Il vero sfregio alla loro memoria non è abbattergli le statue ma restare a casa.
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I link elencati qui sotto sono quelli che rimandano a Palermo: neanche cento persone al corteo per Falcone e Borsellino:
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Grave, gravissimo!!!!
Che succede ai siciliani?! E a tutti gli italiani?!
Scritto da: Alessandra | 18/07/2010 a 18:09
Già. Il vero sfregio alla memoria è che oramai la maggioranza accetta e mette in atto la mentalità mafiosa. Che in nome della libertà di farsi sempre e comunque gli affari propri si accetta qualsiasi compromesso. Che si preferisca essere sudditi piuttosto che cittadini titolari di diritti e doveri
Scritto da: Eeka | 18/07/2010 a 18:15
Molti hanno capito (come diceva il grande economista Paolo Sylos Labini) che: "in Italia la criminalità organizzata è andata al potere".
E si regolano di conseguenza.
Scritto da: luciano / idefix | 18/07/2010 a 18:46
Da qua: http://www.ilfattoquotidiano.it/
leggo che non è stato un grande fiasco.
Scritto da: Lorenzo | 18/07/2010 a 23:54
Scusate, il link è questo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/18/s-borsellino-nessun-flop-e-solo-disinformazione-strumentale-alla-fiaccolata-della-destra-di-domani/41477/
Scritto da: Lorenzo | 18/07/2010 a 23:56
Il pezzo del FATTO dice:
Salvatore Borsellino è nero. Non usa mezzi termini: ‘Sono incazzato sì, è la solita disinformazione. Come si fa a parlare di flop quando 250/300 persone con il sole a picco si fanno due ore di marcia. Ma stiamo scherzando? Ancora faccio fatica io a parlare per riprendermi, abbiamo fatto un’ora in salita per raggiungere Castel Utveggio sul Monte Pellegrino. Eppure mi chiamano i giornalisti per dirmi: ’Borsellino, abbiamo letto le agenzie non sembra sia andata bene?’.
Il fratello del magistrato ucciso è profondamente amareggiato per come certa stampa e alcune agenzie hanno riportato nelle cronache odierne la riuscita del corteo partito stamane da via D’Amelio e organizzato dal Popolo delle Agende Rosse (il movimento fondato proprio da Salvatore Borsellino) nel secondo dei tre giorni di commemorazione nel 18mo anniversario della morte di Paolo Borsellino e della sua scorta. ‘E’ andata meglio rispetto all’anno scorso. Eppure nessuno parlò di flop un anno fa. Ho visto persone di Pordenone, Treviso, Venezia che sono arrivate qui stamane dopo un viaggio estenuante. Donne, anziani, ragazzi che si sono spaccati la schiena con il sole che c’è oggi a Palermo solo per commemorare Paolo e i suoi ragazzi. Tutte con le agende rosse alzate. Venute qui per ricordare, capire e vedere con i propri occhi. Abbiamo fatto vedere a questa gente come è possibile già a occhio nudo da Castel Utveggio avvistare il portone del palazzo dove abitava mia madre e avvisare, così, chi doveva innescare l’esplosivo’.
Il castello, infatti, secondo una tesi investigativa, avrebbe ospitato una sede del Sisde da cui sarebbe partito l’ordine di far esplodere l’autobomba usata nella strage. ’I responsabili del monumento per la prima volta – continua S.Borsellino - hanno aperto le porte del castello a una delegazione così grande. Prima di allora erano entrate solo delegazioni formate da una decina di persone al massimo’. Eppure qualcuno anche tra le associazioni più rappresentative nella battaglia antimafia mancava oggi alla manifestazione, come ‘Addio Pizzo’. ’E’ un bilancio sui presenti che farò alla fine, a mente fredda, dopo questa tre giorni in ricordo della strage, non è questo il momento. Certo mi auguro che domani al corteo che partirà da via D’Amelio per raggiungere via Notarbartolo (dove c’era la casa del giudice Falcone ndr), vi siano tutte le associazioni antimafia e che qualcuno di ‘Addio Pizzo’ si faccia vivo. E’ mia sorella Rita che tiene i rapporti con le associazioni’.
Domani intanto è prevista alle 20,00 una fiaccolata organizzata dal movimento di destra della ‘Giovane Italia/Azione Giovani di Palermo’ che partirà da piazza Vittorio Veneto. ‘Ero intenzionato ad andare – dichiara S.Borsellino – poi ho sentito che verranno anche Nania e Gasparri (sarà presenta anche Alemanno ndr) e ho deciso che non andrò. Ma temo, viste le polemiche strumentali sulla manifestazione di oggi, che è facile che molti giornali dopodomani scriveranno che la fiaccolata della destra è stata un successo. Metteranno a confronto una fiaccolata fatta alle 20,00 di sera all’ombra con la nostra fatta sotto il sole rovente. Troppo facile così. Lo so che qualcuno si sta preparando a scriverlo’.
