Si sta avvicinando la chiusura della Rete per rettifica.
Il killer è il Comma 28 del ddl intercettazioni in discussione alla Camera.
Con questo killer, viene esteso a tutti i “siti informatici” l’obbligo di rettifica previsto dalla antiquatissima legislazione sulla stampa.
Il ddl obbliga infatti alla rettifica “tutti i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”.
Insomma: per chi gestisce un blog resta l’obbligo di rettifica negli stessi termini (e con il rischio delle stesse sanzioni di un editore vero e proprio).
Dunque: io sono obbligato a pubblicare entro 48 ore le rettifiche.
In pratica: io scrivo un articolo documentato e attendibile contro Silvio Berlusconi e lo pubblico su questo blog alle 07.00 di lunedì mattina. Poi chiudo il gas e parto con mia moglie per una settimana su lago di Bled in Slovenia, senza computer e in tutto relax.
Alle 9.15, un Tizio scrive sul mio blog un commento in cui riporta una notizia errata sul presidente del Consiglio.
Alle 10.20, lo studio legale Ghedini (venuto a conoscenza del fatto) fa un esposto alla Polizia postale.
Alle 12.40 mi viene comunicato per email che ho tempo 48 ore per rettificare le inesattezze scritte da Tizio.
Io non ne so nulla.
Alle 12.40 di mercoledì, il mio blog viene oscurato e parte nei miei confronti un procedimento giudiziario (con tanto di multa).
Una sanzionaccia fino a 12mila e 500 euro.
Come si chiama il partito di Berlusconi?
Ah sì...PdL.
Partito della Libertà.
Ecco il testo del comma 28, votato dal Senato:
All’articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
«Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell’articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;
b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le seguenti: «, senza commento,»;
c) dopo il quarto comma è inserito il seguente:
«Per la stampa non periodica l’autore dello scritto, ovvero i soggetti di cui all’articolo 57-bis del codice penale, provvedono, su richiesta della persona offesa, alla pubblicazione, a proprie cura e spese su non più di due quotidiani a tiratura nazionale indicati dalla stessa, delle dichiarazioni o delle rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni da essi ritenuti lesivi della loro reputazione o contrari a verità, purché le dichiarazioni o le rettifiche non abbiano contenuto di rilievo penale. La pubblicazione in rettifica deve essere effettuata, entro sette giorni dalla richiesta, con idonea collocazione e caratteristica grafica e deve inoltre fare chiaro riferimento allo scritto che l’ha determinata»;
d) al quinto comma, le parole: «trascorso il termine di cui al secondo e terzo comma» sono sostituite dalle seguenti: «trascorso il termine di cui al secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica e sesto comma» e le parole: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo e quarto comma» sono sostituite dalle seguenti: «in violazione di quanto disposto dal secondo, terzo, quarto, per quanto riguarda i siti informatici, quinto e sesto comma»
Ma sono 48 ore o sette giorni dalla richiesta? In ogni caso questa legge fa ridere ed è nella sostanza inapplicabile.
Scritto da: offender | 23/07/2010 a 16:19
Il massimo che può succedere è che alle 12 e 40 di mercoledì lo Studio Ghedini faccia richiesta di oscuramento del blog ai gestori di Typepad:
Six Apart Ltd
548 Fourth St
San Francisco, CA 94107
US
I quali risponderanno: "Mr. Ghedini, fuck you"
La sanzione non è applicabile in quanto tu scrivi e pubblichi negli Stati Uniti e quindi non sei soggetto al codice civile e penale italiano.
Questo in teoria. In pratica, sono abbastanza convinto che nessuno farà nemmeno un tentativo.
Questa legge non è un killer e nemmeno una scoreggia, è solo una sparata da bullo delle medie.
Scritto da: offender | 23/07/2010 a 17:01
E' una vergogna ... voglio dire, ovviamente, che è una vergogna che Tizio scriva cose non vere sul Presidente del Consiglio. Ecchè diamine, mi consenta: prima deve documentarsi. :-)
La Legge è uguale per tutti e non ammette ignoranza (eccetto per quanto riguarda chi le fa)!
