Fini dice: "Berlusconi è un illiberale, con una logica che di certo nulla ha a che vedere con le nostre istituzioni".
Orpo: quando anni fa, nei Ds di Trieste, cose simili le dicevo io mi trattavano da esagerato fissato, se non da pazzo provocatore.
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Sei in buona compagnia Luciano, pure al povero Fini lo stanno scaricando tutti
Scritto da: Eeka | 30/07/2010 a 22:13
Che dovrò fare? L'allenza in difesa della democrazia liberale con Fini, Vendola e Zagrebelsky?
Scritto da: luciano / idefix | 30/07/2010 a 22:28
Una compagnia un po'improbabile... ma questa sì che sarebbe una novità!
Scritto da: Eeka | 30/07/2010 a 22:45
ma nel 94 berlusconi era diverso? e in tutti gli anni successivi?
debbo dedurre che fini abbia dormito per tutti questi anni e si sia svegliato solo adesso.
meglio tardi...
però un po' di coerenza non guasterebbe.
poco più di un anno fa gli regali un partito, e adesso ci vuoi far credere che sei l'unico baluardo della democrazia.
in italia va così: bossi lo chiama berluscaz e il mafioso di arcore, e poi diventa il suo migliore alleato.
con un ragionamento logico si dovrebbe pensare che bossi si allea con la mafia, invece proprio su legalità e sicurezza vince le elezioni.
berlusconi è il presidente della repubblica delle banane, ma anche gli altri nella repubblica delle banane ci stanno molto bene.
Scritto da: marcob | 30/07/2010 a 23:55
Fini non è il paladino della democrazia né della coerenza. Ciò non toglie che, al momento, la sua incoerenza è risultata utile alla democrazia (boccheggiante). Questo è tutto.
Nel futuro si vedrà come evolve la sua posizione.
Quanto alla repubblica delle banane, è chiaro che non sarebbe tale se non vi avessero dato il loro contributo se non tutti, quasi tutti - magari anche solo per insipienza.
Scritto da: anna s. | 31/07/2010 a 00:28
insipienza? magari.
qui si tratta di quattrini. di mettersi a sedere su più poltrone possibili, di mangiarsi tutto con delle bocche che chiamarle da caimani è un complimento, lega inclusa, alla faccia del roma ladrona.
non che dall'altra parte ci siano delle verginelle, inteso.
e invece, anna, visto da lontano, sembra proprio che fini oggi sia l'unico a ricordarsi che la democrazia impone certe regole, e che la legalità è sacra anche se non va confusa col giustizialismo.
se in questi anni la sinistra avesse fatto il suo dovere la voce di fini oggi non si sentirebbe nemmeno, ma in un silenzio di tomba qualsiasi rumore sembra un boato.
Scritto da: marcob | 31/07/2010 a 08:03
Marcob, quando scrivevo "tutti" intendevo anche il centro sinistra e la sedicente sinistra. L'insipienza era attribuita generosamente almeno a questi.
Per il resto, mi sono espressa forse meglio in un commento al post precedente, che non ripeto. Dico solo che il giudizio su Fini come personalità politica è un conto, il giudizio sulle sue mosse attuale (sul valore che esse hanno nella attuale contingenza) è un altro. Fini è uomo di destra. Fu lungamente un nostalgico, delfino di Almirante. Firmò poi, dopo la sua prima svolta, la Bossi-Fini. ha lungamente sostenuto Berl. e lo sostiene ancora, dopotutto. Eccetera. Sappiamo e ricordiamo tutto questo. Sappiamo anche che, una volta che dovesse finire quest'emergenza-Berlusconi, riapparirebbe in piena luce la sua faccia di destra appunto.
Ora però, tale emergenza democratica lo ha costretto (credo proprio per coerenza con la sua visione, oltre che con la sua ambizione) a combattere una battaglia positiva, per il rispetto delle regole minime della convivenza civile in un paese europeo. Le regole minime, sottolineo (rispetto della Costituzione, delle istituzioni, della legalità, della decenza almeno formale dei comportamenti). Inoltre ha anche dimostrato una certa lungimiranza tentando di proporre verso il problema dell'integrazione degli immigrati norme sensate (anche queste, tutto sommato, di decenza minima) e opponendosi alla prepotenza leghista.
Uso l'aggettivo "minimo", per dire che non si tratta di posizioni di destra o di sinistra, ma di un riferimento alle basi stesse della convivenza civile.
Perché il punto in cui siamo è proprio quello di un paese che sta uscendo, attraverso il berlusconismo e il leghismo, dall'area dei paesi di civiltà europea e che va alla deriva.
Che la sua voce abbia risonanza a causa del silenzio generale e del balbettio dell'opposizione, è solo un segno del punto cui siamo arrivati. Ben venga nel silenzio almeno una voce di contrasto. Chissà che anche l'opposizione non trovi infine un maggiore coraggio.
Scritto da: anna s. | 31/07/2010 a 09:45
Se siamo a questo punto (a dover fare il tifo per uno come Fini), si dovrebbe trarre una conclusione: il gruppo dirigente della sinistra che non ha saputo opporsi a Berlusconi e al berlusconismo va cacciato im-me-dia-ta-men-te.
Scritto da: luciano / idefix | 31/07/2010 a 11:43
Io, che politicamente non sono certo un fenomeno, mi sono reso conto fin dalla discesa in campo del Cavaliere che si trattava di un furbone con bruttissime intenzioni. Alcuni di quelli che conosco, e che allora lo votavano, col tempo lentamente li ho visti cambiare idea. Ma c'era, e ancora c'è oggi, tantissima gente che ne è ammaliata e ne giustifica qualsiasi azione. Capisco uno a cui convenga Berlusconi al governo, ma questo fenomeno è pazzesco. Una delle esperienze più estranianti che mi sia toccata.
