Passi indietro sulla legge bavaglio?!!?
Ma la legge non attacca solo la libertà di stampa: limita brutalmente l’attività di magistrati, poliziotti e carabinieri.
Perciò, se il governo molla un ossettino a noi giornalisti, non caschiamo nella trappola.
Questa legge NON è emendabile.
A parte che, guardando con attenzione questi presunti "miglioramenti", si vede che sono più fumo che sostanza.
Un solo esempio esempio:
l'udienza filtro tra gip/pm/difesa per stabilire cosa è pubblicabile (per riassunto)...
non c'è mica scritto entro quale termine si debba fare,
In pratica, si potrebbe anche non convocare mai.
Non c'è nessuno?!( parla la particella di sodio dell'acqua lete rediviva)
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 09:55
Io non lo so...a parte qualche isolatissimo commentatore, pare che tutti si siano bevuti questa finta, questo gioco delle parti, questa bufala.
E sembra quasi che moltissimi stessero aspettando proprio questo (un pretesto, un pretestino) per poter dire "bene, o popolo mio!, missione compiuta, avemo vinto, avemo spiezzato le reni ar nemico 'nfame"
Vien voglia di rispondergli: "cor cazzo!"
Scritto da: luciano / idefix | 21/07/2010 a 10:09
Luciano:
da tempo ho smesso di illudermi che l'informazione "informi", scavando un po' sotto la superficie o guardando il mondo a 360°. Sembra che tutti ripetano quello che ha detto qualcunaltro: è come se aspettassero la conferma di un'opinione prima di esprimerla...
Ho l'impressione che , prima di questa bufala, molti si siano bevuti il cervello...o l'abbiano messo in Standy. Boh?
Ci capisco più un cazzo...
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 10:36
Oggi i commenti di Repubblica mi hanno lasciato basito: in particolare l'articolo di Massimo Gianni è di un trionfalismo peloso da sfidarlo a duello a colpi di biro sguainata dietro al convento delle carmelitane scalze di dumasiana memoria.
Scritto da: luciano / idefix | 21/07/2010 a 10:47
Repubblica è da un po' che leggendola ti viene su uno sbocco del caffelatte mattutino...Ti ricordi com'era quando fu fondata?
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 10:52
Già ... Massimo Giannini parla di "scommessa vinta" (!!!!!!!???)
Chi siaccontanta gode.
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 10:56
E' vero che poi rettifica un po' il tiro...ma insomma
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 10:58
Repubblica mi piace tantissimo per certi versi (non mollar la presa, alcune inchieste serie...) e per molte firme (Mura, Serra, Ruffolo, Salvadori, Galli, Cordero, Simone, Saviano, Zagrebelsky, Zucconi, Rumiz, Altan, Bolzoni, Ellekappa, Galimberti)...
Per altri aspetti (gossip imbecille, interviste vacue, nessuna attenzione alla "cultura" alta media e bassa non già entrata nel grande circolo mediatico...) e per altri collaboratori (non so...per dirne una e uno Silvia Bizio e Alessandro Baricco) mi fa cascar le braccia.
Scritto da: luciano / idefix | 21/07/2010 a 11:32
Sottoscrivo. In fondo sputo nel piatto in cui mangio, come si suol dire; anch'io leggo Reppubblica.
Però trovo molti articoli di una superficialità assurda. Capisco debbano strizzare l'occhio al popolo bue, ma a volte cadono proprio in basso.
Eppure non trovo granchè di meglio; e poi, sai com'è, l'abitudine...a un giornale ci si abitua come a una certa marca di sigarette. Già cambiare formato, impaginazione ecc. può dare fastidio.
Scritto da: ilva | 21/07/2010 a 12:09
Condivido l'ultimo commento di Ilva su La Repubblica.
Negli ultimi anni è diventato più superficiale e, a volte, mi domando a chi si rivolgano certi articoli, soprattutto quelli che parlano di presunte "nuove tendenze urbane". Mi domando in che mondo vivano, che persone frequentino i giornalisti di Repubblica. Sembra che vivano in quei filmetti francesi sulla borghesia urbana, dove sono tutti belli, eleganti, ricchi ma non pacchiani, colti, sportivi, assolutamente lontani dalla realtà.
Scritto da: Eeka | 21/07/2010 a 12:34
Una modifica inutile. Questa specie di legge non doveva nemmeno essere concepita.
Non è solo questione di permettere ai giornali di pubblicare le intercettazioni o stralci di queste. Un'indagine coinvolge giudici e forze dell'ordine. Il limite di tempo è stato modificato solo in parte: dopo i primi 75 giorni si possono chiedere proroghe di 15 giorni alla volta. E' follia pura. Questo vuol dire che se un magistrato dalla coscienza non proprio limpida decide che una proroga è inutile, le indagini comunque non vanno avanti.
Insomma, una presa per i fondelli ulteriore.
Ripeto: questo obbrobrio chiamato "legge bavaglio" non doveva nemmeno essere concepito.
Scritto da: Alessandra | 22/07/2010 a 12:38
Anche a me non è piaciuto affatto il commento di Massimo Giannini, che di solito fa commenti più intelligenti e più ponderati.
Scritto da: Alessandra | 22/07/2010 a 12:41
Oggi c'è un altro mirabile esempio della nuova tendenza vacuità de La Repubblica. Esce un articolo su un sito dove è possibile (a pagamento) contattare persone con le quali andare a cena, al cinema, a una mostra, se non va di andare di soli. Si specifica che i rapporti devono essere esclusivamente platonici senza spiegare come si faccia a stabilirlo a priori. Se poi due si piacciono e vogliono andare oltre? Boh, non si spiega, magari il rischio è essere citati per ina
dempienza contrattuale. Insomma una cosa di una tristezza infinita. C'è forse un commento sul problema dell'isolamento nelle società evolute? Sulla difficoltà di trovare spazi per la socializzazione? Che sia tristissima l'amicizia a pagamento? No, nemmeno una riga, anzi traspare un certo entusiasmo per la nuova iniziativa commerciale.
Posso dire che lo capisco sempre meno questo giornale che, a furia di voler apparire moderno e aperto alle nuove tendenze, sta diventando uno sciocchezzaio?
Scritto da: Eeka | 22/07/2010 a 14:18
Ah domenticavo, il link all'articolo
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/07/22/news/sito_affitto_amici-5676379/?ref=HRERO-1
Scritto da: Eeka | 22/07/2010 a 14:18
E' come se dentro Repubblica vi fossero due giornali: uno assai interessante e che vale ampiamente la pena di spendere un euro al giorno, l'altro che andrebbe lasciato in edicola.
Scritto da: luciano / idefix | 22/07/2010 a 14:36
Eh ma le personalità multiple sono un bel problema, anche per i giornali. Metti che poi si perde il controllo e lo sciocchezzaio prende il sopravvento?
Scritto da: Eeka | 22/07/2010 a 14:43
Spero di no. Se ciò dovesse accadere protesterò, scriverò, telefonerò. E poi cambierei giornale.
Oltre al Fatto (che prendo sempre) e all'Unità (talvolta), mi abbarbicherei alla Stampa.
Scritto da: luciano / idefix | 22/07/2010 a 15:17