Scritto da: ilva | 23/07/2010 a 17:56
Offender, io credo che questa legge non sia una sparata da bulletto delle medie. Corriamo sempre il rischio che venga approvata e firmata da Napolitano. La partita, purtroppo, è ancora aperta.
A prescindere dal comma 28, qualcuno di voi ha provato a protestare contro la disinformazione dei TG di regime? Beh, è impossibile. Hanno siti web, ma non contatti a cui rivolgersi.
Io ho fatto giusto in tempo ad inviare una mail alla redazione del TG1 di "leccolin-scodinzolini", quando la Busi ha comunicato il suo "ritiro dalle scene". Da quel momento in avanti (con l'entrata di "giovani leve" nel settore web del tg1) non esistono più contatti con la redazione.
Il bavaglio ce l'avevamo già da un bel po'.
E quello dei tg è solo uno dei tanti esempi.
Scritto da: Alessandra | 23/07/2010 a 18:03
"Offender, io credo che questa legge non sia una sparata da bulletto delle medie. Corriamo sempre il rischio che venga approvata e firmata da Napolitano. La partita, purtroppo, è ancora aperta."
Ciao Ale, forse non sono stato chiaro: mi riferivo esclusivamente alle parti citate da Luciano, che se anche passassero, avrebbero l'effetto che ho descritto.
Scritto da: offender | 23/07/2010 a 18:06
Ciao Offender. Scusami, pensavo ti riferissi a tutta la legge. ;-)
Scritto da: Alessandra | 23/07/2010 a 19:20
Anch'io ho provato a scrivere al Tg1: non esistono indicazioni di contatti con la redazione.
Scritto da: luciano / idefix | 23/07/2010 a 20:43
Rischio che venga firmata da Napolitano? Non è un rischio, è una certezza, Napolitano firma tutto, non si avvale del potere di rimandare una legge alle Camere perché "tanto la ripresenterebbero e la seconda volta sarei comunque costretto a firmare". Ah... quanto mi mancano Ciampi e Scalfaro, ben altra tempra rispetto a questo Re Travicello
Scritto da: Eeka | 23/07/2010 a 22:19
Più il Pd vota emendamenti e articoli e commi e più aumenta la possibilità che la legge APPAIA come un provvedimento "condiviso".
Scritto da: luciano / idefix | 24/07/2010 a 10:12
Mi sembra che per la legge italiana l'ignoranza non sia ammesa.
Quindi ne deduco che tu NoN possa dire
:
"Io non ne so nulla."
.
Ho il sospetto che chi tiene in piedi un Blog non possa dire "oggi chiudo la saracinesca e me ne disinteresso...credo che il senso di responsabilità di ciò che si scrive vada ben oltre..."
Ripeto: credo
Domanda: i giornali possono "chiudere per es. 36 ore a loro totale discrezione e andarsene in vacanza ?"
Ripeto: suppongo
Scritto da: P@ola | 24/07/2010 a 16:59
Non ho capito bene.
Da quello che intuisco della tua domanda: no, io non potrò dire "non sapevo, non me ne sono accorto, ero in vacanza, avevo la febbre, avevo il pc guasto, l'adsl era fuori uso e dunque non sono riuscito a eseguire la disponsizione della rettifica entro le 48 ore"
Scritto da: luciano / idefix | 24/07/2010 a 17:20
Ma i giornali sono i giornali e un blog è una cosa ben diversa. Non ho nessun obbligo di aggiornare un blog, che è una sorta di diario personale. Se mi va scrivo, se non mi va lo posso pure lasciare fermo per mesi.
L'equivoco di fondo è proprio questo: confondere blog e mezzi di informazione
Scritto da: Eeka | 24/07/2010 a 17:32
Perchè il Blog non è secondo te un mezzo di informazione personale ?
Perchè il tuo diario non te lo scrivi su di un quadernetto e basta ? E' il pubblicarlo in rete he fa la differenza.
Dimmi piuttosto che siamo in assenza di una chiara legislazione in merito al Bloh, questo sì lo accetto...