Scritto da: bruno | 31/07/2010 a 12:35
Sì, Luciano. Hai ragione.
Il brutto è che non si sa chi mettere.
Vendola? Può darsi.
Ma temo che una volta che riuscisse a vincere le primarie (ammesso che non sia stato reso inservibile fin da prima - e già Tremonti si è messo all'opera, nel silenzio dell'opposizione), sarebbe sottoposto al fuoco amico anche lui.
Ma può darsi che io sia troppo pessimista e sottovaluti le capacità di Vendola e la voglia di partecipazione della base elettorale progressista e di sinistra .
Scritto da: anna s. | 31/07/2010 a 12:55
Nella vita a volte bisogna avere il coraggio di cambiare idea, e di ammettere che ci si è sbagliati. Meglio che rimanere incollati a posizioni in cui non si crede più per paura del sarcasmo di chi ci circonda o in nome della coerenza.
Scritto da: offender | 31/07/2010 a 13:18
nella vita sempre bisogna avere il coraggio di cambiare idea se ti accorgi di sbagliare.
se ci metti sedici anni però sei un po' lento di comprendonio oppure prima non ti conveniva farlo.
Scritto da: marcob | 31/07/2010 a 14:42
la cosa fastidiosa è che molti cambiano idea senza mai ammettere di averne avuta una diversa prima - e magari anche spiegare come e in seguito a cosa è avvenuto il cambiamento. Vedi per esempio uno come Cicchitto, o come Bondi. Ma anche lo stesso Fini che, nonostante tutto, insiste a stare dalla parte di B e sembra lontano dal riconoscere che averlo appoggiato ai tempi del predellino (dopo aver detto "siamo alle comiche finali") fu un errore.
Capisco quasi di più Bossi, che lascia intendere ammiccando ai suoi di stare al governo strumentalmente, per ottenere almeno a parole il famoso federalismo - da sbandierare come vittoria e poi eventualmente abbandonare l'alleato, inventarsi qualcosa di nuovo che possa portargli ancora voti e farlo stare ancora al governo (perché il racconto che fa ai suoi non è sincero, a me pare).
Va detto, poi, che il famigerato D'Alema, una volta (a Ballarò, mi pare) disse, sia pure a denti stretti, che la bicamerale fu un errore. Ma si tratta di ammissioni di pura forma, quelle che si fanno più per chiudere un discorso ed evitarlo che per mettersi in discussione. Così pure le varie ammissioni di errore da parte di altri rappresentanti dell'opposizione riguardo la non risolta questione del conflitto d'interessi. Ammissioni fatte per chiudere, per non riparlarne, per non discutere le motivazioni reali di quell'errore.
A proposito: che sia Fini dopotutto quello che, se dovesse farcela a entrare in un governo nuovo, si occuperebbe del conflitto famoso?
Non mi stupirebbe.
Ma mi stupirebbe che riuscisse ad averla vinta lui anche contro Tremonti...
Scritto da: anna s. | 31/07/2010 a 16:50
La terza possibilità, marcob, è che uno NON abbia cambiato idea perchè si è accorto che stava "sbagliando" (nel qual caso varrebbero le tue due ipotesi).
Ma cambia idea perchè ha elaborato un quadro di princìpi e valori nuovo.
Scritto da: luciano / idefix | 31/07/2010 a 16:52
Quoto tutti gli interventi marcob
Scritto da: Eeka | 31/07/2010 a 17:57
Continuate così e sarò costretto a deferire marcob ai probiviri del blog: egli si sta comportando in modo infedele, sobillando la ribellione e il dissenso.
Scritto da: luciano / idefix | 31/07/2010 a 23:00
"Orpo: quando anni fa, nei Ds di Trieste, cose simili le dicevo io mi trattavano da esagerato fissato, se non da pazzo provocatore."
.
Allora i tempi NoN erano ancora maturi, allora tu eri un "visionario" (nell'accezione positiva che viene comunemente data a questo termine) e gli altri non "vedevano" le cose come le vedevi tu.
Poi piano piano hanno maturato l'idea/le idee che tu già allora "vedevi" e proponevi
.
Il cervello degli umani è lento, molto lento ... pensate solo che noi umani abbiamo ancora il 98% del DNA degli schimpanzè.
Scritto da: P@ola | 01/08/2010 a 06:45
Sostanzialmente, il tuo, Luciano, 16 anni fa all'interno dei DS, è stato un comportamento da Leader ...
e come sostengo nei miei Seminari, Tu fosti trattato proprio come spesso viene trattato un Leader autorevole ma privo di autorità legale
:
i Follower, cioè
le persone che avrebbero dovuto seguirti, negarono la tua "vision"
perchè loro - allora - ancora non "vedevano"...
Scritto da: P@ola | 01/08/2010 a 06:56
purchè i viri siano effettivamente probi.
Scritto da: marcob | 01/08/2010 a 07:22
""Se siamo a questo punto (a dover fare il tifo per uno come Fini), si dovrebbe trarre una conclusione: il gruppo dirigente della sinistra che non ha saputo opporsi a Berlusconi e al berlusconismo va cacciato im-me-dia-ta-men-te.""
:
Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì, Sì...
Come facciamo ?
Scritto da: P@ola | 01/08/2010 a 10:00
"nella vita sempre bisogna avere il coraggio di cambiare idea se ti accorgi di sbagliare.
se ci metti sedici anni però sei un po' lento di comprendonio oppure prima non ti conveniva farlo."
Sottoscrivo mille volte.
