Dopo 5 anni da consigliere o assessore: pensione da 1.640 euro netti.
Dopo 10 anni: 3.000 euro.
Dopo 15 anni: 4.300.
Indennità di fine mandato:
dopo 5 anni da consigliere o assessore, 55.000 euro (lordi),
dopo 10 anni, 110.000 euro,
dopo 15 anni, 165.000 euro.
Questa regalia costa varie milionate di euro ai cittadini del Friuli-Venezia Giulia.
Che si sono rotti le scatole.
Così, abbiamo raccolto firme per un referendum abrogativo di questo sconcio.
Ma ieri (zitto zitto, con votazione bipartisan...che in Italia quasi sempre vuol dire "lingue in bocca") il Consiglio ha votato un emendamentino alla manovra economica estiva.
Lo scopo è semplice: far saltare i referendum e dunque continuare a garantire i conti correnti di consiglieri e assessori.
Dicevano i latini che pecunia non olet.
Ma era sottinteso:
per chi la incassa.
Mentre per i cittadini che devono sborsarla, puzza eccome.
Ciao Luciano,
sono
Scritto da: P@ola | 11/07/2010 a 11:48
Ciao Luciano, sono in un I.P. dove sono venuta a leggere la posta. Ho con me in "vecchio" (trovato al Remainder) libro
.
Economia Compatibile
di James Robertson
Ed. Red
e mi chiedo se lo hai mai letto.
Tu e Lui, Lui e TU la pensate (forse utopicamente) allo stesso modo...
ciaoooo
Scritto da: P@ola | 11/07/2010 a 11:51
No, non lo conosco.
Proverò a cercarlo.
Ieri a una manifestazione ho avuto un confronto abbastanza acceso con il presidente della commissione urbanistica del Comune di Trieste Roberto Sasco: si sta facendo un piano regolatore che cementifica il territorio in modo orribile. Oggi (se avessi di fronte uno speculatore edilizio) dovrei contare fino a settanta volte sette per non incorrere in reati.
Scritto da: luciano / idefix | 11/07/2010 a 12:56