Scritto da: P@ola | 24/07/2010 a 18:05
Sì Luciano,
temo proprio che sia così, anche se non ho approfondito la legislazione in merito.
Non credo si possa pubblicare un qualcosa e poi "scordarsene"...
Se pubblichi una menzogna su di un tuo libro, se diffami qualcuno su di un tuo libro, tu dopo puoi andare in vacanza o cambiare Paese, ma verranno a cercarti pure là...
Scritto da: P@ola | 24/07/2010 a 18:08
Mi fa sorridere come nessuno tenga conto di quanto ho scritto...
Scritto da: offender | 24/07/2010 a 19:15
Offender: la sanzione sarà applicabile perchè (se qualcosa non va sul mio blog) beccheranno me.
La tua obiezione non regge: valeva all'epoca (primi anni Sessanta) in cui Feltrinelli stampava in Svizzera il "Tropico del cancro" di Miller (proibito in Italia) e poi lo vendeva (in italiano) nella Svizzera italiana. Ma adesso non è così. Comunque (al di là dell'oscuramento del blog) resta la multa fino a 12.500 euro. E questo vuol dire creare terrore nei bloggers, per dissuaderli dall’occuparsi di argomenti che possono infastidire i "potenti".
Scritto da: luciano / idefix | 24/07/2010 a 21:22
Sì penso che il fine ultimo sia diffondere il terrore. Siccome io ero convinto di scrivere un diario, invece scopro di essere equiparato ad un giornale... beh meglio che stia zitto o che mi occupi di argomenti futili. Come nelle barberie di una volta ci sarà il cartello "qui non si parla di politica né di religione"
Scritto da: Eeka | 25/07/2010 a 00:11
"Offender: la sanzione sarà applicabile perchè (se qualcosa non va sul mio blog) beccheranno me. "
Wikileaks? http://nessunbavaglio.info/? I domini all'estero che l'IDV sta comperando? Si sono tutti sbagliati? Luciano, NON possono chiedere a un gestore straniero di chiudere, chi andrebbe a San Francisco a costringere i signori typepad, i carabinieri con il charter???? Non possono farti pagare una multa per ciò che scrivi all'estero! Se pubblico un articolo sul New York Times, mi possono fare pagare una sanzione secondo te?
Scritto da: offender | 25/07/2010 a 07:00
Eeka tu hai scritto un diario, questo sì, ma non lo hai tenuto per te.
Lo hai pubblicato.
Hai reso pubblico il contenuto.
C'è una grande differenza, a mio parere
Scritto da: P@ola | 25/07/2010 a 07:27
Offender, la risposta è semplice: certo che sì, purtroppo. E non lo dico io (che non capisco un tubo): lo dicono giuristi e avvocati che si stanno occupando della vicenda.
Dopo di che, è ovvio che il ddl è pessimo e le eventuali cause saranno un inenarrabile casino (fatto di ricorsi su ricorsi) quando arriveranno in Tribunale.
Scritto da: luciano / idefix | 25/07/2010 a 11:16
"Offender, la risposta è semplice: certo che sì, purtroppo. E non lo dico io (che non capisco un tubo): lo dicono giuristi e avvocati che si stanno occupando della vicenda. "
Hai dei link?
Scritto da: offender | 25/07/2010 a 20:27
Ho letto vari articoli su giornali cartacei.
Comunque, ecco un link: http://www.agoravox.it/Le-ragioni-del-no-al-comma-ammazza.html
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 08:42
Ciao Luciano, secondo me ti sbagli. Stasera o quando ho tempo ti rispondo in maniera circostanziata.
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 10:26
Luciano, devo dire che sono daccordo con Offender. Proprio stamattina su Repubblica è apparso questo articolo:
http://www.repubblica.it/esteri/2010/07/26/news/islanda_paese_senza_bavaglio-5830551/?ref=HREC1-2
Come potrai tu stesso constatare, nell'articolo si parla anche e soprattutto di spazi web esteri ai quali si può accedere per poter pubblicare in rete senza censure e museruole varie.