Scritto da: Alessandra | 01/08/2010 a 11:30
il tifo per fini, mai.
ma neanche per bersani o dipietro credo serva molto.
io farei il tifo per la gente che va a votare, che ci vada con gli occhi aperti.
qui, aznar che aveva una maggioranza netta, fu mandato a casa e fuori dalla politica per una balla colossale sui baschi (che, guardacaso hanno la regione più ricca di spagna).
quante ne deve raccontare berlusconi perchè la gente se ne accorga?
Scritto da: marcob | 01/08/2010 a 13:27
""quante ne deve raccontare berlusconi perchè la gente se ne accorga?" chiedi Marco.
.
Marcob,
i Followers di Berlusconi
NoN vogliono vedere
:
http://www.repubblica.it/politica/2010/07/31/news/satyricon_crisi-5967834
... sono i nipotini di Nerone ( Cortigiani, feste, banchetti, ruffiani, polverine, cricche, magheggi...)
Scritto da: P@ola | 01/08/2010 a 15:57
P@ola: io credo che sia anche peggio. Solo una parte degli elettori di Berlusconi, quella più ingenua, si ostina a NON vedere. Io temo che ci sia una parte di paese che vede benissimo che cos'è il Berlusconismo e ci si riconosce perché quella parte di paese è così. Non è facile da mandare giù, ma è il dato da cui, secondo me, si deve partire per cercare di capire come fare a cambiare la disastrosa situazione di questo paese.
Scritto da: Eeka | 01/08/2010 a 20:01
Credo proprio che tu abbia ragione Eeka.
-
Siamo noi, quelli ingenui ed idealisti, che vogliamo credere che gli altri "capiranno e ambieranno"...
Scritto da: P@ola | 01/08/2010 a 21:13
Io non mi stancherò mai (o almeno lo spero) di diffondere notizie e commenti, per tentare e tentare e ritentare ancora di accendere qualche luce nelle menti e nelle coscienze.
Scritto da: luciano / idefix | 02/08/2010 a 08:50
Ma "noi" (cioè gli antiberlusconiani, i lettori di quotidiani e libri ecc.) non siamo affatto ingenui e nemmeno forse idealisti o sognatori.
Ingenui tutt'al
più sono i pervicaci fan di Berlusc., quelli che lo "amano" nonostante tutto e che credono a tutto quello che va dicendo di sé, o si ostinano a voler vincere nel gioco delle tre carte. "Noi" siamo legati alla concretezza e alla realtà, a me pare - mentre i pervicaci di cui sopra sono legati a un'immagine artefatta.
Credere che altri (non "gli altri": che significherebbe tutti gli altri che non siamo "noi") cambieranno opinione (non che cambieranno se stessi) mi pare un'ipotesi realistica: migliaia di volte è capitato nella storia. Anzi, c'è persino il detto che il popolo è una banderuola;-))
Quelli che seguono B con piena consapevolezza, per un vero interesse personale, non sono la maggioranza degli altri. Molti lo seguono per un sogno. Un povero sogno senza idealità, ma un sogno ingannevole. E dai sogni ci si risveglia - anche se magari per ricadere poi in altri inganni.
Scritto da: anna s. | 02/08/2010 a 08:53
io la penso così:
berlusconi fu molto bravo a creare un muro. da una parte ci mise, reinventandolo, l'anticomunismo e poco più, un sogno dai contorni non ben definiti.
purtroppo, a riempire quello spazio così vuoto siamo stati noi.
quando,ad esempio, abbiamo coniato il termine "berlusconismo" abbiamo fatto un errore colossale; primo perchè non se lo meritava (nel senso di marx-marxismo, regan-reganiano ecc. non dovevamo dargli una tale importanza), secondo perchè poi abbiamo riempito quel termine con tutta una serie di valori che non sono tutti da cacciare via.
mi spiego: tanta gente ormai crede che l'onesta ricerca di affermazione nel proprio lavoro sia berlusconismo, che l'onesta ambizione di migliorare la propria condizione economica sia berlusconismo, che la pretesa che l'immigrato rispetti la legge sia berlusconismo e così via.
ma non è così.
in questo credo che l'antiberlusconismo senza se e senza ma sia stato deleterio, proprio a livello culturale.
diverso era l'antiberlusconismo in politica che invece avrebbe dovuto essere totale e senza sconti (severa legge sul conflitto d'interessi).
in sostanza, sono convinto, non abbiamo permesso a chi non avrebbe mai votato a sinistra di votare contro berlusconi.
se oggi si apre quella crepa, tutto può succedere, perchè un berlusconi disarcionato dai suoi è molto meglio di un berlusconi mandato a casa da una coalizione politica.
e quando dico suoi non intendo quattro gatti guidati da fini, ma l'elettorato di destra che si rende conto che non rappresenta più il suo sogno.
il fatto che io poi pensi che un sogno di destra non possa essere un sogno non ha alcuna importanza.
Scritto da: marcob | 02/08/2010 a 09:46
Proprio come sostiene Maurizio Viroli...
Scritto da: P@ola | 02/08/2010 a 09:56
non ho trovato esattamente quello che penso io nelle poche cose che ho letto di maurizio viroli.
però, se mi puoi inviare il link di quello che mi sono perso, grazie.
Scritto da: marcob | 02/08/2010 a 13:28
Ma la notizia che Beppe Grillo si vuole presentare alle politiche? Io la trovo una pessima notizia. Un populista che straparla di democrazia dal basso sostituisce un altro populista. Che per una volta ci abbia azzeccato Bersani e che dopo B ci aspetta una sorta di Chavez?
