E’ mai possibile che nel 2010 dopo Cristo una busta di pochi grammi, regolarmente affrancata, impieghi otto giorni per fare dieci chilometri? Premesso che non ce l’ho né con i postini né con i lavoratori delle Poste Italiane (persone spesso gradevoli, disponibili e incolpevoli), racconto il fatto. Il 6 luglio, un’associazione triestina di cui faccio parte spedì al mio indirizzo (sempre a Trieste) la convocazione per una riunione convocata il 12 luglio: all’epoca di Giacomo Casanova (fine del Settecento) non ci sarebbe stato nessun problema e io avrei ricevuto la lettera il giorno dopo. Non così nell’Italia del Ventunesimo Secolo. Perché qualche Super Mega Stratega ha avuto una bellissima pensata: la posta in partenza da Trieste va prima a Venezia (e infatti la mia busta porta il timbro “Venezia, 8 luglio”) e solo poi torna a Trieste. Risultato: la busta mi è arrivata nella cassetta della posta il giorno 14 luglio, a riunione già scaduta due giorni prima.
Vorrei chiedere all’Inventore di questo comodo sistema un consiglio: dato che io lavoro a Trieste in via S.Anastasio, nei pressi della stazione ferroviaria, per tornare a casa vicino a Opicina mi conviene passare prima per Venezia?
Perché l'amministrazione delle Poste prende alla lettera (battutona... mi vergogno di me stessa) l'invito del Presidente del consiglio a viaggiare e a visitare le belle località d'Italia. Vuoi forse impedire a una raccomandata, a una cartolina, a una lettera ordinaria il piacere di visitare, che ne so, Firenze, Napoli, Urbino?
Scritto da: Eeka | 15/07/2010 a 00:06
non è che chi ha spedito la lettera l'ha fatto nella porzione sbagliata della cassetta postale? perché se l'ha messa dentro a "per tutte le altre destinazioni"...
Scritto da: Tiziana | 15/07/2010 a 02:39
Tiziana: TUTTA la posta spedita da Trieste se ne va a Venezia.
La prova?
OGNI VOLTA che mi arriva posta da Trieste c'è il tibro "Venezia".
Possibile che si sbaglino tutti ma proprio tutti tutti tutti di infilar la busta nel buso giusto?
Scritto da: luciano / idefix | 15/07/2010 a 08:47
Iiiih, recapitare la posta credo sia ormai l'ultima delle "Mission" di Poste Italiane, per importanza...meglio far la banca che garantire il caro vecchio servizio di corrispondenza.
Scritto da: luposelvatico | 15/07/2010 a 09:41
Forse pensano che la posta da Trieste a Trieste sia ormai pochissima (come penso sia pochissima la posta in generale, ormai, visto che Internet l'ha resa una forma comunicativa vetusta ed obsoleta).
L'associazione triestina di cui fai parte potrebbe provare ad adeguarsi ai tempi ed inviarti _anche_ un'e-mail (o un sms) insieme alla posta cartacea? Troppo tecnologico?
:-)
Scritto da: Mammifero Bipede | 15/07/2010 a 09:47
Quoto Mammifero Bipede.
Scritto da: offender | 15/07/2010 a 09:58
Ma che ragionamenti sono?!
Se io pago un servizio che esiste ho il pieno diritto che esso mi venga fornito.
Scritto da: luciano / idefix | 15/07/2010 a 10:05
In effetti qui nell'estremo nord est d'Italia (ma probabilmente succede anche altrove) la corrispondenza "da Trieste per Trieste", ormai da anni, transita tutta per Venezia. Con le conseguenze che cita Luciano. La motivazione delle Poste è che si tratta di poca roba, e quindi tanto vale metterla nel mucchio di tutta l'altra corrispondenza (si risparmia un po' di personale). Non ha quindi più alcun senso imbucare lettere o altro nella porzione "per Trieste" della cassetta postale.
Certo, ormai con internet si può scavalcare allegramente tutto ciò (risparmiando tempo e soldi). Resta però il problema di chi internet non ce l'ha.
Scritto da: Dario Predonzan | 15/07/2010 a 11:56
In pratica, è una specie di mezza truffettinuccia. Perchè le Poste vendono un servizio che (in pratica) non fanno o che svolgono del tutto svogliatamente e in modo inadeguato. Senza tuttavia preavverire il malcapitato: "egregio utente, guardi che la sua busta regolarmente afrancata e imbucata verrà da noi trattata come un pezzo di merda"
Scritto da: luciano / idefix | 15/07/2010 a 12:44
Anche qui a Brindisi la posta nella stessa città passa sempre e comunque da BARI CMP (così è scritto sul timbro)
Scritto da: Jubal | 15/07/2010 a 12:50
CMP si riferisce ai mega-dirigenti delle Poste e significa:
Come
Mai
Premiati?