In ogni caso, a prescindere da questo articolo, è vero quanto sostiene Offender.
Scritto da: Alessandra | 26/07/2010 a 11:20
Offender, cosa vuoi che ti dica?
Lasciamo che questa parte della legge venga approvata così com'è senza muovere un dito perchè tanto non potranno farci niente?
E' questo?
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 11:54
Le osservazioni di Offender sono estremamente circostanziate e ritengo che le cose stiano come dice lui, ma il punto non è questo. Il punto è che al momento attuale viene data un'informazione di tipo terroristico che mira proprio ad accreditare il rischio reale di sanzioni. Questo potrebbe avere come conseguenza che i blogger meno avvertiti, meno competenti, più timorosi effettivamente si mettano paura e si autocensurino, evitando di toccare certi temi, il che è esattamente ciò che si propone la cosiddetta legge bavaglio
Scritto da: Eeka | 26/07/2010 a 11:55
Però se leggo questo intervento su Il fatto quotidiano (è un avvocato che scrive) qualche dubbio mi viene...
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/07/26/vogliono-imbavagliare-anche-la-rete/44067/
Scritto da: Eeka | 26/07/2010 a 13:33
Se il problema sono i commenti basta "chiuderli" per il tempo che vai in vacanza, informando i tuoi lettori.
Poi non ho capito, se sono irreperibile, come fanno a comunicarmi "per e-mail" il problema. Lo stato non mi obbliga a leggere quotidianamente la posta, quindi la "comunicazione" non ha valore legale. Devono inviarmi una raccomandata, che leggerò quando mi verrà notificata, e da quel momento avrò 48 ore di tempo...
Scritto da: Mammifero Bipede | 26/07/2010 a 14:08
Mammifero, anche a te chiedo la stessa cosa: aspettiamo che la legge venga approvata senza fare nemmeno un sospirinuccio di protesta?
Io non sono d'accordo.
Scritto da: luciano / idefix | 26/07/2010 a 18:04
"Offender, cosa vuoi che ti dica?
Lasciamo che questa parte della legge venga approvata così com'è senza muovere un dito perchè tanto non potranno farci niente?
E' questo?"
E come ti è venuta in mente questa interpretazione? Al limite è il contrario. Protestiamo per la gravità di quanto la legge asserisce, ma contribuiamo ad arginare l'onda di terrore che essa aspira a creare, informiamo gli altri blogger di quali rischi si corrono effettivamente. Dipingere scenari apocalittici, caro Luciano, fa il gioco e gli interessi della cricca berlusconiana, semmai sono io a fare il gioco opposto.
L'obbligo di rettifica e il relativo oscuramento e sanzione sono, ed è una vergogna, legge italiana. Per essere soggetti alla legge italiana, è necessario che il "registrant", ovvero l'entità o la persona fisica a cui il domino web è intestato, risieda in Italia. Questo non lo dico io, ma direttiva europea sul Commercio elettronico. Nel tuo caso, tu non hai intestato un bel nulla in quanto typepad.com appartiene a una società americana. Il "luciano." è quello che si dice un dominio di terzo livello, una configurazione a livello server DNS che non ha alcuna controparte legale e di fatto afferisce al domino di 2o livello sottostante. Non è intestato di sicuro a te, perché non è intestato a nessuno (a prescindere dal fatto ovviamente, che solo per rivelare la tua identità e indirizzo, i gestori di typepad richiederebbero il mandato di un giudice americano) . Altri blogger, come Zauberei ad esempio e chiunque stia su Kataweb, dovranno rispondere alla legge italiana, ma anche per lei, e pure per te se vuoi andare sul sicuro e non ti intendi di 2i e 3i livelli, ci sono varie soluzioni. Piattaforme come Wikileaks (che sono balzate all'onore delle cronache proprio in questi giorni per avere rivelato notizie riservate sulla guerra in Afghanistan, leggi ancora Repubblica? http://tinyurl.com/2wlpv8r) hanno già dichiarato che saranno pronti ad accogliere a braccia aperte i "profughi" italiani. Non parliamo poi della legge approvata in Islanda: http://tinyurl.com/385hxzv
Sapendo come agire, potrai pubblicare tutto quello che il ddl ti racconta che dovrai tacere, senza che tu ti preoccupi di verificare, accecato dall'indignazione: pure intercettazioni che in Italia non sono legali, se ne vieni in possesso. E poi, se anche hai un blog residente in Italia, potrai divertirti a citare la notizia e linkarla sul blog italiano, in quanto la stai riportando e non pubblicando. Non ti fidi di me? Forse questa è una fonte che ritieni affidabile:
http://tinyurl.com/32jrut4
Pertanto Luciano, protestiamo, ma non da pecore spaventate da un chihuahua che abbaia. Protestiamo da esseri consapevoli e informati, e soprattutto informiamo gli altri, specialmente se ci riteniamo dei giornalisti.