Scritto da: Eeka | 02/08/2010 a 13:50
SE vuoi provare a dare uno sguardo qua,
Marcob,
:
http://tusitala.blog.kataweb.it/2010/08/01/maurizio-viroli/
Scritto da: P@ola | 02/08/2010 a 15:02
La pagina FB del Vernacoliere riportava la seguente (ovviamente immaginaria) dichiarazione di Fini: "Berlusconi è illiberale, e ora che l'ho guardato bene, non è nemmeno tanto alto". Fuor di battuta, nella vita si può cambiare idea per diversi motivi, tra i quali, cito Luciano, "perchè ha elaborato un quadro di princìpi e valori nuovo." A me è capitato diverse volte, e meno male, perché altrimenti sarei rimasto fermo anziché evolvermi. Che sia stato questo il percorso di Fini? Potrebbe darsi, tenendo conto anche delle aperture su vari temi che sono state discusse anche qui molto prima della rottura. La verità, è ovvio, la conosce solo lui. In ogni caso, se Fini per amore o per interesse (ma mi chiedo, quale? non gli conveniva di più stare dove stava?) darà vita a una destra diversa da quella berlusconiana, penso possa giovare a tutti.
Scritto da: offender | 02/08/2010 a 15:19
Concordo, Offender
Scritto da: P@ola | 02/08/2010 a 15:52
Io sono d'accordissimo con Offender. Anche perchè convinto che l'abito faccia (o almeno contribuisca a fare) il monaco. E che la maschera indossata pian piano plasmi il volto che ci sta sotto.
Insomma: se uno parla di legalità, rispetto delle istituzioni, separazione dei poteri, importanza della libertà di stampa, rifiuto dei partiti padronali eccetera ogni giorno e i suoi comportamenti esteriori sono abbastanza improntati a questi princìpi, anche se non ne era tanto convinto ma lo diceva tanto per dire, alla lunga comincia a farsene influenzare.
Il male e il bene sono contagiosi.
Scritto da: luciano / idefix | 02/08/2010 a 16:08
Fini, prima di cambiare idea su Berlusconi, l'aveva cambiata su Bossi, poi se l'era rimangiata. Nel frattempo, però, ha cambiato moglie (ve la ricordate quella simpatica, che sembrava un incrocio tra Er Pecora e Storace con le tette, che negava che un giocatore di calcio potesse essere gay?). Forse anche questo vuol dire qualcosa. Del resto, anche l'attuale compagna di Fini ha avuto un trascorso mica male con Luciano Gaucci, ma, come dicono tutti, l'importante è cambiare idea in tempo.
Scritto da: gcanc | 02/08/2010 a 16:20
Ogni cosa che ci accade e ogni incontro che faciamo contribuiscono a cambiarci (nel bene o nel male).
Scritto da: luciano / idefix | 02/08/2010 a 16:39
Resta sempre il dubbio sul perché Fini sia montato sul predellino. Forse perché pensava di avere un peso politico maggiore per bilanciare la deriva populista ed eversiva del PDL? Di sicuro all'epoca non valutò che i suoi colonnelli si sarebbero venduti per una poltrona.
Se Fini, pur lento di comprendonio (ci ha messo 16 anni!), però sembra intenzionato a dare rappresentanza ad un partito conservatore di stampo europeo, quelli che continuano a deludere sono i suoi ex seguaci, che continuano a vendersi per un piatto di lenticchie (leggasi i soldi veri di Berlusconi). Fa particolarmente ribrezzo il voltafaccia di Alemanno e Polverini, in particolare la seconda: senza Fini starebbe ancora a Ballarò a fare bella mostra di sé sulle poltroncine rosse.
Scritto da: Eeka | 02/08/2010 a 17:02
E non è una mostra proprio così interessante
Scritto da: offender | 02/08/2010 a 17:14
seco me, come dice il mio piccolino per dire secondo me, la foto che fa gcanc è azzeccata.
fini è un politico di serie c, come ha più volte dimostrato.
prova ne è che qualche tempo fa si diceva che lui e dalema erano gli unici politici con la p maiuscola.
ha provato in tutti i modo a diventare il leader della destra.
a fiuggi, poi quando ha affermato che il fascismo fu il male peggiore, anche se s'era appena tolta la camicia nera, poi col partito del predellino confidando che berlusconi avrebbe prima o poi abbandonato lasciandogli tutto in eredità.
adesso, che ha capito che berlusca da lì non lo schioda nemmeno una atomica, ci riprova con la legalità, la democrazia e tutte le cose che in bocca sua sono balle.
perchè il concetto di legalità esisteva anche quando votava tutte le leggi ad personam.
io credo che fosse convinto che berlusconi, liberato da tutti i processi, avrebbe deciso per la pensione dorata.
e ancora una volta si è sbagliato.
seco me, se ci aspettiamo la "salvezza dell'italia" da un tomo del genere, siamo alla frutta.
Scritto da: marcob | 02/08/2010 a 17:45
Su Fini e il suo Futuro e Libertà, i casi sono grosso modo due:
o
è una specie di opportunistica ammuina interna al potere per posizionarsi meglio in attesa del tonfo del Padrone
o
sono i primi passi (magari incerti ma "veri") verso la costruzione di una destra decente.
Ne sapremo di più tra qualche mese.
Scritto da: luciano / idefix | 02/08/2010 a 17:56
Marco, se Fini e' un politico di serie C bisogna purtroppo constatare che tutti gli altri giocano in promozione.
Fini e' tutto meno che stupido ma divorato da una grande ambizione che e' l'unica a poterlo indurre a compiere qualche passo falso nonostante i suoi notevoli sforzi di apparire coerente e, quale Presidente della camera, super partes. Al di la' delle sue vicende coniugali che non trovo giusto tirare in ballo e che trovo irrilevanti per un giudizio ''politico'', rimane quello piu' presentabile dei nostri politici, uno che , perlomemo, non e' stato mai pescato con le mani nella marmellata.