Scritto da: luciano / idefix | 15/07/2010 a 13:03
In molti posti, Roma compresa, il servizio di consegna della corrispondenza, è affidato a corrieri privati, tipo DHL. Suppongo che la cosa abbia dei costi aggiuntivi e mi sfugge la convenienza di una simile scelta
Scritto da: Eeka | 15/07/2010 a 13:10
Anche la sigla DHL si riferisce ai Mega-dirigenti delle Poste:
Dirigente,
Hai
Lavorato?
Scritto da: luciano / idefix | 15/07/2010 a 13:44
Luciano, ok, tu paghi un servizio. Ma è un servizio che nel tempo ha perso utenza e senso, ed i cui costi non sono più sostenibili.
Se hai 10.000 lettere al giorno da sbrigare guadagni 10.000 e tieni in piedi una struttura di decine di persone. Se ne hai 10 il prodotto non si autosostiene, allora tagli: personale, strutture, servizi, efficienza. Sono le cosiddette "economie di scala". Quando Gutenberg inventò la stampa a caratteri mobili tutti si preoccuparono di che fine avrebbero fatto gli amanuensi. Oggi non servono più e ce ne siamo fatti una ragione. Il mondo va avanti, le cose vecchie lasciano il posto a quelle nuove... Quando uscì sul mercato il compact disc la gente smise di comprare i vinili (anche se avevano una resa qualitativa superiore) e le case discografiche smisero di stamparli. Ora hanno ricominciato ma a prezzi folli e solo per un mercato di nicchia. L'equivalente postale è l'uso dei corrieri: paghi quello che costa il tipo di servizio che vuoi.
"Chi non ha internet" può benissimo tornare ai piccioni viaggiatori, nel medioevo funzionavano alla grande! ;-)
Scritto da: Mammifero Bipede | 16/07/2010 a 18:16
Visto che siamo in tema.
Proprio oggi, 16 LUGLIO, trovo nella cassetta delle lettere una busta del comune di Trieste con un invito per un'inaugurazione (sale del Museo di Storia Naturale) che avverrà il... 25 GIUGNO.
Riprendo in mano la busta convinto di trovare la traccia della gita a Venezia e invece no: c'è solo il timbro meccanografico di partenza dell'Esatto SpA (che gestisce anche questo servizio per il comune) con la data del 13 LUGLIO.
Stavolta il tragitto demenziale non c'entra: un invito è stato spedito 18 giorni DOPO l'evento cui si riferiva.
Scritto da: marino | 16/07/2010 a 18:20
In questo caso sono d'accordo con te, siamo un paese che scivola lentamente nella demenza...
Scritto da: Mammifero Bipede | 17/07/2010 a 11:49
Mammifero: e allora che le Poste chiudano il servizio della spedizione lettere.
Scritto da: luciano / idefix | 17/07/2010 a 13:02
Se no sarebbe come (davanti alla crisi del cinema) farmi pagare il biglietto e (una volta entrato in sala) dirmi che (visto che gli spettatori sono pochi) la proiezione non si fa ma i soldi me li prendo nel culo.
Scritto da: luciano / idefix | 17/07/2010 a 13:04
è un ovvio sistema per realizzare un magnamagna (quello delle poste intendo)...
Scritto da: Giordano | 18/07/2010 a 08:48
tutta la corispondenza di "lettere" del FVG viene raccolta alla sera e trasportata al centro meccanografico di selezione( ad alta velocita') di Mestre durante la notte ed alle prime ore dell'alba (dello stesso giorno o del seguente) vengono ritrasportate nelle varie poste delle varie citta'; da dove vengono poi distribuite (a piedi) dai postini (a contratto). Questa procedura (che sembra folle) e' piu' sicura e veloce che non avere 10 o 20 persone che dovrebbero lavorare di notte, per ogni citta', per selezionare la corrispondenza, che e' impensabile agli attuali concetti di impiego di personale e relativi costi.
Siccome questa attivita' non va alla velocita della luce (come con la e-mail) e gli umani interventi dipendono dalle varie leggi di Petri, Parkinson etc gli errori sono possibili e peggiorano le medie statistiche che vengono ogni tanto esibite dalle Poste Italiane. Con 60 o 68 centesimi di francobollo non si puo' avere la perfezione ma solo un ragionevole livello di servizio. Con i "corrieri" i costi sono 300 volte maggiori ed altrettanto migliori i servizi.