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 19:59
alla voce intercettazioni che in italia non sono legali, leggasi intercettazioni che in italia non è legale pubblicare
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 20:03
Eeka, leggo ora il tuo intervento: il punto non è questo? Il punto è ESATTAMENTE questo: contribuire a diffondere il terrore, o combatterlo facendosi beffe di questa legge. In più saranno a farsene beffa, più la legge si rivolterà contro il suo ideatore. L'articolo che citi è un'immensa cazzata, e quello de L'Unità pure, ma non mi stupisce: anziché informare si preferisce gettare benzina sul fuoco dell'indignazione, con la vocazione al guaito e il delirio di impotenza tipicamente sinistrorsi.
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 20:16
Offender: che l'allarmismo faccia il gioco dei censori l'ho detto io, senza necessità di ricorrere agli insulti gratuti. La presunzione e il disprezzo di la pensa diversamente sono altrettanto fastidiosi del vittimismo o della tendenza al guaito come la chiami tu.
Scritto da: Eeka | 26/07/2010 a 23:14
"Offender: che l'allarmismo faccia il gioco dei censori l'ho detto io, senza necessità di ricorrere agli insulti gratuti"
Eeka, io non ho mica insultato te, ma chi disinforma sapendo di disinformare come L'Unità e il Fatto, che hanno senza dubbio gli strumenti per sapere di stare mentendo. Io non disprezzo chi la pensa diversamente, ma chi con dolo e falsità e per convenienza personale, diffonde quello stesso terrore a cui dichiara di opporsi. Se hai compreso diversamente, mi spiace: forse sono stato poco chiaro io.
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 23:25
Ovviamente ciò che ho detto di te si applica anche a Luciano, se per caso anche lui avesse inteso diversamente.
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 23:26
Con dolo? Mi sembra un'accusa piuttosto grave Offender. Lo puoi provare che ci sia stato nella diffusione di notizie errate?
Scritto da: Eeka | 26/07/2010 a 23:33
Questa mi sembra polemica sterile, ma ti rispondo. Trovo altamente improbabile, quando sono sotto gli occhi di tutti gli articoli e i documenti che spiegano come la legge sia facilmente aggirabile, che L'Unità non sappia che sta diffondendo notizie false. Particolarmente lampante è poi il caso de Il Fatto, che pubblica un articolo allarmistico come quello da te linkato, quando uno dei suoi stessi giornalisti ha asserito e documentato il contrario. Se non è dolo quindi, è un formidabile abbaglio collettivo corredato da un improbabile susseguirsi di malintesi e distrazioni. I miei interventi in ogni caso volevano essere chiarificatori ma mi sembra che siano stati percepiti molto negativamente. Scusatemi per l'interruzione, fate come se non avessi scritto nulla. Ma non rettificherò :-)
Scritto da: offender | 26/07/2010 a 23:41
Continui a non provare il dolo, ma fa lo stesso.
Scritto da: Eeka | 26/07/2010 a 23:56
Ma infatti è quello che ho detto: "Se non è dolo quindi, è un formidabile abbaglio collettivo corredato da un improbabile susseguirsi di malintesi e distrazioni". In ogni caso ripeto, scusatemi per l'interruzione.