Scritto da: paolo | 02/08/2010 a 18:49
Quoto paolo dalla prima all'ultima parola.
Scritto da: offender | 02/08/2010 a 19:17
Oddio..."il più presentabile" mi pare un'espressione un po' forte.
Non so...per dirne qualcun altro, di quantomeno presentabile: Bindi, Marino, Vendola, Chiamparino, Zingaretti...
Scritto da: luciano / idefix | 02/08/2010 a 21:15
Infatti, il più presentabile mi sembra esagerato. E' comunque uno che fino all'altroieri stava con il caimano e ha votato senza fare una piega tutte le leggi porcata. Ora si è tirato fuori, a mio avviso per le ragioni elencate da marcob, cioé perché si è reso conto che all'interno del PDL sarebbe stato stritolato, stiamo a vedere che combinerà. Dargli tutta questa fiducia a scatola chiusa mi sembra quantomeno prematuro e mi sembra l'ennesima dimostrazione che in Italia siamo tutti pronti a riconoscerci in un "uomo della Provvidenza" (che nel caso di Fini... metti che gli torna la nostalgia della buonanima!)
Scritto da: Eeka | 02/08/2010 a 21:43
ok, paolo, allora viva fini!!!!
rafa nadal è il n. 1 del tennis, ovviamente perchè vince più degli altri. ma io sostengo che carles valìda è migliore di nadal. però siccome carles non ha mai vinto contro nadal e per la verità vince poco anche contro i suoi amici dilettanti, sto dicendo una cosa che non sta nè in cielo nè in terra.
per inciso, carles (pronuncia carlas) è un mio collega catalano.
cosa ha mai vinto fini per essere considerato così da te?
o presentabile vuol dire che è elegante, si fa la doccia tutti i giorni, si lava i denti e non bestemmia in pubblico?
perchè io mi ricordo che:
- ha proposto il voto amministrativo agli immigrati e non se n'è fatto niente.(tra l'altro una delle leggi peggiori scritte in europa sull'immigrazione porta il suo nome assieme a quello di bossi)
- ha sponsorizzato le unioni tra persone dello stesso sesso e non se nìè fatto niente.
- ha dichiarato più volte di essere favorevole allo ius soli, e infatti...
- ha caldeggiato la richiesta di andare velocemente al voto dopo il governo dini, e infatti si prese la colpa della sconfitta del polo contro il primo prodi.
- ha cercato di mettere il doppiopetto ad an con la svolta di fiuggi, senza prepararla all'interno e si è perso una fetta di partito, anche se er pecora e la mussolini non erano poi granchè. ma metà del partito rimasta con lui cominciò allora a giurargliela. (gasparri, larussa, matteoli...)
- ha consegnato an a berlusconi senza niente in cambio.
- dopo oltre ventanni di politica, da segretario politico del msi, erede di giorgio almirante, si ritrova a capo di 34 fuggiaschi, convinto di essere il baluardo della democrazia e della libertà.
se questo è il politico top, gli altri cosa sono?
credimi, paolo, che fini sia un polico doc è un luogo comune senza giustificazione, un po' come per dalema, i cui insuccessi sono addirittura più impressionanti.
Scritto da: marcob | 02/08/2010 a 21:43
La vicenda familiare di Fini serve forse a illustrare meglio il suo percorso recente: quando stava con la prima moglie, che negava la possibilità di un calciatore gay, era quando Fini diceva che un gay non poteva fare il maestro elementare. Quando stava con la prima moglie, con strane frequentazioni affaristiche nel campo della sanità laziale, era quando Fini non diceva cose del tipo "Berlusconi è illiberale", come fa oggi. Io credo che le persone con cui ti accompagni (e non solo) dicano molto della tua personalità. Se ci piace verificare le frequentazioni femminili del presidente del consiglio non vedo perché dovremmo esentare dallo stesso trattamento il presidente della camera. È un uomo pubblico, è la terza carica dello stato, anche la sua vita privata è pubblica.
Scritto da: gcanc | 02/08/2010 a 23:02
Ognuno di voi esprime pareri giusti ed intelligenti.
Cerchiamo però di non pretendere troppo, tutto assieme.
L'uomo perfetto NoN esiste e neppure lo Statista Perfetto.
Neppure Fini è perfetto, anzi. Però al momento attuale è l'unico che ha il coraggio di opporsi a Berlusconi e alla sua cricca.
In nome di che ?
Lui sostiene in nome della Legalità e contro l'illiberalismo di Berlusconi. Lasciamoglielo fare senza Se e senza Ma.
Se poi in futuro vedremo che deraglia ...allora ci penseremo.
Una cosa per volta: oggi abbiamo l'Uomo che va contro Berlusconi. Io me ne rallego e lo sostengo.
Oggi.
Domani è un altro giorno.
Scritto da: P@ola | 03/08/2010 a 09:26
gcanc: infatti a me delle frequentazioni femminili di Berlusconi non frega assolutamente nulla.
Scritto da: offender | 03/08/2010 a 10:03
Io riquoto marcob. Io per ora ho visto solo slogan.
Stiamo a vedere. Ma ricordatevi, prima di farvi prendere da facili entusiasmi, che c'è un partito che sta facendo una corte serrata a Fini: l'UDC. Vi dice nulla il progetto di rifare un grande Centro?
Scritto da: Eeka | 03/08/2010 a 10:17
No, Eeka, non ricodo il Grande CEntro. Forse in quel periodo non ero neppure in Italia, puoi specificar(melo) brevissimamente ?
Grazie
Scritto da: P@ola | 03/08/2010 a 10:58
1) Penso che Eeka (con "grande centro") intendesse la Democrazia Cristiana di un tempo.