Scritto da: luciano / idefix | 19/07/2010 a 09:21
Ecco, stavo per dirlo io.
Nel resto d'Italia, tra l'altro, ci si dimentica sempre che a Palermo praticamente ogni giorno del calendario è bagnato dal sangue dei martiri e che non è semplice non andare a lavorare per partecipare a tutte le (sacrosante) manifestazioni.
Questo per dire che spesso non si tratta di girare le spalle alla memoria ma, più semplicemente, di lavorare. Può sembrare menefreghista ma non lo è.
Scritto da: Manfredi | 19/07/2010 a 12:07
Tutto questo è davvero triste. Occorre indignarsi e reagire.
Scritto da: Jubal | 19/07/2010 a 12:42
Luciano, secondo me il 'pezzo' del fatto e' raccapricciante e incommentabile ... piccolo inciso, il fatto che ci fossero persone da Pordenone, Treviso, Venezia peggiora la cose: sono i Siciliani che dovrebbero ricordare chi ha sacrificato la vita per loro, non Luciano...
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 19/07/2010 a 12:54
Il problema è un altro.
Non sempre l'iconografia è segno di resistenza ideologica. Negli ultimi tempi io avevo avuto l'impressione che i nomi di Falcone eBorsellino anche fuori della Sicilia, soprattutto fuori della Sicilia, fossero la bandiera dietro cui nascondersi per semplicemente - non fare un cazzo. I politici ogni volta che sono intervistati: Falconeeborsellino! tutt'attaccato. Il tempo passa la mafia galoppa Falconeeborsellino! La storia fa il suo tempo. Ho un senso di partecipazione leggendo del fratello del magistrato, un senso quasi di desiderio di proteggere i suoi sentimenti dallo sciacallaggio mediatico - e dalla cattiveria della storia. Ma insomma è storia, non ho sorprese.
Scritto da: zauberei | 19/07/2010 a 15:09
Giorgio: non capisco perchè ce l'hai col pezzo del Fatto.
Zau: concordo sul fastidio verso la giaculatoria "falconeborsellino, giovanni e paolo, strage di capaci strage di via d'amelio, falconeborsellino, giovanni e paolo strage di capaci strage di via d'amelio", usata indecentemente e ipocritamente da gente che fa coriandoli con la memoria dei due magistrati e di tutte le altre vittime della mafia. In bocca a certi figuri, diventano provocazioni.
Scritto da: luciano / idefix | 19/07/2010 a 17:12
Nulla di nuovo sul fronte... solita retorica del cavolo.
Scritto da: ilva | 19/07/2010 a 18:21
Giorgio Tedeschi: è chiaro che parli perché non sai come sono andate le cose. Oggi pomeriggio ai cortei c'erano migliaia di palermitani. Migliaia. Io c'ero e posso dirlo.
Questa storia per la quale i siciliani se ne fregano mentre nel resto d'Italia hanno il santino di Borsellino lascia il tempo che trova ma da palermitano mi infastidisce parecchio.
Scritto da: Manfredi | 20/07/2010 a 00:21
Ma Fini (Gianfranco, stavolta) che per rifarsi una faccia e prendersi un applauso tira fuori la frase a effetto? Ha scoperto adesso chi è lo stalliere di Arcore? E perché sta ancora con il padrone della stalla di Arcore?
Perché nessuno gli fa notare che il suo è un comportamento da ominicchio?
Scritto da: Eeka | 20/07/2010 a 00:41
In aggiunta a Manfredi vorrei aggiungere questo: proviamo a metterci nei panni dei siciliani. E a guardare con i loro occhi il resto dell'Italia, in particolare il Palazzo della politica, il governo, il partito di maggioranza...
Quanta ipocrisia vedono?
Quante parole zuppe di falsità?
Quanti finti elogi a Falcone e Borsellino e alle altre vittime?
Quante parole retoriche (le volte che ci sono e non vengono sostituite dal del'utriano "il mio eroe è Mangano") che in realtà celano l'abbraccio alla mafia?
E allora con quale animo i siciliani scendono in piazza? Sentendosi soli, abbandonati, presi in giro e traditi?
Scritto da: luciano / idefix | 20/07/2010 a 08:51