (la Prima guerra mondiale raccontata dal punto di vista antimilitarista di un ufficiale pluridecorato, la nascita e l'affermazione del fascismo attraverso agguati sparatorie aggressioni uccisioni processi arresti ed evasioni rocambolesche), l'eros con la sua Joyce, la lotta partigiana, il piccolo Partito d'Azione coraggioso e minoritario, le polemiche col PCI, una vita sempre contro i Poteri)
Scritto da: luciano / idefix | 29/10/2010 a 09:39
Ciccio dimentichi il particolare fondamentale che la vecchietta de ace gentile, e la camicia non fa strap! quella che rompeva incoercibilmente i maroni alla nuora oder alla figlia, quando faceva il bucato alla tivvù, gli era parente strettissima!
Purtroppo però non so dirti ora se figghia, molgie o boh. N'amica mia ci aveva avuto un flirt con un lussu nipotino e mi forniva queste primizie.
Scritto da: zauberei | 29/10/2010 a 12:19
Ma davvero, zau? Si imparano sempre cose nuove!
Scritto da: Eeka | 29/10/2010 a 12:52
quando si dice eeka - mai più senza! Tuttavia è divertente:)
Scritto da: zauberei | 29/10/2010 a 14:33
No no, per me è una davvero una sorpresa. La pedantissima nonnetta Ace per me era un personaggio del tutto di fantasia, un po' tipo Calimero o Carmencita. Sapere che è addirittura parente di Lussu... beh la rende una figura mitologica
Scritto da: Eeka | 29/10/2010 a 17:15
Io non me la ricordo.
Scritto da: luciano / idefix | 29/10/2010 a 17:20
Io sì.
IO CANDEGGIO BENE, CON ACE. PROVALO ANCHE TU.
Scritto da: Tic-talkischeap | 29/10/2010 a 21:43
Dovrò ricorrere alla mia protesi di memoria esterna (Youtube).
Comunque, siamo messi proprio male, qua in Italistan se (partiti da Emilio Lussu) in due o tre mosse siamo arrivati alla candeggina.
Scritto da: luciano / idefix | 29/10/2010 a 22:28
E chi se la dimentica la nonnina rompiballe sempre pronta con la candeggina a fare sermoni su come si lava senza fare STRAAAAPPP!!
Vestita e addobbata più per far colpo sui bambini che sulle casalinghe: camicetta bianca, capelli candidi raccolti e occhialini, proprio come le nonne delle favole.
Scritto da: Alessandra | 29/10/2010 a 22:30