2) Le "frequentazioni femminili" del presidente del consiglio sono una sua questione privata SOLO SE restano confinate nel luogo e nel momento in cui quei rapporti erotici si vivono. Se invece (come nel caso italiano) le "donnine" vengono usate per "ungere" affari economici, per selezionare i gruppi dirigenti o i candidati alle elezioni, per ottenere favori o appalti eccetera, ecco che i cazzi dei politici non sono più cazzi loro ma cazzi di tutti.
Scritto da: luciano / idefix | 03/08/2010 a 11:34
Sì, Offender, come dice Luciano, i fatti privati sono privati se non vengono utilizzati pubblicamente in chiave strumentale (Berlusconi che si vanta di scopare sei ore di seguito, mentre vara quattro riforme e insulta otto giudici). Il caso Fini è diverso, ma ammetterai che vi è una strana coincidenza tra il cambio di partner e il cambio di rotta.
Scritto da: gcanc | 03/08/2010 a 13:04
Grazie Luciano. In effetti io ho un buco che va dagli anni 1968 al 1984...non c'ero mai (in Italia) e quando c'ero - in transito - non mi occupavo affatto di politica. Scusate.
Scritto da: P@ola | 03/08/2010 a 15:15
benvenuto nei buoni, fini!
che cosa hai fatto tutti questi anni? hai dormito?
Scritto da: Giordano | 03/08/2010 a 17:11
P@ola: sì intendevo rifare la Democrazia cristiana, cosa che adesso la fuoriuscita di Fini dal PDL rende più semplice. Rutelli e la sua API già sono pronti, Fioroni e gli altri catto-piddini, anziché immolarsi sulla pubblica piazza contro la candidatura Vendola, potrebbero optare per un'alleanza a loro più consona ed ecco servita su un piatto d'argento la nuova DC.
Scritto da: Eeka | 03/08/2010 a 17:40
...e ci sono pure Casini e Monteprezzemolo...
e dai, fàmola sta dicci2, post-andreottiana, così magari possiamo rifare anche un partito di sinistra sociale... o comunque riavere un confronto basato su idee e strutture di analisi complessa di modelli sociali, economici, culturali, politici e di sviluppo.
Basta con gli slogan e le short-term theories.
Sono queste il motore dell'entropia socio-economica che sta affossando l'europa e l'occidente.
Poi però tocca ri-educare la gente a pensare...
Scritto da: EL_NINO | 03/08/2010 a 18:32
pensieri sparsi:
1. Berlusconi e' peggiorato con gli anni, parecchio. Secondo me si poteva votare, ad esempio al posto di Rutelli e di Occhetto, senza tapparsi troppo il naso.
2. Berlusconi all'inizio fece la fortuna di Fini ! il buon Fini a 44 anni diventava anche grazie a Berlusconi uno dei politici piu' potenti, mentre fino a 2 anni prima rappresentava 3/4% dei voti ed era evitato come la lebbra (eh mi ricordo le preoccupazioni dei media - un ex-fascista al governo)
3. Le coalizioni di Berlusconi si sono sempre giocate sull'equilibrio AN-partito nazionalista, Lega-partito del malcontento del Nord. Ma ora la bilancia pende a sfavore di Fini; il vecchio Berlusconi, e, peggio ancora, le urne, preferiscono la rozza ma pragmatica politica della Lega
4- Quindi persa la sua funzione anti-lega, Fini e' finito in una posizione di quasi sudditanza verso i voleri della lega
5- Pertanto, non avendo nulla piu' da guadagnare, perduta la sua funzione politica e avendo come compagni politici dei vecchi matti, il buon Fini si e' levato di mezzo...
6- A 58 anni si e' giovani, in Italia, per rifarsi una vita politica (Vendola, la giovanissima speranza della sinistra ne ha 52, ma e' considerato un lattante)
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 03/08/2010 a 19:16
@Giorgio: pensieri sparsi ma colgono nel segno!
Scritto da: Eeka | 03/08/2010 a 23:33
Le mie chiose ai pensieri sparsi:
1. Berlusconi non è stato mai votabile. Il tanfo eversivo e le balle mediatiche sono state il suo biglietto da visita. L'unico motivo per votarlo poteva essere la 'paura dei comunisti' in ritardo di 50 anni. Bisognava far parte di quel pezzo d'Italia con quella forma mentis per prenderlo in considerazione.
2. Berlusconi fece la fortuna di Fini. ma non per beneficenza. Ne aveva fottutamente bisogno per darsi una struttura territoriale e nazionale e un'identità di destra presentabile e credibile e visto che altre campagne acquisti erano andate a vuoto... Il politico sagace Fini è stato usato sin dall'inizio, leccando pure la mano del padrone e ricevendone ricche prebende.
3. L'equilibrio tra le diverse istanze Lega-AN non è mai stato oggetto di complicati alambicchi o confronti profondi e sinceri. Si è semplicemente ottenuto per necessità di coesistenza per consentire al capo non di governare, ma di occupare le posizioni di comando per tutelare i propri personali interessi, con buona pace dell'opposizione di facciata.
Riforme bilanciate che compendiassero le 2 o più anime del Polo? niet! Risanamneto e tutela degli interessi locali e centrali? niet! Spartizione della torta? yes!
4. perfettamente d'accordo. Ancora oggi non capisco come ha fatto Fini a sentirsi attratto dal predellino e a svendere per un secondo piatto di lenticchie il suo partito AN che almeno un pò di coerenza teorica l'aveva. Mentre Casini che viene dipinto meno coerente... si è sfilato.
5. Ok. Aggiungerei anche che è sbroccato quando ha capito che la presidenza della Camera è l'anticamera dell'avello per un segretario politico (casini escluso, sempre lui!).