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 00:04
Anzi Luciano cancella pure i miei commenti, inutili a quanto vedo, e forse dannosi. I miei interventi su questo post si chiudono qui.
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 00:06
Offender sei stato chiarissimo e ti ringrazio sentitamente.
Io per certo copio e incollo quanto da te scritto.
Grazie ancora.
Ciaooooooooooooooooooooo
Scritto da: P@ola | 27/07/2010 a 08:21
Offender ha dimostrato la differenza che esiste tra un blog e un vero e proprio "organo di informazione".
Mettendo a nudo tutti i limiti di questo mio post sul comma anti-web del ddl governativo.
Provo a riassumere?
1) Io ho scritto in fretta un post allarmato in cui (in modo molto molto superficiale) lanciavo un ringhio contro quel provvedimento.
2) Offender lo ha criticato sostenendo fosse allarmistico e fondato sull'ignoranza delle teconolgie e delle legislazioni internazionali.
3) Io ho stracapito le sue intenzioni e l'ho scritto con un tono un po' sprezzante.
4) Invece di mandarmi a cagare, lui pazientemente mi/ci ha spiegato dove sbagliavo, fornendo (a me e agli altri) vari dati.
Ecco: se invece di scrivere su un blog lo facessi su un vero e proprio giornale, questo lavoro (lo scambio con uno o più persone competenti) lo avrei fatto PRIMA di pubblicare il mio articolo. Voi direte: e perchè non l'hai fatto comunque?
Perchè il blog (per quanto io cerchi di controllare i testi, di non mettere on line notizie infondate, di verificare i dati che cito eccetera) resta pur sempre un prodotto dilettantistico (nel senso di "realizzato per diletto"), magari prezioso per l'informazione, la libertà e lo scambio di idee ma non assimilabile (nè concettualmente nè tantomeno civilmente o penalmente) a un "giornale".
Scritto da: luciano / idefix | 27/07/2010 a 09:13
Ritorno a commentare per ringraziare dei ringraziamenti, sia quelli online di Paola che quelli per mail di Luciano. Avrò bisogno del vostro sostegno quando L'Unità mi denuncerà per avere accusato di dolo il suo imbrattacarte :-)
In ogni caso sto preparando un breve vademecum detto del "blogger sicuro", lo condividerò presto con voi ;-)
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 10:45
Oh sì, aspetto di leggerlo con piacere
con molto piacere, Offender
Scritto da: P@ola | 27/07/2010 a 11:32
P@ola: è arrivato il pacchetto. Grazie davvero.
Scritto da: luciano / idefix | 27/07/2010 a 14:48
SCusa se non vi ho allegato alcun messaggio. Lo so, è maleducato spedire così, ma sono giorni particolari, questi perchè sto provando una nuova terapia contro l'insonnia e mi provoca dei problemi.
-
Sono sicura che le idee espresse dall'autore incontrino il tuo favore.
Quanto alla loro reale applicabilità ...è un'altra cosa.
-
Ha impiegato poco ad arrivare, tutto sommato !
Scritto da: P@ola | 27/07/2010 a 15:48
Chi vuole il vademecum? Fatemi avere la vostra mail tramite Luciano.
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 16:42
Offender, piacerebbe anche a me avere il tuo vademecum. Quando puoi, ovviamente. Grazie mille.
Scritto da: Alessandra | 27/07/2010 a 17:03
Potremmo pubblicarlo qua.
Scritto da: luciano / idefix | 27/07/2010 a 17:14
Ciao Luciano, preferirei di no perché fa riferimento a siti e domini esistenti. Andrebbe generalizzato di più per pubblicarlo e io non ho tempo in questo momento. Comincio a mandarlo a te e Alessandra, giralo pure anche a P@ola ma con preghiera di non pubblicarlo o divulgarlo.
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 17:20
Spedito.
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 17:23
paolazaino@tiscali.it
e/o
paolaefederico@gmail.com
Scritto da: P@ola | 27/07/2010 a 17:40
Ok, te lo giro subito
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 17:41
Ovviamente non mi prendo responsabilità alcuna per ciò che dovesse succedervi dopo aver messo in pratica le mie osservazioni, che hanno scopo meramente divulgativo ;-)
Scritto da: offender | 27/07/2010 a 17:46
Grazie Offender.
