I diciannove morti (sperando che non diventino di più) a Duisburg.
Certo: una sciagurata organizzazione e una pessima gestione dell'ordine pubblico.
Ma posso dirlo?
Mettersi insieme in un milione e mezzo di persone, annaffiarsi di alcol e droga, rincoglionirsi con techno sparata a volumi da tortura e ballare fino a non capir più nulla è una miscela kamikaze: l'ideale per il Sistema di Potere.
E questo adesivo sopravvissuto ne è il terrificante simbolo.
Lo hai letto 1984? Era già tutto scritto lì
Scritto da: Eeka | 25/07/2010 a 11:59
In 1984 non ricordo parti sull'industria dello spettacolo musicale.
Un interessante articolo della Stampa sulla gestione delle folle nei grandi concerti:
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201007articoli/57018girata.asp
Scritto da: luciano / idefix | 25/07/2010 a 12:46
Sull'industria musicale no infatti, ma sull'organizzazione di eventi al solo scopo di abbrutire la gente e far scatenare la violenza repressa sì
Scritto da: Eeka | 25/07/2010 a 13:56
Sai che non me lo ricordo?
Scritto da: luciano / idefix | 25/07/2010 a 14:21
Chiamatemi retro, ma io certe kermesse pseudo musicali che riuniscono folle oceaniche non le capisco e non le concepisco, perché per me la techno non è musica, ma solo frastuono assordante che amplifica gli effetti di alchool e droghe. Cosa c'è di diverso tra queste riunioni di massa e i cosiddetti rave party? Secondo me nulla. E devo dire anche che trovo tristissimo vedere gente che non aspetta altro per impasticcarsi e bere fiumi di birra. Un milione e mezzo di dementi? Per me si.
Detto questo, è ovvio che l'organizzazione è stata a dir poco pessima e manchevole in tutto. Per tenere a bada un milione e passa di repressi ci vuole un esercito e non si autorizzano manifestazioni del genere sapendo che può succedere di tutto. Dove ci sono grandi masse di persone è facile che il panico possa scatenarsi in una frazione di secondo.
Trovo tutto assurdo e demenziale.
Scritto da: Alessandra | 25/07/2010 a 18:56
Due questioni diverse: in questa tragedia, alcol e droga non c'entrano nulla. A essere terribili sono e responsabilità di organizzatori e polizia: luogo piccolo (300.000 di capienza massima) rispetto alle previsioni (1.000.000 almeno), unico ingresso in un demente tunnel, altri accessi (e uscite) bloccati, ordini e contrordini contraddittori alla folla...
2) A me, dei concerti piace la gente in carne e ossa e anima che suona sul palco mandando energia a chi sta sotto il palco (che a sua volta rimanda l'energia ai musicisti).
L'idea di un'adunata musicale oceanica in cui nessuno suona per davvero la trovo raggelante (al di là delle musica che viene sparata dagli amplificatori).
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 08:24
Premesso che non parteciperei neppure se mi pagassero ad un rave party, per vari motivi, trovo un po' forzato il riferimento al sistema di potere che favorirebbe questo tipo di "ricreazione". Il potere indirizza tutto, questo è certo, ma la love parade e la musica techno sono nati proprio contro le decodifiche del potere. Il potere solo in seguito se ne appropria per i suoi scopi. Succede sempre, è accaduto col rock 'n roll, quando la sua forza eversiva, sociale e sessuale, è servita a creare un'industria mastodontica che ha prodotto mostri e meraviglie. Poi c'è sempre qualcuno che tenta di liberarsi da queste briglie (forse i penultimi sono stati i punk e gli ultimi i rapper, anche se trovo interessanti alcuni aspetti dell' Islam-Punk), ma presto viene ricondotto a più miti consigli anche a suon di bigliettoni e contratti principeschi. Credo che ognuno debba e possa divertirsi come vuole, possibilmente senza farsi troppo male. Se c'è chi nel fine settimana vuole rimbambirsi di alcool, pasticche e "musicaccia", purché non diventi un'abitudine e una regola di vita, credo che sia libero di farlo senza implicazioni di altro tipo. Semel in anno...
Scritto da: gcanc | 26/07/2010 a 09:22
Luciano, scusami ma devo contraddirti. Alla love parade ci si arriva già mezzi ubriachi e scorrono fiumi di alchool. Forse le migliaia di persone che tentavano di raggiungere l'area non erano ancora ubriache, ma quelle che erano già lì... beh, le immagini che si vedono in giro parlano da sole.
Anche le droghe sono protagoniste di queste adunate dementi, dalla semplice canna agli acidi.
E se proprio vogliamo dirla tutta, anche a Woodstock c'era un bel po' di gente "fatta". Insomma, dove non c'è organizzazione e controllo e dove l'accesso a questi eventi è gratuito, mi pare ovvio che possa succedere qualcosa di ingovernabile; se a questo aggiungi la demenza della polizia tedesca che chiude in trappola le persone nell'unico stretto passaggio, allora si può parlare anche di cretinaggine acuta.
Scritto da: Alessandra | 26/07/2010 a 11:13
Ale: vorrei fosse chiaro che io non ho nè ho mai avuto nessunissima simpatia per le droghe di alcun tipo, nè per gli sballi alcolici e nemmeno per le cerimonie orgiastico-dionisiache (neppure quelle asessuate). Tra l'altro, tutta roba che crea sudditi consumatori (anche se frikkettoni o post-techno-acid-house) e non cittadini critici.