6. Si, embè? Meglio tardi che mai. Del resto in un paese in cui si assume in genere identità lavorativa verso i 35, giungere a mostrare le palle in politica verso i 58, che poi è all'incirca l'età del debutto politico del Berlusca, non è tardo nè precoce, no?
Dall'analisi di Giorgio emerge che Fini non sia un'aquila. E' Vero. Ma in più credo che abbia maturato una diversa e migliore consapevolezza istituzionale e democratica in questi anni, prova ne sia il fatto che viene violentemente schifiato dai suoi peggiori compagni di viaggio della prima ora (qui a Roma i clientes più fascioresistenti e arraffoni della nube berlusconica che circonda l'alemannismo ed il polverinismo lo odiano rancorosamente).
Scritto da: EL_NINO | 04/08/2010 a 07:33
Vi leggo, vi seguo e imparo tante cose ...grazie a tutti...
oggi vado per mercatini con una persona speciale, ci si rilegge domttina...
Scritto da: P@ola | 04/08/2010 a 08:07
Volevo rispondere al commento di Giorgio delle 19.16.
Poi ho visto che El Nino mi ha anticipato scrivendo ciò che avrei voluto dire io: lo ringrazio per avermi risparmiato il lavoro.
Scritto da: luciano / idefix | 04/08/2010 a 09:34
A Lucia', te sto a marca' stretto come un burgnich o un rosati!
devi sentì er fiato sul collo, le tenaglie sulle caviglie!
;-D
gnè!
Scritto da: EL_NINO | 05/08/2010 a 06:45
Postille alle chiose di ieri (mi autocritico da solo, raggiungendo vette di autoreferenzialità finora inaccesse, tranne che ai vertici del PD...):
1. Effettivamente nel '94 c'erano altri motivi per votare Berlusca, ma afferivano tutti a quell'area di pensiero/cultura media dell'italiano pisquano che cerca il demiurgo padre-padrone che ci pensa lui e non ci costringe a pensare. Nello stesso filone di amore-odio che aveva stretto la maggioranza degli italiani nell'abbraccio critico ad Andreotti-Craxi, branca del pensiero che ci fa tutti ct della nazionale, oppure teorici capi dell'Onu, senza aver mai una competenza tecnica tale da scomporre le problematiche nella loro reale articolazione di necessità, risorse, obiettivi, scenari complessi. E per un'audience incapace di acquisire ed aggiornare una consapevolezza dei propri interessi reali, questo basta. Ma non è questa falsa coscienza la cifra reale della totalità dell'elettorato. E non lo è sicuramente di Giorgio, che non mi sembra un sempliciotto. Dunque la falsa coscienza per lui non vale.
2. Riconfermo. ma sottolineo anche che Fini era diventato un'ottimo affare per il Cavaliere (che da bianco si trasformò in nero, per una parte della stampa. Infatti Gianfranco era in netta ascesa, essendosi accreditato di quell'immagine Giustizia, Legalità, Difendiamo lo Stato dalla criminalità (interna-tangentizia e mafiosa). Per cui da questo punto di vista il Fini del '92-'94 è coerente con quello del 2009-10. Il salto della quaglia lo fece Berlusca, che invece di riesumare Spadolini e LaMalfa, mollato da quell'incappucciato di Segni, si schierò apparentemente con chi tirava le monetine al Raphael.
3. riconfermo, specificando che nell'abbraccio con Lega al Nord e AN al centro sud, il Cav si era creato peroprio sui contrasti tra gli alleati la propria assicurazione pensionistica, specializzando le due diverse gambe zoppe al punto da impedire la crescita di AN al nord e garantire la sola Forza-Pubblitalia come accreditato partito nazionale di maggioranza relativa.
4. riconfermo, ma ancora non mi spiego come ha fatto Fini a cascarci. Penso che comunque sia questo il motivo principale del risveglio di coscienza attuale.
5. A Giorgio: non si mica levato di mezzo, Fini. Si è posto proprio al centro dei futuri sviluppi, invece. E non escluderei che piuttosto che essere l'uomo mercato, si possa pure lui togliere lo sfizio di catturare qualche nuovo alleato a destra e sinistra. Paradossalmente, più dura questa legislatura che ripropone l'agonia del governo Prodi (buonanima!) in chiave pornopolitica, più fini rischia di fare proseliti che prima di presentarsi alle urne preferiranno agganciarsi alla nuova zattera dei càtari.
6. Riconfermo. Non abbiamo la leadership generazionale dei quarantenni che hanno portato zapatero in spagna o blair in uk. Il paese si percepisce ancora vecchio, ma se posso guadagnare una quindicina d'anni sostituendo un'elite politica di settantacinquenni con una di 58enni, mi porto avanti col lavoro...
Stiamo a vedere, dopo la votazione caliendo sto ricominciando a divertirmi...
Scritto da: EL_NINO | 05/08/2010 a 07:23
Anch'io lo ribadisco: siamo un paese strutturalmente e mentalmente vecchio e logoro.
Scritto da: luciano / idefix | 05/08/2010 a 08:59
Persino i Conservatori britannici hanno candidato un primo ministro non ancora quarantaquattrenne. E meno male che sono Conservatori!