Ne ho appena preso visione.
Tranquillo, nn lo diffonderò.
Ma lo leggerò con più calma domani.
Ciaooooooooooooooooo
Scritto da: P@ola | 28/07/2010 a 06:42
Molto interessante la vostra discussione.
Si puo' avere il vademecum di Offender?
artemisiavive [at] gmail.com
Grazie!
Scritto da: Artemisia | 29/07/2010 a 14:36
arrivo :-)
Scritto da: offender | 29/07/2010 a 14:40
"Perchè il blog (per quanto io cerchi di controllare i testi, di non mettere on line notizie infondate, di verificare i dati che cito eccetera) resta pur sempre un prodotto dilettantistico (nel senso di "realizzato per diletto"), magari prezioso per l'informazione, la libertà e lo scambio di idee ma non assimilabile (nè concettualmente nè tantomeno civilmente o penalmente) a un "giornale"."
Scusate, arrivo in ritardo sulla discussione e magari l'avete già chiusa...
La mia opinione è che se si fa INFORMAZIONE non esiste l'approssimazione, bisogna rispettare le stesse regole con cui si fa informazione fuori dal web; se si fa OPINIONE, beh, indipendentemente dal comma 28 se uno scrive cose che hanno rilevanza penale...anche in questo caso è giusto che sul web valgano le stesse leggi che valgono fuori.
Condivido molto la posizione di P@aola ed Offender, dunque, ma ci ho fatto un post sopra...http://luposelvatico.blogspot.com/2010/07/e-se-il-rigore-facesse-bene-alla.html
Scritto da: luposelvatico | 29/07/2010 a 17:02
Io però non sostengo che la legge sia giusta, bensì che sia una sparata irrealizzabile.
Scritto da: offender | 29/07/2010 a 17:06
Lupo selvatico: un blog NON è un giornale: intanto non ne ha la periodicità e non è registrato. E poi esistono già strumenti giuridici di tutela per chi si ritiene leso da quanto scritto su un blog(diffamazione, risarcimento danni patiti, pubblicazione della sentenza...).
Scritto da: luciano / idefix | 29/07/2010 a 22:40
@Offender: scusami, hai ragione...non è la stessa posizione:-)
@luciano: appunto, se un blog non è un giornale, di che preoccuparsi? produrrà opinioni e non produrrà notizie, quindi non sarà toccato dalla norma. Ma se è un "giornale mascherato", che rispetti semplicemente le regole dei giornali "dichiarati". Diciamo che quel che non mi convince è l'idea che il web sia una zona franca dove, in nome della libertà di espressione, si faccia liberamente quel che altrove è normato.
Scritto da: luposelvatico | 30/07/2010 a 09:25
"Diciamo che quel che non mi convince è l'idea che il web sia una zona franca dove, in nome della libertà di espressione, si faccia liberamente quel che altrove è normato."
Dipende dall'altrove e dalla norma. Se l'altrove e l'Iran e la norma quella di Ahmadinejad, ben venga la zona franca.
Scritto da: offender | 30/07/2010 a 10:42
Lupo: probabilmente non riesco a spiegarmi. Il ddl sulle intercettazioni e sulla stampa fa esplicito riferimento ai "siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica". E ciò (ci piaccia oppure non ci piaccia) comprende i blog.
Che poi l'applicazione del ddl (se verrà approvato...cosa della quale comincio a dubitare) aprirà innumeravoli e complessi contenziosi (tecnici e giuridici) è un'altra questione.
SULLA RESPONSABILITA' DEI BLOG: esistono già leggi precise. Per esempio: se in un post io scrivo che Tizio è un trafficante di cocaina e ciò è privo di fondamento, Tizio può denunciarmi.
La demenza liberticida del comma 28 va in una direzione diversa: in particolare, pretende che i blog facciano le eventuali rettifiche entro 48 ore.
Scritto da: luciano / idefix | 30/07/2010 a 10:49