Però, detto questo, nella mattanza di Duisburg mi par di capire (dalle notizie, dalle immagini, dalle dichiarazioni ufficiali, dalle testimonianze) che le migliaia e migliaia di partecipanti siano stati "innocenti". Al massimo, gli si può dire: "siete stati imprudenti, perchè bisogna sempre stare attenti a non ficcarsi in situazioni di pericolo, con enormi folle pessimamente gestite da sciagurati organizzatori"
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 11:49
Ognuno si diverte come vuole; io non mi permetto di insultare nemmeno quelli che vanno alle partite di calcio, figuriamoci questi qua. Riposino in pace. La vera cretinaggine è quella degli organizzatori.A proposito di transenne, recinti ecc... se non era mai successa violenza a questi spettacoli, perché preparare un simile (pericoloso) ingabbiamento poliziesco?
Scritto da: bruno | 27/07/2010 a 17:20
Bruno: un paio d'ore dopo (acquisite più notizie) ho scitto un altro post. In cui dico ciò che penso dei responsabili (non certo i partecipanti).
Scritto da: luciano / idefix | 27/07/2010 a 17:59
Luciano, solo ora leggo il tuo commento.
Io non ho mai detto che tu hai in simpatia le droghe. Forse non mi sono espressa chiaramente.
Questi mega-raduni gratuiti a base di "frastuono" chiamato indebitamente musica sono pericolosi.
Sia ben chiaro che non sto mettendo sotto accusa i morti, e ci mancherebbe! Dico solo che in questi casi, come in molti altri più o meno simili ma meglio organizzati, girano droghe e alchool.
A prescindere da questo aspetto, ho detto e ripeto che l'organizzazione era del tutto inesistente e la polizia tedesca non era evidentemente preparata per affrontare una situazione simile, o forse ha cercato di fare del suo meglio ma non c'è riuscita.
In ogni caso sarebbere da rinchiudere in galera gli imbecilli che hanno messo su questo casino mortale.
Scritto da: Alessandra | 27/07/2010 a 19:27
gli organizzatori di duisburg non sono poi diversi dagli organizzatori di tantissime altre manifestazioni dove si raduna una folla enorme.
solo che a loro è andata male.
in un concerto qualsiasi dove gli spettatori sono assiepati in piedi davanti al palco i rischi sono esattamente gli stessi, e così in certe manifestazioni politiche.
solo che la prevenzione e la sicurezza costano e se fatte bene anche parecchio, e nessun organizzatore, se non cotretto da norme e regole rigorose, spende soldi in quella direzioe.
prevenzione non vuoldire fare le cose dopo che son successi i disastri e nemmeno condannare a morte l'organizzatore di un evento nel quale succede qualcosa.
prevenzione vuol semplicemente dire pensarci prima.
allora ad un concerto di vasco rossi o tutti seduti su seggiole fssate al pavimento, con delle belle corsie fra le file, oppure il concerto non si fa.
e così allo stadio, a duisburg e in piazza san giovanni.
parlare dopo non vale.
Scritto da: marcob | 27/07/2010 a 23:22
Un semplice esempio di come si può "organizzare" bene una grande folla.
Concerti di Bruce Springsteen in stadio: davanti al palco c'è un pit (settore separato dal resto del prato da solidissime transenne). Al pit possono accedere (con ingreso separato dal resto del pubblico) 1500 persone all'incirca. La gestione dell'afflusso è mista (organizzatori del concerto e "springsteeniani"): si arriva davanti allo stadio, ci si iscrive in un registro, sul braccio ti viene messo un numero progressivo col pennarello, ogni paio d'ore viene fatto l'appello, varie ore prima del concerto ci si mette in fila ordinata e si entra nel pit. Ciò ha vari vantaggi: evita che contro il palco vi sia la possibile spinta di migliaia e migliaia di persone, fa sì che davanti al palco arrivino gli appassionati(civilmente e senza scazzottarsi).
D'altro canto, resto convinto che ogni musicista ha il pubblico che si merita.
Scritto da: luciano / idefix | 28/07/2010 a 09:06
Io adoro la Techno e l'elttronica e mi piace anche farla e tu Luciano l'hai anche ascoltato quello che faccio ormai più di un anno fa.
E'musica quanto il rock e la classica, etc.
E premetto inoltre che ascolto rock, musica classica (specie barocca), medioevale, e tanti, tanti altri generi
Io sono uno di quelli che per qualche giorno all'anno ha la voglia di quei grandi raduni, con lo spirito della Parade e della città che per un giorno diventa un immensa discoteca, o saturnale.
Devo morire perchè chi da i permessi per le manifestazioni in fondo la pensa che debbano essere gestite come un recinto di buoi, dato che siamo immorali e non piacciamo, ovvero di fondo quello che molti di voi hanno detto???
Devo nascondermi, andare in galera, essere curato, perchè a voi non piace???
Sono schiavo del sistema perchè mi piace l'elttronica, quando il rock e il resto sono parimerito frutto dello stesso sistema???
Anche quando uscì il rock, jazz, classica romantica, etc., vennero considerate "non musica", solo che voi cagate sopra al fenomeno perchè non vi ricorda i cantautori delle vostre proteste '68-77esche...
...Se centinaia di migliaia di persone si radunano così, è perchè vogliono uno spazio dionisiaco, senza bandiere, capi di lavoro, di governo, d'opposizione, religiosi, ideologi da strapazzo, e pesudopoeti e celebrare almeno una volta all'anno quel saturnale, che viene negato da tutti...
...E dico anche, che secondo me c'è anche un piacere sadico e proibizionista in questa gara al dire che siamo merda come raver, o ascoltatori di elettronica/techno, perchè dopo 20 anni e non due giorni, è successa la tragedia...
...Poi magari andate, o ascoltate i Rolling Stones in concerto, quando per aver scelto anni fa gli Hells Angels come servizio d'ordine, meriterebbero a questo punto la galera quanto gli organizzatori di Duisburg...
Scritto da: Doge di San Mao | 05/08/2010 a 10:45