Scritto da: gcanc | 05/08/2010 a 10:07
Risposte sparse ( e un po’ tardive) al punto uno
1. Nel 94 ero 17enne e leninista, per questo non potevo votare Berlusconi
2. Nel 2001 ero scocciato per la scelta di Rutelli anziche’ Amato e Berlusconi non aveva ancora mostrato i suoi estremi. Mentana era ancora direttore del TG5. Lo strappo finale per me accadde con le dimissioni di Ruggero da ministro degli esteri, con il sarcastic commento di Agnelli ‘non siamo neppure la repubblica delle banane bensi’ dei fichi d’india’. Il diktat Bulgaro inauguro’ la nuova fase del controllo dell’informazione da parte di Berlusconi, anche se allora non ne fui troppo turbato. L’Italia ha una tradizione Sillana, e be’ Biagi se non ricordo male invito’ ad intervenire alla sua trasmissione Benigni poco prima del voto e be’ l’intervento di Benigni non fu benevolo verso Berlusconi. Non ci si puo’ stupire che se la lego’ al ditto e quindi penso’ bene di inserire il buon Biagi nella sua lista di proscrizione
3. Detto questo, El Nino hai comunque ragione perche’ non si deve dimenticare che 1- nel 1994 Previti era ministro della difesa (ahahhahahah, in realta’ da piangere ci sarebbe!) 2- nel 2001 Berlusconi fece eleggere per la prima volta tra i propri parlamentari il suo avvocato Ghedini, mossa ache io trovo di una sfacciataggine incredibile
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 05/08/2010 a 14:05
Nel 1994, Previti doveva diventare ministro della Giustizia.
Fu il presidente della Repubblica Scalfaro a fermare quello sconcio.
Scritto da: luciano / idefix | 05/08/2010 a 15:21
Giorgio, chapeaux!, mi sorprendi.
Ma a leggerti ieri e leggerti oggi sembrate 2 persone diverse.
Ieri SB secondo te era votabile nel 94,
ma non da te perchè nel 94 eri leninista e minorenne.
Ed io invece da ciò che scrivi ti immaginavo 50enne un pò disincantato e tendenzialmente di destra.
Bah, grande disorientamento ci fu.
Comunque se può ravvedersi Giorgio, perchè non può farlo Gianfranco?
Scritto da: EL_NINO | 05/08/2010 a 17:28
Nino, ora sono un 33enne disincantato e tendenzialmente di destra... diciamo che le differenze che rilevi discendono da valutazioni ex-ante ed ex-post. Ex-ante ero un giovane leninista e detestavo il polo delle liberta'. Tra l'altro gia' allora era abbastanza comune il sospetto che la scelta di Berlusconi di entrare in politica fosse dettata esclusivamente dalla necessita' di eludere la giustizia che inevitabilmente si sarebbe su di lui abbattuta. Ex-post nonostante un bel po' di ma (Be' Previti teneva Berlusconi per le palle ... non che sia una giustificazione per metterlo alla difesa... cmq chissa' dove si trova ora Previti? arresti domiciliari?) forse Berlusconi avrebbe fatto meglio di Occhetto - che infatti si e' rivelato un disastro di politico, abbandonato anche dal DiPietro- e di una coalizione forse troppo di sinistra. Che appunto allora mi sarebbe piaciuta, ma ora no.
Ex-post e' comunque difficile giudicare... se Berlusconi non fosse stato lasciato dalla lega ... se non si fosse innescata una battaglia a tutto campo tra Berlusconi e giustizia (certo sono convinto che abbia combinato azioni perseguibili penalmente, ma i 25-30 procesi in cui e' coinvolto mi fanno nascere qualche sospetto - eh ben chiaro in ogni caso un presidente del consiglio non dovrebbe essere immacolato) ... insomma pensieri sparsi e contradditori in molti casi. Ma la storia politica italiana e' piena di contraddizioni.
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 05/08/2010 a 18:11
Un esempio su tutti di contraddizioni: prima delle elezioni del 2001 (quando secondo me era ancora votabile) Berlusconi, da finto ingenuo, si lamentava ch la par condicio lo esiliava dall'apparire sulle televisioni Mediaset che sono di fatto sue. Si lamentava quindi, ironicamente credo in cuor suo, che la sinistra dalemiana non avesse risolto il suo terribile conflitto d'interessi...
Scritto da: Giorgio Tedeschi | 05/08/2010 a 18:14
Giorgio, innanzitutto grazie per esserti aperto, lo apprezzo nella stessa misura in cui ho diffidato di te nelle tante occasioni in cui mi pareva tu volessi giocare solo in contropiede, con poca generosità.
Io non ero un leninista nel 94 (a 24 anni), non sono un post qualcosa adesso. Mi sento più un pre-qualcosa da allora. Ma continuo la mia ricerca nell'area di sinistra, nella misura in cui ciò identifica l'area di rappresentanza delle classi meno agiate verso una progressiva riduzione delle diseguaglianze sociali, di censo, di reddito e verso un diritto più esteso alla cittadinanza ed alla emancipazione dal bisogno, nell'ambito di un sistema istituzionale repubblicano e democratico.
Resta da capire se il PD sia di sinistra in questo senso...
Ma mi interessa capire che cosa ti ha fatto scattare il dèclic tra un potenziale appoggio al progetto Occhetto (che non era nè leninista, ne trotzkiano) e la simpatia verso il Sogno Berlusconiano versione 2001.
E te lo dico perchè in questi anni ho provato invano a lenire la mia gastrite da straniamento alieno, simulando e allenandomi a pensare berlusconiano, ma non ci sono riuscito. Non ho trovato nulla che mi piacesse o mi convincesse in quello che fanno, dicono, sono. E non cerco dei santi, cerco solo dei rappresentanti che possano cogliere, garantire, incrementare e distribuire adeguatamente il Bene Pubblico di questo Paese.
Scritto da: EL_NINO | 05/08/2010 a 19:30
Io non mi capacito di una cosa che viene spesso citata: "il conflitto tra giustizia e politica".
Quando la cosa sta in termini molto semplici:
se i politici non delinquessero, la giustizia non si occuperebbe di loro.
Scritto da: luciano / idefix | 05/08/2010 a 21:11