Scritto da: Tullio | 22/07/2010 a 16:14
Tullio: mi spiegheresti come mai anni fa (prima di questa genialata) le lettere arrivavano prima?
Scritto da: luciano / idefix | 22/07/2010 a 16:29
Luciano, hai le tue ragioni, ma a seconda del livello di urgenza di una comunicazione si usano generalmente mezzi diversi. Se ho urgenza di parlarti, ti chiamo al cellulare; se ne ho un po' meno, ti mando un sms che magari leggerai appena ti liberi o entro la giornata; se ne ho meno ancora, ti mando una mail che magari leggerai tra oggi e domani o entro pochi giorni. Chi manda una lettera in genere lo fa perché ha ancora meno urgenza e la sua comunicazione può aspettare. La tua questione di principio mi è chiara, ma fatti 100 gli utilizzatori della posta tradizionale, forse il 5% la userà per inviare una comunicazione urgente, e un servizio viene strutturato sulla base di come viene utilizzato dalla maggioranza dei clienti (sì, sì, Luciano, utenti, ok? :-) ). Poi capisco che per te è servizio pubblico, e che quindi la spesa non deve contare nulla e se le Poste sono in perdita evviva, e anziché mandare una mail praticamente gratis pretendo il mio diritto a contribuire al disboscamento dell'Amazzonia con un plico cartaceo spendendo 60 centesimi, ma sono punti di vista.
Scritto da: offender | 22/07/2010 a 16:47
Allora le Poste dovrebbero chiudere il servizio di spedizione e consegna delle lettere: sarebbe più onesto.
Scritto da: luciano / idefix | 22/07/2010 a 21:12
No, perché può capitare di dover spedire qualcosa in cartaceo, e senza particolare urgenza.
Scritto da: offender | 22/07/2010 a 21:25
Allora mi devono dire chiaro e tondo:
"la vostra busta sarà recapitata in una decina di giorni"
Invece (sul sito di Poste italiane, c'è scritto:
"Posta Prioritaria
Per spedire lettere in modo veloce, facile ed economico in Italia e nel mondo"
Capisci, Offender, c'è scritto "IN MODO VELOCE"
Scritto da: luciano / idefix | 23/07/2010 a 08:52
Il libro è stato da me spedito un'ora fa, come lettera, dentro una busta gialla dall'Ufficio Postale di Loano. Ora vediamo quando impiega...
ciaoooooooooo
Scritto da: P@ola | 23/07/2010 a 11:18
Allora mi devono dire chiaro e tondo:
"la vostra busta sarà recapitata in una decina di giorni"
Su questo sono d'accordo.
Scritto da: offender | 23/07/2010 a 11:46
Grazie, P@ola.
Appena arriva ti avverto.
Scritto da: luciano / idefix | 23/07/2010 a 12:27
per le Poste Pubbliche (non solo in Italia)il servizio corrispondenza e' sempre piu' un costo. Il servizio deve essere mantenuto per via di qualche centinaio di trattati internazionali, ma evidentemente non e' proprio una priorita', visto che costa piu' di quanto renda. Ci sono paesi, come la Gran Bretagna, in cui il servizio e' ottimo (perticolarmente a Londra) con piu' distribuzioni al giorno (la prima e' alle sette del mattino), nei paesi anglosassoni la Posta e' ancora una cosa seria,e chi la legge di frodo viene punito con prigione etc. Da noi e' diventato un optional in attesa del ricambio generazionale quando tutti avranno e sapranno usare qualche I-gizmo. In questa dolce attesa le Poste fanno il possibile per scoraggiare la obsoleta corrispondenza cartacea, anche perche' "carta canta" e quindi e' pericolosa. I periodici godono di trattamento diverso (pagano di piu')e sono programmabili; la corrispondenza no. Inoltre prova ad inviare una cartolina di auguri Natale/Pasqua, anche con largo anticipo, dall'estero (compresa Slovenia). Se va bene arriva dopo tre mesi e lo shock dei riceventi e' notevole e puo' provocare delle reazioni offensive. Quindi calma, alla fine la posta arriva... come la morte...
Scritto da: Tullio | 25/07/2010 a 21:18
E perchè in Italia la spedizione "fisica" della corrispondenza la usano in pochi e di conseguenza il servizio è troppo costoso?
Perchè la distribuzione è grottesca.
Spesso un servizio viene chiuso con la scusa: "non lo usa nessuno". E ti credo!! Fa schifo...
Provate a farlo funzionare.
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 08:51